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Oltre La Siepe #7 (Novembre 2010)

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Il settimo numero dell’e-magazine mensile di Lombardia Film Commission sulle nuove frontiere dell’audiovisivo. Una rivista scritta e curata da Andrea Materia (www.twitter.com/andreamateria).

Il settimo numero dell’e-magazine mensile di Lombardia Film Commission sulle nuove frontiere dell’audiovisivo. Una rivista scritta e curata da Andrea Materia (www.twitter.com/andreamateria).

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  • 1. Supplemento alla Newsletter di Lombardia Film Commission OLTRE LA SIEPE Sguardi SuLL’iNNovazioNe audioviSiva Novembre 2010 | a cura di Andrea Materia (www.twitter.com/andreamateria) 7 Quando un broadcaster storico come NBC convoca gli investitori per convincerli che “Old is the new Young”, da un lato ammette platealmente che il pubblico della sua tv è fatto di anziani, dall’altro tenta di dimostrare che è un target più appetibile. Diverse ricerche confermano che se gli anziani preferiscono la tv generalista, i target 18/34 preferiscono fruire di contenuti via web. La tv è invecchiata sia per la concorrenza di nuovi mezzi, sia per il sempre più scarso rinnovo delle formule narrative e la sostanziale immobilità dei palinsesti. A noi non interessa prendere alcuna posizione, ci interessa di più fotografare il mercato per far capire ai creatori di contenuti La TV è inVecchiaTa, e ai produttori come orientarsi ma è (soLo) e anche come diversificarsi. Per questo continuiamo a monitorare coLpa di quello che succede nel mercato americano, dove fenomeni come inTerneT? la nascita di Hulu e lo sviluppo del social networking stanno In questo numero… rimettendo in discussione la catena del valore creazione- produzione-distribuzione. Mentre veniamo a conoscenza dei primi timidi tentativi italiani di branded entertainement, continuiamo a rendere conto dei web-serials di maggior successo e delle nuove classifiche che Advertising Age sta dedicando agli spot virali. Semplicemente perché fanno parte di un nuovo approccio alla pubblicità che tiene conto ▲ Le ultime news sulle branded webse- ries e il nuovo filone dei web reality delle innovazioni tecnologiche e comportamentali. E quindi perché ◀ E ancora... c’è molto da imparare di nuovo. - Hollywood scopre i Facebook games - L’extralusso in formato web video Alberto Contri - Quanto vendono su iPad le riviste Presidente Lombardia Film - Le classifiche della “viralità” Commission
  • 2. La TV GeneraLisTa è (moLTo) inVecchiaTa: coLpa (soLo) di inTerneT? grafico tratto da comScore data Mine (15 ottobre 2010) Dati elaborati da comScore (www.comscoredatamine.com) Secondo un’indagine condotta a Settembre 2010 da tà media dei canali generalisti rai è di 57 anni. Persino comScore la popolazione webvideo dipendente in eu- in america l’età media televisiva è cresciuta a un ritmo ropa – quantomeno nel campione monitorato, ovvero doppio rispetto all’invecchiamento della popolazione glo- inglesi, francesi e tedeschi – non è poi così ristretta bale (passata soltanto da 33 a 38 anni). a liceali e universitari, così come si potrebbe imma- Se nel 1991 chi seguiva Fox aveva appena 29 anni ginare. C’è però una prevalenza di giovani, questo è in media, chi aBC 37 anni, per la NBC erano 42 e innegabile. una volta proceduto alle somme algebri- per CBS 45, appena due decadi dopo sembra essersi che, infatti, la fascia demografica 15/44 anni supera attivato un qualche virus di mummificazione: l’utente la fascia 45+ anni in maniera debordante: 55-60% medio della Fox ha adesso 44 anni, della NBC 49 (tra contro 35-40%. dati analoghi arrivano dagli Stati uni- le quattro maggiori emittenti d’oltre atlantico è quella ti, dove una ricerca congiunta YouTube e Next New che si è “conservata” meglio), della aBC 51 e della Networks ha inquadrato il pubblico delle trasmissioni CBS 55. web original, ovvero programmi concepiti e distribuiti Poiché storicamente i network vendono gli spot fa- primariamente attraverso web, in un target 18/34 nel cendosi pagare un significativo premio per gli spetta- 65% dei casi. tori di età inferiore ai 54 anni, risvegliarsi con le rughe Sono statistiche in stridente contrasto con quelle tele- non è una novità a cui possono rassegnarsi con se- visive fornite dalle sempiterne rilevazioni Nielsen, riela- renità. Prima però bisogna stabilire cosa sia succes- borate da Steve Sternberg per Baseline inc.. L’età media so, e sono cause di valore universale, applicabili ai dello spettatore di Tv lineare è ormai ovunque superiore palinsesti di qualsiasi nazione, Stivale incluso. Sono ai 50 anni; in italia secondo il centro studi Barometro l’e- essenzialmente quattro.
  • 3. ❶ Tra il 1991 e il 2010 c’è ❸ Molti show di culto per almeno lo zoccolo duro. o meglio, di mezzo Internet. Chi legge l’audience giovane NON lo garantivano; l’autunno 2010 questa rivista è al corrente dei sono stati sostituiti con si è caratterizzato per i primi flussi migratori delle risorse altri prodotti idonei agli fallimenti del filone giudiziario, pubblicitarie verso l’online video stessi demografici. Con la con flop eclatanti come The (si veda ad esempio il report fine di Friends nel 2004 gli Whole Truth, prodotto da Jerry su Hulu in oltre La Siepe N.4). aficionados under 40 della NBC Bruckheimer, e outlaw, interpretato una migrazione determinata non hanno trovato alternative dal popolarissimo Jimmy Smits di dall’irresistibile attrazione deglinella programmazione, e NYPd Blue e West Wing. inserzionisti verso contenuti hanno abbandonato in massa graditi ai più giovani Ma il canale. L’ampia disponibilità Paradossalmente è proprio internet non è l’unica causa di intrattenimento su un ampio la CBS, la più “anziana” delle dell’invecchiamento precoce numero di piattaforme mediatiche emittenti, ad aver iniziato a della Tv. ha reso la scelta indolore per svecchiare il catalogo, puntando questo pubblico. Lo stesso è sulle sitcom, il format seriale più ❷ Un’enorme responsabilità accaduto quest’anno per aBC/ amato dai giovani, prendendo è da attribuire ai broadcaster disney dopo il (deludente e addirittura ispirazione da Twitter. stessi e alla loro politica di controverso) finale di Lost; ora risultato: due hit a sorpresa per cautela, se non immobilismo, lo show più seguito della aBC, Mike & Molly e $h*! My dad Says, verso formule narrative l’edizione locale di Ballando entrambe serie completamente non testate. Negli anni ’80 si con le Stelle, ha uno spettatore nuove, a basso budget, ma cambiava palinsesto più spesso. tipo di 60 anni. invece di estremamente creative e godibili. un alto tasso di rinnovamento contrastare la tendenza, i ora ci sono almeno 4 sitcom in comporta tuttavia dei rischi – gli network l’hanno blandita per preparazione tratte da Twitter e da show inediti hanno maggiori incamerare sul breve termine blog comici… probabilità di fallire rispetto modeste vittorie di ascolti. Così, alla diciottesima edizione del se nel 1999 erano in onda solo ❹ Mentre la televisione quiz noto e stranoto – e nel 5 procedural (telefilm di indagini generalista perdeva i capelli, tempo, complice nel secolo poliziesche con dibattimento emergevano anche sul in corso la crisi economica, processuale stile CSI), oggi ce grande schermo del salotto nessun dirigente ha più ne sono 20. Si cannibalizzano concorrenti agguerriti: le voluto assumersi i rischi della tra loro, e allontanano con forza emittenti tematiche della pay generazione precedente. Questo i giovanissimi. Nondimeno, TV. Non esiste solo il web, gli è vero negli States come in sono apprezzate da chi siede inserzionisti a caccia di clienti italia. Non disponiamo di dati sulle poltrone del potere perché ancora acerbi e sviluppabili nei ufficiali, ma è comune sentire nell’immediato garantiscono decenni possono rivolgersi a tra gli addetti ai lavori che i MTv (età media negli uSa 23 palinsesti rai e Mediaset sui anni), Comedy Central (31 anni), canali generalisti non siano e! entertainment (34), i canali di modificati oggigiorno più emozioni forti al maschile di Fox del 5-10% tra un inverno e (38-40 anni). Canali tutti attivi in il successivo. Con il senno italia su Sky. Ci sono anche due di poi un errore devastante, opzioni gratuite: la CW – quelli di e un vantaggio competitivo Gossip Girl, Supernatural, Nikita qualificante offerto a chi opera – adorata dalle ragazzine e con invece sul digitale, dove il un profilo spettatore medio di ricambio è perenne. 33 anni, e univision, il re delle
  • 4. novelas, N1 tra i network per pubblicità fruita dagli over 50. la terza età, ai servizi finanziari, ispanici, con un’età media di un ragionamento che poggia su ai viaggi. Ma per quanto i 36 anni e continui record di fatti solidi, concreti, oggettivi, responsabili commerciali dei ascolti (quest’estate ha persino ma ignora o finge di ignorare il broadcaster storici si affannino battuto CBS, NBC, aBC e FoX reale motivo per cui le aziende – la NBC ad esempio ha per un’intera settimana in prima attribuiscono maggior valore al organizzato a inizi Novembre una serata, inaudito ma vero). pubblico 18/49 (oltre al crudele: reclamizzata sessione di incontri l’aspettativa di vita è più lunga). con i media buyer per propugnare in questo scenario di sfide perse, il motivo è quantitativo. i giovani la teoria “old is the new Young” la soluzione individuata dal sono di meno. Sono più rari. di cui sopra – e per quanto sia marketing dei canali generalisti Sono difficili da catturare. Per presumibilmente vero che la americani sembra orientata a questo le trasmissioni da cui fedeltà al marchio degli anziani sia evitare traumi editoriali bruschi sono seguiti possono chiedere ormai un anacronistico falso mito, e repentine inversioni di marcia di più per uno spot delle non c’è modo di stravolgere le industriali. al contrario, la parola trasmissioni rivolte a un target di regole del gioco. d’ordine è: gli anziani spendono sessantenni, sin troppo agevoli e consumano più dei giovani, da raggiungere. La Tv è invecchiata, molto più comprano gli iPad, navigano, Naturalmente ci sono eccezioni di quanto sia invecchiata la usano l’e-commerce, dunque non merceologiche, si pensi ai popolazione occidentale, e la c’è motivo per pagare di meno la farmaceutici, ai cosmetici per colpa non è solo di internet.
  • 5. sTreaminG.neWs Numeri, tendenze e ultim’ora dal sottuniverso dell’online video… in formato Twitter! (mai più di 140 caratteri per pillola) È boom di introiti pubblicitari per Hulu, e proprio per questo si moltiplicano gli ostacoli interni. Pa- radossale? No, Hollywood politics. Contratti alla mano NBC, co-fondatore del vide- oportale, sta limitando il numero di spot vendibili nei suoi show in streaming su Hulu. NBC ha il diritto di tenere per sé fino al 100% della raccolta su 3 programmi per volta, e fino all’85% sul resto del suo catalogo online. gli altri soci di NBC nella joint venture Hulu, ov- vero aBC/disney e Fox, sembra seguiranno l’e- Hulu (e viceversa, quando è Hulu a vendere). sempio. Nessuna cospirazione, tuttavia. Ma non è il punto. il punto è chi controlla i clien- La verità è che gli inserzionisti fanno a gara per ti. Nell’era delle internet Tv, i broadcaster non acquistare spazi su Hulu, e il commerciale di NBC possono più delegare la raccolta web. non vuole lasciarsi sfuggire l’affare. rubare big spender alla Tv è la parola chiave in Naturalmente una quota delle pubblicità vendu- tutti i social media. Prendiamo Facebook e il suo te da NBC, circa il 30%, tornerà nelle casse di fornitore N.1 di browser games, zynga. i creatori di Farmville (56 milioni di giocatori at- tivi, ma con un record di 82) hanno “venduto” a Mcdonald’s una fattoria brandizzata. Per un giorno Mcdonald’s è diventata il vicino di fattoria di ogni iscritto a Farmville; in cambio gli iscritti ricevevano doni virtuali. ogni anno Mcdonald’s spende 20-25 centesimi in pubblicità per ogni abitante della Terra. Quanti ne avrà investiti su Farmville? La stessa domanda andrebbe rivolta alla dre- amworks. Ha affittato Farmville per 24 ore speran- do di portare in sala gli habituè del zynga lifestyle. (portarli a vedere Megamind, sarcastica parodia del genus Superman & dintorni, con un criminale nei panni del protagonista)
  • 6. in precedenza un’altra operazione di cine-cros- anche Wired, altro simbolo dei “digitali”, ha fatto smarketing su un altro Facebook game di zynga, Ma- bingo su iPad: 105.000 copie al debutto e 30.000 di fia Wars, aveva coinvolto universal. media con i numeri successivi. realizzata per il dvd del gangster movie Public ene- escludendo la performance straordinaria dell’esor- mies, la campagna ha spinto 19 milioni di utenti a dio, abbiamo un magazine che vende in formato app generare 45 milioni di interazioni. il 37% di quanto vende su carta. a proposito di abitanti della Terra e ridistribuzione Meno bene fitness e attualità. Men’s Health non su- delle loro risorse finanziarie. iPad sta battendo parec- pera le 5.000 copie su iPad, People le 10.000, l’1% chi record di curve d’adozione. delle rispettive tirature normali. L’editoria tradizionale, sia periodici che quotidiani, Stesso discorso per i femminili. glamour e vanity sogna adesso di recuperare sui tablet il pubblico per- Fair ondeggiano tra l’1% e il 2%, meglio gQ cresciuto so sui pc. e in effetti… fino al 7%. dati uSa, si intende. i numeri estivi di Popular Science in formato iPad due i volani potenziali: un sistema di abbonamenti hanno venduto in media 15.000 copie contro le e l’apertura di un iTunes solo per riviste, un edicola 115.000 dell’edizione da edicola. virtuale. arriveranno nel 2011. il 12% del totale, quando l’iPad ancora non è nep- Nota: per chi è interessato alle dinamiche con cui pure presente nel 5% delle case americane. È vero apple guadagna tesori dagli editori su iPad, il pdf che tuttavia che si tratta di una rivista per lettori high tech. fa per voi è oltre La Siepe N.6.
  • 7. onLine TV GUide Ogni mese agili schede dei più originali web shows e webserials “in onda” sui palinsesti dei videoportali internazionali sono le marche automobilistiche le più impegnate a sfruttare il filone; dopo reinvent The Wheels della Toyo- ta e la corsa intorno agli States della 7-eleven in 7-eleven road Trip rally craiGsLisT TV seguiti nella vita di tutti i giorni, per (vedi oltre La Siepe N.3 e 4), adesso Documentario, 2 stagioni cercare di capire come e se Craiglist è il turno di Ford. www.craiglist-tv.com l’abbia cambiata: chi ha venduto La casa di detroit ha fatto coppia casa, chi ha trovato lavoro dopo un con il videoportale delle major, Hulu, Craiglist, l’alternativa online gratuita periodo di disoccupazione, chi ha e i creatori di The amazing race agli annunci di compravendita e scoperto l’anima gemella grazie a (pittoresca gara di velocità intorno al ricerca personale che nel secolo un annuncio per cuori solitari. Con pianeta in perfetto stile verne, è da scorso affollavano le pagine locali sorprendenti casi umani come aaa 10 anni un caposaldo della pro- dei quotidiani uSa (i cosiddetti clas- offresi Ninja o gli incontri al buio grammazione di reality della CBS) sified), è attivo da 15 anni, in 570 organizzati tramite la popolarissima per promuovere online la Ford Focus città e 50 nazioni, italia inclusa. Fra i sezione Missed Connections (mes- 2012. Ne è venuto fuori Focus siti più cliccati al mondo è in posi- saggi tipo: “ti vedo tutti i giorni sulla rally: america. in competizione sei zione 33, secondo l’ubiquo moni- metro davanti Tiffany, sei bionda, squadre da due persone ciascuno, toraggio di alexa. Cinquanta milioni con il cappotto verde e leggi sempre come da tradizione di The Amazing di americani visitano Craiglist tutti glamour; perchè non ci beviamo un Race, in una sfida a ostacoli da un i mesi. Con una simile potenza di caffè? Scrivimi un’e-mail”, seguita estremo all’altro degli Stati uniti. in fuoco, era logico immaginare prima di solito da una foto del/della pre- palio 100.000 dollari per i vincitori. o poi uno sbocco nell’audiovisivo. Ci tendente). al momento i producer, Betram van è voluto un po’, ma a Marzo 2010 dopo aver accumulato 2 milioni di Munster ed elise doganieri, sono in ha debuttato Craiglist Tv, visibile sul views nella sua uscita inaugurale, fase di casting. Le riprese, nonché sito dedicato e sul canale ufficiale Craiglist Tv è tornato da ottobre ovviamente gli streaming, partiranno YouTube. con una seconda stagione. Tra i a Febbraio. Craiglist TV è un ibrido davvero titoli dei nuovi episodi, un inedito a Per Ford non è il debutto nei so- unico nel suo genere, un branded settimana ogni giovedì fino a inizi cial media. al contrario, gli eredi di docu-reality. Segue in tempo reale dicembre: “Compagna di bevute in Henry Ford sono stati pionieristici le vicende di chi ha postato inser- affitto”, “Sposarsi”, “il re del Barat- nell’uso del marketing non conven- zioni su Craiglist. La prima serie, di to”. decisamente auto-esplicativi. zionale. un paio di anni fa, regalan- 14 puntate, ha visto protagonisti un do 100 Ford Fiesta ai più influenti gruppo di utenti nella zona di Los FocUs raLLY: blogger nel settore motori, il 37% angeles (il quartier generale di Crai- america degli americani nati tra 1975 e glist è a San Francisco, tra parente- Web reality, 2 stagioni 1995 sono venuti a conoscenza del- si). erano stati selezionati tra le mi- www.focusrally.com la nuova versione dell’ormai eterna gliaia di persone che al momento di autovettura prima del lancio ufficia- pubblicare il proprio annuncio aveva dopo gli exploit primaveril-estivi, le. di recente Ford ha finanziato il dato disponibilità ad apparire in una la rampante moda dei web reality reality interattivo ControlTv dell’atto- webseries. La produzione, curata riprende quota – e sponsor – con re Seth green: una sorta di moderna da Brownstone entertainment, li ha l’arrivo del freddo. ancora una volta reinterpretazione di Truman Show,
  • 8. privata o sfrecciare per Mulholland drive a bordo di una fiammante aston Martin nera. dalle scarpe John Lobb da 35.000 dollari agli orologi da taschino di Patek Phillip- pe, dagli yacht su misura Blue Moon ai sontuosi tavoli da cena di david Linley, in fondo sognare non costa nulla, se non un click. in questa pur- gatoriale economia probabilmente può bastare... dal più prosaico punto di vista in cui per 6 settimane un ventenne su decine e decine di clip da circa dell’analista di audiovisivo su sarà perennemente monitorato dalle 5 minuti l’una, alterna cene private internet, due gli aspetti da sottoli- telecamere e dovrà fare esattamen- con dom Perignon a interviste con neare: te quello che i navigatori voteranno, i più rinomati gioiellieri del pianeta, a) l’integrazione dei brand edi- dal mangiare al vestire alle avventu- escursioni in Lamborghini a crociere toriali cartacei con il valore re sentimentali. da nababbi. unico minimo comun aggiunto offerto dallo strea- Con Focus rally: america la novità è denominatore: offrire agli spettatori ming è un processo destinato la partnership distributiva con Hulu, scoop in anteprima sulla crema del a intensificarsi sempre più nel la cui forza trainante sul mercato lusso ai quattro angoli del globo. tempo, soprattutto via via che dell’online video potrebbe far esplo- Naturalmente, tra i fedelissimi del iPad e tablet conquisteranno dere gli ascolti così com’è avvenuto robb report non ci sono soltanto tutte le abitazioni; con LXd (o in alternativa testimo- ereditieri e mafiosi russi (anche se b) le formule del branded enter- niare ad alto livello un cocente l’edizione internazionale N.1 del tainment neotelevisivo su web fallimento, così com’è avvenuto con Robb Report è quella russa). Legioni sembrano non conoscere confi- il talent show if i Can dream, inter- di colletti bianchi si affidano alle ni nel ripercorrere le orme della rotto di colpo lo scorso ottobre). al sue pagine, al suo sito, e adesso “targhettizzazione” estrema già di là della prima visione esclusiva su alla sua webseries, per sognare a osservata negli ultimi quindici Hulu, il web rally sarà riproposto con occhi aperti di acquistare un’isoletta anni con i portali verticali. finestre su Facebook e YouTube. roBB reporT TV Lifestyle, 30+ episodi tv.robbreport.com dall’olio dei motori all’extra lusso di quelli che una volta chiamavamo “i miliardari”. rivolto alla ridottissima ma oscenamente facoltosa nicchia degli straricchi, robb report Tv è la versione web-televisiva dell’o- monima rivista mensile (fondata da robert White nel 1976 come newsletter non ufficiale per proprie- tari e aspiranti proprietari di rolls- royce). La trasmissione, spalmate
  • 9. ViraL TesT Come sfruttare i video virali – dalla pubblicità ai nuovi talenti – e vivere vendersi felici… una nuova forma di classifica di LeBron con suggerimenti velati, d’ascolti sta prendendo piede, tra lo un tempo si sarebbe forse detto stupore impaurito dei broadcaster e subliminali. la curiosità crescente dei navigatori: il meccanismo dovrebbe indurre le classifiche di popolarità degli spot chi guarda a richiamare la clip, virali. in prima fila nella rilevazione condividendo al tempo stesso il dei dati di consumo dei commercials suo pensiero sulla vicenda tramite distribuiti sulle piattaforme di video Facebook, Twitter, forum e via sharing sono la rivista adage, dicendo – nulla di più di immediato e autentica Bibbia della pubblicità naturale nell’ecosistema del Web 2.0. americana, e la società di ricerche Should I Do?, commissionato alla di sicuro ha subito indotto eccezionali visible Measures, già nota per il Wieden+Kennedy, la stessa agenzia parodie, vedi l’intervento satirico dei suo innovativo tracking dei trailer che ha firmato il fenomeno virale micidiali ragazzini di South Park. cinematografici online. estivo old Spice guy. LeBron James un esperimento molto raffinato di ogni settimana AdAge e visible è ovviamente il campionissimo della generazione indotta non invasiva Measures stilano la Top 10 degli NBa, due volte Miglior giocatore della viralità. a giudicare dai 3,5 spot più visti su internet, partendo dell’anno, medaglia d’oro alle milioni di views su YouTube in circa da una metodologia diametralmente olimpiadi di Pechino, protagonista 10 giorni, con primato nella Top 10 opposta a quella adottata per gli nei mesi scorsi di un’accesa Viral Video Ads Chart dell’ultima indici di ascolto televisivi: viene polemica legata al suo trasferimento settimana di ottobre, il risultato è stimata la Total audience delle dai Cleveland Cavaliers ai più stato raggiunto. Tra l’altro LeBron clip promozionali a prescindere e titolati Miami Heat. LeBron aveva rise si è trascinato appresso anche indipendentemente da quale sito, militato per la sua intera carriera nei un altro spot della Nike siglato W+K, portale, blog o social network li Cavaliers, la squadra di casa, visto ma vecchio di quattro mesi. abbia “trasmessi”. che il formidabile atleta di colore Mi riferisco a Write The Future, Nuovi media, nuovi criteri. L’emittente è nato in ohio. È come se Totti, al assume un carattere secondario culmine della gloria, diciamo dopo rispetto al vero, reale destinatario del i Mondiali del 2006, fosse passato messaggio pubblicitario; un tempo lo dalla roma al Milan. spettatore in maniera passiva, oggi il L’obiettivo della campagna era Net-spettatore in modalità interattiva, di raccontare l’uomo LeBron, la con propensione alla condivisione, sua personalità e le sue opinioni il commento e il coinvolgimento personali. Come scrivono in (quest’ultimo monitorato da visible Wieden+Kennedy, “Non si parla Measures nella cosiddetta Sentiment di quel che LeBron ha fatto o non Analysis). ha fatto. Si parla della differenza che ha riscalato posizioni in tra quello il pubblico si attende contemporanea. e ancora una volta Ma andiamo a guardare quali da lui, e quel che lui si attende Wieden+Kennedy fa sfoggio di campagne nella prima metà dalla sua vita”. La presenza delle forward thinking all’avanguardia d’autunno hanno dominato queste nuove scarpe da basket Nike sulle nuove frontiere dell’advertising. classifiche virali. in testa a fine è chiaramente secondaria e Fortunatamente, non ci sono ottobre si insinua la Nike con trascurabile; la campagna punta solo campagne ad alto budget e LeBron rise, anche noto come What ad associare Nike al mito sportivo celebrità universali in vetta alle
  • 10. classifiche virali. a dimostrazione Latina Magazine o Pregnancy & esaurito in qualsiasi gusto e per per l’ennesima volta di quanto al NewBorn. Nel vecchio Mondo non qualsiasi prezzo (costa in media 28 variare della piattaforma vari tutta la avrebbe mai e poi mai avuto i mezzi dollari). Su Facebook, che sappiamo catena del valore – nello specifico per raggiungere platee di dimensioni essere un canale debole per con l’abbattimento delle barriere televisive generaliste. oggi YouTube l’azienda, il verme aveva ricevuto d’ingresso al mass market e colleghi gli offrono l’opportunità 13.000 “Mi Piace”; il quadruplo dei – spicca nella Top10 ottobrina di competere alla pari con Nike e fan della stessa vat19. l’irresistibile comicità di The World’s sconfiggere persino gillette, superata Per quest’ingegnosa applicazione Largest gummy Worm. per una settimana di qualche della formula fantasia + online girata con attrezzature proprie da centinaio di migliaia di views nella video non è dunque difficile vat19, un modesto sito di regali classifica AdAge/visible Measures. ipotizzare, quantomeno in termini curiosi e strambi (dalla custodia Non ci sono noti i dati di vendita del di brand recognition e publicity per banane alla mensola portalibri gummy Worm nei giorni successivi gratuita, un ritorno dell’investimento invisibile all’airzooka per sparare al lancio dello spot virale. il 6 misurabile in un rapporto minimo aria compressa fino a 12 metri di Novembre sul sito della vat19 era 100:1. distanza), lo spot reclamizza con ironia definita da alcuni “profana” una sorta di mostro alimentare: una gelatina alla frutta di 1,3 kg e 4.000 calorie, 128 volte più pesante di una normale gelatina. La cosa assurda è che il prodotto è effettivamente in vendita! il protagonista di World’s Largest gummy Worm, portando alle estreme conseguenze il suggerimento di un pescatore rivale, usa questa gommosa delizia al posto dei vermetti per i pesci, acchiappando – sebbene banalmente seduto sulla sponda di un laghetto – un esemplare ittico da prima pagina sui giornali. a metà tra il disgustoso e l’esilarante, la pubblicità ci delizia anche con una lunga sessione di “degustazione” da non perdere della caramella mutante (il pescatore Olmeca Tequila UK dei record azzanna la gelatina come www.youtube.com/user/OlmecaTequilaUK un cavernicolo con il cervo appena cacciato; tra l’altro la forma falloide i creativi di Holler London, specializzati in strategie di brand sul digitale, del Gommoso Verme da adito a ogni hanno realizzato una delle primissime webseries ad alto tasso alcoolico sorta di doppio senso e pecoreccia (non la prima però, benchè scevra di sponsor l’antesignana del genere ilarità). è Tiki Bar Tv, il cui esordio risale al 2005). L’inserzionista è olmeca altos vat19 non è citata da Wikipedia, ha Tequila, lo scenario il Messico, l’idea descrivere in forma documentaristi- appena 3000 fan su Facebook, non co-pubblicitaria come viene distillato il secondo cocktail messicano per vanta all’attivo neppure una singola eccellenza. al momento in cui viene pubblicato questo numero, sul canale apparizione in Tv, giusto qualche YouTube ufficiale sono uscite 4 puntate. menzione su riviste di nicchia tipo
  • 11. iL GraFico deL mese Un TerZo deLLa popoLaZione ondeGGia FUori daLLe “GriGLie” Per questo in media un on demander possiede 5 differenti device per consumare contenuti video (dunque Tv e pc più altri 3, a scelta tra dvr, set-top box, console, lettori dvd e Blu-ray, smartphone, tablet, etc). Quasi il 50% degli on demanders è abbonato a Netflix e il 40% ha un iPhone, un android o un iPad. Sono i più irritati dalle interruzioni pubblicitarie. gli studi sui cord cutters, gli guardato video in streaming nello rispetto agli on demanders, gli spettatori televisivi che hanno stesso periodo per almeno 4 ore; opt out costituiscono la frangia deciso di tagliare i fili degli attuali • gli On Demanders, persone estrema, avanguardista, del abbonamenti pay per fruire di che pur continuando a seguire movimento internet-only. Sono audiovisivi solo tramite servizi la Tv, passano più tempo a fare tendenzialmente giovanissimi (il via web o iPTv sono ormai streaming che non davanti alla 30% ha tra i 18 e i 24 anni), vivono decine. Complice anche la crisi tele (il tempo settimanale speso in centri urbani, consumano 12 economica, e la conseguente in streaming per rientrare tra gli ore di video su web a settimana, spinta a trovare soluzioni on demanders è di 4 ore). gli on possiedono la Tv in 9 casi su 10 economiche (l’online appunto) demanders nel 100% dei casi ma non la accendono mai sui rispetto alla pay Tv. hanno ridotto il loro consumo di canali generalisti. Più carente invece l’analisi degli televisione rispetto al 2009. spettatori di televisione free non Come sempre, questo genere di più disposti ad accettare quello insieme il campione degli opt statistiche va assimilato con il che passa (gratuitamente) il out e degli on demanders beneficio d’inventario. e tuttavia, convento. off The grid, la ricerca raccoglie 56 milioni di americani, la monotona ripetitività con cui di SaY: Media e comScore un terzo del totale. gli opt out si vanno ripetendo mese dopo pubblicata a metà ottobre, va in particolare rappresentano il mese, sempre uguali, studi che a colmare il gap, con risultati 13% della popolazione televisiva attestano l’abbandono in via sorprendenti o allarmanti, a uSa, gli on demanders il definitiva della Tv lineare da parte seconda dei punti di vista. in 20%. La molla che motiva di una minoranza ormai qualificata off The grid, il pubblico degli entrambi è di rendere più della popolazione occidentale emigranti verso il digitale è stato efficiente, personalizzandolo e lascia presuporre ci sia un fondo diviso in due gruppi: controllandolo, il tempo dedicato di verità inconfutabile nelle loro • gli Opt Out, persone che non all’intrattenimento audiovisivo. conclusioni (in alternativa, esiste possiedono più o non hanno mai L’asse per loro si sposta da “cosa una cospirazione mondiale per acceso la televisione negli ultimi c’è in onda?” a “cosa c’è di screditare la vecchia Tv, ipotesi un 7 giorni, ma di contro hanno disponibile on demand?”. po’ inverosimile).