CONTABILITA’ GESTIONALE I NUOVI CRITERI DI IMPOSTAZIONE
ALTRI MODELLI DI Co.G <ul><li>I COSTI DELLA MoD SONO STATI IL PERNO SUL QUALE SI SONO BASATI I MODELLI “TRADIZIONALI” DI C...
<ul><li>PER QUESTO MOTIVO E PER LA NUOVA IMPORTANZA CHE HANNO ASSUNTO “I PROCESSI AZIENDALI” SONO STATI IDEATI E MESSI A P...
IL JUST in TIME COSTING
IL JUST in TIME COSTING <ul><li>SCOPI : </li></ul><ul><li>VALUTARE LE RIMANENZE </li></ul><ul><li>STIMOLARE LA REALIZZAZIO...
IL JUST in TIME COSTING IMPONE DI CONSIDERARE TUTTI I COSTI DI TRASFORMAZIONE (COMPRESI I COSTI DELLA MoD) COME COSTI DI P...
IL JiT COSTING : UN ESEMPIO SI SUPPONGA CHE ALFA PRESENTI IL SEGUENTE C.E. (IN Mlit) : VENDITE      220 VAR. RIMAN. PF/SL ...
ESEMPIO <ul><li>I DATI RELATIVI ALLA PRODUZIONE EFFETTUATA SONO STATI I SEGUENTI : </li></ul><ul><li>PF E WIP INIZIALI 0 <...
ESEMPIO <ul><li>LE UNITÀ NON COMPLETATE HANNO SUBITO IL 50% DELLE OPERAZIONI DI CONVERSIONE, MA SONO COMPLETE AL 100% PER ...
RIMANENZE A FULL COSTS <ul><li>UNITÀ EQUIVALENTI E LORO COSTO UNITARIO </li></ul><ul><li>  UNITÀ  FISICHE   EQUIVALENTI </...
<ul><li>DA MATERIE PRIME   50 </li></ul><ul><li>DA MANODOPERA   30 </li></ul><ul><li>DA COSTI INDIRETTI   24 </li></ul><ul...
RISULTATO OPERATIVO A FULL COSTS IL C.E. (IN Mlit) DELLA ALFA SAREBBE IL SEGUENTE : VENDITE    220 VAR. RIMAN. PF/SL  26 V...
ESAMINIAMO INVECE IL PROBLEMA CON IL JiT COSTING RIMANENZE A JiT COSTS
UNITÀ EQUIVALENTI E LORO COSTO UNITARIO   UNITÀ  FISICHE   EQUIVALENTI   MAT.  PRIME  C. CONVERS. INIZIATE E COMPLETATE   ...
REGISTRAZIONI CONTABILI WIP DA MATERIE PRIME 50 A PRODOTTI FINITI 40 SALDO A S.P. 10 PRODOTTI FINITI DA WIP 40 A COSTI DEL...
RISULTATO OPERATIVO A JiT COSTS LA SITUAZIONE (IN Mlit) DELLA ALFA SAREBBE LA SEGUENTE: VENDITE    220 VAR. RIMAN. PF/SL  ...
<ul><li>PRESENTA COSTI CONTENUTI ED ELEVATA TEMPESTIVITA’ DELLE INFORMAZIONI </li></ul><ul><li>FAVORISCE LA RIDUZIONE DELL...
IL THROUGHPUT ACCOUNTING - TA
<ul><li>SCOPI : </li></ul><ul><li>VALUTARE IL VALORE DELLE RIMANENZE </li></ul><ul><li>STIMOLARE LA REALIZZAZIONE DI PROCE...
<ul><li>CALCOLA IL COSTO PIENO DI UN PRODOTTO RIPARTENDO I COSTI INDIRETTI IN MODO PROPORZIONALE AL “VALORE” DELLA PRODUZI...
IL LIFE CYCLE  COSTING - LCC
LIFE CYCLE COSTING <ul><li>SCOPO  : </li></ul><ul><li>MIGLIORARE LA CAPACITA’ DI SVOLGERE IL PROCESSO DI “PROGETTAZIONE E ...
LIFE CYCLE COSTING TRAMITE IL CONTRIBUTO DI TUTTI I PARTECIPANTI AL TEAM SI DEVONO STIMARE I COSTI CHE UN PRODOTTO DOVRA’ ...
Il TCO <ul><li>Il TOTAL COST OF OWNERSHIP -  TCO </li></ul>
TARGET COSTING Di prodotto / di processo
TARGET COSTING <ul><li>SCOPO  : </li></ul><ul><li>MIGLIORARE LA CAPACITA’ DI SVOLGERE IL PROCESSO DI “PROGETTAZIONE E SVIL...
La valutazione tradizionale <ul><li>Tradizionalmente il calcolo il costo di un nuovo prodotto/servizio viene fatto ex post...
La valutazione tradizionale <ul><ul><li>Definisce il ciclo/processo (attrezzature, macchine, livello di automazione, tipol...
Target price <ul><li>Nel target costing si “ragiona all’indietro” </li></ul><ul><li>Si definisce innanzitutto come posizio...
Target price <ul><li>La configurazione non riguarda solo le caratteristiche in senso stretto ma anche le attese dei client...
Target cost <ul><li>Definito il target price si definisce il target cost sottraendo il livello di profitto previsto in sed...
Target cost <ul><li>Nel caso in cui la configurazione del prodotto/servizio sia complessa si ricorre al break down </li></...
Target cost <ul><li>La ricomposizione bottom-up permetterà di aggiustare fra loro i valori dei singoli sotto target per ot...
Target cost <ul><li>Un aspetto importante nel target costing è che non si può ragionare in termini “statici” di costo medi...
Target cost <ul><li>Infine nel target cost si può e si deve tener conto che in una configurazione di prodotto/servizio che...
Target cost e processi <ul><li>Il target costing può essere utilizzato anche per valutare il valore generato da un process...
L’ACTIVITY BASED COSTING
L’ACTIVITY BASED COSTING <ul><li>SCOPI :  </li></ul><ul><li>CALCOLARE I COSTI DELLE ATTIVITÀ PER CONFRONTARLE CON IL LORO ...
ABC PER IL REENGINEERING
L’ACTIVITY BASED COSTING <ul><li>L’ABC, ESSENDO CONCEPITO PER VALUTARE I COSTI DELLE ATTIVITÀ, FORNISCE CORRETTE INFORMAZI...
ABC PER IL CALCOLO DEL COSTO DEI PRODOTTI
L’ACTIVITY BASED COSTING PER IMPUTARE I COSTI DEI PROCESSI AI PRODOTTI/SERVIZI, IN PARTICOLARE GLI OVERHEAD, NON SI UTILIZ...
<ul><li>IN UN REPARTO SI SVOLGONO SIA ATTIVITA’ DI ASSEMBLAGGIO CHE ATTIVITA’ DI CONTROLLO QUALITA’ </li></ul><ul><li>DI S...
LE IPOTESI TECNICHE <ul><li>ASSEMBLAGGIO: </li></ul><ul><ul><li>10.000 PEZZI DEL PRODOTTO A (200 LOTTI DA 50 PEZZI)  </li>...
LE IPOTESI TECNICHE <ul><li>I TEMPI DI ATTREZZAGGIO (SET-UP) PER 1 LOTTO DI: </li></ul><ul><ul><li>A = 30 ORE (6.000 ORE/A...
IL PERSONALE <ul><li>SONO NECESSARIE: </li></ul><ul><ul><li>65.000 ORE/ANNO (5.000 + 50.000 + 6.000 + 4.000) PER ASSEMBLAG...
<ul><li>IL COSTO DI UN OPERAIO PER ASSEMBLAGGIO E’ DI 20.000 €/ANNO (PER UN TOTALE DI 760.000 (38 x 20.000) €/ANNO  </li><...
LE IPOTESI ECONOMICHE <ul><li>L’AMMORTAMENTO DELLE ATTREZZATURE DI TESTING E’ DI 50.000 €/ANNO </li></ul><ul><li>CI SONO A...
I COSTI “TRADIZIONALI” <ul><li>IL TOTALE DEI COSTI PER “ORIGINE” E’ PERTANTO DI 1.150.000 €/ANNO DI CUI : </li></ul><ul><l...
I COSTI “TRADIZIONALI” <ul><li>UTILIZZANDO UN SISTEMA DI IMPUTAZIONE A CENTRI DI COSTO NEL QUALE L’INDICE DI RIPARTIZIONE ...
I COSTI ABC <ul><li>LE ATTIVITA’ SVOLTE SONO : </li></ul><ul><ul><li>MONTAGGIO - ATTREZZAGGIO - CONTROLLO </li></ul></ul><...
I COSTI ABC <ul><li>1.710 ORE IMPIEGO LINEA DI CUI   </li></ul><ul><ul><li>289,5 PER A </li></ul></ul><ul><ul><li>1.420,5 ...
I COSTI ABC <ul><li>I TEMPI TECNICI DI UTILIZZAZIONE RISORSE (OPERAI E ATTREZZATURE) DEL CONTROLLO SONO : </li></ul><ul><l...
I COSTI ABC <ul><li>I COSTI DI “PRODUZIONE” SONO PERTANTO : </li></ul><ul><li>DEL PRODOTTO A = 224.904 €/ANNO </li></ul><u...
I COSTI ABC <ul><ul><li>20.587 € = 29,41 €/ORA x 700 ORE DI IMPIEGO LINEA DI TESTING (DRIVER 4) </li></ul></ul><ul><ul><li...
I COSTI ABC <ul><li>I COSTI UNITARI SONO :  </li></ul><ul><li>DEL PRODOTTO A = 44,98 (224.904/5.000) € CONTRO I 10,46 DEL ...
I COSTI ABC <ul><li>AVENDO IMPUTATO I COSTI IN BASE ALLE ATTIVITA’ SVOLTE OVVERO IN BASE ALLE RISORSE EFFETTIVAMENTE “CONS...
I COSTI ABC <ul><li>OVVIAMENTE CAMBIANDO LE MODALITA’ ORGANIZZATIVE DELLA PRODUZIONE (SET-UP, CONTROLLO) CAMBIANO I COSTI ...
L’IMPIEGO DEL ABC <ul><li>PER USO SISTEMATICO (BUDGET, INDICATORI, ETC) DI Co.G L’ABC E’ : </li></ul><ul><li>ECCESSIVAMENT...
L’IMPIEGO DEL ABC <ul><li>PER USO CONTINGENTE E TEMPORANEO L’ABC E’ FONDAMENTALE IN QUANTO E’ IN LINEA CON L’ATTUALE VISIO...
 
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

3 bis i nuovi sistemi di costing

1,139

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
1,139
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
36
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

3 bis i nuovi sistemi di costing

  1. 1. CONTABILITA’ GESTIONALE I NUOVI CRITERI DI IMPOSTAZIONE
  2. 2. ALTRI MODELLI DI Co.G <ul><li>I COSTI DELLA MoD SONO STATI IL PERNO SUL QUALE SI SONO BASATI I MODELLI “TRADIZIONALI” DI Co.G </li></ul><ul><li>L’INCIDENZA DELLA MoD SUL TOTALE DEI COSTI AZIENDALI AD OGGI E’, GENERALMENTE, INFERIORE AL 10% </li></ul><ul><li>IL CHE VUOL DIRE CHE SI EVIDENZIANO SITUAZIONI DI QUESTO GENERE : </li></ul><ul><li>40.000 Lit/ora PER MoD + 360.000 Lit/ora PER COSTI INDIRETTI = 400.000 Lit/ora COSTO ORARIO DELLE LAVORAZIONI PER IL CALCOLO DEI COSTI “PIENI” DI PRODUZIONE </li></ul>
  3. 3. <ul><li>PER QUESTO MOTIVO E PER LA NUOVA IMPORTANZA CHE HANNO ASSUNTO “I PROCESSI AZIENDALI” SONO STATI IDEATI E MESSI A PUNTO ALTRI MODELLI DI Co.G QUALI : </li></ul><ul><li>IL JUST IN TIME COSTING (JiT-C) </li></ul><ul><li>IL THROUGHPUT ACCOUNTING (TA) </li></ul><ul><li>IL LIFE CYCLE COSTING (LCC) </li></ul><ul><li>IL TARGET COSTING (TC) </li></ul><ul><li>L’ACTIVITY BASED COSTING (ABC) </li></ul><ul><li>IL BUSINESS PROCESS COSTING (BPC) </li></ul><ul><li>OGNUNO DEI QUALI E’ STATO CONCEPITO PER SCOPI DIVERSI, PER DESTINATARI DIVERSI, CON CONTENUTI DIVERSI, .... </li></ul>ALTRI MODELLI DI CONTABILITA’ GESTIONALE
  4. 4. IL JUST in TIME COSTING
  5. 5. IL JUST in TIME COSTING <ul><li>SCOPI : </li></ul><ul><li>VALUTARE LE RIMANENZE </li></ul><ul><li>STIMOLARE LA REALIZZAZIONE DI PROCESSI A FLUSSI TESI, PENALIZZANDO GLI AUMENTI DELLE SCORTE </li></ul><ul><li>DESTINATARI : </li></ul><ul><li>L’UFFICIO CONTABILITA’, LA DIREZIONE, ETC </li></ul>
  6. 6. IL JUST in TIME COSTING IMPONE DI CONSIDERARE TUTTI I COSTI DI TRASFORMAZIONE (COMPRESI I COSTI DELLA MoD) COME COSTI DI PERIODO NON IMPUTANDOLI AI PRODOTTI MA DIRETTAMENTE AL C.E. ESSENDO MOLTO SEMPLICE E POCO COSTOSO, E’ CONCEPITO PER UN USO SISTEMATICO
  7. 7. IL JiT COSTING : UN ESEMPIO SI SUPPONGA CHE ALFA PRESENTI IL SEGUENTE C.E. (IN Mlit) : VENDITE 220 VAR. RIMAN. PF/SL ? VALORE PRODOTTO ? ACQUISTI M.P. (60) VAR. RIMANENZE M.P. 10 ACQUISTO SERV. (35) PERSONALE (98) AMMORTAM (20) COSTO PRODUZIONE (193) REDDITO OPERATIVO ? IL RISULTATO OPERATIVO DIPENDE OVVIAMENTE DA COME VENGONO VALORIZZATE LE RIMANENZE DEI PRODOTTI FINITI E DEI SEMILAVORATI
  8. 8. ESEMPIO <ul><li>I DATI RELATIVI ALLA PRODUZIONE EFFETTUATA SONO STATI I SEGUENTI : </li></ul><ul><li>PF E WIP INIZIALI 0 </li></ul><ul><li>UNITÀ INIZIATE 10.000 </li></ul><ul><li>UNITÀ COMPLETATE 8.000 </li></ul><ul><li>UNITÀ VENDUTE 7.000 </li></ul><ul><li>COSTI DI MP IMPUTATI 50 MLit </li></ul><ul><li>COSTI DI MoD 30 MLit </li></ul><ul><li>COSTI OVERHEAD 24 MLit </li></ul>
  9. 9. ESEMPIO <ul><li>LE UNITÀ NON COMPLETATE HANNO SUBITO IL 50% DELLE OPERAZIONI DI CONVERSIONE, MA SONO COMPLETE AL 100% PER QUANTO RIGUARDA LA MATERIA PRIMA </li></ul>
  10. 10. RIMANENZE A FULL COSTS <ul><li>UNITÀ EQUIVALENTI E LORO COSTO UNITARIO </li></ul><ul><li> UNITÀ FISICHE EQUIVALENTI </li></ul><ul><li> MAT. PRIME C. CONVERS. </li></ul><ul><li>INIZIATE E COMPLETATE 8.000 8.000 8.000 </li></ul><ul><li>WIP FINALE 2.000 2.000 1.000 </li></ul><ul><li>TOT. UNITÀ EQUIVALENTI 10.000 9.000 </li></ul><ul><li>COSTI MATERIE PRIME (Mlit) 50 </li></ul><ul><li>COSTI DI COVERSIONE (Mlit) 54 </li></ul><ul><li>COSTO UNITÀ EQUIVALENTE (mLit) 5 6 </li></ul><ul><li>COSTO TOTALE UNITÀ COMPLETATE 11 </li></ul>
  11. 11. <ul><li>DA MATERIE PRIME 50 </li></ul><ul><li>DA MANODOPERA 30 </li></ul><ul><li>DA COSTI INDIRETTI 24 </li></ul><ul><li>A PRODOTTI FINITI (8000) 88 </li></ul><ul><li>TOTALE 104 </li></ul><ul><li>SALDO A S.P. 16 </li></ul>RIMANENZE A FULL COSTS REGISTRAZIONI CONTABILI WIP PRODOTTI FINITI DA WIP 88 A COSTI DEL VENDUTO (7000) 77 SALDO A S.P. 11
  12. 12. RISULTATO OPERATIVO A FULL COSTS IL C.E. (IN Mlit) DELLA ALFA SAREBBE IL SEGUENTE : VENDITE 220 VAR. RIMAN. PF/SL 26 VALORE PRODOTTO 246 ACQUISTI M.P. (60) VAR. RIMANENZE M.P. 10 ACQUISTO SERV. (35) PERSONALE (98) AMMORTAM (20) COSTO PRODUZIONE (203) REDDITO OPERATIVO 43
  13. 13. ESAMINIAMO INVECE IL PROBLEMA CON IL JiT COSTING RIMANENZE A JiT COSTS
  14. 14. UNITÀ EQUIVALENTI E LORO COSTO UNITARIO UNITÀ FISICHE EQUIVALENTI MAT. PRIME C. CONVERS. INIZIATE E COMPLETATE 8.000 8.000 / WIP FINALE 2.000 2.000 / TOT. UNITÀ EQUIVALENTI 10.000 / COSTI MATERIE PRIME (Mlit) 50 / COSTI DI COVERSIONE (Mlit) / COSTO UNITÀ EQUIVALENTE (mLit) 5 / RIMANENZE A JiT COSTS
  15. 15. REGISTRAZIONI CONTABILI WIP DA MATERIE PRIME 50 A PRODOTTI FINITI 40 SALDO A S.P. 10 PRODOTTI FINITI DA WIP 40 A COSTI DEL VENDUTO 36 SALDO A S.P. 4 RIMANENZE A JiT COSTS
  16. 16. RISULTATO OPERATIVO A JiT COSTS LA SITUAZIONE (IN Mlit) DELLA ALFA SAREBBE LA SEGUENTE: VENDITE 220 VAR. RIMAN. PF/SL 14 VALORE PRODOTTO 234 ACQUISTI M.P. (60) VAR. RIMANENZE M.P. 10 ACQUISTO SERV. (35) PERSONALE (98) AMMORTAM (20) COSTO PRODUZIONE (203) REDDITO OPERATIVO 31 RISPETTO AD UN SISTEMA TRADIZIONALE IL JiT COSTING EVIDENZIA UNA DIMINUZIONE DI REDDITO OPERATIVO LEGATA ALL’AUMENTO DELLE UNITA’ IN CORSO DI LAVORAZIONE E FINITE
  17. 17. <ul><li>PRESENTA COSTI CONTENUTI ED ELEVATA TEMPESTIVITA’ DELLE INFORMAZIONI </li></ul><ul><li>FAVORISCE LA RIDUZIONE DELLE SCORTE E, QUINDI, SPINGE A REALIZZARE PROCESSI A FLUSSI TESI, ALLINEANDO LA PRODUZIONE ALLA DOMANDA </li></ul><ul><li>NON SI POSSONO “NASCONDERE” IN MAGAZZINO LE INEFFICIENZE DI PRODUZIONE </li></ul>VANTAGGI DEL JiT COSTS
  18. 18. IL THROUGHPUT ACCOUNTING - TA
  19. 19. <ul><li>SCOPI : </li></ul><ul><li>VALUTARE IL VALORE DELLE RIMANENZE </li></ul><ul><li>STIMOLARE LA REALIZZAZIONE DI PROCESSI A FLUSSI TESI PENALIZZANDO I LUNGHI TEMPI DI PERMANENZA DEI PRODOTTI ALL’INTERNO DELL’AZIENDA </li></ul><ul><li>DESTINATARI : </li></ul><ul><li>L’UFFICIO CONTABILITA’, LA DIREZIONE, ETC </li></ul>IL THROUGHPUT ACCOUNTING
  20. 20. <ul><li>CALCOLA IL COSTO PIENO DI UN PRODOTTO RIPARTENDO I COSTI INDIRETTI IN MODO PROPORZIONALE AL “VALORE” DELLA PRODUZIONE E AL TEMPO DI ATTRAVERSAMENTO (THROUGHPUT TIME) </li></ul><ul><li>OH i = (P i x TT i /  j P j x TT j ) x OH tot </li></ul><ul><li>CON : </li></ul><ul><li>OH i = OVERHEADS IMPUTATI AL PRODOTTO (LOTTO) i-esimo </li></ul><ul><li>OH tot = OVERHEADS TOTALI </li></ul><ul><li>P i = PREZZO PRODOTTO (LOTTO) i-esimo </li></ul><ul><li>TT i = TEMPO DI THROUGHPUT PRODOTTO (LOTTO) i-esimo </li></ul>IL THROUGHPUT ACCOUNTING
  21. 21. IL LIFE CYCLE COSTING - LCC
  22. 22. LIFE CYCLE COSTING <ul><li>SCOPO : </li></ul><ul><li>MIGLIORARE LA CAPACITA’ DI SVOLGERE IL PROCESSO DI “PROGETTAZIONE E SVILUPPO” </li></ul><ul><li>DESTINATARI : </li></ul><ul><li>DIREZIONE </li></ul><ul><li>PROGETTISTI </li></ul>
  23. 23. LIFE CYCLE COSTING TRAMITE IL CONTRIBUTO DI TUTTI I PARTECIPANTI AL TEAM SI DEVONO STIMARE I COSTI CHE UN PRODOTTO DOVRA’ SOSTENERE DURANTE TUTTO IL SUO CICLO DI VITA IN RELAZIONE ALLE DIVERSE SCELTE PROGETTUALI IL LCC SE UNITO ALL'ANALISI DEI RICAVI (E DEI VOLUMI) È PARTICOLARMENTE EFFICACE PER PRENDERE IN ESAME TUTTI I COSTI ATTUALI E FUTURI (COMPRESI QUELLI CHE DOVRANNO SOSTENERE I CLIENTI : INSTALLAZIONE, ESERCIZIO, MANUTENZIONE E SMALTIMENTO) E VALUTARE L'IMPORTANZA DEL TEMPO SULLA REDDITIVITÀ
  24. 24. Il TCO <ul><li>Il TOTAL COST OF OWNERSHIP - TCO </li></ul>
  25. 25. TARGET COSTING Di prodotto / di processo
  26. 26. TARGET COSTING <ul><li>SCOPO : </li></ul><ul><li>MIGLIORARE LA CAPACITA’ DI SVOLGERE IL PROCESSO DI “PROGETTAZIONE E SVILUPPO” </li></ul><ul><li>DESTINATARI : </li></ul><ul><li>DIREZIONE </li></ul><ul><li>PROGETTISTI </li></ul>
  27. 27. La valutazione tradizionale <ul><li>Tradizionalmente il calcolo il costo di un nuovo prodotto/servizio viene fatto ex post dati gli elementi del progetto e del ciclo di ovvero si: </li></ul><ul><ul><li>Progetta il prodotto/servizio in base alle esigenze strategiche, allo stato dell’arte della tecnologia e del know how dell’azienda </li></ul></ul>
  28. 28. La valutazione tradizionale <ul><ul><li>Definisce il ciclo/processo (attrezzature, macchine, livello di automazione, tipologia degli operatori, ..) </li></ul></ul><ul><ul><li>Calcola il costo in base a: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Materiali </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Energie </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Impiego del personale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>----- </li></ul></ul></ul>
  29. 29. Target price <ul><li>Nel target costing si “ragiona all’indietro” </li></ul><ul><li>Si definisce innanzitutto come posizionare strategicamente un nuovo prodotto/servizio </li></ul><ul><li>Si valuta poi tatticamente, per ogni mercato, il possibile livello di prezzo (Target Price) per riuscire a competere </li></ul><ul><li>Per definire il target price si deve valutare in modo molto accurato che cosa i clienti vogliono in termini di attributi del prodotto/servizio in particolare della sua “configurazione” </li></ul>
  30. 30. Target price <ul><li>La configurazione non riguarda solo le caratteristiche in senso stretto ma anche le attese dei clienti in termini di servizi accessori e finanziari </li></ul><ul><li>Per fare queste valutazioni ci sono tecniche apposite quali la Conjoint Analysis </li></ul><ul><li>Tutte queste informazioni contribuiscono alle decisioni tattiche riguardo al Target Price </li></ul>
  31. 31. Target cost <ul><li>Definito il target price si definisce il target cost sottraendo il livello di profitto previsto in sede strategica </li></ul><ul><li>Il livello di profitto dipende dall’idea che l’azienda ha delle proprie capacità strategiche, tecniche e competitive, oltre che da altre valutazioni di valore </li></ul><ul><li>Si innesca a questo punto il processo di sviluppo (concurrent engineering) in cui si deve riuscire a ottenere il programmato livello di costo per la predefinita configurazione (cost feature) di prodotto/servizio </li></ul>
  32. 32. Target cost <ul><li>Nel caso in cui la configurazione del prodotto/servizio sia complessa si ricorre al break down </li></ul><ul><li>In tal caso si deve assegnare ad ogni sotto elemento del prodotto/servizio uno specifico target di costo sulla base delle precedenti esperienze e conoscenze </li></ul><ul><li>Ad esempio il target cost di un’automobile può essere scomposto in un target per il motore, uno per la carrozzeria, …, + i costi dell’assemblaggio </li></ul>
  33. 33. Target cost <ul><li>La ricomposizione bottom-up permetterà di aggiustare fra loro i valori dei singoli sotto target per ottenere il target complessivo </li></ul><ul><li>Se invece di essere un prodotto/servizio nuovo si dovesse definire una variante di un qualcosa di esistente si potrebbe direttamente avere uno sviluppo bottom-up </li></ul><ul><li>Con il target cost si può infatti valutare la necessità di cambiare un prodotto/servizio in quanto non adeguato o non più adeguato in termini di strategia </li></ul>
  34. 34. Target cost <ul><li>Un aspetto importante nel target costing è che non si può ragionare in termini “statici” di costo medio ma si deve ragionare in termini “dinamici” </li></ul><ul><li>Le componenti di costo infatti cambiano necessariamente nel tempo per vari motivi ad esempio per “apprendimento”, per la necessità di tenere parti di ricambio, …. </li></ul>
  35. 35. Target cost <ul><li>Infine nel target cost si può e si deve tener conto che in una configurazione di prodotto/servizio che voglia utilizzare sempre le funzioni più innovative che la tecnologia, specialmente quella elettronica, mette a disposizione si rischia che la curva costi/benefici dei clienti peggiori </li></ul>
  36. 36. Target cost e processi <ul><li>Il target costing può essere utilizzato anche per valutare il valore generato da un processo </li></ul><ul><li>Un qualunque processo, per sua natura, è identificato dall’ output (outcome = risultato) che ha un certo valore (target price) sul mercato </li></ul><ul><li>Si può pertanto, ragionando all’indietro, definire il target cost di quel processo andando a valutare l’attuale costo per confrontarlo con il target </li></ul>
  37. 37. L’ACTIVITY BASED COSTING
  38. 38. L’ACTIVITY BASED COSTING <ul><li>SCOPI : </li></ul><ul><li>CALCOLARE I COSTI DELLE ATTIVITÀ PER CONFRONTARLE CON IL LORO VALORE IN MODO DA ELIMINARE ATTIVITÀ A NON VALORE </li></ul><ul><li>IMPUTARE I COSTI, IN PARTICOLARE GLI OVERHEADS, AD UN PRODOTTO / SERVIZIO IN MANIERA IL PIU’ OGGETTIVA POSSIBILE ATTRIBUENDOLI IN BASE A RELAZIONI CASUALI E DIRETTE </li></ul><ul><li>DESTINATARI : </li></ul><ul><li>I TEAM DI REENGINEERING (I° SCOPO) </li></ul><ul><li>LA DIREZIONE (II° SCOPO) </li></ul>
  39. 39. ABC PER IL REENGINEERING
  40. 40. L’ACTIVITY BASED COSTING <ul><li>L’ABC, ESSENDO CONCEPITO PER VALUTARE I COSTI DELLE ATTIVITÀ, FORNISCE CORRETTE INFORMAZIONI DI COSTO PER CONDURRE IL REENGINEERING DEI PROCESSI </li></ul><ul><li>SI VEDRÀ UN ESEMPIO PARLANDO DEI PROCESSI </li></ul>
  41. 41. ABC PER IL CALCOLO DEL COSTO DEI PRODOTTI
  42. 42. L’ACTIVITY BASED COSTING PER IMPUTARE I COSTI DEI PROCESSI AI PRODOTTI/SERVIZI, IN PARTICOLARE GLI OVERHEAD, NON SI UTILIZZANO I CENTRI DI COSTO MA I “DRIVER” DI COSTO, OVVERO PER IMPUTARE A UN PRODOTTO O UN SERVIZIO I COSTI INDIRETTI SI UTILIZZA UN INDICE DI IMPUTAZIONE ( RESOURCE O COST DRIVER ) LEGATO ALLE “ATTIVITÀ“ O “FASI DEL FLUSSO DI LAVORO” DEL PROCESSO CHE GENERANO IL PRODOTTO / SERVIZIO STESSO
  43. 43. <ul><li>IN UN REPARTO SI SVOLGONO SIA ATTIVITA’ DI ASSEMBLAGGIO CHE ATTIVITA’ DI CONTROLLO QUALITA’ </li></ul><ul><li>DI SEGUITO SI RIPORTANO LE IPOTESI “TECNICHE” SU BASE ANNUA </li></ul>ABC - UN ESEMPIO
  44. 44. LE IPOTESI TECNICHE <ul><li>ASSEMBLAGGIO: </li></ul><ul><ul><li>10.000 PEZZI DEL PRODOTTO A (200 LOTTI DA 50 PEZZI) </li></ul></ul><ul><ul><li>50.000 PEZZI DEL PRODOTTO B (200 LOTTI DA 250 PEZZI) </li></ul></ul><ul><li>IL TEMPO DI ASSEMBLAGGIO DI UNA UNITA’ DI: </li></ul><ul><ul><li>A = 0,5 ORE (5.000 ORE/ANNO) </li></ul></ul><ul><ul><li>B = 1 ORA (50.000 ORE/ANNO) </li></ul></ul><ul><li>GLI ATTREZZAGGI SONO REALIZZATI DAGLI STESSI OPERAI ADDETTI ALL’ASSEMBLAGGIO </li></ul>
  45. 45. LE IPOTESI TECNICHE <ul><li>I TEMPI DI ATTREZZAGGIO (SET-UP) PER 1 LOTTO DI: </li></ul><ul><ul><li>A = 30 ORE (6.000 ORE/ANNO) </li></ul></ul><ul><ul><li>B = 20 ORE (4.000 ORE/ANNO) </li></ul></ul><ul><li>IL CONTROLLO VIENE FATTO SU UN CAMPIONE DI: </li></ul><ul><ul><li>10 PEZZI PER LOTTO DI A, CON DURATA DI 14 ORE A LOTTO (2.800 ORE/ANNO) </li></ul></ul><ul><ul><li>15 PEZZI PER LOTTO DI B CON DURATA DI 20 ORE A LOTTO (4.000 ORE/ANNO) </li></ul></ul>
  46. 46. IL PERSONALE <ul><li>SONO NECESSARIE: </li></ul><ul><ul><li>65.000 ORE/ANNO (5.000 + 50.000 + 6.000 + 4.000) PER ASSEMBLAGGIO E RIATTREZZAGGIO = 38 OPERAI </li></ul></ul><ul><ul><li>6.800 ORE/ANNO (2.800 + 4.000) PER CONTROLLO QUALITÀ = 4 OPERAI </li></ul></ul>
  47. 47. <ul><li>IL COSTO DI UN OPERAIO PER ASSEMBLAGGIO E’ DI 20.000 €/ANNO (PER UN TOTALE DI 760.000 (38 x 20.000) €/ANNO </li></ul><ul><li>IL COSTO DI UN OPERAIO PER CONTROLLO QUALITÀ E’ DI 25.000 €/ANNO PER UN TOTALE DI 100.000 (4 x 25.000) €/ANNO </li></ul><ul><li>L’AMMORTAMENTO DELLA LINEA DI ASSEMBLAGGIO E’ DI 150.000 €/ANNO </li></ul>LE IPOTESI ECONOMICHE
  48. 48. LE IPOTESI ECONOMICHE <ul><li>L’AMMORTAMENTO DELLE ATTREZZATURE DI TESTING E’ DI 50.000 €/ANNO </li></ul><ul><li>CI SONO ALTRI COSTI DI 100.000 €/ANNO: </li></ul><ul><ul><li>ENERGIA PER 50.000 €/ANNO </li></ul></ul><ul><ul><li>AMMORTAMENTO CAPANNONE 40.000 €/ANNO </li></ul></ul>
  49. 49. I COSTI “TRADIZIONALI” <ul><li>IL TOTALE DEI COSTI PER “ORIGINE” E’ PERTANTO DI 1.150.000 €/ANNO DI CUI : </li></ul><ul><li>PERSONALE =860.000 €/ANNO </li></ul><ul><li>AMMORTAM. LINEA ASSEMBLAGGIO = 150.000 €/ANNO </li></ul><ul><li>AMMORTAM. ATTREZZATURE TESTING = 50.000 €/ANNO </li></ul><ul><li>ALTRI = 90.000 €/ANNO </li></ul>
  50. 50. I COSTI “TRADIZIONALI” <ul><li>UTILIZZANDO UN SISTEMA DI IMPUTAZIONE A CENTRI DI COSTO NEL QUALE L’INDICE DI RIPARTIZIONE DEL REPARTO SIA IL TEMPO DI MoD I COSTI DI TRASFORMAZIONE SAREBBERO DI 1.150.000 € / 55.000 ore = 20,91 €/ora </li></ul><ul><li>IL COSTO DI TRASFORMAZIONE DI UNA UNITA’ DI: </li></ul><ul><ul><li>A = 10,46 € (½ ORA) </li></ul></ul><ul><ul><li>B = 20,91 € (1 ORA) </li></ul></ul>
  51. 51. I COSTI ABC <ul><li>LE ATTIVITA’ SVOLTE SONO : </li></ul><ul><ul><li>MONTAGGIO - ATTREZZAGGIO - CONTROLLO </li></ul></ul><ul><li>I TEMPI “TECNICI” DI UTILIZZAZIONE RISORSE (OPERAI E LINEA ASSEMBLAGGIO) SONO : </li></ul><ul><li>65.000 ORE IMPIEGO OPERAI DI CUI </li></ul><ul><ul><li>11.000 PER A [5.000 ORE PER ASSEMBLAGGI E 6.000 ORE PER ATTREZZAGGI] </li></ul></ul><ul><ul><li>54.000 PER B [50.000 ORE PER ASSEMBLAGGI E 4.000 ORE PER ATTREZZAGGI] </li></ul></ul>
  52. 52. I COSTI ABC <ul><li>1.710 ORE IMPIEGO LINEA DI CUI </li></ul><ul><ul><li>289,5 PER A </li></ul></ul><ul><ul><li>1.420,5 PER B </li></ul></ul>
  53. 53. I COSTI ABC <ul><li>I TEMPI TECNICI DI UTILIZZAZIONE RISORSE (OPERAI E ATTREZZATURE) DEL CONTROLLO SONO : </li></ul><ul><li>6.800 ORE DI IMPIEGO OPERAI DI CUI </li></ul><ul><ul><li>2.800 ORE PER A </li></ul></ul><ul><ul><li>4.000 ORE PER B </li></ul></ul><ul><li>1.700 ORE DI IMPIEGO ATTREZZATURE DI CUI </li></ul><ul><ul><li>700 ORE PER A </li></ul></ul><ul><ul><li>1.000 ORE PER B </li></ul></ul>
  54. 54. I COSTI ABC <ul><li>I COSTI DI “PRODUZIONE” SONO PERTANTO : </li></ul><ul><li>DEL PRODOTTO A = 224.904 €/ANNO </li></ul><ul><ul><li>128.590 € = 11,69 €/ORA x 11.000 ore DI PERSONALE DI ASSEMBLAGGIO (DRIVER 1) </li></ul></ul><ul><ul><li>25.439 € = 87,72 €/ORA x 290 ore DI IMPIEGO LINEA ASSEMBLAGGIO (DRIVER 2) </li></ul></ul><ul><ul><li>41.188 € = 14,71 €/ORA x 2.800 ore DI IMPIEGO PERSONALE (DRIVER 3) </li></ul></ul>
  55. 55. I COSTI ABC <ul><ul><li>20.587 € = 29,41 €/ORA x 700 ORE DI IMPIEGO LINEA DI TESTING (DRIVER 4) </li></ul></ul><ul><ul><li>9.100 € = 1,82 €/ORA x 5.000 ore DI IMPIEGO DELLE ALTRE RISORSE (IMPUTATE IN BASE AI TEMPI DI ASSEMBLAGGIO - DRIVER 5) </li></ul></ul><ul><li>DEL PRODOTTO B = 925.096 (1.150.000 -224.904) € </li></ul>
  56. 56. I COSTI ABC <ul><li>I COSTI UNITARI SONO : </li></ul><ul><li>DEL PRODOTTO A = 44,98 (224.904/5.000) € CONTRO I 10,46 DEL SISTEMA TRADIZIONALE </li></ul><ul><li>DEL PRODOTTO B = 18,50 (925.096/50.000) CONTRO I 20,91 DEL SISTEMA TRADIZIONALE </li></ul>
  57. 57. I COSTI ABC <ul><li>AVENDO IMPUTATO I COSTI IN BASE ALLE ATTIVITA’ SVOLTE OVVERO IN BASE ALLE RISORSE EFFETTIVAMENTE “CONSUMATE” DAI PRODOTTI SI SONO OTTENUTI RISULTATI COMPLETAMENTE DIVERSI (GENERALMENTE PEGGIORANO I RISULTATI DEI PRODOTTI MAGGIORMENTE CUSTOMIZZATI ) RISPETTO AI SISTEMI TRADIZIONALI </li></ul>
  58. 58. I COSTI ABC <ul><li>OVVIAMENTE CAMBIANDO LE MODALITA’ ORGANIZZATIVE DELLA PRODUZIONE (SET-UP, CONTROLLO) CAMBIANO I COSTI </li></ul><ul><li>PER IMPLEMENTARE UN SISTEMA ABC SONO PERTANTO NECESSARIE COMPETENZE TECNICHE OLTRE CHE CONTABILI </li></ul>
  59. 59. L’IMPIEGO DEL ABC <ul><li>PER USO SISTEMATICO (BUDGET, INDICATORI, ETC) DI Co.G L’ABC E’ : </li></ul><ul><li>ECCESSIVAMENTE COMPLICATO E ONEROSO: MALGRADO LE POTENZIALITA’ DEL IT SI DEVONO PREVEDERE POCHI DRIVER IL CHE RENDE NECESSARIO L’IMPIEGO DI ATTIVITA’ AGGREGATE (MACROATTIVITA’) CHE COMPROMETTONO I BENEFICI DEL SISTEMA </li></ul><ul><li>TROPPO “STIMOLANTE” A MIGLIORARE AGENDO SOLO SUI DRIVER EVIDENZIATI DAL SISTEMA PENALIZZANDO LE INNOVAZIONI STRATEGICHE (AD ESEMPIO SE VENGONO PENALIZZATI I PRODOTTI CUSTOMIZZATI L’AZIENDA SARA’ PORTATA A PRIVILEGIARE PRODOTTI DI MASSA A SCAPITO DI POSSIBILI STRATEGIE DI NICCHIA) </li></ul>
  60. 60. L’IMPIEGO DEL ABC <ul><li>PER USO CONTINGENTE E TEMPORANEO L’ABC E’ FONDAMENTALE IN QUANTO E’ IN LINEA CON L’ATTUALE VISIONE DELL’AZIENDA CHE : </li></ul><ul><li>PRIVILEGIA I PROCESSI (E QUINDI LE ATTIVITA’ CHE DEI PROCESSI SONO LE COMPONENTI ELEMENTARI) </li></ul><ul><li>FORNISCE CORRETTE INFORMAZIONI PER SVOLGERE ATTIVITA’ DI REENGINEERING DEI PROCESSI IN OTTICA DI “FLUSSO TESO” OVVERO PER REALIZZARE PROCESSI COSTITUITI SOLO DA ATTIVITA’ CHE APPORTANO “VALORE” AI DESTINATARI DEI PROCESSI STESSI (I CUSTOMERS E GLI ALTRI STAKEHOLDERS) </li></ul>
  1. A particular slide catching your eye?

    Clipping is a handy way to collect important slides you want to go back to later.

×