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Progetto didattico Se~menti

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  • 1. a cura di Ambrogio Costanzo e Chiara Tuoni
  • 2. “Ciò che è capito si dimenticaciò che è realizzato si assimila” Dominique Beau
  • 3. Il titolo ~ i 3 significatiSe~Menti…le sementi!Un insieme di più semi della stessa specie destinati alla semina del terreno.Se~Menti…se tu menti -a te stesso, alle tue conoscenze, al terreno che coltivi-be’, il seme non riuscirà a dare il suo bel frutto. E se magari ti sembrerà bello, non saràbuono e non ne disporrai per molto tempo.Se~Menti…ma se più menti si uniscono insieme, ognuna con la propria esperienza etradizione, e formano una rete, possiamo ancora pensare a un cambiamento possibileche inverta la tendenza della standardizzazione, riconoscendo la diversità come valore epromuovendone la sua unicità.
  • 4. Il concetto ~ la propostaRendere insieme agli studenti l’organizzazione e lagestione di un sistema sementiero informale, tramitela costruzione di un gioco che abbia come tema i semi.Il prodotto finale sarà interattivo, nel duplicesignificato di: multimediale -ossia ottenuto con ognimedia a disposizione- e di costruzione di reti -nellafamiglia e nel circondario; all’interno della classe, traclassi e tra scuole di diverso ordine e grado.
  • 5. Paul Klee ~ Ville fiorentine
  • 6. + prodotti diversi = + relazioni = + scambi = + opportunità = + alternative = + possibilità decisionale = DEMOCRAZIAintesa come SVILUPPO SOSTENIBILE
  • 7. La metodologia ~ i 5 punti
  • 8. 1. Motivazione: il percorso formativo come occasione per risolvere un problema, quindi per sentirsi utili2. Implicazione / coinvolgimento: è proprio il coinvolgimento nella realizzazione del gioco il centro del percorso formativo, da cui l’importanza di costruire il prodotto anziché semplicemente fruirne3. Legame con la realtà: si crea a partire dagli interessi propri dell’alunno e da quelli più generali dell’intera classe. Parole chiave da impiegare nel percorso formativo4. Esperienza: lo sviluppo del percorso formativo si basa sull’esperienza degli alunni, sia a livello scolastico -indirizzi di studio e relative competenze- sia a livello personale -interessi specifici, vita e memoria delle famiglie-, per poi condividerne risultati e ricerche con gli alunni di altre scuole partecipanti al progetto5. Partecipazione: naturalmente un clima di partecipazione, fondamentale per la riuscita del gioco nonché per la profonda comprensione della problematica da noi presentata
  • 9. Il percorso formativo ~le 3 costruzioni Marc Chagall ~ Il soffitto dellOpéra Garnier
  • 10. 1. Definizione dettagliata del progetto didattico con gli insegnanti a. Condivisione della problematica b. Organizzazione del lavoro (tempi/modi) c. Individuazione delle classi d. Definizione delle modalità di divulgazione ed esposizione dei prodotti realizzati2. Costruzione di una base di conoscenze con gli alunni a. Esposizione della problematica b. Attività di ricerca di gruppo tramite strumenti informatici c. Attività di ricerca delle fonti -individuale o a piccoli gruppi- ossia dei contatti con persone competenti in materia, se possibile all’interno del nucleo familiare d. Riproduzione delle fonti ricercate con qualsiasi media a disposizione e. Analisi e condivisione dei risultati ottenuti
  • 11. 3. Costruzione del gioco a. Il background -le lezioni in classe e la ricerca delle fonti individuale e di gruppo- discusso per capire insieme quale sarà la parte del gioco di cui ci si vuole occupare come classe e come istituto b. La morale del gioco condivisa tra tutte le scuole partecipanti al progetto c. La divisione dei compiti tra le scuole in base alle proprie competenze: - Le regole del gioco e il manuale - La grafica e il packaging - Le conoscenze ambientali come scenario e tappe del gioco - Le analisi di mercato per le sementi rurali e per la diffusione del gioco - Il lavoro di copy-stesura del testo - La bozza finale d. La divisione del lavoro interna alla classe secondo il compito assegnato e. L’interazione costante con le altre scuole per ultimare la realizzazione f. La sperimentazione collettiva come continuazione del percorso
  • 12. 4. Divulgazione ed esposizione del materiale prodotto: a. Selezione interna alla classe delle fonti “multimediali” raccolte e prodotte durante la ricerca corredate da didascalia di presentazione Giornata conclusiva per l’inaugurazione della nostra sede presso il Centro per la Custodia della Biodiversità per l’Alimentazione di Villa Pertusati, Rosignano Marittimo (LI): b. Esposizione delle opere individuali in mostra c. Presentazione della bozza del gioco con relazione di ogni classe sul proprio operato d. Diffusione sulla stampa locale e contatti per la pubblicazione del gioco
  • 13. Cambiare la visione dell’agricoltura e della società anche per uscire dalla CRISIintesa come OPPORTUNITÀ
  • 14. • motivazione • coinvolgimento 2.partecipazione • ideazione • realizzazione Agrobio 1.comunicazione 3.costruzione diversità• informazione• formazione 4.scambio • condivisione MESSA IN COMUNE • divulgazione
  • 15. Grazie a tutti