Learning Object

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    1. 1. Learning Object L’ostico domani
    2. 2. Perché questo strazio? <ul><li>Il ministero ha </li></ul><ul><ul><li>Commissionato studi </li></ul></ul><ul><ul><li>Promosso concorsi </li></ul></ul><ul><ul><li>Indetto bandi </li></ul></ul><ul><ul><li>Pagato </li></ul></ul><ul><li>The Winner is… Garamond </li></ul><ul><ul><li>Learning Object con le lavagne </li></ul></ul><ul><ul><li>Non solo e-learning </li></ul></ul>
    3. 3. Ma c’è da crederci? <ul><li>Sembra di si </li></ul><ul><ul><li>Università telematiche </li></ul></ul><ul><ul><li>Indire: primi depositi di L.0 </li></ul></ul><ul><li>Ma in fondo chissà </li></ul><ul><ul><li>Siamo ancora tecnologicamente arretrati </li></ul></ul><ul><ul><li>1 computer ogni 15 alunni </li></ul></ul><ul><ul><li>88% delle scuole collegate ad Internet (Euro: 93%) </li></ul></ul>
    4. 4. LO - Elearning <ul><li>Il concetto nasce con la FAD </li></ul><ul><li>Le aziende ne vanno matte </li></ul><ul><li>E’ un fenomeno recente </li></ul><ul><li>Cambierà ( dicono ) il modo di far scuola </li></ul><ul><ul><li>Forse più per la secondaria </li></ul></ul><ul><ul><li>…la primaria accoglie prof. resistenti! </li></ul></ul>
    5. 5. Dichiarazione di intenti: <ul><li>Presentiamo i Learning Object il più oggettivamente possibile </li></ul><ul><li>(poi) Cercheremo di fornire stimoli per “ piegarli ” al nostro saper fare scuola. </li></ul>
    6. 6. Entriamo nel vivo: Modularità dei contenuti: fin qui ci siamo! Cesare Borgia Vita Pensiero ed imprese Quadro storico La famiglia La carriera politica Le vicende
    7. 7. Una vecchia idea Modularità dei contenuti: fin qui ci siamo! Qualunque contenuto di apprendimento può essere scomposto più volte e in più livelli, in modo da incrementare il grado di semplicità e di comprensione del discente.
    8. 8. Una vecchia idea… nuovi mezzi I saperi tagliuzzati e tassonomizzati vengono poi dati in pasto ai ragazzi attraverso le macchine. Nulla di nuovo, quindi … Possiamo iniziare!
    9. 9. L’americana storia di Wayne Hodgins Un mondo in cui i blocchi sono tenuti insieme da uno standard fondamentale, l’equivalente dei bottoncini in rilievo dei LEGO, in modo da poter essere assemblati in qualsivoglia struttura, dimensione e funzione. (Hodgins 2002) e dei suoi bambini.
    10. 10. Wayne Hodgins Per l’autore dell’idea di Learning Object: LO = LEGO Resp. Area E-learning di Autodesk (CAD)
    11. 11. Secondo Wayne Hodgins Ogni mattoncino <ul><li>Si lega ad altri </li></ul><ul><li>Si possono combinare a piacere </li></ul><ul><li>Non occorre una preparazione specifica </li></ul>
    12. 12. Metafore: gioie e dolori Le metafore vivono di vita propria e si ribellano agli autori. Wiley restituisce i LEGO ai bambini Atomi ai formatori Learning Object Percorso didattico
    13. 13. Dalle metafore alle definizioni Qualsiasi entità digitale, che può essere usata, riusata e alla quale fare riferimento, durante l’apprendimento supportato dalla tecnologia. Ce ne sono molte IEEE : La più importante organizzazione mondiale che si occupa di standard tecnologici. IEEE:
    14. 14. Dalle metafore alle definizioni <ul><li>E’ una unità di conoscenza </li></ul><ul><li>autoconsistente, </li></ul><ul><li>in formato digitale, </li></ul><ul><li>generalmente di piccole dimensioni, </li></ul><ul><li>che può essere usata in più contesti o ambienti di apprendimento con finalità didattiche. </li></ul>(Osservando la direzione dei prodotti)
    15. 15. In Edilizia: <ul><li>Il 90% del materiale è costruito prima dell’edificio e conservato nei magazzini </li></ul><ul><li>Il progetto di un edificio è, in un buona parte, assemblaggio di materiali già pronti </li></ul><ul><li>Malgrado la standardizzazione, la creatività e l’ innovazione sono ancora molto alte </li></ul>Gita a Legoland?
    16. 16. A scuola come con il cemento? <ul><li>Più o meno… immaginiamo: </li></ul><ul><li>Di dividere una disciplina in nuclei minimi </li></ul><ul><li>Di trovare un Learning Object su Internet per ogni nucleo minimo </li></ul><ul><li>Di montare / smontare i nuclei minimi nel percorso didattico </li></ul><ul><li>Di modificare, all’occorrenza il contenuto del nucleo minimo </li></ul>
    17. 17. A scuola come con il cemento? <ul><li>Lo stesso modello “a componenti” </li></ul><ul><li>Economia di scala </li></ul><ul><li>Risultati e prodotti </li></ul><ul><ul><li>Semplici </li></ul></ul><ul><ul><li>Veloci </li></ul></ul>
    18. 18. Le caratteristiche di un L.O. <ul><li>Obiettivo formativo. </li></ul><ul><ul><li>L.O. ≠ Information Object. </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>I.O. è una porzione di contenuto / Informazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>L.O. ha lo scopo di favorire gli apprendimenti </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>L.O. è assimilabile </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Ad una lezione tradizionale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Non solo alla trasmissione dei contenuti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Può contenere strategie, scelte, metodologie </li></ul></ul></ul>
    19. 19. Le caratteristiche di un L.O. <ul><li>Dimensione ridotta. </li></ul><ul><ul><li>Minima dimensione fisica. </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Parametri variabili </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Tutto sommato poco significativi </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Minima dimensione logica </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Contenuti ben circoscritti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Il piccolo si assembla meglio </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Il piccolo è flessibile </li></ul></ul></ul>
    20. 20. Le caratteristiche di un L.O. <ul><li>Riusabilità </li></ul><ul><ul><li>Caratteristica importante </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>R eusable L earning O bject </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Prossima al mito </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Impossibile trovare un perfetto RLO </li></ul></ul></ul>
    21. 21. Le caratteristiche di un L.O. Autoconsistenza O è autonomo o non è LO (Criterio fondamentale)
    22. 22. Le caratteristiche di un L.O. <ul><li>Reperibilità </li></ul><ul><ul><li>Un LO che non si trova è un LO che non si usa (Wiley) </li></ul></ul><ul><ul><li>Metadati </li></ul></ul><ul><li>Portabilità </li></ul><ul><ul><li>Funzionante dappertutto </li></ul></ul><ul><ul><li>Su tutte le piattaforme </li></ul></ul><ul><ul><li>Senza plug in </li></ul></ul><ul><ul><li>Aperto e facilmente assemblabile </li></ul></ul>
    23. 23. <ul><li>Sviluppo veloce di lezioni / corsi </li></ul><ul><li>Condivisione con altri soggetti </li></ul><ul><li>Efficienza nell’uso delle risorse </li></ul><ul><li>Risparmio economico / tempo (nel riuso del LO) </li></ul>Perché dicono di usarli
    24. 24. Si, ma come sono fatti? <ul><li>Didatticamente: </li></ul><ul><ul><ul><li>Obiettivo </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Contenuto – Esercitazione pratica </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Verifica – Valutazione </li></ul></ul></ul><ul><li>Tecnicamente: </li></ul><ul><ul><ul><li>Qualsiasi formato digitale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Il più semplice: una pagina WEB </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Fra i più complicati: Applet Java, Flash ecc. </li></ul></ul></ul><ul><li>Sono granulari </li></ul>Esempio
    25. 25. Si, dove li trovo? <ul><li>Posso costruirli </li></ul><ul><ul><ul><li>Semplicemente: Exelarning </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Faticosamente: Flash </li></ul></ul></ul><ul><li>Posso trovarli già fatti: </li></ul><ul><ul><ul><li>Repository ovvero </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Depositi </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Con motore di ricerca specializzato </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Che legge una “Carta di Identità” speciale ( metadati ) </li></ul></ul></ul></ul><ul><li>Piattaforme integrate </li></ul><ul><ul><ul><li>LMS </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Cooperativamente </li></ul></ul></ul>testo immagini Esercizi e Valutazione Metadati
    26. 26. In sostanza Per rimanere oggettivi… però… Napster - Emule McDonald Azienda Scuola
    27. 27. Ecco che spunta lo Standard Ma solo se volete essere nel gruppo… Il vostro istituto Centri Ricerca Università LMS Repository E-learning SCORM
    28. 28. Modelli diversi? <ul><li>INDIRE : LO = Buone Pratiche </li></ul><ul><li>AMERICA : progetti di reti di scuole </li></ul><ul><li>Exelearning : creare un LO per piegarlo alla didattica. </li></ul><ul><li>Ecole : LO = Ambiente di apprendimento. </li></ul>
    29. 29. Alcuni repository <ul><li>Merlot: http://www.merlot.org </li></ul><ul><li>Careo: http://www.careo.org </li></ul><ul><li>Pool: http://edusplash.net </li></ul><ul><li>Telecampus: http://www.telecampus.edu </li></ul><ul><li>CELEBRATE : http://celebrate. eun . org </li></ul><ul><li>Italia: BSD (Biblioteca Software Didattico) </li></ul><ul><li>http://sd2.itd.ge.cnr.it/ bsd </li></ul><ul><li>Didaweb: www.didaweb.net/risorse/ricerca.php </li></ul>
    30. 30. Un paio di esempi fra tanti http://celebrate. digitalbrain . com /celebrate/ accounts / zajaczne /web/ mirrors / gomb / http://web.uvic.ca/history-robinson/indexmsn.html Sugli specchi: un Learning Object di auto-istruzione. Un simpatico Murder Party – Learning Object
    31. 31. Fare per imparare… Costruire una mappa concettuale sui Learning Object dopo aver studiato un learning object sui learning object PS: è un esperimento. Mai fatta una attività del genere con bambini ed adulti. Nelle vostre osservazioni E’ utile? Funziona?
    32. 32. Un computer 2 attività <ul><li>Web Quest e apprendimento cooperativo </li></ul><ul><ul><ul><li>Saper utilizzare Word </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Gestione immagini in Word </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Progettare una attività in apprendimento cooperativo </li></ul></ul></ul><ul><li>Learning Object (non necessariamente in apprendimento cooperativo) </li></ul><ul><ul><ul><li>Essere disponibili ad apprendere un nuovo programma ( Semplice ) </li></ul></ul></ul>

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