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Il linguaggio Il linguaggio Presentation Transcript

  • Piaget: il linguaggio è una conquista della transizione dall’intelligenza sensomotoria a quella rappresentativa.
  •  Per piaget il primo linguaggio è quello dell’egocentrismo intellettuale: Il bambino non riesce ad immaginare che la realtà possa rappresentarsi ad altri in modo diverso da come si presenta a lui.
  • Pensiero e Linguaggio Il linguaggio nasce come mezzo di relazione sociale solo successivamente da esterno diventa interno ossia pensiero verbale Diventa cosi strumento per pensare
  • Gli empiristi ritengono che il linguaggio si sviluppi grazie agli stimoli ambientali che il bambino riceve.  In particolare, Skinner riteneva che l’apprendimento del linguaggio non fosse diverso da qualunque altro tipo di apprendimento e che, di conseguenza, si sviluppasse per associazioni di stimoli e risposte opportunamente rinforzate. 
  • Questa posizione è stata fortemente criticata da Chomsky, a partire dagli anni 50. Chomsky affermava che l’apprendimento linguistico non poteva avvenire secondo le modalità descritte da Skinner, perché in questo caso avrebbe richiesto degli anni per potersi sviluppare.
  • Visione innatista Chomsky, Pinker sostengono l’esistenza di una grammatica universale innata applicabile a tutte le lingue.  Visone ambientalista Skinner, il linguaggio è un comportamento che può essere appreso attraverso una serie di condizionamenti provenienti dall’esterno 
  • Chomskj sostiene che all’inizio gli adulti offrono ai propri figli un linguaggio poco adatto e sgrammaticato privo di correzione degli errori  Chomskj sostiene che il bambino nasca già con un sistema deputato all’acquisizionedel linguaggio (LAD)  Il linguaggio è cosi considerato una facoltà innata universale specie-specifica 
  • Il linguaggio è essenzialmente creativo, infatti, ciascuno di noi può creare frasi nuove, mai sentite prima, così come errori originali.  Secondo Chomsky, il linguaggio è innato, nel senso che i nostri cervelli contengono una sorta di dispositivo per l’acquisizione del linguaggio (LAD)  Il LAD è un programma biologico che corrisponde a una grammatica universale (Gu) che contiene tutti alcune regole grammaticali di base presenti in tutte le lingue naturali. 
  • Tuttavia, la posizione chomskiana è una posizione “forte”, che assegna un ruolo determinante agli aspetti innati e trascura l’influenza dell’ambiente sullo sviluppo linguistico e, in parte, il suo significato comunicativo pregnante.  Per Chomsky, l’ambiente ha solo il ruolo di attivatore del processo di sviluppo linguistico che di per sé è innato. 
  •  Per Chomskj il linguaggio è indipendente dalla intelligenza e dalla capacità comunicativa
  •  A partire dagli anni ’70, la posizione di Chomsky sull’ambiente è stata in parte criticata dai costruttivisti; secondo questa corrente esiste una predisposizione al linguaggio, ma non si può trascurare l’importanza dell’ambiente nello sviluppo linguistico.
  • Bruner riprende il concetto di zona prossimale di sviluppo di Vygotskij e sostiene che il bambino acquisisce il linguaggio all’interno di questa zona, grazie all’aiuto dell’adulto.  Parafrasando Chomsky, Bruner afferma che se è vero che esiste un LAD, allora deve esistere anche un LASS (sistema di supporto per l’acquisizione della lingua) negli adulti; a testimonianza del ruolo chiave dell’ambiente in cui è inserito il bambino, ai fini dello sviluppo linguistico. 
  •  Tra gli anni 70 e 80 Brown e Slobin notarono che bambini di culture diverse usano frasi le cui strutture semantiche sono simili.
  • I primi suoni sono di origine vegetativa (sbadigli, ruttini) o legati al pianto:  Pianto di fame  Pianto di dolore  Pianto di irritazione 
  • Dal punto di vista fonologico i suoni non legati al pianto sono quelli più interessanti Tra 2-3 mesi compaiono le protoconversazioni Verso i 6-7 mesi la lallazione canonica «da» «dadada» Verso i 10-12 mesi lallazione variata «bada» e i primi suoni o simili a parole o protoparole «tata» «papa»
  • Verso la fine del primo anno di vita il bambino inizia ad utilizzare i gesti come indicare, mostrare, offrire, che si chiamano performativi o deittici  Esprimono intenzione comunicativa e sono utilizzati per chiedere l’intervento dell’adulto o per richiedere la sua attenzione 
  • Non esprimono solo un’intenzione ma rappresentano un referente specifico  Per esempio agitare le mani per significare «uccello», aprire e chiudere per dire «ciao»  Nello stesso periodo che usa i gesti referenziali compaiono le prime parole 
  • Il bambino usa una parola vera e propria quando: 1- ha una forma fonetica simile a quella adulta 2- la usa in modo stabile per denotare uno stesso referente (categorizzazione della realtà)
  •  La comprensione anticipa la capacità di produzione Sovraestensione «cappello» qualsiasi oggetto in testa  Sottoestensione «animale» al quadrupede pesci, insetti. 
  • Nomi di persone e oggetti familiari  Parolo sociali che servono a regolare le interazioni (ciao, no, ancora,)  Parole che servono a rimarcare la mancanza o ricomparsa o successo o insuccesso di azioni intenzionali 