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Fisiologia della scrittura
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Fisiologia della scrittura

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  • 1. LA SCRITTURA Corso di laurea in Scienze della formazione primaria IV anno di corso A.A. 2011- 2012 II semestre Dott.ssa Lia Daniela Sasanelli
  • 2. MODULO 2
  • 3. FISIOLOGIA DELLA SCRITTURA Come si scrive
  • 4. TAPPE DELL’EVOLUZIONE GRAFO- MOTORIA  Primi 3 mesi di vita: osservazione delle proprie mani e manipolazione di oggetti.  Dai 6 mesi in poi: Inseguimento visivo degli oggetti in movimento e aspetto bidimensionale degli oggetti.  A 3 anni: adeguata prensione del mezzo per scrivere (prensione digitale).  Replica di comportamenti grafo-motori, traccia lasciata da oggetti e produzione dei segni.  Dopo i 3 anni: segno come risultato dei gesti che coinvolgono tutto il corpo e in base alla postura.  Scarabocchi e movimenti larghi.  Scoperta del rapporto tra i propri movimenti e i segni ottenuti.
  • 5. PRIME RICERCHE… … volte ad evidenziare il passaggio da esecuzioni semplici ad altre più complesse, furono condotte da Kellogg nel 1955.  Differenze fra grafismo- grefema;  Abbandono del termine pre-grafismo;  Differenze fra grafismo- segno
  • 6. REQUISITI E COMPETENZE COINVOLTE Componente:  Motoria (prensione)  Percettiva (gestione dello spazio)  Psico-motoria (coordinamento oculo-manuale, spazio-temporale, direzionalità).
  • 7. TAPPE DELL’EVOLUZIONE GRAFO- MOTORIA  Lo sviluppo delle competenze grafo-motorie segue linee evolutive.  Inizialmente il bambino traccia segni su una superficie con qualsiasi mezzo appuntito e punteggia.  Poi prolunga la punteggiatura e esegue una traccia informale.  È uno sviluppo in sequenza, qualitativo ( derivazione piagetiana), lavora per processi, non è lineare.
  • 8. TAPPE DELL’EVOLUZIONE GRAFO- MOTORIA Tre fasi dello scarabocchio:  Mero scarabocchio, ghirigori: tracce a tendenza ripetitiva e circolari privi di alcun significato (fino a 2 anni e mezzo).  Scarabocchio con significato conferito a posteriori e mutevole nel tempo, privo di intenzionalità simbolica ( fino a 4 anni e mezzo).  Scarabocchio con intenzionalità simbolico- rappresentativa, significato preventivo, rappresentazione della realtà.  
  • 9. TAPPE DELL’EVOLUZIONE GRAFO- MOTORIA EVOLUZIONE DELLE LINEE  Linea verticale  Linea obliqua  Linea orizzontale  Linea aperta  Linea chiusa  Cerchio  Incrocio di linee  Controllo della dimensione  Chiusura antioraria del cerchio
  • 10. TAPPE DELL’EVOLUZIONE GRAFO- MOTORIA PER IL COLORE:  Tratto continuo per il colore  Tratto spezzato (cambio di direzione o senso)  Tratto curvo  Tratto ondulatorio NEL DISEGNO:  Disegno imitativo  Disegno geometrico
  • 11.   LISTA EVOLUTIVA DELLE COMPETENZE GRAFICHE 1 (CRISPIANI) 1.PUNTEGGIATURA 2.TRACCIA INFORMALE  3.SCARABOCCHIO  4.LINEA VERTICALE 5.LINEA OBLIQUA  6.LINEA ORIZZONTALE  7.LINEA APERTA  8.LINEA CHIUSA  9.CERCHIO  10.INCROCIO DI LINEE  11.STESURA DEL COLORE  
  • 12. LISTA EVOLUTIVA DELLE COMPETENZE GRAFICHE 2 (CRISPIANI) 12.TRATTO CONTINUO  13.TRATTO SPEZZATO  14.TRATTO CURVO  15.TRATTO ONDULATORIO  16.SEMICERCHIO  17.IMITAZIONE DI TRATTI  18.CONTROLLO DIREZIONE GRAFICA  19.CONTROLLO DIMENSIONE GRAFICA  20.CHIUSURA CERCHIO ANTIORARIA  21.DISEGNO IMITATIVO  22.DISEGNO GEOMETRICO  
  • 13.  E’ importante sottolineare il concetto di derivazione piagetiana della SEQUENZA DEI GREFISMI: può variare l’età di comparsa da soggetto a soggetto, ma ciò che è sicuro è la SUCCESSIONE nella quale si manifesteranno questi stadi.  Lo svuluppo delle competenze grafo motorie NON E’ QUANTITATIVO ma QUALITATIVO: lavora per processi diversi (pertanto saper eseguire la linea verticale o il cerchio implica una differenza qualitativa)
  • 14. DAL TRACCIATO ALLA SCRITTURA (RICERCHE DI FERREIRO E TEBEROSKY)  Apprendimento della scrittura come acquisizione concettuale.  Legato al processo di alfabetizzazione (l’alfabetizzazione non equivale alla scolarizzazione).  La scrittura appare al bambino come un oggetto culturale con proprietà specifiche che fanno parte delle conoscenze che egli possiede prima dell’esperienza scolastica.  È un processo che si attua per tappe evolutive, con un percorso per la soluzione di problemi cognitivi.  L’insegnamento degli strumenti per la lettura e la scrittura tiene conto delle conoscenze pregresse e delle singole strategie di apprendimento spontanee di ciascun bambino.
  • 15. DAL TRACCIATO ALLA SCRITTURA (RICERCHE DI FERREIRO E TEBEROSKY) DUE AREE DI STUDI  Concettualizzazione della lingua scritta: progressione regolare nelle soluzioni che i bambini adottano per scoprire la natura della scrittura. L’ordine di progressione dei comportamenti non implica però un ritmo determinato, ci sono differenze individuali.  Dimensione metalinguistica: consapevolezza posseduta sulla lingua.
  • 16. LIVELLI DI COSTRUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA DAI 3 A I 5 ANNI Sono le tappe che precedono la scoperta del codice alfabetico, della corrispondenza convenzionale tra gli aspetti sonori del parlato e i segni grafici dello scritto. La differenziazione graduale tra disegno e scrittura avviene in 4 fasi:  LIVELLO PRESILLABICO: distinzione tra disegno e non disegno, scrittura ideografica, utilizzo di forme stilizzate.  LIVELLO SILLABICO: comparsa dei segni grafici ma non c’è corrispondenza grafema-suono. Il bambino si interessa alle caratteristiche visive della produzione. Compaiono oltre alle lettere, le pseudo lettere. C’è interesse per il numero di lettere utilizzate e una quantità minima di lettere per rappresentare una parola.
  • 17. LIVELLI DI COSTRUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA DAI 3 A I 5 ANNI  LIVELLO SILLABICO – ALFABETICO. Comparsa delle condotte di differenziazione, il bambino cerca di rappresentare ogni parola diversa con segni diversi.  LIVELLO ALFABETICO: ad ogni significante un significato. Scoperta del rapporto convenzionale del suono con la parola scritta. Compare l’ipotesi sillabica che è la prima messa in corrispondenza tra parti dello scritto e parti dell’aspetto sonoro delle parole. Il bambino ha ormai capitola regola sulla quale si basa l’uso del nostro sistema di scrittura: un segno per ogni suono,
  • 18. COSTRUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA DAI TRE AI CINQUE ANNI Differenziazione tra disegno e scrittura Quattro livelli 1. LIVELLO PRESILLABICO 2. LIVELLO SILLABICO 3. LIVELLO SILLABICO - ALFABETICO 4. LIVELLO ALFABETICO
  • 19. 1. LIVELLO PRESILLABICO primo stadio del cammino cognitivo significanti diversi per diversi significati   .......FATA... TELEVISORE.....SERENA ... TAVOLO…… .......RE…… ....RE…… ... ACCA…ESSE….A… .……..RE………qui c’è scritto fata.....te…levisione
  • 20. 2. LIVELLO SILLABICO secondo stadio del cammino cognitivo per significati uguali, uguali significanti CA ..SA ……….TE LEVISIONE FA TI  NA                              FA TI  NA  FATAA ..SA ……….LEFA.N….TE ……….LA.CA.SA
  • 21. 3. LIVELLO SILLABICO - ALFABETICO terzo stadio del cammino cognitivo per significati uguali,quanti significanti? ..TA V .O .L.O ..…….MA E STRE .A .......E ..LE FA... T. E.. E ..C A ..S ......TA... V O O …….RE……………….C..A..S..A
  • 22. 4. LIVELLO ALFABETICO quarto stadio del cammino cognitivo ad ogni significato, un significante ……………F..A.T..I.N.A…. ……F..A..T.A…..
  • 23. PERTANTO… E’ fondamentale procedere senza anticipazioni che mortificherebbero il lavorio mentale di scoperta e di costruzione E’ molto più produttivo valorizzare le conoscenza che i bambini già posseggono e le teorie sulla lingua che hanno elaborato dall’esperienza E’ altresì importante approntare un ambiente di stimoli linguistici ricco e diversificato, che affondi nel mondo fertile delle relazioni, dell’ascolto e del racconto di sé, facendo percepire la lingua come un’ulteriore ricca possibilità di esplorazione della realtà, di crescita e scambio
  • 24. INFATTI …  La competenza di scrittura e lettura va ben oltre il saper leggere e scrivere intesa come corretta acquisizione del codice… anzi ciò può portare alla netta distinzione fra: 1. Accesso al codice (significante); 2. Comunicazione di significati e far cedere all’impulso di affrettare il primo, per poi usarlo come strumento di espressione
  • 25. INVECE…  Occorre che gli insegnanti creino un contesto organizzativo ricco e denso in cui i bambini siano portati a sviluppare con naturalezza, assieme alle specifiche abilità disciplinari, altre abilità/bisogni: - l’ideazione; - il riferirsi alle proprie esperienze ed emozioni; - la pianificazione; - l’ipotizzare e l’inferire - Il sapere selezionare parole e strutture per adeguare la comunicazione a scopi e destinatari; - Il sapersi decentrare dal contesto dialogico della situazione.
  • 26. PER CONCLUDERE  CODICE E SENSO VANNO TENUTI UNITI: sono però il senso, i significati e le situazioni che rendono necessario il ricorso al codice.  LA SCUOLA DELL’INFANZIA: deve continuare la sua azione formatrice proponendo giochi di finzione, imitazione, lettura di storie, racconti, momenti di quotidianità, disegno, manipolazione e costruzione di oggetti…. compreso lo sviluppo di quelle abilità che stanno alla base delle letto- scrittura.  LA SCUOLA PRIMARIA: nella prima classe sono necessari scambi di competenze e atteggiamenti fra insegnanti dei 2 livelli in un’ottica d un’unica “scuola di base”
  • 27. ATTIVITA’ POSSIBILI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA PER L’AVVICINAMENTO ALLA LINGUA SCRITTA Uso funzionale, come consuetudine della scrittura: il cartellino del proprio nome da pendere ogni mattina, la data, cartelli sugli angoli strutturati (devono ricordare una decisione, una scadenza, un’abitudine…) cartello degli assenti, menù, osservazioni sul tempo…. ….senza forzare, senza entrare nell’analisi.
  • 28. SCRITTURA PREDITTIVA  Si scrive esercitando degli automatismi grafici e simbolici sul pensiero che si vuole scrivere procedendo sequenzialmente in avanti nel tempo e da sinistra a destra nello spazio.  Si fa una azione predittiva e cognitiva legata al significato delle parole, non alle lettere che le compongono, attivando una intensa connessione con la memoria.  La memoria, nella fase di ideazione della scrittura, fornisce un contributo mettendo a disposizione parole, sintagmi, enunciati che , sula base di indizi cognitivi, recupera dalla mente e consente di predire quanto si va a scrivere.
  • 29. SCRITTURA PREDITTIVA  Si sceglie una parola tra le tante (selezione) e nell’intreccio con le altre del messaggio (combinazione) si aziona la natura produttiva o ricostruttiva della memoria.  Sono processi rapidi e automatici e distribuiti in parallelo in quanto si attivano contemporaneamente più azioni.  La mente processa l’indizio del messaggio orale o scritto, i primi suoni uditi, alcune lettere percepite, elementi del pensiero da scrivere, quindi evoca o prefigura rapidamente la parola già presente nel paradigma verbale individuale. Il nuovo dato viene simultaneamente confrontato con tutti i contenuti della memoria.  
  • 30. LETTO-SCRITTURA Sono processi sinergici. Hanno la stessa matrice mentale e cognitiva. Nella lettura e nella scrittura come nella decodifica di messaggi, la mente fissa gruppi di parole. I processi mentali di decodifica riservano una precedenza alla parola intera perché dotata di significato, rispetto a non parole. L’azione di decodifica del messaggio orale o scritto procede dalla parola intuita nella sua interezza e attraverso associazioni di parole.
  • 31. PER LA COMPRENSIONE DEI DISTURBI DELL’ESPRESSIONE SCRITTA…  …. Occorre prendere in considerazione l’evoluzione delle competenze grafo- motorie.  I requisiti e le componenti coinvolte sono. - Motoria (prensione) - Percettiva (gestione dello spazio) - Psico-motoria (coordinamento oculo- manuale, spazio- temporale, e direzionalità)