INTERVENTI DI FORMAZIONE  OPERATORI ED ASSISTENZA TECNICA  AL SISTEMA PROVINCIALE INTEGRATO PER L’ORIENTAMENTO Follonica, ...
Gli obiettivi del percorso formativo <ul><li>Tra gli Obiettivi del percorso si legge: 1. consolidare il  sistema provincia...
Sistema locale rete    operatori  innovazione  RAP
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Lo “strumento” della riforma <ul><li>LIFELONG LIFEWIDE LEARNING </li></ul><ul><li>diritto all’apprendimento per tutto l’ar...
Alcuni assunti relativi alla formazione  lifelong <ul><li>la necessità di considerare le competenze funzionali alla vita e...
Essere  lifelong learners … <ul><li>Indagini dell’Isfol  [1] . sui temi della formazione e dell’orientamento in età adulta...
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Sistema locale = Centralità dell’apprendimento Espressione del bisogno Attenzione al soggetto Risposta formativa RICHIEDE ...
Il sistema locale  si compone di … <ul><li>Settori  </li></ul><ul><li>Organismi </li></ul><ul><li>Operatori </li></ul><ul>...
La risposta educativa integrata del sistema locale Società della conoscenza Sviluppo integrato locale Apprendimento perman...
RICHIEDE UNA TEORIA DI RIFERIMENTO Le teorie attuali sulla costruzione della conoscenza, sottolineano come in realtà i cam...
I caratteri della “creazione/costruzione”  dei saperi  Attivo  Il soggetto elabora saperi Partecipativo Il soggetto lavora...
Le componenti del processo di costruzione della conoscenza   Lo schema è una rielaborazione della visualizzazione del proc...
L’azione educativa <ul><li>Sulla base dei saperi di natura sensomotoria, emozionale, e razionale il processo formativo si ...
Riflessioni per impostare un percorso <ul><li>Sistema locale, innovazione e lavoro di rete </li></ul><ul><li>La ricerca az...
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Innovazione e modernizzazione L’innovazione è sempre meno concepita come una questione centrata sulla tecnologia e sempre ...
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Attori e  funzioni per l’innovazione attori dell’innovazione Istituzioni Formazione e ricerca Mondo della produzione Pubbl...
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Apprendimento e innovazione <ul><li>I processi di innovazione attivati richiedono una costante capacità di gestione e svil...
Sistema educativo e innovazione I N N O V A Z I O N E COMPETENZE DELL’OPERATORE DEL SISTEMA LOCALE DI ORIENTAMENTO Il pres...
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Mapping, building, cooperating, learning   <ul><li>Parole chiave per il gruppo di lavoro in RETE </li></ul>
Un modello :  la doppia triple helix Formazione e ricerca Pubblico offerta domanda Istituzioni Mondo della produzione
IL GRUPPO DEGLI OPERATORI è UN GRUPPO PER L’INNOVAZIONE COME LAVORA?
La Ricerca Azione Partecipativa  Un approccio integrato  di ricerca, educazione e azione sociale e culturale
la RAP come : <ul><li>Ricerca qualitativa </li></ul><ul><li>Intervento di autoeducazione </li></ul><ul><li>Intervento di n...
Le connotazioni della RAP <ul><li>Ricerca operativa </li></ul><ul><li>Pedagogia della ricerca </li></ul><ul><li>Pedagogia ...
RAP come ricerca operativa APPROCCIO OLISTICO Complessità del reale Oggetto  Soggetto  Pratica  Teoria  approccio ermeneut...
La RAP come Pedagogia della ricerca Il problema Individuale / Collettivo Energie creative: razionalità/emozionalità <ul><l...
La RAP come Pedagogia dell’azione Azione  trasformativa del  SOGGETTO della  REALTA’ Processo di creazione dell’azione INT...
La RAP come Pedagogia della comunicazione Dimensione dialogica Relazione tra  soggetti  Relazione tra  saperi  Sviluppare ...
Flusso metodologico  della ricerca azione  partecipativa Saperi integrati del soggetto Presa a carico Presa di decisione V...
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Presentazione realizzata dalla Dott.ssa Giovanna del Gobbo

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Ricerca azione partecipativa e teoria della conoscenza

  1. 1. INTERVENTI DI FORMAZIONE OPERATORI ED ASSISTENZA TECNICA AL SISTEMA PROVINCIALE INTEGRATO PER L’ORIENTAMENTO Follonica, 23 Ottobre 2008 Giovanna Del Gobbo – Università di Firenze Progetto FIORIR 2
  2. 2. Gli obiettivi del percorso formativo <ul><li>Tra gli Obiettivi del percorso si legge: 1. consolidare il sistema provinciale integrato per l’orientamento ; 2. definire la rete dei soggetti e individuare ruoli, funzioni e le logiche organizzative e di sviluppo , attraverso il percorso di ricerca azione partecipativa; 3. costruire in modo condiviso un glossario comune sull'orientamento e sulle competenze; 4. definire le caratteristiche di professionalità degli operatori ; 5. individuare buone prassi, metodologie, strumenti e modalità operative in relazione ai bisogni e alle caratteristiche degli utenti, </li></ul>
  3. 3. Sistema locale rete operatori innovazione RAP
  4. 4. - Prospettiva lifelong e centralità della domanda di apprendimento - Il sistema locale di orientamento - La centralità dell’orientamento come accompagnamento nel processo di costruzione della conoscenza personale Prima parte Riflessioni per impostare un percorso
  5. 5. Il contesto di riferimento. Lisbona obiettivo e strategia per una riforma entro il 2010 &quot;l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.&quot; ( Conclusioni della Presidenza , par. 5, marzo 2000).
  6. 6. Ambiti di riforma Occupazione Coesione sociale Innovazione Riforme economiche Sostenibilità ambientale Obiettivi qualitativi e quantitativi
  7. 7. Lo “strumento” della riforma <ul><li>LIFELONG LIFEWIDE LEARNING </li></ul><ul><li>diritto all’apprendimento per tutto l’arco della vita </li></ul>Apprendere come elemento pervasivo: - come nuovo diritto di cittadinanza - come fattore di innovazione SISTEMA FORMATIVO INTEGRATO
  8. 8. Alcuni assunti relativi alla formazione lifelong <ul><li>la necessità di considerare le competenze funzionali alla vita e al lavoro come una risorsa da ricapitalizzare durante tutta la vita </li></ul><ul><li>la necessità di centrare la formazione dall’età scolare all’età adulta, oltre che su saperi e conoscenze disciplinari, sempre più sull’acquisizione di competenze, di metacompetenze, inerenti non solo le nuove performance professionali, ma anche i compiti dei ruoli in cui si definisce socialmente l’essere adulti nei diversi contesti; </li></ul><ul><li>la necessità di acquisire competenze procedurali e strategiche rispetto alla possibilità di essere lifelong learners. E nello specifico di quella che si può definire la core competence per l’apprendimento permanente, e cioè quella di apprendere ad apprendere </li></ul>
  9. 9. Essere lifelong learners … <ul><li>Indagini dell’Isfol [1] . sui temi della formazione e dell’orientamento in età adulta hanno consentito di individuare alcuni criteri comuni: </li></ul><ul><li>«innanzitutto la capacità di attivare fasi sempre più ampie di riflessività sull’esperienza (...) e sull’azione (...) questo processo ha come fine quello di fare della storia individuale del soggetto in formazione il metro di valutazione della propria efficacia; </li></ul><ul><li>la possibilità di acquisizione progressiva di una responsabilità rispetto al proprio percorso personale e professionale in modo da creare le condizioni per attivare le competenze (di base, trasversali ed anche meta) necessarie per affrontare e risolvere una situazione problematica o critica; </li></ul><ul><li>il padroneggiamento della capacità di lettura della propria realtà professionale, sociale e culturale di riferimento </li></ul><ul><li>[1] Quaglino P., Reynaudo M., Del Commuto A., Spazi di intersezione in letteratura , in ISFOL, Tra orientamento e autorientamento, tra formazione e autoformazione, 2004, pp. 55-56. </li></ul>
  10. 10. … è complesso «La sfida della globalità è dunque nello stesso tempo una sfida di complessità. In effetti c’è complessità quando sono inseparabili le differenti componenti che costituiscono un tutto […] e quando c’è un tessuto interdipendente, interattivo e inter-retroattivo fra le parti e il tutto e fra il tutto e le parti. Gli sviluppi caratteristici del nostro secolo e della nostra era planetaria ci mettono di fronte, sempre più spesso e e sempre più ineluttabilmente, alle sfide della complessità». [ 1] [1] E. Morin, La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero , Milano, Raffaello Cortina Editore, 2000, p. 6
  11. 11. Sistema locale = Centralità dell’apprendimento Espressione del bisogno Attenzione al soggetto Risposta formativa RICHIEDE UN APPROCCIO SISTEMICO
  12. 12. Il sistema locale si compone di … <ul><li>Settori </li></ul><ul><li>Organismi </li></ul><ul><li>Operatori </li></ul><ul><li>Servizi </li></ul><ul><li>Attività </li></ul><ul><li>Economia </li></ul><ul><li>Finanza </li></ul><ul><li>Assetto del territorio </li></ul><ul><li>Amministrazione </li></ul><ul><li>Salute </li></ul><ul><li>Formazione </li></ul><ul><li>… </li></ul>Saperi informali Saperi formali <ul><li>Esterni </li></ul><ul><li>Interni </li></ul>Istruzione e formaz. Profess. SISTEMA DEI SAPERI SISTEMA DI GESTIONE DEL TERRITORIO Sistema di apprendimento dei soggetti
  13. 13. La risposta educativa integrata del sistema locale Società della conoscenza Sviluppo integrato locale Apprendimento permanente della popolazione Saperi informali <ul><li>Saperi intenzionali </li></ul><ul><li>non formali </li></ul><ul><li>formali </li></ul>Settori Organismi Operatori Servizi Attività Economia Assetto Finanza territorio … Salute Amm.ne Sistema locale di apprendimento permanente Risposta formativa integrata
  14. 14. RICHIEDE UNA TEORIA DI RIFERIMENTO Le teorie attuali sulla costruzione della conoscenza, sottolineano come in realtà i cambiamenti nella dinamica interna di un sistema non sono conseguenza dei cambiamenti dell’ambiente, ma al contrario è il sistema che seleziona tra gli stimoli provenienti dall’ambiente, quelli significativi e quelli non significativi, quali significati attribuire loro e quale senso e direzione dare al cambiamento affinché questo sia funzionale alla conservazione dell’identità del sistema, identità intesa come fondamentale organizzazione interna a garanzia della vita stessa del sistema. [1] [1] H. Maturana, F. Varela, L’albero della conoscenza , Milano, Garzanti, 1995
  15. 15. I caratteri della “creazione/costruzione” dei saperi Attivo Il soggetto elabora saperi Partecipativo Il soggetto lavora su e con saperi che appartengono al proprio campo motivazionale e di esperienza Investigativo Il soggetto matura saperi originali attraverso un processo di soluzione di situazioni problematiche che lo riguardano Rappresentativo Il soggetto metabolizza i nuovi saperi in quanto si innestano su una rappresentazione della realtà che egli già possiede Trasformativo Il soggetto modifica la sua rappresentazione della realtà e vi introduce cambiamenti
  16. 16. Le componenti del processo di costruzione della conoscenza Lo schema è una rielaborazione della visualizzazione del processo presente in P. Orefice, Pedagogia , Napoli, Liguori, 2006, p. 78 e p. 80 Saperi percettivi Saperi emozionali Saperi razionali Produzione materiale della cultura Trasformazione della realtà Produzione ideale della cultura Interpretazione della realtà Sistema dell’apprendimento e della costruzione di conoscenza Creazione dei saperi dei soggetti
  17. 17. L’azione educativa <ul><li>Sulla base dei saperi di natura sensomotoria, emozionale, e razionale il processo formativo si definisce nel suo divenire psichico, sociale e culturale in una interazione costante con il proprio contesto di vita, elaborando interpretazioni e operando trasformazioni, costantemente trasformando anche se stesso nel suo prendere forma * </li></ul><ul><li>L’azione educativa viene dunque a configurasi come azione di accompagnamento e facilitazione del processo conoscitivo naturale che scaturisce dalla relazione uomo e ambiente e si realizza grazie al potenziale di conoscenza. </li></ul>* Orefice P., 2001; Orefice P., 2003; Orefice P., 2006 Azione educativa come azione di Orientamento = Lifelong Guidance
  18. 18. Riflessioni per impostare un percorso <ul><li>Sistema locale, innovazione e lavoro di rete </li></ul><ul><li>La ricerca azione partecipativa come metodologia di riferimento </li></ul>Seconda parte
  19. 19. INNOVAZIONE 1 <ul><li>l’innovazione costituisce la parte più alta del sistema formativo e assicura una formazione connessa ai processi di cambiamento </li></ul>1 Federighi P., Liberare la domanda di formazione , Edup, Roma, 2006; Federighi P., Profili professionali con formazione superiore e alta formazione e le relative competenze: il manager dei processi formativi nelle reti di innovazione, in Orefice P., Alberici A. (a cura di), Le nuove figure professionali della formazione in eta’ adulta: profili e formazione universitaria, Roma, Angeli, 2006 IL SISTEMA LOCALE DI ORIENTAMENTO SI CONFIGURA COME INNOVAZIONE
  20. 20. Innovazione e modernizzazione L’innovazione è sempre meno concepita come una questione centrata sulla tecnologia e sempre più come un modo di pensare e di trovare soluzioni creative all’interno di un’impresa 2 2 European Commission, Innovation Management and the knowledge Driver Economy , Brussels-Luxembourg, Directorat general for Enterprise, ECSC-EC-EAEC, 2004. p.30 L’innovazione dipende in primo luogo dall’evoluzione coerente dei processi innovativi nel sistema economico, in quello politico amministrativo, nella formazione e nella ricerca
  21. 21. favorire l’innovazione le politiche collaborazione tra centri di produzione delle conoscenze, imprese e istituzioni dalla loro collaborazione nascono i contesti (le parti del sistema, cfr slide precedenti) area della domanda di innovazione ed i suoi attori
  22. 22. Attori e funzioni per l’innovazione attori dell’innovazione Istituzioni Formazione e ricerca Mondo della produzione Pubblico funzioni di produzione, trasferimento e implementazione delle conoscenze acquisite SCUOLA e AGENZIE FORMATIVE
  23. 23. <ul><li>tutti i soggetti per innovare hanno bisogno di reti di interazione, che sono innanzitutto reti di formazione reciproca </li></ul>il ruolo dell’apprendimento: la formazione degli operatori l’innovazione è un’attività che si fonda principalmente sul funzionamento delle reti
  24. 24. Apprendimento e innovazione <ul><li>I processi di innovazione attivati richiedono una costante capacità di gestione e sviluppo di processi di apprendimento di ogni tipo (formale, non formale e informale) </li></ul>Innovazione come dimensione trasversale ai tre classici sistemi dell’apprendimento
  25. 25. Sistema educativo e innovazione I N N O V A Z I O N E COMPETENZE DELL’OPERATORE DEL SISTEMA LOCALE DI ORIENTAMENTO Il presente grafico e il grafico della slide 30, sono tratte da: Federighi P., Profili professionali con formazione superiore e alta formazione e le relative competenze: il manager dei processi formativi nelle reti di innovazione, in Orefice P., Alberici A. (a cura di), Le nuove figure professionali della formazione in eta’ adulta: profili e formazione universitaria, Roma, Angeli, 2006
  26. 26. Per l’innovazione occorre … <ul><li>Operare per il progresso del sapere scientifico ed la sua diffusione nella società </li></ul><ul><li>Lavorare alla trasformazione delle scoperte in innovazioni che creano ricchezza economica </li></ul><ul><li>Utilizzare le competenze per produrre innovazione attraverso le reti sociali </li></ul><ul><li>Agire sui diversi fattori che favoriscono o ostacolano i processi di apprendimento individuale e organizzativo che accompagnano i processi di innovazione </li></ul><ul><li>Sviluppare e gestire un sistema che facilita e supporta la dinamica di costruzione e sviluppo delle reti tra i diversi attori dell’innovazione </li></ul>
  27. 27. le reti di innovazione <ul><li>Nella formazione di tradizione scolastica è l’operatore la fonte dei saperi ed il suo compito è costituito dalla loro trasmissione </li></ul><ul><li>Nel lavoro di rete locale le relazioni educative sono diverse ... </li></ul>Sono i membri della rete i detentori di saperi, i cosiddetti “ holders ”
  28. 28. Per una classificazione degli “Holders” <ul><li>share-holders (hanno un ruolo diretto nella governance della rete e nella sua gestione); </li></ul><ul><li>status-holders ( hanno un ruolo istituzionale e regolativo sulle politiche di sviluppo economico e tecnologico o hanno un ruolo di rappresentanza legale delle categorie economiche); </li></ul><ul><li>stake-holders , (sono gli attori direttamente interessati ai risultati prodotti dall’azione della rete); </li></ul><ul><li>i nterest-holders , ( hanno il ruolo di rappresentanza e di portaparola di ogni componente interessato al management della rete); </li></ul><ul><li>knowledge-holders , (hanno il possesso di elementi di conoscenza, possiedono saperi e competenze utili o necessari per la realizzazione delle attività della rete); </li></ul><ul><li>relations-holders , (hanno il controllo delle relazioni con altre reti esterne che possono apportare importanti risorse; </li></ul><ul><li>rights-holders , ovvero I cittadini, I membri delle comunità locali, delle organizzazioni coinvolte, che sono legittimati ad esprimere I loro interessi rispetto alle attività della rete. </li></ul>
  29. 29. Mapping, building, cooperating, learning <ul><li>Parole chiave per il gruppo di lavoro in RETE </li></ul>
  30. 30. Un modello : la doppia triple helix Formazione e ricerca Pubblico offerta domanda Istituzioni Mondo della produzione
  31. 31. IL GRUPPO DEGLI OPERATORI è UN GRUPPO PER L’INNOVAZIONE COME LAVORA?
  32. 32. La Ricerca Azione Partecipativa Un approccio integrato di ricerca, educazione e azione sociale e culturale
  33. 33. la RAP come : <ul><li>Ricerca qualitativa </li></ul><ul><li>Intervento di autoeducazione </li></ul><ul><li>Intervento di natura sociale e culturale </li></ul>Scienze umane Formazione/educazione Dall’analisi dei bisogni all’offerta formativa Lavora per la trasformazione delle condizioni di partenza
  34. 34. Le connotazioni della RAP <ul><li>Ricerca operativa </li></ul><ul><li>Pedagogia della ricerca </li></ul><ul><li>Pedagogia dell’azione </li></ul><ul><li>Pedagogia della comunicazione </li></ul>
  35. 35. RAP come ricerca operativa APPROCCIO OLISTICO Complessità del reale Oggetto Soggetto Pratica Teoria approccio ermeneutico Approccio normativo
  36. 36. La RAP come Pedagogia della ricerca Il problema Individuale / Collettivo Energie creative: razionalità/emozionalità <ul><li>Sviluppare analisi </li></ul><ul><li>Formulare ipotesi </li></ul><ul><li>Fare verifiche </li></ul>
  37. 37. La RAP come Pedagogia dell’azione Azione trasformativa del SOGGETTO della REALTA’ Processo di creazione dell’azione INTERNO ESTERNO
  38. 38. La RAP come Pedagogia della comunicazione Dimensione dialogica Relazione tra soggetti Relazione tra saperi Sviluppare processi comunicativi/relazionali Sviluppare innovazione CREAZIONE DI NUOVI SAPERI INDIVIDUALI / COLLETTIVI
  39. 39. Flusso metodologico della ricerca azione partecipativa Saperi integrati del soggetto Presa a carico Presa di decisione Valutazione Nuovi saperi disciplinari del soggetto Soddisfazione Verifica Saperi disciplinari + Saperi pregressi Affezione Ipotesi Saperi pregressi + Saperi disciplinari Coinvolgimento Snodi delle azioni Analisi Saperi pregressi Sensibilizzazione Attivazione Problema Saperi del soggetto (In- Out) Partecipazione (Logica del sentire) Azione (Logica dell'agire) Ricerca (Logica del pensare)

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