L’impatto del lay out ambientale sul benessere e sulla produttività di una organizzazione: analisi nelle aziende farmaceutiche e biomedicali
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Il Project Work a cura dei partecipanti alla XIII edizione del Programma Scienziati in Azienda

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L’impatto del lay out ambientale sul benessere e sulla produttività di una organizzazione: analisi nelle aziende farmaceutiche e biomedicali L’impatto del lay out ambientale sul benessere e sulla produttività di una organizzazione: analisi nelle aziende farmaceutiche e biomedicali Document Transcript

  • L’impatto del lay out ambientale sul benessere e sulla produttività di una organizzazione: analisi nelle aziende farmaceutiche e biomedicaliAbstractNei paesi industrializzati, il luogo di lavoro è lo spazio fisico in cui l’individuo passa circa il 35% dellapropria giornata.Diversi studi dimostrano che un ambiente di lavoro poco organizzato e insoddisfacente può causare unadiminuzione della produttività del lavoratore, in termini di stimolo, creatività e innovazione, effetti di cuibeneficerebbe non soltanto la persona ma anche l’azienda per cui lavora. D’altro canto, un ambiente dilavoro progettato per garantire elevati livelli di benessere organizzativo e che sappia venire incontro allespecifiche esigenze del dipendente in termini di salute ed ergonomia, avrà un outcome completamentediverso favorendo quindi la produttività associata ad una determinata funzione.Dal XIX secolo ad oggi c’è stata una evoluzione del concetto di “benessere organizzativo”: incentrato, inprincipio, sull’aumento dell’efficienza lavorativa attraverso il miglioramento del rendimento del lavoratore,si è poi sviluppato inglobando negli anni anche gli aspetti delle relazioni umane, dei bisogni di stima eautoaffermazione e quelli della sicurezza e prevenzione di malattie e infortuni nei luoghi di lavoro.I temi della salute e del lavoro sono di fondamentale importanza per lo Stato Italiano, tanto da essereesplicitamente tutelati fin dalla carta costituzionale.Una svolta importante, in materia di sicurezza sul lavoro si ebbe nel 1994 quando fu introdotto il DecretoLegislativo 626, ampliato e confluito nel 2008 all’interno del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sulLavoro (TUSL). Tra gli obiettivi cardine del TUSL vi era quello di definire univocamente responsabilità esanzioni in funzione delle contravvenzioni e reati commessi in tale campo. A livello pratico, la legislazioneregolamenta come all’interno dell’ambiente di lavoro debbano essere garantiti livelli ottimali diilluminazione, aerazione, microclima, comfort acustico ed ergonomico. La sommatoria degli effetti che siottengono rispettando i limiti imposti dalla Legge garantisce la prevenzione di tutta una serie di problemifisici e psichici che definiscono il campo delle “malattie professionali”. Queste affliggono principalmente ilsistema cardiovascolare, l’apparato gastrointestinale, l’apparato osteoarticolare e possono portare allacomparsa di stress lavoro-correlato.Contribuiscono al benessere e alla produttività del lavoratore anche la disposizione e l’organizzazione deglispazi di lavoro. Per queste ragioni risulta fondamentale un’analisi aziendale che fornisca tutte le informazionirelative alle caratteristiche qualitative e quantitative dell’organizzazione (mansioni, numero degli impiegati,previsioni di incremento di personale), le caratteristiche del flusso della comunicazione e l’identificazionedei fattori di disturbo nell’ambiente di lavoro. Interessante è notare come il tipo di ufficio (a cella, condiviso,
  • flex office, ecc) si presti ad una differente percezione di bilanciamento tra comunicazione nel lavoro disquadra e capacità di concentrazione in postazione isolata.L’azienda non deve limitarsi soltanto all’ideazione degli uffici e di altri spazi di lavoro, ma anche a quella dimicroambienti per specifici momenti di incontro e zone di relax: situazioni che favoriscono la ricreazione, lacondivisione e lo sviluppo di nuove idee.La finalità principale di questo studio è stata quella di valutare l’impatto dell’ambiente di lavoro, inparticolare dell’ufficio, sulla produttività e sul benessere del personale impiegato in un’azienda farmaceuticae/o biomedicale.E’ stato utilizzato a tal proposito, un questionario strutturato che, dopo essere stato visionato ed approvatodal Responsabile delle Risorse Umane dell’azienda, è stato poi somministrato e compilato online daidipendenti impiegati nelle varie funzioni aziendali (es. area marketing, R&S, area controllo di gestione, HR,ecc).Il questionario comprendeva domande suddivise in 5 macro-aree: - Introduction: dati relativi a età, ruolo, tipo di ufficio e area funzionale in cui è impiegata la persona; - Safety (suddivisa a sua volta in 5 micro-aree: Acustica, Microclima, Illuminazione, Aerazione, Ergonomia e Impianti elettrici): valuta la tutela delle condizioni di sicurezza e comfort della persona; - Workspace: valuta la percezione soggettiva degli spazi destinati al singolo individuo, al gruppo e all’interazione con gli altri colleghi; - Layout del workspace e produttività: valuta l’impatto soggettivo che l’ambiente ufficio ha sulla propria performance; - Esigenze percettive dell’ambiente di lavoratore: verifica se le persone, all’interno del proprio spazio di lavoro, hanno la possibilità di personalizzare l’ambiente e in che modo.I risultati hanno mostrato che il 67% degli intervistati lavora in un ufficio condiviso con 2-3 persone.Dall’analisi di Safety si evince che il dipendente considera mediamente buone le condizioni attuali dellapropria postazione di lavoro, infatti circa l’80% delle persone che hanno risposto al questionario afferma chele condizioni acustiche, luminose, microclimatiche, ergonomiche e di aerazione attuali sono favorevoli allosvolgimento della propria attività.Per quanto riguarda il workspace, oltre il 90% degli intervistati ritiene che il proprio luogo di lavorofavorisca le interazioni con i colleghi, ma questo a discapito della propria privacy. Inoltre il lavoro deicolleghi può diventare esso stesso fonte di distrazione riducendo il vantaggio di produttività che può darel’ufficio condiviso, se non ben strutturato.Si osserva inoltre come la maggior parte degli intervistati (77%) ritenga che il proprio ambiente di lavoro siaidoneo al corretto svolgimento della propria attività lavorativa, Tuttavia emerge come non si vengano acreare condizioni adatte allo sviluppo della propria creatività, come lo stesso 70% degli intervistati afferma.Infine l’analisi dei dati ha mostrato come i dipendenti godano di grande libertà nel poter personalizzarel’arredamento del proprio ufficio, rendendolo più familiare.
  • In conclusione l’ufficio medio di un’azienda farmaceutica e/o biomedicale: • favorisce lo svolgimento delle attività lavorative da parte del dipendente; • garantisce condizioni di lavoro ottimali dal punto di vista del benessere e della salute; • assicura una buona collaborazione tra colleghi; • promuove la produttività; • presenta un arredamento ed un lay-out gradito e personalizzabile.A cura dei partecipanti alla XIII edizione del Programma Scienziati in Azienda: • Maria Ilaria Roselli • Francesco Rocco • Marcello Salis • Antonio Cipriani • Lorenzo Del Giovane • Marco MagliocchettiPer informazioni sul Programma Scienziati in Azienda: http://www.istud.it/scienziati