“GIVE ME YOUR HANDS. IT IS I, WHO CAME INTO BEING THROUGH YOU” Le origini del dio Hu in “The Book of the Dead” spell 17 e la prassi iniziatica della circoncisione: analisi antropologico-culturale by Davide Polovineo
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il testo del Book of the ...

il testo del Book of the
Dead sul dio del gusto e della forma sacra Hu viene studiato nelle coordinate
dello sfondo rituale della prassi iniziatica della circoncisione in
cui deve essere ricollegato il mito dell’origine della divinità Hu.

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 “GIVE ME YOUR HANDS. IT IS I, WHO CAME INTO BEING THROUGH YOU” Le origini del dio Hu in “The Book of the Dead” spell 17 e la prassi iniziatica della circoncisione: analisi antropologico-culturale by Davide Polovineo “GIVE ME YOUR HANDS. IT IS I, WHO CAME INTO BEING THROUGH YOU” Le origini del dio Hu in “The Book of the Dead” spell 17 e la prassi iniziatica della circoncisione: analisi antropologico-culturale by Davide Polovineo Document Transcript

  • Mediterranea 3 (2012)________________________________________________________________________ “GIVE ME YOUR HANDS. IT IS I, WHO CAME INTO BEING THROUGH YOU” Le origini del dio Hu in “The Book of the Dead” spell 17 e la prassi iniziatica della circoncisione: analisi antropologico-culturale di Davide Polovineo1 INTRODUZIONE AD UNA FANTASIA ……..QUASI UNA SONATA Davvero una straordinaria partitura ( una Fantasia, quasiuna Sonata) può essere considerato il testo del Book of theDead sul dio del gusto e della forma sacra Hu nelle coordinatedello sfondo rituale della prassi iniziatica della circoncisione incui deve essere ricollegato il mito dell’origine della divinità. Partitura dalle forti timbriche e da “profumi” tematiciancestrali, BD spell 17 presenta il Mito in maniera lineare. Laforma sacra del gusto è da ricollegare con il Mito del dio Rä: sipresenta sul piano mitico la scena di Rä e delle due gocce disangue fuoriuscite dal pene da cui sono nate le divintà Hu esaa (Cfr. indagine di Blackman in The King of Egypt’s GraceBefore Meat 1). Inoltre il rito della circoncisione, prassiiniziatica dell’antico Egitto è da ricollegare proprio al Mito di1 A.M.BLACKMAN, The King of Egypt’s Grace Before Meat, in “Journal ofEgyptian Archaeology” 31 (1945), 57-73; S.BICKEL, La cosmogonieégyptienne avant le Nouvel Empire, Orbis Biblicus et Orientalis 134,Fribourg- Göttingen 1994, 100-112; E. HORNUNG, Conceptions of God inAncient Egypt: The One and the Many, translated by J. Baines, Ithaca NY1982, 76-77. Cfr. anche A.M. BLACKMAN, A Study of the Liturgy Celebratedin the Temple of the Aton at El-Amarna, in Recueil détudes égyptologiquesdédiées à la mémoire de Jean-François Champollion [Bibliothèque de lEcoledes Hautes Etudes 234], Paris 1922, 505-527. 1
  • Mediterranea 3 (2012) ________________________________________________________________________Rä2. La tesi, pertanto, radicandosi sull’impianto metodologicodella Myth and Ritual School, segue la presente articolazione: A) Presentazione del repertorio documentario sul dio Huper una riflessione di carattere comparativo3 tra BD- PT-CT4. B)Presentazione del commento di Sir Wallis Budge sultesto BD spell 17. C) Analisi antropologico-culturale del rapporto Mito-rito5della circoncisione. Una premessa allo schema non può che sottolinearel’importanza dell’analisi linguistico-performativa per la ricerca.2Cfr. la celeberrima testimonianza documentaria e la rappresentazionenella tomba di Ankhmahor: Il testo recita: “Hold it, quickly, don’t let it fall”// “I’ll do as you want”//“Rub it well, to make it efficacious” // “I’ll make itpainless, pleasant”. Il legame tra Mito di Rä e rito della circoncisione, comeben risaputo, era stato già ipotizzato dal visconte E. de Rougé, in Revuearchéologique, nouveau série, i. 244.3 Cfr assetto metodologico di L. HOLY,Comparative anthropology, Oxford1987.4 The Cosmology of the Pyramid Texts, in William Kelly Simpson(ed.),Religion and Philosophy in Ancient Egypt, Yale Egyptological Studies 3.New Haven 1989, 1-28; The Celestial Realm, in David P. Silverman (ed.),Ancient Egypt, New York-Oxford 1997, 114-131.5 R.ANTHES, Egyptian Theology in the Third Millennium B. C, in ”Journal ofNear Eastern Studies”18.3 (1959), 169-212; S.G.F.BRANDON, CreationLegends in the Ancient Near East, London 1963; J.CONMAN, Its About Time:Ancient Egyptian Cosmology, in “Studien zur Altägyptischen Kultur” 31(2003), 33-71; F.DUNAND- CH. ZIVIE-COCHE, Dieux et hommes en Égypte,Paris 1991, 52-79; S. QUIRKE, Creation Stories in Ancient Egypt, inMarkham J. Geller and MinekeSchipper (eds.), Imagining Creation, Studiesin Judaica 5. Leiden 2008, 61-86; S.SAUNERON-J.YOYOTTE, La Naissance duMonde selon l’Égypte Ancienne, in La Naissance du Monde, Paris 1959, 17-91; M. SMITH, A New Egyptian Cosmology, in C. J. Eyre (ed.), Proceedings ofthe Seventh International Congress of Egyptologists, Leuven 1998, 1075-1080; V. TOBIN, Myths: Creation Myths, in Donald B. Redford (ed.), TheOxford Encyclopedia of Ancient Egypt, Oxford 2001, 469-472; R.H.Wilkinson, The Complete Gods and Goddesses of Ancient Egypt , London2003. 2
  • Mediterranea 3 (2012) ________________________________________________________________________ Da un punto di vista di analisi linguistica, la forma sacraHu è un concetto complesso che può significare autorità,espressione di autorità-parola, gusto della parola, scelta dellaparola, espressione linguistica come esercizio di autorità.Inoltre la forma sacra Hu è difficile da separare dalla formacibo: alcune volte soltanto dal contesto e dall’analisilessicografica è possibile comprendere il significato 6.Ambedue rientrano nell’ambito linguistico sacerdotale e siriferiscono di regola a rapporti sacrali. In questo caso la prassirituale legata alla sfera sessuale è inseparabile dalla prassisacrale-alimentare. Inoltre si deve sottolineare il fatto che per cogliere ilcollegamento Mito-prassi rituale della circoncisione si deveporre in maniera urgente e consapevole il problema di unarilettura del mito originario nelle coordinate della performancerituale di Hu 7. Il mito precede il rito o il rito èall’origine del Mito?6Cfr.l’impostazione di metodo in J. ASSMANN, Semiosis and Interpretation inAncient Egyptian Ritual, in Interpretation in Religion, edd. S. Biderman - B.-A. Scharfstein, Leiden 1992.7Ilmeccanismo linguistico rivela la complessita della dinità antropomorfa.Per un senso intenzionale della proposta Cfr. R.K.RITNER, The Mechanics ofAncient Egyptian Magical Practice. Studies in Ancient Oriental Civilization,Chicago 1993. 3
  • Mediterranea 3 (2012) ________________________________________________________________________2 GLI INCANTESIMI DEL GUSTO: REPERTORIO DOCUMENTARIOBD+PT+CT Incantevoli i testi sul dio del gusto: essi aprono unventaglio di possibilità di letture incredibili. Ulteriormente sipuò affermare che quasi tutti i testi legati al dio del gusto sonoincantesimi magico-rituali. In questa foresta di incantesimi si può percorrere, a mioparere, solo la strada tracciata dalla analisi sincronica8 pernon smarrirsi nella foresta di simboli.A) Hu è nella Vignette : Scene of the Weighing of the Heart ofthe deceased in the Judgment Hall of Osiris.8Istituto Europeo di Musica Archivio delle fonti dig.: The Papyrus of Ani. AReproduction in facsimile edited, Wight hieroglyphic tran script, translationand Introduction by Sir E.A:. Wallis Budge M.A., Litt D., keeper of theEgyptian and Assyrian Antiquities in the British Museum London, Putman‘sSons, The Medici Society, New York 1913. 4
  • Mediterranea 3 (2012) ________________________________________________________________________ Da un punto di vista di analisi sincronica si puòaffermare che la forma sacra Hu è inseparabile dagli elementidella terra - luce - Aria. Inoltre la forma Hu, per associazionecon Temu, è forma sacra di un custode, di un sacro custodedel gusto e per associazione con Saa anche del feeling.B) In un testo proveniente dal Tempio di Edfu c’è un dettagliorituale interessante sulla forma sacra Hu. Si tratta del ritualedell’offerta della carne del sacro falco allevato nel Tempio.Blackman ipotizza che il rituale è una assimilazione ereinterpretazione del rituale regale sul pasto sacro. Nel testo isignificanti sacri rimandano alle rispettive divinità: il falco è ildio Atum, mentre Shu viene ad associarsi con Hu. Riporto iltesto presentato da Blackman nel suo articolo9: “May he [Shu] dedicate to thee [Atum] all that he hath enchanted, for he hath become Hu”. Il Dio del cibo e Hu (espressione autoritaria) sonovirtualmente fusi per la produzione dell’incantesimo di Shu. Ilcarattere di questo incantesimo sul pasto del tavolo regale èdato dall’espressione sacra dell’autorità e dal cibo. Propriol’associazione del linguaggio autoritario + cibo dettano lecondizioni della potenza del gusto.C) Frequentemente Hu e Saa (percezione e comprensione)compaiono in PT. Hu e Saa, insieme, sono gli aiutanti di Räper la guida della barca (PT utterance 250). Tipica èl’espressione “at the right hand of Rä” per indicare che lapercezione e comprensione devono venire primadell’espressione linguistica di autorità o azione. Lapersonificazione del dio del gusto ha permesso ai teologi egizidi fare la speculazione sull’origine dell’autorità e9 BLACKMAN, The King of Egypt’s Grace Before Meat, 59. 5
  • Mediterranea 3 (2012)________________________________________________________________________dell’espressione di autorità. In PT (utterance 401) c’è un altrotesto fondamentale riportato da Blackman: “The king states that he has “seen the Great Serpent” and “received the Great Serpent,” as a result of which he is able to say that “Hu has bowed his head to me, and I cross his canal with my serpent behind me.” The ‘Great Serpent’ here is perhaps to be identified with Wadjet”.D) Hu è presente in CT spell 759 dove si afferma: “I know thedark paths by which Hu and Sia come in with the four darksnakes which are made bright for those who follow them andthose who precede them”. I testi potrebbero alludere all’origineoscura di Hu e Saa come si può anche comprendere da PTutterance 627: “Authority [hu] is given to the king from [or as]Him whose face suffers greatly in the presence of Him who is inthe Abyss”. L’autorità ( Parola-Azione sacra) è data a “Colui ilcui volto soffre molto al cospetto di Colui che è nell’abisso“.Atum, solitamente, è Colui che è nell’abisso e sembra chel’espressione di autorità nasca dalla capacità di stare faccia afaccia con Atum. In CT 325 c’è una formula magica per "diventare Hu ".Differenti varianti del manoscritto presentano: “incantesimoper divenire Heka”. Proprio questo dato ci permette di fare unariflessione: ci potrebbe essere uno stretto legame traenunciato ed enunciazione autorevole, tra Hu ed Heka (cfrincantesimo 1130: "Hu è in compagnia di Heka”). Hu ed Hekasono Uno. Gli elementi dell’incantesimo sono da ricollegareall’Occhio di Rä, pertanto, dato che solitamente questo legameera con Thoth e Shu, si ha un legame Thoth+Shu+Hu( CT 617 el’affermazione “Mi raccomando a Hu”). Proprio l’occhio di Räapre un senso genealogico oscuro di Hu e saa: morte erisurrezione; tenebra e luce ( CT 1136 PT 245); Hu e saa in CT469 sono associati e menzionati come una sola dualità. Ciòpermette anche di comprendere come “unica dualità” ladimensione appetitiva/espressiva e percettiva. 6
  • Mediterranea 3 (2012) ________________________________________________________________________5 IL COMMENTO DELL’AFFASCINANTE SIR WALLIS BUDGE: I RACCONTIMITICI IN “THE BOOK OF THE DEAD” SPELL 17.78 Il racconto mitico delle origini di Hu è presente in uncommento a BD 17 in cui si afferma:“Give me your hands. It isI, who came into being through you”. Non posso fare a meno diriportare le pagine di Sir Wallis Budge10: sono incantevoliquasi come il testo mitico.10Istituto Europeo di Musica Archivio delle fonti dig.: The Papyrus of Ani. AReproduction in facsimile edited, Wight hieroglyphic tran script, translationand Introduction by Sir E.A:. Wallis Budge M.A., Litt D., keeper of theEgyptian and Assyrian Antiquities in the British Museum London, Putman‘sSons, The Medici Society, New York 1913. 7
  • Mediterranea 3 (2012)________________________________________________________________________ 8
  • Mediterranea 3 (2012)________________________________________________________________________ 9
  • Mediterranea 3 (2012) ________________________________________________________________________ Sir Wallis Budge presenta il commento sull’origine di Hudalle gocce di sangue fuoriuscite dal fallo di Rä quando “diviseil suo corpo”. Il collegamento con Rä e con il mito delle gocce di sanguedel fallo permettono di comprendere il carattere proprio di Hu esaa: essendo nati dalle parti più intime di Rä sonoall’ennesima potenza sensazione, percezione, comprensione,tatto, espressione di gusto. Si sottolinea ulteriormente come lostatus fortemente ambivalente del sesso in tutte le societàumane, con dinieghi, segretezze e repressioni di ogni sorta erauna delle funzioni basilari della comunicazione del potere11;11 Si comprende che il legame funzionale potere+sesso+autorità + gestionedella sessualità è un riferimento alla classicità antropologico-culturale.L’evidente richiamo è W. ROBERTSON SMITH, Lectures on the religion of the 10
  • Mediterranea 3 (2012)________________________________________________________________________poiché il rito spinge all’imitazione, inducendo altri a sentire lanecessità di un tale gioco, il fine fondamentale è quello diriportare l’uomo al binomio sesso-potere in cui è nata ognisocietà come bisogno e al contempo minaccia in cuil’individualità e la socialità si sono organizzate. È risaputo che Sir Wallis Budge era davvero ammiratodall’opera del padre della Myth and Ritual School, RobertsonSmith, e non deve sorprendere che la teoria dellinvestimentoparentale è fondamentale, nel commento di Sir Wallis Budge,per la delineazione del rapporto Mito-Rito. Linvestimentoparentale può essere definito come un qualsiasi investimentoeffettuato da un genitore nei confronti di un determinato figlioche ha leffetto di accrescere la fitness di questultimo (comesopravvivenza e come capacità riproduttiva), al prezzo dellapossibilità di investire in ulteriore prole: la generazione di Huverrebbe a inscriversi in questa logica. C’è quasi uncollegamento di fondo tra investimento parentale - espressione(generazione) di Parola di autorità di Hu : al filtro di normebiologiche, che nell’uomo costituisce un programmariproduttivo, viene sovrapposto un filtro di norme sullagenerazione dell‘espressione verbale dell‘autorità e sul gustoespressivo della Parola Autorità. Tale accento ( ma questo non lo dice Sir Wallis Budge) èdato soprattutto da tre fattori che ci fanno comprendere comeil mondo cultuale sia proprio il regolatore delle normesemites: the fundamental Institutiones, Edinburgh 18942; E.B. TYLOR, ThePrimitive Culture, 2 voll. London 19135. 11
  • Mediterranea 3 (2012) ________________________________________________________________________biologiche iscritte all’investimento parentale e dell’ espressionedi Autorità: lo spacing o mantenimento delle distanze tragruppi culturali, il reperimento delle risorse necessarie allasopravvivenza e il rafforzamento dell’identità tribale. Questi regolatori, iscritti nel modulo della prassiiniziatica della circoncisione, sono proprio le strutturefunzionali per la conservazione, la riproduzione el’investimento parentale. Partendo dalle intuizioni di Sir Wallis Budge diventapossibile cogliere l’effettiva struttura mitico rituale dell’originedel dio del gusto e della prassi della circoncisione.Contrariamente ai luoghi comuni, il comportamento ritualeiniziatico della circoncisione è legato al comportamento diAutorità perché è indispensabile alla sopravvivenza,all’evoluzione, alla maturazione del singolo e della società. Come nei popoli della mezzaluna fertile, e questo nonera sfuggito a Sir Wallis Budge, l’alleanza di luce-sole e potereè un dato rilevante. Il rilievo della famosa stele di Hammurabimostra Shamash, il Dio del Sole, che dà le insegne regali adHammurabi, e nell’introduzione del codice stesso Hammurabiproclama che gli dèi supremi Anu e Enlil, quando decretaronola supremazia di Marduk e della sua Città Babilonia,“designarono me a promuovere il bene del popolo, me,Hammurabi, principe devoto e timorato di dio, a far trionfarela giustizia nella terra, ad annientare i malvagi e cattivi e ailluminare la terra (I,1-41)12. Altro dato comparativo con le culture della mezzalunafertile è il legame sottomissione e sovranità che abitano lastessa struttura gerarchica presente nel testo BD: che gli dèidebbano essere temuti è un presupposto indiscusso per lamaggior parte delle religioni antiche. In accadico il concetto12Documenti e repertorio iconico e figurativo in Ancient Near Eastern TextsRelating to the Old Testament, J.B.Pritchard (ed.) 3° Ed+Suppl., Princeton1969; Ancient Near East in Pictures Relating to the Old Testament,J.B.Pritchard (ed.) 2° Ed+Suppl.,Princeton 1969. 12
  • Mediterranea 3 (2012) ________________________________________________________________________associato alla divinità è puluhtu, timore e per Eschilo il timoredi Zeus è il “timore supremo”13. Risposta funzionale a taletimore ovviamente non poteva che essere la sottomissione alfine di evitare o arrestare l’aggressione da parte della divinità esusseguentemente del sovrano: e questo sentimento disottomissione non poteva non manifestarsi anche nei caratteriprettamente corporei e rituali.3 ANALISI ANTROPOLOGICO-STRUTTURALE: LA PRASSI INIZIATICADELLA CIRCONCISIONE E LA RIPRESENTAZIONE DEL MITO ORIGINARIODELLE GOCCE DI SANGUE Possiamo, attraverso la metodologia di Victor Turner,delineare i punti nodali della prassi rituale dellacirconcisione14:A) La Destrutturazione, in cui si passa da una situazione“strutturale ad una liminale in quanto si pone fuori dalla zonadi rigida struttura”.B) La fase di liminalità, che attua una certa purezza simbolica:l’individuo uscendo dalla struttura formale acquista uncarattere “universalistico” ed entra nell’ambito comunitarioche si costituisce nella forma della relazione io/tu/noi.C) La ristrutturazione che è basata sulla riassunzione dimodelli specificatamente strutturali. Nel rito d’iniziazione della circoncisione latrasformazione delladepto è radicale (coinvolgendo il suostatus sociale: da adolescente ad adulto); inoltre tutto ilvillaggio è presente e partecipe: spesso molti spettatori sonoparenti diretti delladepto/attore15. Questo fa sì che il13 W.BURKERT, La creazione del sacro. Orme biologiche nell’esperienzareligiosa, Milano 2003, p. 121.14 V. TURNER, The Ritual Process: Structure and Anti-structure, Chicago1969.15V. TURNER , The Drums of Affliction: A Study of Religious Processes Among 13
  • Mediterranea 3 (2012)________________________________________________________________________coinvolgimento dello spettatore è tale che ciascuno di lorodesideri la trasformazione delladepto durante larappresentazione. I giovani non entravano di soppiatto nelleculture cui appartenevano, al contrario questo avveniva permezzo di procedure “dolorose”. In una prima fase, quella cheriproduceva la crisi, i giovani iniziandi in qualche modomorivano alla loro infanzia, e resuscitavano in una secondafase, da cui uscivano ormai capaci di occupare il posto cheloro spettava nel mondo degli adulti. Si vede chiaramente in questa morte una provvisoriaconferma dell’aspetto sacrificale del processo iniziatico. Ciò permette di affermare che i riti di circoncisionedell’antico Egitto vengano per primi in ogni ambito del mondorituale: risalgono in origine a comportamenti igienici (al di làdella connotazione religiosa) che un tempo corrispondevano altipo di crisi che erano destinati a risolvere (gonorrea e altremalattie legate all’ apparato genitale maschile). Tuttavia la performance iniziatica della circoncisionenell’Antico Egitto, risulterebbe non solo un potenziale “luogoigienico-rituale” , ma soprattutto una struttura “trasformativa”ineludibilmente legata a Rä. Pertanto essendo trasformato-generato Hu è il“trasformativo” e in questo senso dobbiamo comprendere laforma sacra16: Hu è limen "soglia", "margine". In tal senso, da unpunto di vista esplicativo Hu è esprimibile e a sua volta si auto-comprende in stato di umiltà, obbedienza totale, nudità.L’individuo, ponendosi nella sua nudità e mostrando le partiintime, diventa (trasformandosi) Hu nel rito di circoncisione. A sua volta Hu è anche la forma del liminoide, indicatorestrutturale di una fase trasformativa, tuttavia intesa comethe Ndembu of Zambia, Oxford 1968.16 V. TURNER, Variations of the Theme of Liminality, in S. Moore- B. Myerhoff(edd.), Secular ritual, Assen 1977. 14
  • Mediterranea 3 (2012)________________________________________________________________________modalità in cui è possibile “giocare” con i simboli concombinazioni inusuali e producendo nuovi modelli dicontaminazione. Il tal senso nella prassi rituale della circoncisionel’individuo gioca con Hu per ripresentare il mito di Rä. Laprassi della circoncisione delinea un nuovo spazio strutturalein cui riprende vita Rä.4 LA PERFORMANCE RITUALE DELLA CIRCONCISIONE COMECOMMENTO METASOCIALE La performance trasformativa nella vettorialità liminoidemette in gioco, come possiamo apprendere da BD spell 17, lediverse modalità dellesperire comunicativo corporeo,sensoriale17. Innanzitutto ciò è sostenibile dalla profonda esinergica “messa in scena” testimoniata dal Mito. Inoltre èproprio la linguistica del corpo che congloba tutto il Mito di Rä.In BD, la multidimensionalità dellesperienza è riconosciuta eresa operativa dai performer e dai partecipanti, attraverso lusodei linguaggi più diversi e in particolare di quello mimico-gestuale18. Si possono identificare le motivazioni che stannoalla base della performance corporea di Rä, nellinteresse per laricerca dellintegrazione della totalità della persona, nelsuperamento della separazione mente/corpo. In tal senso laperformance sacrificale di Rä e in particolar modo lalinguistica corporea in essa messa in evidenza può esserecompresa come zona performativa di metacommento sociale.Conseguentemente ad un mutamento sociale estremamentedrammatico e attraverso la messa in scena del suo corpo equindi attraverso la performance, la figura di Rä opera unariflessione critica sugli aspetti standardizzati del sociale egenera un cambiamento radicale nella struttura della societàstessa. In tal senso la performance di Rä è un commento almutamento socioculturale ma allo stesso tempo è anchegenerativo di Hu e saa (espressione-gusto di Parola di Autorità e17V.TURNER, On the Edge of the Bush: Anthropology as Experience, Tucson1985.18 IDEM, From Ritual to Theater: The Human Seriousness of Play, New York1982. 15
  • Mediterranea 3 (2012)________________________________________________________________________percezione), rivelando caratteri oppositivi e contaminativiall’interno del rituale stesso. Di riflesso proprio questagenerazione costituisce una forma di metacommento socialepoiché rappresenterà, dopo il Mito di Rä, la storia del riviverel’esperienza stessa del corpo come luogo originario di Rä.5 SINTESI DEI RISULTATI In BD spell 17 vi è il grande merito di leggere l’originedel gusto espressivo della Parola di Autorità allinternodelluniverso simbolico- religioso del dio Rä. Si tratta di unapproccio che si concentra sullaspetto socio-culturale e che sirisolve pertanto in uno studio simbolico-culturale delfenomeno religioso in cui l’efficacia del rito iniziatico dellacirconcisione è elemento strutturante-comunitario chemantiene il suo fondamento come performance trasformativaliminale ma detta anche le condizioni per la nascita di unaperformance trasformativa liminoide in cui gli elementistrutturali vivono di una fase contaminativa spontanea. In BD spell 17, possiamo affermare che il Mito-Rito di Räe di Hu come performance liminoide ha un carattere“sperimentale” poiché attraverso l’agire psicofisico è possibilevivere e portare a compimento un’esperienza e una sceno-tecnica contaminativi. Mediante il processo performativo ciò che in condizioninormali è inaccessibile all’osservazione e al ragionamento,viene condotto alla luce ( ausdrücken, letteralmente “premereo spremere fuori”). Nella performance rituale iniziatica dellacirconcisione i partecipanti ricomprendono radicalmente sestessi nel gioco destrutturante operato dalla corporeità di Rä.Il gruppo non si limita, in questa performance, “ a fluireallunisono” con Rä, ma cerca, più attivamente, dicomprendere se stesso per trasformarsi” con Rä. Questadialettica tra flusso e riflessività caratterizza i generi propridella performance rituale della circoncisione compresa comeuna performance che trascende lopposizione fra schemi diazione spontanei e autocoscienti. Davide Polovineo info@davidepolovineo.eu 16