Mamme e lavoro

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Indagine a livello nazionale tra le mamme con almeno un figlio nato a partire dal 2000 iscritte al panel. Studio realizzato per conto di Prénatal S.p.A.

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Mamme e lavoro

  1. 1. Mamme e lavoroRapporto di ricercaMilano, aprile 2013
  2. 2. 2Pag.Obiettivi e metodologia3Principali evidenze 4Cap. 1 - Genitorialità e condizione occupazionale 7Cap. 2 - Mamme al lavoro: come conciliare tutto? 15Cap. 3 - Se il capo fosse una donna? 20Cap. 4 - Reinventarsi dopo la maternità 24Cap. 5 -Il web come lavoro 28Il campione intervistato, il questionario e la scheda di ricerca 31Indice
  3. 3. 3Obiettivi e metodologiaIspo in occasione del festeggiamento dei 50 anni di Prenatal ha predisposto un’indagine, qui presentata, coinvolgendo lemadri lavoratrici con figli nati a partire dal 2000 sui temi della conciliazione dei tempi di cura e lavoro e sul ruolo dellemamme lavoratrici.Per rispondere alle domande di ricerca, sono state indagate le seguenti aree tematiche:• Situazione lavorativa al tempo della gravidanza;• Motivazioni e strategie del rientro al lavoro o dell’abbandono del lavoro dopo la maternità;• Valutazione ed utilizzo di alcuni strumenti di conciliazione;• Esperienze e motivazioni per reinventarsi il lavoro;• Il web come lavoro.È stata realizzata un’inchiesta ad hoc tramite interviste via web (sistema CAWI) su un campione di 505 mamme italianecon almeno un figlio nato a partire dal 2000. Il campione, casuale e di tipo qualitativo, è rappresentativo delle donneitaliane madri di almeno un figlio nato a partire dal 2000 iscritte al panel. A tutte le intervistate è stato somministrato unquestionario di tipo strutturato. Tutta l’attività è stata svolta nel pieno rispetto della normativa vigente e della privacy delleintervistate: non sarà mai possibile risalire alle risposte delle singole intervistate e i dati saranno trattati in forma anonimae forniti al Committente solo a livello aggregato. I dati sono stati elaborati attraverso l’utilizzo di pacchetti informaticistatistici appositamente predisposti per questo tipo di ricerche, come SPSS.
  4. 4. 4Cap. 4 – Principali evidenze
  5. 5. 5Principali evidenzeDalla ricerca emerge la fatica di conciliare lavoro e figli nell’Italia di oggi.Molte delle donne che lavoravano prima della maternità oggi dichiarano di non lavorare più (circa 1su 4 donne che lavoravano prima di avere figli, oggi dichiara di non lavorare più). Il Sud Italia siconferma, anche nel dichiarato, “il fanalino di coda” per l’occupazione femminile in Italia.Il rientro nello stesso posto di lavoro dopo la maternità non è scontato: poco meno di 6 donnesu 10 dichiarano di averlo fatto dopo l’ultima maternità, il resto o esce/è già uscita dal lavoro in seguitoalla maternità (circa 3 su 10) o cambia posto di lavoro (quasi 2 su 10). Le aree di fragilità maggioririguardano – ovviamente - le lavoratrici più precarie.Come mai escono dal lavoro o lo cambiano? Raramente per una scelta personale (2 su 10), piùspesso per motivi “non personali”, legati all’azienda legati alla crisi e/o a mobbing/bossing (5 su 10) einfine per la difficoltà di faticare a conciliare lavoro e figli (3 su 10), “motivazione” più ambigua dainterpretare (da valutare quanto conta in questa risposta, ad esempio la mancanza di asili nidi o di nonnibaby-sitter o di politiche aziendali di supporto alla maternità?). Da notare inoltre l’accentuazione di haavuto l’ultimo figlio tra il 2010 e il 2013 e delle mamme più giovani tra chi indica motivi “non personali”nelle cause di abbandono del precedente posto di lavoro.Non stupisce in tale contesto che il welfare “familiare” sia il principale appoggio per chi rientra allavoro, in particolare 7 mamme su 10 dichiarano di avvalersi di nonni/parenti per la cura dei piccoli, checostituiscono anche il principale aiuto per 4 mamme su 10.Eppure il lavoro sembra ritenuto molto importante dalla quasi totalità delle mamme sia perchéè una necessità economica, sia per la propria autostima. Solo che in Italia è diffcile essere unamamma che lavora, perché mancano sistemi di sostegno adeguati, ad es. gli asili nido (lo dichiaranoin 9 su 10). Da notare che l’importanza del lavoro come fonte di autostima è sottolineato dalle mammeche appartengono alle aree più fragili dell’occupazione: le giovanissimi e le residenti nel Sud Italia.
  6. 6. 6Principali evidenzeQuali sono i migliori strumenti oggi a disposizione per la conciliazione? La flessibilità oraria e inidi e gli asili aziendali (per 6 su 10) e il telelavoro e il part-time orizzontale (per 4 su 10) .Circa 5 mamme lavoratrici su 10 dicono di avere fruito di almeno uno strumento di conciliazione, quali ipiù utilizzati? Soprattutto i congedi parentali, il part-time orizzontale e la flessibilità oraria (2 su 10).Ma è grande il gap tra reale e desiderato in particolare per la flessibilità oraria e il telelavoro.E se il capo fosse una donna faciliterebbe le lavoratrici con figli piccoli? Ad esserne sicure sono 3donne su dieci, incerte altrettante 3 su 10. In generale però prevale l’opinione che le cosemigliorerebbero probabilmente/sicuramente (7 su 10). Le donne meno propense a crederci sono lelavoratrici del settore pubblico e chi ha tra i 45-54 anni (opinioni basate sulle esperienze dirette?) .Reinventarsi dopo la maternità: è una possibilità cui hanno pensato circa 7 donne su 10 e 1 su 10dice di esserci anche riuscita. In molte affermano il contrario (3 su 10). Quali sono gli ostacoli cheimpediscono di reinventarsi? L’investimento economico appare il principale ostacolo dichiarato dalledonne alla realizzazione dei progetti (lo indica come primo problema la metà delle donne). Dal totalerisposte si legge come anche la mancanza di reali politiche di sostegno (è un problema per 6 mamme su10), la carenza di informazioni (per 4 su 10) e di tempo (per 4 su 10) siano considerati forti ostacoli alreinventarsi. Per le mamme che ci hanno pensato e non ci sono riuscite anche la mancanza diformazione adeguata è considerata un ostacolo.Il web aiuta? Sette donne su dieci dicono di conoscere le opportunità offerte dal web come fonte dilavoro; due su dieci affermano anche di utilizzarlo per motivi professionali, soprattutto le più istruite e ledonne del Sud. Importante sottolineare che tra chi afferma di conoscere e utilizzare il web si notanosoprattutto le mamme che sono riuscite ad avviare un’attività/un progetto (6 su 10) mentre tra chiafferma di conoscere il web ma di non saper utilizzarlo le mamme che non ci sono riuscite (6 su 10).Infine tra le mamme off line spiccano coloro che non hanno mai pensato ad un altro modo di conciliare illavoro e la cura dei figli (4 su 10).
  7. 7. 7Cap. 1 – Genitorialità e condizioneoccupazionale
  8. 8. 81153812134116Dipendente nel settorepubblico a tempoindeterminatoDipendente nel settorepubblico non a tempoindeterminatoDipendente nel settoreprivato a tempoindeterminatoDipendente nel settoreprivato non a tempoindeterminatoLibera professionista /lavoratrice autonoma /imprenditriceLavoratrice in impresafamigliareStudentessaCasalinga“Prima di avere dei figli lei quale occupazione svolgeva?“TESTO DELLA DOMANDA: “Prima di avere dei figli lei quale occupazione svolgeva?”. Valori percentuali.Otto donne su dieci affermano che prima di avere figlilavoravano (cinque su dieci occupate nel settore privato ecinque su dieci con contratto a tempo indeterminato).16501717Occupata SettorepubblicoOccupata SettoreprivatoOccupata in proprioNon occupata49171717Occupata contr. Indeter.Occupata contr. Deter.Occupata autonomaNon occupata
  9. 9. 9“Prima di avere dei figli lei quale occupazione svolgeva?“TESTO DELLA DOMANDA: “Prima di avere dei figli lei quale occupazione svolgeva?”. Valori percentuali.Il maggior tasso di occupazione dichiarato prima della maternità siregistra nel Centro mentre al Sud e Isole circa tre donne su di diecidicono che non lavoravano prima di diventare mamme, confermando idati oggettivi sui bassi tassi di occupazione femminile al Sud.4917 175813 165318 165122 19401518Dipendente a tempoindeterminatoDipendente a tempo nonindeterminatoAutonoma8317871386149287327OCCUPATA NON OCCUPATATOTALE CAMPIONE NORD OVEST NORD EST CENTRO SUD E ISOLEAccentuazioni per Area geografica di residenza
  10. 10. 10“Prima di avere dei figli lei quale occupazione svolgeva?“TESTO DELLA DOMANDA: “Prima di avere dei figli lei quale occupazione svolgeva?”. Valori percentuali.E confrontando lo stato occupazionale dichiarato prima della maternità con quello dioggi? Erano in otto su dieci a dichiararsi occupate, ora sono sei su dieci … Nel Sud lasituazione è più “grave”, il Nord-ovest e il Centro hanno percentuali simili di nonoccupate “oggi”, il Nord-est non registra cambiamenti tra prima e dopo.83176238OccupataNonoccupataStato occupazionale dichiarato prima di averefigli Vs Stato occupazionale dichiarato oggiPrima di avere figli OggiOCCUPATE1713 148273821162142TOTALECAMPIONENORD OVEST NORD EST CENTRO SUD E ISOLEIERI OGGI
  11. 11. 11“Dopo aver avuto il suo ultimo figlio lei è rientrata/rientrerà al lavoro?“Sette donne su dieci hanno dichiarato di essere rientrate allavoro dopo l’ultima maternità: il 56% nello stesso posto e il16% in uno diverso.Quasi due donne su dieci invece dicono di non averlo fatto.TESTO DELLA DOMANDA: “Dopo aver avuto il suo ultimo figlio lei è rientrata/rientrerà al lavoro?”. Valori percentuali.Si, sono rientrata/rientrerò nellostesso posto di lavoro 56%Si, sono rientrata/rientreròin un diverso posto dilavoro 16%No, non sonorientrata/rientrerò 18%No, ero già uscita dalmondo del lavoro dopo ilprimo/primi figlio/i 10%SOLO MAMMECHELAVORAVANOPRIMADELL’ULTIMAGRAVIDANZANon sono rientrata /non rientrerò28%Sono rientrata/Rientrerò72%
  12. 12. 12“Dopo aver avuto il suo ultimo figlio lei è rientrata/rientrerà al lavoro?“Il rientro nello stesso posto di lavoro appare possibile soprattutto per ledipendenti con contratto a tempo indeterminato mentre a dire di avercambiato lavoro o di non essere rientrate nel mondo del lavoro appaionoper lo più dipendenti con contratto a termineTESTO DELLA DOMANDA: “Dopo aver avuto il suo ultimo figlio lei è rientrata/rientrerà al lavoro?”. Valori percentuali.SOLO MAMMECHELAVORAVANOPRIMADELL’ULTIMAGRAVIDANZA5616 1810651115930 31 29115816 179Si, sonorientrata/rientrerò nellostesso posto di lavoroSi, sonorientrata/rientrerò in undiverso posto di lavoroNo, non sonorientrata/rientreròNo, ero già uscita dalmondo del lavoro dopo ilprimo/primi figlio/iTOTALE CAMPIONE Dipendente a tempo indeterminato Dipendente a tempo non indeterminato AutonomaAccentuazioni per tipologia di contratto
  13. 13. 13“E mi può dire il motivo principale per cui lei non ha più continuato la suaprecedente occupazione?“La difficoltà di conciliare lavoro e cura e le singole situazioni aziendali (soprattutto al Sud eper le dipendenti non fisse) appaiono i due motivi principali per cui le mamme non hannoripreso il lavoro.Sintetizzando le motivazioni il campione appare spaccato pur con una maggioranza di donneche affermano di essersi ritirate per motivi non personali (soprattutto giovani neo mamme).TESTO DELLA DOMANDA: “E mi può dire il motivo principale per cui lei non ha più continuato la sua precedente occupazione?”. Valoripercentuali.31281896431La difficoltà di conciliare lavoro e cura del figlioRagioni legate all’azienda/settore, ad es. crisi,ristrutturazioni, ecc.Dopo essere diventata mamma le mie priorità sono cambiatee ho deciso di dedicarmi a tempo pieno alla professione dimammmaL’ostilità dei capiL’assegnazione di mansioni diverse/inferiori a quelle svolteprima della maternitàEra una decisione pianificata da tempoIl clima di ostilità generale sul lavoroL’ostilità dei colleghiSOLO MAMME CHELAVORAVANO PRIMADELL’ULTIMAGRAVIDANZA E NONSONO RIENTRATE OHANNO CAMBIATOLAVORO 35-44enni 37%Chi ha avuto l’ultimo figlio tra il 2000 e 2006 36%Residente nel Sud e Isole 39%25-34enni 35%Dipendente a tempo determinato (maternità) 34%224731SceltapersonaleMotivi nonpersonaliDifficoltàconciliazione18-34enni 51%Chi ha più di un figlio 51%Chi ha avuto l’ultimo figlio tra il 2010 e il 201351%
  14. 14. 14“Quali sono state/saranno le principali strutture di appoggio e i servizi a cui si èaffidata/si affiderà?“Il welfare famigliare appare la principale rete per lemamme italiane lavoratrici, nonni in primis.TESTO DELLA DOMANDA: “Quali sono state/saranno le principali strutture di appoggio e i servizi a cui si è affidata/si affiderà per il rientroal lavoro? Mi dica la prima e eventualmente la seconda in ordine di importanza?". Valori percentuali.4326187411664130121211Nonni/parentiAsilo pubblicoAsilo privatoAiuto del partnerBaby sitterAiuto di amiche/vicine dicasaAltroSOLO MAMME CHELAVORAVANO PRIMADELL’ULTIMAGRAVIDANZA EHANNOCONTINUATO ALAVORAREResidente nel Sud e Isole 73%Chi ha avuto l’ultimo figlio tra il 2007 e 2013 73%25-34enni 72%35-44enni 46%Residente nel Nord Est 45%Chi ha più di un figlio 45%Ordinamento decrescente per prima risposta (possibili più risposte)Laureate 18%Chi ha avuto figli tra il 2000 e 2006 18%Residente nel Centro 40%552618WelfarefamigliareWelfarepubblicoWelfareprivatoPer prima risposta
  15. 15. 15Cap. 2 – Mamme al lavoro: comeconciliare tutto?
  16. 16. 16Ordinamento decrescente per Molto d’accordoLa quasi totalità delle mamme concorda (molto+abbastanza) sul fatto che il lavoro sia unanecessità economica nell’Italia odierna e nove su dieci sottolineano la mancanza di sistemidi sostegno adeguati per le mamme lavoratrici.La gratificazione sul lavoro appare importante (molto+abbastanza) per la propria autostimaper quasi novemamme su dieci mentre sono quasi otto mamme su dieci ad affermare che larealizzazione lavorativa renda il rapporto con il bambino più positivo876560381232313982033… nell’Italia di oggi lavorare èuna necessità economica… è importante fare un lavorogratificante per se e per lapropria autostima… è molto difficile lavorareperché in Italia mancanosistemi di sostegno adeguati(esempio, gli asili nido)… realizzarsi sul lavoro facilitaun rapporto più positivo con ilbambino/iMolto Abbastanza Poco Per nullaTESTO DELLA DOMANDA: “Pensi in generale alle mamme lavoratrici con figli piccoli. Mi può dire, per ciascuna delle opinioni sotto riportatequando è d’accordo? Se molto, abbastanza, poco o per niente.”. Valori percentuali.“Per le mamme che lavorano e hanno figli piccoli…“1199979177
  17. 17. 17Alcune accentuazioni per Molto d’accordoL’importanza della gratificazione personale sul lavoro appare accentuata soprattutto tra legiovanissime (18-24enni) e tra le mamme del Sud.La realizzazione lavorativa come fattore positivo nella relazione con i figli e la difficoltà dilavorare per la mancanza di sistemi di sostegno sembrano più avvertite tra le mamme 35-44enni e tra le più istruite.TESTO DELLA DOMANDA: “Pensi in generale alle mamme lavoratrici con figli piccoli. Mi può dire, per ciascuna delle opinioni sotto riportatequando è d’accordo? Se molto, abbastanza, poco o per niente.”. Valori percentuali.“Per le mamme che lavorano e hanno figli piccoli…“… è importante fare un lavorogratificante per se e per la propriaautostima657066646355686463645772TOTALE CAMPIONE18-24enni25-34enni35-44enni45-54enniLicenza mediaDiplomaLaureaNord OvestNord EstCentroSud e Isole… è molto difficile lavorare perché inItalia mancano sistemi di sostegnoadeguati (esempio, gli asili nido)604455726355596560566560TOTALE CAMPIONE18-24enni25-34enni35-44enni45-54enniLicenza mediaDiplomaLaureaNord OvestNord EstCentroSud e Isole… realizzarsi sul lavoro facilita unrapporto più positivo con il bambino/i383534473332364442342943TOTALE CAMPIONE18-24enni25-34enni35-44enni45-54enniLicenza mediaDiplomaLaureaNord OvestNord EstCentroSud e Isole
  18. 18. 182321201610541426255434419288Telelavoro (lavoro da casa o da postazionimobili)Flessibilità oraria in uscita e in entrata(possibilità di modellare l’orario di lavoro)Nidi e asili aziendaliPart time orizzontale (meno ore al giorno)Convenzioni con nidi vicini al posto di lavoro obaby-sitting aziendalePart time verticale (meno giorni allasettimana)Congedi parentaliJob sharing (divisione di un’unica prestazionelavorativa in due dipendenti)Prima risposta Totale risposteI MIGLIORI STRUMENTI DI CONCILIAZIONETelelavoro, flessibilità e nidi aziendali: questi glistrumenti preferiti dalle mamme lavoratrici italianeOrdinamento decrescente per prima risposta (max 3 risposte)TESTO DELLA DOMANDA: “Ecco alcuni strumenti che possono essere utilizzati per facilitare le lavoratrici con figli piccoli. Indichi per favorequale secondo la sua opinione appare lo strumento migliore, che vorrebbe avere, poi il secondo e infine il terzo.”. Valori percentuali.35-44enni 21%Chi ha più di un figlio 21%Residenti nel Nord Est 20%Operaie similare (oggi) 36%45-54enni 27%Dipendenti nel settore privato (maternità) 26%Residenti nel Nord Est 25%45-54enni 33%Residenti nel Centro 29%Dipendenti nel settore pubblico (maternità) 28%Residenti nel Nord Ovest 27%35-44enni 21%
  19. 19. 192318178844347Congedi parentaliPart time orizzontale (meno ore al giorno)Flessibilità oraria in uscita e in entrata (possibilità dimodellare l’orario di lavoro)Telelavoro (lavoro da casa o da postazioni mobili)Part time verticale (meno giorni alla settimana)Nidi e asili aziendaliConvenzioni con nidi vicini al posto di lavoro o baby-sitting aziendaleJob sharing (divisione di un’unica prestazionelavorativa in due dipendenti)No, non ho usufruito di nessuno di questi serviziGLI STRUMENTI DI CONCILIAZIONE UTILIZZATILa metà delle mamme afferma di aver usufruito di almeno uno strumento diconciliazione: i più utilizzati sono i congedi parentali, il part time orizzontale e laflessibilità in entrata/uscita.A dire di aver utilizzato questi tre strumenti sono soprattutto le più istruite e coloroche oggi sono insegnanti o svolgono occupazioni impiegatizieOrdinamento decrescente (possibili più risposte)TESTO DELLA DOMANDA: “Lei ha avuto modo o ha modo di usufruire uno o più di uno di questi servizi?”. Valori percentuali.Ha utilizzato almenouno strumento53%Tra queste mamme…Il 55% ha usato 1 strumentoIl 32% ha usato 2 strumentiIl 13% ha usato 3-4 strumentiDipendenti nel settore pubblico (maternità) 42%Impiegate/insegnanti (oggi) 37%Chi ha più di un figlio 30%35-44enni 30%Al crescere del titolo di studio, laureate 30%Impiegate/insegnanti (oggi) 27%Residenti nel Nord Est 27%Al crescere del titolo di studio, laureate 23%Impiegate/insegnanti (oggi) 24%Al crescere del titolo di studio, laureate 22%Meno istruite 70%SOLO MAMME CHEAFFERMANO DI AVERLAVORATO (ESCLUSOCHI NON HA MAILAVORATO)
  20. 20. 20Cap. 3 – Se il capo fosse una donna?
  21. 21. 21“Un responsabile donna anziché uomo faciliterebbe le lavoratrici con figli piccoli?“Quasi tre mamme su dieci sono sicure che per le madri di figli piccoli sia sicuramentemeglio avere un capo donna mentre per tre su dieci questo non cambierebbe le cose.In generale sono sette su dieci a pensare che un responsabile donna possa facilitarele neo mammeTESTO DELLA DOMANDA: “E pensa che avere donne anziché uomini in posizioni di (suo capo diretto, direttori, consiglio diamministrazione) possa migliorare la condizione delle lavoratrici con figli piccoli?”. Valori percentuali.Si, ne sono sicura 27%Forse potrebbe portaremiglioramenti 45%Credo di no, non cambierebbemolto 24%Assolutamente no 4%Al crescere del titolo di studio, laureate 33%18-24enni 32%Dipendente nel settore pubblico (maternità) 32%45-54enni 30%Si, ne sono sicura +Forse potrebbe portare miglioramenti72 %Credo di no, non cambierebbemolto + Assolutamente no28%72%28%Lavoratrice autonoma (oggi) 64%
  22. 22. 22“Un responsabile donna anziché uomo faciliterebbe le lavoratrici con figli piccoli?“La preferenza di un responsabile donna appare piùmarcata soprattutto tra le mamme più giovani e menotra le più matureTESTO DELLA DOMANDA: “E pensa che avere donne anziché uomini in posizioni di (suo capo diretto, direttori, consiglio diamministrazione) possa migliorare la condizione delle lavoratrici con figli piccoli?”. Valori percentuali.72287624742672286733Si, ne sono sicura + Forse potrebbe portaremiglioramentiCredo di no, non cambierebbe molto +Assolutamente noTOTALE CAMPIONE 18-24enni 25-34enni 35-44enni 45-54enniAccentuazioni per classi di età
  23. 23. 23“Un responsabile donna anziché uomo faciliterebbe le lavoratrici con figli piccoli?“In particolare invece si nota che soprattutto le mamme delCentro Italia sono convinte che una responsabile donna sia piùdi aiuto mentre risultano più critiche le madri del Nord OvestTESTO DELLA DOMANDA: “E pensa che avere donne anziché uomini in posizioni di (suo capo diretto, direttori, consiglio diamministrazione) possa migliorare la condizione delle lavoratrici con figli piccoli?”. Valori percentuali.Accentuazioni per are geografica di residenza27452442842292214826532441862648243Sì ne sono sicura Forse potrebbeportare miglioramentiCredo di no, noncambierebbe moltoAssolutamente noTOTALE CAMPIONE NORD OVEST NORD EST CENTRO SUD E ISOLE
  24. 24. 24Cap. 4 – Reinventarsi dopo la maternità
  25. 25. 25“Le è capitato, dopo la maternità, di reinventarsi lavorativamente per meglio conciliare figli elavoro?“No, non ci homai pensato25%Si, ci stopensando36%Si, ci hopensato mapoi non cisono riuscita26%Si, ci hopensato e cisono riuscita13%Molte le mamme, soprattutto giovanissime, che hanno pensato (39%) o stannopensando di reinventarsi dopo la maternità (36%)Una mamma su dieci (13%) dice di essere riuscita ha portare a termine il progettomentre quasi tre su dieci di (26%) di non averlo concretizzatoTESTO DELLA DOMANDA: “Alcune mamme intervistate hanno raccontato di aver provato e altre di essere riuscite ad reinventarsilavorativamente dopo la maternità, ad esempio avviando un’attività, un progetto così da conciliare figli e lavoro. Lei personalmente ci hamai pensato?”. Valori percentuali.Ci ho pensato/ci sto pensando75%Lavora in proprio (oggi) 52%Chi ha più di un figlio 32%18-34enni 44%Ha avuto l’ultimo figlio tra il 2010 e il 2013 41%Dipendente nel settore pubblico (maternità) 33%758071 7075 737077 78252029 3025 273023 22TOTALE 18-34 anni 35-54 anni Meno istruiti Più istruiti Nord Ovest Nord Est Centro Sud e IsoleNon ci ho mai pensato25%
  26. 26. 2654138665447860402221412315Denaro e capitaliPolitiche/sostegni reali per avviare nuoveimprese/imprese femminiliTempoSupporto del partner (nei compiti familiari e di curae/o nel credere nel progetto)Fiducia nelle proprie capacitàInformazioni/conoscenze su come potere avviarenuove imprese/imprese femminiliSoci disponibili/ un team di lavoro adeguatoFormazionePrima risposta Totale risposte“In ogni caso, quali sono gli ostacoli che può incontrare una mamma per reinventarsi?“L’investimento economico appare il principale ostacolo alla realizzazionedei progetti. Dal totale risposte si legge come anche la mancanza di realipolitiche di sostegno, la carenza di informazioni e di tempo sianoconsiderati forti ostacoli al reinventarsi.TESTO DELLA DOMANDA: “In ogni caso (ossia se non ci ha mai pensato, se ci ha fatto solo un pensiero, se ci ha pensato e lo ha realizzato)quali sono a suo avviso, tra i seguenti, i principali ostacoli, che può incontrare una mamma con figli piccoli che vuole reinventarsi il lavoro,avviare una nuova attività lavorativa? Indichi in ordine di importanza i primi tre ostacoli…”. Valori percentuali.Ordinamento decrescente per prima risposta (max 3 risposte)Residenti al Sud e Isole 27%18-24enni 87%Operaie e similari (oggi) 86%Residenti nel Nord Est 83%Ha avuto l’ultimo figlio tra il 2010 e il 2013 83%25-34enni 65%Residenti al Centro 65%Chi ha più di un figlio 28%Impiegate/ insegnanti (oggi) 27%Ha avuto l’ultimo figlio tra il 2000 e il 2006 27%Residenti nel Nord Ovest 26%18-24enni 28%Residenti al Centro 28%18-24enni 47%
  27. 27. 27“In ogni caso, quali sono gli ostacoli che può incontrare una mamma per reinventarsi?“A differenza del totale campione, le mamme che hanno detto di avercipensato e di non esserci riuscite hanno affermato che oltre al denaro (-6p.p.) e alle politiche imprenditoriali il terzo ostacolo per loro nonsarebbe il tempo ma la formazione personaleTESTO DELLA DOMANDA: “In ogni caso (ossia se non ci ha mai pensato, se ci ha fatto solo un pensiero, se ci ha pensato e lo ha realizzato)quali sono a suo avviso, tra i seguenti, i principali ostacoli, che può incontrare una mamma con figli piccoli che vuole reinventarsi il lavoro,avviare una nuova attività lavorativa? Indichi in ordine di importanza i primi tre ostacoli…”. Valori percentuali.Confronto totale campione e ”Si, ci ho pensato ma poi non ci sono riuscita”PRIMA RISPOSTA1. Denaro e capitali 54%2. Politiche/sostegni reali per avviare nuove imprese/imprese femminili  13%3. Tempo  8%4. Supporto del partner (nei compiti familiari e di curae/o nel credere nel progetto) 6%5. Fiducia nelle proprie capacità  6%6. Informazioni/conoscenze su come potere avviarenuove imprese/imprese femminili  5%7. Soci disponibili/ un team di lavoro adeguato  4%8. Formazione  4%1. Denaro e capitali  48%2. Politiche/sostegni reali per avviare nuove imprese/imprese femminili  13%3. Formazione  8%4. Supporto del partner (nei compiti familiari e di curae/o nel credere nel progetto) 7%5. Fiducia nelle proprie capacità  7%6. Informazioni/conoscenze su come potere avviarenuove imprese/imprese femminili  6%7. Tempo  6%8. Soci disponibili/ un team di lavoro adeguato  5%Totale campione ”Si, ci ho pensato ma poi non ci sono riuscita”
  28. 28. 28Cap. 4 – Il web come lavoro
  29. 29. 29“Conosce le opportunità offerte dal web come fonte di lavoro?“Sette donne su dieci conoscono le opportunità offertedal web; due sue dieci lo utilizzano per motiviprofessionaliTESTO DELLA DOMANDA: “E per finire ha mai pensato al web come fonte di lavoro ed è a conoscenza degli strumenti e delle opportunitàofferte dalla Rete per creare nuove dimensioni e percorsi professionali?”. Valori percentuali.No, non conoscole opportunitàprofessionaliofferte dalla Rete29%Sì, ne sono aconoscenza manon sapreiutilizzare la Retecome fonte dilavoro47%Sì, ne sono aconoscenza e stoutilizzando laRete per motiviprofessionali24%Si71% No29%Al crescere del titolo di studio, laureate 36%Residente nel Sud e Isole 32%Al decrescere del titolo di studio, con licenza media 43%45-54enni 36%Residente nel Centro 57%Residente nel Nord Ovest 54%
  30. 30. 3024472962317195922214633154639Sì, ne sono a conoscenza e stoutilizzando la Rete per motiviprofessionaliSì, ne sono a conoscenza ma nonsaprei utilizzare la Rete comefonte di lavoroNo, non conosco le opportunitàprofessionali offerte dalla ReteTOTALE CAMPIONE Si, ci ho pensato e ci sono riuscitaSi, ci ho pensato ma poi non ci sono riuscita Si, ci sto pensandoNo, non ci ho mai pensato“Conosce le opportunità offerte dal web come fonte di lavoro?“TESTO DELLA DOMANDA: “E per finire ha mai pensato al web come fonte di lavoro ed è a conoscenza degli strumenti e delle opportunitàofferte dalla Rete per creare nuove dimensioni e percorsi professionali?”. Valori percentuali.Accentuazioni per reinventarsi dopo la maternitàIl web per reinventarsi! Tra chi afferma di conoscere e utilizzare il web si notanosoprattutto le mamme che sono riuscite ad avviare un’attività/un progetto mentretra chi afferma di conoscere il web ma di non saper utilizzarlo le mamme che non cisono riuscite. Infine tra le mamme off line spiccano coloro che non hanno maipensato ad un altro modo di conciliare il lavoro e la cura dei figli.
  31. 31. 31V. Ass. V. %CLASSI DI ETÀ-18-24 anni 71 14-25-34 anni 152 30-35-44 anni 154 31-45-54 anni 128 25TITOLO DI STUDIO-Licenza media 47 9-Diploma 301 60-Laurea/Post laurea 157 31V. Ass. V. %PROFESSIONE ATTUALE-Imprenditrice/Dirigente/Liberaprofessionista41 8-Lavoratrice autonoma 44 9-Impiegata/Insegnante 170 34-Operaie e similari 58 12-Casalinga 98 19-Studentessa 22 4-In cerca di occupazione 72 14AREA GEOGRAFICA-Nord Ovest 123 25-Nord Est 103 20-Centro 103 20-Sud e Isole 176 35TOTALE 505 100Il campione intervistatoLEI HA FIGLISi, uno/a 334 66Si, più di uno 171 34QUANDO E’ NATO/A IL SUO ULTIMO FIGLIO/A?-2000/2001 58 12-2002/2006 148 29-2007/2009 117 23-2009/2013 182 36
  32. 32. 32Il questionario
  33. 33. 33Il questionario
  34. 34. 3434NOTA METODOLOGIA E INFORMATIVA (in ottemperanza al regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in materia dipubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa: delibera 256/10/CSP, allegato A, art. 5 del 9 dicembre 2010,pubblicato su G.U. 301 del 27/12/2010)NOTA METODOLOGICA COMPLETATitolo: Mamme e lavoroSoggetto realizzatore: ISPO Ricerche S.r.l.Committente/Acquirente: Prenatal S.p.A.Periodo/Date di rilevazione: 11-15 marzo 2013Tema: SocietàTipo e oggetto dell’indagine: Inchiesta a livello nazionalePopolazione di riferimento: Mamme con almeno un figlio nato a partire dal 2000 iscritte al panelEstensione territoriale: NazionaleMetodo di campionamento: Campione qualitativo casuale su panelRappresentatività del campione: Campione qualitativo di mamme con almeno un figlio nato a partire dal 2000 iscritte al panelMetodo di raccolta delle informazioni: CAWI (Computer Assisted Web Interview)Consistenza numerica del campione: 505 casiElaborazione dati: SPSSNOTA METODOLOGICA PER I MEDIASondaggio ISPO per Prenatal S.p.A. - Mamme con almeno un figlio nato a partire dal 2000 iscritte al panel - Estensione territoriale: nazionale -Casi: 505 Metodo: CAWI - Data di rilevazione: 11-15 marzo 2013Indirizzo del sito dove sarà disponibile la documentazione completa in caso di diffusione: www.agcom.it.In caso di pubblicazione è obbligatorio riportare le informazioni della scheda indicata, a pena di gravi sanzioni.ISPO non si assume alcuna responsabilità in caso di inosservanza.As an ESOMAR Member, Renato Mannheimer complies with the ICC/ESOMAR International Code onMarket and Social Research and ESOMAR World Research Guidelines.
  35. 35. ISPO Ricerche s.r.l.Viale di Porta Vercellina 820123 MilanoT 02 48004104 | F 02 48008643segreteria@ispo.it | www.ispo.it

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