Piano aria regione sicilia luglio 2008 valutazione zonizzazione

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ANZA’,TOLOMEO,SANSONE,GULLO,INTERLANDI,ITALCEMENTI,ZUCCARELLO,D’ANGELO,ANGELA BIANCHETTI, ELETTRODOTTO, ENEL, Erin Brockovich, Gianluca Rossellini, Giusy Pollino, induzione magnetica, ITALCEMENTI, …

ANZA’,TOLOMEO,SANSONE,GULLO,INTERLANDI,ITALCEMENTI,ZUCCARELLO,D’ANGELO,ANGELA BIANCHETTI, ELETTRODOTTO, ENEL, Erin Brockovich, Gianluca Rossellini, Giusy Pollino, induzione magnetica, ITALCEMENTI, Luigi Maximilian Caligiuri, PACE DEL MELA, SACELIT, TRALICCI, TUMORI,BRUNO, CUTINO, ENEA,ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2009, BODY CENTER,ISOLA DELLE FEMMINE,LUCIDO MARIA STELLA, LOTTIZZAZIONE LA PALOMA, LUCIDO, MAFIA, PALAZZOTTO, POMIERO, PORTOBELLO, RISO, UFFICIO TECNICO COMUNALE,VOTO DI SCAMBIO,AIELLO MARIA,AIELLO PAOLO,BATTAGLIA ROSALIA,CARDINALE,CUTINO MARCELLO,GIUCASTRO,GUTTADAURO,LUCIDO SALVATORE,BOLOGNA, PAL_azzotto,PELOSO,CALTANISETTA,PORTOBELLO,Riso Napoleone,Riso Rosaria,ISOLA DELLE FEMMINE,REGGIO CLABRIA,SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE,MAFIA,INFILTRAZIONI MAFIOSE,COPACABANA,POMIERO,BRUNO
Roberto Cappelletti, LUCIDO ANTONINO RISO NAPOLEONE LUCIDO MARIA STELLA BODY CENTER ENEA CIMITERO DECADENZA AREA LOTTO 7 A DETERMINA DEL 3 SETTORE N.40, LUCIDO ANTONINO RISO NAPOLEONE LUCIDO MARIA STELLA BODY CENTER ENEA CIMITERO DECADENZA AREA LOTO 7 A DET DEL 1 SETT N.157
SENTENZA 864 2013,BRUNO FRANCESCO,BRUNO PIETRO,MOROSINI,STEFANO GALLINA,ENEA VINCENZO,ISOLA DELLE FEMMINE,SAN LORENZO 1,SAN LORENZO 2,LO BONO VINCENZO,RENAULT 18/TL,8 GIUGNO 1982,TAORMINA GIUSEPPE,ENEA PIETRO,ISOLA DELLE FEMMINE, FIAT 124 BIANCA,D’AGOSTINO BENEDETTO BENNY,MUTOLO,NAIMO,ONORATO,PROCEDIMENTO PENALE 4538 1993 R.G.N.R.,LO PICCOLO,RICCOBONO,MICALIZZI,BRUNO PIETRO,ADDIO PIZZO 5,COPACABANA,BADALAMENTI,VASSALLO GIUSEPPE,TROJA ANTONINO,BRUNO GIUSEPPE, SCALICI SALVATORE,COSTA CORSARA,AIELLO GIUSEPPE BENITO,ALIMENA GIUSEPPALO CICERO,POMIERO GIUSEPPE,LUCIDO,CATALDO,CARDINALE,B.B.P.,BRUNO GIOVANNI FACIAMACCHIATA,D’AGOSTINO VINCENZO,CARDINALE GIUSEPPA,RICCOBONO CATERINA,UVA MARIA,IMPASTATO GIOVANNI,CONIGLIO MARIA CONCETTA,

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  • 1. Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Luglio 2008
  • 2. 2 INDICE 1 PREMESSA 5 2 Q UADRO NORMATIVO 6 2.1 La valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente 6 2.2 Finalità delle norme sulla qualità dell’aria 7 2.3 Azioni previste 8 2.4 Valutazione della qualità dell’aria ambiente e definizione delle zone 9 2.5 Criteri per il monitoraggio 2.5.1 Inquinanti principali 2.5.2 Ozono 2.5.3 Metalli ed IPA 10 10 12 14 2.6 Le soglie fissate dalla legislazione 14 2.7 Classificazione del territorio in zone o agglomerati 19 2.8 Suddivisione del territorio ai sensi del monitoraggio 19 2.9 La nuova proposta di direttiva europea ed i limiti sulle emissioni di PM 21 3 M ETODOLOGIA PER LA CARATTERIZZAZIONE DELLE ZONE 22 4 ELEMENTI DI SINTESI RELATIVI AL MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL'ARIA 24 4.1 La rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria 24 4.2 Analisi dei dati di qualità dell’aria 27 4.3 Conclusioni 4.3.1 Ossidi di azoto 4.3.2 Particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron 4.3.3 Ossidi di zolfo 4.3.4 Monossido di carbonio 4.3.5 Benzene 50 50 50 50 50 51 5 APPLICAZIONE DEL MODELLO CALPUFF PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL’ARIA 52 5.1 Trattazione fisico-chimica dei processi atmosferici 5.1.1 Produzione di aerosol da inquinanti primari 5.1.2 Dispersione di inquinanti in atmosfera 5.1.3 Deposizione secca ed umida 53 53 54 56 5.2 Struttura ed interazione dei modelli utilizzati 57 5.3 Modelli per la determinazione dei campi meteorologici 5.3.1 Il modello meteorologico a mesoscala MM5 5.3.2 Il preprocessore meteorologico CALMET 5.3.3 Origine dei dati meteo 5.3.4 Flusso di dati MM5-CALMET 58 58 60 63 64 5.4 Il modello lagrangiano a puff CALPUFF 5.4.1 Coefficienti di dispersione 5.4.2 Dati in ingresso a CALPUFF 5.4.3 Calibrazione del modello 5.4.4 Indici statistici 64 67 68 69 69 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 2 di 99
  • 3. 3 5.5 Meteorologia e scenario emissivo 5.5.1 Scelta del dominio geografico per la simulazione e considerazioni generali 5.5.2 Risultati del modello CALMET 5.5.3 Scenario emissivo 70 70 72 75 5.6 Validazione del modello 5.6.1 Calibrazione del modello 5.6.2 Risultati della calibrazione 77 77 78 5.7 Valutazione della qualità dell’aria 5.7.1 Ossidi di azoto 5.7.2 Particelle sospese 5.7.3 Ossidi di zolfo 78 78 79 80 5.8 92 Conclusioni sull’applicazione del modello Calpuff 6 CARATTERIZZAZIONE DELLE ZONE 6.1 Classificazione sulla base del monitoraggio in continua 93 93 6.2 Integrazione sulla base delle campagne di monitoraggio 6.2.1 Integrazione dei dati del monitoraggio con i ris ultati della modellistica 94 95 6.3 96 Sintesi della zonizzazione BIBLIOGRAFIA 99 INDICE DELLE FIGURE Figura 1 – Metodologia seguita per la zonizzazione.........................................................................................................22 Figura 2 - Trasformazione di SO2 in aerosol......................................................................................................................54 Figura 3 - Trasformazione di NOx in aerosol.....................................................................................................................54 Figura 4 - Diffusione di sostanze emesse da sorgente puntuale......................................................................................55 Figura 5 – Schema del sistema modellistico......................................................................................................................58 Figura 6 - Domini geografici scelti per il modello MM5.................................................................................................60 Figura 7 - Flusso e processamento dei dati meteo.............................................................................................................64 Figura 8 – Differenze di dispersione fra modelli a puff (sinistra) e gaussiani (destra)...............................................66 Figura 9 - Differenza fra dispersione a puff (sinistra) e a slug (destra).........................................................................66 Figura 10 - Flusso di dati per il modello CALPUFF ........................................................................................................69 Figura 11 - Dominio geografico scelto per lo studio meteorologico..............................................................................71 Figura 12 - Categorie di uso del suolo per il territorio della Regione Siciliana...........................................................72 Figura 13 - Mappe di vento in media stagionale per la Regione Siciliana (segue)......................................................73 Figura 14 - Distribuzione delle classi di stabilità atmosferica in media stagionale per la Regione Siciliana .........75 Figura 15 - Collocazione geografica delle sorgenti puntuali per la Regione Siciliana..............................................76 Figura 16 - Collocazione geografica delle principali sorgenti lineari per la Regione Siciliana................................77 Figura 17 - Media annuale delle concentrazioni di NO2 per la Regione Siciliana per l’anno 2005 .........................81 Figura 18 – Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di NO2 per la protezione salute in media annuale per la Regione Siciliana.......................................................................................................................82 Figura 19 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di NO2 per la protezione salute in media oraria per la Regione Siciliana......................................................................................................................................83 Figura 20 - Media annuale delle concentrazioni di PM 10 per la Regione Siciliana per l’anno 2005........................84 Figura 21 - Media annuale delle concentrazioni di PM 2.5 per la Regione Siciliana per l’anno 2005.......................85 Figura 22 - Media annuale di PM Secondario per la Regione Siciliana per l’anno 2005...........................................86 Figura 23 - Media annuale delle concentrazioni di PM 10 (con l’aggiunta di un valore “di fondo”) per la Regione Siciliana per l’anno 2005 ....................................................................................................................................87 Figura 24 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di PM10 (con l’aggiunta di un valore “di fondo”) per la protezione salute in media giornaliera per la Regione Siciliana........................................88 Figura 25 - Media annuale delle concentrazioni di SO2 per la Regione Siciliana per l’anno 2005.........................89 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 3 di 99
  • 4. 4 Figura 26 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di SO2 per la protezione salute in media giornaliera per la Regione Siciliana..................................................................................................................90 Figura 27 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di SO2 per la protezione salute in media oraria per la Regione Siciliana......................................................................................................................................91 Figura 28 - Classificazione del territorio ai fini del mantenimento e risanamento della qualità dell’aria per ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, monossido di carbonio e benzene ...............................................................................................................................................................98 INDICE DELLE TABELLE Tabella 1 – Numero minimo di punti di campionamento per i principali inquinanti (eccetto ozono) in base alla Direttiva 1999/30/CE e alla Direttiva 2000/69/CE ........................................................................................11 Tabella 2 – Numero minimo di punti di campionamento per l’ozono, in base alla Direttiva 2002/3/CE ...............13 Tabella 3 – Numero minimo di punti di campionamento per arsenico, cadmio, nickel e benzo(a)pirene, in base alla Direttiva 2004/107/CE.................................................................................................................................14 Tabella 4 - Valori di concentrazione del biossido di zolfo previsti dalla Direttiva 1999/30/CE...............................15 Tabella 5 - Valori di concentrazione del biossido di azoto previsti dalla legislazione...............................................15 Tabella 6 - Valori di concentrazione del monossido di carbonio previsti dalla legislazione.....................................16 Tabella 7 - Valori di concentrazione delle particelle sospese c diametro inferiore a 10 micron previsti dalla on legislazione............................................................................................................................................................16 Tabella 8 - Valori di concentrazione del benzene previsti dalla Direttiva 2000/69/CE..............................................17 Tabella 9 - Valori di concentrazione del piombo previsti dalla Direttiva 1999/30/CE...............................................17 Tabella 10 - Valori di concentrazione per l'Ozono previsti dalla Direttiva 2002/3/CE..............................................17 Tabella 11 - Valori di concentrazione dell’arsenico in base alla Direttiva 2004/107/CE...........................................18 Tabella 12 - Valori di concentrazione del cadmio in base alla Direttiva 2004/107/CE..............................................18 Tabella 13 - Valori di concentrazione del nickel in base alla Direttiva 2004/107/CE................................................18 Tabella 14 - Valori di concentrazione del benzo(a)pirene in base alla Direttiva 2004/107/CE................................19 Tabella 15 – Le centraline di monitoraggio fisse presenti in regione............................................................................24 Tabella 16 – Campagne con mezzo mobile........................................................................................................................27 Tabella 17 - Legenda per la valutazione della qualità dell'aria.......................................................................................28 Tabella 18 - Andamento dei superamenti per la media annuale di NO2 ........................................................................28 Tabella 19 - Andamento dei superamenti per la media oraria di NO2 ...........................................................................31 Tabella 20 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di PM 10.................................................................33 Tabella 21 - Andamento dei superamenti per la media annuale di PM 10 ......................................................................36 Tabella 22 - Andamento dei superamenti per la media oraria di SO2 ............................................................................39 Tabella 23 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di SO2 ...................................................................41 Tabella 24 - Andamento dei superamenti per la media mobile di 8 ore per il CO......................................................44 Tabella 25 - Andamento dei superamenti per la media annuale per il benzene...........................................................47 Tabella 26 – Sistema di classificazione del ‘U.S. Geological Survey’ delle categorie uso del suolo......................63 Tabella 27 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati delle misure da centraline fisse...........93 Tabella 28 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati delle misure da campagne mobili.......94 Tabella 29 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati del modello.............................................95 Tabella 30 – Classificazione del territorio ai fini del mantenimento e risanamento della qualità dell’aria per ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, monossido di carbonio e benzene...............................................................................................................................................97 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 4 di 99
  • 5. 5 1 PREMESSA Nel documento è descritta la procedura seguita per la valutazione delle zone e la classificazione del territorio regionale come prevista dalla legislazione. La valutazione su tutto il territorio regionale è stata effettuata basandosi in primo luogo sui risultati del monitoraggio della qualità dell’aria ed integrando questi ultimi con una metodologia innovativa che sulla base di elaborazioni modellistiche porta ad una stima delle concentrazioni di inquinanti dell’aria su tutto il territorio della regione. Ai sensi degli articoli 4 e 5 del Decreto Legislativo 351 del 4 agosto 1999 la valutazione delle zone è stata svolta relativamente ai seguenti inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micronmetri, monossido di carbonio e benzene. In particolare nel capitolo 2 è brevemente richiamato il quadro normativo, nel capitolo 3 è descritta la metodologia seguita per la caratterizzazione delle zone, nel capitolo 4 sono riportati gli elementi di sintesi relativi al monitoraggio della qualità dell'aria, nel capitolo 5 è descritta l’applicazione del modello Calpuff per la valutazione della qualità dell’aria ed infine nel capitolo 6 è riassunta la caratterizzazione delle zone con la classificazione del territorio regionale. La valutazione della qualità dell’aria e la zonizzazione del territorio sono stati realizzati in collaborazione con la Techne Consulting S.r.l. e, come previsto dal Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente adottato con il D.A. 176/GAB del 9 agosto 2007, costituiscono attuazione del Decreto Legislativo 351 del 4 agosto 1999. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 5 di 99
  • 6. 6 2 QUADRO NORMATIVO Il quadro normativo relativo alla qualità dell’aria è stato profondamente modificato dal decreto di recepimento della Direttiva quadro del Parlamento europeo e del Consiglio sulla qualità dell’aria, dalla emanazione di nuove direttive sia in applicazione della suddetta Direttiva che relative alle emissioni di inquinanti in atmosfera e dal loro recepimento. 2.1 La valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente I principali atti a livello europeo e nazionale che pongono le basi per la valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente sono rappresentati da: • Direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente (Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee del 21 Novembre 1996, n. 296, serie L) recepita da: Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351 “Attuazione della direttiva 96/62/CE, del Consiglio, del 27 settembre 1996, in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’aria ambiente” (Gazzetta Ufficiale n.241 del 13 ottobre 1999); regolata da: Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio 1 ottobre 2002, n.261 contenente il “Regolamento recante le direttive tecniche per la valutazione preliminare della qualità dell'aria ambiente, i criteri per l'elaborazione del piano e dei programmi di cui agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351” (Gazzetta Ufficiale n. 272 del 20 novembre 2002); La direttiva ridisegna il quadro di riferimento per quanto concerne la valutazione della qualità dell’aria e l’impostazione delle azioni di pianificazione. La nuova legislazione prefigura un netto e progressivo superamento della normativa nazionale in vigore al momento della redazione del Piano Provinciale di Tutela della Qualità dell’Aria, rappresentata, in estrema sintesi, dal D.P.R. 203/88 e da tutte le norme che da esso discendono. La Direttiva in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente dispone la progressiva abrogazione di tutte le precedenti normative con le quali erano stati fissati, per gli specifici inquinanti, i valori di riferimento per il controllo della qualità dell’aria, demandando alla successiva emanazione delle cosiddette “direttive figlie” la fissazione di valori limite, valori di allarme e valori obiettivo. Essa fissa inoltre i criteri di base per valutare la qualità dell’aria e per impostare le azioni atte a mantenere la qualità dell’aria laddove essa è buona e migliorarla negli altri casi. Per tale valutazione, la direttiva prevede la possibilità di fare ricorso, a seconda dei livelli di inquinamento riscontrati, non solo alla misura diretta, ma anche a tecniche di modellazione ed a stime obiettive. La legislazione derivata emanata è rappresentata dagli atti seguenti: • Direttiva 1999/30/CE del Consiglio del 22 aprile 1999 concernente i valori limite di qualità dell’aria ambiente per biossido di zolfo, ossidi di azoto, particelle e piombo (Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee del 29 giugno 1999, n.163, serie L); Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 6 di 99
  • 7. 7 • • • Direttiva 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 novembre 2000 concernente i valori per il benzene ed il monossido di carbonio nell’aria ambiente (Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee del 13 dicembre 2000 n.313, serie L); recepite da: Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del 2 Aprile 2002, n. 60 ”Recepimento della direttiva 1999/30/CE del Consiglio del 22 aprile 1999 concernente i valori limite di qualità dell’aria ambiente per il biossido di zolfo, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo e della direttiva 2000/69/CE relativa ai valori per il benzene ed il monossido di carbonio nell’aria ambiente” (Supplemento ordinario n. 77 alla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2002); Direttiva 2002/3/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2002 relativa all'ozono nell'aria ambiente (Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee del 9 marzo 2002 n.67, serie L); recepita da: Decreto Legislativo 21 Maggio 2004 , n. 183 “Attuazione della direttiva 2002/3/CE relativa all'ozono nell'aria” (Supplemento ordinario n. 127 alla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 23 luglio 2004); Direttiva 2004/107/CE del parlamento europeo e del consiglio del 15 dicembre 2004 concernente l'arsenico, il cadmio, il mercurio, il nickel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell'aria ambiente (Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee del 26 gennaio 2005, n.23, serie L). Il corpo della normativa è in fase di ulteriore modificazione nell’ambito della nuova: • Proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un aria più pulita in Europa (21 settembre 2005, COM(2005)447 definitivo). 2.2 Finalità delle norme sulla qualità dell’aria L’insieme degli atti hanno le seguenti finalità: • stabilire, per biossido di zolfo, ossidi di azoto, particelle, piombo, benzene, monossido di carbonio, “valori limite per la protezione salute umana” ovvero i livelli fissati in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulle salute umana, che dovranno essere raggiunti entro un dato termine e non dovranno essere in seguito superati; • stabilire, per il biossido di zolfo, un “valore limite per la protezione degli ecosistemi” ovvero il livello fissato in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sugli ecosistemi, che dovrà essere raggiunto entro un dato termine e non dovrà essere in seguito superato; • stabilire, per il biossido di azoto, un “valore limite per la protezione della vegetazione” ovvero il livello fissato in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulla vegetazione, che dovrà essere raggiunto entro un dato termine e non dovrà essere in seguito superato; • stabilire, per il biossido di zolfo e il biossido di azoto, le “soglie di allarme” ovvero il livello oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata e raggiunto il quale gli Stati Membri devono intervenire immediatamente; • stabilire, per l’ozono: Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 7 di 99
  • 8. 8 • • • • il “valore bersaglio per la protezione della salute”, ovvero i livello fissato al fine di evitare a lungo termine effetti nocivi sulla salute umana, da conseguirsi per quanto possibile entro un dato periodo di tempo; • l’“obiettivo a lungo termine per la protezione della salute” ovvero la concentrazione di ozono nell'aria al di sotto della quale si ritengono improbabili, in base alle conoscenze scientifiche attuali, effetti nocivi diretti sulla salute umana, da conseguire, salvo quando ciò non sia realizzabile tramite misure proporzionate, nel lungo periodo al fine di fornire un'efficace protezione della salute umana; • il “valore bersaglio per la protezione della vegetazione” ovvero il livello fissato al fine di evitare a lungo termine effetti nocivi sulla vegetazione da conseguirsi per quanto possibile entro un dato periodo di tempo; • l’“obiettivo a lungo termine per la protezione della vegetazione” ovvero la concentrazione di ozono nell'aria al di sotto della quale si ritengono improbabili, in base alle conoscenze scientifiche attuali, effetti nocivi diretti sulla vegetazione, da conseguire, salvo quando ciò non sia realizzabile tramite misure proporzionate, nel lungo periodo al fine di fornire un'efficace protezione della vegetazione; • la “soglia di allarme” ovvero il livello oltre il quale vi è un rischio per la salute umana dell’intera popolazione in caso di breve esposizione, e, raggiunto il quale, gli Stati Membri devono immediatamente intervenire; • la “soglia di informazione” ovvero il livello oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione e raggiunto il quale sono necessarie informazioni aggiornate; • altre soglie (oltre quelle di cui ai punti precedenti) il cui superamento fa parte delle “informazioni da trasmettere alla Commissione” per ogni anno civile, entro il 30 settembre dell'anno successivo ed in particolare le soglie per la protezione dei beni materiali e per la protezione delle foreste; valutare le concentrazioni nell’aria ambiente di biossido di zolfo, ossidi di azoto, particelle, piombo, benzene, monossido di carbonio ed ozono in base a metodi e criteri comuni; ottenere informazioni adeguate sulle concentrazioni di biossido di zolfo, ossidi di azoto, particelle, piombo benzene, monossido di carbonio ed ozono nell’aria ambiente e garantire che siano rese pubbliche; mantenere la qualità dell’aria dove essa è buona e migliorarla negli altri casi relativamente al biossido di zolfo, agli ossidi di azoto, alle particelle, al piombo, al benzene, al monossido di carbonio ed all’ozono. 2.3 Azioni previste Le azioni necessarie per il rispetto delle norme ora in vigore sono le seguenti: 1. Valutazione preliminare della qualità dell’aria ambiente come previsto dal Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351; 2. Classificazione del territorio in zone o agglomerati in conformità a quanto fissato dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002 n. 60; 3. Elaborazione dei piani di cui al suddetto Decreto 351 ed in particolare: Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 8 di 99
  • 9. 9 a. Elaborazione dei piani d’azione per le zone del territorio regionale dove i livelli di uno o più inquinanti comportano il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme così come stabilito dall’articolo 7 del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351. Questi piani contenenti misure da attuare nel breve periodo, affinché sia ridotto il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme, dovranno stabilire le autorità competenti all’attuazione degli interventi; b. Elaborazione dei piani o di programmi di miglioramento della qualità dell’aria nelle zone e negli agglomerati in cui i livelli di uno o più inquinanti superano il valore limite aumentato del margine di tolleranza oppure, i livelli di uno o più inquinanti sono compresi tra il valore limite ed il valore limite aumentato del margine di tolleranza così come stabilito dall’articolo 8 del 351; nelle stesse zone e agglomerati in cui il livello di più inquinanti supera i valori limite, dovranno essere preparati piani integrati per tutti gli inquinanti in questione; c. Nelle zone e negli agglomerati in cui i livelli degli inquinanti sono inferiori ai valori limite e tali da non comportare il rischio di superamento degli stessi devono essere definiti piani di mantenimento della qualità dell’aria al fine di conservare i livelli degli inquinanti al di sotto dei valori limite così come stabilito dall’articolo 9 del 351; Inoltre, con riferimento all’ozono il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 183 prescrive: o l’elaborazione di piani o di programmi di miglioramento della qualità dell’aria nelle zone e negli agglomerati in cui l’ozono supera i valori bersaglio; tali piani o programmi possono essere integrati con quelli relativi agli altri inquinanti; o l’adozione di misure efficaci, coerenti con quanto disposto al punto precedente e con le misure nazionali, ai fini del conseguimento degli obiettivi a lungo termine; o l’adozione di misure al fine di preservare la qualità nell’aria nelle zone e negli agglomerati in cui le concentrazioni sono inferiori agli obiettivi a lungo termine. 2.4 Valutazione della qualità dell’aria ambiente e definizione delle zone La Direttiva 96/62/CE ed il Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351 individuano i criteri con cui le regioni effettuano la valutazione della qualità dell’aria ambiente ed in particolare fissa, utilizzando le soglie di valutazione superiore ed inferiore, i casi in cui è obbligatoria la misurazione o è possibile l’utilizzo della modellistica. Il decreto prevede che entro dodici mesi dalla emanazione dei decreti relativi ai valori limite, soglie di allarme e valori obiettivo, in continuità con l’attività di elaborazione dei piani di risanamento e tutela della qualità dell’aria, le regioni o province autonome provvedono ad effettuare misure rappresentative, indagini o stime, al fine di valutare preliminarmente la qualità dell’aria ambiente ed individuare le zone in cui: 1. i livelli di uno o più inquinanti comportano il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme; 2. i livelli di uno o più inquinanti eccedono il valore limite aumentato del margine di tolleranza; 3. i livelli di uno o più inquinanti sono compresi tra il valore limite e il valore limite aumentato del margine di tolleranza; Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 9 di 99
  • 10. 10 4. i livelli degli inquinanti sono inferiori ai valori limite e tali da non comportare il rischio di superamento degli stessi. Nelle zone di cui al punto 1, le regioni definiscono i piani di azione contenenti le misure da attuare nel breve periodo, affinché sia ridotto il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme. I piani devono, a seconda dei casi, prevedere misure di controllo e, se necessario, di sospensione delle attività, ivi compreso il traffico veicolare, che contribuiscono al superamento dei valori limite e delle soglie di allarme. Nelle zone di cui ai punti 2 e 3, le regioni adottano un piano o programma per il raggiungimento dei valori limite che, nel caso in cui il livello sia superato da più inquinanti, dovrà essere un piano integrato per tutti gli inquinanti in questione. Nelle zone di cui al punto 4, le regioni adottano un piano di mantenimento della qualità dell’aria al fine di conservare i livelli di inquinanti al di sotto dei valori limite e si adoperano al fine di preservare la migliore qualità dell’aria ambiente compatibile con lo sviluppo sostenibile. Il decreto stabilisce inoltre che, fino al termine in cui non entrano in vigore i valori limite fissati dalle direttive figlie della Direttiva 96/62/CE, restano in vigore i valori limite del D.P.R. 203/88. Il Regolamento contenuto del Decreto 1 ottobre 2002, n. 261 fissa le direttive tecniche concernenti la valutazione preliminare (Allegato 1), i criteri per la redazione di inventari delle emissioni (Allegato 2) e l’indice del documento di piano (Allegato 3) previsti dal Decreto Legislativo 4 agosto 1999, n. 351. Le direttive fissate dal regolamento sono state seguite nelle attività di realizzazione del presente documento e della relativa attività di analisi. 2.5 Criteri per il monitoraggio 2.5.1 Inquinanti principali Le Direttive stabiliscono, per tutti gli inquinanti ad eccezione dell’ozono: • la “soglia di valutazione superiore”, ovvero il livello al di sotto del quale le misurazioni possono essere combinate con le tecniche di modellazione al fine di valutare la qualità dell’aria ambiente (validi per il biossido di zolfo, biossido di azoto, le particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron, il piombo, il benzene ed il monossido di carbonio); • la “soglia di valutazione inferiore”, ovvero il livello al di sotto del quale è possibile ricorrere soltanto alle tecniche di modellazione o di stima oggettiva al fine di valutare la qualità dell’aria ambiente (per il biossido di zolfo, biossido di azoto, le particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron, il piombo, il benzene ed il monossido di carbonio); • i criteri per determinare i numeri minimi di punti di campionamento per la misurazione fissa ai fini di valutare la conformità ai valori limite concernenti la protezione della salute umana nelle zone e negli agglomerati dove la misurazione fissa è l’unica fonte di informazione e che non sono influenzate da rilevanti fonti puntuali (tali criteri sono riportati in Tabella 1). Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 10 di 99
  • 11. 11 Si intendono superate le soglie se il numero totale di superamenti della concentrazione del valore durante un quinquennio supera tre volte il numero di superamenti autorizzati per anno. Sempre per tutti gli inquinanti ad eccezione dell’ozono, accanto alle centraline di cui sopra, finalizzate alla valutazione dell’inquinamento da fonti diffuse, per valutare l’inquinamento nelle vicinanze di fonti puntuali, si dovrebbe calcolare il numero di punti campionamento per misurazioni fisse, tenendo conto delle densità di emissione, del tipo probabile di distribuzione dell’inquinamento dell’aria ambiente e dell’esposizione potenziale della popolazione. Tabella 1 – Numero minimo di punti di campionamento per i principali inquinanti (eccetto ozono) in base alla Direttiva 1999/30/CE e alla Direttiva 2000/69/CE Per SO 2 e NO2 se le Se le concentrazioni sono situate tra la soglia di concentrazioni sono al di sotto valutazione superiore e della soglia inferiore di inferiore valutazione 1 1 Non applicabile 2 1 1 2 1 1 3 1 1 4 2 1 5 2 1 6 3 2 7 3 2 8 4 2 9 4 2 10 (*) 5 3 di azoto e le particelle: includere almeno una stazione di background urbano ed una orientata al Popolazione dell’agglomerato o zona in migliaia 0-250 250-499 500-749 750-999 1000-1499 1500-1999 2000-2749 2750-3749 3750-4749 4750-5999 >6000 (*) Per gli ossidi traffico Se le concentrazioni superano la soglia di valutazione superiore Il numero minimo di punti di campionamento per misurazioni fisse, per il biossido di zolfo e il biossido di azoto, al fine di valutare la conformità ai valori limite per la protezione degli ecosistemi e della ve getazione in zone diverse dagli agglomerati è: • 1 stazione ogni 20.000 km2 se le concentrazioni massime superano la soglia superiore di valutazione; • 1 stazione ogni 40.000 km2 se le concentrazioni massime si situano tra le soglie di valutazione superiore ed inferiore. Il Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351 all’art. 6. (Valutazione della qualità dell'aria ambiente) afferma che: 1. Le regioni effettuano la valutazione della qualità dell'aria ambiente secondo quanto stabilito dal presente articolo. 2. La misurazione (…) è obbligatoria nelle seguenti zone: a. agglomerati; b. zone in cui il livello, durante un periodo rappresentativo, è compreso tra il valore limite e la soglia di valutazione superiore stabilita ai sensi dell'articolo 4, comma 3, lettera c); c. altre zone dove tali livelli superano il valore limite. 3. La misurazione può essere completata da tecniche modellistiche per fornire un adeguato livello di informazione sulla qualità dell'aria ambiente. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 11 di 99
  • 12. 12 4. Allorché il livello risulti, durante un periodo rappresentativo, al di sotto della soglia di valutazione superiore (…), la misurazione può essere combinata con tecniche modellistiche (…). 5. Il solo uso di modelli o di metodi di valutazione obiettiva (…), è consentito per valutare la qualità dell'aria ambiente allorché il livello risulti, durante un periodo rappresentativo, al di sotto della soglia di valutazione inferiore (…). 6. Il comma 5 non si applica agli agglomerati per gli inquinanti per i quali siano state fissate le soglie di allarme (…). 7. In caso sia obbligatoria, la misurazione degli inquinanti deve essere effettuata in siti fissi con campionamento continuo o discontinuo, il numero di misurazioni deve assicurare la rappresentatività dei livelli rilevati. 8. La classificazione delle zone e degli agglomerati al fine di quanto previsto ai commi 2, 3, 4 e 5 è riesaminata almeno ogni cinque anni (…). 2.5.2 Ozono Con riferimento all’ozono, nelle zone e negli agglomerati in cui sono superati gli obiettivi a lungo termine, le misurazioni continue in siti fissi sono obbligatorie. Nel caso in cui siano disponibili esclusivamente dati relativi ad un periodo inferiore a cinque anni, l'accertamento dei superamenti degli obiettivi a lungo termine puo' essere effettuato mediante brevi campagne di misurazioni svolte in periodi e siti rappresentativi dei massimi livelli di inquinamento, integrate con inventari delle emissioni e con l'uso di modelli. La Direttiva per l'ozono fissa il numero minimo dei punti di prelievo di Tabella 2 per misurazioni fisse in continuo atte a valutare la rispondenza a valori bersaglio, obiettivi a lungo termine e soglie di allerta ed informazione laddove la misurazione in continuo è la sola fonte di informazione. Ai sensi della Direttiva per «agglomerato» si intende una zona con concentrazione di popolazione superiore a 250.000 abitanti o, allorché la concentrazione di popolazione è minore o uguale a 250.000 abitanti, con densità abitativa per km2 tale da richiedere allo Stato membro la determinazione e gestione della qualità dell'aria ambiente Il numero minimo dei punti di campionamento per le misurazioni fisse in zone ed agglomerati che raggiungono gli obiettivi a lungo termine, unito ad altri metodi di valutazione supplementare quali le tecniche di modellizzazione della qualità dell'aria e la misurazione contestuale di biossidi di azoto, deve essere sufficiente per esaminare la tendenza dell'inquinamento da ozono e verificare la conformità agli obiettivi a lungo termine. Il numero di stazioni situate negli agglomerati e nelle altre zone può essere ridotto ad un terzo del numero specificato nella Tabella 2. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 12 di 99
  • 13. 13 Tabella 2 – Numero minimo di punti di campionamento per l’ozono, in base alla Direttiva 2002/3/CE Popolazione dell’agglomerato o zona in migliaia < 250 < 500 < 1 000 < 1 500 < 2 000 < 2 750 < 3 750 > 3 750 Agglomerati urbani e suburbani (*) Altre Zone suburbane e Rurale di fondo rurali (*) 1 1 stazione ogni 50 000 km2 (**) 1 2 come densità 2 2 media di tutte le 3 3 zone di un paese 3 4 4 5 5 6 +1 stazione ogni 2 milioni di +1 stazione ogni 0,5 milioni abitanti di abitanti (*) Almeno una stazione nelle zone suburbane, dove può verificarsi la maggiore esposizione della popolazione, negli agglomerati almeno il 50 %delle stazioni deve essere situato nelle zone suburbane. (**) 1 stazione per 25 000 km2 per zone topograficamente complesse situate al di sotto del 55ºN di latitudine Qualora le informazioni raccolte da stazioni di misurazione fisse siano l'unica fonte di informazione, deve essere mantenuta almeno una stazione di sorveglianza. Se nelle zone in cui esistono altri metodi di valutazione a seguito di ciò una zona rimane priva di stazioni,deve essere istituito un coordinamento con un numero tale di stazioni nelle zone limitrofe da garantire una corretta valutazione delle concentrazioni di ozono rispetto agli obiettivi a lungo termine. Il numero delle stazioni rurali di fondo deve essere pari a 1 per ogni 100 000 km2 . Nelle zone e negli agglomerati nei quali le informazioni ottenute dai punti di campionamento per la misurazione in siti fissi sono integrate da informazioni provenienti da tecniche di modellizzazione o misurazioni indicative, il numero complessivo dei punti di campionamento di può essere ridotto a condizione che: • i metodi supplementari consentano di pervenire a un livello d'informazione adeguato per la valutazione della qualità dell'aria con riferimento ai valori bersaglio e alle soglie di informazione e di allarme; • il numero di punti di campionamento da installare e la risoluzione spaziale di altre tecniche devono poter consentire di accertare le concentrazioni di ozono conformemente agli obiettivi di qualità dei dati; • il numero di punti di campionamento in ciascuna zona o agglomerato sia almeno uno per due milioni di abitanti o, se ciò produce un numero maggiore di punti di campionamento, uno per 50.000 km2 ; • ciascuna zona o agglomerato contenga almeno un punto di campionamento; • il biossido di azoto venga misurato in tali rimanenti punti di campionamento, ad esclusione delle stazioni rurali di fondo. In questo caso si tiene conto dei risultati delle tecniche di modellizzazione e/o misurazioni indicative ai fini della valutazione della qualità dell'aria in riferimento ai valori bersaglio. La Direttiva relativa all’ozono prevede, ai fini dell'analisi delle tendenze dei precursori dell'ozono, la loro misurazione nelle aree urbane e suburbane presso i punti di monitoraggio prescritti dalla legislazione. La misurazione dei precursori dell'ozono deve comprendere almeno l'ossido di azoto, il monossido di carbonio ed i composti organici volatili del caso. Si raccomanda di eseguire la misurazione dei seguenti composti organici volatili: 1-butene, Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 13 di 99
  • 14. 14 Isoprene, Etilbenzene, Etano, Trans-2-butene, n -esano, m+p-xilene, Etilene, cis-2-butene, i exene, o-xilene, Acetilene, 1.3-butadiene,n-eptano, 1.2.4-Trimetilbenzene, Propano, npentano, n-ottano,1.2.3- Trimetilbenzene, Propilene, i-pentano, i-ottano, 1.3.5Trimetilbenzene, n -butano, 1-pentene, benzene, Formaldeide, - butano, 2-pentene, Toluene, i Idrocarburi totali escluso metano. 2.5.3 Metalli ed IPA La Direttiva relativa all'arsenico, il cadmio, il nickel e il benzo(a)pirene fissa il numero minimo dei punti di prelievo di Tabella 3. Per valutare il contributo del benzo(a)pirene nell'aria ambiente, ciascuno Stato membro effettua il monitoraggio di altri idrocarburi policiclici aromatici significativi in un numero limitato di punti di misura. Tali composti includono almeno i seguenti: benzo(a)antracene, benzo(b)fluorantene, benzo(j)fluorantene, benzo(k)fluorantene, indeno(1,2,3-cd)pirene e dibenzo(a,h)antracene. I punti di monitoraggio per questi idrocarburi policiclici aromatici coincidono con i punti di campio namento per il benzo(a)pirene e vanno scelti in modo da poter individuare le variazioni geografiche e l'andamento a lungo termine. A prescindere dai livelli di concentrazione, si deve installare un punto di campionamento di fondo ogni 100.000 km2 per la m isura indicativa, nell'aria ambiente, di arsenico, cadmio, nickel, mercurio gassoso totale, benzo(a)pirene e altri idrocarburi policiclici aromatici di cui al paragrafo precedente, nonché della deposizione totale di arsenico, cadmio, mercurio, nickel, benzo(a)pirene e degli altri idrocarburi policiclici aromatici di cui al paragrafo precedente. Ciascuno Stato membro predispone almeno una stazione di misura. Tabella 3 – Numero minimo di punti di campionamento per arsenico, cadmio, nickel e benzo(a)pirene, in base alla Direttiva 2004/107/CE Abitanti dell'agglomerato o della zona (in migliaia) Se le concentrazioni superano la soglia di valutazione superiore (*) Se le concentrazioni massime sono comprese fra la soglia di valutazione superiore e quella Inferiore As, Cd, Ni B(a)P As, Cd, Ni B(a)P 0–749 1 1 1 1 750–1 999 2 2 1 1 2 000–3 749 2 3 1 1 3 750–4 749 3 4 2 2 4 750–5 999 4 5 2 2 =6 000 5 5 2 2 (*) Dev'essere compresa almeno una stazione per i livelli di fondo urbani e, per il benzo(a)pirene, altresì una stazione in prossimità di una zona di traffico intenso, purché questo non aumenti il numero di punti di campionamento. 2.6 Le soglie fissate dalla legislazione In Tabella 4 per il Biossido di zolfo, Tabella 5 per il Biossido di Azoto, Tabella 6 per il Monossido di Carbonio, Tabella 7 per il Particolato sospeso con diametro inferiore a 10 micron, Tabella 8 per il Benzene, Tabella 9 per il piombo, ed in Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 14 di 99
  • 15. 15 per l’Ozono sono riepilogati i valori di concentrazione degli inquinanti dell’aria previsti dalle Direttive. Nelle tabelle, in tutti i casi in cui sono previsti margini di tolleranza, sono riportati in corsivo i valori tollerati. Tabella 4 - Valori di concentrazione del biossido di zolfo previsti dalla Direttiva 1999/30/CE Tipo Scopo Parametro Media oraria Protezione salute Valore limite (v.l.) Protezione salute Protezione ecosistemi Protezione ecosistemi Soglia di allarme - Soglia 350 µg/m3 380 µg/m3 410 µg/m3 margine tolleranza 440 µg/m3 470 µg/m3 500 µg/m3 Media giornaliera 125 µg/m3 Media annuale 20 µg/m3 Media annuale invernale 20 µg/m3 (1° ott. - 31 mar.) Media trioraria (*) Note Dal Max 24 super.anno 2005 Max 24 super. anno 2004 Max 24 super. anno 2003 Max 24 super. anno 2002 Max 24 super. anno 2001 Max 24 super. anno 19/7/99 Max. 3 super. anno 2005 7/2001 7/2001 500 µg/m3 75 µg/m3 Max 3 super. anno (60% del v.l.) Media annuale invernale 12 µg/m3 Protezione ecosistemi (1° ott. – 31 mar.) (60% del v.l.) 50 µg/m3 Soglia di Protezione salute Media giornaliera Max 3 super. anno (40% del v.l.) valutazione 3 Media annuale invernale 8 µg/m inferiore Protezione ecosistemi (1° ott. – 31 mar.) (40% del v.l.) (*) in località rappresentative di un agglomerato completo (max 100 km2 ) Soglia di valutazione superiore Protezione salute Media giornaliera Tabella 5 - Valori di concentrazione del biossido di azoto previsti dalla legislazione Tipo Valore limite (v.l.) Luglio 2008 Scopo Protezione salute Parametro Media oraria Soglia 200 µg/m3 210 µg/m3 220 µg/m3 230 µg/m3 240 µg/m3 250 µg/m3 Margine tolleranza 260 µg/m3 270 µg/m3 280 µg/m3 290 µg/m3 300 µg/m3 Media annuale 40 µg/m3 Margine tolleranza 42 µg/m3 44 µg/m3 46 µg/m3 48 µg/m3 50 µg/m3 52 µg/m3 54 µg/m3 56 µg/m3 Note Max 18 super.anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Max 18 super. anno Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Dal 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 19/7/99 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 Pagina 15 di 99
  • 16. 16 Tabella 5 - Valori di concentrazione del biossido di azoto previsti dalla legislazione Tipo Valore limite (v.l.) Soglia di allarme Scopo Parametro Soglia Note 58 µg/m3 60 µg/m3 - Media trioraria (*) Media oraria Protezione salute Media annuale Protezioni ecosistemi Media annuale Protezione salute Media oraria Protezione salute Media annuale Protezioni ecosistemi Soglia di valutazione inferiore Media annuale (NO+NO2 ) Protezione salute Soglia di valutazione superiore Protezione ecosistemi Media annuale Dal 2001 19/7/99 30 µg/m3 19/7/01 400 µg/m3 140 µg/m3 Max 18 super.anno (70% del v.l.) 32 µg/m3 (80% del v.l.) 24 µg/m3 (80% del v.l.) 100 µg/m3 Max 18 super.anno (50% del v.l.) 3 26 µg/m (65% del v.l.) 19,5 µg/m3 (65% del v.l.) Tabella 6 - Valori di concentrazione del monossido di carbonio previsti dalla legislazione Tipo Scopo Valore limite Protezione salute Soglia di valutazione superiore Soglia di valutazione inferiore Protezione salute Protezione salute Parametro Media mobile di 8 ore Soglia Note 10 mg/m3 12 mg/m3 margine tolleranza 14 mg/m3 16 mg/m3 Dal 2005 2004 2003 12/2000 Media mobile di 8 ore 7 mg/m3 2005 Media mobile di 8 ore 5 mg/m3 2005 Tabella 7 - Valori di concentrazione delle particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron previsti dalla legislazione Tipo Scopo Parametro Protezione salute Valore limite (v.l.) Protezione salute Luglio 2008 Soglia 50 µg/m3 Media giornaliera 50 µg/m3 55 µg/m3 60 µg/m3 margine tolleranza 65 µg/m3 70 µg/m3 75 µg/m3 40 µg/m3 Media annuale 20 µg/m3 41,6 µg/m3 43,2 µg/m3 margine tolleranza 44,8 µg/m3 46,4 µg/m3 48 µg/m3 Note Max 35 sup. anno Max 7 sup. anno Max 35 sup. anno Max 35 sup. anno Max 35 sup. anno Max 35 sup. anno Max 35 sup. anno Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Dal 2005 2010 (°) 2004 2003 2002 2001 19/7/99 2005 2010 (°) 2004 2003 2002 2001 19/7/99 Pagina 16 di 99
  • 17. 17 Tabella 7 - Valori di concentrazione delle particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron previsti dalla legislazione Tipo Scopo Parametro Soglia di valutazione superiore Protezione salute Media giornaliera Protezione salute Media annuale Soglia di valutazione inferiore Protezione salute Media giornaliera Protezione salute Media annuale Soglia Note 30 µg/m3 Max 7 super. anno (60% del v.l.) 14 µg/m3 (70% del v.l.) 20 µg/m3 Max 7 super. anno (40% del v.l.) 10 µg/m3 (50% del v.l.) Dal (°) Valori limite indicativi che vanno riveduti alla luce delle ulteriori informazioni relative agli effetti sulla salute e sull’ambiente, alla fattibilità tecnica e all’esperienza acquisita nell’applicazione dei valori limite della fase 1 negli Stati membri. La nuova proposta di direttiva non ripropone questi limiti. Tabella 8 - Valori di concentrazione del benzene previsti dalla Direttiva 2000/69/CE Tipo Scopo Parametro Media annuale Valore limite Protezione salute Soglia di valutazione superiore Soglia di valutazione inferiore Protezione salute Media annuale Protezione salute Media annuale margine tolleranza Soglia Note 5 µg/m3 6 µg/m3 7 µg/m3 8 µg/m3 9 µg/m3 10 µg/m3 3,5 µg/m3 (70% del v.l.) 2 µg/m3 (50% del v.l.) Dal 2010 2009 2008 2007 2006 12/2000 2010 2010 Tabella 9 - Valori di concentrazione del piombo previsti dalla Direttiva 1999/30/CE Tipo Scopo Parametro Media annuale Valore limite (v.l.) Protezione salute Soglia di valutazione superiore Soglia di valutazione inferiore Protezione salute Media annuale Protezione salute Media annuale margine tolleranza Soglia Note Dal 0,5 µg/m3 0,6 µg/m3 0,7 µg/m3 0,8 µg/m3 0,9 µg/m3 1,0 µg/m3 3 0,35 µg/m (70% del v.l.) 0,25 µg/m3 (50% del v.l.) 2005 2004 2003 2002 2001 19/7/99 Tabella 10 - Valori di concentrazione per l'Ozono previsti dalla Direttiva 2002/3/CE Tipo Scopo Valore bersaglio Protezione salute Parametro Soglia Media massima di 8 ore nell'arco 120 µg/m³ delle 24 ore fra le medie mobili trascinate delle 8 ore precedenti rilevati a decorrere da ogni ora Protezione vegetazione Valore obiettivo Protezione a lungo termine salute AOT40, calcolato sulla base dei 18.000 valori di 1 ora fra maggio e luglio (°) µg/m³h Media massima di 8 ore nell'arco 120 µg/m³ delle 24 ore fra le medie mobili trascinate delle 8 ore precedenti Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Note Dal Max 25 giorni di 2010 superamento per anno solare come media su 3 anni (o se impossibile 1 anno) Media su 5 anni (o se 2010 impossibile 3 anni) Pagina 17 di 99
  • 18. 18 Tabella 10 - Valori di concentrazione per l'Ozono previsti dalla Direttiva 2002/3/CE Tipo Scopo Parametro Soglia Note Dal rilevati a decorrere da ogni ora Protezione AOT40, calcolato sulla base dei 6.000 vegetazione valori di 1 ora fra maggio e luglio (°) µg/m³h 3 Soglia di Protezione Media di 1 ora 180 µg/m informazione salute Soglia di allerta Protezione Media di 1 ora 240 µg/m3 salute Informazioni da Protezione Media di 1 anno 40 µg/m³ Valore da rivedere alla luce trasmettere alla beni degli sviluppi delle Commissione materiali conoscenze scientifiche Protezione AOT40: Aprile-settembre (°) 20.000 foreste µg/m3.h (°) Per AOT40 s'intende la somma della differenza tra le concentrazioni orarie superiori a 80 µg/m³ (= 40 parti per miliardo) ed il valore 80 µg/m³ in un dato periodo di tempo, utilizzando solo i valori di un'ora rilevati ogni giorno tra le 8:00 e le 20:00, ora dell'Europa centrale. Tabella 11 - Valori di concentrazione dell’arsenico in base alla Direttiva 2004/107/CE Tipo Scopo Parametro Valore obiettivo (*) Protezione salute Soglia Media annuale Note Dal 6 ng/m3 2013 Soglia di 2,4 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione superiore (60% del v.l.) Soglia di 3,6 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione inferiore (40% del v.l.) (*) Per il tenore totale della frazione PM 10 calcolata in media su un anno di calendario Tabella 12 - Valori di concentrazione del cadmio in base alla Direttiva 2004/107/CE Tipo Scopo Parametro Valore obiettivo (*) Protezione salute Soglia Media annuale Note Dal 5 ng/m3 2013 3 Soglia di 3 ng/m Protezione salute Media annuale valutazione superiore (60% del v.l.) Soglia di 2 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione inferiore (40% del v.l.) (*) Per il tenore totale della frazione PM 10 calcolata in media su un anno di calendario. Tabella 13 - Valori di concentrazione del nickel in base alla Direttiva 2004/107/CE Tipo Valore obiettivo (*) Scopo Protezione salute Parametro Media annuale Soglia Note 3 20 ng/m Dal 2013 Soglia di 14 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione superiore (70% del v.l.) Soglia di 10 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione inferiore (50% del v.l.) (*) Per il tenore totale della frazione PM 10 calcolata in media su un anno di calendario. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 18 di 99
  • 19. 19 Tabella 14 - Valori di concentrazione del benzo(a)pirene in base alla Direttiva 2004/107/CE Tipo Scopo Parametro Valore obiettivo (*) Protezione salute Media annuale Soglia Note 1 ng/m3 Dal 2013 Soglia di 0,6 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione superiore (60% del v.l.) Soglia di 0,4 ng/m3 Protezione salute Media annuale valutazione inferiore (40% del v.l.) (*) Per il tenore totale della frazione PM 10 calcolata in media su un anno di calendario. 2.7 Classificazione del territorio in zone o agglomerati Il Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351: • all’art. 7 prevede che le regioni provvedano, in conseguenza delle attività di valutazione della qualità dell’aria, ad individuare le zone del proprio territorio nelle quali i livelli di uno o più inquinanti comportano il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme e individuano l'autorità competente alla gestione di tali situazioni di rischio. • all’art. 8 prescrive alle regioni di provvedere alla definizione di una lista di zone e di agglomerati nei quali: • i livelli di uno o più inquinanti eccedono il valore limite aumentato del margine di tolleranza (o se non definito il margine di tolleranza per uno specifico inquinante eccedano il valore limite); • i livelli di uno o più inquinanti sono compresi tra il valore limite ed il valore limite aumentato del margine di tolleranza. • all’art. 9 prescrive alle regioni di provvedere alla definizione delle zone e degli agglomerati in cui i livelli degli inquinanti sono inferiori ai valori limite e tali da non comportare il rischio di superamento degli stessi. La classificazione è riesaminata almeno ogni 5 anni. Il riesame è anticipato nel caso di cambiamenti significativi delle attività che influenzano i livelli nell’aria ambiente di biossido di zolfo, di biossido di azoto, di benzene o di monossido di carbonio, oppure, se del caso, di ossid i di azoto, di materiale particolato o di piombo. 2.8 Suddivisione del territorio ai sensi del monitoraggio Con riferimento alla zonizzazione ai fini della definizione delle aree per il monitoraggio, il Decreto legislativo 4 Agosto 1999, n.351 “Attuazione della direttiva 96/62/CE, del Consiglio, del 27 settembre 1996, in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’aria ambiente” (Gazzetta Ufficiale n.241 del 13 ottobre 1999), all’art. 6. (Valutazione della qualità dell'aria ambiente) afferma che: 1. (…) 2. La misurazione (…) è obbligatoria nelle seguenti zone: a. agglomerati; b. zone in cui il livello, durante un periodo rappresentativo, è compreso tra il valore limite e la soglia di valutazione superiore stabilita ai sensi dell'articolo 4, comma 3, lettera c); Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 19 di 99
  • 20. 20 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. c. altre zone dove tali livelli superano il valore limite. La misurazione può essere completata da tecniche modellistiche per fornire un adeguato livello di informazione sulla qualità dell'aria ambiente. Allorchè il livello risulti, durante un periodo rappresentativo, al di sotto della soglia di valutazione superiore (…), la misurazione può essere combinata con tecniche modellistiche (…). Il solo uso di modelli o di metodi di valutazione obiettiva in applicazione dei criteri di cui (…), è consentito per valutare la qualità dell'aria ambiente allorchè il livello risulti, durante un periodo rappresentativo, al di sotto della soglia di valutazione inferiore (…). Il comma 5 non si applica agli agglomerati per gli inquinanti per i quali siano state fissate le soglie di allarme (…). In caso sia obbligatoria, la misurazione degli inquinanti deve essere effettuata in siti fissi con campionamento continuo o discontinuo, il numero di misurazioni deve assicurare la rappresentatività dei livelli rilevati. La classificazione delle zone e degli agglomerati al fine di quanto previsto ai commi 2, 3, 4 e 5 è riesaminata almeno ogni cinque anni (…). (…) Il Decreto Ministeriale 2 aprile 2002 n. 60 “ Recepimento della direttiva 1999/30/CE del Consiglio del 22 aprile 1999 concernente i valori limite di qualità dell'aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo e della direttiva 2000/69/CE relativa ai valori limite di qualità aria ambiente per il benzene ed il monossido di carbonio” (Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.87 del 13 aprile 2002) fissa all’Articolo 4 e all’allegato VII, sezione II i criteri per la classificazione come segue. Ai fini della verifica della classificazione delle zone e degli agglomerati, i superamenti delle soglie di valutazione, superiore e inferiore, vanno determinati sulla base delle concentrazioni del quinquennio precedente laddove siano disponibili dati sufficienti. Si considera superata una soglia di valutazione se essa , sul quinq uennio precedente è stata superata durante almeno tre anni non consecutivi. Se i dati relativi al quinquennio non sono interamente disponibili, per determinare i superamenti delle soglie di valutazione superiore e inferiore si possono combinare campagne di misurazione di breve durata, nel periodo dell'anno e nei siti rappresentativi dei massimi livelli di inquinamento, con i risultati ottenuti dalle informazioni derivanti dagli inventari delle emissioni e dalla modellizzazione. La classificazione è riesaminata almeno ogni 5 anni. Il riesame è anticipato nel caso di cambiamenti significativi delle attività che influenzano i livelli nell’aria ambiente di biossido di zolfo, di biossido di azoto, di benzene o di monossido di carbonio, oppure, se del caso, di ossidi di azoto, di materiale particolato o di piombo. • Ai fini delle necessità di monitoraggio, il territorio Regionale sarà suddiviso in tre categorie di zone: • zone ad obbligo di monitoraggio, gli agglomerati e le zone in cui il livello è maggiore della soglia di valutazione superiore (art. 6, comma 2); Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 20 di 99
  • 21. 21 • • zone a possibilità monitoraggio combinato con tecniche modellistiche, gli agglomerati e le zone in cui il livello è compreso tra la soglia di valutazione inferiore e quella superiore (art. 6, comma 4); le zone a valutazione con modelli o metodi di valutazione obiettiva, gli agglomerati e le zone in cui il livello è inferiore alla soglia di valutazione inferiore (art. 6, comma 5). Con riferimento all’ozono, le misurazioni continue in siti fissi sono obbligatorie nelle zone e negli agglomerati nei quali durante uno qualsiasi degli ultimi cinque anni di rilevamento le concentrazioni di ozono hanno superato gli obiettivi a lungo termine. Laddove siano disponibili solo dati relativi ad un periodo inferiore a cinq ue anni, per accertare i superamenti gli Stati membri possono avvalersi di brevi campagne di misurazione effettuate in periodi e siti rappresentativi dei massimi livelli di inquinamento, integrandole con gli inventari delle emissioni e l'uso dei modelli. In corrispondenza del 50 % dei punti di campionamento dell'ozono, viene effettuata anche la misurazione del biossido di azoto. La misurazione del biossido di azoto è continua, ad eccezione delle stazioni rurali di fondo, nelle quali possono essere utilizzati altri metodi di misurazione. 2.9 La nuova proposta di direttiva europea ed i limiti sulle emissioni di PM La Commissione delle Comunità Europee in conseguenza delle esperienze del monitoraggio sulle particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron ed alle difficoltà nel rispetto dei limiti ha preparato una nuova direttiva sulla qualità dell’aria volta ad integrare la direttiva madre e le tre prime direttive figlie (paragrafo 2.1). La nuova direttiva contiene novità sostanziali relativamente al particolato. In particolare, per limitare l’esposizione umana al PM2,5 la Commissione propone limiti basati sull’indicatore di esposizione media (“Average Exposure Indicator” – AEI), espresso in µg/m3 , che deve basarsi sulle misurazioni effettuate in siti di fondo urbano in zone e agglomerati situati in tutto il territorio degli Stati membri. Deve essere valutato come concentrazione media annua su 3 anni civili ricavata dalla media di tutti i punti di campionamento. L’indicatore di esposizione media per l’anno di riferimento 2010 è dato dalla concentrazione media degli anni 2008, 2009 e 2010. Analogamente, l’indicatore di concentrazione media per l’anno 2020 è dato dalla concentrazione media su tre anni consecutivi (2018, 2019 e 2020) ricavata dalla media di tutti i punti di campionamento.e persone al PM2,5. La proposta fissa un obiettivo di riduzione dell’esposizione da ottenere rispetto all’AEI nel 2010 del 20% entro il 2020, precisando che, se l’indicatore di esposizione media espresso in µg/m3 nell’anno di riferimento è uguale o inferiore a 7 µg/m3, l’obiettivo di riduzione dell’esposizione è fissato a zero. Inoltre fissa il Livello massimo di concentrazione come media sull’anno civile di 25 µg/m3 da raggiungere entro il 1º gennaio 2010 con un margine di superamento del 20% all’entrata in vigore della direttiva, e con riduzione il 1° gennaio successivo e successivamente ogni 12 mesi secondo una percentuale annua costante fino a raggiungere lo 0% entro il 1° gennaio 2010. La nuova proposta di direttiva non prevede la Fase II prevista al 2010 per il PM10 dalla direttiva attualmente in vigore. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 21 di 99
  • 22. 22 3 METODOLOGIA PER LA CARATTERIZZAZIONE DELLE ZONE Nel seguito del lavoro viene effettuata la valutazione delle zone e la classificazione del territorio regionale come prevista dalla legislazione. La valutazione su tutto il territorio regionale è stata effettuata basandosi in primo luogo sui risultati del monitoraggio della qualità dell’aria ed integrando questi ultimi con una metodologia innovativa che sulla base di elaborazioni modellistiche porta ad una stima delle concentrazioni di inquinanti dell’aria su tutto il territorio della regione. Ai sensi degli articoli 4 e 5 del Decreto Legislativo 351 del 4 agosto 1999 la valutazione delle zone è stata svolta relativamente ai seguenti inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micronmetri, monossido di carbonio e benzene. Il punto di partenza della metodologia utilizzata è rappresentato dalla presenza sul territorio di una rete di monitoraggio della qualità dell’aria che soddisfi a criteri di completezza ed affidabilità ed alla realizzazione di un dettagliato inventario delle emissioni di inquinanti dell’aria su scala comunale e subcomunale con specifica delle sorgenti di tipo diffuso, lineare e puntuale. La metodologia sviluppata consente la stima delle concentrazioni sul territorio dei seguenti inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micronmetri, monossido di carbonio, benzene ed ozono. Misure in continua no si Campagne di misura no Inventario emissioni si Valutazione delle concentrazioni sulla maglia 1km x 1km si modellistica atmosferica Definizione del comune rispetto ai limiti Zonizzazione per il risanamento Figura 1 – Metodologia seguita per la zonizzazione L’approccio sperimentale utilizzato consiste nell’integrazione di: • misure in continua provenienti dalle reti di rilevamento della qualità dell’aria; • campagne di misura effettuate con mezzi mobili, relativamente all’inquinante benzene; • utilizzo dell’inventario delle emissioni e di modellistica atmosferica ai fini dell’integrazione dei risultati di cui ai punti precedenti. Una volta valutate le concentrazioni sulle maglie queste ultime saranno utilizzate: Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 22 di 99
  • 23. 23 o per la valutazione, su base comunale, dei superamenti dei valori limite e dei margini di tolleranza e, relativamente all’ozono dei valori bersaglio, ai fini della definizione della zonizzazione per il risanamento e mantenimento della qualità dell’aria; o per la valutazione, su base comunale, dei superamenti delle soglie di valutazione e, relativamente all’ozono degli obiettivi a lungo termine, ai fini della definizione della zonizzazione per il monitoraggio della qualità dell’aria. Una volta effettuata la valutazione su base dei comuni, questi ultimi saranno raggruppati in zone omogenee, ai fini della classificazione definitiva. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 23 di 99
  • 24. 24 4 ELEMENTI DI SINTESI RELATIVI AL MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL'ARIA 4.1 La rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria Nella Regione Siciliana esiste una ampia rete di centraline di monitoraggio per il rilevamento della qualità dell’aria, gestita da Enti pubblici ( Comuni, Province, Regione) e privati. Dal 2005 l’ARPA Sicilia svolge il ruolo di Punto Focale Regionale (PFR) del Sistema Nazionale Ambientale, comunicando i dati di qualità dell’aria all’APAT che gestisce la banca dati nazionale (BRACE). L’ARPA Sicilia possiede anche due laboratori mobili per la messa a punto di apposite campagne di controllo sul territorio. È in fase di completamento il Sistema Informativo per la Valutazione Integrata della Qualità dell’Aria (SIRVIA) in dotazione all’ARPA Sicilia. Ai fini del confronto con i risultati della modellistica, sono stati richiesti alla Regione e all’ARPA Sicilia tutti i dati a disposizione relativi all’anno 2005 sia per quanto riguarda le centraline fisse che le campagne di monitoraggio mobili. In particolare sono stati reperiti i seguenti dati: • anagrafica delle reti (codice, denominazione, comune, ente proprietario, ente gestore, responsabile, telefono, indirizzo e telefono centro operativo, tipo, data costituzione ed eventuale data smantellamento); • anagrafica delle eventuali sottoreti (codice, denominazione, data costituzione ed eventuale data smantellamento); • anagrafica e localizzazione geografica per alcune stazioni (codice, denominazione, comune, indirizzo, tipologia, latitudine, longitudine, data inizio esercizio, data eventuale fine esercizio, specificazione del rilevamento - a terra, a terra in quota, sull’acqua); • componenti delle stazioni di rilevamento (codice, tipologia, modello, data installazione e data smantellamento); • dati orari di tutti i parametri chimici rilevati per tutti gli anni e tutte le stazioni disponibili. In Tabella 15 sono elencate le centraline a disposizione per la valutazione della qualità dell’aria. Le campagne effettuate dal 2005 al 2007 sono riportate nella Tabella 16. Tabella 15 – Le centraline di monitoraggio fisse presenti in regione Stazioni di misura Dati Inquinanti Dati Meteo Rete Amia Comune di Palermo PA Belgio PA Bellolampo PA Boccadifalco PA Giulio Cesare PA Indipendenza Luglio 2008 Si No Si Si Si Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Sì Sì Pagina 24 di 99
  • 25. 25 Tabella 15 – Le centraline di monitoraggio fisse presenti in regione Stazioni di misura PA Torrelunga PA Unità d'Italia PA Castelnuovo PA Di Blasi PA CEP Dati Inquinanti Si Si Si Si Si Dati Meteo Sì Rete ENEL Termini Imerese Villa Aguglia (ex Belvedere) P. Burrafato Via Libertà S.S. 120 Vllaggio Imera Rete Provincia di Caltanissetta Gela-AGIP Mineraria Gela-AGIP Pozzo 57 Gela-Cimitero Farello Niscemi-Liceo Scientifico Niscemi-Via Gori Gela-Via Venezia Caltanissetta-Via F.Turati Caltanissetta-P. Capuana Caltanissetta-Corso V. Eemanuele Rete AGIP Gela Gela Capo Soprano Gela Parco della Rimembranza Gela Ponte Olivo Niscemi Liceo Scientifico Gela Agip s.p.a. Gela Catarrosone Gela Cimitero Farello Gela C.da Giardina Rete Provincia di Messina Messina (Archimede) Messina (Caronte) Messina (Minissale) Messina (Università) Messina (Boccetta) Milazzo (Capitaneria Porto) Pace del Mela (Mandravecchia) S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela Condrò Rete Edipower Comprensorio del Mela Milazzo Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Pagina 25 di 99
  • 26. 26 Tabella 15 – Le centraline di monitoraggio fisse presenti in regione Stazioni di misura Pace del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto Valdina Dati Inquinanti Si Si Si Si Dati Meteo Rete Provincia di Siracusa Augusta Marina Militare Siracusa Belvedere Monte Tauro Priolo CIAPI Augusta San Cusmano Siracusa Scala Greca Melilli Priolo Centro Polivalente Acquedotto Bixio Specchi Teracati Tisia Si Si No Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Rete ENEL Priolo Gargallo Floridia Siracusa Melilli Mostringiano Sortino Villasmundo Si Si Si Si Si Si Rete ENVIREG Augusta - Monte Tauro Si Rete CIPA Siracusa Melilli Belvedere Siracusa +Meteo Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondifè Augusta Priolo San Focà Floridia Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Augusta Brucoli Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Rete Italcementi Porto Empedocle (AG) Porto Empedocle c/o Serbatoi acquedottto Valle dei Templi (AG) Porto Empedocle c/o asilo No No No Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Sì Sì Sì Sì Sì Sì Pagina 26 di 99
  • 27. 27 Tabella 15 – Le centraline di monitoraggio fisse presenti in regione Stazioni di misura Dati Inquinanti Dati Meteo Rete Comune Catania Viale Felice Fontana Via Messina P.zza Europa Ospedale Garibaldi P.zza Risorgimento P.zza Michelangelo Zona Industriale P.zza Aldo Moro Via Passo Gravina P.zza Giovanni XXIII P.zza Stesicoro Viale della Regione Viale V. Veneto Librino Piazza Gioeni Giuffrida Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Si Tabella 16 – Campagne con mezzo mobile Comune Localizzazione Periodo Pace del Mela Ist. Marconi Dal 10-10-2005 al 10-11-2005 S. Filippo del Mela c.da Corriolo Dal 18-08-2005 al 16-09-2005 Milazzo VV. FF Dal 24-04-2005 al 13-05-2005 S. Filippo del Mela c.da Archi Dal 14-09-2006 al 19-10-2006 Milazzo Ist. Tecnico Industriale Dal 02-02-2006 al 12-03-2006 S. Filippo del Mela Giammoro - Scuola Materna Dal 15-11-2005 al 29-01-2006 Messina Arsenale Dal 26-05-2006 al 26-07-2006 Catania Faro s. comune Dal 03-05-2006 al 11-05-2006 Messina Via Vettovaglie Dal 10-08-2006 al 05-09-2006 Gela Comando Vigili Urbani Dal 05-05-2007 al 05-09-2007 Gela P.zza Duomo Dal 06-09-2007 al 24-10-2007 Gela Parcheggio Agip Dal 06-03-2007 al 03-05-2007 Siracusa c.da Fusco Dal 04-03-2005 al 31-12-2005 Augusta Augusta Dal 20-03-2006 al 31-12-2006 4.2 Analisi dei dati di qualità dell’aria Si è ritenuto opportuno effettuare l’analisi di qualità dell’aria tramite i dati di superamento degli indici legislativi così come comunicati dalla Regione Siciliana all’APAT nei questionari annuali. In questo modo è stato possibile ottenere un confronto della qualità dell’aria fra gli anni 2003, 2004 e 2005. I dati effettivamente rilevati dalla rete di monitoraggio e dalle Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 27 di 99
  • 28. 28 campagne mobili, relativi solo all’anno 2005, come accennato in precedenza sono stati utilizzati per la corretta calibrazione dei modelli Calmet e Calpuff. Nelle seguenti tabelle riportiamo l’andamento nei vari anni dei superamenti degli indici legislativi per la protezione salute per gli inquinanti NO2 , PM10 , SO2 , CO e Benzene, suddivisi per indice (media oraria, giornaliera o annuale a seconda dell’inquinante); i risultati vanno letti alla luce della seguente legenda. Tabella 17 - Legenda per la valutazione della qualità dell'aria n.d. Non disponibile n.s. Nessun superamento s.v.i. Superamento soglia valutazione inferiore s.v.s. Superamento soglia valutazione superiore v.l. Superamento valore limite m.t. Superamento valore limite + margine di tolleranza Tabella 18 - Andamento dei superamenti per la media annuale di NO2 ID Rete Comune 2003 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. Centro Valle dei Templi Monserrato Porto Empedocle 1 Porto Empedocle 3 Canicattì Valle dei Templi Serb. acquedotto Asilo 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. Via F.Turati P. Capuana Corso V. Eemanuele Via Cavour AGIP Mineraria AGIP Pozzo 57 Cimitero Farello Macchitella Osp. V. Emanuele Via Venezia Liceo Scientifico Via Gori Capo Soprano Parco Rimembranza Ponte Olivo Agip s.p.a. Luglio 2008 Agrigento Agrigento Agrigento Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Canicattì Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta S.Cataldo Gela Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Niscemi Gela Gela Gela Gela Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Anni 2004 2005 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.s. n.s. n.s. n.s. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. Pagina 28 di 99
  • 29. 29 Tabella 18 - Andamento dei superamenti per la media annuale di NO2 ID Rete Comune n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 Catarrosone Cimitero Farello C.da Giardina Liceo Scientifico Discarica fosfogessi 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 Viale Felice Fontana Via Messina P.zza Europa Ospedale Garibaldi P.zza Risorgimento P.zza Michelangelo Zona Industriale P.zza Aldo Moro Via Passo Gravina P.za Giovanni XXIII P.zza Stesicoro Viale della Regione Viale V. Veneto Librino Piazza Gioeni Giuffrida 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. Condrò S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela Capitaneria Porto Mandravecchia Milazzo S.Filippo del Mela S.Pier Niceto Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Archimede Caronte Minissale Università Boccetta 1908201 1908202 1908204 1908205 PA Belgio PA Boccadifalco PA Giulio Cesare PA Indipendenza Luglio 2008 Gela Gela Gela Niscemi Gela Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Messina Condrò S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela Milazzo Pace del Mela Milazzo S.Filippo del Mela S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina Messina Messina Messina Messina Palermo Palermo Palermo Palermo Palermo Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2003 v.l. v.l. v.l. n.d. n.d. Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. 2005 v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. m.t. s.v.s. m.t. m.t. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. Pagina 29 di 99
  • 30. 30 Tabella 18 - Andamento dei superamenti per la media annuale di NO2 ID 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Luglio 2008 Rete Comune PA Torrelunga Palermo PA Unità d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libertà Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa Specchi Siracusa Teracati Siracusa Tisia Siracusa Marina Militare Augusta San Cusmano Augusta CIAPI Priolo Centro Polivalente Priolo Melilli Melilli Siracusa Siracusa Floridia Floridia Melilli Melilli Villasmundo Melilli Mostringiano Priolo Sortino Sortino Monte Tauro Augusta Siracusa +Meteo Siracusa Augusta Augusta Augusta Brucoli Augusta Floridia Floridia Melilli Belvedere Melilli Melilli Faro Dromo Melilli Melilli + Meteo Melilli Melilli Bondifè Melilli Melilli Ogliastro Melilli Melilli Villasmundo Melilli Priolo San Focà Priolo Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2003 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. Anni 2004 s.v.s. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 2005 s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. s.v.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. Pagina 30 di 99
  • 31. 31 Tabella 19 - Andamento dei superamenti per la media oraria di NO2 ID Rete Comune Anni 2004 2005 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.d. n.d. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. 2003 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 Luglio 2008 Agrigento Centro Agrigento Valle dei Templi Agrigento Monserrato Agrigento Porto Empedocle 1 Porto Empedocle Porto Empedocle 3 Porto Empedocle Canicattì Canicattì Valle dei Templi Agrigento Serbatoi acquedottto Porto Empedocle Asilo Porto Empedocle Caltanissetta Via F.Turati Caltanissetta P. Capuana Caltanissetta Corso V. Eemanuele Caltanissetta Via Cavour S.Cataldo AGIP Mineraria Gela AGIP Pozzo 57 Gela Cimitero Farello Gela Macchitella Gela Ospedale V. Emanuele Gela Via Venezia Gela Liceo Scientifico Niscemi Via Gori Niscemi Capo Soprano Gela Parco della Rimembranza Gela Ponte Olivo Gela Agip s.p.a. Gela Catarrosone Gela Cimitero Farello Gela C.da Giardina Gela Liceo Scientifico Niscemi Discarica fosfogessi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania P.zza Risorgimento Catania P.zza Michelangelo Catania Zona Industriale Catania P.zza Aldo Moro Catania Via Passo Gravina Catania P.zza Giovanni XXIII Catania Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 31 di 99
  • 32. 32 Tabella 19 - Andamento dei superamenti per la media oraria di NO2 ID Rete Comune 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. 1908201 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965 Luglio 2008 P.zza Stesicoro Viale della Regione Viale V. Veneto Librino Piazza Gioeni Giuffrida Condrò Catania Catania Catania Catania Catania Catania Condrò Messina S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela (Mandravecchia) Pace del Mela Milazzo Milazzo S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Pace del Mela Archimede Messina Caronte Messina Minissale Messina Università Messina Boccetta Messina Palermo PA Belgio Palermo PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unità d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libertà Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2003 v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.d. Anni 2004 m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. n.d. 2005 v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. v.l. v.l. v.l. v.l. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Pagina 32 di 99
  • 33. 33 Tabella 19 - Andamento dei superamenti per la media oraria di NO2 ID Rete Comune Specchi Teracati Tisia Marina Militare San Cusmano CIAPI Centro Polivalente Melilli Siracusa Floridia Melilli Villasmundo Mostringiano Sortino Monte Tauro Siracusa +Meteo Augusta Augusta Brucoli Floridia Melilli Belvedere Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondifè Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Priolo San Focà Siracusa Siracusa Siracusa Augusta Augusta Priolo Priolo Melilli Siracusa Floridia Melilli Melilli Priolo Sortino Augusta Siracusa Augusta Augusta Floridia Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Priolo 2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. 2003 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Anni 2004 2005 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. n.s. n.s. 2003 v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. Tabella 20 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di PM10 ID Rete Comune 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. Centro Valle dei Templi Monserrato Porto Empedocle 1 Porto Empedocle 3 Canicattì Valle dei Templi Serbatoi acquedottto Asilo 1908514 1908515 Via F.Turati P. Capuana Luglio 2008 Agrigento Agrigento Agrigento Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Canicattì Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 33 di 99
  • 34. 34 Tabella 20 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di PM10 ID 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310 Luglio 2008 Rete Comune Corso V. Eemanuele Via Cavour AGIP Mineraria AGIP Pozzo 57 Cimitero Farello Macchitella Ospedale V. Emanuele Via Venezia Liceo Scientifico Via Gori Capo Soprano Parco della Rimembranza Ponte Olivo Agip s.p.a. Catarrosone Cimitero Farello C.da Giardina Liceo Scientifico Discarica fosfogessi Caltanissetta S.Cataldo Gela Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Niscemi Gela Gela Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania P.zza Risorgimento Catania P.zza Michelangelo Catania Zona Industriale Catania P.zza Aldo Moro Catania Via Passo Gravina Catania P.zza Giovanni XXIII Catania P.zza Stesicoro Catania Viale della Regione Catania Viale V. Veneto Catania Librino Catania Piazza Gioeni Catania Giuffrida Catania Messina Condrò Condrò S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela (Mandravecchia) Pace del Mela Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2003 n.d. n.d. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. 2005 n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Pagina 34 di 99
  • 35. 35 Tabella 20 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di PM10 ID 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. 1908201 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. Luglio 2008 Rete Comune Milazzo S.Filippo del Mela S.Pier Niceto Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Archimede Caronte Minissale Università Boccetta Milazzo S.Filippo del Mela S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina Messina Messina Messina Messina Palermo PA Belgio Palermo PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unità d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libertà Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa Specchi Siracusa Teracati Siracusa Tisia Siracusa Marina Militare Augusta San Cusmano Augusta CIAPI Priolo Centro Polivalente Priolo Melilli Melilli Siracusa Siracusa Floridia Floridia Melilli Melilli Villasmundo Melilli Mostringiano Priolo Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2003 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. Anni 2004 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. 2005 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Pagina 35 di 99
  • 36. 36 Tabella 20 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di PM10 ID Comune Sortino Monte Tauro Siracusa +Meteo Augusta Augusta Brucoli Floridia Melilli Belvedere Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondifè Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Priolo San Focà Sortino Augusta Siracusa Augusta Augusta Floridia Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Priolo Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. 2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. 2003 n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Rete Anni 2004 2005 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. 2003 s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. Tabella 21 - Andamento dei superamenti per la media annuale di PM10 ID 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. Luglio 2008 Rete Comune Agrigento Centro Agrigento Valle dei Templi Agrigento Monserrato Agrigento Porto Empedocle 1 Porto Empedocle Porto Empedocle 3 Porto Empedocle Canicattì Canicattì Valle dei Templi Agrigento Serbatoi acquedottto Porto Empedocle Asilo Porto Empedocle Caltanissetta Via F.Turati Caltanissetta P. Capuana Caltanissetta Corso V. Eemanuele Caltanissetta Via Cavour S.Cataldo AGIP Mineraria Gela AGIP Pozzo 57 Gela Cimitero Farello Gela Macchitella Gela Ospedale V. Emanuele Gela Via Venezia Gela Liceo Scientifico Niscemi Via Gori Niscemi Capo Soprano Gela Parco della Rimembranza Gela Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 36 di 99
  • 37. 37 Tabella 21 - Andamento dei superamenti per la media annuale di PM10 ID n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. 1908201 Luglio 2008 Rete Comune Ponte Olivo Agip s.p.a. Catarrosone Cimitero Farello C.da Giardina Liceo Scientifico Discarica fosfogessi Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania P.zza Risorgimento Catania P.zza Michelangelo Catania Zona Industriale Catania P.zza Aldo Moro Catania Via Passo Gravina Catania P.zza Giovanni XXIII Catania P.zza Stesicoro Catania Viale della Regione Catania Viale V. Veneto Catania Librino Catania Piazza Gioeni Catania Giuffrida Catania Messina Condrò Condrò S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela (Mandravecchia) Pace del Mela Milazzo Milazzo S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Pace del Mela Archimede Messina Caronte Messina Minissale Messina Università Messina Boccetta Messina Palermo PA Belgio Palermo Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2003 m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. 2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. s.v.s. s.v.s. Pagina 37 di 99
  • 38. 38 Tabella 21 - Andamento dei superamenti per la media annuale di PM10 ID 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Luglio 2008 Rete Comune PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unità d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libertà Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa Specchi Siracusa Teracati Siracusa Tisia Siracusa Marina Militare Augusta San Cusmano Augusta CIAPI Priolo Centro Polivalente Priolo Melilli Melilli Siracusa Siracusa Floridia Floridia Melilli Melilli Villasmundo Melilli Mostringiano Priolo Sortino Sortino Monte Tauro Augusta Siracusa +Meteo Siracusa Augusta Augusta Augusta Brucoli Augusta Floridia Floridia Melilli Belvedere Melilli Melilli Faro Dromo Melilli Melilli + Meteo Melilli Melilli Bondifè Melilli Melilli Ogliastro Melilli Melilli Villasmundo Melilli Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2003 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. m.t. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. m.t. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Pagina 38 di 99
  • 39. 39 Tabella 21 - Andamento dei superamenti per la media annuale di PM10 ID Comune Priolo San Focà Priolo 2003 n.d. Anni 2004 s.v.s. 2005 s.v.s. 2003 n.d. Rete Anni 2004 2005 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. Tabella 22 - Andamento dei superamenti per la media oraria di SO2 ID 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 Luglio 2008 Rete Comune Agrigento Agrigento Agrigento Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Canicattì Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Caltanissetta Via F.Turati Caltanissetta P. Capuana Caltanissetta Corso V. Eemanuele Caltanissetta Via Cavour S.Cataldo AGIP Mineraria Gela AGIP Pozzo 57 Gela Cimitero Farello Gela Macchitella Gela Ospedale V. Emanuele Gela Via Venezia Gela Liceo Scientifico Niscemi Via Gori Niscemi Capo Soprano Gela Parco della Rimembranza Gela Ponte Olivo Gela Agip s.p.a. Gela Catarrosone Gela Cimitero Farello Gela C.da Giardina Gela Liceo Scientifico Niscemi Discarica fosfogessi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania Centro Valle dei Templi Monserrato Porto Empedocle 1 Porto Empedocle 3 Canicattì Valle dei Templi Serbatoi acquedotto asilo Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 39 di 99
  • 40. 40 Tabella 22 - Andamento dei superamenti per la media oraria di SO2 ID 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. 1908201 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 Luglio 2008 Rete P.zza Risorgimento P.zza Michelangelo Zona Industriale P.zza Aldo Moro Via Passo Gravina P.zza Giovanni XXIII P.zza Stesicoro Viale della Regione Viale V. Veneto Librino Piazza Gioeni Giuffrida Comune Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Catania Messina Condrò Condrò S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela (Mandravecchia) Pace del Mela Milazzo Milazzo S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Pace del Mela Archimede Messina Caronte Messina Minissale Messina Università Messina Boccetta Messina Palermo PA Belgio Palermo PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unità d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libertà Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Anni n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. m.t. n.s. m.t. m.t. n.d. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. Pagina 40 di 99
  • 41. 41 Tabella 22 - Andamento dei superamenti per la media oraria di SO2 ID Rete 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Belvedere Scala Greca Acquedotto Bixio Specchi Teracati Tisia Marina Militare San Cusmano CIAPI Centro Polivalente Melilli Siracusa Floridia Melilli Villasmundo Mostringiano Sortino Monte Tauro Siracusa +Meteo Augusta Augusta Brucoli Floridia Melilli Belvedere Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondifè Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Priolo San Focà Comune Siracusa Siracusa Siracusa Siracusa Siracusa Siracusa Siracusa Siracusa Augusta Augusta Priolo Priolo Melilli Siracusa Floridia Melilli Melilli Priolo Sortino Augusta Siracusa Augusta Augusta Floridia Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Priolo Anni v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. m.t. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 2003 Anni 2004 2005 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. Tabella 23 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di SO2 ID 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. Luglio 2008 Rete Comune Centro Valle dei Templi Monserrato Porto Empedocle 1 Porto Empedocle 3 Canicattì Valle dei Templi Agrigento Agrigento Agrigento Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Canicattì Agrigento Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 41 di 99
  • 42. 42 Tabella 23 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di SO2 ID n.d. n.d. 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 Luglio 2008 Rete Comune Serbatoi acquedottto Asilo Porto Empedocle Porto Empedocle Caltanissetta Via F.Turati Caltanissetta P. Capuana Caltanissetta Corso V. Eemanuele Caltanissetta Via Cavour S.Cataldo AGIP Mineraria Gela AGIP Pozzo 57 Gela Cimitero Farello Gela Macchitella Gela Ospedale V. Emanuele Gela Via Venezia Gela Liceo Scientifico Niscemi Via Gori Niscemi Capo Soprano Gela Parco della Rimembranza Gela Ponte Olivo Gela Agip s.p.a. Gela Catarrosone Gela Cimitero Farello Gela C.da Giardina Gela Liceo Scientifico Niscemi Discarica fosfogessi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania P.zza Risorgimento Catania P.zza Michelangelo Catania Zona Industriale Catania P.zza Aldo Moro Catania Via Passo Gravina Catania P.zza Giovanni XXIII Catania P.zza Stesicoro Catania Viale della Regione Catania Viale V. Veneto Catania Librino Catania Piazza Gioeni Catania Giuffrida Catania Messina Condrò Condrò Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2003 n.s. n.s. Anni 2004 n.d. n.d. 2005 n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. m.t. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. v.l. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. m.t. Pagina 42 di 99
  • 43. 43 Tabella 23 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di SO2 ID 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 1908305 n.d. n.d. 1908201 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 Luglio 2008 Rete Comune S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela Pace del Mela (Mandravecchia) Milazzo Milazzo S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Pace del Mela Archimede Messina Caronte Messina Minissale Messina Università Messina Boccetta Messina Palermo PA Belgio Palermo PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unità d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libertà Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa Specchi Siracusa Teracati Siracusa Tisia Siracusa Marina Militare Augusta San Cusmano Augusta CIAPI Priolo Centro Polivalente Priolo Melilli Melilli Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2003 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. 2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. m.t. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i s.v.i n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Pagina 43 di 99
  • 44. 44 Tabella 23 - Andamento dei superamenti per la media giornaliera di SO2 ID 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Rete Comune Siracusa Floridia Melilli Villasmundo Mostringiano Sortino Monte Tauro Siracusa +Meteo Augusta Augusta Brucoli Floridia Melilli Belvedere Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondifè Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Priolo San Focà Siracusa Floridia Melilli Melilli Priolo Sortino Augusta Siracusa Augusta Augusta Floridia Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Priolo 2003 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. 2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Tabella 24 - Andamento dei superamenti per la media mobile di 8 ore per il CO ID Rete Comune 2003 1908486 1908488 1908487 n.d. 1908485 1908490 n.d. n.d. n.d. Centro Valle dei Templi Monserrato Porto Empedocle 1 Porto Empedocle 3 Canicattì Valle dei Templi Serbatoi acquedottto Asilo 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 Via F.Turati P. Capuana Corso V. Eemanuele Via Cavour AGIP Mineraria AGIP Pozzo 57 Cimitero Farello Macchitella Ospedale V. Emanuele Luglio 2008 Agrigento Agrigento Agrigento Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Canicattì Agrigento Porto Empedocle Porto Empedocle Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta S.Cataldo Gela Gela Gela Gela Gela Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Anni 2004 2005 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. Pagina 44 di 99
  • 45. 45 Tabella 24 - Andamento dei superamenti per la media mobile di 8 ore per il CO ID 1908513 1908505 1908512 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1908516 1908794 1908791 1908796 1908713 1908715 1908799 1908714 1908792 1908793 1908789 1908711 1908710 1908795 1908788 1908797 1908712 1908301 1908312 1908313 1908307 1908310 1908361 1908363 1908364 1908362 1908366 1908303 1908304 Luglio 2008 Rete Comune Via Venezia Liceo Scientifico Via Gori Capo Soprano Parco della Rimembranza Ponte Olivo Agip s.p.a. Catarrosone Cimitero Farello C.da Giardina Liceo Scientifico Discarica fosfogessi Gela Niscemi Niscemi Gela Gela Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Gela Catania Viale Felice Fontana Catania Via Messina Catania P.zza Europa Catania Ospedale Garibaldi Catania P.zza Risorgimento Catania P.zza Michelangelo Catania Zona Industriale Catania P.zza Aldo Moro Catania Via Passo Gravina Catania P.zza Giovanni XXIII Catania P.zza Stesicoro Catania Viale della Regione Catania Viale V. Veneto Catania Librino Catania Piazza Gioeni Catania Giuffrida Catania Messina Condrò Condrò S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela (Mandravecchia) Pace del Mela Milazzo Milazzo S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela S.Pier Niceto S.Pier Niceto Pace del Mela Pace del Mela Messina - C.da Gabbia Pace del Mela Archimede Messina Caronte Messina Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2003 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. Anni 2004 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. 2005 n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. Pagina 45 di 99
  • 46. 46 Tabella 24 - Andamento dei superamenti per la media mobile di 8 ore per il CO ID 1908305 n.d. n.d. 1908201 1908202 1908204 1908205 1908206 1908207 1908208 1908209 1908266 1908261 1908262 1908264 1908263 1908265 1908902 1908910 1908964 1908965 1908966 1908967 1908968 1908901 1908909 1908904 1908963 1908962 1908964 1908961 n.d. 1908966 n.d. n.d. 1908970 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Luglio 2008 Rete Comune Minissale Università Boccetta Messina Messina Messina Palermo PA Belgio Palermo PA Boccadifalco Palermo PA Giulio Cesare Palermo PA Indipendenza Palermo PA Torrelunga Palermo PA Unità d'Italia Palermo PA Castelnuovo Palermo PA Di Blasi Palermo PA CEP Palermo Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese P. Burrafato Termini Imerese Via Libertà Termini Imerese S.S. 120 Termini Imerese Vllaggio Imera Termini Imerese Siracusa Belvedere Siracusa Scala Greca Siracusa Acquedotto Siracusa Bixio Siracusa Specchi Siracusa Teracati Siracusa Tisia Siracusa Marina Militare Augusta San Cusmano Augusta CIAPI Priolo Centro Polivalente Priolo Melilli Melilli Siracusa Siracusa Floridia Floridia Melilli Melilli Villasmundo Melilli Mostringiano Priolo Sortino Sortino Monte Tauro Augusta Siracusa +Meteo Siracusa Augusta Augusta Augusta Brucoli Augusta Floridia Floridia Melilli Belvedere Melilli Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2003 n.s. n.s. n.s. Anni 2004 n.s. n.s. n.s. 2005 n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d n.d n.d n.d n.d s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. n.d n.d n.d n.d n.d n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d n.d n.d n.d n.d s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Pagina 46 di 99
  • 47. 47 Tabella 24 - Andamento dei superamenti per la media mobile di 8 ore per il CO ID n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Rete Comune Melilli Faro Dromo Melilli + Meteo Melilli Bondifè Melilli Ogliastro Melilli Villasmundo Priolo San Focà Melilli Melilli Melilli Melilli Melilli Priolo 2003 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Anni 2004 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. Tabella 25 - Andamento dei superamenti per la media annuale per il benzene ID Rete Comune Anni 2003 2004 Agrigento 1908486 Centro Agrigento n.d. n.d. 1908488 Valle dei Templi Agrigento n.d. n.d. 1908487 Monserrato Agrigento n.d. n.d. n.d. Porto Empedocle 1 Porto Empedocle n.d. n.d. 1908485 Porto Empedocle 3 Porto Empedocle n.d. n.d. 1908490 Canicattì Canicattì n.d. n.d. n.d. Valle dei Templi Agrigento n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Serbatoi acquedottto Porto Empedocle n.d. Asilo 1908514 1908515 1908504 1908510 1908501 1908502 1908503 1908507 1908508 1908513 1908505 1908512 n.d. Via F.Turati P. Capuana Corso V. Eemanuele Via Cavour AGIP Mineraria AGIP Pozzo 57 Cimitero Farello Macchitella Ospedale V. Emanuele Via Venezia Liceo Scientifico Via Gori Capo Soprano n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Parco della Rimembranza Ponte Olivo Agip s.p.a. Catarrosone Cimitero Farello C.da Giardina Liceo Scientifico Luglio 2008 Porto Empedocle Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta Caltanissetta S.Cataldo Gela Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi Niscemi Gela 2005 s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. 2005 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Gela n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.d. n.d. n.d. n.d. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. Gela Gela Gela Gela Gela Niscemi n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. n.s. Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 47 di 99
  • 48. 48 Tabella 25 - Andamento dei superamenti per la media annuale per il benzene ID Rete Comune Anni 2003 2004 1908516 Discarica fosfogessi Gela n.s. n.s. Catania 1908794 Viale Felice Fontana Catania s.v.s. v.l. 1908791 Via Messina Catania s.v.s. v.l. 1908796 P.zza Europa Catania s.v.s. v.l. 1908713 Ospedale Garibaldi Catania s.v.s. v.l. 1908715 P.zza Risorgimento Catania s.v.s. v.l. 1908799 P.zza Michelangelo Catania s.v.s. v.l. 1908714 Zona Industriale Catania s.v.s. v.l. 1908792 P.zza Aldo Moro Catania s.v.s. v.l. 1908793 Via Passo Gravina Catania s.v.s. v.l. 1908789 P.zza Giovanni XXIII Catania s.v.s. v.l. 1908711 P.zza Stesicoro Catania s.v.s. v.l. 1908710 Viale della Regione Catania s.v.s. v.l. 1908795 Viale V. Veneto Catania s.v.s. v.l. 1908788 Librino Catania s.v.s. v.l. 1908797 Piazza Gioeni Catania s.v.s. v.l. 1908712 Giuffrida Catania s.v.s. v.l. Messina 1908301 Condrò Condrò n.d. n.d. 1908312 S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela n.d. n.d. 1908313 S.Lucia del Mela S.Lucia del Mela n.d. n.d. 1908307 n.d. n.d. Milazzo (Capitaneria Porto) Milazzo Pace del Mela n.d. n.d. 1908310 (Mandravecchia) Pace del Mela 1908361 Milazzo Milazzo n.d. n.d. 1908363 S.Filippo del Mela S.Filippo del Mela n.d. n.d. 1908364 S.Pier Niceto S.Pier Niceto n.d. n.d. 1908362 Pace del Mela Pace del Mela n.d. n.d. 1908366 Messina - C.da Gabbia Pace del Mela n.d. n.d. 1908303 Archimede Messina s.v.s. v.l. 1908304 Caronte Messina s.v.s. v.l. 1908305 Minissale Messina s.v.s. v.l. n.d. Università Messina s.v.s. v.l. n.d. Boccetta Messina s.v.s. v.l. Palermo 1908201 PA Belgio Palermo n.d. v.l. 1908202 PA Boccadifalco Palermo n.d. v.l. 1908204 PA Giulio Cesare Palermo n.d. v.l. 1908205 PA Indipendenza Palermo n.d. v.l. 1908206 PA Torrelunga Palermo n.d. v.l. 1908207 PA Unità d'Italia Palermo n.d. v.l. 1908208 PA Castelnuovo Palermo n.d. v.l. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2005 n.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. s.v.s. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. Pagina 48 di 99
  • 49. 49 Tabella 25 - Andamento dei superamenti per la media annuale per il benzene ID Rete Comune Anni 2003 2004 1908209 PA Di Blasi Palermo n.d. v.l. 1908266 PA CEP Palermo n.d. n.d n.d n.d Villa Aguglia (ex Belvedere) Termini Imerese 1908261 1908262 P. Burrafato Termini Imerese n.d n.d 1908264 Via Libertà Termini Imerese n.d n.d 1908263 S.S. 120 Termini Imerese n.d n.d 1908265 Vllaggio Imera Termini Imerese n.d n.d Siracusa 1908902 Belvedere Siracusa m.t. v.l. 1908910 Scala Greca Siracusa m.t. v.l. 1908964 Acquedotto Siracusa m.t. v.l. 1908965 Bixio Siracusa m.t. v.l. 1908966 Specchi Siracusa m.t. v.l. 1908967 Teracati Siracusa m.t. v.l. 1908968 Tisia Siracusa m.t. v.l. 1908901 Marina Militare Augusta m.t. v.l. 1908909 San Cusmano Augusta m.t. v.l. 1908904 CIAPI Priolo m.t. v.l. 1908963 Centro Polivalente Priolo m.t. v.l. 1908962 Melilli Melilli m.t. v.l. 1908964 Siracusa Siracusa m.t. v.l. 1908961 Floridia Floridia m.t. v.l. n.d. Melilli Melilli m.t. v.l. 1908966 Villasmundo Melilli m.t. v.l. n.d. Mostringiano Priolo m.t. v.l. n.d. Sortino Sortino m.t. v.l. 1908970 Monte Tauro Augusta m.t. v.l. n.d. Siracusa +Meteo Siracusa m.t. v.l. n.d. Augusta Augusta m.t. v.l. n.d. Augusta Brucoli Augusta m.t. v.l. n.d. Floridia Floridia m.t. v.l. n.d. Melilli Belvedere Melilli m.t. v.l. n.d. Melilli Faro Dromo Melilli m.t. v.l. n.d. Melilli + Meteo Melilli m.t. v.l. n.d. Melilli Bondifè Melilli m.t. v.l. n.d. Melilli Ogliastro Melilli m.t. v.l. n.d. Melilli Villasmundo Melilli m.t. v.l. n.d. Priolo San Focà Priolo m.t. v.l. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio 2005 v.l. v.l. n.d n.d n.d n.d n.d v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. v.l. Pagina 49 di 99
  • 50. 50 4.3 Conclusioni Nel seguito sono riportate le valutazioni conclusive, suddivise per inquinante, sulla qualità dell’aria alla luce della Tabella 18, Tabella 19, Tabella 20, Tabella 21, Tabella 22, Tabella 23, Tabella 24. 4.3.1 Ossidi di azoto Le zone di Caltanissetta, Catania e Palermo soffrono in tutto l’arco temporale considerato di superamenti per questo inquinante, soprattutto per quanto riguarda gli indici in media oraria, senza mostrare particolari cambiamenti dal 2003 al 2005, fatta eccezione per Caltanissetta i cui indici in media oraria migliorano dal 2004 al 2005, passando dal superamento del valore limite a quello della soglia di valutazione superiore. Viceversa l’area di Siracusa mostra miglioramenti nel tempo per l’indice in media oraria ed in media annuale. Come ci si potrebbe aspettare, le centraline che mostrano situazioni peggiori da un punto di vista degli indici legislativi sono quelle poste a ridosso di importanti strade all’interno di centri abitati. 4.3.2 Particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron La zona di Caltanissetta, con particolare riferimento al comune di Gela, vede un netto miglioramento tra il 2003 ed il 2005 sia per gli indici in media annuale che giornaliera; la medesima considerazione vale per la zona di Messina. In alcuni punti delle zone di Palermo e Siracusa invece, gli indici rimangono costanti nei superamenti del valore limite sommato al margine di tolleranza per i diversi anni considerati. Nelle restanti centraline si nota come in genere venga quasi sempre superata la soglia di valutazione superiore, rendendo la situazione per questo inquinante da non sottovalutare nella considerazione di un piano di miglioramento della qualità dell’aria. Anche in questo caso le centraline che mostrano situazioni peggiori da un punto di vista degli indici legislativi sono quelle poste a ridosso di importanti strade all’interno di centri abitati. 4.3.3 Ossidi di zolfo I superamenti per gli indici relativi a questo inquinante sono rilevanti solo per le zone di Messina, Caltanissetta e Siracusa, in particolare mentre per Caltanissetta e Siracusa si notano dei miglioramenti nel corso degli anni per l’indice in media giornaliera, lo stesso non può essere detto per l’area di Messina in cui la situazione sembra essere più stabile. In media oraria può essere notato il lieve peggioramento per Caltanissetta e Siracusa, per quanto per questa ultima zona gli indici relativi al 2005 sono incerti in quanto sono stati dichiarati superamenti del valore limite sommato al margine di tolleranza a fini cautelativi, mente in realtà i superamenti sono in numero inferiore a quelli consentiti. 4.3.4 Monossido di carbonio Questo inquinante non rappresenta un serio rischio per la salute in tutte le zone considerate, superando solamente al massimo la soglia di valutazione superiore. L'area di Siracusa Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 50 di 99
  • 51. 51 presenta un superamento di questa soglia costantemente nei tre anni considerati, mentre si ha un lieve miglioramento nel tempo per la zona di Palermo ed un lieve peggioramento per quella di Catania. 4.3.5 Benzene Dall’analisi dei dati, il benzene rappresenta un problema per la protezione salute nella zona di Siracusa, che comunque presenta un lieve miglioramento tra il 2003 ed il 2005 pur superando sempre almeno il valore limite. Un discorso analogo vale per la zona di Palermo, sempre superiore al valore limite, mentre la zona di Catania presenta questo tipo di superamento solo per l’anno 2004, ritornando sotto il valore limite (ma comunque oltre la soglia di valutazione superiore) nel 2005. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 51 di 99
  • 52. 52 5 APPLICAZIONE DEL MODELLO CALPUFF PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL’ARIA Nel presente capitolo viene valutata, tramite l’utilizzo di modelli per lo studio del trasporto, la dispersione e la trasformazione di inquinanti primari in atmosfera, nello specifico ossidi di azoto, ossidi di zolfo e particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron (PM10 ). Lo studio è stato effettuato per mezzo di opportuni modelli di simulazione, allo scopo di ottenere la diffusione delle suddette sostanze sull’intero territorio della Regione Siciliana. Oltre ai processi di trasporto a cui gli ossidi azoto e di zolfo sono soggetti, è importante anche considerare la formazione di aggregati di queste sostanze che vengono trattati come particelle dai modelli, unitamente al particolato primario emesso dalle sorgenti sul territorio. Fondamentali sono, in questo caso, i processi di deposizione secca ed umida in atmosfera, che rimuovono le particelle e contribuiscono quindi ampiamente alla formazione delle concentrazioni finali. In questo quadro, preliminarmente ad eventuali interventi di risanamento della qualità dell’aria, risulta fondamentale uno studio modellistico che riesca a tenere conto il più possibile di tutte le reazioni chimiche coinvolte e dei meccanismi di dispersione dipendenti dalle diverse situazioni meteorologiche. Un modello di simulazione della qualità dell’aria è dunque un modello che collega le emissioni di inquinanti primari precursori con le concentrazioni di inquinanti primari e secondari, tenuto conto delle emissioni, delle condizioni meteoclimatiche e morfologiche dell’area e della chimica delle reazioni di trasformazione degli inquinanti. I suddetti modelli sono quasi tutti deterministici eulero- lagrangiani e a griglia, ossia modelli in cui l’atmosfera viene considerata in un sistema di riferimento fisso all’interno del quale si spostano e si trasformano le particelle inquinanti ed in cui lo spazio in esame è suddiviso in una griglia tridimensionale con celle generalmente a base quadrata e le traiettorie delle particelle sono integrate dalle equazioni del moto. Gli stessi sono in grado di considerare l’evoluzione delle specie chimiche attraverso reazioni in atmosfera e di simulare i processi di trasporto e di diffusione turbolenta che esse subiscono per effetto della situazione meteorologica. Tale situazione è simulata con un opportuno modello meteorologico, che ricostruisce i campi tridimensionali del vento e della temperatura e consente di stimare parametri, quali ad esempio la classe di stabilità e l'altezza di mixing, descrittivi del boundary layer. Scopo finale dell’applicazione modellistica è allora, come accennato sopra, quello di ottenere, per ogni cella e per ogni passo temporale, la concentrazione media dell’inquinante. Nel caso in questione, i modelli considerati sono stati utilizzati per fornire le concentrazioni di ossidi di azoto (NOx ), ossidi di zolfo (SOx ), particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron (PM10 ). Il periodo temporale considerato è stato l’intero anno 2005. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 52 di 99
  • 53. 53 5.1 Trattazione fisico-chimica dei processi atmosferici In questo capitolo sono brevemente trattati i principali processi fisico chimici di produzione di inquinanti secondari e di dispersione in atmosfera di sostanze immesse da attività naturali ed antropiche. I modelli utilizzati nello studio tengono conto di queste e di numerose altre parametrizzazioni di fenomeni chimico- fisici complessi. 5.1.1 Produzione di aerosol da inquinanti primari Molecole in fase gassosa di ossidi di azoto ed ossidi di zolfo, tramite reazioni che coinvo lgono radicali liberi e che avvengono in forma gassosa, acquosa, ed eterogenea, formano composti sotto forma di aerosol, che assumono proprietà chimico- fisiche tipiche delle particelle sospese e che vanno quindi trattate dai modelli allo stesso modo delle particelle sospese . Un ruolo fondamentale nella produzione di questi aerosol è costituito dall’ozono e dal vapore acqueo naturalmente presenti in atmosfera (o indotti da inquinamento); il primo fondamentale passo nella produzione di particelle è dato dalla formazione di acido solforico e di acido nitrico, secondo le seguenti reazioni: O3 + hν → O + O2 O + H 2 O → 2OH (1.8) E dunque per quanto riguarda l’acido solforico: SO2 + OH + M → HSO3 + M HSO3 + O2 → HO2 + SO3 SO3 + H 2 O → H 2 SO4 Qui M è in genere una molecola di azoto. Per l’acido nitrico si dis tinguono due reazioni che coinvolgono due diversi radicali, a seconda della presenza o meno di luce solare (quindi strettamente legata al ciclo giorno-notte). Il ciclo diurno sfrutta l’abbondanza del radicale OH prodotto dalla reazione (1.8), mentre di notte il principale radicale utile alla reazione è il NO3. NO + O3 → NO2 + O2 (diurna) NO2 + OH + M → HNO3 + M NO2 + O3 → NO3 + O2 NO2 + NO3 → N 2 O5 N 2 O5 + H 2O → 2HNO3 Luglio 2008 (notturna) Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 53 di 99
  • 54. 54 I successivi passaggi che portano questi composti ad assumere la forma di aerosol, sono ben delineati dagli schemi seguenti, che trasformano SO2 in fase gassosa in SO4 2- in fase solida (Figura 2), e NOx gassosi in NO3 in fase solida (Figura 3). ROGx , NOx hν SO2 gassoso Reazioni fotochimiche Aerosol con ioni metallici e carbonio O3 , H 2 O2 Reazioni in fase acquosa OH Reazioni Eterogenee Reazioni in fase gas Evaporazione Vapore acqueo -- SO4 Aerosol Figura 2 - Trasformazione di SO2 in aerosol ROG x hν NOx gassoso Reazioni fotochimiche Vapore acqueo da nubi OH, O 3 , RO2 ,HO2 Reazioni in fase acquosa Reazioni in fase gas HNO3 Evaporazione NH3 NO3 Aerosol Figura 3 - Trasformazione di NOx in aerosol 5.1.2 Dispersione di inquinanti in atmosfera Allo scopo di inquadrare il fenomeno della dispersione atmosferica nell’ambito dei suoi parametri più significativi, si espone di seguito il caso relativamente semplice di diffusione di Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 54 di 99
  • 55. 55 sostanze immesse in atmosfera da una sorgente puntuale. La diffusione atmosferica è dominata da fenomeni avvettivi, quindi legati ai campi di vento e fenomeni turbolenti che rimescolano le masse d’aria e favoriscono la dispersione degli inquinanti lungo l’asse verticale, legati essenzialmente al gradiente termico e anemometrico, e quindi alla stabilità atmosferica. Senza scendere nei dettagli, ricordiamo che la stabilità è funzione del gradiente di vento in verticale e della radiazione solare, dipende quindi fortemente dal ciclo nottegiorno, dalla pressione atmosferica, dalla copertura nuvolosa. Per semplicità di calcolo da parte dei modelli, Pasquill e Gilford hanno diviso il range di stabilità atmosferica in 6 intervalli (classi) ed ognuna di queste classi, dalla più instabile alla più stabile, determina la diffusione nelle direzioni perpendicolari al vento. Per una prima comprensione del fenomeno, si può fare riferimento alla Figura 4. z σz x 2σ y y H -y Figura 4 - Diffusione di sostanze emesse da sorgente puntuale Supponendo che il vento spiri lungo la direzione x, e che la concentrazione, man mano che ci si allontana dalla sorgente sia distribuita in modo gaussiano normale lungo gli assi y e z (condizione plausibile anche se il pennacchio dovesse dividersi in più scie), la formula che ci dà la concentrazione q(x,y,z) in ogni punto è la seguente: 2   − y2   Q  exp  − ( z − H )  q (x , y , z) = exp  2σ 2   2σ y 2  2π uσ yσ z  z    Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 55 di 99
  • 56. 56 Dove Q è la quantità rilasciata dalla sorgente per unità di tempo e u è la velocità media del vento. Questa semplice formula, che non tiene conto di riflessioni da parte di terreno, strati atmosferici ed ostacoli vari, mette comunque in evidenza quali sono i parametri fondamentali per la diffusione di sostanze emesse da sorgenti puntuali. Come accennato sopra, le quantità σ y e σ z sono funzioni della stabilità, per dare un esempio, si riportano di seguito le funzioni per la componente y della deviazione standard per la classe più stabile (F) e meno stabile (A) 0.22 x 0.04 x σ y ( A) = σ y (F ) = 1 + 0.0001x 1 + 0.0001x Come si può notare dai parametri, la dispersione lungo l’asse y, a parità di distanza percorsa lungo la direzione del vento, è maggiore in presenza di condizioni di atmosfera instabile e quindi di maggiore turbolenza. I modelli utilizzati sfruttano tipologie di calcolo più complesse di questa, ma i principi di base rimangono gli stessi. 5.1.3 Deposizione secca ed umida I processi di deposizione al suolo di sostanze inquinanti sono tra i principali fenomeni che contribuiscono a ridurre le concentrazioni in aria, unitamente a processi di trasporto verso le zone superiori della troposfera che però hanno un peso minore sul bilancio delle concentrazioni effettivamente misurate ad altezze inferiori ai 10 m. Concettualmente la deposizione secca ed umida avviene in modo differente per i gas e le particelle; per i gas, i tre principali motivi di deposizione secca sono legati al gradiente verticale di concentrazione, che spinge le molecole verso il suolo e quindi fa sì che alcune di queste vengano effettivamente assorbite nei primi millimetri di spessore del terreno, altre invece vengono intrappolate nello strato laminare (alto pochi centimetri) dell’atmosfera a diretto contatto col suolo, altre invece reagiscono chimicamente con le molecole presenti sulla superficie. La deposizione secca dei gas inoltre avviene anche grazie all’ingestione di questi da parte delle superfici foliate. Si definisce per la deposizione secca dei gas una quantità v g detta velocità di deposizione definita come: Fg vg = C( z r ) Dove Fg è il flusso verso la superficie e C la concentrazione all’altezza z dell’inquinante. Quantità più comoda da trattare e da distribuire tra le varie cause è l’inverso di questa velocità, definito resistenza di trasferimento rg . Questa quantità permette di trattare la deposizione secca dei gas alla stregua dei circuiti elettrici con resistenze in serie o parallelo date dai vari fattori di trasferimento fra aria, terreno e fogliame. Per quanto riguarda la deposizione umida dei gas, tornando alle trasformazioni citate nel paragrafo 5.1.1, gli aerosol di azoto e zolfo, così come l’acido solforico sono portati al suolo da piogge e neve. Infatti questi composti sono dapprima inglobati nelle nubi, dove spesso avvengono le reazioni di riduzione citate, per poi venire depositati all’interno di gocce d’acqua o fiocchi di neve (è il fenomeno delle piogge acide, per quanto riguarda l’acido solforico ad esempio). Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 56 di 99
  • 57. 57 Per le particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, il discorso è differente in quanto queste sono dotate di massa non trascurabile nel calcolo di effetti dovuti alla gravità terrestre. Infatti una buona percentuale di queste particelle viene depositata per sedimentazione. Detta σ p la densità della particella, r il suo raggio, σ a la densità dell’aria e ν il coefficiente di viscosità cinematica, la velocità di deposizione delle particelle al suolo (che è ovviamente una velocità terminale) è data da: 2σ p gr 2 Vs = 9σ aν Inoltre le polveri vengono depositate anche a causa delle collisioni con particelle meno dense, ma in numero maggiore, ad esempio quelle dei gas; di conseguenza anche il moto browniano gioca un ruolo fondamentale nella deposizione. Altro fenomeno di deposizione secca di particelle si ha ovviamente quando queste sono racchiuse all’interno di un volume d’aria che per azione del vento impatta su superfici più o meno regolari. La deposizione umida delle particelle è dovuta invece sostanzialmente al fenomeno per il quale esse fungono da nuclei di condensazione per le molecole di acqua contenute in una nube, venendo quindi precipitate sotto forma di pioggia o neve. 5.2 Struttura ed interazione dei modelli utilizzati Ogni studio modellistico di diffusione di inquinant i in atmosfera richiede essenzialmente due passaggi: 1. La determinazione della meteorologia del periodo preso in considerazione, unitamente alle caratteristiche geomorfologiche del territorio considerato. 2. La conoscenza dello scenario emissivo per il periodo e il territorio considerato, quindi l’applicazione del modello di dispersione. Lo schema di funzionamento della suite modellistica utilizzata è riportato nella Figura 5. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 57 di 99
  • 58. 58 CALMET dati da modelli europei o nazionali MM5 Campi meteorologici tridimensionali Emissioni di inquinanti dell’aria Pre processori emissioni Dati meteorologici Su griglia CALPUFF Indici legislativi stimati (medie, supera menti, ecc.) Concentrazioni stimate Mappe delle concentrazioni stimate Figura 5 – Schema del sistema modellistico 5.3 Modelli per la determinazione dei campi meteorologici Mentre i dati geomorfologici possono essere determinati per ogni cella del dominio di simulazione (e rimangono costanti durante l’applicazione dello stesso), i dati meteo sono solitamente disponibili per alcuni punti del domino (stazioni); dal momento che i modelli di dispersione richiedono, come è ovvio, campi di vento e stabilità per ogni cella del dominio, è necessario l’utilizzo di un modello meteorologico che determini i parametri atmosferici su tutto il dominio. La scelta del modello meteorologico per lo studio in questione è caduta sul preprocessore meteo CALMET, in quanto esso è abbinato strettamente al modello di dispersione CALPUFF successivamente utilizzato per lo studio della dispersione degli inquinanti in atmosfera. In congiunzione con CALMET, è stato ritenuto opportuno utilizzare il modello MM5 per una più dettagliata trattazione dei processi atmosferici in quota. I due modelli meteo sono descritti qui di seguito 5.3.1 Il modello meteorologico a mesoscala MM5 Il modello MM5 V3 è un modello meteorologico ad area limitata, non idrostatico, che tiene conto della morfologia del territorio, sviluppato per simulare o predire la circolazione atmosferica a scala regionale o a mesoscala. Il modello è sviluppato dalla Penn State University e da NCAR e soprattutto è sostenuto da una folta comunità internazionale di Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 58 di 99
  • 59. 59 utilizzatori e sviluppatori nel campo della fisica atmosferica, che hanno reso questo modello tra i più usati e più stabili. Nell’ambito dello studio della diffusione di sostanze inquinanti in atmosfera, il modello MM5 viene utilizzato o direttamente come preprocessore meteorologico per tutti i parametri atmosferici in input al modello di dispersione, oppure i parametri orari in uscita da MM5 (soprattutto di vento e temperatura) sono utilizzati da altri preprocessori meteo (ad esempio CALMET) come guess iniziale o come confronto e conferma dei campi calcolati da tali preprocessori; in alcuni casi, in mancanza di dati meteo misurati da stazioni nell’area di interesse, il modello MM5 può anche essere usato da altri preprocessori meteo come fonte di dati in ingresso. Le principali caratteristiche sono: • Possibilità di utilizzo su tutto il globo terrestre • Tre proiezioni cartografiche: o Polar stereographic; o Lambert conformal; o Mercator. . • Risoluzione variabile per altezza del terreno, uso del suolo, tipo di suolo, temperatura di suolo, frazione di vegetazione. • Possibilità di scaricare i suddetti dati direttamente dal sito NCAR per tutto il globo a risoluzione di 30” d’arco (circa 1000 m) • Possibilità di utilizzo di domini annidati • Può essere configurato per scale che vanno da domini regionali fino a scale tipiche delle nubi. • Possibilità di domini a 1 o 2 vie o 2-Vie: domini multipli e domini mobili o 1-Via: Modello a scala fine guidato da modello a scala grossa • I domini annidati possono partire e fermarsi anche prima della fine del run • Input di dati reali • Dati meteo di superficie e radiosondaggi • Interazione con altri modelli atmosferici per guess iniziali sui campi o per settaggio di condizioni al bordo • Coordinate verticali che seguono l’elevazione del suolo • Scelta di varie parametrizzazioni fisiche d’avanguardia per ogni processo atmosferico • Il modello gira su vari tipi di piattaforma: • Cray, SGI, IBM, Alpha, Sun, HP, e PC con Linux. • Possibilità di calcolo parallelo su più macchine • Ottima documentazione e supporto da parte della comunità. Il modello MM5 è stato utilizzato allo scopo di fornire dati meteo al suolo ed in quota per CALMET su tutte le celle del dominio; tale procedura, sebbene più sofisticata e laboriosa, è da preferirsi all’utilizzo dei semplici dati delle radiosonde in quanto il modello MM5 è concepito come aiuto nelle previsioni meteorologiche e quindi, a fronte di un maggiore tempo di calcolo, fornisce dati meteo consistenti e realistici sul profilo verticale atmosferico. Ricordiamo che la variazione verticale dei parametri meteo è di fondamentale importanza della dispersione di sostanze inquinanti. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 59 di 99
  • 60. 60 Figura 6 - Domini geografici scelti per il modello MM5 5.3.1.1 Il dominio geografico utilizzato in MM5 Essendo MM5 un modello a mesoscala, per tenere conto delle variazioni meteorologiche che più influenzano la bassa, media ed alta troposfera, è necessario comprendere nel modello un ampio dominio geografico, sicuramente più esteso del territorio della singola Regione Siciliana; inoltre, la sempre minore influenza del terreno con l’aumentare della quota ci permette di assumere un passo di maglia di 9 Km per il dominio più esterno senza perdere sostanziali dettagli nell’uscita del modello. I due domini geografici annidati utilizzati per MM5 sono illustrati in Figura 6, in verde il dominio esterno con passo di 9 Km. ed in blu quello interno con passo di 3 Km. 5.3.2 Il preprocessore meteorologico CALMET I dati meteorologici di ingresso per il modello CALPUFF sono prodotti dal modello meteorologico CALMET, che include un generatore diagnostico del campo del vento e un modello micrometeorologico per lo strato limite planetario. Il generatore diagnostico si basa su un’analisi obiettiva e su trattamenti di parametrizzazione delle correnti di gradiente, degli effetti cinematici e di attrito del terreno e su una procedura di minimizzazione della divergenza Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 60 di 99
  • 61. 61 5.3.2.1 Modello micrometeorologico Il modello micrometeorologico, idoneo alla analisi degli strati limite al di sopra del suolo e delle acquee, comprende: • Modello per lo strato limite delle terre emerse (Overland Boundary Layer Model): sulle terre emerse è usato il metodo del bilancio di Holstag e Van Ulden (1983) per calcolare i campi orari su reticolo del flusso di calore sensibile, della velocità di attrito superficiale, la lunghezza di Monin-Obukhov, e della scala di velocità convettiva; l’altezza di rimescolamento è determinata dai flussi di calore orari calcolati e dai sondaggi di temperatura osservati (Carson, 1973 e Maul, 1980); anche i campi delle classi di stabilità di Pasquill-Gillford sono determinati dal modello; • Modello per lo strato limite delle acque (Overwater Boundary Layer Model): le proprietà aerodinamiche e termiche delle acque suggeriscono un metodo differente pensato appositamente per calcolare i parametri di boundary layer nell'ambiente marino; un accorgimento tecnico che usa le differenze di temperatura aria-mare, è adoperato da CALMET per calcolare i parametri micrometeorologici nel boundary layer marino. 5.3.2.2 Generatore diagnostico del campo del vento Il modulo diagnostico per il campo eolico usa un approccio a due passi per il calcolo dei campi di vento. Nel primo passo, un campo di vento iniziale ipotetico è aggiustato per gli effetti cinematici, per i flussi di pendenza, e gli effetti di blocco del terreno per produrre un campo di vento 'Step 1'. Il secondo passo consiste in una procedura di analisi oggettiva per introdurre i dati di osservazione nel campo di vento 'Step 1' producendo un campo di vento finale. Nella creazione del Campo di vento Step 1, l'approccio di Liu and Yocke (1980) serve a valutare gli effetti cinematici del terreno. Gli effetti cinematici del terreno sulle componenti orizzontali del vento sono calcolate applicando uno schema di minimizzazione della divergenza ad un campo di vento iniziale ipotetico. Lo schema di minimizzazione della divergenza è applicato iterativamente fino a che la divergenza tridimensionale è inferiore ad un certo valore di soglia. Uno schema empirico basato su Allwine and Whiteman (1985) è usato per stimare l'intensità dei flussi di pendenza in un terreno complesso. Il flusso di pendenza è parametrizzato in termini di pendenza del terreno, altezza del terreno, tasso di velocità del dominio di scala, e ora del giorno. Le componenti del vento del flusso di pendenza sono aggiunte al campo di vento aggiustato per gli effetti cinematici. Infine gli effetti di blocco termodinamici del terreno sul flusso del vento sono parametrizzati in termini del locale numero di Froude (Allwine and Whiteman, 1985). Se il numero di Froude in un particolare punto di griglia è minore di un valore critico e il vento ha una componente ascendente, la direzione del vento è aggiustata in maniera tale da divenire tangente al terreno. Il secondo passo della procedura coinvolge l'introduzione dei dati osservati nel campo di vento Step 1 mediante una procedura di analisi oggettiva. E' usato uno schema di interpolazione che va con l'inverso del quadrato della distanza che pesa i dati osservati in maniera rilevante in vicinanza della stazione di osservazione, mentre il campo di vento domina il campo di vento interpolato nelle regioni con nessun dato osservato. Il campo di vento risultante è soggetto allo smoothing, un aggiustamento opzionale delle velocità verticali Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 61 di 99
  • 62. 62 basate sul metodo di O'Brien (1970), e la minimizzazione della divergenza per produrre un campo di vento Step 2 finale. 5.3.2.3 Dati di ingresso al modello Per le applicazioni modellistiche che coinvolgono dispersione e trasporto sull'acqua, il modello CALMET per il boundary layer richiede osservazioni della differenza di temperatura tra mare e atmosfera, la temperatura dell'aria, l'umidità relativa e l'altezza di rimescolamento sull'acqua (opzionale) in uno o più siti di osservazione. Al modello possono essere forniti dati sull'acqua con tempo di risoluzione arbitrario (orario, giornaliero, o valori stagionali). La locazione delle stazioni sull'acqua può variare per permettere l'uso di osservazioni fatte dalle navi. CALMET richiede anche dati geofisici che includono i campi grigliati delle elevazioni del terreno e delle categorie di uso del suolo. Dati di ingresso al modello opzionali sono la lunghezza di rugosità superficiale, l'albedo, il rapporto di Bowen, il flusso di calore del suolo, il flusso di calore antropogenico, e l'indice di superficie a vegetazione foliare. Questi parametri possono, se disponibili, essere messi in ingresso come campi grigliati o specificati come una funzione di uso del suolo. In Tabella 26 sono riportati i valori di default delle categorie uso del suolo usate da CALMET e dei relativi valori dell'albedo, del rapporto di Bowen, del flusso di calore del suolo, del flusso di calore antropogenico, e dell'indice di superficie a vegetazione foliare. assegnati dal ‘U.S. Geological Survey’ e usati da CALMET per default. Si nota che il valore negativo delle categorie uso del suolo usato per i terreni irrigati è giustificato dal diverso rapporto di Bowen che i terreni irrigati hanno rispetto a quelli non irrigati (se il terreno è irrigato si suppone che la vegetazione non sia sottoposta a stress da umidità). I files di ingresso di CALMET utilizzati per il corrente studio cont enenti i dati sono: • il file Surf.dat contenente i dati meteorologici orari di superficie nel periodo e nell’area presi in considerazione di: • velocità del vento (m/s); • direzione del vento (gradi); • temperatura dell’aria (K); • copertura del cielo (decimi); • altezza delle nubi (centinaia di piedi); • pressione (mb); • umidità relativa (%); • indicatore delle precipitazioni (0 nessuna precipitazione, 1-18 pioggia, 19-45 neve e grandine) (facoltativo); • il file MM5.DAT che contiene i seguenti dati meteorologici in quota per il periodo e per tutte le celle del dominio preso in considerazione: • velocità del vento (m/s); • direzione del vento (gradi); • temperatura dell’aria (K); • pressione (mb); Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 62 di 99
  • 63. 63 • densità delle nubi (decimi); • Quantità di acqua precipitabile (mm); • il file Geo.dat che fornisce i dati che caratterizzano il territorio e specificatamente: • i dati altimetrici delle singole maglie del reticolo (m); • i dati descrittivi delle categorie d’uso del suolo per le singole maglie del reticolo; • l’albedo (facoltativa); • la lunghezza di rugosità superficiale (m) (facoltativa); • il rapporto di Bowen (facoltativo); • la costante di flusso termico del terreno (facoltativa); • flusso di calore antropogenico (facoltativo); • indice foliare della vegetazione (facoltativo). Tabella 26 – Sistema di classificazione del ‘U.S. Geological Survey’ delle categorie uso del suolo. Cod. Categorie uso del suolo 10 20 -20* 30 40 50 51 55 60 61 62 70 80 90 Rugosità superfic. Terreni urbani Terreni agricoli - non irrigati Terreni agricoli - irrigati Praterie Foreste Mare Piccoli specchi d’acqua Grandi specchi d’acqua Lagune Terreni umidi forestati Terreni umidi non forestati Terreni infruttuosi Tundra Ghiacciai 1.0 0.25 0.25 0.05 1.0 0.001 0.001 0.001 1.0 1.0 0.2 0.05 0.20 0.20 Albedo 0.18 0.15 0.15 0.25 0.10 0.10 0.10 0.10 0.10 0.1 0.1 0.30 0.30 0.70 Rapporto di Bowen 1.5 1.0 0.5 1.0 1.0 0.0 0.0 0.0 0.5 0.5 0.1 1.0 0.5 0.5 Flusso calore suolo 0.25 0.15 0.15 0.15 0.15 1.0 1.0 1.0 0.25 0.25 0.25 0.15 0.15 0.15 Flusso calore antropog. (W/m2 ) 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 Indice foliare dell’area 0.2 3.0 3.0 0.5 7.0 0.0 0.0 0.0 2.0 2.0 1.0 0.05 0.0 0.0 Il preprocessore è governato da un file di controllo (Calmet.inp) che definisce le caratteristiche della simulazione quali ad esempio la data d’inizio e la durata del run, caratteristiche della griglia, opzioni computazionali e di stampa. CALMET genera in uscita un file contenente i campi tridimensionali di temperatura e vento ed alcune caratteristiche diffusive dell’atmosfera come l’altezza di rimescolamento, le classi di stabilità, le velocità di attrito convettive (Calmet.lst) e un file binario (Calmet.dat) dei campi meteorologici tridimensionali di ingresso a CALGRID e CALPUFF. 5.3.3 Origine dei dati meteo I dati meteorologici necessari a MM5 e CALMET, relativi al periodo ed al territorio studiati, sono stati ottenuti dalle seguenti fonti: • Input geomorfologico e dati orari da osservazioni in quota e superficie per MM5 direttamente dal sito NCAR degli sviluppatori del modello Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 63 di 99
  • 64. 64 • • • Input geomorfologico per CALMET dal progetto europeo CORINE Land Cover (dati relativi all’anno 2000), successivamente elaborato per la creazione del file GEO.DAT Dati meteo in quota per CALMET da simulazioni dirette del modello MM5 su base oraria per l’intero anno 2005 Dati meteo in quota ed in superficie per CALMET da misurazioni di centraline meteo poste nel territorio della regione 5.3.4 Flusso di dati MM5-CALMET La Figura 7 mostra il diagramma di flusso dei dati in ingresso ed in uscita usati per lo studio della meteorologia e per il successivo uso da parte di CALPUFF. Osservazioni Meteo da NCAR Elaborazioni meteorologiche sull’intero dominio MM5 Dati meteo in quota e superficie sul dominio della regione Sicilia Dati meteo in superficie sul dominio della regione Sicilia CALMM5 CALMET Dati geomorfologici per la regione Sicilia Campi meteo per CALPUFF CORINE Land cover 2000 Figura 7 - Flusso e processamento dei dati meteo Affinché i dati in uscita da MM5 fossero compatibili con l’ingresso di CALMET, è stato necessario utilizzare il programma CALMM5 messo a disposizione dagli sviluppatori dello stesso CALMET. 5.4 Il modello lagrangiano a puff CALPUFF CALPUFF è un modello Lagrangiano Gaussiano a puff, non stazionario, multistrato e multispecie, le cui caratteristiche principali sono: • capacità di trattare sorgenti puntuali, lineari, areali, di volume, con caratteristiche variabili nel tempo (flusso di massa dell’inquinante, velocità di uscita dei fumi, temperatura, ecc.); • notevole flessibilità relativamente all’estensione del dominio di simulazione, da poche decine di metri (scala locale) a centinaia di chilometri dalla sorgente (mesoscala); Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 64 di 99
  • 65. 65 • • • • • capacità di trattare situazioni meteorologiche variabili e complesse, come calme di vento, parametri dispersivi non omogenei, effetti vicino alla sorgente, come transitional plume rise (innalzamento del plume dalla sorgente), building downwash (effetti locali di turbolenza dovuti alla presenza di ostacoli lungo la direzione del flusso), partial plume penetration (parziale penetrazione del plume nello strato d’inversione), fumigation; capacità di trattare condizioni di orografia complessa e caratterizzate da una significativa rugosità, nelle quali gli effetti della fisionomia del terreno influenzano la dispersione degli inquinanti; capacità di trattare effetti a lungo raggio quali le trasformazioni chimiche, trasporto sopra l’acqua ed interazione tra zone marine e zone costiere; possibilità di applicazione ad inquinanti inerti e polveri, soggetti a rimozione a secco o ad umido, ed a inquinanti reagenti: si possono considerare la formazione di inquinanti secondari, il fenomeno di smog fotochimico, ecc; possibilità di trattare emissioni odorigene. Per poter tener conto della non stazionarietà dei fenomeni, l’emissione di inquinante (plume) viene suddivisa in “pacchetti” discreti di materiale (puff) la cui forma e dinamica dipendono dalle condizioni di rilascio e dalle condizioni meteorologiche locali. Il contributo di ogni puff in un recettore viene valutato mediante un metodo “a foto”: ad intervalli di tempo regolari (sampling step), ogni puff viene “congelato” e viene calcolato il suo contributo alla concentrazione. Il puff può quindi muoversi, evolversi in forma e dimensioni fino all’intervallo successivo. Questo procedimento ha notevoli vantaggi rispetto all’approccio gaussiano esposto al paragrafo 5.1.2, in quanto, ad esempio, nel caso gaussiano, è l’intera piuma in uscita dal camino a cambiare direzione insieme al vento, mentre invece nell’approccio a puff, il puff emesso nell’intervallo t-1 cambia direzione all’intervallo t, assumendo la direzione wt dopo aver percorso un tratto in direzione wt-1 . Quindi il trasporto è più accurato. Entrambi i processi sono confrontati nella Figura 8. La concentrazione complessiva in un recettore, è quindi calcolata come sommatoria del contributo di tutti gli elementi vicini, considerando la media di tutti gli intervalli temporali (sampling step) contenuti nel periodo di base ( asic time step), in genere equivalente ad b un’ora. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 65 di 99
  • 66. 66 w1 w2 t=1 t=2 t=3 y y w3 S S x x Figura 8 – Differenze di dispersione fra modelli a puff (sinistra) e ga ussiani (destra) In CALPUFF sono presenti due opzioni per la rappresentazione dei “pacchetti” (Figura 9) • Puff: elementi gaussiani radiali-simmetrici • Slug: elementi non circolari allungati nella direzione del vento. t=1 t=2 t=3 y w1 w2 y w3 S S x x Figura 9 - Differenza fra dispersione a puff (sinistra) e a slug (destra) Per ogni sampling step, i pacchetti sono aggiornati in merito a: • trasporto, considerando gli spostamenti del baricentro dell’elemento; • coefficienti di dispersione associati all’elemento stesso. Inoltre, nel codice è presente un’opzione (puff splitting) che permette di suddividere i puff in parti libere di disperdersi, indipendentemente dalla posizione assunta dal baricentro dell’elemento: infatti, quando i puff sono grandi e sono interessati da variazioni di velocità e direzione del vento a quote diverse, l’ipotesi che la massa dell’elemento si muova come il suo baricentro perde validità. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 66 di 99
  • 67. 67 Un inconveniente tradizionale dell’approccio a puff è la necessità di rilascio di una grande quantità di elementi per riprodurre adeguatamente il plume continuo in prossimità della sorgente emissiva. E’ stato infatti dimostrato che se la distanza fra due successivi puff eccede di un massimo di 2s y, non si riesce ad ottenere una giusta sovrapposizione, e si possono ottenere dei risultati non accurati. Il rispetto di questa condizione è piuttosto agevole lontano dalla sorgente, ossia quando i puff sono ormai diluiti, mentre diviene impegnativo nelle vicinanze della stessa. CALPUFF risolve il problema generando artificialmente dei puff ausiliari solo nei pressi nel recettore. In questo modo vengono sfruttate le proprietà specifiche del recettore ( alpuff C integrated puff model), anzichè quelle locali (local puff model), usate tradizionalmente dal modello “a foto” per il calcolo dell’equazione La formulazione a slug conserva molte importanti proprietà del modello a puff circolare. La distribuzione di concentrazione nel corpo dello slug, entro le sue estremità, si avvicina a quella del plume gaussiano in condizioni di stato stazionario. La concentrazione alle estremità dello slug decresce in modo che, se sono presenti altri slug adiacenti, le concentrazioni previste con il modello a plume vengono riprodotte quando sono sommati i contributi di tutti gli slug. CALPUFF permette non solo di scegliere tra questi due schemi ma consente anche un uso “ibrido”, che sfrutta i vantaggi del modello a slug vicino la sorgente e quelli del modello a puff in zone più distanti 5.4.1 Coefficienti di dispersione I coefficienti di dispersione vengono implementati tenendo conto principalmente della turbolenza atmosferica e di componenti di dispersione dovute alla spinta di galleggiamento. Il modello propone diverse opzioni per la determinazione dei coefficienti di dispersione, le principali sono: • “misure” dirette dei valori di turbolenza, s v e s w; • calcolo dei valori di s v e s w usando le variabili micrometeorologiche; • uso dei coefficienti di dispersione di Pasquill- Gifford (1976) per le aree rurali e di McElroy-Pooler (1968) per quelle urbane: questa opzione tiene conto del tipo di terreno (categoria di land use) e della classe di stabilità a cui sono associati dei coefficienti che vengono inseriti nelle equazioni generali per il calcolo di s y e s z in funzione della distanza sottovento. Inoltre, in merito alla dispersione in atmosfera il modello prevede: • procedure di calcolo per tener conto dell’asimmetria della dispersione verticale all’interno del PBL: in questo modo è possibile considerare la diversa dispersione che si ha nello strato superiore e in quello inferiore della zona di miscelamento, utile, in particolare, in quei casi in cui il pennacchio si presenta alto e galleggiante nella parte alta dell’atmosfera; • opzioni per gli effetti della presenza di edifici ed ostacoli (building downwash): a seconda dell’altezza della sorgente rispetto alle dimensioni dell’edificio vengono implementati due diversi modelli che influenzano sia i coefficienti di dispersione che l’innalzamento del pennacchio; Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 67 di 99
  • 68. 68 • • algoritmi per la dispersione in zone marine e costiere, che tengono conto della diversa struttura dello strato limite marino e della sua incidenza in termini di dispersione di inquinanti; possibilità di trattare calme di vento: in questo caso non è presente un algoritmo specifico, ma CALPUFF tiene conto del fenomeno attraverso modifiche sul codice che riguardano il tipo di rilascio e l’innalzamento degli slug, l’evoluzione durante gli intervalli di tempo e il modo di simulare gli effetti in vicinanza della sorgente.; in pratica il codice schematizza “la calma” considerando uno pseudo-trasporto nella direzione del vento calcolato da CALMET, in funzione della velocità del vento. Nell’implementazione del calcolo si schematizzano anche i seguenti fenomeni: • Innalzamento del pennacchio (plume rise); • Orografia complessa: CALPUFF tiene conto dell’interazione tra puff e terreno sia su piccola che su grande scala. Per quanto riguarda la fisionomia del terreno su scala più grande, se ne tiene conto in CALMET, per la scala più piccola si fa riferimento ad una distinta subroutine del modello CTSG ( omplex Terrain algorithm for SubGrid scale C features). • Deposizione a secco: il modello prevede diversi livelli di dettaglio nel trattare il fenomeno della deposizione secca; la variazione spazio-temporale del flusso di deposizione può essere calcolata: • mediante un modello “a resistenza”; • tramite l’inserimento da parte dell’utente della velocità di deposizione nelle 24 ore. • Rimozione ad umido: la rimozione ad umido è rappresentata come funzione del tasso di rimozione ? che dipende sia dalle caratteristiche dell’inquinante (solubilità, reattività) sia dalla natura della precipitazione (liquida o solida). • Trasformazioni chimiche; • Possibilità di descrivere la dispersione degli odori; • Possibilità di modellare sorgenti areali, volumetriche e lineari. 5.4.2 Dati in ingresso a CALPUFF Il flusso di dati è riportato in Figura 10. La natura stessa del modello a puff, che essenzialmente privilegia l’aspetto dei “percorsi” delineati dagli inquinanti più che la variazione di concentrazione all’interno di una cella, non richiede parametri di concentrazioni al bordo o al top del dominio. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 68 di 99
  • 69. 69 CALMET APEXGRID APEX emissioni processore emissioni campi orari meteorologici tridimensionali emissioni areali per inquinante CALPUFF emissioni puntuali per inquinante campi delle concentrazioni orarie Figura 10 - Flusso di dati per il modello CALPUFF Nel caso di CALPUFF è stato usato il preprocessore delle emissioni APEXGRID appositamente sviluppato dalla Techne Consulting, allo scopo di ottenere le emissioni puntuali e su maglia nella forma richiesta dal modello. 5.4.3 Calibrazione del modello I numerosi parametri variabili del modello richiedono una calibrazione che permetta di scegliere i valori di questi parametri, o la validità del loro utilizzo, per il caso in esame. La calibrazione si effettua confrontando i dati di concentrazione in uscita dal modello con quelli misurati dalle centraline di rilevamento degli inquinanti poste nell’area. Più precisamente, la serie oraria misurata dalla centralina, viene confrontata con la serie oraria in uscita dal modello per la cella del dominio contenente la centralina. Per valut are se il confronto è accettabile si fa uso degli indicatori statistici adatti ad uno studio di modellistica ambientale e di seguito esposti; dunque i parametri del modello vengono via via adattati fino ad ottenere i migliori valori di indice statistico possibili. 5.4.4 Indici statistici Usualmente al fine di valutare le prestazioni del modello utilizzato sono calcolati degli indici statistici. La letteratura inerente i modelli di dispersione propone diversi indici statistici, ciascuno dei quali sottintende metodiche di analisi mirate alla valutazione delle prestazioni relativamente a diversi aspetti. Detti CS e CM rispettivamente i valori di concentrazione simulata dal modello e concentrazione misurata dalla centralina ora per ora, e σ S e σ M le deviazioni standard della serie simulata e misurata, gli indici sono i seguenti: • Errore quadratico medio normalizzato (NMSE): (CS − CM )2 NMSE = CS ∗ CM Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 69 di 99
  • 70. 70 • • • “Gross error normalizzato” (NGRER) (non tiene conto del segno dello scarto fra concentrazioni simulate e misurate): CS − CM NGRER = CM ”Fractional bias”: C − CM FB = 2 ∗ S CS + CM (il valore di FB varia perciò fra –2 e +2 ed ha un valore ottimale pari a zero); Varianza “frazionale”, a partire dalle varianze dei dati simulati e misurati, nel modo seguente: 2 2 σ S −σ M FS = 2 ∗ 2 2 σ S +σ M il valore di FS varia, ovviamente, fra –2 e +2 ed ha un valore ottimale di zero). Si è dimostrato che l’insieme di questi due indici fornisce una buona valutazione delle prestazioni complessive di un modello. Globalmente il modello “perfetto” è quello per cui tutti e quattro gli indici (NMSE, NGRER, FB, FS) assumono il valore zero. Normalmente si accettano valori di NMSE e NGRER inferiori a 1 e valori del modulo di FB e FS inferiori a 0.5. 5.5 Meteorologia e scenario emissivo 5.5.1 Scelta del dominio geografico per la simulazione e considerazioni generali Il dominio geografico considerato nello studio è un rettangolo contenente l’intero territorio continentale della Regione Siciliana, per motivi legati ai tempi di calcolo sono state omesse le isole più lontane. Questo dominio è riportato in Figura 11. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 70 di 99
  • 71. 71 Figura 11 - Dominio geografico scelto per lo studio meteorologico L’uso del suolo, caratteristica del territorio fondamentale per lo studio modellistica, è riportato sotto forma di mappe nella Figura 12, così come introdotto nel modello CALMET. I differenti usi del suolo (urbano, rurale, foresta, ecc.) generano parametri di diffusione verticale anche molto diversi fra loro, a causa della differente rugosità di superficie, differente albedo e quindi differenti flussi energetici verticali che determinano la turbolenza (e dunque la diffusività). Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 71 di 99
  • 72. 72 na Figura 12 - Categorie di uso del suolo per il territorio della Regione Siciliana 5.5.2 Risultati del modello CALMET Il modello CALMET, come già ricordato, genera in uscita i campi tridimensionali di temperatura e vento ed alcune caratteristiche diffusive dell’atmosfera come l’altezza di rimescolamento, le classi di stabilità, le velocità di attrito convettive. Nel seguito sono brevemente commentati i risultati relativi ai campi di vento. Per ragioni di convergenza fra studio di medie e dettaglio dei ris ultati, l’arco temporale su cui vengono mediati e presentati i risultati del modello corrisponde ad un periodo di 1 mese. Ricordando, come esposto nel paragrafo 5.1.2, che le due variabili atmosferiche preponderanti nella dispersione sono i campi di vento e di stabilità atmosferica, le seguenti mappe mostrano l’andamento dei campi di vento e delle classi di stabilità considerati su un periodo stagionale. Per il vento vengono mostrati direzione prevalente ed intensità media, mentre le classi di stabilità, che vanno dalla A (meno stabile) alla F (più stabile), sono presentate in grafici di distribuzione che considerano l’intero territorio della regione. 5.5.2.1 Analisi dei venti La posizione della regione al centro di una vasta zona marittima come il mar Mediterraneo pone questo territorio frequentemente soggetto a regimi di tipo ciclonico o anticiclonico particolarmente pronunciati. Nelle mappe di Figura 13 è riportata la direzione dominante e la velocità media del vento. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 72 di 99
  • 73. 73 na na Figura 13 - Mappe di vento in media stagionale per la Regione Siciliana (segue) Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 73 di 99
  • 74. 74 na na Figura 13 - Mappe di vento in media stagionale per la Regione Siciliana Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 74 di 99
  • 75. 75 Dalle mappe si nota come il vento medio, che sappiamo scorrere in direzione ovest-est, in alcune stagioni, come la primavera e soprattutto l’autunno, assume direzioni ben diverse. Dalle mappe di primavera ed autunno infatti si nota una netta dominanza di regimi anticiclonici che ruotano in venti in senso orario intorno alla regione; in altri casi si può anche notare come i venti lambiscano le coste e ne seguano il contorno. I regimi di brezza non sono qui rappresentati per ragioni di scala, ma il modello Calmet li riporta in maniera efficiente, essendo questi molto importanti nell’ambito della dispersione di sostanze inquinanti. 5.5.2.2 Analisi delle classi di stabilità atmosferica in media stagionale La dispersione di inquinanti in atmosfera, come accennato, dipende in maniera stretta dalla stabilità atmosferica. Maggiore sarà la stabilità, minore la turbolenza e quindi minore la dispersione, con conseguenti episodi di ristagno. La Figura 14 mostra un confronto fra le distribuzioni in percentuale di stabilità atmosferica del territorio su base stagionale. Ricordiamo qui per comodità che le classi di stabilità secondo Pasquill- Gilford sono sei e vanno dalla A (più instabile) alla F (più stabile). Primavera Estate Autunno Inverno Figura 14 - Distribuzione delle classi di stabilità atmosferica in media stagionale per la Regione Siciliana 5.5.3 Scenario emissivo I dati per le emissioni delle differenti sorgenti provengono dall’inventario delle sorgenti di emissione per l’anno 2005. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 75 di 99
  • 76. 76 In Figura 15 per le sorgenti puntuali ed in Figura 16 per le sorgenti lineari sono schematizzate le sorgenti così come introdotte nel modello; la locazione geografica delle stesse sarà importante nel confronto con le concentrazioni calcolate da Calpuff che risulteranno ovviamente più elevate nei territori immediatamente circostanti queste sorgenti. Figura 15 - Collocazione geografica delle sorgenti puntuali per la Regione Siciliana Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 76 di 99
  • 77. 77 Figura 16 - Collocazione geografica delle principali sorgenti lineari per la Regione Siciliana. Non è introdotto nel modello il contributo a lunga distanza di sorgenti di importanza rilevante di tipo antropico presenti al di fuori del territorio considerato (impianti industriali molto importanti con camini elevati), o naturale (vulcani, sabbie sahariane, ecc.), sebbene questi due effetti vengano considerati successivamente all’applicazione modellistica utilizzando dati di concentrazione a livello regionale, nazionale ed europeo. 5.6 Validazione del modello Il modello è stato applicato su base oraria su una griglia 1 km x 1 km e su 10 strati verticali a distanza fissa fra loro e non costante. In particolare, il modello è stato inizializzato ed usato in modo da fornire risultati orari di concentrazione per il periodo che va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre 2005. I dati orari così ottenuti sono stati utilizzati per calcolare le medie e gli indici legislativi. Di seguito sarà discussa la calibrazione del modello e verranno presentate le mappe di concentrazione media su periodo annua le, nonché gli indici legislativi relativi ai periodi temporali propri di questi. 5.6.1 Calibrazione del modello La rete di monitoraggio usata per la calibrazione del modello CALPUFF è composta da una parte di quelle centraline, site nella Regione Siciliana e gestite da vari enti, preposte alla misura delle concentrazioni di inquinanti, la scelta delle quali è stata dettata da ragioni di copertura di dati temporali e di locazione geografica uniforme sul territorio. Le centraline in questione sono le seguenti: Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 77 di 99
  • 78. 78 • • • • • • • • • • • Caltanissetta - Corso V Emanuele Gela - Via Venezia Gela - Via Palazzi Messina - Archimede Messina - S. Filippo del Mela Siracusa - Acquedotto Siracusa - S. Cusumano Palermo - Boccadifalco Palermo – P.zza Indipendenza Catania – P.zza Europa Catania - Regione 5.6.2 Risultati della calibrazione L’andamento degli indici statistici descritti al paragrafo 5.4.4 è risultato soddisfacente per lo studio in questione. Il confronto tra concentrazioni calcolate da Calpuff e misurate dalle centraline ha prodotto coefficienti quasi sempre sotto i valori massimi consentiti, rendendo possibile la validazione del modello e quindi l’affidabilità dei risultati su scala regionale. 5.7 Valutazione della qualità dell’aria La valutazione della qualità dell’aria, mediante applicazione di CALPUFF, nell’area interessata è stata effettuata per l’intero anno 2005. Lo scopo di questa applicazione è quello di studiare l’andamento orario delle concentrazioni di NOx , SO2 , PM10 e Particolato secondario su tutto il territorio; ricordiamo brevemente che il modello è capace di simulare oltre al trasporto, anche i processi chimici responsabili della formazione e deposizione di particolato. Il modello ha fornito come risultati i dati orari di concentrazione su maglie di 1 km x 1km che coprono tutto il territorio regionale. Da tali dati è possibile calcolare e visualizzare gli indicatori previsti dalla legislazione su tutta l’area dello studio, in particolare verranno presentate le mappe di concentrazione media e, nell’ambito del rispetto degli indici legislativi, le eventuali maglie che superano gli stessi. Nel seguito sono riportati su mappa gli indici legislativi calcolati, su ogni maglia di 1 km x 1 km, a partire dati risultati per gli ossidi di azoto, ossidi di zolfo, e particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron. 5.7.1 Ossidi di azoto Per gli ossidi di azoto, in Figura 17 sono mostrate le mappe di concentrazione media annuale valutata con il modello Calpuff ed in Figura 18 e Figura 19 le mappe mostranti le maglie sulle quali gli indici legislativi annuali ed orari sono stati superati. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 78 di 99
  • 79. 79 La prima caratteristica notevole è la forte presenza di ossidi di azoto nelle zone portuali e lungo le rotte di navigazione, fatto da attribuirsi essenzialmente alle considerevoli emissioni in tonnellate annue da parte delle navi soprattutto lungo le tratte a maggiore percorrenza. Sono altresì evidenti i contributi dovuti al traffico delle principali arterie di comunicazione stradale e ai centri urbani. Le mappe relative agli indici legislativi per la protezione salute mostrano come le aree più esposte siano quelle relative alle zone di Palermo, Catania, Siracusa ed Agrigento, mentre per il porto di Gela la presenza di territorio montuoso e la discreta presenza di venti da nord hanno fatto rilevare da parte del modello elevate concentrazioni soprattutto in zone di mare aperto e quindi non a diretto contatto con la popolazione. Nei restanti maggiori centri abitati la situazione è quasi sempre nella norma, con alcuni superamenti di soglie di valutazione inferiore o superiore 5.7.2 Particelle sospese Per le particelle sospese è riportata la media annuale delle concentrazioni per il PM10 (Figura 20) il PM2.5 (Figura 21) ed il PM Secondario (Figura 22). Quest’ultima mappa mostra concentrazioni di questo inquinante così come calcolate dal modello Calpuff a partire dalle emissioni di ossidi di azoto e di ossidi di zolfo così come descritto nel paragrafo 5.1.1. In Figura 23 è riportata la media annuale delle concentrazioni per il PM10 (definito “riparametrato”) ottenuto sommando alle concentrazioni calcolate dal modello le concentrazioni di fondo stimate al fine di tenere conto degli eventi naturali e di contributi a lunga distanza. Gli eventi naturali si possono rilevare, sotto particolari condizioni meteorologiche, importanti con riferimento all’apporto di ossidi di zolfo (vulcani) e particolato (vulcani, sahara, aerosol marino). Alcuni dati di carattere qualitativo possono essere dedotti da studi nazionali ed internazionali, in particolare (EMEP, 2006): • le concentrazioni di PM primario naturale varia tra 0,5 e 5 µg/m3 nella maggior parte d’Europa; tuttavia, concentrazioni di PM naturale superano i 15-20 µg/m3 nella maggior parte del sud dell’Europa • le concentrazioni di sale marino sono dell’ordine di 5-7 µg/m3 lungo le coste europee. Va rilevato come la somma dei due contributi superi da sola il limite indicativo della Fase II al 2010, che ricordiamo viene abrogato dalla nuova proposta di direttiva. Le centraline di Palermo Bellolampo e San Cusumano, indicate come centraline suburbane (e quindi maggiormente assimilabili a centraline di background rispetto a quelle urbane) forniscono dati di concentrazione media annua di PM10 pari a circa 20 µg/m3, si è ritenuto quindi opportuno alla luce di questi risultati di considerare questo valore come fondo naturale di PM10 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 79 di 99
  • 80. 80 Si nota dalle elaborazioni come questo inquinante tenda a concentrarsi maggiormente in zone urbane e portuali, presentando comunque concentrazioni seppur basse anche in zone extraurbane e forestali. Come si può osservare dalle seguenti mappe, la Regione Siciliana, secondo il modello, non risente particolarmente di elevate concentrazioni di polveri in atmosfera, fornendo superamenti degli indici legislativi solo in media giornaliera e solo in relazione alla soglia di valutazione superiore. 5.7.3 Ossidi di zolfo Le mappe di media annua di concentrazione di ossidi di zolfo mostrano come questo inquinante rappresenti un problema soprattutto nelle zone di Milazzo e Melilli, zone in cui le attività che emettono in atmosfera tale inquinante sono preponderanti rispetto ad altre zone della regione. Anche le zone portuali presentano concentrazioni in media annuale circa 10 volte superiori rispetto alle maglie a presenza di solo territorio urbano. Gli indici legislativi per la protezione salute sono superati comunque solo nelle zone precedentemente indicate, mentre in tutte le altre l’inquinamento da ossidi di zolfo è in linea con le tendenze nazionali ed europee dell’ultimo decennio, che vedono questo inquinante non rappresentare più un rischio per la salute. Si fa presente che, relativamente alle mappe dei superamenti, le maglie ricadenti in zone marine sono state incluse per completezza, mostrando gli effetti della diffusione, pur non rappresentando un reale rischio per la salute in quanto zone ovviamente non abitate. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 80 di 99
  • 81. 81 Figura 17 - Media annuale delle concentrazioni di NO2 per la Regione Siciliana per l’anno 2005 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 81 di 99
  • 82. 82 Figura 18 – Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di NO2 per la protezione salute in media annuale per la Regione Siciliana Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 82 di 99
  • 83. 83 . Figura 19 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di NO2 per la protezione salute in media oraria per la Regione Siciliana Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 83 di 99
  • 84. 84 Figura 20 - Media annuale delle concentrazioni di PM10 per la Regione Siciliana per l’anno 2005 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 84 di 99
  • 85. 85 Figura 21 - Media annuale delle concentrazioni di PM2.5 per la Regione Siciliana per l’anno 2005 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 85 di 99
  • 86. 86 Figura 22 - Media annuale di PM Secondario per la Regione Siciliana per l’anno 2005 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 86 di 99
  • 87. 87 Figura 23 - Media annuale delle concentrazioni di PM10 (con l’aggiunta di un valore “di fondo”) per la Regione Siciliana per l’anno 2005 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 87 di 99
  • 88. 88 Figura 24 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di PM10 (con l’aggiunta di un valore “di fondo”) per la protezione salute in media giornaliera per la Regione Siciliana Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 88 di 99
  • 89. 89 Figura 25 - Media annuale delle concentrazioni di SO2 per la Regione Siciliana per l’anno 2005 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 89 di 99
  • 90. 90 Figura 26 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di SO2 per la protezione salute in media giornaliera per la Regione Siciliana Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 90 di 99
  • 91. 91 Figura 27 - Superamento dei limiti legislativi delle concentrazioni di SO2 per la protezione salute in media oraria per la Regione Siciliana Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 91 di 99
  • 92. 92 5.8 Conclusioni sull’applicazione del modello Calpuff Il modello presenta risultati soddisfacenti, sia dal punto di vista degli ordini di grandezza delle concentrazioni calcolate che della collocazione geografica delle zone di maggiore concentrazione; in particolare le scie di dispersione seguono l’andamento globale dei venti così come illustrato al paragrafo 5.5.2.1 e offrono risultati realistici, in linea con le caratteristiche atmosferiche, geomorfologiche ed emissive dell’intera regione. Le zone di Palermo, Siracusa, Catania e la fascia costiera di Gela ed Agrigento, ed in misura minora Messina e Taormina, sono quelle che soffrono maggiormente di inquinamento da NO2 , soprattutto per quanto riguarda l medie orarie di concentrazione che molto spesso e superano i valori limite imposti dalla legislazione. Per quanto riguarda le particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron , anche in questo caso sono le strade ed i centri urbani le maggiori sorgenti di PM10 , per quanto i superamenti dei limiti legislativi non indichino situazioni di particolare gravità. Tenendo inoltre conto della stima delle concentrazioni fatta sommando i risultati del modello al fondo regionale, si può evincere che le emissioni sui territori comunali sono responsabili unicamente del 30% circa delle concentrazioni di PM10 sui suddetti territori. L’inquinamento da ossidi di zolfo è pressoché nullo sulla maggior parte dei territori comunali, eccezion fatta per le zone di Melilli e Milazzo ed in misura notevolmente minore per il porto di Gela, il comune di Partinico e gli altri porti in cui però non si misurano superamenti degli indici legislativi. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 92 di 99
  • 93. 93 6 CARATTERIZZAZIONE DELLE ZONE Come descritto nel capitolo 2 è stata effettuata la classificazione del territorio regionale come prevista dalla legislazione utilizzando: • misure in continua provenienti dalle reti di rilevamento della qualità dell’aria; • campagne di misura effettuate con mezzi mobili, • utilizzo di modellistica atmosferica Relativamente agli ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron e monossido di carbonio, come delineato in precedenza, si classificano: • zone di risanamento, le zone contenenti: o i comuni in risanamento ovvero i comuni cui appartengono le centraline, le postazioni di rilevamento o le maglie del modello in cui i livelli delle concentrazioni di uno o più degli inquinanti trattati superano i valori limite imposti dal Decreto Ministeriale n. 60, aumentati ove pertinente dai margini di tolleranza; o i comuni in osservazione ovvero i comuni cui appartengono le centraline, le postazioni di rilevamento o le maglie del modello in cui i livelli delle concentrazioni di uno o più degli inquinanti analizzati sono comprese tra il valore limite e il valore limite aumentato del margine di tolleranza; • zona di mantenimento, ossia la zona in cui la concentrazione stimata è inferiore al valore limite per tutti gli inquinanti analizzati La valutazione è effettuata su base comunale, successivamente i comuni saranno raggruppati in zone omogenee, ai fini della classificazione definitiva. Questa tiene conto di considerazioni di carattere amministrativo legate alle misure di risanamento (vicinanza geografica, provincia di appartenenza, ecc.). 6.1 Classificazione sulla base del monitoraggio in continua Come accennato in precedenza, i superamenti degli indici legislativi utili alla zonizzazione, per quanto riguarda le misure di centraline fisse, sono stati ric avati direttamente dai questionari inviati all’APAT dalla Regione Siciliana per il 2005. Riportiamo nella seguente tabella la lista dei comuni interessati da superamenti ed i relativi inquinanti per cui si hanno questi superamenti. Tabella 27 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati delle misure da centraline fisse Comune Inquinanti interessati Comuni in risanamento Catania PM10 NO2 Condrò SO2 Melilli PM10 SO2 Messina SO2 Milazzo SO2 Pace del Mela SO2 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 93 di 99
  • 94. 94 Tabella 27 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati delle misure da centraline fisse Palermo PM10 NO2 Benzene Priolo Gargallo PM10 SO2 S. Filippo del Mela SO2 Siracusa PM10 SO2 Benzene Sortino PM10 SO2 Comuni in osservazione Augusta NO2 SO2 Gela NO2 Niscemi NO2 Floridia NO2 SO2 6.2 Integrazione sulla base delle campagne di monitoraggio Gli inquinanti rilevati dalle campagne di monitoraggio con mezzo mobile e utilizzati per la zonizzazione sono CO, SO2 , NO2 , PM10 . Nel seguito sono riportati i risultati ottenuti estrapolando all’intero anno i risultati ottenuti dalle campagne (Tabella 16). Le concentrazioni misurate sono raffrontate con i limiti, aumentati dei margini di tolleranza quando le misure sono precedenti alla data della entrata in vigore dei limiti stessi. Sono riportati nella Tabella 28 i risultati di zonizzazione su base comunale per quanto riguarda l’analisi dei dati da campagne mobili Tabella 28 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati delle misure da campagne mobili Comune Inquinanti interessati Comuni in risanamento Augusta PM10 Gela PM10 NO2 S. Filippo del Mela PM10 SO2 Comuni in osservazione Catania PM10 Messina PM10 Milazzo PM10 SO2 Pace del Mela SO2 Siracusa PM10 In particolare la zonizzazione si basa, con riferimento alle campagne, sulle seguenti considerazioni: • la media mobile delle 8 Ore per il CO risulta essere sempre al di sotto dei valori limite. • per l’SO2 in relazione al Valore Limite (Media Oraria) si osservano 8 superamenti a S. Filippo Mela c.da Corriolo; 1 superamento a Pace del Mela Istituto Marconi e a Milazzo VV.FF. Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 94 di 99
  • 95. 95 • • per l’NO2 si osserva 1 superamento del Valore limite aumentato del margine di tolleranza a Gela Piazza Duomo. per il PM10 in relazione al Valore limite (giornaliero) si osservano 1 superamento a Milazzo VV.FF., Messina Arsenale, Catania Faro s. Comune, Messina via Vettovaglie; 2 superamenti a S. Filippo Mela Archi; 3 superamenti a Siracusa c.da Fusco; 4 superamenti a S. Filippo Mela c.da Corriolo, Gela parcheggio AGIP; 10 superamenti a Gela Piazza Duomo; 19 superamenti ad Augusta; 37 superamenti a Gela Comando Vigili Urbani. In questa ultima campagna inoltre la media delle medie orarie risulta essere uguale al Valore limite annuale. 6.2.1 Integrazione dei dati del monitoraggio con i risultati della modellistica I dati provenienti dal monitoraggio sono integrati con i risultati derivanti dalla applicazione del modello di diffusione in atmosfera richiamati al paragrafo 5.8. La metodologia seguita è la seguente: • si prendono come dati di ingresso le concentrazioni calcolate dal modello su ogni maglia del reticolo 1km x 1km; • sono calcolati su ogni maglia gli indici legislativi; • gli indici legislativi annuali relativamente alle particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron sono aumentate del valore 20 µg/m3 per tenere conto del contributo del PM primario naturale. • gli indici legislativi calcolati sono confrontati con i limiti e valutati gli eventuali superamenti. Anche in questo caso riportiamo in Tabella 29 i risultati della zonizzazione ricavata dalle concentrazione calcolate dal modello Calpuff. Tabella 29 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati del modello Comune Inquinanti interessati Comuni in risanamento Augusta NO2 SO2 Barcellona Pozzo Di Gotto NO2 SO2 Capaci NO2 Carlentini SO2 Catania NO2 Condro' SO2 Floridia NO2 SO2 Gela NO2 SO2 Gualtieri Sicamino' SO2 Melilli NO2 SO2 Meri' SO2 Milazzo SO2 Monforte San Giorgio SO2 Noto SO2 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 95 di 99
  • 96. 96 Tabella 29 - Comuni in risanamento o osservazione alla luce dei risultati del modello Pace Del Mela SO2 Palazzolo Acreide NO2 SO2 Palermo NO2 Partinico NO2 SO2 Porto Empedocle NO2 SO2 Priolo Gargallo SO2 Roccavaldina SO2 San Filippo Del Mela NO2 SO2 San Pier Niceto SO2 Santa Lucia Del Mela NO2 SO2 Sciara NO2 SO2 Siracusa NO2 Solarino SO2 Sortino NO2 SO2 Terme Vigliatore SO2 Torregrotta SO2 Torretta NO2 Comuni in osservazione Canicattini Bagni NO2 Misterbianco NO2 Pozzallo NO2 Realmonte NO2 6.3 Sintesi della zonizzazione In questa sezione sono riportati i risultati finali dei modelli, integrandoli con l’analisi dei dati di monitoraggio. In Tabella 30 vengono riportati i comuni appartenenti alle aree di osservazione e risanamento, ed in Figura 28 è illustrata la rappresentazione cartografica delle aree delineate ai fini della zonizzazione del territorio. Rispetto alla zonizzazione proposta deve essere sottolineato come l’introduzione di una “Zona di risanamento singoli impianti” risponde all’esigenza di inserire nella zonizzazione alcune aree che, dai risultati della modellistica, presentano superamenti degli indici legislativi, limitati territorialmente, causati da singoli impianti puntuali (ricadenti nei comuni di Partitico, Termini Imprese e Modica). In questi casi, pur zonizzando i comuni interessati, si è ritenuto differenziare tali aree al fine di evidenziare che sono necessarie ulteriori verifiche strumentali (monitoraggio) e che gli eventuali interventi dovranno essere esclusivamente mirati sugli impianti in oggetto. All’interno di questa zona è sono stati inseriti anche i comuni di Modica e Termini Imerese che, pur non risultando evidenziati dai risultati della modellistica, sono quelli su cui risiedono gli impianti considerati nella rispettiva zona. Inoltre, sono stati inseriti nella Zona di Risanamento del Mela i comuni di Condrò e Gualtieri Sicaminò, e nella Zona risanamento di Gela i comuni di Butera e Niscemi; poiché già compresi nelle ‘Aree ad elevato Rischio di Crisi Ambientale’ definite secondo l’articolo 7 Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 96 di 99
  • 97. 97 della Legge 7 Luglio 1986 No. 349. Infine, i comuni di Merì e di Isola delle Femmine sono stati inseriti per continuità territoriale. Tabella 30 – Classificazione del territorio ai fini del mantenimento e risanamento della qualità dell’aria per ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, monossido di carbonio e benzene. 082020 Capaci 082043 Isola delle Femmine 1 Zona risanamento palermitana 082053 Palermo 082072 Torretta 082079 Villabate 087015 Catania 2 Zona risanamento catanese 087029 Misterbianco 089001 Augusta 089005 Canicattini Bagni 089006 Carlentini 089009 Floridia 089012 Melilli 3 Zona risanamento siracusana 089013 Noto 089015 Palazzolo Acreide 089017 Siracusa 089018 Solarino 089019 Sortino 089021 Priolo Gargallo 4 Zona risanamento messinese 083048 Messina 084028 Porto Empedocle 5 Zona risanamento agrigentina 084032 Realmonte 083005 Barcellona Pozzo Di Gotto 083018 Condrò 083035 Gualtieri Sicaminò 083047 Merì 083049 Milazzo 083054 Monforte San Giorgio 6 Zona risanamento del Mela 083064 Pace Del Mela 083073 Roccavaldina 083077 San Filippo Del Mela 083080 San Pier Niceto 083086 Santa Lucia Del Mela 083098 Torregrotta 083106 Terme Vigliatore 085003 Butera 7 Zona risanamento Gela 085007 Gela 085013 Niscemi 082054 Partinico 082068 Sciara 082070 Termini Imerese 8 Zona risanamento singoli impianti 088006 Modica 088008 Pozzallo Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 97 di 99
  • 98. 98 Figura 28 - Classificazione del territorio ai fini del mantenimento e risanamento della qualità dell’aria per ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, monossido di carbonio e benzene Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 98 di 99
  • 99. 99 BIBLIOGRAFIA Bottema M., Urban roughness modeling in relation to pollutant dispersion, Atmospheric Environment, Vol. 31, No. 18, 1997. Carson, D.J., 1973, The development of a dry, inversion-capped, convectively unstable boundary layer. Quart.J.Roy.Meteor.Soc., 99, 450-467.0 EMEP, 2006 Co-operative Programme for Monitoring and Eva luation of the Long-Range Transmission of Air Pollutants in Europe, Transboundary particulate matter in Europe, Status report 2006, EMEP Report 4/2006 Corinair, 1992, Technical Annexes - Volume. II, Default emission factors handbook; European Commission,, January, 1992 Douglas, S. and R. Kessler, 1988: User's Guide to the Diagnostic Wind Model (Version 1.0). Systems Applications, Inc., San Rafael, CA. EMEP/Corinair, 1996, Atmospheric Emission Inventory Guidebook; First edition; A joint EMEP/CORINAIR Project, February 1996 EPA – Environmental Protection Agency, 1990, Air emissions species manual. Volume I Volatile Organic Compound Species Profiles - Second Edition EPA-450/2-90-001a, January1990 EPA – Environmental Protection Agency, 1995, Compilation of air pollutant emission factors; Volume I; Stationary point and area Source; AP-42, Fifth Edition, January 1995 Liu, M.K. and M.A.Yocke, 1980, Sting of wind turbine generators in complex terrain, J.Energy, 4, 10-16. Maul, P.R., 1980, Atmosferic transport of sulfur compound pollutants, Central Electricity Generating, Bureau MID/SSD/80/0026/R. Nottingham, England. Scire J.S., R.J. Yamartino, D.G. Strimaitis:A user’s guide for the CALPUFF dispersion model Scire J.S., E.M. Insley, R.J. Yamartino, and M.E. Fernau, 1995: A User's Guide for the CALMET Meteorological Model. Seinfeld J.H., Urban Air Pollution: State of the Science; Science, vol.24, 10 February 1989. Stull, R.B., An introduction to boundary layer meteorology, Kluwer Academic Publishers, 1991. Takahashi H Study on Ship Height by Statistical Analysis - Standard of Ship Height of ., Design Ship Luglio 2008 Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio Pagina 99 di 99