Genchi pellerito cammarata candido richiesta intervento ispettivo 8 giugno 2007
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Genchi pellerito cammarata candido richiesta intervento ispettivo 8 giugno 2007

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Sicilia: spunta una tangente di 38 milioni per i termovalorizzatori (mai costruiti) ...

Sicilia: spunta una tangente di 38 milioni per i termovalorizzatori (mai costruiti)
Per entrare nell'affare dei termovalorizzatori bisognava pagare: «Non possiamo escludere azioni di corruzione ed eventi penalmente rilevanti nell'ambito delle trattative connesse ai progetti siciliani». A lanciare l'allarme era stata la società di revisione Ernst & Young al termine di un audit che le era stato commissionato da Gea, il colosso tedesco quotato in Borsa che avrebbe dovuto fornire chiavi in mano, con l'italiana Pianimpianti, tre dei quattro maxi-inceneritori che avrebbero dovuto produrre elettricità bruciando rifiuti.

ECOMAFIE - Ha trovato invece riscontro la segnalazione di Roberto Scarpinato, oggi procuratore generale, che alla Commissione sulle ecomafie parlò di una cordata di politici, imprenditori, mafiosi e professionisti per gli appalti della discarica di Bellolampo. Il contesto è stato ricostruito attraverso indagini mirate. Più complesso il contenzioso scaturito dalla gara per Bellolampo prima annullata, poi di nuovo bandita e vinta da un consorzio di imprese che fanno capo alla Falck. La stessa Falck ha fatto ricorso contestando un onere improprio: il giudizio è in fase di appello dopo una sentenza negativa del Tar. Altri giudizi non ancora definiti riguardano altri aspetti del contenzioso amministrativo.
L'audizione di Scarpinato. Il 12 ottobre 2007 il magistrato che aveva collaborato con Falcone e Borsellino partecipò a un'audizione dinanzi alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie, presieduta da Gaetano Pecorella. In quella sede lanciò l'allarme sull'impianto che Pea avrebbe dovuto realizzare a Bellolampo: osservò «come l'organizzazione mafiosa fosse incisivamente intervenuta per acquisire il controllo economico dell'intero ciclo dello smaltimento dei rifiuti urbani in tutta la Sicilia» e denunciò la «cooperazione di mafiosi, politici, professionisti e imprenditori anche non siciliani, finalizzata ad aggiudicarsi il monopolio degli appalti della discarica di Bellolampo per la progettazione e la realizzazione di un inceneritore».
Scarpinato continuò ad indagare finché non lasciò Palermo per assumere l'incarico di procuratore generale a Caltanissetta. Cosa accadde dopo la sua uscita?

CONTINUA SU……..
http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/2014/01/termovalorizzatori-in-sicilia-gli.html

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Genchi pellerito cammarata candido richiesta intervento ispettivo 8 giugno 2007 Document Transcript

  • 1. Dipartimento Territorio Ambiente Prot. 43413 del 08/06/2007 Oggetto: richiesta intervento ispettivo per l’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, Dipartimento Territorio ed Ambiente, e segnalazione ipotesi di reato e di danno al pubblico erario. Al Presidente della Regione Siciliana Palazzo d’Orleans Palermo Alla Segreteria Generale Presidenza della Regione Palazzo d’Orleans Palermo Alla Commissione di Garanzia per la trasparenza, l’imparzialità delle Pubbliche Amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali Via Magliocco Palermo Alla Procura della Repubblica Tribunale di Palermo Alla Procura della Corte dei Conti Via Cordova Palermo I sottoscritti Dott.ri Gioacchino Genchi, Assunta Candido, Salvatore Cammarata e Alessandro Pellerito, Dirigenti dell’Assessorato Territorio 1
  • 2. e Ambiente, per ogni e qualsivoglia effetto di legge formulano la presente al fine di rappresentare quanto segue. La vicenda per cui si chiede l’intervento prende le mosse in data 8 gennaio 2007 allorquando il dirigente generale p.t. dell’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, Dipartimento Territorio ed Ambiente, Arch. Pietro Tolomeo, ebbe a revocare, in assenza di comunicazione di avvio del procedimento e di qualsiasi motivazione (violazione degli artt. 3 e 7 l.r. 10/91, pur se in applicazione dell’art. 96 della l.r. 2/2002) con distinti provvedimenti (DDG n. 22 e n. 20 del 08/01/2007) gli incarichi dirigenziali dei Dott.ri Genchi e Candido, rispettivamente Responsabili del Servizio 3 “Tutela dall’inquinamento atmosferico” e della U.O. “Attività Produttive” del Servizio 2 “VIA-VAS”. Da allora in poi si sono susseguiti nel Dipartimento una serie di stravolgimenti, più unici che rari, di quelle che sono le norme ed i principi elementari e fondamentali che disciplinano l’azione e l’attività di una Pubblica Amministrazione (rispetto della trasparenza, regolarità dei procedimenti, gerarchia dei provvedimenti, correttezza nei doveri d’ufficio, ecc.), ovverosia di gran parte di ciò che comunemente si dice concorra al cosiddetto buon andamento di essa, tanto da ritenere, oggi, indifferibile la richiesta di opportuni accertamenti. L’intervenuta Sentenza della Consulta n. 104 del 23 marzo u.s., con cui è stato dichiarato anticostituzionale il predetto art. 96 della l.r. 2/2002, sembra avere prodotto un effetto ancor più dirompente nella già precaria linea di condotta del Dirigente Generale del Dipartimento Territorio le cui esternazioni di seguito si riportano e riassumono: a) Dopo la revoca degli incarichi dirigenziali di cui si è detto, ha iniziato ad “individuare”, con semplici note, Dirigenti come responsabili di Servizio, senza indicare criteri e motivazioni, nè stipulare i regolari contratti e, conseguentemente, emanare i 2
  • 3. relativi DDG di approvazione; su questi illegittimi presupposti il dott. Salvatore Anzà, con nota 01/Serv. 7 del 19/01/2007, comunicava al Dirigente Generale di accettare l’incarico e di prendere servizio (senza contratto) presso il Servizio 3 “Tutela dall’inquinamento atmosferico” dal 22/01/2007; b) Ha accusato di ostruzionismo ed insubordinazione i dott.ri Alessandro Pellerito, Salvatore Cammarata e Massimo Pappalardo, Dirigenti delle Unità Operative del Servizio 3 i quali, richiamando la l.r. 10/2000 ed il CCRL area della dirigenza, facevano rilevare l’impossibilità di sottostare ad un soggetto, il dott. Anzà, privo di alcuna legittimità contrattuale; c) Ha trasferito, con la nota DTA n. 62 del 30/01/2007, a fini chiaramente repressivi, ad altri Uffici il personale del comparto del Servizio 3 (Sig. Giuseppe Cavasio, Sig.ra Donatella Li Mandri, dott.ssa Rosa Oliveri), personale che aveva fatto rilevare le stesse irregolarità denunciate dai Dirigenti delle Unità Operative, azzerando, di conseguenza, i componenti dei relativi uffici; d) Nel pomeriggio del 24/01/2007 il dirigente generale ha tentato di aggredire fisicamente i dott.ri Cammarata e Genchi, scagliandosi contro di loro nella sua stanza, per avere essi richiamato ancora una volta la necessità del rispetto delle norme contrattuali riguardo il conferimento dell’incarico di responsabilità di un Servizio e la conseguente posizione irregolare del dott. Anzà, illegittimamente definito responsabile del Servizio 3; e) Ha proferito ripetute minacce di licenziamento, oltre che offese personali e professionali, in presenza di testimoni esterni all’Assessorato, nei confronti del dott. Alessandro Pellerito ed ha messo in atto azioni e comportamenti illegittimi e da mobbing anche nei confronti di altri (dott. Gioacchino Genchi), per avere essi 3
  • 4. costantemente richiesto trasparenza e rispetto delle norme sui procedimenti amministrativi contrattualizzazione e sulla per l’affidamento necessità della della responsabilità di Servizio; di concerto a detti comportamenti, il 24/01/2007 il dr. Anzà, senza averne alcun titolo, ha fatto irruzione in una conferenza di servizi condotta dal dr. Pellerito, dirigente responsabile dell’U.O. “Autorizzazione alle emissioni in atmosfera”, responsabile del procedimento in atto, apostrofandolo quale “illegittimato ad effettuarla” e preannunciando un’inverosimile sospensione di tutte le conferenze già convocate; il tutto alla presenza di utenti e colleghi di altre Amministrazioni; f) Ha continuato a mantenere in attività, disponendone il finanziamento, Organismi inutili (Commissioni Provinciali per la Tutela dell’Ambiente), superati nelle funzioni e nei compiti dalle intervenute normative (parere dell’Avvocatura dello Stato n. 54661 del 27/12/2006 reso su richiesta dello stesso arch. Tolomeo con nota n. 80385 del 20/11/2006), che gravano sul bilancio regionale per oltre 300.000 euro l’anno; da notare che il dott. Anzà, in quanto nel ruolo di Presidente della CPTA di Messina opera nella vicenda in palese conflitto di interessi e di responsabilità, poiché oltre ad essere il fautore principale del mantenimento delle Commissioni, dal Servizio 3 interloquisce con se stesso Presidente della CPTA di Messina e si autoattribuisce le somme di gestione di tale ufficio, e, allo stesso tempo, da detta carica fornisce a se stesso Servizio 3 i pareri della CPTA che presiede; g) A seguito della citata Sentenza della Consulta ha sì annullato (DDG n. 320 e n. 322 del 12/04/2007) i precedenti decreti di revoca degli incarichi dirigenziali dei dott.ri Gioacchino Genchi ed Assunta Candido, ma, al contempo, per tentare di impedirne il conseguente 4
  • 5. reintegro alle loro funzioni, ha dato avvio ad un procedimento anomalo stante sospendendo in la mancanza di riferimenti “via cautelare” (procedura normativi, inesistente ed inventata di sana pianta) gli effetti dei ddg di revoca con semplici note (DTA n. 444 e 446 del 12/04/2007); ha “sospeso”. pertanto, dei decreti con delle note e ne ha rivendicato, non si sa in base a quale principio o norma, la legittimità; h) Contemporaneamente, con varie note (n. 449 e 450 del 12/04/2007), oltre quelle sopra citate, ha dato avvio ad una sorta di processo sommario, in cui si è attribuito i ruoli di accusatore e di giudicante, finalizzato alla revoca degli incarichi dirigenziali dei dott.ri Gioacchino Genchi, Alessandro Pellerito, Salvatore Cammarata ed Assunta Candido, senza neanche preoccuparsi di individuare la norma di riferimento (peraltro inesistente), al punto che lo stesso Dirigente nominato responsabile del procedimento, ing. Giacomo Talluto, ha ammesso di non esserne a conoscenza neppure lui; i) A tale scopo ha ordito contro i Dirigenti in questione una serie di “capi di imputazione”, smaccatamente fasulli, irrilevanti, falsi e calunniosi, pur di delegittimarne la professionalità e l’integrità lavorativa, che sono stati puntualmente demoliti e controdedotti dai Dirigenti interessati (Controdeduzioni 1, 2, 3 del 27/04/2007); j) Allo stesso tempo ha trasmesso i DDG n. 320 (dott. Genchi) e n. 322 (dott.ssa Candido), asseritamene “sospesi” con le note DTA n. 446 e n. 444 del 12/04/2007, alla Ragioneria Centrale, che li ha regolarmente registrati il 26/04/2007, rendendoli pertanto operativi ed efficaci a tutti gli effetti di legge; k) Sempre in pari data ha “indicato” un Dirigente (dott. Salvatore Anzà) quale responsabile ad interim del Servizio 3 per il quale, 5
  • 6. invece, risulta di diritto responsabile il dott. Gioacchino Genchi, reintegrato al proprio posto con il citato DDG n. 320 registrato dalla Ragioneria Centrale; l) Sempre in pari data, con la nota n. 27714, ha attivato nei confronti dei dott.ri Gioacchino Genchi ed Alessandro Pellerito un procedimento parallelo presso la Giunta di Governo, di fatto “occulto”, non mettendone a conoscenza tutti gli interessati a vario titolo coinvolti, non indicando il nominativo del responsabile e, per di più, facendo riferimento all’art. 10, comma 4, della l.r. 10/2000 che riguarda tutt’altre fattispecie; c’è da osservare che, a prescindere dai vizi ab origine dell’intero procedimento per violazione dei principi cardine della l.r. 10/91 (artt. 5 e 7), l’arch. Tolomeo non è il soggetto deputato ad attivare detto procedimento presso la Giunta di Governo secondo la stessa l.r. 10/2000; c’è ancora da osservare che dall’oggetto della nota traspare in modo del tutto evidente che l’arch. Tolomeo nel procedimento de quo, avendo chiesto alla Giunta l’adozione delle misure ex art. 10, comma 4, l.r. 10/2001, abbia già anticipato le conclusioni dell’altro procedimento (“palese”) in via preventiva ed al momento stesso dell’avvio, inficiandone ipso facto la regolarità e rendendo manifestamente incompatibile la sua figura; m) Da cinque mesi tiene chiusa immotivatamente la stanza del dott. Genchi, impedendogli l’accesso e la ripresa della regolare attività lavorativa, con il pretesto di avere “sospeso” l’efficacia e gli effetti del DDG n. 320 del 12/04/2007 con la più volte citata nota DTA n. 446 del 12/04/2007; la postazione di lavoro del dott. Pellerito è stata trasformata, durante un breve periodo di sua assenza, in una sorta di ripostiglio di sedie, tavoli e scaffalature, con accatastamento di diverse decine di faldoni buttati alla rinfusa, tanto da renderla impraticabile agli addetti alla pulizia; inoltre, il 6
  • 7. dott. Pellerito ha trovato aperta ed alla mercè di chiunque la propria stanza che aveva lasciato chiusa, in quanto vi erano custoditi, tra l’altro, anche fascicoli di procedimenti giudiziari in corso, ed ha constatato che il PC e la stampante assegnati non erano più funzionanti; n) Il 13/04/2007 ha impedito personalmente la partecipazione ad una riunione sindacale della dirigenza ai dott.ri Genchi e Cammarata, rappresentanti del sindacato RdB-CUB, posizionandosi davanti la porta d’ingresso della stanza, facendo ostruzione con il proprio corpo e cercando di provocare lo scontro fisico; o) Ha consentito e sta consentendo al presunto Dirigente ad interim, dott. Salvatore Anzà, la firma di note e di provvedimenti che, almeno a partire dal 12/04/2007, data di emanazione del DDG n. 320 di ripristino del dott. Genchi nelle funzioni di responsabile del Servizio 3, appaiono frutto di palese illegittimità e che, conseguentemente potranno essere annullati, con attivazione di possibili contenziosi, in quanto sottoscritti da soggetto per nulla titolato amministrativamente; p) Ha persino osteggiato, con pretesti vari, la consultazione della documentazione e di quanto ritenuto necessario ai dott.ri Genchi e Pellerito che dovevano rendere testimonianza, il 01/06/2007, al processo in corso contro la Distilleria Bertolino, continuando ad impedire al dott. Genchi l’accesso alla propria postazione di lavoro, contestando agli stessi le modalità di presentazione della missione presso la sezione distaccata di Partinico del Tribunale di Palermo ed invitandoli a ricorrere, per la prima volta a memoria nell’Assessorato Territorio e Ambiente, al rimborso spese da parte dell’A.G. q) Continua ad esercitare una sistematica azione di delegittimazione della figura e dell’attività lavorativa del dott. Gioacchino Genchi 7
  • 8. attraverso scritti dal contenuto palesemente falso, calunnioso e diffamatorio, condensati da ultimo nella nota DTA n. 40004 del 28/05/2007, nella quale torna a “legittimare” – ancora una volta con imbarazzo ed incredulità del lettore – la “sospensione cautelare” degli effetti del DDG n. 320 del 12/04/2007 tramite la propria nota n. 446/DTA di pari data, in quanto “sottoscritta dalla stessa Autorità che ha emanato il suddetto decreto” (sic ! ). Pertanto, il ritorno di diritto del dott. Genchi nelle proprie funzioni di responsabile del Servizio 3 ai sensi e per gli effetti del DDG n. 320, registrato e legittimato dalla Ragioneria Centrale, viene additato agli indirizzatari della missiva, con pregiudizievole travisamento e ribaltamento della realtà dei fatti, come “atto che turba il regolare svolgimento delle attività d’ufficio, eccita alla inosservanza delle disposizioni del Dirigente Generale e dei doveri inerenti il pubblico servizio” , e lo stesso dott. Genchi viene diffidato da “usurpare funzioni pubbliche e fornire false informazioni riguardo la propria posizione” (sic !). r) Continua ad avallare l’operato del tutto illegittimo e privo di alcuna titolarietà del dott. Salvatore Anzà, il quale persevera in una concomitante azione denigratoria nei confronti dei dott.ri Pellerito, Cammarata e Pappalardo, responsabili delle Unità Operative S3-I, S3-II e S3-III del Servizio 3, tramite affermazioni false, calunniose e diffamatorie, da ultimo condensate nella nota n. 244 del 31/05/2007 e n. 41833 del 04/06/2007, qualificandosi ancora come dirigente responsabile del Servizio 3 senza esserlo in alcun modo. Inevitabilmente da tale susseguirsi di accadimenti, che sembrano non avere forse precedenti nella conduzione degli Uffici dell’Amministrazione Regionale, peraltro ad opera di un Dirigente 8
  • 9. Generale, anche lui caso più unico che raro, sfiduciato dall’Assemblea Regionale per comportamenti illegittimi ed ipotesi di danni al bilancio regionale in merito a procedimenti del Dipartimento riguardanti il Demanio marittimo, ne conseguiva e tutt’ora ne consegue una perniciosa deriva della corretta azione amministrativa in cui certezza del diritto, rispetto delle regole e buon andamento dell’amministrazione appaiono del tutto soppiantate da inusitate manifestazioni di abuso e di mero arbitrio, per di più aggravate da atti palesemente intimidatori, vessatori e persecutori. Tanto premesso e ritenuto, i sottoscritti chiedono agli Organi di Governo di volere predisporre da parte del Servizio Ispettivo della Presidenza una ispezione presso gli uffici dell’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, Dipartimento Territorio ed Ambiente al fine di fare chiarezza ed i dovuti accertamenti in ordine ai su esposti fatti. Chiedono, inoltre, alle Procure in indirizzo di voler attivare ogni eventuale indagine in merito alle ipotesi di reato che dovessero essere ravvisate dai su esposti fatti. I sottoscritti restano a disposizione per ogni ulteriore eventuale chiarimento e contributo richiesti. Dott. Gioacchino Genchi Dott. Salvatore Cammarata Dott.ssa Assunta Candido Dott. Alessandro Pellerito 9
  • 10. ELENCO DOCUMENTAZIONE Introduzione ► DDG nn. 20 e 22 del 8 gennaio 2007 Lettera c) ► nota DTA n. 62 del 30 gennaio 2007 Lettera f) ► richiesta parere n. 80385 del 11 novembre 2007 ► parere Avvocatura dello Stato n. 54661 del 27 dicembre 2007 Lettera g) ► DDG nn. 320 e 322 del 12 aprile 2007 ► note DTA nn. 444 e 446 del 12 aprile 2007 Lettera h) ► note DTA nn. 449 e 450 del 12 aprile 2007 Lettera i) ► controdeduzioni nn. 1, 2 e 3 del 27 aprile 2007 Lettera l) ► nota n. 27714 del 12 aprile 2007 (non notificata) Lettera q) ► nota DTA n. 40004 del 28 maggio 2007 Lettera r) ► nota DTA n. 244 del 31 maggio 2007 ► nota DTA n. 41883 del 4 giugno 2007 10