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Free pressL’analisi dei Free press è piuttosto rilevante dato che, secondo una ricerca di Aegis Media Expert19 su datiAudi...
“METRO”PAGINA: 4IL TITOLO: Riporta il problema dello spostamento della malattia in EstEuropa.TESTO :48 righe di testo. Su ...
La notizia televisiva può naturalmente far leva sull’impatto emotivodelle immagini, ma, a differenza dei giornali, è costr...
• Esperienza    di vita: L’esperienza è raccontata in               •     TG1 ( http://www.youtube.com/watch?v=kJ8A0y21Zkg...
TG 4                                                                  http://www.youtube.com/watch?v=FnLiWZ4vxDkIniziative...
Tg la 7     (http://www.youtube.com/watch?feature=end          Oggi è la giornata mondiale della lotta contro L’AIDS una m...
I nuovi media riportano con maggior facilità le parolecondom, preservativo e prevenzione; questopotrebbe essere indice di ...
ROMA - Un preservativo gigante a Montecitorio. La giornata mondiale sullAids è, con le parole del Vaticano, un            ...
Il più famoso sito web per lacondivisione di video è ricco difilmati caricati dagli utenti relativi allaGiornata Mondiale ...
“World AIDS Day 2011 Slideshow: Getting to zero”                 http://www.youtube.com/watch?v=MavlF8SyqM4               ...
“Getting to zero – World AIDS Day 2011”               http://www.youtube.com/watch?v=n4N5MIEaztg               Questo     ...
“World AIDS Day 2011”               http://www.youtube.com/watch?v=-NNbnmZkT-E               Questo video pubblicizza l’in...
“UNAIDS Wolrd AIDS Day Report 2011”               http://www.youtube.com/watch?v=QeULvvvu3eo               Questo è un bre...
E come se non bastasse ….
La Rai nel giorno dellAids:                                                                  non dite «profilattico»      ...
Il 1   dicembre si è celebrata la Giornata mondiale contro conoscono molto bene il loro                                   ...
Ma noi giovani cosa ne sappiamo ?• Per rispondere a questa domanda abbiamo  creato un breve questionario che è stato  succ...
Risultati del Questionario:Dati generici del campione
Mezzi di prevenzione utilizzati da parte del campione dichiaratosisessualmente attivo :                 100%              ...
Conoscenza della notizia :•Solo Il 23 % conosce la differenza tra HIV e AIDS•La data della giornata internazionale contro ...
Quale popolazione pensi sia la più colpita                    dall AIDS ?     2%          2%        5%                    ...
Chi ti ha parlato dell’AIDS?                                 12%                         8%                    8%         ...
Fine.
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Aids:giornata internazionale.
Presentazione Power Point.

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  1. 1. PRIMO DICEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALETeorie e Tecniche dei nuovi Facchini Marta: 749903media Losi Matteo: 742155A.A. 2011/2012 Vassena Isabel: 738060
  2. 2. La Notizia• La Giornata mondiale contro lAids, indetta ogni anno l’1 dicembre, è dedicata ad accrescere la coscienza dell’epidemia mondiale di Aids dovuta alla diffusione del virus dell’Hiv. “Light for Rights”, lo slogan scelto dalla World Aids Campaign per l’edizione 2010, si concentra sui temi dellaccesso universale a prevenzione, cura e trattamento e dei diritti umani delle persone affette da Hiv/Aids. Secondo i dati del rapporto Unaids 2010, nel 2009 erano 33,3 milioni le persone affette da Hiv, di cui più di 30 milioni nei Paesi a basso e medio reddito, e oltre 1000 i bambini che ogni giorno si sono infettati. In sette dei paesi più duramente colpiti dallHIV, dove il tasso di prevalenza tra gli adulti è superiore al 15 per cento (Botswana, Lesotho, Namibia, Sudafrica, Swaziland, Zambia, Zimbabwe) cè stato quasi un raddoppio del numero delle donne che durante il periodo prenatale hanno effettuato il test per lHIV. La percentuale di donne incinte che effettuano il test per lHIV comunque è ancora bassa. In Africa orientale e meridionale solo il 28% delle donne incinte ha effettuato il test, nonostante questa sia la regione con il maggior numero di donne incinte affette da HIV. Senza effettuare il test non è possibile sottoporsi alle cure e ricevere il sostegno e i medicinali.
  3. 3. L’interesse verso l’AIDS nel tempo e nel mondoLe zone del mondo dove è più diffuso l’aids e Hiv non hanno la disponibilità d’accesso a internet.Fatta eccezione del Sud Africa, Kenya e Nigeria dove effettivamente l’accesso a internet connotaun numero elevato di ricerche della parola Aids, minore dell HIV.Di particolare rilievo è la tendenziale differenza nella ricerca di termini che connotano lapossiblie soluzione alla trasmissione di queste malattie come “preservativo” e per l’appunto“prevenzione”.
  4. 4. Grafico nell’anno 2011 Il picco di ricerche è del giorno 1/12, vale a dire ,durante la giornata internazionale contro l’AIDS. Dal 2004 al 2012 é possibile notare una diminuzione delle ricerche delle parole HIV e AIDS . In particolare le due parole non hanno più una sostanziale differenza di ricerca.Grafico nell’intervallo 2004-2012 I picchi nel grafico si possono attribuire alla giornata internazionale contro l’aids nei vari anni. Il picco del 2005 potrebbe essere dovuto al demando della responsabilità dell’organizzazione e gestione della giornata mondiale dall’ UNAIDS alla WAC. Con il passare degli anni I termini “preservativo “ e “prevenzione “ non subiscono un’ aumento del numero di ricerche , anzi i dati riportati sono quasi nulli!
  5. 5. Con Google Trends è possibile evidenziare la noncorrispondenza tra la ricerca delle parole “aids” e“condom” nei paesi del mondo.Il Sud Africa, che nella mappatura della diffusionedella malattia viene rappresentato come unodegli stati più colpiti, e che ha la disponibilità diaccesso alla rete web, ha un numero elevato diricerche per la parola “aids”, ma per la parola“condom” scende all’8° posto superato da pesicome le Filippine che nella mappatura vengonodefinite con un tasso di diffusione < 0.05%
  6. 6. Modalità di presentazioneNell’analisi delle modalità con cui l’AIDS viene presentato dai media durante la giornata internazionale contro l’AIDS:• Ci si soffermerà particolarmente su alcuni aspetti della vicenda con l’intenzione di valutare se, e fino a che punto, essi siano stati valorizzati o, al contrario, se siano stati subordinati ad altri contenuti. O se alcuni contenuti siano stati censurati.• Particolare attenzione verrà posta sull’utilizzo di determinate parole nei media come riferimento alla malattia.• Verrà risaltata la strumentalizzazione della notizia per far risaltare aspetti secondari.
  7. 7. Il quotidiano spagnolo maggiormente diffuso dedica in dataprimo Dicembre 2011 un articolo nella sezione “Società”riguardante l’AIDS. Il redattore racconta una delle tante storiedi giovani madri sieropositive e le difficoltà, soprattutto dicarattere economico, che incontrano nel tentativo di curarsi.L’articolo non fa direttamente riferimento alla GiornataMondiale contro l’AIDS, soffermandosi invece a raccontare ideboli progressi che la lotta all’HIV ha fatto negli ultimi anni inpaesi poveri e problematici come il Ghana, dove ha luogo lastoria di speranza di Regina e sua figlia Jessica. IL TITOLO: “Regina consiguiò salvar a su hija”. IMMAGINE: Foto della protagonista della storia narrata. TESTO: medio. UTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 5 UTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 1 UTILIZZO DELLA PAROLA CONDOM-PROFILATTICO:0 UTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE:0
  8. 8. Il New York Times dedica alla questione AIDS un articolo apagina A35 dell’edizione del primo Dicembre. Nel raccontaregli sviluppi del problema HIV nel terzo mondo, il redattore sisofferma a lungo sul ruolo fondamentale degli USA nelgarantire una forte spinta verso una soluzione al problema,mostrando come la ricerca di questa soluzione abbia unitotutti, nonostante le forti differenze d’opinione. IL TITOLO: “A Decade of Progress on AIDS”. IMMAGINE: Foto a lato. La bandiera statunitense che termina in un Red Ribbon. TESTO: medio. UTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 4 UTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 9 UTILIZZO DELLA PAROLA CONDOM-PROFILATTICO:0 UTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE:0
  9. 9. L’LA Times dedica alla Giornata Mondiale contro l’AIDSun articolo incentrato sullo scopo di taleiniziativa, raccontando i più recenti progressi e studiche sono stati portati a termine per garantire forteimpulso alla lotta all’HIV in tutto il mondo.Il redattore pone anche l’accento sulla problematicaquestione dei fondi necessari alla lotta all’AIDS, che orapiù che mai risultano insufficienti per sostenere iprogrammi di salute che impedirebbero alle madri e ailoro figli di contrarre il virus. IL TITOLO: “World AIDS Day: What does the future hold?”. IMMAGINE: Foto a lato. TESTO: medio. UTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 2 UTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 13 UTILIZZO DELLA PAROLA CONDOM-PROFILATTICO:0 UTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE:2
  10. 10. • I giornali hanno la possibilità di riportare molte informazioni riguardanti una notizia.• Il titolo è la prima cosa che viene letta di un articolo e per questo spesso viene enfatizzato o espresso con frasi ad effetto.• Le immagini rappresentano il simbolo dell-AIDS oppure grafici dellUNAIDS.• L’utilizzo delle percentuali è spesso strumentalizzato per attirare l’attenzione del lettore.
  11. 11. Prime pagine dei giornali…Nelle prime pagine delle testateitaliane principali è assentequalsiasi riferimento alla notizia .L’attenzione è focalizzata sullemanovre del Presidente delConsiglio Monti e sulla crisi Italiana.
  12. 12. In Italia un contagio da Hiv ogni tre ore. E un malato su quattro non sa di esserlo Di HiIn Italia ogni tre ore cè un nuovo contagio da virus dellHiv, sono 3mila i nuovi casi ogni anno, ci si infetta di più al centro-nord rispetto al sud-isole e nel 2010 quasi una persona su tre diagnosticate come Hiv positive è di nazionalità straniera. I dati sono stati presentati al Ministero della Salute in occasione della presentazione delle iniziative per la Giornata mondiale contro lAids, che si celebra il 1°dicembre.Contagio: La prima parte dell’articolo tratta del contagio della malattia, Nel 2010 quasi 6 persone ogni 100mila residenti hanno contratto il virus dellHiv e secondo le stime il numero delle persone viventi che hanno contratto questinfezione èI dati di riferimento sono quelli dell’ UNAIDS, vengono confrontati dati aumentato, passando da 135mila casi nel 2000 a 157mila nel 2010, principalmente per effetto della maggiore sopravvivenza legata alle terapie antiretrovirali che comportano un aumentorelativi ai primi anni dell’ HIV fino al 2010. Viene evidenziata progressivo del numero delle persone viventi Hiv positive. Dallinizio dellepidemia nel 1982 ad oggi in Italia sono stati segnalati circa 64mila casi dil’inconsapevolezza dei portatori della malattia. Aids, di cui quasi 40mila deceduti. La maggioranza delle nuove infezioni oggi è attribuibile a contatti sessuali non protetti, cheNella seconda parte dell’articolo viene illustrata la problematica del tuttavia non vengono sufficientemente percepiti come a rischio, in particolare dalle persone dicontagio in Cina dove si sta vivendo un boom di casi età matura, oltre i 50 anni, e che costituiscono l80,7% di tutte le segnalazioni. Rispetto a venti anni fa, quando a infettarsi erano soprattutto giovani e prevalentemente tossicodipendenti, oggiCause: il riferimento alle cause del contagio è strettamente infatti il virus colpisce una fascia di età più alta (in media 39 anni per gli uomini e 35 per le donne) e si trasmette prevalentemente attraverso rapporti non protetti, sia eterosessuali cheriguardante rapporti sessuali non protetti, omosessuali. E purtroppo, analogamente ad altre nazioni europee, anche da noi si stima che un sieropositivo su quattro non sappia di essere infetto.L’articolo pone rilevante la differenziazione dell’età degli infettati dal Si muore di meno, ma in Cina è boom di contagi v, però, si muore sempre meno: secondo dati Onu, Oms, Unicef e Unaids, negli ultimi cinque anni nel mondo i morti sono calati del 22%, e invirus che sostiene sia mutata nel tempo. generale gli infettati dallHiv sono scesi del 17%. I nuovi contagiati dallHIV sono scesi a 2,7 milioni nel 2010 contro i 3,1 del 2001, mentre le persone curate con farmaci salvavita sono passate daCura: A questo argomento vengono dedicate ben poche righe dove si appena 400mila nel 2003 a 6,65 milioni. Ma Paesi come la Cina stanno vivendo un vero boom di casi: nel 2011 sono stati registrati almeno 48mila nuovi casi, e laumento dei contagi è statofa riferimento al calo dei livelli d’infezione e di morte in correlazione dell11,8% fra 1985 e 2005, riporta lagenzia Xinhua, che in questi giorni ha stretto un accordo conad una crescita delle percentuali di persone che vengono curate con lOnu per una nuova campagna di sensibilizzazione in Cina. ActionAid: più della metà dei malati del mondo non riceve cure adeguatefarmazi appropriati. Il nome dei farmaci non viene riportato, vengono «Nel mondo 15 milioni di persone necessitano l`assunzione di farmaci antiretrovirali ma, di questi, 8 milioni non ricevono alcuna terapia», denuncia il rapporto "Ogni Promessa è Debito"citati solo generalmente. lanciato oggi da ActionAid Italia in vista della Giornata Mondiale per la lotta allAIDS. «Oggi laspettativa di vita di un paziente opportunamenteIniziative: La parte finale dell’articolo, la più estesa, fa riferimento ad trattato raggiunge quella di individui sani e il trattamento antiretrovirale, fondamentale per il controllo, la prevenzione e la riduzione della diffusione del virus, può ridurre del 96% launa serie di iniziative che promuovono l’assunzione di farmaci probabilità di trasmissione del virus», spiega Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia. «Tra il 2001 e il 2009, grazie allo sviluppo della ricerca e allaumento di dieci volte degliantiretrovirali e la campagna contro <<l’inconsapevoloezza>> investimenti per la risposta alla pandemia (da 1,6 a 15,9 miliardi di dollari), si sono raggiunti traguardi importanti». A fine 2010, 6,6 milioni di persone nei paesi a basso e medio reddito hannoCrisi Economica: La crisi Italiana ha comportato una riduzione dei avuto accesso alle terapie (1,35 milioni di persone in più rispetto al 2009) e ciò hafondi , 70 % in meno, che venivano annualmente stanziati per la lotta determinato, dal 2005 ad oggi, la diminuzione delle morti causate dallAids sono diminuite del 21%. «Nonostante questi importanti risultati, dal 2009 il governo italiano ha deciso di tagliare delcontro l’AIDS 70% lAiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) del nostro Paese dedicato alla lotta allHiv», afferma De Ponte, che denuncia come questi tagli si siano ripercossi sullentità del fondamentale Fondo Globale per la lotta allHiv/Aids, Tubercolosi e Malaria.GIORNALE: Il Sole 24 ore La nuova campagna del ministero della Salute per fare il test Dal momento che la diagnosi precoce è fondamentale, il ministero della Salute ha lanciato oggiIL TITOLO: Fa riferimento al contagio in Italia , argomento parziale dell’articolo e una nuova campagna «non bisogna abbassare la guardia, fai il test»: uno slogan rivolto soprattutto ai giovani adulti (30-40 anni) sessualmente attivi e «inconsapevoli», definiti cosìall’inconsapevolezza dei malati , tema più trattato successivamente. perchè, non essendosi mai sottoposti al test, ignorano la loro sieropositività e infettano gli altriTESTO: 32 righe attraverso rapporti sessuali, ricevendo poi una diagnosi tardiva della malattia. Ulteriori approfondimenti si trovano sul sito www.salute.gov.it. E domani, gli esperti delPERCENTUALI: fanno riferimento ai dati UNAIDS "Telefono Verde Aids e Ist" che rispondono al numero 800 861061 saranno a disposizione degli utenti dalle 8 alle 20.UTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 9UTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 6UTILIZZO DELLA PAROLA CONDON-PROFILATTICO: 0UTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE:1
  13. 13. Esperienze di vita: tutta la prima parte dell’articolo fa riferimentoa svariate esperienze di vita di uomini e donne italiani che hannocontratto l’HIV, alcuni sono in uno stato più aanzato altri meno .Vengono riportate delle frasi di queste persone che fanno leva susentiemnti di angoscia e lotta contro la malattia.Contagio:L’articolo riporta numerosi dati riferiti sia all’ AIDS cheall’HIV distinguendo I due termini.Attua un confronto tra il 1997 e il 2005 per diffusione dellamalattia-Le cause del contagio che vengono riportate nell’articolo fannoriferimento all’ utilizzo di droghe o, in maggior misuranell’articolo a “rapporti sessuali” con pattner occasionali.Iniziative: Centrale nella pagina la presentazione dell’iniziativa“SORGENTE” dei padri comaschi che serve per riabilitare I malati.PAGINA: 5-6IL TITOLO:l’Aids in Italia, il contagio non arretra. L’articolo riportasia informazioni riguardanti L’italia che dati riferiti al resto delmondo , il titolo invece fa riferimento esclusivamente allasituazione italiana ponendo in risalto il problema del contagio.TESTO :2 pagineIMMAGINE: L’immagine riporta I dati UNAIDS del 2011, riportaq Idati riferiti alle persone sieropositive, I nuovi infettati e I decessidel 2011 per AIDS.PERCENTUALI: fanno riferimento ai dati UNAIDSUTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 5UTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 5UTILIZZO DELLA PAROLA CONDON-PROFILATTICO: 0UTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE: 0
  14. 14. • In piazza per dire «no» allAids • Duecento persone disegnano il «red ribbon» • LA GIORNATA MONDIALE ANTI HIV • In piazza per dire «no» allAids • Duecento persone disegnano il «red ribbon» • Il nastrino rosso anti-Aids in piazza Scala • MILANO - Sono quasi 200 i manifestanti cheiniziative: la maggior parte innalzando i loro cartoncini hanno aderito al flashmob organizzato da Caritas Ambrosiana con le associazioni di Milanocontrolaids nella Giornatadell’articolo fa riferiemento Mondiale della lotta all’Aids: un “red ribbon ”, il famoso nastrino rosso simbolo della lotta controall’iniziativa del <<red ribbon>> l’Hiv, disegnato in Piazza della Scala davanti a Palazzo Marino. Tra i manifestanti gli assessoriContagio: Fa riferimento Pierfrancesco Majorino e Marco Granelli, il presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo e ilesclusivamente alla situazione italiana consigliere Andrea Fanzago. Le percezione collettiva in Italia è che l’Aids sia oggi un fenomeno marginale, ma non è così: ogni giorno in media duein particolar modo alla Lombardia. abitanti della Lombardia – la Regione che con oltre 40mila persone in cura negli ospedali è quella in cuiCura: viene riportata solo una riga con vive un terzo di tutti i malati d’Italia – scoprono di essere sieropositivi. L’infezione tuttavia può essereriferiemnto alle cure dove non viene prevenuta e, se presa per tempo, adeguatamente curata anche se non guarita. “Getting to zero: zerospecificato il metodo di cura e nuove infezioni, zero discriminazione, zero morti per Aids” è lo slogan della Giornata mondiale cui anche Milano ha aderito con il flashmob di Piazzanemmeno citata la prevenzione dalla della Scala.malattia. L’articolo non fa riferimento alla diffusione della malattia al di fuori dell’Italia, nonPAGINA: 5 riporta cure ne metodi di prevenzione .IL TITOLO: è uno slogan Non sono presenti dati che riguardano laIMMAGINE: rappresenta il red ribbon in piazzaScala diffusione della malattia o il numero deiTESTO: piuttosto ridotto morti … ecc.UTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 2UTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 5 Non vi è una distinzione tra i termini HIV eUTILIZZO DELLA PAROLA CONDON- AIDS.PROFILATTICO:0UTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE: 0
  15. 15. Free pressL’analisi dei Free press è piuttosto rilevante dato che, secondo una ricerca di Aegis Media Expert19 su datiAudipress, dal 2001 al 2007 i lettori esclusivi di quotidiani a pagamento sono rimasti abbastanza stabiliintorno al 40%. Dal 2006 al 2007 la percentuale di penetrazione tra i lettori adulti che sfoglianounicamente quotidiani pay è scesa dal 41,1% al 40,7%, mentre la percentuale di readership esclusiva deigratuiti è salita dal 3,2% al 4% pari a 2milioni di lettori che prima dell’avvento della free press nonleggevano, quotidiani.Più nel dettaglio, tra tutti i lettori della free press, quelli che leggono esclusivamente Citysono pari al 15%, Metro al 16%, mentre la testata che presenta la percentuale più alta di lettoriunici è Leggo, con il 24%.Per Metro20, 2.313 mila individui sono lettori quasi esclusivi di free press. Questi nuovi profili che i gratuiti sembrano aver stimolato alla lettura sono in prevalenza donne conun’età compresa tra i 18 e i 34 anni, con un livello di istruzione alto, al pari della classe sociale diappartenenza e del reddito percepito; vivono in maggioranza al nord-ovest e al centro, con punte altissimediconcentrazione in Lombardia e Lazio.Dopo la chiusura di leggo, nel 2011, divenuto giornale esclusivamente on-line il primato passa a Metro...
  16. 16. “METRO”PAGINA: 4IL TITOLO: Riporta il problema dello spostamento della malattia in EstEuropa.TESTO :48 righe di testo. Su due colonne.La notizia in sè occupa 1/5 dellapagina .Riporta una testimonianza che occupa lo stesso spazio dellanotizia.IMMAGINE:L’immagine nella parte centrale , in alto, della pagina riportala raffigurazione di una donna dell’Est deumanizzata, sovraumanizzata,che dovrebbe rappresentare “l’umanizzazione della malattia”.PERCENTUALI:Vengono messe in evidenza le 2 percentuali del rapportoUnaids che mostrano il numero di contagiati e l’amumento del contagionell’est Europa. Non viene posta in evidenza la percentuale di persone inmeno che si è infettato nell’anno 2011 in Africa.UTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 0UTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 2 Nel 1981 parecchi gay negli Stati Uniti Problema risolto? Non proprio. In troppiUTILIZZO DELLA PAROLA CONDOM-PROFILATTICO: 0 contrassero una vengono contagiati. Secondo il rapportoUTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE: 0 nuova,misteriosa,malattia.Che presto Unaids circa 2.7 milioni ogni anno. E il fronte raggiunse anche I drogati di eroina e più preoccupante non è l’Africa, dove l’anno•Storia della malattia: nell’arco di due anni il mondo scorso si è infettato il 26% di persone in tono enfatizzante, utilizzo di parole come “misteriosa” e frasi apocalittiche intero,contagiando tutti,dai cocainomani ai meno rispetto al 1997, ma l’America del bambini.Era l’Aids.Riceverne la diagnosi era Nord e l’Europa centrale e soprattutto“nell’arco di due anni il mondo intero”,”contagiando tutti”,”sentenza di una sentenza di morte.Trent’anni dopo I dell’Est. In particolare,una nuova epidemiamorte”. malati conducono vite lunghe e produttive. minaccia gli Stati dell’ex bolcco sovietico:qui E la profilassi antiretrovirale,il trattamento negli ultimi dieci anni il tasso di infezione è più efficace costa solo 48 euro all’anno(dagli cresciuto del 250% e il futuro, a causa della•Cura: 11 mila del 1996).La caduta libera del prezzo crisi economica, è nero . Secondo un•Risalto delle questioni economiche ,”vite produttive”,”48 euro, “11 mila ha facilitato la cura dei malati nei paesi in via rapporto Ue la recessione potrebbe portare“,”caduta libera del prezzo”,”paesi in via di sviluppo”. di sviluppo, tanto che l’anno scorso sono a un maggiore contagio. state salvate 700 000 persone.•Percentuali del contagio. CONFRONTO PERCENTUALI DELL’ARTICOLO CON LE PERCENTUALIL’articolo fa riferimento alle percentuali dell’Unaids. STATO DELL’UNAIDS DI RIFERIMENTO MALATI HIV MORTI AIDS(http://www.unaids.org/globalreport/Epi_slides.htm). E’ interessante America del Nord 1,5 milioni 26,ooosottolineare come la frase .” E il fronte più preoccupante non è l’Africa”contraddica fortemente le percentuali del sito di riferimento. Europa Centrale 820,000 8,500 Est Europa + Asia 1,4 milioni 76,000•Crisi economica: centraleL’articolo fa riferimento alla crisi economica come probabile causa ad un Africa 22,5milioni 460,000contagio maggiore.
  17. 17. La notizia televisiva può naturalmente far leva sull’impatto emotivodelle immagini, ma, a differenza dei giornali, è costretta a rispettarei “tempi televisivi” e non può quindi dedicare alla questione chepochi minuti, selezionando di conseguenza molte informazioni .La limitata esposizione della notizia può incentivare un utilizzo dellepercentuali impreciso e di frasi ad effetto che ingigantiscono la realesituazione.Alcuni telegiornali lasciano alla notizia un tempo molto limitato eprivo di servizio.Nel caso ci sia un servizio le immagini, utilizzate, mostrano spessouomini o donne affetti dalla malattia con una prevalenza di bambinimalati per suscitare un impatto emotivo maggiorenell’osservatore.Le immagini non causano, però, uno shock visivotroppo elevato.
  18. 18. • Esperienza di vita: L’esperienza è raccontata in • TG1 ( http://www.youtube.com/watch?v=kJ8A0y21Zkg ) “Il sorriso è quello di una mamma felice,lo sguardo quello di una mamma che finalmente può sperare.Lui èpoche frasi e si riferisce alla storia di un bambino attaccato al seno e ancora non lo sa ma è uno dei pochi neonati dell’africa centrale ad essere sano, ad aver sconfitto il contagio da HIV. E’ nato in Uganda. E’ uno dei paesi dell’Africa sub-sahariana dove da dieci anniche non ha la malattia. E’ dunque un’esperienza di nascono bambini sani da madri seriopositive, un vero miracolo, frutto del lavoro intenso e continuo di AVSI l’associazione volontari per il servizio nazionale, un programma di prevenzione che passa attraverso lavita positiva e non rappresentativa dei malati di HIV. somministrazione di farmaci retrovirali alla madre durante le doglie a 72 ore dal parto.A questo però vanno aggiunte una costante educazione sanitaria e il sostegno nutrizinale. Una presenza costante quella dell AVSI•Prevenzione della malattia:La parte più estesa del che ha formato medici e infermieri del posto. E per la popolazione sfollata dalla guerra civile e quindi accolta nei centri di accoglienza è stato più facile coltivare i campi, partecipare a progetti educativi e programmiservizio fa riferimento alla prevenzione per i neonati sanitari. Sono sorti 4 ospedali,37 presidi che hanno lavorato ai test di prevenzione.coinvolgendo 200 000 donne e per la prima volta 50 000 uomini che hanno accettato il programma. Una rivoluzione culturale per la società africana. Ogni anno,nel mondo nascono 400 000 affetti di AIDS.Il 90 % nell’area sub sahariana.Lache è possibile attuare grazie all’associazione AVSI e trasmissione materno-fetale è la seconda causa di infezione e propagazione del virus. Sono milioni le madri, nel mondo, che aspettano di poter guardare il proprio figlio con questo sorriso di speranza.”che si basa sulla somministrazione di farmaciretrovirali.Non viene specificato il farmaco utilizzato. Nell’articolo non si pone particolare attenzione allaAltri riferimenti alla prevenzione riguardano distinzione tra HIV e AIDS che vengono presentate comeeducazione sanitaria e sostegno nutrizionale. parole sinonimiche.•Crisi economica: ¼ dell’articolo parla della crisi Le percentuali e I numeri fanno riferimento ai dati unaids:economica post bellica dell’africa con riferimento a http://www.unaids.org/en/media/unaids/contentassets/dinterventi per risolvere I problemi di povertà ocuments/unaidspublication/2011/JC2216_WorldAIDSday_•Contagio: I dati fanno riferimento agli studi unaids report_2011_en.pdf L’articolo pone l’accento su una delle attività di base dell’ AVSI . Ma non cita alcune di queste attività come l’intervento focale su quella parte di popolazione che è ad alto livello diNOTIZIARIO: TG1 ore 8 rischio (prostitute e clienti,omosessuali, persone che fannoDURATA: 1,45 minuti uso di droghe) , promozione e distribuzione diIMMAGINI:Le immagini del video mostrano bambini africani nella prima e preservativi, trattamenti di supporto per I malati .nell’ultima parte (neonati ,bambini che prendono l’acqua, che giocano)immagini di donne africane, qualcuna di uomini (in minor misura) e delleinfermiere dell’AVSI. Basic programme activities The Investment Framework calls for the rational allocation of resources toLe immagini relative ai malati sono limitate ad una mano alla quale si effettua il six basic programme activities that are required to deliver substantial andtest HIV. sustainable progress in the HIV response:PERCENTUALI: fanno riferimento ai dati UNAIDS 1. Focused interventions for key populations at higher risk (particularly sex workers and their clients, men who have sex with men, and people whohttp://www.unaids.org/en/media/unaids/contentassets/documents/unaidspub inject drugs);lication/2011/JC2216_WorldAIDSday_report_2011_en.pdf 2. Elimination of new HIV infections among children;UTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 1 3. Behaviour change programmes; 4. Condom promotion and distribution;UTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 1 5. Treatment, care and support for people living with HIV;UTILIZZO DELLA PAROLA CONDOM-PROFILATTICO: 0 6. Voluntary medical male circumcision in countries with high HIVUTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE: 2 prevalence and low rates of circumcision.
  19. 19. TG 4 http://www.youtube.com/watch?v=FnLiWZ4vxDkIniziative: raccolta fondi. La notizia fa In concomitanza con la giornata internazionale dell’ AIDS oggi e domani nelle principali piazzeriferimento quasi esclusivamente italiane si svolgerà la manifestazione “babbo natale per un giorno”.all’iniziativa ONLUS di raccolta fondi . Quest’ anno I volontari dell’associazione ONLUS aiutare I bambini raccoglieranno fondi per costruireContagio: focus sull’India, Le poche nel sud dell’india un centro per accogliere e curare I piccoli sieropositivi.righe che si riferiscono effettivamente Nell mondo ogni minuto muore un bambino per cause legate all’AIDS .Soltanto in india I bimbi colpiti dal virus dell’ HIV sono più di 200 000, meno del’1 % viene sottoposto a cure sanitariealla malattia si focalizzano sulò adeguateproblema esclusivamente Indianoriportando informazioni moltogeneriche e poco precise.NOTIZIARIO: TG4 (l’edizione delle 11 e 58 edelle 10 e 30)DURATA: 0.37 minIMMAGINI: Le immagini riguardano solo lagiornalista che parla in studio, non c’è unservizio alla base.PERCENTUALI: 1 bambino al minuto = 525600bambini all’ anno , in realtà nei dati UNAIDSdel 2009 si chiarano (150 000 – 360 000)bambini morto all’anno.La “ frase ad effetto” eccede nelladichiarazione di morti . il dato :200000 bambini colpiti in India sidistacca dai dati delll’UNAIDS che calcola(97000-200000) bambini malati diHIV nel sud-est asiatico.UTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 1UTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 2UTILIZZO DELLA PAROLA CONDOM-PROFILATTICO: 0UTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE: 0
  20. 20. Tg la 7 (http://www.youtube.com/watch?feature=end Oggi è la giornata mondiale della lotta contro L’AIDS una malattia sempre molto diffusa e pericolosa che però in Italia,Europa e Stati Uniti fa meno morti grazie alle cure. screen&v=4JQghVWM738&NR=1) Difficile invece avere dati esatti dalla Cina dove l’epidemia sarebbe largamente sottostimata.•Contagio: Il tema del contagio viene presentato E’ una delle poche porte aperte per chi vive ka realtà dell AIDS.sommariamente senza presentare dati effettivi L’associazione aigsim offre supporto legale a vittime come la signora Jan che non possonodella malattia. pagare un avvocato. A 34 anni chiede di non essere identificata, teme che figli e genitori scoprano il suo segreto. Una trasfusione di sangue in ospedale poi questa malattia. <<Non avevo mai sentito parlare di questa malattia, mio marito fa l’operaio. Siamo gente•Esperienza di vitaIl servizio si sufferma sulla vita semplice non ho mai fatto cose fuori dal comune, l’ospedale ha causato così tantodi una signora malata di HIV in Cina, portando dolore e ora deve assumersene la responsabilità.>>dunque un’esperienza di vita concreta per • Le autorità cinesi hanno riconosciuto il problema dell’AIDS e oggi celebrità come questirendere più reaòistica la malattia stessa. attori si fanno riprendere in campagne per la lotta contro la malattia. Ma chi davvero lavora sul campo come questi volontari conosce una realtà ancora piena di ingiustizia e intimidazioni.•Problematiche della libertà di espressione in Tra I primi attivisti Bajen Kajer fondatore di questa organizzazione, ogni sua mossa ècina monitorata dalla polizia che più volte l’ha detenuto.Nell’ultima parte si fa riferimento alla limitata Nonostante le leggi esistano, fare causa per aiutare le vittime dell’ AIDS vuol dire chiedere la verità su casi di negligenza e corruzione e si fa presto ad essere etichettati comelibertà di espressione della Cina creando una dissidenticritica seppur non eccessivamente esplicita al <<Manca trasparenza nella burocrazia su come vengono usati I soldi, il sistema non èregiem Cinese. democratico così la gene è tagliata fuori. Il governo teme per il suo potere politico perchè ci sono moltissime vittime dell’ AIDS. Ha paura che non riescano ad organizzarsi e creare seri problemi.NOTIZIARIO: TG la 7 ) edizione delle 8:18DURATA: 1.53 minIMMAGINI: riguadano I due personaggidell’articolo, la donna cinese che vienecontagiata a causa di una trasfusione di sanguee il ricercatore kaierPERCENTUALI: 0UTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 0UTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 5UTILIZZO DELLA PAROLA CONDOM-PROFILATTICO: 0UTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE: 0
  21. 21. I nuovi media riportano con maggior facilità le parolecondom, preservativo e prevenzione; questopotrebbe essere indice di una minore censura edunque maggior democraticità di questi media .
  22. 22. ROMA - Un preservativo gigante a Montecitorio. La giornata mondiale sullAids è, con le parole del Vaticano, un "occasione per promuovere laccesso universale alle terapie da parte dei contagiati". È anche il giorno in cui, come ha commentato Carla Bruni dallEliseo, bisogna ricordarsi di "non abbassare mai la guardia". Ma è anche il momento di chiedere alla politica italiana uno sforzo maggiore in prevenzione ed educazione. E così Network persone sieropositive (Nps) Italia onlus ha deciso di piazzare il mega condom proprio davanti al palazzo della politica. La manifestazione è in concerto con Equality Italia e Gay Center.Giovedì 01 Dicembre «Ieri cè stata una delle prime uscite del ministro Balduzzi. Peccato che a trentanni dallinfezione da Hiv la parola profilattico non sia uscita - ribadisce Rosaria Iardino, presidente Nps - Non è pensabile che non possiamo combattere2011 - 12:15 lHiv partendo dallorigine, cioè evitando che linfezione si diffonda. Abbiamo 5 mila nuovi casi di infezione ogni anno,L’articolo porta a confronto diversi dobbiamo dire stop». «La popolazione non è informata, soprattutto i giovani - aggiunge Aurelio Mancuno, presidente di Equality Italia - e questo dipende dal fatto che nelle nostre scuole non si fa educazione alla salute Laltro grandepunti di vista : da un lato abbiamo il problema del nostro Paese è che i preservativi costano troppo, dunque i giovani non li comprano. In Italia non sirichiamo ad un’attenzione maggiore spende nemmeno un milione allanno per le campagne contro lAids e non si usa il termine preservativo. Questo è uno scandalo vero. Investiamo nella prevenzione e vedremo che lincidenza della prevenzione calerà anche in Italia».durante la pratica sessuale con una VATICANO: "OCCASIONE PER CURE UNIVERSALI" La Giornata Mondiale sullAids 2011 deve costituire «una nuovacritica da parte di Rosaria Iardino nei occasione per promuovere laccesso universale alle terapie da parte dei contagiati, limpedimento della trasmissioneconfronti dell tabù sull’Aids materno-infantile nonchè leducazione a stili di vita che comprendano anche un approccio realmente corretto alla sessualità». Lo afferma il Pontificio Consiglio per gli Operatori sanitari nel suo messaggio per la Giornata, sostenendoaccompagnata da una polemica sul anche la necessità di «rilanciare la lotta al pregiudizio sociale» e la «vicinanza morale, spirituale e, per quantocosto dei preservativi,l’insufficiente possibile, materiale» ai contagiati e alle famiglie. Il dicastero vaticano ricorda che «ancora un milione e ottocentomila persone muoiono ogni anno a causa dellHiv», sottolineando che «si tratta di persone che potrebbero condurreinvestimento sulle campgne e normalmente la propria esistenza se solamente avessero avuto accesso alle adeguate terapie farmacologiche, noteun’inadeguata educazione dei giovani. come antiretrovirali». Per il Pontificio Consiglio si registrano oggi «morti non più giustificabili», così come «altrettantoD’all’altro la voce dfel Vaticano che ingiustificabile è oramai la trasmissione del contagio dalla madre al bambino». Inoltre, «se irrinunciabile è lestensione delle terapie a tutti i popoli e a tutte le fasce di popolazione, rimane daltro lato fondamentale lapromuove una vita in astinenza. formazione, leducazione di tutti e, in particolar modo, delle nuove generazioni, ad una sessualità fondata suNell’ultima parte dell’articolo la unantropologia ancorata al diritto naturale e illuminata dalla Parola di Diò». Sotto tale profilo, rileva il ministerò vaticano della salute, che alla cura dellAids ha dedicato un convegno nel maggio scorso, «la Chiesa e il suo Magisteroportavoce della battaglia è un chiedono uno stile di vita che privilegi lastinenza, la fedeltà coniugale e il rifiuto della promiscuità sessuale».personaggio pubblico che fa leva CARLA BRUNI: "NON ABBASSARE LA GUARDIA" «Non bisogna abbassare la guardia davanti al virus dellAids, il problema non è affatto risolto»: la premiere dame di Francia, Carla Bruni, scende in campo con la sua Fondazione nelsulla propria esperienza personale giorno dedicato alla lotta allAids e ricorda che è impegnata nella battaglia da quando la malattia «mi toccòper richiamare l’attenzione sulla personalmente, colpendo qualcuno della mia famiglia», con riferimento alla morte del fratello, Virginio, marinaio emalattia. fotografo scomparso nel 2006. «In Francia - ha detto la Bruni ai microfoni di Europe 1, la sua prima intervista pubblica dopo la gravidanza - ci sono ancora 50.000 persone che ignorano di essere portatrici del virus HIV. È incredibile». Ambasciatrice del Fondo mondiale per la lotta contro lAids, Carla ha ricordato che lappuntamento di oggi è occasione «per risvegliare le coscienze e ricordare che molti progressi sono stati fatti ma che tanto resta da fare».UTILIZZO DELLA PAROLA HIV:3 Soprattutto «in Africa, in India», dove le donne hanno ancora «paura di sottoporsi al test o di curarsi perchè rischianoUTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 7 di essere bandite dalla famiglia». Si tratta di un punto importantissimo, ha ripetuto la premiere dame, perchè se siUTILIZZO DELLA PAROLA CONDON- smetti di «demonizzare lAids» si può riuscire ad evitare «che quelle donne trasmettano la malattia ai bambiniPROFILATTICO: 5 durante la gravidanza. Le cure esistenti già funzionano benissimo, si tratta soltanto di estenderne luso». «QuandoUTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE: 3 ero ancora una modella - ha ricordato la Bruni - il mondo della moda era colpito in pieno, e adesso la mia è una battaglia a cui tengo moltissimo».
  23. 23. Il più famoso sito web per lacondivisione di video è ricco difilmati caricati dagli utenti relativi allaGiornata Mondiale contro l’AIDS2011. Nella maggior parte dei casi sitratta di video caricati sul sito ilgiorno stesso, perlopiù realizzati incasa da utenti desiderosi ditrasmettere il messaggio dell’AIDSWorld Day con tutta la community diYoutube ed i visitatori del sito.Di seguito è riportata l’analisi dialcuni esempi significativi.
  24. 24. “World AIDS Day 2011 Slideshow: Getting to zero” http://www.youtube.com/watch?v=MavlF8SyqM4 Si tratta di una presentazione di diapositive accompagnate da musica, realizzata da studenti in occasione del WAD 2011, che mette in risalto le statistiche recenti relative alla diffusione della malattia ed esplicita gli obiettivi della lotta all’AIDS. L’uploader ha deciso di non consentire agli utenti l’aggiunta di commenti al video. Le statistiche relative alle visualizzazioni evidenziano come il video sia più popolare negli USA, Centro e Sud America ed Europa. Rilevante è la sua buona diffusione anche in alcune zone dell’Africa sub sahariana. Per quanto riguarda sesso e fascia d’età, il pubblico consta maggiormente di uomini e donne fra i 45 e i 54 anni.
  25. 25. “Getting to zero – World AIDS Day 2011” http://www.youtube.com/watch?v=n4N5MIEaztg Questo video è stato caricato da un utente particolare, “UNICEFMalaysia”, ed illustra i cinque passi fondamentali per giungere ad una società libera dall’AIDS. E’ possibile commentare il video sebbene fin ora pochi utenti lo abbiano fatto, lasciando feedback positivi. Il video raggiunge quota 1700 visualizzazioni, non poche rispetto ad altri relativi al medesimo argomento. Le statistiche mostrano come la sua diffusione sia pressoché omogenea negli USA, Centro e Sudamerica, Europa e Russia. Elevato è il numero di visualizzazioni in alcuni stati africani, mentre in altri è pressoché nullo (anche per la scarsa accessibilità ad Internet). Da notare è anche la diffusione pressoché nulla in Cina e nelle aree limitrofe. In relazione al sesso e all’età degli spettatori, il video è maggiormente diffuso presso donne fra i 35 e 44 anni e fra i 55 ed i 64. Gli spettatori uomini si collocano invece principalmente tra i 25 ed i 34 anni.
  26. 26. “World AIDS Day 2011” http://www.youtube.com/watch?v=-NNbnmZkT-E Questo video pubblicizza l’iniziativa della “Make A Difference Trust”, un’associazione britannica che unisce la comunità dell’intrattenimento inglese ed il suo pubblico allo scopo di raccogliere fondi per fornire aiuto a chi soffre di AIDS. Si tratta quindi di una tipologia di filmato differente rispetto a quelle viste in precedenza, in quanto l’uploader è il canale della fondazione stessa. Il video non ha molte visualizzazioni (circa 900) e la sua diffusione è ovviamente maggiore nel Regno Unito. Tuttavia, gode di visualizzazioni anche negli Stati Uniti, Canada, Europa, Russia, India ed Australia. E’ maggiormente visualizzato da un pubblico femminile tra i 25 ed i 34 anni d’età, e tra i 45 ed i 54. Il pubblico maschile invece si aggira maggiormente tra i 45 ed i 54 anni.
  27. 27. “UNAIDS Wolrd AIDS Day Report 2011” http://www.youtube.com/watch?v=QeULvvvu3eo Questo è un breve video realizzato e caricato dall’UNAIDS, il programma delle Nazioni Unite relativo all’HIV che si impegna a portare avanti la lotta e la cura al virus a livello internazionale. Riporta in brevi flash le “parole chiave” di questa lotta, per poi presentare l’obiettivo del progetto: passare da 2,7 milioni di nuove infezioni all’anno a zero. Il video gode di elevata diffusione in tutto il mondo occidentale, nonché in numerosi stati dell’Africa e dell’Asia Minore, probabilmente anche in virtù della paternità che l’ONU esercita su di esso. Ancora una volta le visualizzazioni sono prevalentemente a carico del sesso femminile, un un range di età che va dai 35 ai 54 anni. Il pubblico maschile oscilla invece maggiormente tra i 35 ed i 44 anni.
  28. 28. E come se non bastasse ….
  29. 29. La Rai nel giorno dellAids: non dite «profilattico» Email interna: è la linea del ministero della Salute ROMA - La parola profilattico nell’Italia del 2011 è ancora un tabù. Almeno lo è per la Rai e per il ministero della Salute, che da pochi giorni è guidato da Renato Balduzzi. Non bisogna pronunciarla nemmeno in occasione della giornata mondiale contro l’Aids. Che è stata celebrata ieri, con una serie di trasmissioni su Radio 1. Ebbene, i conduttori e le redazioni dei programmi coinvolti nell’iniziativa, mercoledì scorso, hanno ricevuto un’email che lasciava adito a pochi dubbi: «Carissimi, segnalo che nelle ultime ore il ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominato esplicitamente il profilattico; bisogna limitarsi al concetto generico diRiprendendo l’analisi del Corriere della sera del 1 prevenzione nei comportamenti sessuali e alla necessità di sottoporsi al test Hiv in caso didicembre … potenziale rischio. Se potete, sottolineate questo concetto». L’email, con priorità alta, è firmata da Laura De Pasquale, funzionaria della tv diTESTO: LIMITATO Stato in rapida ascesa, nonché fidanzata del «cameraman privato» del Cavaliere, RobertoUTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 2 Gasparotti. La missiva, come era ovvio, ha creato qualche sconcerto: piuttosto difficile fare ore e ore di trasmissioni sull’Aids senza poter parlare del preservativo. Ma tant’è. Del resto, la linea delUTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 5 ministero guidato da Balduzzi—cattolico, buon amico di Rosy Bindi, padre dei Dico, componenteUTILIZZO DELLA PAROLA CONDOM-PROFILATTICO:0 !! fino all’insediamento nel governo, della Commissione dei diritti del Pd, cioè l’organismo che dovrebbe dirimere le divisioni interne sui temi etici—è proprio questa. L’ufficio stampa in serataUTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE: 0!! L’immagine precisa: «Non ci risulta che siano partite mail con queste indicazioni ».dell’articolo era la foto del condom gigante di 4 metri esposto Ma sia nel comunicato ufficiale che pubblicizzava la giornata mondiale dell’Aids, che nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, non sono mai state pronunciate le parolea Montecitorio. profilattico o preservativo. Un silenzio che è sembrato sospetto alla presidente del networkNell’articolo la parola “CONDOM” non era mai presente se italiano delle persone sieropositive, Rosaria Iardino, che infatti lo ha denunciato. Uscendo dall’incontro che il ministero aveva organizzato con la stampa alla vigilia della giornata mondialenon a livello iconico. contro l’Aids, Iardino non ha usato mezzi termini: «Sono davvero arrabbiata perché non cambiaSpesso ciò che non si osa dire a parole è più semplice mai niente. Si è parlato di tutto tranne che dell’unica cosa veramente importante: il profilattico. È una semplice parolina che nessuno ha mai il coraggio di dire ». E ora, dopo l’email in cui siriportarlo sotto forma di immagini. dettava la linea del dicastero della Salute, si rafforzano i sospetti delle associazioni gay, convinte che la proibizione dell’uso della parola profilattico sia stata influenzata dalla posizione dellaArticolo del 1 dicembre Chiesa sull’argomento. Sembra passato un decennio dalla campagna che in analoga occasioneTESTO:esteso venne promossa da Livia Turco, ministro della Sanità del governo Prodi. E, invece, sono trascorsi solo tre anni. All’epoca lo spot per sensibilizzare gli italianiUTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 1 nella lotta contro l’Aids fece discutere e ricevette molti plausi perché veniva sdoganata la parola-UTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 5 tabù. L’attrice Ambra Angiolini, alla fine del filmato, pronunciava questa frase: «Rispetta la vita, rispetta te stesso e gli altri, usa il preservativo e nell’amore non rischiare». Adesso la situazione èUTILIZZO DELLA PAROLA CONDOM-PROFILATTICO: 10 !! molto diversa. Lo teme Rosaria Iardino. E lo temono anche i movimenti omosessuali, che ieri,UTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE: 2 davanti a Montecitorio hanno esposto un condom di quattro metri. L’iniziativa è stata sponsorizzata oltre che dal network delle persone sieropositive, dall’Arcigay e da AurelioSebbene nell’aricolo del 1 dicembre il << Corriere della Mancuso, presidente di Equality Italia, che ha riassunto con queste parole il senso della kermesse:Sera>> non abbia riportato termini in riferimento al «Vogliamo dire al governo Monti che per risparmiare sui costi della sanità deve investire nella prevenzione». In piazza anche Paola Concia, unica parlamentare omosessuale dichiarata, che hacondom. Il giorno dopo , nel presentare lo scandalo, la presentato una proposta di legge per l’istallazione dei distributori di preservativi nelle scuole. Èparola viene usata ben 10 volte . quasi superfluo aggiungere che le trasmissioni di Radio 1 non hanno dato ampia eco alla manifestazione.L’articolo si concentra unicamente sullo scandalo senza fareriferimenti concreti alla malattia.( diffusione,cause,morti…)
  30. 30. Il 1 dicembre si è celebrata la Giornata mondiale contro conoscono molto bene il loro lAids. Si è parlato molto della malattia, delle cure e della prevenzione su giornali, telegiornali e siti internet. mestiere, la deontologia e le regole Il presidente di Equality Italia Aurelio Mancuso (C), con del giornalismo, di pronunciare Rosaria Iardino, durante il flah mob, in Piazza Montecitorio a Roma esplicitamente la parola Ma questanno in Italia si è parlato soprattutto della polemica preservativo. Credo si tratti di una forma di per la sparizione della parola preservativo dai programmi di censura intollerabile che non solo mortifica la Radio Rai. Ne è scaturita una polemica durissima in cui, specie dalle forze politiche di sinistra, ma non solo, sono piovute categoria e la professionalità di tanti autorevoli • Giornata contro lAids Niente profilattico accuse di censura nei confronti dei dirigenti di Viale Mazzini. giornalisti, ma soprattutto discredita la missione sulla Rai Ma è proprio una censura? Ma vediamo meglio cosè successo... stessa del servizio pubblico, che ha il dovere di Laura De Pasquale, assistente del direttore di Radio Rai1 e • Pd, Radicali e associazioni gay, protestano dei Radiogiornali, ieri mattina poco prima delle 9 ha inviato un fornire una informazione sempre corretta e per linvito dato da un dirigente di Viale e-mail ai giornalisti: "Carissimi, segnalo che nelle ultime ore il libera". Mazzini ai giornalisti di non menzionare la ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere La protesta dei Radicali nominato esplicitamente il profilattico; bisogna limitarsi al parola "preservativo" nei programmi su I Radicali di Milano hanno organizzato un’azione concetto generico di prevenzione nei comportamenti sessuali e Radio Rai1. Il ministero della Salute: "Da alle necessità di sottoporsi al test Hiv in caso di potenziale dimostrativa (Flash Mob preservativo contro noi nessuna censura" rischio. Se puoi sottolinea questo concetto, ma comunque con l’Aids) davanti alla sede Rai di Milano, in corso gli esperti dovremmo andare tranquilli. Resto comunque a Sempione: "Ci appelliamo a tutti i cittadini e alle • di Raffaello Binelli - 02 dicembre disposizione per qualsiasi chiarimento". La richiesta non è 2011, 16:18 passata inosservata e, pur essendo una "comunicazione associazioni Lgbt affinché siano presenti con aziendale interna", qualcuno lha fatta trapelare. E subito è preservativi per protestare contro questa scoppiato il caso. Chi è che ha ordinato la "censura"? vergognosa censura talebana". Dal ministero alla Salute è arriva una secca smentita: "Nessuna Il Gay Centerchiede chiarimenti indicazione circa luso della parola profilattico e preservativo allinterno di programmi Rai nella giornata mondiale dellAids "Chiediamo con urgenza - protesta Fabrizio lo scorso 1 dicembre". Marrazzo, portavoce di Gay Center - un chiarimento al Ministro Balduzzi a cui chiediamo In una nota diffusa dal portavoce del ministro della Salute, Renato Balduzzi, si sottolinea che "anche gli esperti indicati anche di riceverci. Chiediamo chiarimenti alla dal ministero erano assolutamente liberi nei loro interventi".Rai e un incontro al direttore generale Lorenza Lei". "Un atto grave e pericoloso -afferma Viene negata, quindi, linterpretazione data dal Corriere della Sera, che in un articolo aveva insinuato che sarebbe stato il Marrazzo- non solo per il bene dell’informazione ministero della Salute a chiedere di evitare di menzionare il condom. ma anche per il bene della salute e della prevenzione di malattie come l’Aids. Censurare Il Pd si appella allOrdine dei giornalisti la parola preservativo è da regime totalitario non Roberto Giachetti, deputato Pd, annuncia una lettera ai da democrazia. E la Rai fino a prova contraria è presidenti dell’Ordine dei Giornalisti nazionale e del Lazio: pagata dai cittadini italiani che meritano una "Se questo episodio fosse confermato sarebbe corretta e libera informazione che comprenda gravissimo. Il punto però è un altro: mianche la parola preservativo". chiedo infatti se un editore, in questo caso la TvUTILIZZO DELLA PAROLA HIV: 1 pubblica, possa vietare a giornalistiUTILIZZO DELLA PAROLA AIDS: 3 di grande professionalità qualeUTILIZZO DELLA PAROLA CONDOM- quelli che lavorano in Rai, chePROFILATTICO: 10 !!UTILIZZO DELLA PAROLA PREVENZIONE:3
  31. 31. Ma noi giovani cosa ne sappiamo ?• Per rispondere a questa domanda abbiamo creato un breve questionario che è stato successivamente sottoposto a un campione casuale di ragazzi/e di età compresa tra I 18/28 anni finalizzato a comprendere quanto la notizia abbia effettivamente innescato interesse in noi e quanto abbia influenzato il nostro comportamento e le nostre conoscenze della malattia.
  32. 32. Risultati del Questionario:Dati generici del campione
  33. 33. Mezzi di prevenzione utilizzati da parte del campione dichiaratosisessualmente attivo : 100% 50% uomini 0% donneMalgrado l’assenza di riferimenti ai mezzi di prevenzione ben il 100 % degliuomini, sessualmente attivi, tra I 18 e I 28 anni fanno uso di condom.Per le donne la percentuale scende al di sotto del 55 % (45% usano solo il preservativo)Il 2 % delle donne dichiaratasi sessualemnte attivo non fa uso di alcun mezzo diprevenzione e il 50 % delle donne non utilizza un mezzo di prevenzione dalle malattiesessualmente trasmissibili.
  34. 34. Conoscenza della notizia :•Solo Il 23 % conosce la differenza tra HIV e AIDS•La data della giornata internazionale contro l’AIDS è piuttosto conosciuta.•Per quanto riguarda la fascia della popolazione più colpita ci sono idee decisamentecontrastanti .
  35. 35. Quale popolazione pensi sia la più colpita dall AIDS ? 2% 2% 5% africana 2% 7%2% americana 80% poveri omosessuali 80% promisqui uomini non saprei
  36. 36. Chi ti ha parlato dell’AIDS? 12% 8% 8% scuola ospedale 72% casa nessunoNella maggior parte dei casi le informazioni riguardanti L’AIDS provengonodall’istituzione scolastica ma ben il 12 % della popolazione sostiene di non aver mairicevuto informazioni sull’AIDS.
  37. 37. Fine.

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