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Presentazione Piagge Mobili

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L'esperienza Piagge Mobili è stata presentata il 24 gennaio 2012 durante una giornata di scambio organizzata dal Med Lazio a Villa Torlonia.
Piagge Mobili è un'esperienza di ricerca-azione in ambito informale sul potenziale di dispositivi mobili e siti di social network per la narrazione personale.

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  1. 1. Piagge Mobili------------------- Mobile storytelling alla periferia di FirenzeAssociazione italianaper leducazione ai media Isabella Brunie alla comunicazione Villa Torlonia, 24 gennaio 2012www.mediaeducationmed.it 1
  2. 2. Era il marzo del 2007... ellu lare Lc ucare A EdAssociazione italianaper leducazione ai media Isabella Brunie alla comunicazione Villa Torlonia, 24 gennaio 2012www.mediaeducationmed.it 2
  3. 3. Diamo i numeriAssociazione italianaper leducazione ai media Isabella Brunie alla comunicazione Villa Torlonia, 24 gennaio 2012www.mediaeducationmed.it 3
  4. 4. Il Mobile learningMobile learning (o m-learning) è il nuovo termine che sta conquistando terreno nel lessico delle tecnologie educative, indica progetti e iniziative formative basate sull’impiego di tecnologie mobiliEsperienze in tal senso stanno proliferando in tutto il mondo, ed in ambiti diversi come scuola, università, contesti informali e di lavoro.Il cellulare è una tecnologia che molte persone già possiedono, ha costi limitati, tanto da diffondersi anche in contesti considerati arretrati, come i paesi in via di sviluppo, e tra persone di status economico basso. are Insomma, una tecnologia a disposizione di tutti, che potrebbe diventare llul contributo un access point per lapprendimento permanente. il ce può N innovativo che il m-learningCOapportare rispetto alle precedentiSi tratta di comprendere quale possa essere lo specifico d uc are E tecnologie dell’apprendimento. Associazione italiana per leducazione ai media Isabella Bruni e alla comunicazione Villa Torlonia, 24 gennaio 2012 www.mediaeducationmed.it 4
  5. 5. Mobile learning + Digital Storytelling = Mobile StorytellingUn’attività di scrittura che può essere svolta individualmente o in piccoli gruppi e che si basa sull’impiego del cellulare come dispositivo multimediale polifunzionale.L’idea di fondo è quella di far leva su pratiche già ampiamente diffuse tra gli allievi – ad esempio quella di fare e scambiare foto e video o di pubblicarli nei social network - per proporre attività di narrazione online.In particolare si intende potenziare i percorsi di costruzione identitaria che I giovani portano avanti, magari inconsapevolmente, allinterno del sistema cross-mediale. Associazione italiana per leducazione ai media Isabella Bruni e alla comunicazione Villa Torlonia, 24 gennaio 2012 www.mediaeducationmed.it 5
  6. 6. Piagge MobiliContesto: Progetto ReTE – Ragazzi e Territorio, servizio di dopo- scuola e socializzazione erogato da Comunità di base delle Piagge e servizi sociali di FirenzeTarget: gruppo di 15 pre-adolescenti, molti dei quali di seconda generazione, di unarea perifericaDurata: 12 ore complessive di laboratorio più un incontro di chiusura tra Febbraio e Marzo 2011. Associazione italiana per leducazione ai media Isabella Bruni e alla comunicazione Villa Torlonia, 24 gennaio 2012 www.mediaeducationmed.it 6
  7. 7. Piagge MobiliLe finalità possono essere così sintetizzate: indagare le rappresentazioni che gli adolescenti hanno di cellulari esocial network; sviluppare competenze sulle molteplici funzioni dei dispositivi mobili, inparticolare in relazione alla multimedialità e alla connettività; migliorare le capacità di espressione e narrazione dei soggetti; incentivare la scrittura collettiva attraverso diversi linguaggi mediali; socializzare la propria esperienza attraverso la rete; migliorare la rappresentazione di sé e della propria comunità.Prodotti: racconti brevi collettivi sul profilo collettivowww.facebook.com/ilpozzodellarete Associazione italiana per leducazione ai media Isabella Bruni e alla comunicazione Villa Torlonia, 24 gennaio 2012 www.mediaeducationmed.it 7
  8. 8. Piagge MobiliStep 1 – Familiarizzazione e raccolta di materialiSi chiede ai ragazzi di condividere via bluetooth foto, video o canzoni che hanno sul cellulare, ad esempio lo sfondo o lo screen saver, dandone una breve descrizione e spiegazione. Compiti a casa - raccolta di immagini, frasi, suoni e musiche del loro ambiente, ad esempio tema della loro giornata tipo.Step 2 – Sviluppo di microstorie in gruppo e collettiveOgni alunno condivide i propri materiali multimediali e li utilizza per raccontare una storia breve. Viene creato un ambiente online condiviso (profilo facebook o blog) dove vengono pubblicate le storie corredate dai materiali multimediali.Si lavora poi a gruppi, scegliendo tra tutti i materiali multimediali un elemento che funzioni da stimolo iniziale alla storia che viene scritta attraverso turni di parola, anche direttamente con il cellulare, attivando il servizio di sms su profilo facebook o blog.Step 3 – Rielaborazione di una storia, drammatizzazione e video ripresaRiprendere le storie create collettivamente e cambiare il finale, attraverso uno sforzo di immaginazione e fantasia. Drammatizzare e riprendere con cellulare una delle storie. Associazione italiana per leducazione ai media Isabella Bruni e alla comunicazione Villa Torlonia, 24 gennaio 2012 www.mediaeducationmed.it 8
  9. 9. Storia del vecchio e del bambino Cera una volta un bambino rumeno non integrato nella comunità, per colpa di un vecchio. Il vecchio approfittava della sua stupidità e pensava che le cose che diceva fossero giuste. Spesso il bambino litigava con il vecchio, prendeva e andava via, ma poi tornava per chiedere delle spiegazioni:"ma perchè mi tratti così?" vecchio:"perchè io non ho mai avuto figli perciò ti tratto in questa maniera!" Bambino:"ma fai male a comportarti così con me."1° finale – il vecchio alla fine morì d’infarto.2° finale – il vecchio andò all’ospedale e i medici lo salvarono con una cura miracolosa per i vecchi, solo per i vecchi… Il bambino lo andò a salutare all’ospedale portandogli dei fiori. Associazione italiana per leducazione ai media Isabella Bruni e alla comunicazione Villa Torlonia, 24 gennaio 2012 www.mediaeducationmed.it 9
  10. 10. Grazie per lattenzione! Isabella Bruni isabella_bruni@yahoo.itAssociazione italianaper leducazione ai media Isabella Brunie alla comunicazione Villa Torlonia, 24 gennaio 2012www.mediaeducationmed.it 10

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