La rivoluzione industriale

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Percorso sulla rivoluzione industriale

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Transcript

  • 1. La Rivoluzione Industriale
  • 2. La Rivoluzione Industriale
  • 3. La Rivoluzione Industriale
  • 4. La Rivoluzione Industriale
  • 5. Dove?
  • 6. Dove?In Inghilterra alla fine del Settecento
  • 7. Dove?In Inghilterra alla fine del SettecentoIn altri Paesi d’Europa (Belgio,Svizzera, Francia,Germania) nell’Ottocento
  • 8. EUROPA
  • 9. EUROPA
  • 10. Perché inizia in Inghilterra?
  • 11. Perché inizia in Inghilterra?Perché ci sono:
  • 12. Perché inizia in Inghilterra?Perché ci sono:• Capitali da investire
  • 13. Perché inizia in Inghilterra?Perché ci sono:• Capitali da investire• Abbondante forza-lavoro
  • 14. Perché inizia in Inghilterra?Perché ci sono:• Capitali da investire• Abbondante forza-lavoro• Materie prime e fonti di energia
  • 15. Perché inizia in Inghilterra?Perché ci sono:• Capitali da investire• Abbondante forza-lavoro• Materie prime e fonti di energia• Adeguate vie di comunicazione e sistemi di trasporto
  • 16. Perché inizia in Inghilterra?Perché ci sono:• Capitali da investire• Abbondante forza-lavoro• Materie prime e fonti di energia• Adeguate vie di comunicazione e sistemi di trasporto• Innovazioni tecnologiche
  • 17. Perché inizia in Inghilterra?Perché ci sono:• Capitali da investire• Abbondante forza-lavoro• Materie prime e fonti di energia• Adeguate vie di comunicazione e sistemi di trasporto• Innovazioni tecnologiche• Liberalismo
  • 18. Perché inizia in Inghilterra?Perché ci sono:• Capitali da investire• Abbondante forza-lavoro• Materie prime e fonti di energia• Adeguate vie di comunicazione e sistemi di trasporto• Innovazioni tecnologiche• Liberalismo
  • 19. Dall’agricoltura all’industria 1750 1850 ½ del prodotto nazionale ¼ del prodotto nazionaleproveniva dall’agricoltura proveniva dall’agricoltura Diminuzione forza-lavoro in agricoltura Prodotto nazionale aumentò di 7 volte Popolazione triplicò Importazioni ed esportazioni aumentarono notevolmente.
  • 20. Rivoluzione Agricola
  • 21. Rivoluzione AgricolaSurplus di risorse
  • 22. Rivoluzione AgricolaSurplus di risorse Crescita demografica
  • 23. Fattori che resero possibileil decollo industriale
  • 24. Fattori che resero possibile il decollo industriale COMMERCIO perché: + capitali da investire.Rifornimento materie prime assicurato.Aprì mercati internazionali.
  • 25. Fattori che resero possibile il decollo industriale COMMERCIO perché: Enorme quantità di + capitali da investire. RISORSE NATURALIRifornimento materie prime assicurato.Aprì mercati internazionali.
  • 26. Fattori che resero possibile il decollo industriale COMMERCIO perché: Enorme quantità di + capitali da investire. RISORSE NATURALIRifornimento materie prime assicurato.Aprì mercati internazionali. Innovazioni tecnologiche e miglioramento dei trasporti.
  • 27. IL LAVORO A DOMICILIO
  • 28. IL LAVORO A DOMICILIO
  • 29. IL LAVORO A DOMICILIO
  • 30. IL LAVORO A DOMICILIOtessitura manuale
  • 31. IL LAVORO A DOMICILIO lavoro di tessituratessitura manuale
  • 32. INNOVAZIONITECNOLOGICHE
  • 33. INNOVAZIONITECNOLOGICHE • Macchina a vapore
  • 34. INNOVAZIONITECNOLOGICHE • Macchina a vapore • Battello a vapore
  • 35. INNOVAZIONITECNOLOGICHE • Macchina a vapore • Battello a vapore • Filatoio Idraulico
  • 36. INNOVAZIONITECNOLOGICHE • Macchina a vapore • Battello a vapore • Filatoio Idraulico • Locomotiva a vapore
  • 37. Macchina a vapore
  • 38. Macchina a vaporeBasata sul fatto che il vapore tende ad espandersi.Trasforma l’energia termica in energia meccanica.1705 Thomas Newcomen
  • 39. Macchina a vaporeBasata sul fatto che il vapore tende ad espandersi.Trasforma l’energia termica in energia meccanica.1705 Thomas Newcomen
  • 40. La macchina a vapore
  • 41. La macchina a vaporeNel 1776 brevettata da Watt
  • 42. La macchina a vaporeNel 1776 brevettata da Watt
  • 43. La macchina a vapore
  • 44. La macchina a vapore
  • 45. James Watt
  • 46. James WattIngegnere e inventore scozzese.
  • 47. James WattIngegnere e inventore scozzese.Nel 1769 fondò una società con ilcostruttore Matthew Bulton.
  • 48. James WattIngegnere e inventore scozzese.Nel 1769 fondò una società con ilcostruttore Matthew Bulton.Nel 1776 brevettò la sua macchina avapore.
  • 49. James WattIngegnere e inventore scozzese.Nel 1769 fondò una società con ilcostruttore Matthew Bulton.Nel 1776 brevettò la sua macchina avapore.
  • 50. Battello a vapore
  • 51. Battello a vaporeNave di piccole dimensioni per lanavigazione in acque interne.Nel 1802 John Stevens costruì la Polacca.Nel 1807 Fulton costruì il Clermont.
  • 52. Battello a vaporeNave di piccole dimensioni per lanavigazione in acque interne.Nel 1802 John Stevens costruì la Polacca.Nel 1807 Fulton costruì il Clermont.
  • 53. Le navi di Fulton Nautilus
  • 54. Le navi di Fulton Nautilus
  • 55. Le navi di Fulton Nautilus
  • 56. Le navi di Fulton Nautilus
  • 57. Le navi di Fulton Nautilus
  • 58. Filatoio Idraulico
  • 59. Filatoio Idraulico
  • 60. Filatoio IdraulicoInventato nel 1769 da Arkwright.
  • 61. Filatoio IdraulicoInventato nel 1769 da Arkwright.Mossa interamente dalla forza idraulica.
  • 62. Locomotiva a vapore
  • 63. Locomotiva a vapore
  • 64. Locomotiva a vaporeUno dei simboli dell’era industriale.
  • 65. Locomotiva a vaporeUno dei simboli dell’era industriale.Nel 1825 nacque la prima locomotiva a vapore ideatada George Stephenson “Locomotion”.
  • 66. Locomotiva a vaporeUno dei simboli dell’era industriale.Nel 1825 nacque la prima locomotiva a vapore ideatada George Stephenson “Locomotion”.Nel 1829 ne venne progettata una più potente: Rocket.
  • 67. Locomotiva a vaporeUno dei simboli dell’era industriale.Nel 1825 nacque la prima locomotiva a vapore ideatada George Stephenson “Locomotion”.Nel 1829 ne venne progettata una più potente: Rocket.A partire dal 1850 le locomotive inglesi venneroesportate in molti paesi europei.
  • 68. Locomotiva a vapore
  • 69. Locomotiva a vapore
  • 70. Locomotiva a vapore Entrata della stazione ferroviariaLiverpool-Manchester
  • 71. Locomotiva a vapore Entrata della stazione ferroviariaLiverpool-Manchester
  • 72. Locomotiva a vapore Entrata della Locomotiva stazione ferroviaria “Locomotion”Liverpool-Manchester
  • 73. Locomotiva “Rocket”
  • 74. Locomotiva “Rocket”
  • 75. George & Robert STEPHENSON
  • 76. George & Robert STEPHENSONIngegneri e inventori inglesi.
  • 77. George & Robert STEPHENSONIngegneri e inventori inglesi.Nel 1812 George costruì la Locomotion.
  • 78. George & Robert STEPHENSONIngegneri e inventori inglesi.Nel 1812 George costruì la Locomotion.Nel 1829 con il figlio ideò la Rocket.
  • 79. George & Robert STEPHENSONIngegneri e inventori inglesi.Nel 1812 George costruì la Locomotion.Nel 1829 con il figlio ideò la Rocket.Robert nel 1830 divenne costruttore di ponti ferroviari.
  • 80. George & Robert STEPHENSONIngegneri e inventori inglesi.Nel 1812 George costruì la Locomotion.Nel 1829 con il figlio ideò la Rocket.Robert nel 1830 divenne costruttore di ponti ferroviari.
  • 81. George & Robert STEPHENSONIngegneri e inventori inglesi.Nel 1812 George costruì la Locomotion.Nel 1829 con il figlio ideò la Rocket.Robert nel 1830 divenne costruttore di ponti ferroviari. George
  • 82. George & Robert STEPHENSONIngegneri e inventori inglesi.Nel 1812 George costruì la Locomotion.Nel 1829 con il figlio ideò la Rocket.Robert nel 1830 divenne costruttore di ponti ferroviari. George
  • 83. George & Robert STEPHENSONIngegneri e inventori inglesi.Nel 1812 George costruì la Locomotion.Nel 1829 con il figlio ideò la Rocket.Robert nel 1830 divenne costruttore di ponti ferroviari. George Robert
  • 84. Verso la metà del XVIII secolo, il lavoroin fabbrica era il principale produttore diricchezza.
  • 85. Verso la metà del XVIII secolo, il lavoroin fabbrica era il principale produttore diricchezza.La concorrenza delle industrie inglesistimolò il rinnovamento tecnologico.
  • 86. Verso la metà del XVIII secolo, il lavoroin fabbrica era il principale produttore diricchezza.La concorrenza delle industrie inglesistimolò il rinnovamento tecnologico.La tecnologia britannica si trasferì sulcontinente.
  • 87. • Forme di produzione della fase protoindustriale vissero a lungo in molte regioni europee.
  • 88. • Forme di produzione della fase protoindustriale vissero a lungo in molte regioni europee.• Il divario tra i paesi a industrializzazione precoce e quelli a industrializzazione tardiva diventò insormontabile.
  • 89. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione REGIONI NORD - OCCIDENTALI Risorse carbonifere Disponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 90. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione Risorse carbonifere Disponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 91. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione Risorse carbonifere Disponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 92. Disponibilità di vie di comunicazione Risorse carbonifereDisponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 93. Risorse carbonifereDisponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 94. Disponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 95. Disponibilità di capitali
  • 96. REGIONI NORD -OCCIDENTALI
  • 97. Prossimitàall’Inghilterra REGIONI NORD - OCCIDENTALI
  • 98. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione REGIONI NORD - OCCIDENTALI
  • 99. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione REGIONI NORD - OCCIDENTALI Risorse carbonifere
  • 100. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione REGIONI NORD - OCCIDENTALI Risorse carbonifere Disponibilità di capitali
  • 101. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione REGIONI NORD - OCCIDENTALI Risorse carbonifere Disponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 102. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione REGIONI NORD - OCCIDENTALI Risorse carbonifere Disponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 103. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione REGIONI NORD - OCCIDENTALI Risorse carbonifere Disponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 104. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione REGIONI NORD - OCCIDENTALI Risorse carbonifere Disponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 105. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione REGIONI NORD - OCCIDENTALI Risorse carbonifere Disponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 106. Prossimità Disponibilità di vieall’Inghilterra di comunicazione REGIONI NORD - OCCIDENTALI Risorse carbonifere Disponibilità di capitali Precoce eliminazione di vincoli giuridici all’economia
  • 107. Conseguenze della diffusione delle ferrovie
  • 108. Conseguenze della diffusione delle ferrovie EUROPA INGHILTERRA EUROPA “PERIFERICA” • Comportò massicci• Ulteriore impulso a • Parte integrante del investimenti che un processo di decollo industriale. gravavano sullo industrializzazione. Stato. • La loro costruzione• Erano finanziate da richiese il sostegno • Mise in crisi le capitali privati. dello Stato. arretrate manifatture.
  • 109. Conseguenze della diffusione delle ferrovie EUROPA INGHILTERRA EUROPA “PERIFERICA” • Comportò massicci• Ulteriore impulso a • Parte integrante del investimenti che un processo di decollo industriale. gravavano sullo industrializzazione. Stato. • La loro costruzione• Erano finanziate da richiese il sostegno • Mise in crisi le capitali privati. dello Stato. arretrate manifatture.
  • 110. Conseguenze della diffusione delle ferrovie EUROPA INGHILTERRA EUROPA “PERIFERICA” • Comportò massicci• Ulteriore impulso a • Parte integrante del investimenti che un processo di decollo industriale. gravavano sullo industrializzazione. Stato. • La loro costruzione• Erano finanziate da richiese il sostegno • Mise in crisi le capitali privati. dello Stato. arretrate manifatture.
  • 111. DIFFUSIONE DELLE FERROVIE
  • 112. DIFFUSIONE DELLE FERROVIE
  • 113. Il periodo tra il 1850 e il1870 fu quello in cui l’industriadell’Europa continentale diventòmaggiorenne. “D.S. Landes”
  • 114. Condizioni della crescita europea
  • 115. Condizioni della crescita europeaApplicazione generalizzata dellatecnologia.
  • 116. Condizioni della crescita europeaApplicazione generalizzata dellatecnologia.Progressi nei trasporti e nellecomunicazioni.
  • 117. Il volume del commercio mondiale aumentò di oltre trevolte.
  • 118. Il volume del commercio mondiale aumentò di oltre trevolte.Aumentò l’utilizzo della cartamoneta e la circolazione dititoli di credito.
  • 119. Il volume del commercio mondiale aumentò di oltre trevolte.Aumentò l’utilizzo della cartamoneta e la circolazione dititoli di credito.Scambi facilitati dal sistema monetario basato sul goldstandard.
  • 120. Scontro tra liberismo e protezionismo.
  • 121. Scontro tra liberismo e protezionismo.I PROTEZIONISTIVolevano che i dazi fossero mantenuti.
  • 122. Scontro tra liberismo e protezionismo.I PROTEZIONISTI I LIBERISTIVolevano che i dazi Chiedevano l’abolizione fossero mantenuti. dei dazi
  • 123. L’Inghilterra aveva interesse a favorire lalibertà di commercio.
  • 124. L’Inghilterra aveva interesse a favorire lalibertà di commercio.Tra il 1860 e il 1870 furono firmati unaserie di trattati commerciali.
  • 125. L’apertura degli scambi internazionaliL’Inghilterra aveva interesse a favorire lalibertà di commercio.Tra il 1860 e il 1870 furono firmati unaserie di trattati commerciali.
  • 126. Le città
  • 127. Le città Le città si affollarono con l’arrivo degli operai.I salari erano bassi e dovevano lavorare anche i figli.
  • 128. Le città Le città si affollarono con l’arrivo degli operai.I salari erano bassi e dovevano lavorare anche i figli.
  • 129. Le città Le città si affollarono con l’arrivo degli operai.I salari erano bassi e dovevano lavorare anche i figli. La città industriale inglese di Scheffield
  • 130. Le città Le città si affollarono con l’arrivo degli operai.I salari erano bassi e dovevano lavorare anche i figli. La città industriale inglese di Scheffield
  • 131. Mancavano i servizi primari (acquedotti, fogne eospedali), l’illuminazione era scarsa e le strade erano mal tenute e malsane.
  • 132. Mancavano i servizi primari (acquedotti, fogne eospedali), l’illuminazione era scarsa e le strade erano mal tenute e malsane. le attività domestiche venivano svolte prevalentemente in strada.
  • 133. Mancavano i servizi primari (acquedotti, fogne eospedali), l’illuminazione era scarsa e le strade erano mal tenute e malsane. le attività domestiche venivano svolte prevalentemente in strada.
  • 134. Mancavano i servizi primari (acquedotti, fogne eospedali), l’illuminazione era scarsa e le strade erano mal tenute e malsane. le attività domestiche venivano svolte prevalentemente in strada.
  • 135. Mancavano i servizi primari (acquedotti, fogne eospedali), l’illuminazione era scarsa e le strade erano mal tenute e malsane. le attività domestiche venivano svolte prevalentemente in strada.
  • 136. Le abitazioni
  • 137. Le abitazioni
  • 138. Il lavoro minorile
  • 139. Il lavoro minorile
  • 140. Il lavoro minorile Una parte dei bambini che lavora era detà inferiore ai tredici anni. Venivano pagati meno degli adulti. Lavoravano dalle 5 del mattino alle 7 di sera.
  • 141. Le classi sociali
  • 142. Le classi sociali
  • 143. Le classi sociali
  • 144. Le classi sociali
  • 145. Le classi socialiI Nobili
  • 146. Le classi sociali I NobiliI Borghesi
  • 147. Le classi sociali I NobiliI Borghesi IlProletariato
  • 148. Le classi sociali I NobiliI Borghesi IlProletariato