E-book per una didattica 2.0

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Un PPT che analizza IL PROCESSO DI RI-MEDIAZIONE:LIBRO CARTACEO vs LIBRO DIGITALE: “E-book per una DIDATTICA 2.0″ …

Un PPT che analizza IL PROCESSO DI RI-MEDIAZIONE:LIBRO CARTACEO vs LIBRO DIGITALE: “E-book per una DIDATTICA 2.0″



Molto volte mi sono chiesta da dove partire….ho cercato di rivedere il tutto e di focalizzare alcuni punti fondamentali tra la validità di un libro cartaceo con un libro digitale…non ho fatto un confronto individuando solo vantaggi e svantaggi di entrambi i supporti tecnologici, ma ho cercato di partire da alcuni assunti che mettono in primo piano sia il libro cartaceo che un libro elettronico. Il significato più profondo di libro non deve scomparire con l’ e-book , MA IN ESSO SI RIGENERI E E SI EVOLVE.



•L’ e-book, come medium che rinegozia il significato del libro, attiva la logica della ri-mediazione e di un modo totalmente differente del FARE SCUOLA.

Audiolibri, learning object, podcast, software e risorse digitali didattiche: è questo il lessico di base della nuova scuola italiana a partire dal cosiddetto Piano Scuola Digitale promosso dal MIUR.



Il cambiamento è già in atto, prima di tutto nella testa degli alunni: per loro la conoscenza esiste solo nella forma condivisa, il testo è sempre aperto, il sapere è sempre costruito, smontato e rimontato, come in un collettivo ed infinito remix musicale.

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  • 1. E-book per una DIDATTICA 2.0
  • 2. la scuola è un medium potente, accoglie gli altri media e li rimedia Prof. Luca Toschi LA SCUOLA E’ IL MEDIUM DEI MEDIA
  • 3. Ci sono vari modi di imparare (con l’ascolto, l’azione, la visione, l’emotività, l’imitazione…); i contenuti proposti dovranno tenere conto delle differenti forme che ogni allievo con diverse abilità potrà utilmente valorizzare.
  • 4. INFORMATICA Il libro viene rimediato incorporando l’idea di un nuovo medium attraverso una sintesi tra : WEB LIBRO
  • 5. L’ e-book rivela la propria radice informatica soprattutto nella codifica digitale e nel software di lettura: esso attinge molto dal Web, a cominciare dalla concezione di testo elettronico, inserendosi nel rapporto che si è creato tra l’utente e il testo scritto da quando la Rete ha sviluppato proprie strutture espressive che lo distinguono dalla linearità testuale.
  • 6. L’identità del libro elettronico • L’ e-book, come medium che rinegozia il significato del libro, attiva la logica della ri- mediazione IMMEDIATEZZA ACCESSIBILITA’ SEMPLICITA’
  • 7. Processo di ri-mediazione I Libri cartacei Mimano la MULTIMEDIALITA’ L’IPERTESTUALITA’ L’INTERATTIVITA’
  • 8. Nel libro cartaceo si raggiunge un senso di immediatezza ineguagliabile, con l’indistinguibilità tra testo e supporto. Il libro elettronico insegue quest’immediatezza, per cercare di rendersi accessibile secondo modalità digitali semplici ed esplicite. Tale semplicità è davvero il centro della ri-mediazione, poiché si fonda sui nostri consolidati usi sociali del libro, recuperandone il senso. RI-MEDIARE L’IDEA DEL LIBRO
  • 9. La RI-MEDIAZIONE può essere ipotizzabile se si raggiunge un livello più avanzato di ripensamento delle strategie testuali che coinvolga il libro non più come oggetto fisico, ma stavolta come modello e struttura testuale.
  • 10. L’IMMEDIATEZZA TRASPARENTE L’incorporazione del libro: Mantenimento del significato che si attribuisce alle edizioni a stampa all’interno di un medium nuovo ALTO GRADO DI TRASPARENZA che alimenta la continuità rispetto al libro cartaceo In base a questa esigenza di continuità L’E-BOOK segue, sul lato della percezione fisica, una LOGICA DI IMMEDIATEZZA TRASPARENTE, delegando contemporaneamente al software e al formato di codifica il potenziale digitale del libro (slide 20)
  • 11. COSA PERCEPIAMO COME LIBRO NELL’E-BOOK Si spazia dalla ricerca veloce sulle parole alla possibilità di rimandi ipermediali, a quella di ascoltare il libro oltre che leggerlo. Il libro elettronico ha invece il compito di integrare la testualità propria del Web all’interno della testualità lineare, influenzata dall’interfaccia cartacea che simboleggia la “cultura del libro”
  • 12. Definendosi “libro”, benchè elettronico, l’e-book dichiara la propria continuità rispetto al valore del termine “libro”, istituendo con il lettore un patto inperniato sul concetto comune di “libro”
  • 13. IL RECUPERO DELL’UNITARIETA’ TESTUALE NELLA CODIFICA DIGITALE • È determinante capire a fondo l’innovazione veicolata dai codici espressivi dell’e-book da valutare : Secondo i parametri della vecchia testualità digitale Scoprendo di quali forme espressive si nutre, ri-mediandole Il compito dell’e-book è quello di fornire cittadinanza anche a quei testi lineari di una certa lunghezza e il libro elettronico, pur esprimendo forte novità, non può (non vuole) perciò rinnegare il suo progenitore cartaceo, ereditandone al contrario alcuni valori fondanti, che vanno rappresentati e perpetuati
  • 14. L’E-BOOK COME EVOLUZIONE DEL LIBRO? Questo è un interrogativo che può creare seri dilemmi…!!!??? NO L’e-book dovrà tuttavia continuare a presidiare anche il terreno della linearità testuale, perché è proprio dalle forme testuali lineari che si è originato il bisogno dell’ipermedialità (slide 19)
  • 15. L’e-book fa affiorare modalità espressive che in passato sono state impossibili realizzare
  • 16. Quest’evoluzione, perciò, non rischierebbe di cancellare la strutturazione del testo, ma finirebbe col rimanere funzionale al genere e al contenuto del medesimo. Nei libri elettronici l’ipermedialità potrà esplicitamente fungere da supporto alla progettazione di strategie comunicative elastiche, nelle quali il testo non sarà più un corpus immutabile e acquisterà, invece, un proprio specifico dinamismo.
  • 17. L’attualizzazione del testo da parte del lettore si svilupperà con maggiore dinamismo negli e-book nel momento in cui l’ipermedialità potrà esplicitamente prevedere un elevato numero di quelle che Umberto Eco definisce passeggiate inferenziali * *“Per azzardare previsioni che abbiano una minima probabilità di soddisfare il corso della storia, il lettore esce dal testo. […] Chiamiamo queste fuoriuscite dal testo (per rientrarvi carichi di bottino intertestuale) passeggiate inferenziali” (Umberto Eco, 1979, pp. 117-8)
  • 18. L’ EPERMEDIALITA’… elemento fondante e determinante per una DIDATTICA 2.0
  • 19. Lo zaino leggero è tecno “logico” Lo zaino dei nostri “nativi digitali” rimane a tutt’oggi appesantito solo da libri cartacei e si ipotizza il rischio che l'innovazione non venga chiaramente recepita dal sistema scolastico. In Italia il dibattito sulla portata didattica degli Ebook inizia alla metà degli anni ottanta. Decreti e Linee Guida ministeriali sostengono la diffusione dei libri scolastici elettronici dal “prossimo anno scolastico”, ma gli scenari del futuro potenzialmente positivo dell’utilizzo degli ebook a scuola rimangono tutt’oggi fumosi e posticipati a un domani non ben definito. LA SCUOLA E’ PRONTA PER CIO’?……..
  • 20. La scuola volge al cambiamento….? Gli scenari del futuro chiedono risposta: Perché un nuovo libro di lettura? Necessità da parte della scuola di dare il gusto di leggere…. NO insegnare la tecnica del leggere
  • 21. “per il ragazzo il libro deve […] essere qualcosa di piacevole, dove si può non solo leggere, ma colorare, trasformare, fare, disfare, ampliare, ridere, inventare, riflettere […]. Il libro si trasforma così in qualcosa di personale, perciò vivo”. A. Manzi, Perché un nuovo libro di lettura?
  • 22. Gli scopi principali sono: Sviluppare il gusto del leggere; Sviluppare l’attività logica, il ragionamento, l’analisi, la sintesi; Sviluppare l’osservazione, la riflessione; Sviluppare la fantasia; Sviluppare il senso dell’umorismo; Sviluppare il gusto della ricerca scientifica; Stimolare a far da sé; Insegnare a pensare. Soprattutto insegnare a pensare L’E-BOOK deve presidiare il terreno della linearità testuale, perché è proprio dalle forme testuali lineari che si è originato il bisogno dell’ipermedialità (slide 11)
  • 23. • Se la scuola riuscisse ad avvicinare la struttura della comunicazione (lineare per definizione) a quella della conoscenza, reticolare e associativa forse i processi di apprendimento potrebbero risultare meno mediati e più trasparenti. (slide 8)
  • 24. Per una DIDATTICA con e per gli E-BOOK… le Indicazioni nazionali 2004; le Indicazioni per il curricolo 2007; DM n. 139/2007 relativo all’elevamento dell’obbligo d’istruzione a 16 anni. In tale documento sono indicate otto competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria; L’ Atto di indirizzo 2009, in cui si afferma che le finalità della scuola vanno ricondotte alla “centralità dell’alunno che apprende” Bozza Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione 29 maggio 2012; Indicazioni nazionali del curricolo 4 settembre 2012; È, dunque, l’apprendere degli allievi lo scopo irrinunciabile di una buona progettazione curricolare ed annuale …percorso formativo che tiene ben presente la valorizzazione dei riferimenti nazionali:
  • 25. Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese Circolare Ministeriale n.16 del 10 febbraio 2009, che prevede che le scuole avviino una “progressiva transizione ai libri di testo online o in versione mista a partire dalle adozioni relative all’anno scolastico 2009-2010”, per arrivare a un’esclusiva adozione dei testi digitali per l’anno 2011-2012. convertito < D.M. 209 del 26 marzo 2013 - LIBRI DIGITALI> per la definitiva adozione dei libri di testo in formato digitale dall'anno scolastico 2014/2015. Libri di testo – CIRCOLARE ADOZIONI 2013/2014 In data 26 gennaio 2013 sul sito del MIUR è stata pubblicata la Circolare Adozioni (Prot. AOODGOS 378) riguardante le indicazioni operative per l’adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2013-2014 CIRCOLARE Prot. AOODGOS 378
  • 26. Inoltre con il digitale e la rete avviene il passaggio dal libro di testo al remix digitale, come fa riferimento la legge n.133 del 6 agosto 2008, che prevede che i docenti adottino “esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista”. Da non dimenticare la Circolare Ministeriale n.16 del 10 febbraio 2009, che prevede che le scuole avviino una “progressiva transizione ai libri di testo online o in versione mista a partire dalle adozioni relative all’anno scolastico 2009-2010”, per arrivare a un’esclusiva adozione dei testi digitali per l’anno 2011-2012.
  • 27. Secondo il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 a partire da settembre 2014 molti studenti italiani dovranno studiare esclusivamente su eBook. In particolare, l’articolo 11 del decreto dice: “Il collegio dei docenti adotta per l’anno scolastico 2014/2015 e successivi, esclusivamente libri nella versione digitale a norma della legge 9 gennaio 2004, n. 4, o mista, costituita da: un testo in formato cartaceo e da contenuti digitali integrativi, oppure da una combinazione di contenuti digitali e digitali integrativi accessibili o acquistabili in rete anche in modo disgiunto“. Il Ministro dell'Istruzione Francesco Profumo ha firmato il decreto < D.M. 209 del 26 marzo 2013 - LIBRI DIGITALI> per la definitiva adozione dei libri di testo in formato digitale dall'anno scolastico 2014/2015. "Tra le principali novità, la disposizione per i Collegi dei docenti di adottare, dall'anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista. Inizialmente, l'innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado." http://ippolitagallo.wordpress.com/e-book-per-saperne-di-piu/
  • 28. Il Piano Nazionale di Sviluppo delle Tecnologie ha spostato il baricentro pedagogico dall’insegnamento all’apprendimento, caratterizzando così una svolta epocale (1997-2000). il PSTD i n tutti gli ordini e gradi del nostro sistema scolastico, ha apportato tre essenziali cambiamenti: 1- nel modello metodologico-didattico dell’insegnamento/apprendimento, meno <istruzionista> e più <costruttivista>; 2-nell’organizzazione scolastica a dimensione reticolare facilitata dai collegamenti telematici; 3- nell’approdo a conoscenze e forme di sapere sempre più globalizzate, integrate e complesse, favorite dalla diffusione della broadband, che richiedono creatività, capacità di sintesi, collaborazione nella risoluzione di problemi, soprattutto quelli relativi alla gestione dell’informazione e della comunicazione.
  • 29. Libri digitali,audiolibri, learning object, podcast, software e risorse digitali didattiche: è questo il lessico di base della nuova scuola italiana a partire dal cosiddetto Piano Scuola Digitale promosso dal MIUR . Il cambiamento è già in atto, prima di tutto nella testa degli alunni: per loro la conoscenza esiste solo nella forma condivisa, il testo è sempre aperto, il sapere è sempre costruito, smontato e rimontato, come in un collettivo ed infinito remix musicale.
  • 30. L’opera di ri-mediazione (David Bolter (2002) dell’insegnante con le nuove tecnologie non si limita più ad interfacciarsi con uno o più libri, ma acquista nuove dimensioni, usa linguaggi capaci di offrire stimoli e forme concrete agli occhi e alla mente degli studenti. L’obiettivo principale è quello di “superare il concetto tradizionale di classe per creare uno spazio di apprendimento aperto sul mondo” ovvero “non più classe in laboratorio ma il laboratorio in classe”.
  • 31. E’ possibile scegliere molte soluzioni per ottenere uno “zaino più leggero” adeguato a una scuola più attuale, in grado di sfruttare le potenzialità e l’evoluzione delle tecnologie e finalmente adeguata alle capacità dei nostri “NATIVI DIGITALI” IL LABORATORIO DELLE IDEE http://ippolitagallo.wordpress.com/il-laboratorio- delle-idee/