Qq.storie - 240 lucidi rivisitati 2011-05-09
 

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Qq.storie - 240 lucidi rivisitati 2011-05-09 Qq.storie - 240 lucidi rivisitati 2011-05-09 Presentation Transcript

  • QQ.storie Ovvero: tutto quello che dovete sapere per lavorare con QQ.storie MANUALE COMPLETO Versione del 9 maggio 2011
  • Sommario
    • INTRODUZIONE
    • COME FARE UNA QQ.STORIA IN 8 PASSI
    • COS’E’ UNA QQ.STORIA ?
    • COME INSTALLARE QQ.STORIE SUL TUO COMPUTER
  • Introduzione Ovvero: come imparare a pensare con la metacognizione e l’ informatica della mente Presentazione creata da G. Lariccia in occasione di un incontro con gli insegnanti dello Spaee, Milano 20 aprile 2006, rivisitata il 27 novembre 2007, ultima revisione del 29 gennaio 2008 Come costruire “micromondi per imparare ad imparare” partendo dalla metafora del buon vecchio quaderno a quadretti, attraverso la riscoperta degli aspetti matematici di alveari, pavimenti, cristalli ed altre strutture matematiche nascoste nella realtà di tutti i giorni CAPITOLO 1
  • Il progetto IperQQ
    • Dietro l’ applicazione QQ.storie c’ è un progetto molto ambizioso che abbiamo chiamato IperQQ
    • Con il termine IperQQ - che sta per Iper Q uaderno a Q uadretti - ci riferiamo ad un ambiente virtuale in cui sia possibile imparare (insegnare) la matematica come se fosse una lingua nativa, ovvero:
      • IperQQ rappresenta un primo tentativo di dare vita a Matelandia , il paese virtuale a cui si riferisce il matematico sudafricano Seymour Papert nelle sue opere, in cui la lingua nativa è la matematica
      • Se Matelandia esistesse veramente, i bambini di questo paese impararerebbero la matematica con la stessa facilità con cui i nostri bambini imparano la lingua materna
    • In IperQQ deve essere possibile imparare a pensare come pensano i matematici e gli informatici senza alcuna pretesa di diventare matematici o informatici professionisti, ovvero:
      • imparare a lavorare per modelli e per raffinamenti successivi , così come fanno i veri scienziati
    • Dunque IperQQ intende favorire l’apprendimento della matematica nei bambini trattandoli come se fossero dei piccoli scienziati
  • QQ.storie: cos’ è?
    • La prima applicazione che cerca di implementare Matelandia, dunque il primo strumento per realizzare il progetto IperQQ
    • QQ.storie si presenta come un ambiente in cui si possono scrivere con relativa facilità delle storie ipermediali interattive di tipo costruttivo sulla matematica
    • Le storie che si costruiscono con QQ.storie si chiamano semplicemente qq.storie
    • Dunque una qq.storia
      • È una applicazione multimediale interattiva che presenta uno o più contesti per scoprire o fare matematica
      • È una storia costruita per raccontare alcuni aspetti della matematica e consentire a chi legge di provare a provare le stesse esperienze
    • QQ.storie consente a chi legge di vedere il percorso fatto da chi ha scritto la storia o meglio le animazioni che ne rappresentano gli episodi
    • QQ.storie stimola quindi la riflessione sull’ apprendimento
    • QQ.storie fornisce diversi strumenti per imparare a imparare
    • QQ.storie rappresenta quindi un prototipo di laboratorio applicato sulla metacognizione, ovvero sulla possibilità di “imparare a imparare”
  • Come si lavora con QQ.storie
    • Come si lavora in QQ.storie?
      • Prima di tutto si deve entrare in una storia esistente, fabbricata da chi ci ha preceduto, lavorando sempre con QQ.storie, sul computer che stiamo usando
      • Si sceglie una storia (ad esempio Ginetto ) e ci si entra dentro
      • Quindi si modifica la storia da cui siamo partiti, restandoci dentro ed aggiungendo altri disegni e/o modificando la narrazione ( la cosiddetta ww.storia)
      • Finalmente si rinomina la storia ereditata dagli antentati (Ginetto) e se ne prende possesso
    • Come si concretizza l’apprendimento cooperativo lavorando su QQ.storie?
      • Si discute e si mette a fuoco un’ idea (un soggetto)
      • Si suddivide l’ idea in piccoli gruppi
      • Ogni piccolo gruppo realizza un disegno (una “scena”
      • Si rimette tutto insieme
  • QQ.storie: come è nato?
    • Dalla filosofia di Logo
      • Con le parole di Seymour Papert, noi vogliamo che i bambini diventino matematici, non ci basta che imparino la matematica
    • Dalla rivoluzione ipermediale , la rivoluzione di internet: ipertesti e ipermedia sono ormai nell’ aria che respiriamo
    • Dal desiderio di rendere accessibili questi mondi anche a chi non sa leggere né scrivere, come:
      • Bambini (da tre anni in su)
      • Persone di altre lingue ed altre culture
      • Insegnanti privi di competenze informatiche
  • QQ.storie e il pensiero strategico
    • QQ.storie rappresenta una piattaforma per sviluppare programmi in forma collaborativa.
    • QQ.storie è
      • Sostenibile
      • Disponibile a diversi livelli
      • Serve ad imparare ad imparare – ovvero a fare delle riflessioni metacognitive applicate a:
        • Matematica
        • Informatica
        • Prima e seconda lingua
        • abilità cognitive di base
    • QQ.storie rappresenta, in altre parole, uno strumento per studiare e promuovere lo sviluppo del pensiero strategico e metacognitivo nei bambini (da 3 a 12 anni)
  • Cosa fanno i bambini?
    • Progettano
    • Cooperano
    • Sviluppano, ponendosi e risolvendo problemi
    • Mettono insieme
    • Scambiano in rete i loro prodotti
    • Domani potranno:
      • Comunicare
      • Scambiare lavori
      • Cooperare a distanza
  • Gli oggetti di base (alcune delle scatole degli attrezzi disponibili ad oggi)
    • Quadretti colorati
    • Freccine
    • Punti e frecce (grafi)
    • Puntoni
    • Grafi
    • Alberi familiari
    • Esagoni
    • Cerchi
    • Suoni
    • Sfondi
    • Petali con sfumature
    • Alberi (frattali)
    • Fiocchi di neve
    • Spirali
    • Sagome di animali
    • Sagome di frutti
    • Omini Michelin
    • Figurine
    • Blocchi logici
    • Nel riquadro a sinistra trovate un elenco non esaustivo delle principali scatole degli attrezzi sviluppate sino ad oggi.
    • Le scatole non sono tutte disponibili in qualunque storia: ogni storia possiede un certo numero di scatole, insieme ai pannelli per utilizzarle
    • Generalmente le storie archetipiche, che chiamiamo anche “micromondi” nascono attorno ad un tipo di scatola in particolare
    • Ci sono tuttavia diversi micromondi che possiedono e consentono di lavorare su diverse scatole simultaneamente
    • Attualmente l’ aggiunta di una scatola comporta un lavoro di programmazione che non è accessibile da chiunque
  • I disegni complessi
    • Disegni concreti:
      • Sole, luna, prato, alberi, uccellini etc.
    • Disegni astratti:
      • Scalette
      • Greche
      • Tetramini
    • Ma anche:
      • Alberi familiari, Abaci cinesi, Sudoku etc.
    Con le scatole degli attrezzi di QQ.storie sono stati realizzati disegni estremamente complessi: citiamo ad esempio
  • Racconti e storie interattive costruiti con QQ.storie
    • Una qq.storia solitamente nasce e si sviluppa attorno ad un racconto, che viene arricchito da un certo numero di collegamenti interattivi
      • ad esempio la qq.storia Ginetto, realizzata da Alessandra Lallone, è una qq.storia che nasce attorno alla storia di un giardiniere perfetto che si chiama, appunto, Ginetto.
      • In realtà una qq.storia è molto più di una narrazione, perché dopo avere letto la storia i lettori – solitamente i bambini – dovrebbero essere incoraggiati ad operare sulla storia, modicandola o quantomeno entrando in uno spazio di lavoro e di gioco che suggerisce attività di scoperta e di costruzione matematica
      • Spesso si confonde la qq.storia con la narrazione: per superare questa semplificazione abbiamo introdotto il termine ww.storia , per indicare la narrazione principale, solitamente scritta in word
    • I racconti interattivi si possono scrivere
      • In Word o in Power Point, esportandole successivamente nel formato htm
      • Qualunque altro sistema per sviluppare pagina web (ad esempio: FrontPage, Dreamweaver, Namo Webeditor etc.)
    • I racconti interattivi fisicamente si devono trovare in alcune cartelle fisse indirizzabili dalla storia:
      • ad esempio le cartelle: Storia.word , Htm , Menu
      • In realtà nella maggior parte delle qq.storie sviluppate nell’ ambito dei corsi universitari c’ è una sola pagina interattiva che si chiama storia.htm e che si trova dentro la cartella Storia.word
  • Come si fabbrica una qq.storia
    • Si parte sempre da una storia esistente, che deve possedere le scatole degli attrezzi che servono per realizzare la nostra qq.storia
    • Per esemplificare, immaginiamo di partire da Ginetto: noi siamo liberi di usare Ginetto, modificandola a nostro uso e consumo, per prendere familiarità con i meccanismi e le operazioni di base della scatola degli attrezzi di Ginetto
    • Intando dobbiamo pensare ad un racconto, a un ambiente di gioco o ad uno sfondo integratore da sostituire a quello originale: ad esempio, se vogliamo parlare delle regole del gioco degli Scacchi, possiamo pensare di chiamare QQ.scacchi la nostra nuova qq.storia.
    • QQ.scacchi, all’ inizio viene costruita e collaudata dentro Ginetto: soltanto alla fine, rinominando Ginetto, avremo completato il lavoro di costruzione di QQ.scacchi.
    • Si creano nuovi disegni che servono ad illustrare la nostra storia. Questi disegni diventeranno interattivi e saranno attivabili cliccando sulle loro icone o su delle parole calde a partire dalla narrazione in word.
    • Si apre Microsoft Word e, da Word si apre il documento storia.htm che si trova nella cartella Storia.word di Ginetto
    • Usando Word, si sostituisce la propria narrazione a quella originale, mantenendo i sei pulsanti di navigazione che si trovano all’ inizio.
    • Si realizzano i collegamenti ipertestuali, inserendo le icone oppure creando delle parole calde – si vedano le diapositive più specifiche su questo argomento
    • Si collauda la nostra storia
    • Si rinomina la qq.storia originale (Ginetto), usando il bottone apposito oppure manualmente (vedi oltre. Per esempio possiamo chiamare QQ.scacchi la nostra storia
    • Si fa apparire la nostra storia nella vetrina delle storie, nel modo che vedremo in seguito
  • COME FARE UNA QQ.STORIA IN 8 PASSI Appunti rapidi preparati insieme agli allievi di alcuni corsi e laboratori Roma, ultima revisione: 18 aprile 2011 CAPITOLO 2
  • Primo passo: scegliere il modello
    • Per fare una qq.storia si parte sempre da un modello, ovvero da una storia preesistente
    • Ogni modello comprende una o più scatole degli attrezzi
    • Modelli principali
      • QQ.colore.11c
      • Amicizia
  • Secondo passo: progettare l’ apprendimento
    • Definire l’ abilità bersaglio (quella finale) che alla fine della nostra Unità di Apprendimento deve essere posseduta dagli allievi
    • Definire le abilità iniziali (punto di partenza dell’ apprendimento)
    • Definire il contesto:
      • Quale classe, quale età?
      • Quanti bambini per volta?
      • Dove (in aula, in aula computer, in palestra…)
      • Quanto tempo dura?
  • Terzo passo: albero di apprendimento
    • Per usare in modo consapevole una qq.storia occorre definire la gerarchia delle abilità che essa promuove
    • Si tratta quindi di disegnare un albero
      • Definire le attività intermedie
      • Possibilmente sotto forma di mappa concettuale, come l’ albero di famiglia (con CmapTools)
  • Quarto passo: sfondo integratore
    • Cercare un racconto in cui è possibile integrare tutte le attività
    • Attività di un piastrellista
    • Costruire una vetrata
  • Quinto passo: scrivere la storia in word
    • Creare la storia word, modificando il documento word chiamato storia.htm che trovate nella cartella Storia.word della vostra storia modello
    • Ideare i disegni che rappresentano le attività intermedie
  • Sesto passo: realizzare i disegni
    • Il sesto passo consiste nel realizzare i disegni occorrenti per animare in forma interattiva la storia word
    • I disegni vanno realizzati con le scatole degli attrezzi fornite dalla storia modello in cui ci siamo “immersi”
    • Oppure con il linguaggio di Iperlogo, sotto forma di procedure da inserire nella cartella degli esempi
  • Settimo passo: collegare i disegni alla storia
    • I disegni realizzati appariranno nella vetrina dei disegni.
    • Li possiamo collegare in forma ipertestuale al testo della storia scritta in word. Come fare?
      • Si apre Word
      • Si apre la storia.htm della nostra qq.storia
      • Si visualizza la vetrina dei disegni
      • Si seleziona un disegno
      • Con il tasto destro del mouse si copia l’ icona del disegno e la si incolla dentro la storia word
      • Oppure si copia il collegamento che andrà inserito in una parola calda di word
  • Ottavo passo: collaudare, zippare, caricare su Box.net e pubblicare su wikispaces
    • Collaudare
      • Aggiungendo o modificando i disegni
      • Controllando tutti i collegamenti
      • Modificando (migliorando) la storia
    • Zippare la qq.storia
    • Caricare su Box.net e pubblicare su Wikispaces (tipo didainfo.wikispaces.com)
  • COSA È UNA QQ.STORIA? Appunti rivisitati il 9 maggio 2011 CAPITOLO 3
  • Uno spazio di risorse
    • Identificato da un nome e, possibilmente, da un manuale di presentazione
    • Chiamiamo risorse (risorse multimediali)
      • Suoni
      • Disegni
      • Fotografie
    • Altre risorse
      • Procedure = parole proprie della qq.storia
      • Scatole degli attrezzi
      • Pagine di interfaccia
  • Le qq.storie come abitazioni
    • Una qq.storia può essere considerata come una “casa comune” a piú persone.
    • Caratterizzate da
      • Luoghi o spazi di lavoro: pagine, vetrine
    • Quando dico “Colore” tutti sanno a cosa mi riferisco e piú o meno cosa ci posso fare
    • QQ.kandinski.17 o 18 altrettanto
    • QQ.blogici altrettanto
  • Una qq.storia ha piú facce
    • La stessa qq.storia può essere vista in diversi modi
    • Molte qq.storie hanno una narrazione principale, un racconto con delle parole calde che scatenano delle scene
    • E’ come uno spettacolo teatrale virtuale e interattivo
    • Ad esempio Colore: possiede una narrazione principale, che è la “storiella” con cui si apre la qq.storia
  • Due facce principali
    • La stessa qq.storia può essere vista in almeno due modi principali
      • Come narrazione (storia interattiva)
      • Come officina per costruire dei disegni
    • Dipende da come si avvia la storia:
      • Questo avvio è scritto in un file piccolo piccolo che si chiama avvio.il
      • L’ ultima frase dice se cominciare con la narrazione
        • spiegami “storie “storia
      • Questa frase può essere modificata dicendo di cominciare con la scatola degli attrezzi
  • Ereditare risorse
    • Una qq.storia si può costruire dentro una qq.storia già esistente
    • Quando tutto funziona e risponde ai nostri progetti
      • si clona oppure
      • si rinomina
  • Aggiungere foto
    • Fotografie (modello QQ.kandinski)
      • Si possono prendere da internet
      • Navigando o eseguendo una ricerca
      • Si trova un’ immagine che ci piace
      • Con il tasto destro del mouse si salva l’ immagine nella cartella Sfondi di QQ.kandinski e derivati
  • Aggiungere suoni
    • Posso aggiungere suoni di tipo “.wav” nella cartella dei Suoni
    • Cosí posso inserire dei commenti sonori quando clicco su una parola calda
    • Oppure mettere musiche di sfondo
      • Esempi “celebri”
        • Le qq.storie fatte a Monza
        • Pinocchio, Roma, Monza, Gran.bretagna
      • Isola (Valeria Zenobi)
      • Spruzzo (storia di un cane)
  • Aggiungere disegni
    • I disegni sono le scene fatte con le scatole degli attrezzi
      • Quadretti
      • Puntoni
      • Archi
      • Grafi
      • Sudoku
      • Frattali
      • Abaci
  • Come esplorare le risorse
    • Le principali risorse si possono “esplorare” attraverso le vetrine (manca la vetrina dei suoni!)
    • Cliccando su un disegno, questo diventa il disegno attivo e si può continuare
    • Cliccando su uno sfondo questo può essere associato al disegno attivo (QQ.kandinski.18)
  • Come mettere insieme tutto
    • Si può fare in due modi:
    • Narrazione:
      • Testo scritto in word con parole calde che può rappresentare una “storiella”, un “racconto” animato dalle risorse disponibili
    • Gioco o spazio interattivo
      • Può essere sempre costruito con word
      • Può avere piú pagine, per esempio esercizi di diverso livello
      • Può “divertire” e non “esaurirsi”
  • Per l’ esame
    • Obiettivo (prerequisito):
      • Preparare una qq.storia
      • In gruppi di 3 – 5 persone
      • Dividendosi i compiti
      • Copione
        • Cosa si vedrà
        • Cosa si deve fare per realizzarlo
      • Manuale d’ uso (unità di apprendimento)
        • A chi si rivolge
        • Quali prereaquisiti
  • All’ impronta
    • Giocare con degli attrezzi su un certo tema:
    • Ad esempio:
      • Contare i chicchi di riso (reali e virtuali)
      • Travaso?
      • Realizzare una storia a fumetti
  • Concetti o idee potenti
    • Ispirazione:
      • G. Lariccia, Le radici dell’ informatica
      • Dentro la cartella radici
    • Automa (azioni, procedure)
    • Codice
      • Codici di identificazione e registrazione
      • Codici (RGB)
    • Linguaggio (formale)
    • Matematica come scoperta delle strutture
      • Insiemi, proprietà, relazioni, operazioni
      • Vedi anche Wikipedia, Strutturalismo
    • Algoritmo
    • Problema
    • Grafo
    • Albero
      • Alberi familiari
    • Permutazioni
      • Combinazione di permutazioni
      • Rappresentazione delle operazioni aritmetiche elementari (somma e prodotto) mediante punti e frecce
    • La storia di Logo e Iperlogo
    • Anatomia di iperlogo
  • Metacognizione e riflessione su apprendimento e insegnamento della matematica
    • Io e la matematica
    • I geni della porta accanto
      • (intervista ad un genio della matematica a noi accessibile)
    • (interviste o descrizioni di persone con problemi matematici a noi vicine)
  • Cosa è una qq.storia? Ulteriori riflessioni
  • Una qq.storia: cosa è?
    • Una qq.storia è una collezione di risorse
      • Integrate (tenute assieme) attraverso il programma QQ.storie
      • Con cui si possono creare una o più racconti multimediali e interattivi
    • Una qq.storia è un ambiente interattivo
      • uno spazio aperto in cui si “confrontano” gli autori ed i lettori!!!
    • Concretamente come si presenta?
      • Dal punto di vista informatico, una qq.storia si presenta come una cartella contenuta in una collezione di qq.storie che si chiama QQ.archivi, che l’ applicazione, quando viene lanciata per la prima volta costruisce nel disco C o, se si possiedono due dischi, nel disco D
      • Una qq.storia deve essere dichiarata in Elenco.storie.il
      • Nella cartella di una qq.storia ci devono essere alcune risorse (sottocartelle) essenziali che presentiamo nella prossima slide
  • Anatomia di una qq.storia
    • Una qq.storia deve avere almeno i seguenti contenuti (cartelle o files)
      • Avvio.il (file di Iperlogo)
      • Bottoni
      • Disegni
      • Menu
      • Htm
      • Procedure
      • Storia.word
    • Se la cartella di una qq.storia non contiene queste cartelle, probabilmente è corrotta oppure è stata rovinata durante qualche operazione di trasferimento
  • Come si prepara una storia word dentro una qq.storia
    • Dentro una qq.storia ci sono delle risorse, che possono essere aggregate da documenti di tipo ipertestuale che chiameremo ww.storie, per indicare che sono fatte con Word.
    • Una ww.storia si può scrivere usando Word come editore di testi, ma va poi collocata dentro una cartella che la nostra qq.storia deve saper ritrovare
    • Dentro il testo di word si inseriscono figure o “parole calde” che contengono i comandi per Iperlogo
      • Iperlogo deve essere capace di eseguire questi comandi
      • fin dalla nascita, in quanto si tratta di comandi “innati”
      • oppure perché glieli abbiamo insegnati (comandi appresi)
  • Come si inventa una qq.storia?
    • Una qq.storia è generalmente il frutto di un lavoro collettivo, che nasce dal mettere in comune diversi tipi di risorse e di talenti
    • Di solito è l’ insegnante che promuove un’ idea o un tema di ricerca e comincia a far collaborare i suoi allievi
    • Generalmente il montaggio della storia può avvenire collaborando con il docente
    • Ma in molti casi i bambini diventano bravissimi a fare anche tutto da soli
  • Chi illustra le storie?
    • Le storie scritte in word vengono poi illustrate dai bambini
    • Usando le scatole degli attrezzi
    • Ogni qq.storia ha le sue scatole degli attrezzi
    • Ad esempio Colore possiede la scatola degli attrezzi per disegnare con i quadretti su una griglia quadrata
    • A cui si aggiungono le capacità di base del linguaggio Iperlogo
  • QQ.storie e micromondi
    • Alcune storie sono delle storie campione
    • Tipicamente sono quelle che hanno hanno le “scatole di attrezzi” più interessanti, quali ad esempio
      • QQ.infiorate
      • QQ.kandinski
      • QQ.mosaici
    • Queste storie, con menù più complessi ed articolati, le chiamiamo micromondi.
    • Le QQ.storie che sono anche micromondi hanno solitamente il nome che contiene una doppia “Q” all’inizio, come QQ.infiorate
  • Cosa mi dai? Cosa ti do?
    • Le qq.storie sono fatte per favorire il lavoro di gruppo a diversi livelli
    • Sono fatte per promuovere gli “scambi di figurine”
    • Si possono scambiare qq.storie intere:
      • Tra compagni di classe
      • Tra una scuola e l’ altra
      • Tra gli autori di QQ. storie.micromondi e gli utenti di QQ.storie
    • Oppure si possono scambiare gli elementi costitutivi di una qq.storia, come ad esempio
      • i disegni
      • gli sfondi
      • i suoni
      • i bottoni
      • le narrazioni in word
  • Come si copia una qq.storia
    • Una qq.storia si può trasferire da un computer all’ altro
      • Sia quando è completa
      • Sia quando è in fase di completamento
      • Attraverso internet, usando un deposito come Blackboard
      • Oppure usando una chiavetta o un cd
    • Per trasferire una storia in modo semplice e pratico
      • conviene zipparla, in modo da racchiudere in un solo file compatto tutto il contenuto
      • al nome del file zippato conviene aggiungere la versione e la data
  • QQ.storie grandiose!!!
    • In preparazione a Monza (Canossiane, Prof.sa Daniela Pessina)
      • La gabbianella e il gatto
      • La storia di Roma
    • In precedenza:
      • Storia di Viola (una bambina che va in gita a Parigi)
      • Gran.bretagna
      • Storia.di.un.cerbiatto
      • Storia.di.euro
  • Le QQ.storie e il mondo dei suoni
    • In una qq.storia si possono inserire i suoni
      • Di tipo wav
      • Di tipo mp3
      • Di tipo midi
    • Su questo ultimo tipo di suoni Iperlogo può “lavorare”: si possono creare dei veri e propri spartiti, sotto forma di procedure
    • In preparazione: QQ.suoni
  • Siti di riferimento
    • Il sito ufficiale di riferimento per Iperlogo, IperQQ e QQ.storie è
      • www.imparareaimparare.it
    • A partire da ottobre 2007 è possibile trovare aiuti, materiali di supporto e forum di discussione su QQ.storie sui seguenti siti wiki – wetpaint
      • qqstorie.wetpaint.com
        • Un sito dinamico ed interattivo di riferimento
      • primi-passi-in-qqstorie.wetpaint.com
        • Un sito dinamico ed interattivo di riferimento
  • Per gli studenti della Cattolica
    • Gli studenti dell’ università cattolica troveranno altri materiali e potranno depositare i loro lavori temporanei sui seguenti siti (corsi) di Blackboard
      • blackboard.unicatt.it (per gli studenti iscritti alla Università Cattolica)
        • Didattica della matematica
        • Matematiche Elementari da un Punto di Vista Superiore
        • Matematiche Elementari da un Punto di Sista Superiore (A)
        • Didamat Tesi (per coloro che fanno un percorso di tesi)
  • Bibliografia
    • [LARICCIA,1988]
      • Giovanni Lariccia
      • Le radici dell’ informatica
      • Firenze: Nuova Sansoni, 1984
    • [LARICCIA,TOFFOLI,1997]
      • Giovanni Lariccia e Giovanni Toffoli
      • Glossario di Iperlogo 4.03
      • Documento disponibile pro manuscripto
    • [LARICCIA,2006]
      • Giovanni Lariccia
      • Matematica Mente, volumi 1, 2 e 3 (dispense del corso di Didattica della Matematica in preparazione per l’ Isu dell’ Università Cattolica)
  • Come installare QQ.storie sul tuo computer Tutto quello che dovete fare prima di cominciare a lavorare in QQ.storie di Giovanni Lariccia Milano, 25 novembre 2007
  • Da dove scaricare l’ ultima versione
    • Le versioni ufficiali dell’ appplicazione QQ.storie si trovano nel sito www.imparareaimparare.it , dentro la cartella IperQQ
    • Potete quindi andare all’ indirizzo
        • www.imparareaimparare.it /IperQQ
        • Qui troverete le indicazioni per scaricare il file che serve ad installare l’ applicazione sul vostro computer. Attualmente l’ ultima versione si chiama
    • QQ.storie.25m.reg.exe
        • … ma presto troverete la versione 26, che, come la precedente, sarà caratterizzata da una lettera progressiva che indica l’ evoluzione della versione stessa.
  • Il sito imparareaimparare Così appare la pagina principale del sito www.imparareaimparare.it , che rappresenta la “casa” di Iperlogo e di IperQQ, ovvero il deposito ufficiale dell’ applicazione QQ.storie, dei suoi manuali e delle qq.storie più belle mai realizzate
  • Requisiti di sistema
    • QQ.storie ha bisogno di
      • microprocessore Pentium III o superiori
      • almeno 100 MB di spazio sul disco rigido
      • una memoria elettrica (= RAM) maggiore o uguale a 256 MB
      • uno schermo che possa funzionare ad una risoluzione di 1.024 x 768 e migliaia o milioni di colori
    • QQ.storie funziona regolarmente se:
      • lo schermo del tuo computer è impostato sulla risoluzione di 1.024 x 768 pixel
      • se la risoluzione è minore (tipo 800 x 600) quando si lancia QQ.storie si vedono le finestre di dimensioni non regolari
    • Se il vostro computer non ha questi requisiti minimi, non provate nemmeno ad installare il programma: cercate di trasferire il vostro lavoro su un altro computer
  • Prima di installare
    • Se hai una versione precedente devi
      • Disinstallarla con
        • Pannello di controllo Installazione applicazioni
        • Oppure, in alternativa: eliminare tutta la cartella
          • C:ProgrammiQQ.storie
      • Eliminare o rinominare la cartella C:QQ.archivi
        • Potete tranquillamente eliminare QQ.archivi se non avete dei lavori che volete riprendere in seguito
        • Se avete dei lavori – dei disegni o delle intere qq.storie – che volete riprendere in seguito, dovete rinominare QQ.archivi
        • Rinominare QQ.archivi vuol dire
          • Selezionare la cartella C:QQ.archivi
          • Premere il tasto funzionale F2 e rinominare la cartella
          • Oppure, mantenendo la selezione di QQ.archivi, premere il pulsante destro del mouse e selezionare il comando Rinomina dalla finestra di comandi flottante che appare sullo schermo
          • Potete dare a QQ.archivi un nome simile, per esempio potete chiamarlo QQ.archivi9
  • Come si scarica QQ.storie
    • Andate all’ indirizzo:
      • http://www.imparareaimparare.it/ QQ.storie
    • Selezionate QQ.storie.26a.reg.exe e cliccateci sopra per scaricare il programma di installazione dell’ ultima versione di QQ.storie
    • Alla fine del procedimento di download troverete sul vostro computer (nella cartella prestabilita) un file chiamato
      • QQ.storie.26a.reg.exe
  • Come si installa ?
    • Per installare QQ.storie fai doppio clic sulla icona del programma di installazione
    • Vedrai apparire la schermata Benvenuti
    • Clicca su Avanti
    • Leggi le condizioni generali e per accettarle clicca sul sì.
    • Se hai cliccato sul sì, apparirà la schermata Informazioni utente
  • Prosegue l’installazione
    • Accanto a Nome scrivi il tuo nome (basta anche una sola lettera)
    • Accanto a Società scrivi Lumsa (basta anche una sola lettera)
    • Clicca su Avanti , appare la schermata:
    • Scelta della cartella di destinazione
    • Clicca su Avanti , appare la schermata:
    • Selezione della cartella di programma
    • Clicca su Avanti
  • Prosegue l’installazione
    • Il computer inizia l’installazione. Dopo qualche minuto apparirà la schermata: Installazione completa
    • Clicca su Fine
    • Sul desktop apparirà l’icona di QQ.storie (ha le lettere della parola Hiperlogo multicolore)
  • Per avviare QQ.storie ovvero: cosa dovete trovare nel computer alla fine dell’ installazione
    • Dopo avere installato il programma QQ.storie potete lanciarlo
      • Dal desktop:
        • Cliccando sull’ icona di QQ.storie
      • Dal menù Start
        • Selezionando l’ applicazione QQ.storie
    • Dopo aver lanciato QQ.storie, si aprirà la finestra: "Iperlogo per windows" che fornisce il codice di identificazione ed invita a registrarsi tramite il menù Aiuti.
    • Il codice di identificazione (specifico di ogni computer) va inviato al Prof. così da ricevere quello di registrazione.
    • Una volta in possesso del codice di registrazione si rilancia QQ.storie, si apre la finestra dei comandi, si clicca sul menù Aiuti / Registra QQ.storie.
    • Si completano tutti i campi, si clicca su Registra e poi su  Ok.
  • Risultato ovvero: cosa dovete trovare nel computer dopo la prima volta che avete lanciato l’ applicazione QQ.storie
    • Dopo che avete (a) installato e (b) lanciato QQ.storie la prima volta troverete
      • Nel disco rigido:
        • Tre nuove cartelle:
          • C:QQ.archivi
          • C:QQ.archivi.02.backup
          • C:QQ.archivi.03.restore
  • Attenzione allo schermo!
    • Come abbiamo detto nella prima slide, ribadiamo che QQ.storie funziona con uno schermo settato alla risoluzione di
      • 1.024 x 768 pixel
    • Se non avete questa risoluzione QQ.storie si presenta male e non si può lavorare
    • La risoluzione si può cambiare su quasi tutti i computer, ammesso che abbiano in dotazione una risoluzione maggiore o uguale a quella desiderata
  • QQ.Storie come contenitore
    • Visto come contenitore di applicazioni multimediali interattive per imparare ad imparare
    • Usato come palestra per muovere i primi passi in Iperlogo
    Giovanni Lariccia Roma 26 novembre 2007
  • Due modi di vedere QQ.storie
    • QQ.storie può essere usato come una palestra per muovere i primi passi in Iperlogo
    • Oppure può essere usato per creare ed usare delle applicazioni multimediali interattive basate su Iperlogo che si chiamano qq.storie
  • QQ.storie come palestra di Iperlogo
    • Se usiamo QQ.storie come palestra per imparare ad usare il linguaggio Iperlogo abbiamo bisogno, per cominciare, di usare soltanto tre delle quattro finestre
      • La finestra dei comandi
      • La finestra del foglio
      • La finestra di Tarta
  • L’ automa Iperlogo
    • Conviene pensare ad Iperlogo come ad un automa
    • Iperlogo si può quindi immaginare come un esecutore fedele di comandi che devono essergli dati usando il suo linguaggio
    • La parola Iperlogo ha quindi due significati:
      • Il primo significato è quello di automa
      • Il secondo significato è quello di linguaggio
  • Il linguaggio e i comandi
    • Il linguaggio di Iperlogo è fatto di parole e di regole
    • Le parole primitive, quelle che Iperlogo (automa) capisce fin dalla nascita sono circa 560
    • Con le parole si formano i comandi
    • Alcuni comandi sono fatti di una sola parola
    • Altri comandi sono fatti di più parole
  • Azioni, parole, oggetti
    • Le parole primitive del linguaggio di Iperlogo rappresentano in generale delle azioni (salvo alcune eccezioni)
    • Per indicare gli oggetti, l’ utente deve creare delle nuove parole
    • Tra gli oggetti si distinguono
      • I numeri
      • Le parole (intese come oggetto, dunque assimilabili a delle stringhe di caratteri)
  • Il lessico di Iperlogo
    • Il lessico di Iperlogo assomiglia un po’ a quello di un gruppo di spie, o di una società segreta
    • Le parole del lessico di Iperlogo assomigliano a delle parole della lingua italiana, a volte un po’ storpiate, o agglutinate tra loro
    • ESEMPI
      • NASTARTA
        • vuol dire Nasconditi, tartaruga!
      • PULISCISCHERMO
        • serve a chiedere a Iperlogo di cancellare il contenuto della finestra di tarta
      • AS “RISPOSTA 1
        • serve ad associare alla variabile Risposta il valore 1
  • Comandi immediati, differiti
    • I comandi che si possono dare all’ automa Iperlogo possono essere divisi in due grandi classi:
      • Comandi immediati, si danno attraverso la finestra dei comandi ottenendo un risultato immediato (a volte non visibile)
      • Comandi differiti, si danno attraverso il foglio e dopo bisogna dire a Iperlogo di leggere il foglio e di eseguire quello che c’è dentro
  • Una società di automi
    • Iperlogo possiede un aiutante che si chiama tarta , abbreviazione di tartaruga
    • Tarta abita nella sua finestra, dove si può muovere, quando le viene ordinato di farlo
    • Tarta è un automa, di cui Iperlogo è il capo
    • Iperlogo stesso, del resto ha un capo, che è Windows
    • Windows, Iperlogo e Tarta rappresentano tre livelli gerarchici di una unica società
  • La gerarchia degli automi
    • Quando lanciamo l’ applicazione QQ.storie e lavoriamo con tre finestre per interagire con l’ automa Iperlogo, è abbastanza chiaro, dopo un po’ di prove, chi è il nostro interlocutore
    • Se clicchiamo sul quadratino con la x vuol dire che diciamo a Windows che vogliamo chiudere la finestra del foglio
    • Iperlogo non ci può fare niente!
    • Ma se vogliamo un altro foglio, possiamo rivolgerci a Iperlogo, dalla finestra dei comandi e dargli il comando
    • FOGLIOCREA “FOGLIO
  • Il sistema degli automi
    • Paragonando gli automi della nostra gerarchia ad un sistema di poteri come quello che esisteva nel medioevo
    • Possiamo dire che Windows è l’ imperatore, Iperlogo un monarca, e la tarta un conte
    • Quando, dentro QQ.storie, dobbiamo dare un comando con la tastiera ad Iperlogo, dobbiamo chiedere il permesso a Windows: per farlo, dobbiamo cliccare sulla finestra di tarta
  • I PRIMI COMANDI IMMEDIATI
    • Prendiamo confidenza con i primi comandi, che daremo in forma immediata, ovvero attraverso la finestra dei comandi.
    • Gli stessi comandi si possono dare anche attraverso il foglio, ma il risultato del comando non è disponibile immediatamente
    • Se scriviamo nella parte bassa della finestra dei comandi
    • E poi battiamo il tasto <INVIO>, otteniamo
  • DOVE CONSERVARE I DATI?
    • Un computer è diverso da una calcolatrice
    • Uno si aspetta che il computer ricordi le operazioni che gli diciamo di fare, ne faccia tante di seguito e possibilmente conservi da qualche parte i risultati
    • Lavorando con un automa (linguaggio) come Iperlogo, dobbiamo dire noi all’ automa dove deve conservare i dati
  • La schermata iniziale di QQ.storie.26
    • Ecco come si presenta lo schermo del computer alcuni secondi dopo che è stata lanciata l’applicazione QQ.storie.26
    • Potete notare a sinistra la copertina di QQ.storie nella finestra di tarta
    • Nella finestra di destra trovate invece i pannelli di comando e le vetrine, ovvero gli elenchi visuali delle risorse disponibili
  • Le finestre di qq.storie
    • In questa slide abbiamo evidenziato le due finestre in primo piano in QQ.storie.
    • Cominciamo ad osservare la finestra di destra che noi abbiamo chiamato finestra di aiuto ma che nella barra delle applicazioni si presenta con il nome di browser .
    • La finestra grande quadrata sula sinistra rappresenta invece la finestra di tarta, che rappresenta il palcoscenico della nostra applicazione, il luogo in cui accadono gli eventi ed hanno effetto la maggior parte dei nostri comandi
  • La finestra di aiuto
    • Il pannello principale di QQ.storie serve a dare i comandi relativi all’ organizzazione delle storie
    • La parte inferiore della finestra di aiuto contiene la cosiddetta vetrina delle storie
    • La vetrina delle storie contiene un elenco visuale delle storie attive
    • Ogni storia è rappresentata da un’ icona accompagnata una descrizione
    • La vetrina contiene le storie contenute in QQ.archivi che noi abbiamo deciso di mostrare, nell’ ordine in cui abbiamo deciso di farle apparire
  • LA COPERTINA DI QQ.STORIE
    • La copertina di QQ.storie è stata realizzata in modo grafico sulla finestra di tarta
    • La finestra di tarta, di forma quasi quadrata, misura 800 X 734 pixel e non possiede né la barra del titolo né quella dei menù
    • Sulla finestra di tarta, come vedremo, si può sia disegnare che scrivere
  • LA COPERTINA DI QQ.STORIE
    • In questa copertina possiamo notare il blocco del titolo , che indica la versione e la data di rilascio
    • un riquadro con una specie di albo d’ oro di QQ.storie.20
    • due tra le più belle immagini tratte da una applicazione (QQ.cerbiatto) della nuova versione
  • IL PANNELLO PRINCIPALE menu.principale cliccando su questo pulsante si ricompone il menù principale bottone.storia.clona cliccando su questo pulsante si crea un clone della storia attiva a cui si deve dare un nome bottone.esci cliccando su questo pulsante esce dall’ applicazione, previo dialogo di chiusura bottone.storia.conserva cliccando su questo pulsante si esporta la storia attiva verso una cartella predefinita C:QQ.archivi.01.conserva bottone.storia.recupera cliccando su questo pulsante si può recupera dalla cartella predefinita C:QQ.archivi.02.recupera una nuova storia che diviene la nuova storia attiva spiegami.pannello.principale mostra e nasconde questa tavola di spiegazioni bottone.storie.recupera cliccando su questo pulsante si importa da cartella deposito (QQ.archivi.02.recupera)tutte le storie in essa contenute, salvo quelle eventualmente già presenti qq.storie.in.sintesi mostra una serie di slides che presentano in sintesi qq.storie menu.principale.modifica cliccando su questo pulsante si può modificare il menù principale
  • COME SI ENTRA IN UNA STORIA: COLORE
    • Cliccando sull’ icona di una storia, come ad esempio, Colore , si entra nel micromondo di quella storia
    • A questo punto la maggior parte delle regole che valgono sono caratteristiche di quella storia
  • Come clonare una QQ.storia
    • Si può clonare soltanto la storia attiva
    • Se vuoi clonare una storia – per esempio Ginetto – fai prima in modo che questa sia la storia attiva
    • La storia attiva è quella che nella vetrina delle storie appare al primo posto
    • Chiudi tutte le applicazioni eventualmente aperte – per esempio Word – che usano risorse della storia da clonare
    • Vai sulla finestra dei comandi
    • Scrivi “menu.principale” e batti <INVIO>
    • Vai sulla vetrina delle storie e clicca su
      • menu.principale.espandi - a meno che il menù principale non sia già espanso!
      • Clicca sul pulsante Clona
      • Scrivi il nome che vuoi dare alla storia nella finestrella che compare e batti invio
    • Come deve essere fatto il nome di una storia
      • Il nome di una storia non può contenere spazi bianchi o segni speciali
      • può essere fatto da una sola parola o da più parole separate da punti
      • Può contenere caratteri numerici
    • Il computer ti chiede di inserire una linea di testo, che costituirà il nome della tua storia. La chiameremo ad es. Farfalla.
    • Dopo qualche istante nella finestra delle storie apparirà al primo posto il nostro clone Farfalla seguito dalla descrizione : “ Il pianeta senza colore ”.
    Come clonare una QQ.storia
  • Come cambiare la descrizione
    • Per cambiare la descrizione devi uscire da QQ.storie ed entrare su Risorse del computer
    • clicca su c:QQ.archiviFarfalla e apri il file Farfalla.descrizione.txt
    • Modifica il testo come desideri
    • ( ad es. storia di una farfalla )
    • Salva e poi chiudi
  • Come modificare il testo di una storia
    • Per cambiare il testo devi entrare su Risorse del computer ,
    • clicca su c:QQ.archiviFarfallaStoria.word
    • apri il file Storia.htm
    • Per modificarlo vai sul menù contestuale
    • FileModifica con Microsoft Word
    • Cancella tutto il testo e le immagini e scrivi la tua storia.
    • ( Ad es. scrivi: Questa è la storia di una farfalla variopinta )
    • Salva ed Esci
  • Come realizzare i disegni
    • Apri QQ.storie, clicca sulla tua storia e vai sul Menù principale della storia
    • Realizza una griglia 16x16 e su di essa fai il tuo disegno
    • Salvalo cliccando su F6 e dagli un nome
    • ( Ad es. Farfalla )
    • Apri il Foglio di Iperlogo e scrivi la seguente procedura:
    • Per Farfalla
    • Disegno.esegui “Farfalla
    • Fine
    • Ora vai sul menù Prova e dai il comando:
    • Esegui tutto
    • Per salvare la procedura vai su FileConserva come
    • devi salvare in Procedure.autore
    • (il percorso è il seguente:
    • c:QQ.archiviFarfallaProcedureProcedure.autore)
    • Come nome da’ ad es. Farfalla
    • Salva e chiudi.
    • Torna ora in QQ.storie e andando sulla vetrina dei disegni ritrova il tuo disegno, cliccavi sopra con il tasto destro del mouse e da’ il comando:
    • Salva immagine con nome
    • Devi salvare l’immagine in Storia_file
    • il percorso è il seguente:
    • c:QQ.archiviFarfallaStoria.wordStoria_file
    • Da’ come nome disegno.Farfalla.jpg
    • Esci da QQ.storie
  • Come inserire i disegni nel testo
    • Per inserire i disegni occorre tornare sulla
    • Storia.word ( il percorso è:
    • c:QQ.archiviFarfallaStoria.word )
    • Apri il file Storia.htm e apri la versione modificabile con word.
    • Posiziona il cursore nel punto in cui vuoi
    • inserire l’immagine
    • Vai su menù InserisciImmagineda file
    • Cerca in c:QQ.archiviFarfallaStoria.wordstori_file
    • Seleziona il tuo disegno e clicca su Inserisci
  • Creare un collegamento ipertestuale su un disegno
    • Dopo aver inserito il disegno nel testo, rimani sulla versione modificabile con word del file Storia.htm
    • Evidenzia il disegno cliccandovi sopra con il tasto sinistro del mouse, clicca poi con il destro e da’ il comando
    • Collegamento ipertestuale
    • Nel campo indirizzo scrivi iperlogo:Farfalla
    • Clicca su Ok e Salva .
  • Come creare una “parola calda”
    • Sulla versione modificabile con word del file Storia.htm
    • Evidenzia la parola che vuoi rendere
    • “ calda” (ad es. Farfalla),
    • Clicca su essa con il tasto destro del mouse
    • e da’ il comando Collegamento ipertestuale
    • Nel campo indirizzo scrivi iperlogo:Farfalla
    • Clicca su Ok e Salva ed Esci .
  • Come verificare il proprio lavoro
    • Entra in QQ.storie e verifica il tuo lavoro:
    • Nella vetrina delle storie deve comparire la tua storia con il nome e la descrizione che le hai dato.
    • Entrando sulla tua storia deve comparire il testo che hai scritto con il disegno che hai realizzato.
    • Il disegno sulla finestra di tarta deve realizzarsi sia cliccando sulla parola calda sia sul disegno.
  • Come creare il bottone
    • Entra in QQ.storie e apri la tua storia
    • Vai sul Menù principale storiavetrina dei disegni
    • Scegli il disegno che vuoi mettere sul bottone e clicca su di esso: il disegno si realizzerà sulla finestra di Tarta
    • Torna al Menù principale della tua storia
    • Vai sul Pannello di navigazione e clicca sul bottone Pagina.01 (è il secondo della prima fila)
    • Si aprirà la Scatola degli attrezzi e in fondo ad essa troverai i bottoni di diversi colori.
    • Scegli un bottone e clicca su di esso.
  • COLLEGAMENTI IPERTESTUALI IN QQ.STORIE Come raggiungere e nominare una certa cartella Giovanni Lariccia Roma 15 giugno 2006
  • Come creare un “indirizzo”
    • Vogliamo creare una procedura di indirizzo per QQ.storie
    • Una procedura cioè che ci conduce direttamente alla cartella desiderata. La possiamo scrivere sul foglio, attivare con “Prova Esegui Tutto” e poi salvarla dentro la cartella Procedure di QQ.freccine
        • per htm.attivi
        • storia.attiva
        • cc “htm
        • Fine
    • Per provare la procedura, scriviamo sulla finestra dei comandi
        • htm.attivi cartella
    • Se abbiamo fatto tutto correttamente, QQ.storie deve rispondere:
        • C:QQ.archiviQQ.freccineHtm
  • Come “invocare” la copertina della storia
    • Immaginiamo di avere collocato la nostra storia nella cartella
        • C:QQ.archiviQQ.freccineHtm
    • Il nome della prima pagina della nostra storia – immaginando che potremo costruire più di una pagina, sarà
        • Re.coniglio.01.htm
    • Per farla apparire dentro la finestra “Aiuti, dobbiamo dare “in qualche modo” il seguente comando
      • Spiegami “Htm.attivi “Re.coniglio.01
  • Come deve essere fatta una pagina di storia
    • Nella strategia che abbiamo disegnato sino a qui, una pagina di storia, conterrà
      • Il titolo
      • Il racconto vero e proprio con le parole calde
      • Un comando per tornare indietro: ad esempio
      • Iperlogo:menu.principale.storia nascosto dentro una figura, per esempio le stesse parole costruite con Word Art
      • Opzionale: un comando che ci riporta al menù degli esempi
  • La procedura principale
    • Possiamo collocare la procedura principale della nostra storia, dentro la cartella degli esempi.
    • In questo modo, uno entra dentro QQ.freccine, schiaccia il pulsante della vetrina degli esempi e, se l’ esempio è fatto bene, si ritrova la sua storia, con una bella icona
  • Altre procedure
    • Le altre procedure possono essere messe di seguito nello stesso file che contiene la procedura principale
    • Ad esempio:
        • per re.coniglio
        • ----
        • fine
        • per reggia.scozia
        • disegno.esegui “reggia.scozia
        • Fine
    • E cosi via per ciascun disegno che deve essere chiamato in modo ipertestuale
  • Un modello di procedura di avvio
    • La procedura di avvio
        • per re.coniglio.tutto
    • Idealmente dovrebbe contenere
      • Un titolo
      • La costruzione dell’ icona
      • La frase magica “spiegami “htm.attivi “Re.coniglio.01
    • Può essere utile inserire all’ inizio un puliscischermo ascolsfondo …
  • Cos’è una storia (cosa contiene)
    • Una storia dentro QQ.storie deve contenere tre componenti:
      • La componente ipertestuale, creata solitamente in word ed archiviata nel formata htm
      • Una componente procedurale, consistente in una o più procedure specifiche della nostra storia che la parte ipertestuale deve poter chiamar
      • Una parte grafica, consistente di uno o più disegni:
        • Dentro QQ.freccine i disegni sono fatti al tratto, con riempimenti di colore, sfondo e tappetino
  • COME FARE I COLLEGAMENTI IPERTESTUALI IN QQ.STORIE (nel modo più rapido e semplice possibile!) Giovanni Lariccia Roma 15 giugno 2006
  • Dove sono nascosti i collegamenti
    • La vetrina dei disegni contiene le icone dei disegni e, nascosti dentro le icone, i collegamenti che consentono a Iperlogo di riprodurre il disegno
    • La vetrina dei disegni, d’altra parte, si comporta come una pagina di internet.
    • Quindi con il tasto destro del mouse io posso catturare un’ immagine con il relativo collegamento, oppure soltanto il collegamento
  • Un esempio: la storia di Ginetto
    • Supponiamo di lavorare dentro la storia di Ginetto
    • Dopo averla letta, facciamo un disegno cominciando da una griglia vuota
    • Per farlo pigiamo il tasto F1 e clicchiamo sulla icona gialla che mi produce una griglia vuota di 8 x 8 quadretti
    • Faccio il mio disegno e poi lo salvo pigiando il pulsante F8
    • Il disegno viene conservato nella vetrina dei disegni, che si apre automaticamente quando conservo il disegno
  • Come catturare il collegamento
    • Per carpire (rubare) il collegamento dalla vetrina dei disegni per portarlo in word
    • Clicco con il testo destro del mouse sull’ icona del disegno da rubare
    • Scelgo il comando Copia dal menu flottante (quello che si apre con il tasto destro del mouse)
  • COME APRIRE LA STORIA
    • Voglio inserire il mio disegno attivo nella storia di Ginetto
    • Devo
      • Aprire Word (dal Menù Avvio)
      • Dal menù Apri o dall’ icona corrispondente, cerco, navigando tra le risorse del computer, il documento che contiene la storia di Ginetto
  • DOVE SI TROVA LA STORIA DI GINETTO?
    • La storia di Ginetto si trova in una cartella chiamata Ginetto, che si trova dentro QQ.archivi
    • QQ.archivi si trova normalmente nel disco C, ma se un computer ha due dischi rigidi, la trovate nel disco D
    • Una volta trovata la cartella di Ginetto, la storia si trova dentro una cartella chiamata Storia.word
    • … e si chiama Storia.htm
  • RIASSUMIAMO IL TUTTO
    • Riassumendo l’ intero percorso
    • Apro Word
    • Apro il documento Storia.htm cercandolo in
    • C:QQ.archiviGinettoStoria.word
  • INSERIAMO L’ IMMAGINE
    • A questo punto possiamo finalmente inserire l’ icona attiva nel punto desiderato
    • Basta andare nel punto con il cursore poi, con il tasto destro del mouse, dare il comando incolla.
  • PER RENDERE ATTIVO IL COLLEGAMENTO…
    • Occorre salvare il testo modificato da Word, altrimenti QQ.storie non lo trova.
    • Clicchiamo quindi sull’ icona del dischetto per salvare il nostro documento
    • … e torniamo a QQ.storie
  • PROVIAMO LA NUOVA ICONA
    • Aprendo di nuovo la storia dentro Ginetto, con il pulsante qui a fianco, mi trovo la storia appena modificata con la nuova icona
  • E IL TESTO?
    • Con un procedimento analogo, posso modificare il testo, inserire altre immagini, in definitiva posso trasformare la storia di Ginetto in quello che desidero
    • Ricordatevi soltanto di conservare (= non cancellare!!!) i pulsanti che si trovano all’ inizio della storia
    Avvertenza - Questi pulsanti servono a navigare nella storia o a mettere e togliere effetti importanti, come il suono. Non vanno quindi assolutamente cancellati
  • LINK O PAROLE CALDE
    • Lo stesso effetto delle icone si può ottenere con un link sopra una parola che prende il nome di parola calda (che generalmente appare di colore blu e sottolineata)
    • Il procedimento è simile a quello che abbiamo già visto, soltanto che al momento in cui si apre il menù flottante si deve scegliere Copia collegamento
  • COME INSERIRE UN LINK
    • Per inserire il collegamento (link) sopra una parola, occorre
      • Selezionare la parola in questione
      • Aprire il menù flottante con il tasto destro e selezionare il comando Collegamento ipertestuale
      • Nella finestrella di dialogo che si apre, incollare il collegamento “rubato”
  • LA FINESTRA DI DIALOGO Figura – Qui sopra potete osservare la finestra di dialogo con il collegamento appena inserito. Non vi preoccupate se questo collegamento appare complicato: basta che QQ.storie sappia come lo deve usare!
  • INSERIRE I SUONI
    • Per inserire un suono in una qq.storia, per esempio Ginetto, occorre che il suono stesso sia presente nella cartella Suoni di Ginetto.
    • Ad esempio: posso prendere il suono Notify.wav dalla cartella Media di Windows e metterlo nella cartella Suoni di Ginetto
    • Oppure mi faccio dare un suono di tipo wav da un amico e lo inserisco sempre nella cartella Suoni di Ginetto
  • COME FAR PARTIRE UN SUONO
    • Per far sentire un suono attraverso un comando di Iperlogo, devo creare una procedurina a parte.
    • La procedura per eseguire il suono notify.wav la posso chiamare avverti e sarà composta da tre righe:
        • PER AVVERTI
        • PRONUNCIA “NOTIFY
        • FINE
  • DOVE SI TROVA LA NOSTRA STORIA
    • Tutte le qq.storie si trovano nella cartella QQ.archivi
    • La storia che nella vetrina delle storie appare con il nome Ginetto si trova contenuta nella cartella Ginetto che si trova dentro QQ.archivi
    • Dentro la cartella della storia Ginetto si trovano le sottocartelle che contengono le risorse di Ginetto (Suoni, Storia.word, Disegni)
  • COME ACCEDERE ALLE RISORSE Come accedere alle risorse specifiche di una qq.storia Giovanni Lariccia Roma 18 giugno 2006
  • DOVE SI TROVANO LE RISORSE
    • Ogni qq.storia ha le sue risorse specifiche:
      • suoni
      • immagini
      • procedure
      • esempi
      • disegni
      • menu
      • etc.
    • Ogni storia ha bisogno di accedere alle sue risorse specifiche, che devono essere distinguibili dalle risorse omologhe delle altre storie
  • DOVE SI TROVANO LE STORIE?
    • Tutte le storie si trovano in C:QQ.archivi
    • Ogni cartella di QQ.archivi corrisponde ad una storia
    • Dentro la cartella di una qq.storia ci sono tutte le risorse della qq.storia
    • Dentro la cartella Colore , ad esempio ci sono tutte gli oggetti (attivi e passivi) di cui ha bisogno la qq.storia Colore per funzionare correttamente
  • DA WINDOWS
    • E’ molto facile trovare i suoni di Colore partendo da Windows:
    • basta andare su Esplora risorse ed andare sulla cartella
    • C:QQ.archiviColoreSuoni
    • I contenuti di questa cartella rappresentano tutti i suoni disponibili alla qq.storia Colore.
    • Si tratta, come potete osservare, di tutti suoni wav, anche se QQ.storie potrebbe usare altri tipi di suoni, che verranno messi in altre cartelle.
  • Come creare un “indirizzo”
    • Vogliamo creare una procedura di indirizzo per QQ.storie
    • Una procedura cioè che ci conduce direttamente alla cartella desiderata. La possiamo scrivere sul foglio, attivare con “Prova Esegui Tutto” e poi salvarla dentro la cartella Procedure di QQ.freccine
        • per htm.attivi
        • storia.attiva
        • cc “htm
        • Fine
    • Per provare la procedura, scriviamo sulla finestra dei comandi
        • htm.attivi cartella
    • Se abbiamo fatto tutto correttamente, QQ.storie deve rispondere:
        • C:QQ.archiviQQ.freccineHtm
  • Come “invocare” la copertina della storia
    • Immaginiamo di avere collocato la nostra storia nella cartella
        • C:QQ.archiviQQ.freccineHtm
    • Il nome della prima pagina della nostra storia – immaginando che potremo costruire più di una pagina, sarà
        • Re.coniglio.01.htm
    • Per farla apparire dentro la finestra “Aiuti, dobbiamo dare “in qualche modo” il seguente comando
      • Spiegami “Htm.attivi “Re.coniglio.01
  • Come deve essere fatta una pagina di storia
    • Nella strategia che abbiamo disegnato sino a qui, una pagina di storia, conterrà
      • Il titolo
      • Il racconto vero e proprio con le parole calde
      • Un comando per tornare indietro: ad esempio
      • Iperlogo:menu.principale.storia nascosto dentro una figura, per esempio le stesse parole costruite con Word Art
      • Opzionale: un comando che ci riporta al menù degli esempi
  • La procedura principale
    • Possiamo collocare la procedura principale della nostra storia, dentro la cartella degli esempi.
    • In questo modo, uno entra dentro QQ.freccine, schiaccia il pulsante della vetrina degli esempi e, se l’ esempio è fatto bene, si ritrova la sua storia, con una bella icona
  • Altre procedure
    • Le altre procedure possono essere messe di seguito nello stesso file che contiene la procedura principale
    • Ad esempio:
        • per re.coniglio
        • ----
        • fine
        • per reggia.scozia
        • disegno.esegui “reggia.scozia
        • Fine
    • E cosi via per ciascun disegno che deve essere chiamato in modo ipertestuale
  • Un modello di procedura di avvio
    • La procedura di avvio
        • per re.coniglio.tutto
    • Idealmente dovrebbe contenere
      • Un titolo
      • La costruzione dell’ icona
      • La frase magica “spiegami “htm.attivi “Re.coniglio.01
    • Può essere utile inserire all’ inizio un puliscischermo ascolsfondo …
  • Cos’è una storia (cosa contiene)
    • Una storia dentro QQ.storie deve contenere tre componenti:
      • La componente ipertestuale, creata solitamente in word ed archiviata nel formata htm
      • Una componente procedurale, consistente in una o più procedure specifiche della nostra storia che la parte ipertestuale deve poter chiamar
      • Una parte grafica, consistente di uno o più disegni:
        • Dentro QQ.freccine i disegni sono fatti al tratto, con riempimenti di colore, sfondo e tappetino
  • Iperlogo e le finestre di tipo browser
    • Iperlogo può visualizzare delle finestre di tipo browser
    • Quindi può creare una finestra con le caratteristiche di dimensioni e posizione che vuole lui, Iperlogo...
    • e dentro questa finestra “leggere” una pagina web, ovvero un documento di tipo htm
  • Iperlogo sfrutta Word
    • Iperlogo è capace di sfruttare ai propri fini le parole calde di Word, a condizione che:
      • noi nascondiamo dentro la parola calda di word un “messaggio di comando” rivolto ad Iperlogo
      • questo messaggio deve essere preceduto dalla parola iperlogo , seguita dai due punti, seguita da un comando che iperlogo deve sapere interpretare
  • Un micromondo ipertestuale con due soli comandi
    • Creiamo un documento word che potrà essere usato da Iperlogo per realizzare un micromondo con due soli stati, il giorno e la notte
    • Il documento word si chiamerà nottegiorno e conterrà due sole parole:
      • giorno
      • notte
  • Il micromondo del giorno e della notte
    • Abbiamo creato il documento word di nome Nottegiorno.htm fatto di due sole parole, Giorno e Notte .
    • Trasformiamo la parola notte in una parola calda per iperlogo .
      • Selezioniamo la parola Notte
      • Usiamo il comando “ Collegamento ipertestuale ” rappresentato dalla icona del mondo con due anelli di una catena (vedi figura a destra)
      • Oppure clicchiamo sull’ ultima riga del menù inserisci (vedi sotto)
  • Dove nascondere i comandi per Iperlogo cliccando sull’ icona del collegamento ipertestuale si apre una finestra come quella qui sotto noi dobbiamo scrivere dentro la casella Indirizzo le parole: iperlogo:sfondonero
  • Word e Iperlogo – Atto 1 abbiamo nascosto le parole: iperlogo:sfondonero dentro la parola Notte sotto forma di collegamento ipertestuale Adesso dobbiamo fare in modo che Iperlogo le trovi queste parole!!!
  • Word e Iperlogo 02 Come fare in modo che Iperlogo trovi il documento predisposto da Word?
    • Basta
    • mettere il documento di word nel formato htm
    • dargli un nome che Iperlogo possa usare, composto quindi da una parola sola, oltre all’ estensione: Nottegiorno.htm
    • metterlo questo documento nella cartella Storia.word della nostra qq.storia
    • dire a Iperlogo di andarlo a cercare
  • Word e Iperlogo 03
    • Quindi per prima cosa salviamo il documento word
      • nel formato htm
      • nella cartella storia.word della nostra storia
  • Word e Iperlogo 04
    • Abbiamo
      • creato il documento word
      • creato le parole calde (giorno e notte)
      • nascosto in ciascuna delle parole calde una riga di comando per iperlogo
        • iperlogo:sfondobianco
        • iperlogo:sfondonero
      • conservato il documetno word in formato htm dentro la cartella Storia.word della nostra qq.storia
    • Adesso dobbiamo:
      • dire a Iperlogo di aprire il documento nella finestra di browser: per farlo basta dare il comando
      • spiegami “storie “nottegiorno
  • Parole calde in word per Iperlogo
    • Con Word potete creare una storia che Iperlogo presenterà in una finestra speciale di tipo browser
    • Dentro questa storia si possono inserire delle parole calde rivolte ad Iperlogo, che cioè soltanto Iperlogo può eseguire
    • Queste parole possono essere parole già note ad Iperlogo (come sfondonero e sfondobianco), oppure parole inventate da noi e spiegate ad Iperlogo sotto forma di procedure
  • Parole calde dentro una qq.storia
    • Prendiamo la storia del gatto che si trova nel documento storia1.htm
    • Supponiamo che la prima frase sia:
      • Adesso vi presento il mio gattino
    • Noi vogliamo che gattino diventi una parola calda per Iperlogo
    • Vogliamo cioè che cliccando su gattino, Iperlogo disegni un gatto
  • Come far disegnare un gatto ad Iperlogo
    • Il metodo più semplice, anche se rudimentale, di fare un gatto è quello di fare una griglia con i quadratini e provare ad approssimare un gatto
    • Poi bisogna insegnare ad Iperlogo la parola gatto perché quando Word dice ad Iperlogo di fare un gatto ( iperlogo:gatto ) Iperlogo deve sapere cosa fare
  • Per fare un gatto
          • per gatto
          • disegno.esegui “gatto
          • fine
    • Con queste tre semplici righe, dopo avere creato il disegno “Gatto, e dopo averlo nominato (con il tasto F6) io chiedo ad Iperlogo di ridisegnare il mio gatto
    • La procedura Gatto va quindi memorizzata
      • sia nella memoria elettrica (a breve termine) con il comando Prova Esegui tutto
      • Sia nella memoria magnetica (a lungo termine) con il comando Foglio Conserva come
        • C:QQ.archiviGattoProcedureProcedure.autore con il nome
        • Gatto.il
  • Passi da fare
    • Riassumiamo i passi da fare
      • Disegnare un gatto su una griglia
      • Salvare la griglia con F6 che vi chiede il nome: voi attribuite alla griglia il nome “gatto
      • Così la griglia viene conservata con il nome (per windows) gatto.txt dentro la cartella dei disegni
      • Creare la procedura gatto come abbiamo già visto
    • Memorizzare (a lungo termine) la procedura gatto dentro il file gatto.il nella cartella
      • C:QQ.archiviGattoProcedureProcedure.autore
    • Far imparare a Iperlogo il significato di Gatto, dicendogli dal foglio Prova Esegui tutto
  • Come rendere principale la nostra storia
    • La nostra storia per ora è una storia secondaria che si chiama Storia1.htm
    • Per renderla principale devo modificare il file
      • Avvio.il
    • Dentro la mia qq.storia
  • Come deve essere un file di avvio
    • storia.comincia.in.silenzio
    • storia.avvio
    • spiegami &quot;storie &quot;storia1
    • Qui sopra vedete un file di avvio che serve a lanciare “storia1.htm come storia principale
    • Dentro la storia attiva “Colore
  • Dentro la storia Gatto?
    • storia.comincia.in.silenzio
    • storia.avvio
    • spiegami &quot;storie &quot;storia1
  • Micromondi derivati Come clonare una storia complessa QQ.09 – Micromondi derivati
  • Punto di partenza
    • Lavorando dentro un micromondo ho costruito una storia che si può considerare un micromondo derivato dal primo
    • Ad esempio, lavoro dentro puntoni, produco una serie di petali, aggiungo i comandi per registrare una collezione di petali
    • Aggiungo i comandi per conservare la collezione, chiamandola infiorata
  • La decisione strategica
    • A questo punto ho bisogno di “nascondere” il micromondo originale agli occhi del potenziale utente finale (= bambino)
    • Al bambino voglio far vedere soltanto un mondo di petali e di fiori virtuali
  • Cloniamo un micromondo
    • Si prende il micromondo “padre”, selezionando la relativa cartella (QQ.puntoni)
    • Con il tasto destro del mouse copio ed incollo la storia padre
    • La rinomino con il nome più opportuno, ad esempio QQ.infiorate
    • (il seguito nelle prossime slides)
  • Cambiare i nomi all’ interno della storia appena clonata
    • Entro dentro la cartella della storia appena clonata
    • Cambio i nomi di tre files
      • QQ.puntoni.jpg diventa QQ.infiorate.jpg
      • QQ.puntoni.descrizione.txt diventa QQ.infiorate.descrizione.txt
      • QQ.puntoni.core.jpg diventa QQ.infiorate.core.jpg
  • Cambiare la pagina principale
    • La pagina principale di QQ.puntoni si chiama QQ.puntoni.htm e si trova dentro
    • C:QQ.archiviQQ.puntoniStoria.word
    • La pagina principale della mia nuova storia si deve trovare nella cartella
    • C:QQ.archiviQQ.infiorateStoria.word
    • E si deve chiamare
    • QQ.infiorate.htm
    • Se ho costruito una storia di prova dentro QQ.puntoni, questo documento htm me lo devo ritrovare già bello e fatto dentro la cartella storia.word, magari il nome va cambiato
  • Esempio
    • Dentro QQ.puntoni Storia.word ho creato una storia di prova chiamata Infiorata.htm
    • Questa storia me la ritrovo dentro la nuova storia clonata da QQ.puntoni
    • Dunque adesso devo rinominarla
    • Infiorata.htm si chiamerà QQ.infiorate.htm
    • Posso farlo da Esplora risorse, aprendo il file e salvandolo con il nuovo nome.
    • In questo modo Iperlogo la considererà la pagina di avvio del mio micromondo
  • Modificare i files di avvio
    • Un micromondo viene avviato con un file di tipo *.il di procedure che si chiama come il micromondo + “avvio”
    • Ad esempio dentro la cartella
        • QQ.puntoni procedure
    • C’è un file chiamato
        • QQ.puntoni.avvio.il
    • Questo file va:
      • Rinominato QQ.infiorate.avvio.il
      • Aprendolo con Blocco note o con il foglio di Iperlogo o con NotePad Light
      • Devo cambiare tutte le occorrenze di “QQ.puntoni” con “QQ.infiorate”
      • Posso usare il comando potente “Sostituisci” per fare il lavoro a puntino
  • QQ.storie.25 L’ applicazione madre di tutte le qq.storie e dei qq.micromondi Giovanni Lariccia Roma 8 maggio 2006
  • spiegami.pannello.principale menu.principale cliccando su questo pulsante si ricompone il menù principale bottone.storia.clona cliccando su questo pulsante si crea un clone della storia attiva a cui si deve dare un nome bottone.esci cliccando su questo pulsante esce dall’ applicazione, previo dialogo di chiusura bottone.storia.conserva cliccando su questo pulsante si esporta la storia attiva verso una cartella predefinita C:QQ.archivi.01.conserva bottone.storia.recupera cliccando su questo pulsante si può recupera dalla cartella predefinita C:QQ.archivi.02.recupera una nuova storia che diviene la nuova storia attiva spiegami.pannello.principale mostra e nasconde questa tavola di spiegazioni bottone.storie.recupera cliccando su questo pulsante si importa da cartella deposito (QQ.archivi.02.recupera)tutte le storie in essa contenute, salvo quelle eventualmente già presenti qq.storie.in.sintesi mostra una serie di slides che presentano in sintesi qq.storie menu.principale.modifica cliccando su questo pulsante si può modificare il menù principale
  • LA COPERTINA DI QQ.STORIE
    • Ecco come si presenta lo schermo del computer alcuni secondi dopo che è stata lanciata l’applicazione QQ.storie
    • Questa schermata si chiama complessivamente copertina e si può ottenere anche con il comando di iperlogo bottone.copertina oppure schiacciando la scritta QQ.storie
  • QUALE VERSIONE?
    • In questa zona della finestra di tarta che abbiamo evidenziato col rettangolo rosso semitrasparente c’è scritto, oltre al numero della versione di QQ.storie...
    • ... anche la data e l’ ora in cui è stata confezionata e caricata su BlackBoard
  • LE FINESTRE DI QQ.STORIE
    • In questa slide abbiamo evidenziato le due finestre di QQ.storie.
    • Nella finestra di sinistra che si chiama finestra di aiuto troverete sempre sotto forma di icone tutti i comandi ipertestuali necessari per usare il programma, suddivisi in due pannelli
    • La finestra grande quadrata sula sinistra rappresenta invece la finestra di tarta, che rappresenta il palcoscenico della nostra applicazione, il luogo in cui accadono gli eventi ed hanno effetto la maggior parte dei nostri comandi
  • IL PANNELLINO DI NAVIGAZIONE Il bottone grande serve per andare nella pagina dei comandi chiamata pagina gialla Le pagine delle risorse (griglie, stampini, foto, riduzioni, dettagli, suoni, esempi e documenti) Il bottone spiegami per avere spiegazioni al volo Cliccando sul titolo tornate alla copertina di QQ.storie ma fate bene attenzione: cliccando sulla parte sinistra appare un elenco ridotto di storie; cliccando sulla parte destra appare un elenco completo di tutte le storie presenti nella memoria (la cartella QQ.archivi) Carica storia da floppy Esci da QQ.storie Conserva storia su floppy Questo pulsante servirà per avere una nuova storia
  • USARE I TASTI O I PANNELLI DI COMANDO?
    • Per lavorare con QQ.storie devi imparare a dargli dei comandi
    • I comandi a QQ.storie si possono dare
      • con alcuni tasti della tastiera oppure
      • con i bottoni (pulsanti) dei vari pannelli di comando che appaiono sulla finestra alta rettangolare che appare nella parte destra dello schermo
      • Scrivendo dei comandi nella finestra dei comandi o nel foglio
    • Attenzione!!! I tasti funzionano soltanto se:
      • Avete disattivato il BLOCK NUM (lucetta verde spenta)
      • Avete messo a fuoco ( cliccandoci sopra ) la finestra di tarta
  • COMINCIAMO A DISEGNARE
    • Cliccando sul tasto F5 ci troviamo davanti ad una pagina gialla con una griglia di 8x8 quadretti nella finestra di tarta
    • Per vedere dove vi trovate dovete pigiare una freccina che farà apparire il quadratino di riferimento
    • È la tartaruga di Iperlogo (non visibile) che porta con sé un carrettino, rappresentato dal quadratino dal bordo viola
    • Nel carrettino c’è un pennello di forma quadrata e un secchio di vernice
    • Quando diciamo alla tartaruga di abbassare il pennello, il quadratino si allaga di vernice, la vernice che in quel momento è attiva per i quadratini
    Muovendo le freccine della tastiera si vedrà il quadratino trasportato dalla tartaruga
  • IL PANNELLO DEI COMANDI: come si ottiene Cliccando su questo bottone largo di forma rettangolare sul pannello di navigazione
    • si visualizza in basso il pannello dei comandi
  • IL PANNELLO DEI COMANDI
    • la rosa dei venti per spostarsi
    • il pulsante per avere spiegazioni
    • il pulsante per creare nuove griglie
    • due pulsanti per alzare e abbassare il pennello
    • il pulsante grande per aprire la tavolozza dei colori
    • due pulsanti per eliminare o ripristinare l’ ultimo blocco
    • due pulsanti per scattare o recuperare una foto
    • due pulsanti per creare o applicare stampini
  • IL PANNELLO PER IL “CONTROLLO GRIGLIE” come si ottiene Cliccando su questo pulsante in alto a sinistra sul pannello dei comandi
    • si visualizza un nuovo pannellino in una finestra ad esso dedicata
  • CONTROLLO GRIGLIE che cosa ci si può fare Cliccando su su questi cinque pulsanti si creano delle griglie vuote Cliccando su su questi cinque pulsanti si creano delle griglie vuote
    • pagina gialla
      • griglia 8 x 8
    • pagina nera
      • griglia 16 x 16
    • pagina blu
      • griglia 32 x 32
    • pagina verde
      • griglia 40 x 40
    • pagina rossa
      • griglia 40 x 40
  • IL PANNELLINO ELENCO GRIGLIE che cosa ci si può fare Cliccando su su questo pulsante si elimina la griglia appena riprodotta Cliccando su su questo pulsante si rinomina la griglia appena riprodotta Passa a disegnare per strati Cliccando su uno di questi 8 pulsanti colorati si ricrea l’ icona della storia attiva con la figura appena riprodotta Trasforma la griglia appena riprodotta in uno stampino Fa apparire questo quadro di spiegazioni
  • PAGINA GIALLA Cliccando sull’ icona della pagina gialla si ottiene nella finestra di tarta una griglia vuota di 8 x 8 quadretti Lo stesso risultato si ottiene pigiando simultaneamente i tasti <CTRL> e Tn 1 La griglia vuota 8 x 8 sulla finestra di tarta
  • PAGINA NERA Cliccando sull’ icona della pagina nera si ottiene nella finestra di tarta una griglia vuota di 16 x 16 quadretti Lo stesso risultato si ottiene pigiando simultaneamente i tasti <CTRL> e Tn 2 La griglia vuota 16 x 16 sulla finestra di tarta
  • PAGINA BLU Cliccando sull’ icona della pagina blu si ottiene nella finestra di tarta una griglia vuota di 32 x 32 quadretti Lo stesso risultato si ottiene pigiando simultaneamente i tasti <CTRL> e Tn 3 La griglia vuota 32 x 32 sulla finestra di tarta
  • PAGINA VERDE Cliccando sull’ icona della pagina verde si ottiene nella finestra di tarta una griglia vuota di 40 x 40 quadretti Lo stesso risultato si ottiene pigiando simultaneamente i tasti <CTRL> e Tn 4 La griglia vuota 40 x 40 sulla finestra di tarta
  • PAGINA ROSSA Cliccando sull’ icona della pagina verde si ottiene nella finestra di tarta una griglia vuota di 64 x 64 quadretti Lo stesso risultato si ottiene pigiando simultaneamente i tasti <CTRL> e Tn 6 La griglia vuota 64 x 64 sulla finestra di tarta
  • COMINCIAMO A DISEGNARE
    • Cliccando sull’ icona della pagina gialla ci troviamo con una griglia di 8x8 quadretti nella finestra di tarta
    • Si chiama “tartaruga” il triangolino che si trova sul vertice in basso a sinistra della griglia
    • La tartaruga porta con sé un carrettino, rappresentato dal quadratino dal bordo viola
    • Nel carrettino c’è un pennello e un secchio di vernice
    • Quando diciamo alla tartaruga di abbassare il pennello, il quadratino si allaga di vernice
  • GIÙ IL PENNELLO
    • cliccando sull’ icona verde che appare qui sopra diamo alla tartaruga il comando giu il pennello
    • Il quadratino in cui si trova la tartaruga viene quindi riempito della vernice colorata che si trova attualmente nel secchio
    • con il comando giu il pennello possiamo anche scoprire quale vernice c’ è in questo momento nel secchio della tartaruga
    • all’ inizio, ad esempio, c’ è sempre una vernice viola
  • I TASTI DI SPOSTAMENTO ↑ ↓ -> ← Su qualunque tastiera si possono trovare facilmente i tasti con le quattro freccine di spostamento rappresentate qui a sinistra
  • SPOSTIAMOCI A NORD di un quadratino
    • Supponiamo che il pennello sia ancora giu
    • Se pigiamo sulla tastiera la freccina rivolta verso l’ alto, la tartaruga si sposta un quadratino verso l’alto e riempie il quadratino di arrivo con il colore della vernice che ha in questo momento nel secchio
    ↑ MA SE NON CI SONO ALTRI QUADRATINI A NORD DI QUELLO ATTUALE, LA TARTARUGA NON REAGISCE: RIMANE FERMA (COME SE AVESSE INCONTRATO UN MURO) Pigiando la freccia nord oppure il tasto 8 del tastierino numerico si vedrà apparire un quadratino viola sopra al primo quadratino
  • SPOSTIAMOCI A EST di un quadratino
    • Supponiamo che il pennello si trovi giù
    • Se pigiamo sulla tastiera la freccina rivolta verso destra ( est ), la tartaruga si sposta un quadratino alla sua destra e riempie il quadratino di arrivo con il colore della vernice che ha in questo momento nel secchio
    ↑ MA SE NON CI SONO ALTRI QUADRATINI SULLA DESTRA DI QUELLO ATTUALE, LA TARTARUGA NON REAGISCE: RIMANE FERMA (COME SE AVESSE INCONTRATO UN MURO) Pigiando la freccia est oppure il tasto 6 del tastierino numerico si vedrà apparire un quadratino viola a destra del quadratino attuale
  • SU IL PENNELLO
    • Cliccando sull’ icona rossa che appare qui sopra diamo alla tartaruga il comando di su il pennello
    • in questo modo la tartaruga al prossimo comando di spostamento non lascerà alcuna vernice al suo passaggio
    • dunque il quadratino su cui la tartaruga si sposta non verrà colorato di alcun colore
    ATTENZIONE, PERO! SE PIGIATE IL TASTO SU MENTRE SIETE SU UN QUADRATINO GIA’ COLORATO, L’EFFETTO NON LO VEDRETE SUBITO, MA SOLO ALLA PROSSIMA MOSSA!
  • SPOSTIAMOCI A SUD di un quadratino
    • Supponiamo che il pennello si trovi giù
    • Se pigiamo sulla tastiera la freccina rivolta verso il basso ( sud ), la tartaruga si sposta un quadratino più in basso e riempie il quadratino su cui si viene a trovare con il colore della vernice che ha in questo momento nel secchio
    ↑ MA SE NON CI SONO ALTRI QUADRATINI SOTTO QUELLO ATTUALE, LA TARTARUGA NON REAGISCE: RIMANE FERMA (COME SE AVESSE INCONTRATO UN MURO) Se la penna è giu, pigiando la freccia sud oppure il tasto 2 del tastierino numerico si vedrà apparire un quadratino viola sotto al quadratino attuale
  • SPOSTIAMOCI A OVEST di un quadratino
    • Supponiamo che il pennello si trovi giù
    • Se pigiamo sulla tastiera la freccina rivolta verso sinistra ( ovest ), la tartaruga si sposta un quadratino alla sua sinistra e riempie il quadratino di arrivo con il colore della vernice che ha in questo momento nel secchio
    ↑ Se la penna è giu, pigiando la freccia ovest oppure il tasto 4 del tastierino numerico si vedrà apparire un quadratino viola a sinistra del quadratino attuale MA SE NON CI SONO ALTRI QUADRATINI A SINISTRA DI QUELLO ATTUALE, LA TARTARUGA NON REAGISCE: RIMANE FERMA (COME SE AVESSE INCONTRATO UN MURO)
  • ALTRI TASTI DI SPOSTAMENTO QQ.quadretti permette di usare ben otto tasti di spostamento! Forse non tutti sanno che il cosiddetto “tastierino numerico” può essere usato sia per scrivere i numeri che per dare al computer dei comandi di spostamento
    • per attivare le funzioni di spostamento (freccine) del tastierino numerico occorre disattivare i numeri
    • questo si ottiene pigiando il tasto Bloc Num che si trova in questa posizione
    • molte tastiere possiedono anche una spia luminosa che indica se è attivato il “blocco dei numeri”
    • quando la spia è accesa vuol
  • TUTTI I COMANDI DA TASTIERA
    • In QQ.storie i comandi essenziali possono essere dati sia dai pannellini, cliccando sull’ icona che li rappresenta, sia da tastiera.
    ATTENZIONE!!! QQ.storie riceve i comandi da tastiera soltanto se (1) avete disattivato il tastierino numerico; (2) avete chiesto ed ottenuto l’ attenzione della finestra di tarta, per esempio “cliccandoci sopra” CTRL + Tn 1 crea una griglia vuota di 8 x 8 qq CTRL + Tn 2 crea una griglia vuota di 16 x 16 qq CTRL + Tn 3 crea una griglia vuota di 32 x 32 qq CTRL + Tn 4 crea una griglia vuota di 40 x 40 qq CTRL + Tn 6 crea una griglia vuota di 64 x 64 qq FN 1 salva griglia su floppy FN 2 salva immagine su floppy FN 8 salva griglia su hard disk FN 9 salva immagine su hard disk FN 3 crea stampino da griglia FN 4 stampa stampino FN 5 riproduce la griglia FN 6 toglie elementi doppi FN 7 ordina la sequenza Tn 5 riproduce senza griglia
  • QQ.storie.25 parte 2 Una applicazione per imparare a costruire storie interattive con animazioni realizzate con QQ.quadretti Giovanni Lariccia Milano 20 dicembre 2005
  • QQ.storie: perché?
    • Iperlogo non è soltanto uno strumento per imparare ad imparare: è anche un sistema autore, che consente di creare delle applicazioni
      • scritte in Iperlogo
      • che si giovano di tutte le risorse ipertestuali e ipermediali messe a disposizione da Windows e da internet
    • Per creare una interfaccia semplice, moderna, uniforme per tutte le applicazioni sviluppate con Iperlogo
      • Centrata sulle icone
      • Basata sull’ uso di pochi semplici tasti
      • Con documentazione in linea (recente)
    • Per superare il problema angoscioso delle installazioni
    • Creare un’ area di scambio (senza codici)
      • Tutti quelli che hanno QQ.storie possono installare facilmente una nuova storia
  • Cosa è una storia?
    • Le abbiamo chiamate “storie” o “qq.storie”
    • In realtà sono dei micromondi
    • (il nome “micromondi” è stato in parte “occupato” da un concorrente molto vicino a Seymour Papert!)
    • Una qq.storia formalmente si presenta come:
      • Una cartella di QQ.archivi
      • Gestita da un programma contenitore che si chiama QQ.storie
      • La cartella deve avere certi requisiti
  • Una storia ben formata Si trova subito dentro QQ.archivi, al primo livello Contiene (obbligatorio) i seguenti “oggetti” (cartelle o files): Un file jpg che rappresenta il “marchietto” o “logo” della storia Il marchietto con lo sfondino colorato è diventato un bottone
  • La cartella Storia.word
    • Dentro la cartella della qq.storia ci deve assolutamente stare una cartella chiamata Storia.word – fate bene attenzione al punto!!!
    • Dentro Storia.word ci deve assolutamete stare un documento
      • di tipo *.htm
      • che può essere facilmente composto in word
      • deve avere lo stesso nome della qq.storia recipiente
    • Esempio: dentro la qq.storia “Albero” ci sta una cartella chiamata Storia.word che contiene i seguenti documenti
    Fate bene attenzione: word può conservare documenti in formato htm, ma quando lo fa, generalmente spessa il documento in due parti. Una parte, che contiene le immagini, ha la forma di una cartella con lo stesso nome del documento seguito dal carattere undercore seguito da file
  • La pagina principale di una storia
    • Appena aprite una qq.storia, succedono due cose:
      • Viene mostrata nella finestra
  • Anatomia di QQ.storie
    • Per ragionare su QQ.storie conviene ricordare un po’ di anatomia:
    • QQ.storie presenta quattro finestre di base:
      • Tarta
        • Dimensioni espresse in passi di tartaruga: 800 x 800
        • Dimensioni espresse in termini di Windows: 800 x 760
      • Browser
        • una finestra il cui nome interno è Aiuti
        • Contiene sempre e solo documenti di tipo *.htm
      • Finestra dei comandi
        • inizialmente in secondo piano, ci dovreste andare soltanto in caso di emergenza
      • Foglio , inizialmente in secondo piano
        • Ci potete andare per provare dei procedimenti e delle procedure
  • Le procedure di una qq.storia
    • Sono contenute nella cartella Procedure, che deve essere sempre presente
    • Devono contenere un documento di avvio che deve contenere una procedura di avvio che deve avere il seguente nome:
    • Esempio : prendete la qq.storia “albero” sviluppata nel 2004 – 2005 da Silvia Andreoni & C
      • Albero.avvio.il è il nome del file, che deve contenere una procedura di avvio come la seguente
  • La procedura di avvio
    • Cosa può o deve contenere la procedura di avvio?
      • La copertina sulla finestra di tarta, che si costruisce con poche istruzioni del tipo
        • cominciaxy -100 100
        • puliscischermo sfondonero bianco
        • tahoma 48 scritarta [La mia storia]
      • La chiamata della storia word che deve apparire nella finestra degli aiuti, che deve essere fatta così
        • spiegami “storia.word.attiva “albero
  • Il dizionario
    • Dentro la cartella procedure ci possono essere dei documenti che contengono una specie di dizionario che word userà per comunicare gli ordini ad iperlogo
    • Se ho fatto una griglia chiamata “albero.txt” posso creare una procedura chiamata albero che sta dentro albero.il fatta così:
        • per albero
        • griglia.esegui “albero
        • fine
  • Alcune varianti
    • Se ho creato una griglia chiamata giardino ed una griglia chiamata fiore, voglio disegnare prima il giardino e poi, senza cancellare il giardino, disegnare il fiore
    • Posso usare i seguenti comandi
        • puliscischermo sfondoverde1
        • griglia.esegui.senza.sfondo “giardino
        • griglia.esegui.senza.sfondo “fiore
  • In che modo word comunica con iperlogo
    • La storia in word può contenere degli ordini per iperlogo
    • Che vanno inseriti nella casella che word rende disponibile per i collegamenti ipertestuali
      • Devono avere la forma
          • iperlogo:giardino
      • Il comando di iperlogo deve essere composto da una sola parola, che deve essere un comando che, attraverso il dizionario, noi abbiamo insegnato a Iperlogo, all’ interno delle procedure della nostra storia
      • Dunque il comando seguente è sbagliato perché fatto da due parole separate da uno spazio
          • iperlogo:giardino fiore
      • Se voglio fare un giardino con un fiore ed associarlo ad una parola o a un’ immagine, devo usare la flessibilità di Iperlogo e creare una procedura che posso chiamare
          • per giardino.con.fiore
          • giardino
          • fiore
          • fine
      • A questo punto dentro word posso usare il collegamento ipertestuale
          • iperlogo:giardino.con.fiore
  • Usiamo le immagini per far parlare word con iperlogo
    • Ogni griglia ha un’ icona
    • Le icone si trovano nella cartella
      • QQ.archivi Storiamia Menu Immagini
    • Le potete prendere ed inserire nel documento di word
    • E fare dei collegamenti ipertestuali con Iperlogo
    • Quando avete inserito una immagine ( miniatura ) creata da Iperlogo in un documento word, potete attaccarci qualunque collegamento ipertestuale
  • Diversi tipi di storie
    • Racconti illustrati con animazioni di Iperlogo
      • Con la narrazione sviluppata in Word
      • E la ipertestualità sviluppata in Iperlogo
      • Esempi prototipali:
        • Spruzzo , di Maria Filippucci, Formprim Unipg
        • Pezzettino ,
    • Micromondi
      • Esempi prototipali:
        • QQ.quadretti
        • QQ.freccine
  • Altri esempi importanti
    • QQ.suoni
    • Julirde
    • QQ.punti
    • In preparazione :
    • QQ.famiglie
    • QQ.puntoni
    • QQ.grafi
    • Omini.michelin
    • Figure
      • recupera tutti i lavori di Iplouno
  • Come clonare una storia
    • Per clonazione, da Albero a Giardino
      • Volete creare una storia chiamata Giardino
      • Prendete una storia simile alla vostra, ad esempio: Albero
      • Clonate la cartella Albero e chiamate il clone “Giardino”
      • Cambiate il nome ai documenti base
        • Albero.jpg diventa Giardino.jpg
        • Albero.core.jpg diventa Giardino.core.jpg
        • Albero.descrizione.txt diventa Giardino.descrizione.txt
      • Aprite word
        • Aprite il documento che Albero.htm
        • Modificatelo
        • Conservatelo col nome Giardino.htm
      • Aprite Albero.avvio.il dentro la cartella Procedure
        • Modfiicate il nome del file che contiene la procedura di avvio
          • da albero.avvio.il a giardino.avvio.il
        • Entrate nella procedura, dal foglio o da NoteTabLight
        • Modificate il contenuto della procedura
          • Sostituendo globalmente la parola albero con la parola giardino
          • Conservate
    • Avete finito!!!
  • Come attivare una storia
    • Una storia, anche ben formata, non viene letta se non appare nell’ Elenco.storie.il
    • Possibilmente al primo posto
  • Storie secondarie Come potete aggiungere una o più storie secondarie alla vostra qq.storia QQ.08 – Storie secondarie
  • Appena clonata una storia
    • Avete clonato una storia, diciamo Colore
    • Diciamo che la vostra storia si chiama Gatto
    • Allora:
      • La storia principale di Gatto è ancora quella di Colore
      • Si chiama Storia.htm
      • Si trova nella cartella Storia.word
  • Come creare la vostra storia word
    • Costruita come storia secondaria dentro una storia già esistente, per esempio dentro Gatto
    • La cosa migliore da fare è
      • Aprire l’ applicazione Word
      • Dentro Word, aprire il documento
        • C:QQ.archiviGattoStoria.wordStoria.htm
      • Appena aperto, prima di fare qualunque cosa dovete salvare questo documento con un altro nome, per esempio
      • C:QQ.archiviGattoStoria.word Storia1.htm
  • Attenzione!
    • Se cliccate sul file
        • C:QQ.archiviGattoStoria.wordStoria.htm
    • Il documento viene aperto non da Word, ma da Microsoft Explorer!!!
    • A questo punto non ci potete fare nulla!!!
    • Bisogna aprire Word e dentro Word aprire il documento
        • C:QQ.archiviGattoStoria.wordStoria.htm
  • Cominciamo a lavorare sulla nostra storia
    • La nostra storia, in questo momento si chiama
        • Storia1.htm
    • ed è una copia esatta di Storia.htm
    • Però il realtà è la vostra storia – contenitore: e voi potete modificare il contenuto per trasformarla nella vostra storia autentica
  • I primi passi
    • I primi passi della costruzione della vostra storia autentica dentro la storia contenitore Storia1.htm potrebbero essere:
      • Cambiare il titolo scritto con Word Art: per esempio da Colore modificare e scrivere Gatto
      • Conservare tutti pulsanti di navigazione che trovate già fatti
      • Cancellare tutto il resto
      • Cominciare a scrivere
      • Decidere quali sono le parole calde
  • DIVERSI TIPI DI QQ.STORIE Quali sono le qq.storie più comuni e consolidate QQ.12 – Diversi tipi di storie
  • STORIE ORDINARIE
    • Storie a quadretti
      • Rappresentano il tipo più antico e consolidato
      • Sono state collaudate con bambini molto piccoli
    • Storie a freccine
      • Si sono affermate nel corso di questo anno
    • Storie a puntoni
      • Largamente collaudate nei laboratori
    • Storie in Iperlogo
      • Il meglio della tradizione delle Canossiane di Monza
    • Colore
    • Pollicina
    • Peter
    • Isola
    • Amicizia
    • Chip
    • Giacomino
    • QQ.punqua
    • QQ.infiorate
    • QQ.cerbiatto
    • Roma
    • Monza
  • STORIE STRAORDINARIE
    • Julirde
    • OcaGiustina
    • QQ.esagonate
    • QQ.famiglie
    • QQ.grafi
    • QQ.iplouno
    • QQ.ottagoni
    • QQ.sudoku
    • QQ.suoni
  • COS’E?
    • QQ.storie in realtà è un contenitore di applicazioni multimediali interattive
    • QQ.storie possiede un’ interfaccia visuale che è consistente, cioè si comporta più o meno nello stesso modo, a diversi livelli
  • LE VERSIONI
    • Si possono riconoscere a due livelli:
      • Prima di installarla, dal numero che indica la versione, ad esempio in
      • QQ.storie.05.20.reg.exe
        • il 20 vuole indicare la versione numero 20
        • mentre 05 sta per l’ anno 2005
        • Reg sta per “registrabile”
        • Exe sta per “eseguibile”, difatti cliccando su questo file e rispondendo in modo ovvio alle domande, si installa l’ applicazione
  • COME SI AGGIORNA QQ.STORIE (DALLA 20 ALLA 25)
    • Si installa la versione QQ.storie.20 cliccando sul file di installazione che si chiama QQ.storie.05.20.reg.exe
    • Si entra in
    • C:ProgrammiQQ.storieapplicazioni
    • Qui si trova una cartella chiamata QQ.storie
    • Si rinomina QQ.storie.20
    • Si trasferisce, unzippandolo, in questa cartella il contenuto di QQ.storie.25.upgrade.zip
  • NOVITA’ DI QQ.STORIE 25
    • Rispetto alla 20
      • Manca il pannello esterno che consente di operare sulle varie componenti della storia
      • Ogni storia deve avere un file chiamato avvio.il, subito dentro la storia
      • Nel file ci può essere anche soltanto la frase
      • <nome della storia>.avvio
      • Ma ci possono essere anche altre istruzioni che consentono alla storia di partire in modo inconsueto, per esempio con un suono, una immagine, un testo o un oggeto particolare
  • STORIA.WORD
    • Si può omettere la cartella storia.word
    • Si possono mettere i files htm nella cartella htm
    • Si può realizzare una storia con qualunque nome
    • Basta che tra le procedure della storia sia presente la procedura
        • per htm
        • Storia.attiva
        • Cc “htm
        • Fine
    • Per lanciare la storia si deve dare il comando
    • Spiegami “htm “<nome della storia
  • AD ESEMPIO
    • Creo una storia che chiamo Manuale.htm
    • La metto dentro la cartella “Htm
    • Modifico il file di avvio scrivendoci
    • Spiegami “Htm “Manuale
    • In questo modo la mia qq.storia parte con il manuale
    • Poi quando ho imparato ad usare il manuale posso farla partire in un altro modo
  • TOTAL COMMANDER Cos’è, come si usa
  • COSA E’?
    • Un programma molto versatile per gestire le risorse del computer
    • E’ alternativo a Esplora risorse
    • Consente di operare su files e cartelle
      • Trasferire
      • RinominarE
      • Zippare e unzippare
      • E tante altre cose
  • COME SI PRESENTA
    • L’ interfaccia è basata su due finestre
    • Una delle due è attiva (marcata blu forte)
      • da lì partono i trasferimenti
    • L’ altra è passiva (marcata blu chiaro)
      • qui arrivano i trasferimenti
    • Pigiando il tasto TAB si scambiano i ruoli
  • USO SEMPLICE 1
    • In ciascuna delle due finestre posso visualizzare una risorsa del computer
    • Ad esempio, posizionandomi su C vedrò sotto le cartelle e i files
    • Posso visualizzare a sinistra e a destra la stessa risorsa, quindi per esempio vedere il disco C sia a sinistra che a destra
  • USO SEMPLICE 2
    • Sotto ci sono i comandi principali, sotto forma di pulsanti (= bottoni simulati sullo schermo) che corrispondono ad alcuni pulsanti di tastiera
    • F7 = crea cartella
    • F5 copia senza cancellare la sorgente
    • F6 sposta cancellando la sorgente
  • ZIPPARE E SALVARE SU CHIAVETTA
    • Prendiamo a sinistra QQ.archivi
    • Selezioniamo la nostra storia
    • A destra la nostra chiavetta
    • Partiamo da sinistra (sorgente)
    • Premiamo ALT + F5 per copiare zippandola la nostra storia sulla chiavetta
  • UNZIPPARE E PRENDERE UN’ALTRA STORIA
    • Le storie si trasferiscono zippandole
      • perché occupano meno posto
      • Perché diventano un “pezzo unico” che si può facilmente trasferire su internet, per esempio su Bb
      • Perché zippandole il salvataggio (= copia di sicurezza) è paradossalmente più veloce, merito di Mr. Zip
  • SALVARE UNA STORIA ZIPPANDOLA CON TOTAL COMMANDER
    • Si va dentro QQ.archivi sulla finestra di sinistra
    • Selezioniamo la nostra storia
      • Cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse
      • Oppure con la barra spaziatrice
    • Andiamo nella finestra di destra
      • Selezioniamo la chiavetta
    • Torniamo a sinistra e diamo il comando ALT+F5
    • Volendo possiamo chiedere che Total Commander lavori in background (di nascosto) lasciandoci continuare ad esplorare le nostre risorse
  • COME SI CHIAMANO LE UNITA’ DI MEMORIA
    • C indica sempre il disco rigido principale
    • D solitamente indica l’ unità Cd o dvd
    • E, F, etc. sono dedicate alle altre unità hardware eventualmente installate e rimovibili
    • Quando inserisco la chiavetta, vedrò apparire una nuova risorse, ovvero unità di memoria, che si potrà chiamare E o F etc.
  • ZIPPARE E UNZIPPARE
    • Mr. Zip è un signore ungherese che ha inventato un programma per comprimere le risorse
    • Non lo ha brevettato ed è morto povero!
    • Tutti usano il suo brevetto: esprimiamo riconoscenza
    • Zippare vuol dire comprimere e unificare tanti files in uno solo che ha estensione zip
    • Unzippare vuol dire decomprimere il file compresso, ovvero estrarre dal quel file tutti gli (eventuali) files in esso contenuti
  • Hyper Snap Come lo uso?
  • Come lo installo?
    • Posso scaricarle Hyper snap light dal sito www.hyperionics.com .
    • Oppure prendo da un altro computr la cartella di Hyper snap e la copio integralmente su di un altro computer.
  • Come funziona?
    • In pratica HprSnap fa delle fotografie, traduce le immagini di QQ.storie in altri formati (ad esempio per Word in macromedia).
    • Questo ci permette di lavorare sulle immagini in programmi diversi da quelli
  • Per usarlo :
    • Devo cominciare dal disegno che desidero esportare ad un altro programma; clicco sulla barra delle applicazioni con il tasto destro e seleziono mostra desktop.
    • Seleziono Hyper snap e poi clicco ctrl-alt-R appariranno delle linee guida che mi aiuteranno a “fotografare” la mia immagine. Per muovere le linee uso il mouse oppure le freccette.
    • Se ctrl-alt-R non funziona vado sulla barra degli strumenti di Hyper snap seleziono opzioni ed attivo la modalità attivate hot keys.
  • Lo porto dove voglio!
    • Copio l’immagine in Hyper snap, o con ctrl-C oppure Edit copy.
    • Riduco a icona Hyper snap.
    • Ora apro il programma nel quale voglio inserire l’immagine. E la incollo con ctrl-V
    • Adesso posso lavorare tranquillamente.
  • APPUNTI SU MM FIREWORKS
  • SELEZIONARE PIU’ OGGETTI
    • Si clicca sul primo che appare con i manici blu
    • Si tiene premuto il tasto shift (maiuscole occasionali)
    • Si seleziona il secondo e via via tutti gli altri
    • Gli oggetti selezionati si possono raggruppare con CTRL + G
    • Cosi formano un unico oggetto
    • Si deselezionano gli oggeti con CTRL + SHIFT + G
  • COPIARE E INCOLLARE
    • Gli oggetti selezionati (uno o più, raggruppati o meno) si possono copiare con CTRL + C e incollare con CTRL + V
    • L’ oggetto incollato è immediatemente selezionato ed appare sovrapposto all’ originale
    • Lo si può spostare di un punto muovendolo con le freccine (nord, sud, est, ovest)
    • Se premo SHIFT si sposta di 10 punti per volta nelle stesse direzioni
  • CREARE UN HOTSPOT Con questo strumento si creano gli hotspot o zone calde Le forme più semplici sono i rettangoli, ma si posso scegliere altre forme
  • OGGETTI E PROPRIETA’
    • Ogni oggetto ha il suo “pannello di proprietà”
    • L’oggetto quindi prima si crea e poi si modifica
    • Ad esempio: posso creare un hotspot senza proprietà iniziali, salvo dimensioni e posizione
  • PROPRIETA’ DI UN HOTSPOT
    • Link: esprime il collegamento o salto ipertestuale
    • Alt: il messaggio che appare sfiorandolo
    • Quando si cambia una proprietà si deve sempre dare subito invio, anche per una sola proprietà cambiata
  • ESPORTARE UN PANNELLO
    • I pannelli salvati in formato png vanno poi esportati in formato htm + png
    • Si usa il comando Export Preview che fa uscire il pannello qui a fianco
  • DOVE METTERE L’ HTM
    • Come si chiama
    • Dove si colloca