I Soggetti Del Web

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Corso rapido per redattori di un sito Web di un Istituto Scolastico Professionale

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  • I Soggetti Del Web

    1. 1. Web: mittenti e destinatari <ul><li>Accesso universale e qualità del Web </li></ul><ul><li>Progettare contenuti di qualità in conformità con le normative vigenti in Italia </li></ul><ul><li>Istituto Professionale di Stato EUROPA </li></ul><ul><li>Pomigliano d'Arco 13-14 novembre 2007 </li></ul>
    2. 2. <ul><li>Il Web, come e perchè </li></ul><ul><li>Ciclo di vita, qualità ed accessibilità di un sito Web </li></ul><ul><li>Le &quot;regole&quot; del Web </li></ul><ul><li>www.ipceuropa.com </li></ul>Parliamo di:
    3. 3. Come funziona il Web
    4. 4. Da Wikipedia… <ul><li>Internet </li></ul><ul><ul><li>“ E’ percepita come la più grande rete telematica mondiale, e collega alcune centinaia di milioni di elaboratori per suo mezzo interconnessi” </li></ul></ul><ul><li>Web </li></ul><ul><ul><li>“ Rete di risorse di informazioni, basata sull'infrastruttura di Internet” </li></ul></ul>
    5. 5. In queste definizioni manca qualcosa
    6. 6. <ul><li>« L’uomo è la misura di tutte le cose , di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono» </li></ul>L’uomo è la misura Protagora 481 a.C. - 420 a.C.
    7. 7. Siamo uomini o… browser?
    8. 8. Siamo uomini o… browser?
    9. 9. <ul><li>Presente a livello: </li></ul><ul><ul><li>Progettuale </li></ul></ul><ul><ul><li>Marketing </li></ul></ul><ul><ul><li>Formazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Culturale </li></ul></ul>Siamo uomini o… browser?
    10. 10. Il Know-how non basta…
    11. 11. Il Know-how non basta… <ul><li>Opere di ingegneria bellissime e costosissime ma che alla fine producono solo danni perché concepite da progettisti privi di know-why </li></ul>
    12. 12. Le vele di Scampìa
    13. 13. Le vele di Scampìa <ul><li>Vele di Scampia (1962-75) </li></ul><ul><ul><li>Si parla di esse come l’opera che meglio rappresenta la “poetica architettonica” di Franz Di Salvo (il progettista) </li></ul></ul><ul><li>Principi ispiratori: </li></ul><ul><ul><li>Unitès d’habitations di Le Corbusier </li></ul></ul><ul><ul><li>Strutture &quot;a cavalletto&quot; proposte da Kenzo Tange </li></ul></ul>
    14. 14. Il know-how non basta… <ul><li>Know-How è relativamente semplice da ottenere </li></ul><ul><li>Know-Why non è affatto facile </li></ul><ul><ul><li>E' molto facile concetrarsi sull'implementazione e perdere di vista le motivazioni e gli obiettivi </li></ul></ul>
    15. 15. Il know-how non basta…
    16. 16. Il Web è…
    17. 17. Il Web è…
    18. 18. Accesso Universale al Web
    19. 19. <ul><li>Qualità </li></ul><ul><ul><li>Progetto </li></ul></ul><ul><ul><li>Standard del Web </li></ul></ul><ul><ul><li>Contenuti </li></ul></ul><ul><ul><li>Accessibilità </li></ul></ul><ul><ul><li>Usabilità </li></ul></ul><ul><li>Troppi professionisti ignorano queste problematiche </li></ul>Il Web di oggi
    20. 20. <ul><li>http://www.nomensa.com/resources/research/united-nations-global-audit-of-accessibility.html - Nov 2006 </li></ul><ul><li>100 importanti siti Web di 20 paesi </li></ul><ul><ul><li>Solo 3 raggiungono la singola A (WCAG 1.0) </li></ul></ul><ul><li>Oggi il Web è non accessibile, non è di qualità </li></ul>United Nations Global Audit of Web Accessibility
    21. 21. <ul><li>Primato degli utenti </li></ul><ul><li>Chi lo deve perseguire? </li></ul><ul><li>Esistono obblighi, regole, opportunità? </li></ul>Gli utenti… e poi?
    22. 22. I soggetti del Web
    23. 23. La favola del Webmaster <ul><li>La favola del Webmaster è finita , senza lieto fine! </li></ul>The webmaster
    24. 24. <ul><li>Deve saper fare: </li></ul><ul><ul><li>Comprendere piani di lavoro e progetti </li></ul></ul><ul><ul><li>Implementare funzionalità e requisiti </li></ul></ul><ul><ul><li>Tradurre specifiche e requisiti in &quot;oggetti informatici&quot; </li></ul></ul><ul><ul><li>Lavorare in team </li></ul></ul>Lo &quot;sviluppatore&quot; Web
    25. 25. <ul><li>Deve conoscere: </li></ul><ul><ul><li>Esigenze degli utenti e progettazione universale </li></ul></ul><ul><ul><li>Standard del Web </li></ul></ul><ul><ul><li>Raccomandazioni e buone pratiche </li></ul></ul><ul><ul><li>&quot;Buon senso&quot; </li></ul></ul>Lo &quot;sviluppatore&quot; Web
    26. 26. <ul><li>Deve saper fare: </li></ul><ul><ul><li>Progettare contenuti Web </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Testo, immagini, audio, video </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Gestire applicativi CMS </li></ul></ul><ul><ul><li>Lavorare in team </li></ul></ul>Il &quot;redattore&quot; Web
    27. 27. <ul><li>Deve conoscere: </li></ul><ul><ul><li>Esigenze degli utenti e progettazione universale </li></ul></ul><ul><ul><li>Standard del Web (le basi) </li></ul></ul><ul><ul><li>Scrittura sul Web </li></ul></ul><ul><ul><li>&quot;Buon senso&quot; </li></ul></ul>Il &quot;redattore&quot; Web
    28. 28. <ul><li>Parliamo di: </li></ul><ul><li>Utenti e convenzioni </li></ul><ul><li>Buone pratiche e raccomandazioni </li></ul><ul><li>Normative </li></ul>Le regole del Web
    29. 29. Gli utenti del Web &quot;La potenza del web e' la sua universalità . L'accesso a chiunque indipendentemente dalla disabilità e' un aspetto essenziale” ( Tim Berners Lee - Direttore del W3C, inventore del Web)
    30. 30. <ul><li>International Classification of Impairments, Disabilities and Handicaps (ICIDH, OMS 1980) </li></ul><ul><ul><li>Menomazione ( Impairment ): Qualsiasi perdita o anormalit à a carico di una struttura o una funzione psicologica, fisiologica, anatomica </li></ul></ul><ul><ul><li>Disabilit à : Limitazione o perdita (conseguente a menomazione) della capacit à di compiere una attivit à nel modo e nell ’ ampiezza considerati normali </li></ul></ul><ul><ul><li>Handicap: Condizione di svantaggio conseguente a una menomazione o a una disabilit à che limita o impedisce l ’ adempimento del ruolo “ normale ” per tale soggetto. </li></ul></ul>I disabili: gli altri siamo noi…
    31. 31. ICIDH, 1980
    32. 32. ICIDH, 1980 <ul><li>Legge 104/92 - Art. 3: </li></ul><ul><li>“ E ’ persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficolt à di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione ” </li></ul>
    33. 33. ICF, 2001 <ul><li>International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF, 2001) </li></ul>Condizione di salute (disturbo / malattia) Funzione e struttura corporea ( Menomazione ) Partecipazione ( Restrizione ) Attività ( Limitazione ) Fattori Ambientali Fattori Personali
    34. 34. ICF, 2001 <ul><li>Il Modello ICF è : </li></ul><ul><ul><li>Universale </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Continuum fra salute e disabilit à </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Interessa tutti </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Integrativo </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Comprende fattori biologici, psicologici e sociali </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Interattivo </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Complesso, interazioni multiple fra le persone, la loro salute e il loro ambiente </li></ul></ul></ul>
    35. 35. <ul><li>“ Qualunque persona in qualunque momento della vita può avere una condizione di salute che in un ambiente sfavorevole diventa disabilit à” ( Matilde Leonardi - OMS - Responsabile del Progetto ICF in Italia) </li></ul>I disabili: gli altri siamo noi…
    36. 36. Cos’è l’accessibilità <ul><li>Sito Accessibile : </li></ul><ul><ul><li>Ambiente multimediale il cui contenuto informativo, nonché le relative procedure di interazione e navigazione, sono fruibili da qualunque tipologia di utenti </li></ul></ul>
    37. 37. Le tecnologie assistive Come i disabili usano il Web, e non solo il Web…
    38. 38. Tecnologie assistive <ul><li>Per alcune tipologie di disabilit à esistono le cosiddette “ tecnologie assistive ” per utilizzare gli strumenti caratteristici della Information Technology, personal computer in primis </li></ul>
    39. 39. <ul><li>Effettuano una conversione “equivalente” dell’informazione da un organo di senso ad un altro </li></ul><ul><ul><li>dalla vista (schermo del PC ) al tatto (Barra Braille per non vedenti) </li></ul></ul><ul><ul><li>dalla vista (schermo del PC ) all’udito (sintesi vocale per non vedenti) </li></ul></ul><ul><ul><li>dall’udito (audio) alla vista (documenti testuali) (riconoscitore vocale per disabili motori e non udenti) </li></ul></ul>Tecnologie assistive
    40. 40. <ul><li>Consentono un diverso modo di utilizzare taluni dispositivi, ad esempio: </li></ul><ul><ul><li>Mouse speciali (per disabili motori e altre disabilità) </li></ul></ul><ul><ul><li>Tastiere speciali (per disabili motori e altre disabilità) </li></ul></ul>Tecnologie assistive
    41. 41. Tecnologie assistive
    42. 42. Tecnologie assistive
    43. 43. Tecnologie assistive
    44. 44. Tecnologie assistive
    45. 45. Tecnologie assistive HeadMouse MouseMover No Hands Mouse
    46. 46. Tecnologie assistive software <ul><li>Software che consentono di sopperire in parte a menomazioni gravi di una facoltà sensoriale, ad esempio: </li></ul><ul><ul><li>Ingranditori del testo sullo schermo del PC (per gli ipovedenti) </li></ul></ul>
    47. 47. Tecnologie assistive <ul><li>Per molte disabilit à non sono disponibili tecnologie assistive specifiche </li></ul><ul><li>In questi casi l ’ ausilio è garantito da particolari accorgimenti tecnici (configurazioni particolari della stazione di lavoro) e redazionali nella realizzazione delle pagine del sito Web … </li></ul>
    48. 48. <ul><li>Alcuni esempi: </li></ul><ul><ul><li>Utenti che hanno difficoltà nella percezione dei colori </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>http://www.toledo-bend.com/colorblind/Ishihara.html </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Utenti affetti da epilessie fotosensibili </li></ul></ul><ul><ul><li>Utenti con difficoltà cognitive </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Essi possono anche trovare ausilio da alcune tecnologie assistive </li></ul></ul></ul>Tecnologie assistive
    49. 49. Tecnologie assistive <ul><li>Da non trascurare le difficoltà nella fruizione del Web da parte di… </li></ul><ul><ul><li>Utenti che dispongono di tecnologie non modernissime </li></ul></ul><ul><ul><li>Utenti con scarsa alfabetizzazione informatica </li></ul></ul>
    50. 50. <ul><li>Le variabili in gioco sono tantissime: </li></ul><ul><ul><li>Definizione delle modalità di visualizzazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Tipo di browser utilizzato </li></ul></ul><ul><ul><li>Personalizzazione delle caratteristiche del browser: gestione delle immagini, della sicurezza e della privacy </li></ul></ul><ul><ul><li>Presenza / assenza delle periferiche audio </li></ul></ul><ul><ul><li>Presenza / assenza di determinati plug-in e loro possibilità di scaricamento dal Web </li></ul></ul>Configurazioni Particolari
    51. 51. Progettare per TUTTI La progettazione universale come soluzione alle esigenze di tutti gli utenti del Web
    52. 52. Progettazione universale Uomo Computer
    53. 53. Progettazione universale <ul><li>Le fasi umane non sono portate a termine compiutamente </li></ul><ul><li>L’utente ha solo una finestra piccolissima sul “mondo” che il PC sta proponendo in quell’istante </li></ul>Effetto Spioncino (Peephole)
    54. 54. <ul><li>Una mappa cognitiva è una cartina mentale di una zona dell'esperienza </li></ul><ul><li>Contiene gli oggetti, la conoscenza del loro uso e funzione, la dislocazione assoluta e reciproca, ed altro ancora… </li></ul>Le mappe cognitive
    55. 55. <ul><li>Si formano in tre fasi </li></ul><ul><ul><li>Apprendimento di singoli &quot;oggetti culturali&quot; </li></ul></ul><ul><ul><li>Prime relazioni tra gruppi di oggetti </li></ul></ul><ul><ul><li>Integrazione completa fra gli oggetti </li></ul></ul>Le mappe cognitive
    56. 56. <ul><li>Talvolta sono di difficile costruzione </li></ul><ul><li>E' spesso difficile crearne diverse e parallele su oggetti analoghi ma non uguali </li></ul><ul><li>E' sempre difficile modificarle </li></ul>Le mappe cognitive
    57. 57. Nuove mappe cognitive? No, grazie!
    58. 58. Nuove mappe cognitive? No, grazie!
    59. 59. <ul><li>Convenzioni </li></ul><ul><ul><li>Mappe mentali comuni a tutti gli utenti </li></ul></ul><ul><ul><li>Abitudini consolidate </li></ul></ul><ul><li>Bisogna conoscere come gli utenti usano il Web </li></ul>Mappe cognitive sul Web
    60. 60. <ul><li>Come si identifica un link su una pagina? </li></ul><ul><ul><li>La sottolineatura del link è una delle convenzioni più diffuse </li></ul></ul><ul><ul><li>I link non sottolineati possono essere molto difficili da individuare </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Esempio W3C-WAI Home page </li></ul></ul></ul>Esempio: i link
    61. 61. <ul><li>Colpo d'occhio </li></ul><ul><li>Scansione della pagina </li></ul><ul><li>Difficoltà e lentezza nella lettura </li></ul>Come si naviga il Web?
    62. 62. Il colpo d’occhio <ul><li>E' la modalità di approccio più istintiva a pagine non conosciute </li></ul><ul><li>L’informazione visiva di una pagina nel suo insieme dà la percezione dei contenuti e della presenza o meno di particolari argomenti </li></ul>
    63. 63. <ul><li>Sul Web il testo non viene letto parola per parola, ma scansito cercando di ricavare il significato dell’intera frase da alcune parole in essa contenute </li></ul><ul><ul><li>E’ la tecnica di lettura preferita dal 79% degli utenti </li></ul></ul>Scansione del testo
    64. 64. <ul><li>Utilizzare le intestazioni come fossero microcontenuti (micro-abstract) </li></ul><ul><li>Suddividere il testo in paragrafi </li></ul><ul><ul><li>E’ il paragrafo , non il capitolo l’unità di misura di un testo sul Web </li></ul></ul>Scansione del testo: facilitarla
    65. 65. <ul><li>Visualizzare, se possibile, in modo tipograficamente diverso dalle altre le parole significative in un paragrafo </li></ul><ul><ul><li>Tante parole significative diventano inutili: tante = nessuna </li></ul></ul><ul><ul><li>La caratterizzazione tipografica deve essere diversa da quella utilizzata per rappresentare altri elementi strutturali quali intestazioni e link </li></ul></ul>Scansione del testo: facilitarla
    66. 66. <ul><li>Scrivere per liste </li></ul><ul><li>Schematizzare come regola fondamentale per la creazione di contenuti per il Web </li></ul>Scansione del testo: facilitarla
    67. 67. <ul><li>Software in grado di “leggere” il contenuto testuale di una pagina Web e di renderlo tramite sintesi vocale </li></ul><ul><li>E’ utilizzato dai ciechi e dagli ipovedenti </li></ul><ul><li>Tra i più diffusi </li></ul><ul><ul><li>JAWS di Freedom Scientific </li></ul></ul><ul><ul><li>Windows Eyes di GW Micro </li></ul></ul><ul><ul><li>HAL di Dolphin Computer Access </li></ul></ul>Lo screen reader
    68. 68. <ul><li>Consente di: </li></ul><ul><li>Spostarsi tra i vari elementi costituenti una pagina: parole, linee, paragrafi </li></ul><ul><li>Leggere i soli elementi h (intestazioni), indicandone la gerarchia </li></ul><ul><li>Saltare tra le varie tabelle della pagina </li></ul><ul><li>Saltare tra le vari moduli della pagina </li></ul><ul><li>Leggere le liste indicando gli eventuali livelli </li></ul>Lo screen reader
    69. 69. Lo screen reader <ul><li>E’ in grado di utilizzare l’informazione contenuta in alcuni attributi degli elementi HTML, ad esempio: alt , summary , title </li></ul><ul><li>Consente all’utente di gestire segnalibri creati ad hoc all’interno della pagina </li></ul>
    70. 70. Lo screen reader <ul><li>Queste caratteristiche aiutano a far percepire all'utente un 'senso di controllo' su ciò che sta accadendo </li></ul><ul><ul><li>E’ uno degli aspetti più importanti ma anche più trascurati dell'ergonomia di un sito </li></ul></ul>
    71. 71. Lo screen reader
    72. 72. Lo screen reader Esempio Yahoo
    73. 73. <ul><li>La Piramide Invertita : </li></ul><ul><ul><li>Cominciare dalla conclusione per scendere verso maggiori dettagli </li></ul></ul><ul><li>Non seguire non più la strutturazione classica del testo - introduzione  esposizione  argomentazione  conclusione </li></ul><ul><ul><li>L’utente, potendo selezionare i soli elementi h presenti in una pagina, può farsi un’idea generale dei contenuti </li></ul></ul>Soluzioni redazionali
    74. 74. <ul><li>Suddividere il testo in paragrafi </li></ul><ul><ul><ul><li>Sul web si legge molto meno testo di quanto può essere mostrato nella pagina di un libro </li></ul></ul></ul><ul><li>Anche chi ascolta ha un problema analogo perché una pagina Web ha una organizzazione diversa dalla pagina di un libro </li></ul>Soluzioni redazionali
    75. 75. Soluzioni redazionali <ul><li>Il paragrafo va concepito come un elemento autonomo, breve </li></ul><ul><li>Visivamente è separato dagli altri paragrafi da una riga di ampiezza maggiore dell’interlinea del paragrafo stesso </li></ul>
    76. 76. Soluzioni redazionali <ul><li>Dovrebbe sempre terminare con il punto perché lo screen reader è in grado di modulare il parlato in base alla punteggiatura </li></ul><ul><li>La suddivisione in paragrafi “ scansiona ” visivamente il testo e consente agli utenti di decidere se leggere o eventualmente saltare al paragrafo successivo </li></ul>
    77. 77. Soluzioni redazionali: liste <ul><li>Usare le liste per raggruppare logicamente elementi informativi </li></ul><ul><ul><li>Le liste aiutano la leggibilità e la comprensione </li></ul></ul><ul><ul><li>Chiariscono la sequenza e la relazione tra le idee e i fatti esposti nel testo </li></ul></ul><ul><ul><li>Consentono di non utilizzare frasi subordinate che possono essere di difficile comprensione </li></ul></ul>
    78. 78. Soluzioni redazionali: liste <ul><li>Elenchi numerati : </li></ul><ul><ul><li>Quando c’è una priorità delle voci, dalla più importante alla meno importante, quando si presentano una serie di passi da eseguire in successione o una serie di istruzioni. </li></ul></ul><ul><li>Si usano elenchi non numerati negli altri casi </li></ul><ul><li>Gli screen reader gestiscono in maniera egregia le liste, indicando il numero di elementi e la loro eventuale indentazione </li></ul>
    79. 79. <ul><li>La lista deve essere elaborata secondo il principio del Parallelismo : </li></ul><ul><ul><li>Parallelismo nel contenuto : tutte le voci devono essere omogenee, riferirsi cioè alla stessa classe di informazioni o di dati </li></ul></ul><ul><ul><li>Parallelismo grammaticale : o tutti sostantivi o tutti verbi, o tutti con l’articolo o tutti senza </li></ul></ul><ul><ul><li>Parallelismo visivo : tutte le voci della lista devono essere introdotte dallo stesso simbolo grafico ed essere di lunghezza abbastanza simile </li></ul></ul>Soluzioni redazionali: liste
    80. 80. Soluzioni redazionali: liste <ul><li>La frase che introduce la lista termina sempre con i due punti </li></ul><ul><li>Suggerimenti: </li></ul><ul><ul><li>Non mettere nulla quando la voce di una lista è fatta di una sola o al massimo due parole; </li></ul></ul><ul><ul><li>Mettere il punto e virgola quando la frase è più lunga, ma non contiene punti fermi al suo interno; </li></ul></ul><ul><ul><li>Mettere il punto quando la voce è un paragrafo a sé, con punti fermi al suo interno; </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>In questo caso tutte le voci si concludono con un punto, perché il parallelismo dovrebbe valere anche per la punteggiatura </li></ul></ul></ul>
    81. 81. Soluzioni redazionali: liste <ul><li>Le voci di una lista vogliono l’iniziale… </li></ul><ul><li>Minuscola se, da un punto di vista grammaticale, sono una continuazione della frase introduttiva principale </li></ul><ul><li>Maiuscola se sono espressioni grammaticalmente indipendenti </li></ul>
    82. 82. Soluzioni redazionali: liste <ul><li>Le liste possono avere più livelli </li></ul><ul><li>In genere due livelli dovrebbero bastare </li></ul><ul><ul><li>Più di due potrebbero creare confusione e vanificare il principale obiettivo di una lista e cioè la chiarezza </li></ul></ul>
    83. 83. <ul><li>Identificare con chiarezza la destinazione di ogni collegamento </li></ul><ul><ul><li>Quando creiamo un collegamento ipertestuale (link) è necessario che il testo del collegamento abbia un senso </li></ul></ul><ul><ul><li>Il senso deve essere mantenuto anche se la parola viene “decontestualizzata” </li></ul></ul>Soluzioni redazionali: link
    84. 84. Soluzioni redazionali: link Collegamento troppo lungo &quot;Clicca qui&quot; è inadatto a chi usa la tastiera Soluzione accettabile
    85. 85. Soluzioni redazionali: link Attributo &quot;title&quot;: descrive la pagina di destinazione Attributo &quot;title&quot;: descrive la tipologia di file che si sta per scaricare Attributo &quot;title&quot;: informa che si aprirà una nuova finestra
    86. 86. <ul><li>Dare informazione equivalente utilizzando gli attributi: </li></ul><ul><ul><li>alt  descrizione equivalente del contenuto dell’immagine o del testo in essa presente </li></ul></ul>Soluzioni redazionali: immagini
    87. 87. Soluzioni redazionali: immagini ed alternative text <ul><li>Luciano Moggi stanco dopo avere assittito ad un'estenutante partita delle sua Juve </li></ul>Luciano Moggi abbandona il campo in seguito ad un’espulsione da parte dell’arbitro. Il ghigno di Luciano Moggi dopo aver parlato al cellulare con un “cliente” Luciano Moggi vede ombre all’orizzonte
    88. 88. <ul><li>Testo non pertinente e poco esplicativo </li></ul><ul><li>Testo troppo lungo </li></ul><ul><ul><li>Problemi di usabilita’ e overloading acustico </li></ul></ul><ul><li>Testo ridondante </li></ul><ul><ul><li>Immagini esclusivamente decorative </li></ul></ul><ul><li>Testo errato </li></ul>Soluzioni redazionali: immagini ed errori
    89. 89. Soluzioni redazionali: il linguaggio <ul><li>Usare il linguaggio più semplice e chiaro possibile, compatibilmente con il contenuto del sito </li></ul><ul><ul><li>No frasi inutilmente lunghe </li></ul></ul><ul><ul><li>No linguaggio troppo burocratico </li></ul></ul><ul><ul><li>No linguaggio inutilmente gergale </li></ul></ul>
    90. 90. <ul><li>Investor relations </li></ul><ul><li>28 agosto 2003 | 13:44 </li></ul><ul><li>First Half 2003 Financial Results </li></ul><ul><li>Mercoledì 3 settembre 2003 alle ore 14.30 ( CET ) 13.30 ( UK Time ) il Gruppo Telecom Italia illustrerà i risultati del primo semestre di questo anno - approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 2 settembre - nel corso di una conference call . </li></ul><ul><li>Parteciperanno Marco Tronchetti Provera, Presidente, Carlo Buora, Amministratore delegato, e Riccardo Ruggiero, Amministratore Delegato di Wireline . </li></ul><ul><li>Sarà possibile ascoltare l' audio-streaming e scaricare le slides di presentazione collegandosi a questo sito. </li></ul>
    91. 91. <ul><li>Relazioni con gli investitori </li></ul><ul><li>28 agosto 2003 | 13:44 </li></ul><ul><li>Risultati finanziari del primo semestre 2003 </li></ul><ul><li>Mercoledì 3 settembre 2003 alle 14.30 ora di Roma (13.30 ora di Londra ) il Gruppo Telecom Italia illustrerà i risultati del primo semestre di questo anno - approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 2 settembre - nel corso di una convocazione d'assemblea . </li></ul><ul><li>Parteciperanno Marco Tronchetti Provera, Presidente, Carlo Buora, Amministratore delegato, e Riccardo Ruggiero, Amministratore Delegato di Wireline. </li></ul><ul><li>Sarà possibile ascoltare l' audio dell'assemblea e scaricare sul proprio computer delle pagine di presentazione collegandosi a questo sito. </li></ul>
    92. 92. <ul><li>Testo originale </li></ul><ul><li>Qualora dal controllo dovesse emergere la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici conseguiti sulla base della dichiarazione non veritiera, fermo restando quanto previsto dall'art. 26 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, in materia di sanzioni penali. </li></ul><ul><li>Reso più accessibile </li></ul><ul><li>Chi rilascia una dichiarazione falsa, anche in parte, perde i benefici descritti e subisce sanzioni penali*. * Articolo 26, legge n. 15 del 4.1.68 </li></ul>
    93. 93. Testo originale Tali posizioni sono da identificare non tanto in diritti irrefragabili, il cui esercizio prescinde dall'adozione di atti permissivi dell'Amministrazione, ma in situazioni giuridiche suscettibili di trasformazione a seguito di atti di tipo suindicato Reso più accessibile I cittadini che vogliono iniziare un'attività devono chiedere un'autorizzazione alle amministrazioni competenti
    94. 95. <ul><li>Riassume molti spunti proposti oggi: </li></ul><ul><ul><li>Approccio basato sull'osservazione dei fenomeni con riferimenti costanti alla situazione de facto presente in Rete </li></ul></ul><ul><ul><li>Ricerca del migliore compromesso possibile in vista del raggiungimento dei propri obiettivi </li></ul></ul>Il paradigma di Krug
    95. 96. <ul><li>Usando il Web, ogni dubbio aumenta il carico cognitivo , distraendo la nostra attenzione da quanto stiamo facendo </li></ul><ul><li>Le distrazioni possono essere lievi ma una si somma all'altra , e talvolta basta poco per confonderci </li></ul>1° legge di Krug: Don't make me think!
    96. 97. <ul><li>Non importa tanto quanti click vengono richiesti all'utente </li></ul><ul><li>Basta che scegliere dove far clic non richieda troppo impegno </li></ul>2° legge di Krug: Tanti clic, ma facili
    97. 98. <ul><li>Sbarazzati di metà delle parole di ogni testo cartaceo, e poi sbarazzati della metà di quello che resta </li></ul><ul><li>Abbattere i &quot; falsi contenuti &quot; </li></ul>3° legge di Krug: Parole = - 50% - 50%
    98. 99. <ul><li>Parliamo di: </li></ul><ul><li>Utenti e convenzioni </li></ul><ul><li>Buone pratiche e raccomandazioni </li></ul><ul><li>Normative </li></ul>Le regole sul Web
    99. 100. <ul><li>Organismo transnazionale per lo sviluppo del Web www.w3.org – www.w3c.it </li></ul><ul><li>Mission: concretizzare le potenzialità del Web </li></ul>
    100. 101. <ul><li>E' l'analogo dell'ONU </li></ul><ul><li>Non emette leggi o standard de jure </li></ul><ul><li>Emana &quot; raccomandazioni &quot; </li></ul><ul><ul><li>Tutti i linguaggi utilizzati sul Web hanno avuto vita grazie al W3C </li></ul></ul>
    101. 102. <ul><li>W3C = Standard de facto </li></ul><ul><li>Organizzato in gruppi di lavoro </li></ul><ul><ul><li>Teleconferenze settimanali </li></ul></ul><ul><ul><li>Incontri face2face tri-quadrimestrali </li></ul></ul>
    102. 103. <ul><li>IWA/HWG è un ’ Associazione professionale no profit riconosciuta leader mondiale nella fornitura dei principi e delle certificazioni di formazione per i professionisti della Rete Internet; è presente in 100 paesi , con 130 sedi ufficiali in rappresentanza di più di 165.000 associati . </li></ul><ul><li>La sua missione: </li></ul><ul><ul><li>Fornire programmi formativi di qualità </li></ul></ul><ul><ul><li>Fornire agli associati supporto e collaborazione a livello regionale, nazionale e internazionale, nonché un marchio di affiliazione riconosciuto a livello mondiale </li></ul></ul><ul><ul><li>Promuovere i principi universali di etica e di pratica professionale per tutti i professionisti della Rete Internet </li></ul></ul><ul><ul><li>Fornire supporto per la definizione e lo studio di normative nei Paesi in cui è presente </li></ul></ul>IWA/HWG
    103. 104. <ul><li>Partecipazioni ed attività: </li></ul><ul><li>Network: </li></ul><ul><li>http://www.iwa.it - http://www.webaccessibile.org - http://www.itlists.org </li></ul><ul><li>Contatti: </li></ul><ul><li>http://www.iwa.it - http://educational.iwa.it - http://edizioni.iwa.it </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul>Cos’è IWA/HWG
    104. 105. <ul><li>Parliamo di: </li></ul><ul><li>Utenti e convenzioni </li></ul><ul><li>Buone pratiche e raccomandazioni </li></ul><ul><li>Normative </li></ul>Le regole sul Web
    105. 106. <ul><li>“ Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” </li></ul><ul><ul><li>Approvata: 17 dicembre 2003 </li></ul></ul><ul><ul><li>Firma del P.d.R.: 9 gennaio 2004 </li></ul></ul><ul><ul><li>G.U.: n. 13 del 17 gennaio 2004 </li></ul></ul><ul><ul><li>In vigore: 1 febbraio 2004 </li></ul></ul>Legge Stanca 4/2004
    106. 107. <ul><li>Tutti i siti che realizzati, o rinnovati, in futuro dalle pubbliche amministrazioni dovranno rispettare dei requisiti di accessibilità </li></ul><ul><ul><li>Per i privati il provvedimento non genera un obbligo di accessibilità per i siti internet, ma è fattore di stimolo a promuovere l’accessibilità dei loro siti </li></ul></ul><ul><li>Tutti i libri di testo delle scuole , ove possibile, saranno resi disponibili in formati leggibili al computer da non vedenti o ipovedenti o con altre disabilità </li></ul>Legge Stanca, le innovazioni
    107. 108. <ul><li>Il sito Web dell'IPC Europa è &quot; ragionevolmente &quot; conforme ai 22 requisiti tecnici previsti dalla normativa </li></ul><ul><li>Cerchiamo di mantenere elevato il suo livello qualitativo! </li></ul>Legge Stanca, IPC Europa
    108. 109. Da non dimenticare I passi da applicare SEMPRE nel progetto di contenuti per il Web
    109. 110. <ul><li>Ms Word </li></ul><ul><ul><li>Progettare e strutturare adeguatamente contenuti testuali per il Web </li></ul></ul><ul><ul><li>Gerarchia ed intestazioni </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Piramide invertita </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Stili di Word </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Migliore esportazione PDF </li></ul></ul></ul>Documenti & struttura
    110. 111. <ul><li>Servono davvero? </li></ul><ul><li>Limitare il loro PESO </li></ul><ul><ul><ul><li>http://www.webresizer.com/ </li></ul></ul></ul><ul><li>Prevedere adeguate alternative testuali </li></ul>Immagini per il Web
    111. 112. <ul><li>Testo breve ed esplicativo </li></ul><ul><li>Eventuale descrizione aggiuntiva </li></ul><ul><ul><li>Destinazione del link esterno al sito </li></ul></ul><ul><ul><li>Tipo e peso di documenti da scaricare </li></ul></ul>Collegamenti ipertestuali

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