Studio Panel Senior

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Studio Panel Senior

  1. 1. “Studio base sugli stili di vita e leabitudini di consumo dei “Senior” italiani” 1
  2. 2. Studio base 2008 Indice degli argomenti: Premessa pag. 3 Condizioni generali e vita domestica pag. 7 Valutazioni sulla propria condizione psico-fisica par. 15 Religione e politica pag. 20 Hobbies e tempo libero pag. 26 Vacanze e turismo pag. 35 Cura e benessere della persona pag. 39 Spese domestiche ed acquisti personali pag. 44 Rapporto con la tecnologia corrente pag. 50 Sintesi conclusiva pag. 54
  3. 3. Premessa 3
  4. 4. La Senior Trend è un’indagine sugli stili di vita e le abitudini d’acquisto e diconsumo dell’interessante e poco esplorato target della “terza età”, cheeseguito annualmente rappresenta la piattaforma di riferimento con uncorollario di informazioni dettagliate, di valori di confronto e di indicatoritipologici utilizzabili per l’interpretazione dei dati delle singole rilevazioni.In Italia i “Senior”, adulti di oltre 60 anni, rappresentano il 20% dellapopolazione, con caratteristiche e comportamenti differenti.I Senior hanno un maggior reddito disponibile e più tempo libero, maggioreesposizione ai media e permanenza nei punti vendita, scelgono fra una piùampia gamma di prodotti e prestano più attenzione ai prezzi.I Senior sono, quindi, dei “buoni clienti” spesso però scontenti di prodottinon pensati per loro, più sofisticati e con tecnologie troppo complicate epoco funzionali. 4
  5. 5. La Senior Trend è un’indagine multi-client che focalizza l’attenzione su untarget specifico in crescita ed in continuo cambiamento dove non siconfrontano i dati con altri target, ma si evidenziano le differenze all’internodel target over 60, attraverso una lettura dinamica,mostrando gli effetti prodotti dalle sollecitazioni proposte sulle tendenze,sulla sfera dei convincimenti, sui criteri di scelta, sugli acquisti e sui consumi.Senior Trend fornisce un corollario di informazioni molto utile:- Prima di lanciare un prodotto – servizio, per valutare quali requisitispecifici deve avere per soddisfare gli over 60.- Dopo una qualsiasi iniziativa, lancio di prodotto e servizio, per valutare se risponde alle aspettative degli over 60.- Per verificare notorietà, penetrazione e intensità di consumo dei prodotti e servizi, ascolto, lettura, in questo particolare target. 5
  6. 6. La metodologia Senior Trend prevede una rilevazione annuale, costituita da800 interviste effettuate telefonicamente con il sistema CATI.Per le esigenze specifiche di ogni committente e in relazione a determinateproblematiche si possono altresì realizzare focus group con componentiaventi comportamenti già codificati dallo studio base o un’indagine semiestensiva sempre telefonica ma con domande mirate a tematiche specifichedi interesse del committente.In quest’ultimo caso i dati sono incrociabili con lo studio base consentendoneuna lettura più ricca ed articolata 6
  7. 7. “Condizioni generali e Vita domestica ”… nel paese con più “over 60” dell’Unione Europea lo Studio Base Senior2008 ha evidenziato, rispetto al 2005 una riduzione delle dimensioni mediedel nucleo familiare, individuando nuclei più flessibili e meno statici … 7
  8. 8. “Nuclei familiari”I Senior vivono in nuclei familiari mediamente composti da poco più di 2 persone(2,2); tale dato è in netto calo rispetto al 2005 che è risultato pari a 3.Appena il 28% del campione dichiara di vivere in una famiglia con più componenti(coniugi, figli, nipoti ..etc.), mentre il 72% vive da solo o con il coniuge: nucleifamiliari più snelli sono caratterizzati da una maggiore disponibilità di reddito pro-capite da destinare ai consumi e da maggior flessibilità nel gestire le esigenze deicomponenti.
  9. 9. “Animali domestici”Il 70% circa degli intervistati non possiede animali domestici, identificandosi comesoggetti “senza vincoli”, mentre il restante 30% del campione possiede cani e gatti, ocon minor frequenza altri animali (uccellini, conigli, criceti, tartarughe).Un terzo circa di questo 30% tende a possedere più di un animale. 9
  10. 10. “Vita domestica”Il 55,3% degli intervistati dichiara di vivere in condominio, mentre il 31,5% in unaabitazione unifamiliare ed il 13,3% in una villetta plurifamiliare: rispetto al 2005 nonsono state riscontrate variazioni significative. L’82,6% degli intervistati ha dichiarato di abitare in una casa di proprietà, dato inleggero aumento rispetto al 2005 (81,9%) mentre il 14,5% vive in affitto. 10
  11. 11. “Abitazioni”In leggero aumento rispetto al 2005 (13%) le abitazioni di dimensioni inferiori ai 60mq che nel 2008 risultano pari al 14,1% del campione. L’abitazione di oltre il 56% degliintervistati ha una dimensione compresa fra 60 e 100 mq, mentre quasi il 30% delcampione abita in appartamenti di oltre 100 mq. 11
  12. 12. “Livello di istruzione”L’analisi delle condizioni socio-economiche generali degli intervistati effettuatamediante l’incrocio delle risultanze di alcune domande (variabili) apparesostanzialmente invariata rispetto al 2005.Relativamente al livello d’istruzione, il 38,9% dei nostri Senior non ha terminato lascuola dell’obbligo. Ciononostante rispetto al 2005 sono in aumento i diplomati (+3,7%)e i laureati (+4,0%), confermando un trend crescente del livello d’istruzionecertamente alla base dei mutamenti comportamentali e dell’apertura verso lamodernità riscontrati fra i Senior italiani.
  13. 13. “Possesso in casa di prodotti: elettronica di consumo”Rispetto al 2005 il possesso di tutti i prodotti è cresciuto, ad eccezione delvideoregistratore, sostituito con il lettore CD e DVD, ed alla videocamera. In praticapresso i Senior è in atto una tendenza ad avvicinarsi sempre più alla tecnologia: ilmercato dell’elettronica di consumo nel prossimo futuro vedrà crescere la domanda daparte dei Senior 13
  14. 14. “Utilizzo dei prodotti”Il grafico riporta la percentuale di coloro che “utilizzano” i prodotti e la differenza fratale valore e quello dei “possessori” espresso nel grafico alla pagina precedente.Sebbene in taluni casi tali le differenze risultano ancora elevate (lettore CD e DVD),rispetto al 2005 si è osservata una sistematica riduzione delle differenzepossesso-utilizzo, a testimonianza del processo di “avvicinamento” dei Senior allatecnologia.
  15. 15. “Valutazioni sulla propria condizione psico-fisica ”… sebbene i livelli di autosufficienza siano elevati, lo stato di salute e lacondizione economica degli intervistati hanno contribuito a frenarel’ottimismo e l’entusiasmo dei Senior nei confronti della vita, invertendo latendenza e riducendo la fiducia nelle proprie capacità … 15
  16. 16. “Percezione della propria condizione fisica”I Senior intervistati dichiarano un buon livello generale di salute, indicando nell’81,4%dei casi di sentirsi autosufficienti; tale percentuale è più alta per gli uomini (87,1%)che per le donne (76,9%). Nei centri di dimensioni più piccole sono meno coloro che sidichiarano autosufficienti. 16
  17. 17. “Limitazioni della propria condizione di “anziano””Interrogati sulle eventuali limitazioni della condizione di “anziano” i Senior hannorisposto nel 44,8% dei casi, in calo rispetto al 2005 (52,6%), di non sentire alcunalimitazione. Tale percentuale nel 2004 era pari al 57,8%, confermando il trenddecrescente. Il primo aspetto limitante è “lo stato di salute”, per il 28,4% delcampione, seguito da “condizione economica” (19,8%) e “movimenti fuori casa” (13,6%). 17
  18. 18. “Visione della vita”Sulla base delle risposte alle domande “di percezione” è stato calcolato un indicatore:Visione della vita - che classifica i Senior rispondenti fra coloro che hanno una visionedella vita ottimistica e coloro che, invece, hanno un approccio pessimistico.La percentuale degli ottimisti è in calo rispetto al 2005 (-9,3%). Dal 2004 al 2005 siera osservato un incremento degli ottimisti, dal quale dedurre un inversione ditendenza nel modo di approcciarsi alla condizione di “Senior”. 18
  19. 19. “Fiducia nelle proprie capacità fisiche ed intellettive”La diminuzione di coloro che percepiscono un aumento di fiducia nelle proprie capacitàè tale da rendere negativo il confronto con il 2004, azzerando l’incremento registratonel 2005; in più la percentuale di coloro che dichiarano una diminuzione di fiducia nelleproprie capacità è aumentata, annullando anche in questo caso la riduzione osservatanel 2005Come l’ottimismo, la fiducia nelle proprie capacità rispetto al passato è in nettariduzione rispetto al triennio precedente (2004-2007). 19
  20. 20. “Religione e Politica”… come già nel 2005 i Senior restano attaccati alla religiosità piuttostoche alla politica attiva, individuando nella spiritualità una migliore fonte di“risposte”. Tuttavia l’attaccamento all’Istituzione religiosa (Chiesa)comincia a mostrare un trend in riduzione, segno che le nuove generazionidi Senior sono profondamente diverse … 20
  21. 21. “Religione”In aumento coloro che si definiscono “non religiosi” o comunque religiosi “nonpraticanti”. In calo i praticanti, sia saltuari che sistematici, a conferma di undistacco dall’Istituzione “Chiesa” sempre crescente, anche fra i Senior chetradizionalmente è il Target che più frequenta le parrocchie o le comunità religiose.Risultano più religiosi i Senior del sud e dei centri più piccoli. Nelle donne resta, comerilevato nelle precedenti edizioni, una maggior propensione alla “fede” rispetto agliuomini. 21
  22. 22. “Titolo di Studio e Religiosità: l’associazione” Effettuando l’analisi dell’associazione fra Religiosità e Titolo di Studio è emerso che i livelli di partecipazione attiva alla vita religiosa sono più alti in corrispondenza di livelli culturali più bassi. Sotto si riporta il calcolo del Test χ2 di Pearson a sostegno della tesi. SISTEMA DI IPOTESI DEL TEST: Chi(2)CALC = 23,8 Chi(2)12 GdL = 21,0 Ho: non esiste alcuna associazione fra i caratteri Chi(2)CALC > Chi(2)12 GdL HA: esiste un’associazione fra i caratteriREGOLA DI ACCETTAZIONE/RIFIUTO: Da cui si deduce evidenza empirica a favore dell’ipotesiChi(2) calcolato < Chi(2) teorico Accetto Ho come plausibile HA: esiste associazione fra i caratteri.Chi(2) calcolato > Chi(2) teorico Rigetto Ho in favore di HA
  23. 23. “Politica”Sostanzialmente stabile, e storicamente basso, l’interesse dei Senior per la politica.Rispetto al 2005 una parte di non attivi ha preferito non esprimersi, rifiutandosi dirispondere a questa domanda, esprimendo così l’accresciuto disagio morale derivantedall’astensione dal voto.L’astensione dal voto cresce scendendo da nord a sud ed è più alta per le donne.Stabilmente più bassa per i comuni di piccole dimensioni, dove prevale il senso deldovere e l’importanza del singolo voto, e per quelli di grandi dimensioni, caratterizzatida logiche clientelari che spingono i cittadini al voto. 23
  24. 24. “Titolo di Studio e Attivismo politico: l’associazione” Contrariamente a ciò che ci si potrebbe attendere, l’analisi dell’associazione fra Attivismo politico e Titolo di Studio non ha evidenziato alcun tipo di relazione fra i due caratteri. L’attivismo politico fra i Senior, praticato anche da soggetti con un profilo culturale medio- basso, sembra essere caratterizzato da uno standard qualitativo medio-basso. Sotto si riporta il calcolo del Test χ2 di Pearson a sostegno della tesi. SISTEMA DI IPOTESI DEL TEST: Chi(2)CALC = 11,1 Chi(2)12 GdL = 16,9 Ho: non esiste alcuna associazione fra i caratteri Chi(2)CALC < Chi(2)9 GdL HA: esiste un’associazione fra i caratteriREGOLA DI ACCETTAZIONE/RIFIUTO: Il Test depone a favore dell’ipotesi nulla Ho, secondoChi(2) calcolato < Chi(2) teorico Accetto Ho come plausibile la quale i due caratteri nonChi(2) calcolato > Chi(2) teorico Rigetto Ho in favore di HA presentano associazione.
  25. 25. “Giudizio sull’operato dell’attuale governo nazionale”Significativo il 18,6% di “non rispondenti”, indicativo di confusione e mancanza diconoscenza circa l’operato del Governo nazionale. Coloro che hanno risposto invece sisono distribuiti principalmente nei gradini più bassi della scala di misura; appena il13,7% del campione ha dato un giudizio positivo.Il quadro rilevato tramite i dati evidenzia un certo scollamento fra società civile deiSenior e Governo. 25
  26. 26. “Hobbies e Tempo libero ”… i nostri Senior amano, quando possono, impiegare il loro tempo liberoviaggiando, frequentando musei, teatri e coltivando interessi culturalipiuttosto che ludici. Questa tendenza si riscontra anche nei programmi TVpreferiti.Già poco interessati ai giochi a premi, i Senior prendono sempre più ledistanze da questi “passatempi”, destinando ad altro le proprie risorse … 26
  27. 27. “Hobbies ed interessi per il tempo libero in casa”Gli hobby per il tempo libero in casa sono sostanzialmente gli stessi rilevati nel 2005,tutti in crescita però in termini di percentuale di citazioni: ciò vuol dire che i Senior sistanno impossessando sempre più del loro tempo libero, gestendolo secondo interessispecifici e sempre più individuali. 27
  28. 28. “Associazioni per gli Hobby/interessi in casa”I Senior quando stanno in casa leggono. Tutti. Indipendentemente da preferenze particolari.Infatti l’associazione di “Lettura di libri” e “Lettura di giornali e riviste” con ogni altropassatempo in casa è risultata abbastanza alta.Dall’analisi della tabella si possono “disegnare” tre profili differenti: “Senior indaffarato”(Cucina, Cucito/ricamo), categorie che non si accordano con nessun altra; si tratta in pratica didonne solitamente occupate nelle faccende domestiche, “Senior creativo” (Bricolage/fai da te,Modellismo, Restauro, Pittura e disegno, Enologia, Collezionismo); questo profilo è assolutamentein disaccordo con il primo profilo, “Senior artista” (Ascoltare musica, Suonare uno strumento),associato soltanto con “Guardare la TV”.
  29. 29. “Hobbies ed interessi per il tempo libero fuori casa”Anche gli hobby fuori casa vengono praticati di più e più spesso dai Senior italiani: unaleggera flessione, anche se rimane il primo fra gli hobby fuori casa, si è riscontrataper Viaggi/Turismo, assieme alla frequentazione di circoli ricreativi e bar.I “nuovi” Senior sono orientati verso attività più squisitamente culturali(Mostre/Musei, Concerti di musica classica/Opera) e di rilevanza sociale(Volontariato/Attività sociali). 29
  30. 30. “Associazioni degli Hobby/interessi fuori casa”Anche per gli Hobby fuori casa si possono individuare tre tipologie di soggetti: “Senior per lacultura” attratti da Cinema, Teatri e Musei, “Senior per lo svago” rivolti verso concerti,discoteche e circoli ricreativi e “Senior per lo Sport” distinti in sportivi veri e propri(praticanti) e sportivi che partecipano a manifestazioni varie.Si noti come i Sportivi tendano ad estraniarsi da ogni altro hobby e passatempo, del tuttoassorbiti ed appassionati dal loro (quasi) unico interesse: lo Sport! 30
  31. 31. “Esposizione alla TV”Per quanto riguarda la televisione il tempo medio di esposizione degli intervistati èrisultato di circa 3° 32’. Tale tempo tende a crescere al Sud, fra le donne ed aldecrescere del livello culturale, del livello economico e del grado di ottimismo. Solo il4,5% circa non guarda la TV.Non sono riscontrabili differenze significative rispetto alle rilevazioni precedenti. 31
  32. 32. “Preferenze sui programmi televisivi”Fra i programmi TV preferiti prevalgono quelli di informazione (55,0%), seguiti dai film(40,7%) e dai documentari (28,7%). Rispetto al 2005 in netto calo i programmid’intrattenimento (Show, Reality, ..etc.); in aumento i documentari, fenomenoindicatore di un accresciuto interesse per i programmi culturali.Le fiction televisive, al quarto posto, sono “preferite” dal 26,0% delle donne esolamente dal 9,6% degli uomini; viceversa i programmi sportivi sono preferiti dal21,0% degli uomini e solamente dal 1,9% delle donne. 32
  33. 33. “Lettura dei libri”Il 60,5% (+4,6%) dichiara di leggere libri, il 62,5% (-2,4%) giornali quotidiani ed il34,1% (-6,1,%) riviste settimanali, mensili, etc.. Complessivamente i Senior leggonomeno, ma, quando lo fanno, con maggiore intensità ed interesse: in netto aumento ilnumero di Senior che legge più di un libro al mese (+3,3%).Nel nord d’Italia e nei Comuni più grandi si legge di più rispetto al sud e ai Comuni piùpiccoli; l’approccio alla lettura è ovviamente correlato con il livello d’istruzione. 33
  34. 34. “Giochi a premi”L’ultima domanda su “Hobbies e tempo libero” è dedicata ai giochi a premi checoinvolgono i Senior un po’ meno che altri Target: solo il 25,6% (-0,6%) dichiara digiocare regolarmente o sporadicamente ad almeno uno dei giochi a premi indicatisopra.Rispetto al 2005 ha avuto un incremento importante soltanto il Gratta e Vinci(+7,5%), per il quale la percentuale di citazioni si è praticamente triplicata. 34
  35. 35. “Vacanze e turismo”… rispetto al passato meno Senior viaggiano, ma quelli che lo fannoviaggiano più spesso, mostrando un interesse crescente nei confrontidell’estero. Il “caro affitti” nei luoghi di vacanza ha indirizzato i Seniorverso soluzioni alternative … 35
  36. 36. “..in vacanza”In aumento la percentuale di Senior che non fanno mai vacanze (+6,3%), ovviamentetale percentuale aumenta al crescere dell’età, ma rispetto al 2005 la variabilità fra leclassi si è ridotta significativamente (il range di variazione è passato dal 28,4% al23,7%).I Senior del nord viaggiano più di quelli del sud, ma anche in relazione all’areageografica il range di variazione (14%) si è fortemente ridotto rispetto al 2005(38,5%). 36
  37. 37. “dove ha fatto le vacanze?”I Senior viaggiatori, pur prediligendo ancora le vacanze in Italia, si aprono sempre piùall’Europa (+3,7%), ma anche ai Paesi extra-europei (+4,4%), mostrando di adattarsisempre meglio alle logiche della globalizzazione; questo dato è in controtendenzarispetto al 2005 in cui si osservava una riduzione dei viaggi all’estero. 37
  38. 38. “... sistemazione durante le vacanze”Non si riscontrano differenze significative nella scelta del tipo di sistemazionedurante il periodo di vacanza, eccezion fatta per “Casa in affitto”, nettamente in calo(-7%): il rincaro degli affitti delle case nelle località turistiche ha chiaramenteprodotto una redistribuzione di una parte dei viaggiatori fra le rimanenti possibilialternative.I Senior amano trascorrere i propri periodi di relax e riposo essenzialmente con ipropri familiari (75,1%) e amici (28,3%). 38
  39. 39. “Cura e benessere della persona ”… i Senior si staccano sempre più dalle tradizioni del loro tempo,mostrando chiaramente interesse crescente per le più moderne tecnichedi cura della propria persona … 39
  40. 40. “… cura della persona …”Oltre il 70% dei Senior intervistati dichiara di effettuare attività per la cura ed ilbenessere della persona.Al di là del parrucchiere utilizzato dal 63,8% dei rispondenti (-5,6%) e della piscina(-1,8%), le altre attività per la cura della persona sono risultate tutte in aumento,segno di una ricerca di strumenti meno tradizionali, sempre più sofisticati, rilassantie gratificanti. 40
  41. 41. “Diete alimentari”In calo i Senior che non seguono alcuna dieta alimentare o che comunque non usanoalcun prodotto alimentare differente da quelli usati in famiglia (-2,6%); +3,2% siosserva fra coloro che lo fanno solo saltuariamente. 41
  42. 42. “Terapie farmacologiche”Il 48,1% dei Senior necessita di una terapia farmacologica abituale. Riguardo alleterapie farmacologiche non sono state rilevate differenze significative rispetto al2005, ne al 2004; ciò lascia pensare che la distribuzione delle frequenze osservatasia fisiologica al target intervistato. 42
  43. 43. “Prodotti di bellezza”I Senior italiani mostrano tendenze innovative circa i comportamenti d’acquisto econsumo dei prodotti di bellezza: in particolare i prodotti di “largo consumo” comeShampoo, Bagnoschiuma e deodoranti, sostanzialmente prodotti per l’igiene, vengonosempre più abbinati a prodotti di bellezza veri e propri, come creme e maquillage.Naturalmente la propensione all’uso di creme è più alta nelle donne (35,4%) che negliuomini (13,5%). 43
  44. 44. “Spese domestiche ed acquisti personali”.. in un Paese in cui l’età media della popolazione è costantemente in aumento,i Senior dimostrano di essere sempre più “giovani”, adeguando i loroatteggiamenti di consumo a proposte sempre più moderne e prodottiinnovativi offerti dal mercato ma non sempre congeniali alle loro esigenze … 44
  45. 45. “..a fare la spesa”I Senior svolgono un ruolo sempre più attivo nell’economia domestica familiarepartecipando all’attività di approvvigionamento della famiglia (81,6%). Fare la spesa,non è più esclusivo appannaggio delle donne, anche se quest’ultime incidono ancora piùdegli uomini sulle decisioni di spesa. 45
  46. 46. “Autonomia nel fare la spesa”Fra coloro che si occupano di fare la spesa il 72,4% dice di scegliere autonomamentementre il 21,1% segue alcune indicazioni dei familiari e appena il 6,4% svolge lamansione di esecutore seguendo una lista della spesa compilata dai familiari.In genere la lista della spesa viene affidata agli uomini più che alle donne ed ècomunque inversamente proporzionale al livello di istruzione. 46
  47. 47. “Dove acquistano”I risultati sono molto simili a quelli osservati nel 2005: di gran lunga preferito ilSupermercato, anche se nel 2008 si osserva una leggere flessione in negativo(-3,3%). Segue il negozio tradizionale, e solo al terzo posto l’ipermercato; in pratica iSenior italiani badano al prezzo ma anche alla qualità dei prodotti. 47
  48. 48. “Motivazioni di scelta”I principali criteri di scelta sono: al primo posto la Vicinanza/Comodità del luogo(56,4%), seguito dalla Convenienza dei prezzi, citata dal 51,0% dei soggetti campionati(48,7% nel 2005) e nel 29,2% dei casi dalla Qualità dei prodotti in vendita (37,2% nel2005), significativamente in calo rispetto al 2005. 48
  49. 49. “Prodotti acquistati”L’acquisto di telefonini è risultato al secondo posto, dopo “prodotti farmaceutici”.Sostanzialmente la classifica rimane invariata rispetto al 2005, con una solaeccezione: “CD Musicali/DVD/Cassette Audio Video” al sesto posto nel 2005 e alquarto posto nel 2008 grazie ad un incremento dell’8%. I Senior si interessano più diprima alla musica contemporanea. 49
  50. 50. “Rapporto con la tecnologia corrente ”…il “nonno telematico” è una speranza che ancora appartiene al futuro:le nuove tecnologie non sono ancora riuscite a penetrare il mondo deiSenior, che pur si stanno uniformando sempre più ai tempi. Il targetpotrebbe rispondere ad un’offerta meglio tarata sulle loro esigenze disemplicità … 50
  51. 51. “Possesso ed utilizzo dei telefoni cellulari”Nel 2008 i possessori di telefono cellulare sono il 9% in più rispetto al 2005.Ipotizzando per il futuro tassi di crescita simili, in un arco temporale di quattro ocinque anni i Senior italiani saranno quasi tutti possessori di cellulari. 51
  52. 52. “Possesso ed utilizzo dei personal computer”Rispetto al 2005 diminuisce la percentuale di coloro che hanno il PC in casa ma non lousano (-3,8); tale riduzione viene compensata da un aumento sia di coloro che avendoil PC in casa lo usano (+1%), sia di coloro che usano in esclusiva il proprio PC (+3,1%).In leggerissima riduzione anche i Senior che non possiedono affatto un computer(-0,4%): i Senior italiani sono poco attratti dall’informatica.La percentuale dei “non possessori” varia molto al variare della classe d’età,oscillando tra il 61,0% della fascia d’età più giovane e l’82,4% dell’ultima fascia. Unacerta variabilità si osserva anche nell’analisi per “sesso” ove si evidenzia ad esempioun 12,6% di uomini che possiedono un PC che usano in esclusiva contro un esiguo 4,2%delle donne.
  53. 53. “Motivazioni d’uso del computer”Oltre il 50% dei motivi per cui i Senior usano il PC riguarda la possibilità di accederead internet, fruendo dalla rete informazioni, possibilità di comunicazione e diacquisto, mettendosi in contatto con le tendenze più moderne.Dalla giustapposizione di questo dato con quello contenuto nel grafico precedente sideduce che la diffusione delle tecnologie informatiche presso i Senior italianipresenta standard qualitativi apprezzabili anche se quantitativamente ridotti. 53
  54. 54. Sintesi conclusiva 54
  55. 55. I Senior cambiano.Se le differenze socio-economiche generali sono leggere, cambiano piùsignificativamente i convincimenti, gli atteggiamenti ed i comportamenti di consumo.I Senior subiscono i limiti derivanti dalle condizioni economiche e di salute; puraumentando il desiderio di movimento e di indipendenza le condizioni psichiche sonoin peggioramento, tornando ai livelli del 2004.In netta riduzione rispetto al 2005 coloro che hanno una visione ottimistica dellavita (-9,3%). I Senior sono più religiosi, ma più distanti dall’Istituzione religiosa esempre più disillusi dalla politica.Quasi il 50% dei Senior si dichiara per nulla soddisfatto dell’attuale governonazionale. Il basso livello di “attivismo” dei Senior è garanzia della mancanza dipreconcetti e pregiudizi politici, per cui gli spostamenti delle loro preferenzepotrebbero essere influenti nelle logiche del voto. 55
  56. 56. I Senior sono via via sempre più moderni, consumando prodotti di bellezza sempremeno tradizionali e si avvicinano sempre più alla tecnologia; questi cambiamenti neicomportamenti di acquisto e consumo rispondono al trend crescente del livellod’istruzione, che spinge i Senior verso un maggior dinamismo mentale.I Senior mostrano ancora resistenze al computer, che non è ancora penetrato nelloro mondo, tuttavia coloro che lo utilizzano fruiscono dei servizi Internet a 360°,incontrandosi con il mondo on-line, vivace, moderno e in continua evoluzione.Gli acquisti della famiglia non sono più esclusivo appannaggio delle donne o di terzisoggetti (figli); i Senior tendono a scegliere autonomamente ciò che comprano,anche quando commissionano gli acquisti.Da questo spaccato si evince che il marketing e la pubblicità sia dei prodotti eservizi privati che della pubblica amministrazione sono fortemente condizionati daquesta fascia di cittadini-consumatori, che rappresentano circa il 30% degliacquisti e dei consumi, e come se non bastasse, quasi il 50% dei telespettatoridelle principali reti nelle fasce orarie più importanti. 56

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