Cultura & Intrattenimento                   dell’inquietudine 2011          IV Edizione, 27-28-29 maggio 2011          Com...
Il mondo è colpito da denutrizione e da super (mal) nutrizione conincremento dell’incidenza dell’obesità e di malattie leg...
Cultura del ciboLe sfide: il cibo in tasca, il cibo in testaMito del cibo naturaleScelte alimentariNote sulla relatricePan...
Gli scenari mondialiMacrofattori che influenzano ilconsumo alimentare                                  4
Prevedibili – a quali tendenze fare riferimento per leprevisioni?Auspicabili – abbiamo un’idea della relazione tra cibo es...
Scenari economici collegati all’alimentazione     Prezzi materie prime     Prezzi al consumo e vincoli di bilancio delle  ...
Trend demografici◦ invecchiamento della popolazione,◦ famiglie nucleari,◦ immigrazioneComportamenti popolazione◦ mobilità ...
Carattere relazionale del cibo◦ Il cibo media relazioniSentimenti di responsabilità individuale◦ Poteri magici del ciboRic...
Differenze fra i paesi in via di sviluppo e quelliindustrializzati per le calorie assunte e la composizionedella dieta ali...
Il secondo stadio - effetto sostituzione - è specifico perogni paese, essendo caratterizzato:    da valori,    dalla cultu...
RedditoUrbanizzazioneCommercioDistribuzioneAziende multinazionaliMarketingComportamenti e abitudiniCultura                ...
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Il mondo è colpito da denutrizione e da super (mal)nutrizione.Urbanizzazione: riduzione attività fisica e consumo dicibi i...
I paesi in via di sviluppo presentano la più altaincidenza di soggetti affetti da malattie legateall’alimentazione,si stim...
Invecchiamento, globalizzazione e urbanizzazionerappresentano le nuove sfide per il raggiungimento diuna buona condizione ...
Nutrizione: scienza del ciboDa dove ha origine l’attenzione alla nutrizione?È un bene?Con quali limiti?                   ...
Nei paesi sviluppati il tema è comeconciliare:• Il cibo in tasca• Il cibo in testa                                      17
De-localizzazioneCrescente flessibilità delle traiettorie di vitaDe-sincronizzazione - food around the clock              ...
Deve essere buono da pensare, prima che damangiare.◦ Lo gustiamo con la mente, prima che con il palato  e l’olfatto.Siamo ...
Individui = centralità di sé e diritto al benessereRiflessività = spinta ad esprimere un giudiziodiretto, a farsi un’opini...
Porta le contraddizioni che attraversano il corpoIl cibo è la più diffusa forma di gratificazione: crisi eincertezza aumen...
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Alimenta i riti odierni della socialitàContribuisce a costruire la trama della vitaquotidianaCibo è il primo tramite delle...
Prerequisiti:    • Salubrità, sicurezza, qualità    Nuovi requisiti:    • Prevenzione malattie cronico degenerative: cibi ...
I media amplificano le atteseEsempi di titoli:  “I cibi che proteggono l’udito”  “Alleviare la fame con peperoncino e tè v...
Verso la tecnologia?   Cibo “funzionale”Verso la natura?   Cibo naturale                       26
Tecnologia o natura?Mito del ritorno alla natura                               Fonte: leyden.co.nz                        ...
Non mangiare nulla che la tua nonna non riconoscerebbecome ciboEvita i cibi che contengono più di cinque ingredienti(numer...
Come si concilia il cibo naturale con il ciboin tasca?   Il cibo naturale non è sempre comodoLe scelte alimentari consapev...
Fonti che influenzano le sceltealimentariEsiste un cibo giusto?                                  30
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Nuvola Tag del Benessere                           32
Esperienze e        riti del consumo          Passaparola      Immagini                             SocialiFonti   Network...
È un cibo che consenta di conciliare le polarità cheintersecano l’alimentazione:  ◦ velocità/condivisione     Consumo da s...
Un cibo che non produca dissonanza cognitiva, noncrei ansie, paure e sensi di colpa,che non si trasformi in un medicamento...
Piramide Mediterranea                        Fonte: Foodmatch.com                                               36
Il cibo flessibile                     37
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Un progetto di ricerca                         40
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Panorama Alimentare 2020: Megatrend

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Megatrend prevedibili, auspicabili, possibili per il Panorama Alimentare alla fine del decennio 2011-2020.

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Panorama Alimentare 2020: Megatrend

  1. 1. Cultura & Intrattenimento dell’inquietudine 2011 IV Edizione, 27-28-29 maggio 2011 Complesso monumentale di Santa Caterina, Finale Ligure Borgo SV Panorama Alimentare 2020Maura Franchi Aprile 2011
  2. 2. Il mondo è colpito da denutrizione e da super (mal) nutrizione conincremento dell’incidenza dell’obesità e di malattie legate allaalimentazione (diabete, malattie cardiovascolari, ecc.)Invecchiamento, globalizzazione e urbanizzazione rappresentano lenuove sfide per il raggiungimento di una buona condizione alimentare.Le politiche alimentari debbono tenere in considerazione lasostenibilità, e non incoraggiare il consumo di alimenti troppo calorici;sono efficaci solo se considerano la dimensione culturale del cibo.Il cibo giusto consente di conciliare le polarità che intersecanol’alimentazione: velocità/ condivisione, gratificazione/ riflessività,abitudine/ sorpresa.Non produce dissonanza cognitiva, non crea ansie, paure e sensi dicolpa, non si trasforma in un medicamento, conserva il suo carattere diprimaria fonte di gratificazione, rispetta equilibri ambientali più ampiche rispondono a una crescente sensibilità etica. 2
  3. 3. Cultura del ciboLe sfide: il cibo in tasca, il cibo in testaMito del cibo naturaleScelte alimentariNote sulla relatricePanorama alimentare 2020 3
  4. 4. Gli scenari mondialiMacrofattori che influenzano ilconsumo alimentare 4
  5. 5. Prevedibili – a quali tendenze fare riferimento per leprevisioni?Auspicabili – abbiamo un’idea della relazione tra cibo esalute e tra cibo e impatto ambientalePossibili – realistici? Sostenuti dalle scelte individuali?Sostenuti dalle politiche? 5
  6. 6. Scenari economici collegati all’alimentazione Prezzi materie prime Prezzi al consumo e vincoli di bilancio delle famiglie Costi impatto ambientale Costi impatto sulla salute 6
  7. 7. Trend demografici◦ invecchiamento della popolazione,◦ famiglie nucleari,◦ immigrazioneComportamenti popolazione◦ mobilità e de-localizzazione (pasti fuori casa)◦ tempo impiegato per il pasto (cibi pronti)Immagini sociali◦ immagine del corpo,◦ Immagini della salute◦ mito del biologico 7
  8. 8. Carattere relazionale del cibo◦ Il cibo media relazioniSentimenti di responsabilità individuale◦ Poteri magici del ciboRicerca di gratificazione attraverso il cibo◦ Il cibo come fonte di auto indulgenza 8
  9. 9. Differenze fra i paesi in via di sviluppo e quelliindustrializzati per le calorie assunte e la composizionedella dieta alimentare.Il cambiamento delle abitudini alimentari di un paesevede due stadi:1. primo - effetto crescita: aumento delle calorie totali ingerite;2. secondo - effetto sostituzione: alcuni alimenti vengono sostituiti con altri senza che vi sia un aumento complessivo delle calorie assunte. 9
  10. 10. Il secondo stadio - effetto sostituzione - è specifico perogni paese, essendo caratterizzato: da valori, dalla cultura e dalle tradizioni religiose.Alcune tradizioni possono influenzare l’uso di prodottidi origine animale, e lo specifico prodotto animaleconsumato. 10
  11. 11. RedditoUrbanizzazioneCommercioDistribuzioneAziende multinazionaliMarketingComportamenti e abitudiniCultura 11
  12. 12. 12
  13. 13. Il mondo è colpito da denutrizione e da super (mal)nutrizione.Urbanizzazione: riduzione attività fisica e consumo dicibi industrialiDistribuzione: disponibilità di cibi calorici a basso costoEsito: incremento dell’incidenza dell’obesità e dimalattie (diabete, malattie cardiovascolari, ecc.) 13
  14. 14. I paesi in via di sviluppo presentano la più altaincidenza di soggetti affetti da malattie legateall’alimentazione,si stima che nel prossimo decennio un quinto deipazienti diabetici sarà indiano e tre quartiapparterranno all’area in via di sviluppo. 14
  15. 15. Invecchiamento, globalizzazione e urbanizzazionerappresentano le nuove sfide per il raggiungimento diuna buona condizione alimentare.Le politiche alimentari debbono tenere in considerazionela sostenibilità, e non incoraggiare il consumo di alimentitroppo calorici.Queste politiche non possono essere impositive, ma sonoefficaci solo se considerano la dimensione culturale delcibo. 15
  16. 16. Nutrizione: scienza del ciboDa dove ha origine l’attenzione alla nutrizione?È un bene?Con quali limiti? 16
  17. 17. Nei paesi sviluppati il tema è comeconciliare:• Il cibo in tasca• Il cibo in testa 17
  18. 18. De-localizzazioneCrescente flessibilità delle traiettorie di vitaDe-sincronizzazione - food around the clock 18
  19. 19. Deve essere buono da pensare, prima che damangiare.◦ Lo gustiamo con la mente, prima che con il palato e l’olfatto.Siamo diventati individui “riflessivi”:◦ il cibo in quanto elemento primario di salute e di benessere, diventa un costante oggetto di interrogazione, è fonte di piacere e di preoccupazione. 19
  20. 20. Individui = centralità di sé e diritto al benessereRiflessività = spinta ad esprimere un giudiziodiretto, a farsi un’opinione, fine della delega ciecaagli esperti, tendenza al controllo personale suidiversi ambiti di vitaEsercizio della scelta = ricerca di informazione,responsabilità, confronto con altri sulle soluzionimigliori 20
  21. 21. Porta le contraddizioni che attraversano il corpoIl cibo è la più diffusa forma di gratificazione: crisi eincertezza aumentano l’esigenza di forme dicompensazione delle frustrazioniIl cibo è considerato la via della salute: il potere“magico del cibo” è un’idea molto antica oggifortemente rilanciata.Internet: 1.200.000 risultati per cibo e salute,600.000 per cibo e calorie! 21
  22. 22. Corpo vetrina◦ Parametri codificati del corpo in formaCorpo progetto◦ Idea di che il corpo sia “progettabile”◦ Primo oggetto di responsabilità individuale◦ Risultato è una questione etica e non solo estetica◦ Giudizio sociale: successo e fallimentoSentimenti ambivalenti:◦ ansia/onnipotenza;◦ Responsabilità / fallimento 22
  23. 23. Alimenta i riti odierni della socialitàContribuisce a costruire la trama della vitaquotidianaCibo è il primo tramite delle azioni di curaÈ il più diffuso argomento di conversazione! 23
  24. 24. Prerequisiti: • Salubrità, sicurezza, qualità Nuovi requisiti: • Prevenzione malattie cronico degenerative: cibi a ridotto contenuto di alcuni nutrienti • Nutrizione ottimale: minimizzare il rischio e massimizzare il benessere psicofisicoMa che cosa è il benessere?• Stato di buona salute, felicità!• Percezione gradita del proprio aspetto estetico! 24
  25. 25. I media amplificano le atteseEsempi di titoli: “I cibi che proteggono l’udito” “Alleviare la fame con peperoncino e tè verde” “Più felici con la dieta mediterranea” “Bere vino allunga la vita di cinque anni” “Il cibo spazzatura crea dipendenza”Non vi è evidenza circa l’efficacia …… ma viviamo di narrazioniOgnuno elabora informazioni in modo personale e cercarassicurazione nell’imitazione degli altri 25
  26. 26. Verso la tecnologia? Cibo “funzionale”Verso la natura? Cibo naturale 26
  27. 27. Tecnologia o natura?Mito del ritorno alla natura Fonte: leyden.co.nz 27
  28. 28. Non mangiare nulla che la tua nonna non riconoscerebbecome ciboEvita i cibi che contengono più di cinque ingredienti(numero maggiore = contraffazione)Non è cibo quello che ha lo stesso nome in diverse lingue(Bic Mac, Pringles, etc.)Meglio mangiare ciò che sta su una sola gamba (pianta),piuttosto che su due (volatili) e su due piuttosto che siquattro (bovini)Non mangiare cereali che cambiano il colore del latte(*) Michel Pollan, Food Rules: An Eater’s Manual, Penguin, 2010 28
  29. 29. Come si concilia il cibo naturale con il ciboin tasca? Il cibo naturale non è sempre comodoLe scelte alimentari consapevoli hanno unaintrinseca vocazione ad essere condivise Il ruolo del passaparola è molto forte! 29
  30. 30. Fonti che influenzano le sceltealimentariEsiste un cibo giusto? 30
  31. 31. 31
  32. 32. Nuvola Tag del Benessere 32
  33. 33. Esperienze e riti del consumo Passaparola Immagini SocialiFonti Network sociali Scelte di Storytelling consumo della marca Mezzi di comunicazione 33
  34. 34. È un cibo che consenta di conciliare le polarità cheintersecano l’alimentazione: ◦ velocità/condivisione Consumo da soli e consumo con gli altri ◦ gratificazione/riflessività Il cibo è la prima fonte di gratificazione Il cibo è la prima fonte di salute ◦ abitudine/sorpresa la nostra alimentazione si fonda su abitudini, ma senza sorpresa la nostra vita diventa noiosa. 34
  35. 35. Un cibo che non produca dissonanza cognitiva, noncrei ansie, paure e sensi di colpa,che non si trasformi in un medicamento, conservi ilsuo carattere di primaria fonte di gratificazioneche rispetti equilibri ambientali più ampi e cherisponda ad una crescente sensibilità etica. 35
  36. 36. Piramide Mediterranea Fonte: Foodmatch.com 36
  37. 37. Il cibo flessibile 37
  38. 38. Insegna Sociologia dei consumi e Neuromarketingall’Università di Parma.Studia i comportamenti di consumo, preferenze e strategiedi scelta, rivisitando le categorie socioeconomiche alla lucedelle neuroscienze.Attualmente si interessa dei network sociali e della loroinfluenza sulle preferenze individuali.Tra le ultime pubblicazioni:• Scelte economiche e neuroscienze. Razionalità, emozioni, relazioni, Carocci, 2009;• Il cibo flessibile. Nuovi comportamenti di consumo, Carocci, 2009;• Raccontare il consumo. Strumenti per l’analisi, Franco Angeli, 2008;• Il senso del consumo, Bruno Mondadori, 2007,• Mobili alla meta. I giovani tra università e lavoro, Donzelli, 2005 maura.franchi@unipr.it 38
  39. 39. 39
  40. 40. Un progetto di ricerca 40
  41. 41. Progetto di ricerca sviluppatodall’Istituto d’IstruzioneSuperiore – Istituto Professionaleper i Servizi Alberghieri e dellaRistorazione “A. Migliorini” diFinale Ligure in collaborazionecon il Circolo degli Inquieti diSavona nell’ambito delle Iniziativedella Festa dell’Inquietudine 2011. 41
  42. 42. Il logo della Festa dell’Inquietudine è di OlivieroToscani - La Sterpaia www.lasterpaia.itIl logo “inquietudine e futuro” è di Marco Pratowww.manolab.itIl logo del Circolo degli Inquieti è di Ugo Nespolowww.nespolo.commaura.franchi@unipr.itwww.festainquietudine.it 42
  43. 43. DIVERSITA’ CULTURALE STILE DI VITA DIGITALE What’s GLOBALIZZAZIONE 2.0 CAMBIAMENTO DEL CLIMAECONOMIA BASATA-SULLA-CONOSCENZA BASATA-SULLA- Next? TECNOLOGIE DISTRUTTIVE RESPONSABILITÀ SOCIALEINVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE CONVERGENZA DELLE TECNOLOGIE … ecc. 43

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