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Il mondo è cambiato… e i turisti lo sanno molto bene1. Spostamento di potere dall’offerta alla domanda2. Il turista oggi è...
Alcune criticità dello scenario del turismo italiano1. Concezione ormai superata del turismo , cha oggi è esperienziale2. ...
Alcune opportunità dello scenario del turismo italiano1.  Professionalità della P.A.2.  Alcuni operatori “virtuosi”3.  Mag...
Un esempio di Destination Management Organisation(DMO)Fonte: IULM Milano                                  5
Esempi di partnership pubblico-privataFonte: IULM Milano                       6
Esistono numerosi archetipi di governance F. d’Angella, M. De Carlo, R. Sainaghi (IULM MIlano) “Archetypes of destination ...
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Conclusioni   La governance del turismo è fondamentale per il rilancio del settore, sfruttando    appieno tutte le possib...
Grazie per lattenzione!                      Andrea Rossi        a.rossi@cse-crescendo.comTourist Experience Design è un m...
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La governance delle esperienze turistiche negli ecosistemi turistici esperienziali 16.02.2013

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BIT 2013 - Convegno FERPI del 16.02.2013 - La governance delle esperienze turistiche negli ecosistemi turistici esperienziali - Nuovi modelli di governance e gestione del turismo delle esperienze turistiche

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La governance delle esperienze turistiche negli ecosistemi turistici esperienziali 16.02.2013

  1. 1. La governance delle esperienze turistiche negli ecosistemi turistici esperienziali BIT – 16.02.2013 Andrea Rossi a.rossi@cse-crescendo.com
  2. 2. Il mondo è cambiato… e i turisti lo sanno molto bene1. Spostamento di potere dall’offerta alla domanda2. Il turista oggi è il re3. Vuole esperienze specifiche e “seamless” e sfrutta il viaggio come momento di costruzione e affermazione del sé4. Conosce l’offerta dei concorrenti che innovano e ci confronta con quella5. Il web e il mobile hanno dato un potere di conoscenza e di scelta senza precedenti6. Il web e il mobile hanno cambiato le aspettative, la mentalità e i comportamenti dei turisti 2
  3. 3. Alcune criticità dello scenario del turismo italiano1. Concezione ormai superata del turismo , cha oggi è esperienziale2. Scarso orientamento al turista, che passa da ospite a cliente3. Individualismo e campanilismo, sia tra territori e regioni, sia tra operatori , e scarsa propensione all’impegno comune4. Perdita di credibilità della politica5. Avversione al cambiamento e all’innovazione6. Innovazione, spesso scambiata per la sola tecnologia7. Logica del finanziamento a pioggia che ha snaturato l’imprenditore (intuizione, rischio, investimento)8. Limitato indirizzo e supporto9. Dibattito tra libero mercato e approccio gerarchico,, che è superato dai nuovi approcci ai sistemi complessi e dalle teorie delle reti10. Mancanza di trasversalità con altri settori (ad es. arte e cultura, commercio, …) che fanno parte integrante dell’esperienza turistica11. Mancanza di integrazione dell’offerta turistica (sia tra territori e regioni, sia tra operatori)12. Burocrazia13. Mancanza di un accordo super-partes su un piano strategico e operativo 3
  4. 4. Alcune opportunità dello scenario del turismo italiano1. Professionalità della P.A.2. Alcuni operatori “virtuosi”3. Maggiore interesse della politica al tema del turismo4. Presenza di buone pratiche nazionali, ma da evidenziare e diffondere maggiormente5. Alcune buone competenze e professionalità del turismo, sia tra gli operatori, sia tra i professionisti6. Università di buon livello, anche se numericamente insufficienti7. Crisi economica8. Cambiamento strutturale9. Potenziale turistico dell’Italia abbondantemente sottoutilizzato10. Possibilità di ottenere parte dei risultati anche in tempi brevi11. Il piano Turismo Italia 2020 è una base di partenza per la discussione e la condivisione 4
  5. 5. Un esempio di Destination Management Organisation(DMO)Fonte: IULM Milano 5
  6. 6. Esempi di partnership pubblico-privataFonte: IULM Milano 6
  7. 7. Esistono numerosi archetipi di governance F. d’Angella, M. De Carlo, R. Sainaghi (IULM MIlano) “Archetypes of destination governance: a comparison of international destinations” Tourism Review, 2010, Vol. 65 Iss: 4, pp.61 - 73 7
  8. 8. Quale governance delle esperienze turistiche? /1Il turismo deve essere visto come un Ci vuole una DMO Italia, un sistema di DMOecosistema, oltre il modello fordista-taylorista e regionali e un sistema di Reti di Impreseal di là della dicotomia gerarchia-mercato coordinate. Servono partnership pubblico-Bisogna creare snodi gestionali per gestire la privati, pubblico-pubblico, privati-privati e co-complessità finanziamento delle iniziativeNuovo approccio al turismo post-moderno Serve un cambiamento culturale sia nella politica, sia negli imprenditori e sia nei cittadiniIl turista e l’esperienza che questo vuole vivere Governance delle esperienze turistiche.deve essere al centro della governance, questo Integrazione degli operatori pubblici e privati.modifica l’approccio tradizionale alla governance Integrazione dei settori trasversali (arte e cultura, commercio, enograstronomia, artigianato, trasporti, …). Tutto è esperienzaBisogna innovare continuamente le esperienze Best practices nazionali ed internazionali.turistiche Disseminazione. Metodi lavoro e di innovazione condivisi. Formazione a tutti i livelli e su nuove competenze. CreativitàServe una forte capacità manageriale Separazione tra politica e management: indirizzo deve essere politico, ma l’attuazione deve essere eseguita da managerScarsità di risorse economiche Concentrazione su progetti innovativi e su operatori virtuosi, creando esempi da seguire Co-finanziamento delle iniziativeBisogno di continuità strategica Il piano strategico e le azioni devono essere concordati da tutte le forze politiche le quali devono dare continuità ad un progetto comune che possa perdurare nel tempo, al di là dei differenti governi 8
  9. 9. Quale governance delle esperienze turistiche? /2 Turisti Concorrenti Macro-Ambiente DMO Italia Fornitori DMO e/o organi di meta-management regionali Adattato da: Andrea Rossi, in R. Garibaldi, R. Peretta “Facebook in tourism”, FrancoAngeli, 2011(Schema di principio) Reti di Imprese, Sistemi di Reti di Imprese ed Ecosistemi Turistici Reti di Imprese, Sistemi di Reti di Imprese ed Ecosistemi Turistici Il ruolo della DMO Italia, in sinergia con le DMO regionali, è fondamentale per favorire l’aggregazione degli operatori e per presidiare i processi di interfaccia con l’ambiente esterno 9
  10. 10. Quale governance delle esperienze turistiche? /3 Livello Obiettivi e Innovazione di Operations di KM di strategie di Ecosistema Ecosistema EcosistemaNazione Ecosistema Nazionale Nazionale Nazionale Nazionale Adattato da: Andrea Rossi, in Obiettivi e Innovazione di Operations di KM di R. Garibaldi, R. Peretta strategie di “Facebook in tourism”,Regione Ecosistema Ecosistema Ecosistema FrancoAngeli, 2011 Ecosistema Regionale Regionale Regionale Regionale Obiettivi e Innovazione Operations KM delleReti strategie delle nelle Reti delle Reti RetiEsperienziali Reti Esperienziali Esperienziali Esperienziali Esperienziali Obiettivi e Innovazione Operations del KM del strategie delSingolo del singolo singolo singolo singolooperatore operatore operatore operatore operatore Strategia Innovazione Operations Knowledge Ambito e Sviluppo Management(Schema di principio) e Metriche Governance multi-livello e multi-ambito 10
  11. 11. Quale governance delle esperienze turistiche? /4 Strategia Innovazione e sviluppo• Centralità dei turisti e • Capacità di innovazione costante orientamento alle esperienze e di progettazione di esperienze turistiche e all’innovazione turistiche specifiche per i sotto-• Posizionamento strategico del segmenti esperienziali brand Italia, dei brand regionali e • Metodi di innovazione e di dei brand esperienziali e co- innovation management condivisi creazione dei brand con i turisti e • Orientamento alla creatività con la popolazione collaborativa e alla co-• Trasversalità a tutti i settori progettazione legati al turismo • Creazione di concept• Piano strategico condiviso e esperienziali azioni concrete • Robuste capacità di project• Co-finanziamento pubblico- management privato di progetti condivisi• Gestione del cambiamento culturale Adattato da: Andrea Rossi, in R. Garibaldi, R. Peretta “Facebook in tourism”, FrancoAngeli, 2011 11
  12. 12. Quale governance delle esperienze turistiche? /5 Operations Knowledge Management e• Capacità di integrazione e di metriche engagement di tutti gli operatori • Capacità di analisi e di ascolto dei e della popolazione locale sotto-segmenti turistici, dei loro• Gestione della complessità, immaginari, delle sotto-culture di attraverso le reti di imprese e le riferimento e dei trend reti di reti per esperienze • Analisi permanente dei “seamless” competitor internazionali• Value for money • Diffusione delle best practices• Robuste capacità di project nazionali ed internazionali management • Formazione a tutti i livelli e su• Comunicazione online e offline nuove competenze• Promozione • Consulenza• Supporto alla • Definizione dei requisiti di qualità commercializzazione e misura delle performance,• Impiego delle tecnologie 2.0 prime fra tutte quelle di anche per la connessone di tutti i soddisfazione dei turisti e della soggetti dell’eco-sistema turistico coerenza con le proposte di (Enterprise 2.0) valore • Misure e verifiche Adattato da: Andrea Rossi, in 12 R. Garibaldi, R. Peretta “Facebook in tourism”, FrancoAngeli, 2011
  13. 13. Conclusioni La governance del turismo è fondamentale per il rilancio del settore, sfruttando appieno tutte le possibilità ancora inespresse Il turista e le esperienze che questo vuole vivere devono essere al centro dell’attenzione L’innovazione continua dell’esperienza è un imperativo categorico Trasversalità e integrazione sono indispensabili La gestione della complessità può avvenire facendo leva sulle reti di imprese e sulle reti di reti E’ necessaria la condivisione di un progetto comune Il trust e l’engagement è indispensabile, sia internamente, sia verso i turisti Occorrono forti capacità di leadership, di management e di project management e una forte tensione ai risultati C’è bisogno di un salto culturale (change management), nuove competenze e un nuovo slancio alla formazione Utilizzare le nuove tecnologie (Enterprise 2.0) per rendere efficienti gli scambi informativi e le decisioni all’interno dell’ecosistema turistico La gestione delle relazioni è fondamentale in sistemi così complessi Ci sono molti validi modelli di governance nel mondo, bisogna progettarne uno specifico per l’Italia, sulla base delle best practices delle DMO internazionali, ma adattate alle nostre specificità 13
  14. 14. Grazie per lattenzione! Andrea Rossi a.rossi@cse-crescendo.comTourist Experience Design è un marchio registrato da Andrea Rossi e Maurizio Goetz

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