Sviluppo memoria autobografica

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Sviluppo memoria autobografica

  1. 1. 23/11/2012 1 Lo sviluppo della memoria autobiografica PREMESSA ·  Memoria e Costruttivismo Contributi di: Bartlett, 1932; Piaget, 1966; Tulving, 1972; Neisser, 1976 e seguenti Nelson, Bruner………………..
  2. 2. 23/11/2012 2 Lo sviluppo della memoria autobiografica  Distinzione tra memoria semantica (conoscenza generale del mondo) e memoria episodica (memoria di eventi, memoria personale) [Tulving, 1972]   memoria autobiografica: tipo particolare di memoria episodica che concerne eventi significativi nella ‘storia di vita’ del soggetto; riguarda episodi che hanno giocato un ruolo decisivo nell’esistenza individuale, coinvolgendo esperienze particolarmente significative per il self-system (Neisser; Rubin).  Baddeley (1992) la definisce come “la capacità delle persone di ricordare le proprie vite”
  3. 3. 23/11/2012 3 Lo sviluppo della memoria autobiografica   interesse per questo tema e filone di ricerca in relazione a: imporsi della prospettiva socio-interattiva e costruzionista in psicologia dello sviluppo (K. Nelson, R. Fivush e coll.; recupero di Bartlett, 1932)  La memoria possiede non solo una dimensione neurologica e cognitiva ma anche sociale e linguistico- narrativa  l’ipotesi linguistico-narrativa (Nelson, 1994; 1996)
  4. 4. 23/11/2012 4  (c/o) Nelson (1996) elabora un modello di interazione sociale della memoria autobiografica; Approdo a partire dalla ricerca in psicolinguistica evolutiva, in particolare dallo studio documentato in Narratives from the crib (1989)  importantissima ricerca longitudinale su Emily di cui vengono audioregistrati i monologhi serali che precedono l’addormentamento tra i 22 e i 36 mesi circa di vita  Diversamente dalla spiegazione freudiana dell’amnesia infantile, Nelson e coll. ritengono che la difficoltà, da adulto, a recuperare eventi della m.a. dei primi tre anni di vita sia da mettersi in rapporto con un’insufficiente competenza linguistico-narrativa  il ruolo dell’adulto diventa al riguardo cruciale [cfr. oltre]
  5. 5. 23/11/2012 5 Lo sviluppo della memoria autobiografica  Filoni di ricerca legati al modello di interazione sociale della memoria autobiografica (Nelson):  stili conversazionali materni;  lessico emotivo e differenze di genere;  diversità culturali;  memoria autobiografica e trauma
  6. 6. 23/11/2012 6 Lo sviluppo della memoria autobiografica  (c/o) Stili conversazionali materni  Nelson e coll. hanno individuato particolari stili materni che ricorrono nelle conversazioni con il bambino circa eventi del passato  ● stile elaborativo: la madre cerca la partecipazione attiva del figlio durante la conversazione fornendo dettagli, chiarimenti, informazioni sia quando i figli ricordano sia quando questo non accade [in particolare con le femmine]  ● stile ripetitivo (o scarsamente elaborativo): la madre utilizza una strategia conversazionale del tipo ‘domanda- risposta’ più che a una narrazione condivisa esse sembrano tendere a una prova cognitiva di tipo mnestico [si vedano esempi]
  7. 7. 23/11/2012 7 Lo sviluppo della memoria autobiografica  Lessico emotivo e differenze di genere   le madri tenderebbero a parlare di eventi passati in termini emozionali più con le figlie che con i figli maschi; con le prime, il riferimento a episodi del passato emotivamente connotati sarebbe più frequente   le madri, nelle conversazioni con le figlie, rievocherebbero maggiormente episodi in cui queste hanno sperimentato tristezza; con i maschi, invece, è più frequente il riferimento a episodi caratterizzati da emozioni di rabbia  Secondo la Fivush (1994) i discorsi intorno ad episodi emotigeni avverrebbero all’interno di una cornice di tipo ‘socio-relazionale’ per le femmine e di tipo ‘autonomo’ per i maschi (social-relational vs autonomous framework) [esempi]
  8. 8. 23/11/2012 8 Lo sviluppo della memoria autobiografica  Appartenenza culturale  Nel ricordi autobiografici di soggetti orientali, appartenenti a culture collettiviste, scarseggiano i riferimenti eccessivamente centrati sul Sé (si veda il concetto di cultura interdipendente vs. indipendente di Markus e Kitayama, 1991), diversamente da quanto avviene per i soggetti appartenenti a culture occidentali e individualiste  Inoltre: a livello quantitativo la memoria autobiografica nei bambini occidentali compare, in media, un anno prima (ad es., Han, Leichtman, Wang, 1998). 
  9. 9. 23/11/2012 9 Lo sviluppo della memoria autobiografica  Tappe di sviluppo della memoria autobiografica (cfr. Andreani Dentici, 1999)  2 anni: memoria di routine  legata a eventi generali  3-5 anni: memoria autobiografica vengono ricordati eventi specifici che si stagliano sullo sfondo del ‘canonico’  6 anni e oltre: recupero dei ricordi, organizzazione meno frammentata della propria ‘storia’  Preadolescenza e oltre: interesse per gli episodi significativi della propria storia di vita nella prospettiva del compito di sviluppo specifico di questa fase la costruzione dell’identità (Erikson) o stati del Sé (Marcia)

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