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Secondaria Secondaria Presentation Transcript

  • UNA DIDATTICA PER I DSA: Strumenti per interagire -a cura di SCAPIN CATERINA
  • LO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA NUMERICA • Gelman e Gallistel = teoria dei principi di conteggio • Fuson = teoria dei principi della conta ( teoria dei contesti diversi) • Hughes = classificazione stadi di scrittura del numero
  • AREE DI INTERVENTO •PROCESSI LESSICALI = capacità di attribuire il nome ai numeri •PROCESSI SEMANTICI = capacità di comprendere il significato dei numeri attraverso una rappresentazione mentale di tipo quantitativo. •PROCESSI SINTATTICI = le particolari relazioni spaziali tra le cifre che costituiscono i numeri •COUNTING = capacità di conteggio
  • PROCESSI LESSICALI 1.Puntualizzare il nome del numero incluso lo zero 2.Definire il numero dieci 3.Imparare il nome dei numeri oltre il numero dieci 4.Leggere il nome dei numeri oltre il numero venti, le centinaia e le migliaia, con la virgola; leggere le frazioni 5.Riflettere sullo zero che modifica il nome dei numeri e imparare a leggerlo all'interno dei numeri 6.Associare il lessico delle operazioni alla loro funzione ( addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione) 7.Associare il lessico alla funzione dei segni maggiore-minore 8.Apprendere alcuni termini specifici: doppio, metà, paio, dozzina 9.Associare il nome dei numeri all'ordinalità
  • PROCESSI SEMANTICI 1.Stimare le quantità ( di + e di - ) 2.Cogliere l'uguaglianza tra quantità 3.Cogliere il significato dello zero 4.Passare dalla rappresentazione analogica di una quantità al numero ( leggere la quantità ) 5.Comprendere le operazioni( addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni) e il significato di alcune proprietà 6.Riflettere sulle diverse operazioni 7.Comprendere la quantità relativa al numero, dai numeri decimali 8.Comprendere il valore e la funzione dello zero in relazione alla posizione che occupa all'interno dl numero
  • PROCESSI SINTATTICI 1.Considerare i numeri a due cifre 2.Puntualizzare il posto delle cifre 3.Fissare il valore posizionale delle cifre 4.Intuire il valore posizionale dopo il cento 5.Intuire il valore posizionale dopo il mille 6.Definire la funzione dello zero 7.Automonitoring 8.Conoscere ed imparare a discriminare le differenti posizioni delle cifre nella struttura del numero intero, nella sequenza da destra a sinistra ( e da sinistra a destra)e determinare il valore del numero, del numero decimale 9.Conoscere il valore posizionale delle cifre nella frazione
  • CALCOLO A MENTE 1.Stimare le quantità ( di + e di - ) 2.Cogliere l'uguaglianza tra quantità 3.Cogliere il significato dello zero 4.Passare dalla rappresentazione analogica di una quantità al numero ( leggere la quantità ) 5.Comprendere le operazioni: addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni 6.Riflettere sulle diverse operazioni 7.Scoprire e analizzare diverse modalità di calcolo a mente 8.Affrontare diverse strategie utili nel calcolo mentale di addizioni, sottrazione, moltiplicazione, suddivisione e spartizione
  • CALCOLO A MENTE 1.Calcolare con subitizing; aggiungere e togliere da una determinata quantità sempre il subitizing 2.Strategie per il calcolo: avviare all'uso della strategia n + n nel calcolo verticale (addizione); avviare all'uso del raggruppamento per cinque, come facilitazione; effettuare il calcolo verticale con l'applicazione dei raggruppamenti per cinque; avviare all'uso della strategia di sommare a partire dal numero maggiore; consolidare la strategia di variare l'ordine degli addendi; avviare all'uso dell'arrotondamento della decina successiva; strategie di composizione e scomposizione dei numeri; strategie di composizione e scomposizione dei numeri con calcoli a due cifre; 3.Comprensione del riporto 4.Tabelline (1-10); ( 2); (5); (3-4); ( 6-7-8-9) 5.Calcolo della divisione
  • CALCOLO SCRITTO 1.Riflettere sulla funzione del calcolo scritto 2.Apprendere le procedure del calcolo scritto nell'addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione 3.Imparare la prova delle operazioni 4.Imparare a stimare il risultato 5.Apprendere alcune procedure nel calcolare la frazione di una quantità
  • ELEMENTI PREDITTIVI SCUOLA DELL’INFANZIA •Difficoltà di linguaggio •Difficoltà nella copia da modello e disordine nello spazio del foglio •Difficoltà di memoria •Difficoltà di attenzione •Manualità fine difficoltosa •Goffaggine nel vestirsi, allacciarsi le scarpe, riordinare •Difficoltà a ripetere sequenze ritmiche
  • SCUOLA PRIMARIA : POSSIBILI DIFFICOLTA’ IN SCRITTURA: • Copiare dalla lavagna • Usare lo spazio del foglio • Mantenere la direzionalità della scrittura • Copiare i diversi caratteri tipografici • Errori di: omissione, sostituzione, inversione • Scrivere gruppi consonantici complessi, digrammi, trigrammi • Usare correttamente la punteggiatura (inadeguata o ignorata) • Memorizzare le classificazioni grammaticali • Costruire testi lessicalmente ricchi e sintatticamente complessi IN LETTURA: • Riconoscere i caratteri tipografici • Mantenere il segno nella lettura (perdita della riga e salto della parola) • Riconoscere i suoni simili • Leggere ad alta voce: lentezza ed errori ostacolano la comprensione
  • SCUOLA PRIMARIA : POSSIBILI DIFFICOLTA’ IN MATEMATICA: • Errori di inversione nella scrittura di numeri • Numerare regressivamente in particolare al cambio della decina • Memorizzare gli algoritmi del calcolo delle quattro operazioni • Memorizzare le tabelline • Memorizzare i termini specifici delle figure geometriche • Memorizzare le formule • Discriminare i segni grafici ><- + • Effettuare calcoli orali NELLO STUDIO: • Difficoltà attentive e di memoria • Memorizzare informazioni in sequenza (ordine alfabetico, giorni della settimana, mesi, filastrocche, poesie) • Ricordare date, epoche storiche, i nomi nelle carte • Ampliare il lessico comprendendo i termini specifici delle discipline • Costruire organizzatori spazio-temporali
  • • Terzo livello • Quarto livello • Quinto livello 14/10/09 ELEMENTI PREDITTIVI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO • Difficoltà di copia dalla lavagna • Perdita della riga e salto della parola in lettura • Difficoltà d’uso dello spazio del foglio • Omissione delle lettere maiuscole- Lettere e numeri scambiati • Sostituzione di suoni simili - Difficoltà nei digrammi • Punteggiatura ignorata • Difficoltà ad imparare le tabelline • Difficoltà a memorizzare le procedure delle operazioni aritmetiche • Difficoltà a ricordare i termini specifici delle discipline, le epoche storiche, le date degli eventi • Difficoltà espositive • Difficoltà di pianificazione • Difficoltà nel metodo di studio
  • ELEMENTI PREDITTIVI
  • SI DISTRAE FACILMENTE………
  • NON RIESCE A SEGUIRE LA SPIEGAZIONE
  • DIFFICOLTA’ A MEMORIZZARE LINGUAGGI SPECIFICI
  • DIFFICOLTA’ A MEMORIZZARE FORMULE, REGOLE…
  • DIFFICOLTA’ FINE-MOTORIA..
  • DIFFICOLTA’ A PIANIFICARE, PROGRAMMARE…
  • STANCHEZZA, NOIA
  • INSUCCESSO SCOLASTICO……
  • FRUSTRAZIONE, STRESS
  • DEPRESSIONE
  • FUGA…..
  • ABBANDONO SCOLASTICO
  • Quali effetti genera la disabilità sul processo di apprendimento (2) * difficoltà a svolgere sequenze ripetitive di lavoro in modo standardizzato * difficoltà a procedere da solo nel compito * incapacità di controllare da solo l’adeguatezza del risultato
  • COME AIUTARE IL RAGAZZO DISLESSICO? MISURE COMPENSATIVE DISPENSATIVE Strumenti che consentono di Modificazioni nell’espletamento compensare le difficoltà di dell’attività didattica esecuzione di compiti automatici derivate da una disabilità specifica
  • CREARE CLIMA POSITIVO, LAVORARE SULLE DIVERSITA’
  • • Cercare di organizzare lo spazio in modo accogliente e intenzionale, con punti di riferimento precisi. • Anche lo spazio insegna e stimola l’apprendimento. • Lo spazio ben strutturato aiuta i bambini ad orientarsi meglio nelle attività • Lo spazio dovrebbe garantire sia l’attività individuale che l’attività di reciproco aiuto
  • BANCO DI FRONTE STAMPATO MAIUSCOLO
  • I-II CLASSE Pareti parlanti: • Una parete per la scrittura con riferimenti chiari, visivi per ogni lettera e mano mano per le successive difficoltà ortografiche • Una parete per i numeri con tutti i numeri ben visibili, linea dei numeri… III-IV-V CLASSE Pareti attrezzate: • Spazi con riferimenti visivi per la lingua, la matematica, la storia, la geografia e riferimenti extralinguistici (grafici temporali, foto, schemi, mappe…) Pianificazione del lavoro: • Controllare, tutte le volte che si può, nel quaderno e nel diario che ogni cosa sia stata copiata • Qualsiasi sia l’età dei ragazzi munisci l’aula di un orologio grande e leggibile e di calendario.
  • • Proporre giornalmente giochi linguistici per migliorare la competenza fonologica e metafonologica • Inizialmente presentare i caratteri scritti in stampato maiuscolo; passare allo stampato minuscolo dopo che tutti i suoni, compresi quelli complessi, sono stati presentati e padroneggiati; introdurre il corsivo con gradualità • Evitare assolutamente di presentare più caratteri contemporaneamente • Fermare il lavoro più tempo sui suoni difficili • Far manipolare le lettere in particolare con i bambini che faticano a memorizzarle • Pensare sempre che la scrittura è un mezzo per comunicare, quindi ci dovranno essere mille occasioni per scrivere • Lavorare molto sull’ortografia in modo vario e vivace • Assicurarsi che le cose scritte alla lavagna, per essere copiate, rimangano fino a che tutti abbiano trascritto • Organizzare spesso lavori di scrittura in gruppo così da favorire la crescita cognitiva
  • • Organizzare un lavoro sulla struttura del testo (ideazione-progettazione-stesura-revisione) • Motivare i ragazzi alla scrittura facendo scrivere testi che si ritrovano nella quotidianità (articoli giornalistici, pubblicità, inviti…) • Non introdurre la grammatica troppo presto; selezionare gli aspetti più significativi • Presentare le lezioni in modo da lavorare in gruppo, con materiali che attivino conflitti cognitivi e li portino a riflettere sull’uso delle parole • Non “abusare” della grammatica: selezionare gli aspetti più significativi e tralasciare il resto • Lavorare ancora molto sull’ortografia, in modo vario e vivace • Se si vede che l’ortografia è un “campo minato” sollecitare ad usare mezzi compensativi (computer con correttore) e non valutarla • Predisporre un lavoro strutturato in base alle difficoltà da usare a scuola e a casa anziché assegnare compiti in serie
  • ALL’ INIZIO • In fase di apprendimento, lasciar leggere per anticipazione accettando ciò che viene letto anche se inventato • Relativamente alla tecnica di lettura, organizzare un lavoro molto graduato e all’inizio, puntare molto sulle sillabe e non sulle lettere separate • Far fare brevi allenamenti in coppia assegnando un amico come tutor e predisponendo un percorso man mano più complesso ( sillabe – bisillabe – trisillabe – parole con lettere ponte – digrammi - trigrammi…)
  • E PER CONTINUARE • Non forzare a leggere a voce alta tutti i bambini: non avendo gli stessi tempi di lettura non è possibile far tenere il segno • Organizzare la lettura ad alta voce con “appuntamenti” • Non utilizzare la lettura dei ragazzi ad alta voce su testi specifici: meglio la lettura dell’adulto perché guida, spiega, chiarisce
  • • Leggere a voce alta fiabe, favole, racconti, romanzi a seconda dell’età dei bambini per potenziare l’ascolto e far amare la lettura; ritagliarsi un tempo di lettura ogni giorno. • Predisporre, fin dalla prima, una biblioteca di classe con libri di vario tipo, formato, difficoltà, caratteri. • Tenere diviso l’allenamento alla lettura dalla comprensione dei testi e dall’uso della biblioteca di classe. • Lasciare tempo ogni giorno, anche solo 15 o 20 minuti per la lettura individuale, senza il controllo delle prestazioni
  • • Insegnare la tecnica della sottolineatura, mostrare schemi, mappe e farli costruire • Fare molto lavoro differenziato: ricerche a coppie, esperimenti, riflessioni a gruppi sulle fonti, sulle carte geografiche, sulle ipotesi scientifiche • Usare materiale audiovisivo e tutti i sussidi possibili • Richiedere tempi di attenzione contenuti e fare riposare cinque minuti tra un’attività e l’altra • Programmare le interrogazioni • Avvisare 10 minuti prima di interrogare • Far spiegare ai ragazzi, tra loro, i diversi metodi che ognuno usa per prepararsi, per stare attento… • Proporre molto spesso il lavoro di gruppo (apprendimento cooperativo) • Responsabilizzare i compagni per la lettura e la dettatura e concordare tutor coetanei • Ricordarsi che i ragazzi dislessici hanno bisogno di più tempo, quindi ridurre la quantità di esercitazioni e studio a casa ed a scuola
  • • Il bambino dislessico spende già molte energie a far corrispondere ai suoni le lettere della lingua italiana • Con lo studio di un’altra lingua i suoni e la concordanze da ricordare aumentano rendendo più faticoso l’apprendimento COSA FARE? • Concordare con chiarezza i suoni con le lettere • Ricordare il significato delle parole • Se deve imparare una seconda lingua, sarebbero da preferire le lingue con una base latina perché più trasparenti • Se deve imparare l’inglese, è opportuno puntare sulla lingua parlata
  • • Aiutare a pianificare i tempi di una prova orale ( rilettura del testo, degli appunti e/o mappa, preparare una lista di domande e/o schema di interrogazione, simulare l’interrogazione rispondendo ai quesiti formulati, curando l’esposizione..) • Attirando l’attenzione durante la lezione in classe (utilizzando enfasi in alcune parti del discordo: tono della voce, gestualità, mimica,uso di immagini; riformulando i concetti con esempi e parole diverse, creando conflitto cognitivo; proponendo esemplificazioni) ALCUNI COMPITI RISULTANO PARTICOLARMENTE DIFFICILI PER ALUNNI CON DIFFICOLTA’ DI ATTENZIONE ( come per alunni dislessici) Questi compiti sono: • Lavori molto lunghi anche se semplici e comprensibili, • Compiti che richiedono, in generale, buone abilità organizzative; • Prendere appunti durante la spiegazione dell’insegnante; • Prove di comprensione di testi difficili; • Produzioni scritte in assenza di una guida esterna o senza un insegnamento specifico delle strategie di composizione; • Studio di materie antropologiche o scientifiche senza che ci sia stato un insegnamento mirato delle strategie di studio; • Interrogazioni che richiedono la formulazione di discorsi articolati ed esaustivi riguardanti argomenti studiati molto tempo prima.
  • STRUMENTI DISPENSATIVI  lettura a voce alta  scrittura veloce sotto dettatura  ricopiare alla lavagna  uso del vocabolario  uso mnemonico delle tabelline  programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e studio domestico  riduzione del carico di lavoro  organizzazione interrogazioni programmate  valutazione delle prove scritte ed orali che tengano conto del contenuto e non della forma
  • STRUMENTI COMPENSATIVI  computer: + controllo sintattico + controllo ortografico + sintesi vocale  tabella dei mesi, tabella dell’alfabeto e dei vari caratteri  tabella delle misure, tabella delle formule geometriche  tavola pitagorica  tavole di sviluppo mnemonico  calcolatrice  audio registratore o lettore MP3 (con cuffia)  cassette registrate  vocabolario multimediale  enciclopedia informatica multimediale su CD ROM  libro parlato (centri)  testi ridotti con audio cassette + CD ROM  scanner - OCR  internet
  • • Possibilità d'uso di testi ridotti non per contenuto, ma per quantità di pagine come già avviene in vari paesi europei in cui esiste lo stesso testo ampio oppure ridotto per i dislessici • Utilizzo, per lo studio, di cassette registrate (dagli insegnanti, dagli alunni, e/o allegate ai testi) • Uso del libro parlato per arricchire il lessico e come motivazione alla lettura (uso extra scolastico)
  • un buon TESTO deve avere: fondo COLORATO testo chiaro guida allo studio parole chiave evidenziate cartine-tabelle immagini
  • DISPENSARE dalla LETTURA ad ALTA VOCE Prot. n.4099/A4 del 5.10.04 LETTURA … efficace lettura fatta dall’insegnante
  • DISPENSARE dall’uso del VOCABOLARIO Prot. n.4099/A4 del 5.10.04
  • DIZIONARIO ENCICLOPEDIA  italiano  inglese  enciclopedia completa  atlante mondiale interattivo  viaggi 3D  cronologia dinamica (linea del tempo)
  • COMPRENSIONE del TESTO DOMANDE DI COMPRENSIONE  le domande inserite nel testo migliorano la comprensione e l’apprendimento  le domande di carattere concettuale acquistano maggior significabilità se poste prima di leggere il testo (favoriscono la costruzione di una traccia di lettura)  le domande prima della lettura:  creano aspettative  focalizzano l’attenzione sull’argomento  stimolano previsioni su ciò che si sta leggendo
  • INEFFICACE per soggetti con D.S.A.  difficoltà a memorizzare  difficoltà a sequenziare RIPETIZIONE come fattore di apprendimento scritta orale automatizzazione LETTURA SCRITTURA CALCOLO
  • la LETTURA non è l’unico canale di apprendimento canali sensoriali
  • • Insegnare la tecnica della sottolineatura, mostrare schemi, mappe e aiutarli nell’organizzarle • Usare materiale audiovisivo e tutti i sussidi possibili • Richiedere tempi di attenzione contenuti • Proporre testi di studio riscrivendoli seguendo le tecniche della semplificazione (impostazione grafica, organizzazione testuale, scelte sintattiche e lessicali) • Programmare le interrogazioni • Proporre molto spesso il lavoro di gruppo (apprendimento cooperativo, tutor coetanei ) • Ricordarsi che i ragazzi dislessici hanno bisogno di più tempo, quindi ridurre la quantità di esercitazioni e studio a casa ed a scuola
  • CONSEGNARE UNA MAPPA DELL’ARGOMENTO DELLA LEZIONE
  • INDICAZIONI PRECISE, DOMANDE CHIARE, SCHEMI, TRACCE, COMPITI GRADUALI O “SPEZZATI”
  • USO DI MEDIATORI VISIVI
  • RIDUZIONE DI ALCUNI CONTENUTI, USO DI UN LINGUAGGIO SEMPLICE
  • PROPOSTA DI ATTIVITA’ ALTERNATIVE ALLA LEZIONE FRONTALE
  • TUTORAGGIO E CONFLITTO COGNITIVO
  • www.larepubblica.it lptn@uiciechi.it www.LiberLiber.org www.dislessia.it formato digitale -pdf- CARLO MOBILE www.anastasis.it Biblioteca Digitale A.I.D.
  • AUDIOLIBRO www.larepubblica.it
  • la LEZIONE recupero delle conoscenze pregresse documentari - video interessi personali input familiari input scolastici provengono VALORIZZIAMOLI !
  •  informare sul tipo di argomento che si andrà a trattare in modo da create delle aspettative  chiedere di fare ipotesi sul contenuto  durante la spiegazione controllare che vi guardi o che guardi il PC  prevedere momenti di INTERVALLO  ricordare che i tempi di attenzione sono molto ridotti  non chiedere mai “hai capito?” non ve lo dirà mai!  porre spesso domande di verifica di comprensione  attenzione al linguaggio specifico  approccio alla pagina  esplicitare gli esercizi da svolgere in classe o per casa (meglio se con un esempio)  verificare SEMPRE che abbia compreso la consegna  controllare la gestione del diario  non dimostrare impazienza quando lo interrogate  ricordare quanto è importante per lui il TEMPO  non ammonire davanti a tutti VADEMECUM - LEZIONE
  • DISPENSARE parte dello STUDIO DOMESTICO Prot. n.4099/A4 del 5.10.04
  • DISPENSARE dal prendere APPUNTI Prot. n.4099/A4 del 5.10.04
  • DISPENSARE dallo scrivere SOTTO DETTATURA Prot. n.4099/A4 del 5.10.04
  • STUDIO personale  consegnare schede chiare, ben strutturate sulle quali l’alunno possa studiare dato che non può farlo sui propri appunti e/o su dettato  selezionare i contenuti del testo da studiare, individuare pochi concetti “chiave” in relazione tra loro  personalizzare il lavoro da svolgere per casa considerando che per un soggetto con D.S.A. certe attività richiedono tempi molto lunghi  far costruire mappe concettuali con mediatori visivi  prediligere attività orali agli scritti  valorizzare e premiare le strategie vincenti e condividerle con la classe
  • problemi paura del foglio bianco avere troppe idee e confuse paura di fare troppi errori creazioni di TESTI SCRITTURA
  • TESTO SCRITTO AVERE IDEE GESTIRE IL TEMPO GESTIRE I MATERIALI ABILITA’ MNEMO- NICHE PIANIFI- CARE MONITO- RARE ABILITA’ DI COORDI- NAZIONE  linguaggio compren- sibile  priorità  logica  penne matite  testi  appunti  dispense orografia grammatica sintassi terminologia linguaggio specifico punteggiat.  scrittura di lettere  sequenzi- are
  •  correttore ortografico  correttore sintattico  predittore ortografico e allora …  collegamento a Internet  materiali - testi (scanner)  memorizza  pianifica  vocabolario multimedia  sintesi vocale  glossario  programma di video-scrittura
  • Memoria Velocità Estetica Riproducibilità / Riutilizzo Reperibilità informazioni Scambio informazioni Capacità di applicare le regole
  • per migliorare il TESTO  durante le verifiche in classe Prot. n.4099/A4 del 5.10.04  durante il consolidamento in classe  per l’attività domestica  durante le prove scritte Esame di Stato C.M.1767 del 1.3.05
  • DISPENSARE dal RICOPIARE dalla LAVAGNA Prot. n.4099/A4 del 5.10.04
  •  mettere pochi SEGNI ROSSI per il rischio che questi permangono a causa del rinforzano visivo  usare simboli di correzione diversi (forma – colore)  correzioni ai margini del foglio  fargli capire che gli errori sono sempre migliorabili  dare indicazioni precise su come attuare i migliora- menti  considerare l’impegno CORREZIONE
  • COOPERATIVE LEARNING PERCHÈ GRUPPI DI LAVORO  responsabilità verso il gruppo oltre a sè  uguale parteci- pazione di tutti  interazione positiva  promuovere interdipendenza PROBLEM SOLVING BRAINSTORMING Indicazioni Metodologiche
  • di apprendimento  superamento verbalismo (parole vuote)  costruzione di concetti  consolidamento degli stili cognitivi  lavoro in gruppo che individuale  > accettazione degli strumenti compensativi  possibilità per l’alunno con D.S.A. di dimostrare la propria competenza tecnologica Scuola = LABORATORIO
  •  meno difficoltà nelle materie orali  buoni ascoltatori  la comprensione orale è migliore  posseggono > abilità  verifiche orali risultano più facili  evitare di fare domande aperte  in preparazione agli esami orali  in preparazione agli stage  in preparazione ai colloqui di lavoro  uso del registratore  uso del PC-editor di testi con sintesi vocale  uso dei CD-ROM in dotazione al testo  dispensare dal prendere appunti materie ORALI
  • STRUMENTI DISPENSATIVI Prot. n.4099/A4 del 5.10.04
  • quanti di noi trasformano le interrogazioni orali in … VERIFICHE SCRITTE
  • MAPPE MENTALI MAPPE CONCETTUALI TABELLE CARTINE altro … INTERROGAZIONE orale USO DI
  • Mappe Mentali T.Buzan Mappe Concettuali J. Novak al centro concetto iniziale struttura a raggiera i concetti sono rappresentati anche da figure o immagini ideale per la L2 ideale per la progettazione di testi struttura reticolare i concetti sono rappresentati anche da figure o immagini ideale per concetti complessi ideale per esplicitare la evoluzione temporale QUALE MAPPA ?
  • MAPPA CONCETTUALE
  • MAPPA MENTALE Adriana Volpato
  • UTILIZZO COMPUTER PER APPROFONDIMENTI E LAVORO TUTORIALE
  • USO DI TAVOLA PITAGORICA O CALCOLATRICE
  • Come ripararsi Matematica e testo scritto……
  • • Predisporre verifiche scalari, chiare graficamente, possibilmente su un unico argomento, non a tempo • Lasciare usare gli strumenti di compensazione • Valutare in modo costruttivo, con modalità che tengano conto del contenuto, separando l’errore non oggetto di verifica • Cercare di mettere pochi segni rossi • Far capire che gli errori sono sempre migliorabili • Dare indicazioni precise su come attuare miglioramenti • Valutare l’impegno • La valutazione sulla scheda dovrebbe riflettere il percorso dei ragazzi e registrare i loro progressi • Verificare le competenze acquisite e far emergere gli apprendimenti raggiunti
  •  non prima che l’alunno abbia avuto il tempo di assimilare i contenuti  non valutare gli errori ortografici ai dislessici  valutare il percorso personale performance scolastica e autostima sono in rapporto interattivo quindi ATTENZIONE!  favorire la metacognizione  stimolare l’accesso di nuove conoscenze sulla elaborazione di quelle già possedute  riservatezza sul voto VALUTAZIONE
  • ORDINANZA MINISTERIALE ***. Articoli relativi agli studenti segnalati per D.S.A . (invariati rispetto al 2007) N.30 Prot.2724 Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2007/2008 ART. 6 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 1. I consigli di classe dell'ultimo anno di corso elaborano, entro il 15 maggio, per la commissione d'esame, un apposito documento relativo all'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno di corso. 2. Tale documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano significativo ai fini dello svolgimento degli esami. 3. Per quanto concerne gli istituti professionali, tenuto conto della particolare organizzazione del biennio post-qualifica che prevede nel curricolo una terza area professionalizzante che si realizza mediante attività integrate tra scuola e formazione professionale regionale e/o la partecipazione a stage presso aziende, il documento deve recare specifiche indicazioni sul profilo e le caratteristiche di tale area, sulle attività poste in essere e sugli obiettivi raggiunti. Le commissioni di esame terranno conto delle esperienze realizzate nell'area di professionalizzazione ai fini dell'accertamento delle conoscenze, competenze e capacità, con specifico riferimento alla terza prova
  • 4. Per le classi articolate e per i corsi destinati ad alunni provenienti da più classi, il documento di cui ai commi 1 e 2 è integrato con le relazioni dei docenti dei gruppi in cui eventualmente si è scomposta la classe o dei docenti che hanno guidato corsi destinati ad alunni provenienti da più classi. 5. Al documento stesso possono essere allegati eventuali atti relativi alle prove effettuate e alle iniziative realizzate durante l'anno in preparazione dell'esame di Stato, nonché alla partecipazione attiva e responsabile degli alunni ai sensi del Regolamento recante le norme dello Statuto delle studentesse e degli studenti emanato con DPR n.249 del 24/6/98, modificato dal DPR 21-11-2007,n.235. 6. Prima della elaborazione del testo definitivo del documento, i consigli di classe possono consultare, per eventuali proposte e osservazioni, la componente studentesca e quella dei genitori. 7. Il documento è immediatamente affisso all'albo dell'istituto e consegnato in copia a ciascun candidato. Chiunque ne abbia interesse può estrarne copia. Art 12 .7 La Commissione terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, relative ai candidati affetti da dislessia, sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre due prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari. Al candidato sarà consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d’anno.
  • PROVA NAZIONALE …Nel caso vi siano candidati con difficoltà di apprendimento che necessitino di un formato dedicato ( versione informatizzata), atteso che non è stata effettuata la loro rilevazione, il Presidente della commissione ovvero il vice presidente o il commissario delegato ne informa, il giorno precedente la prova, l’Invalsi inviando una e-mail a esameprimociclo@invalsi.it o un fax al numero 06/94185202 al fine del tempestivo invio, nel giorno della prova, dei testi. Tale comunicazione deve essere inviata per conoscenza anche all’Ufficio Scolastico Regionale. CANDIDATI CON DIFFICOLTA’ SPECIFICHE DI APPRENDIMENTO I candidati con diagnosi specifica di dislessia o di altri disturbi specifici di apprendimento sosterranno la prova nazionale con l’ausilio degli strumenti compensativi utilizzati durante l’anno. Per lo svolgimento della prova è previsto un tempo aggiuntivo stabilito dalla Commissione
  • DPR n. 122, 22 giugno 2009 Art. 10 Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) 1. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA)adeguatamente certificate,la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni;a tali fini, nello svolgimento dell'attività didattica e delle prove di esame, sono adottate, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico- didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. 2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.
  • LO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA NUMERICA • Gelman e Gallistel = teoria dei principi di conteggio • Fuson = teoria dei principi della conta ( teoria dei contesti diversi) • Hughes = classificazione stadi di scrittura del numero
  • AREE DI INTERVENTO •PROCESSI LESSICALI = capacità di attribuire il nome ai numeri •PROCESSI SEMANTICI = capacità di comprendere il significato dei numeri attraverso una rappresentazione mentale di tipo quantitativo. •PROCESSI SINTATTICI = le particolari relazioni spaziali tra le cifre che costituiscono i numeri •COUNTING = capacità di conteggio
  • PROCESSI LESSICALI 1.Puntualizzare il nome del numero incluso lo zero 2.Definire il numero dieci 3.Imparare il nome dei numeri oltre il numero dieci 4.Leggere il nome dei numeri oltre il numero venti, le centinaia e le migliaia, con la virgola; leggere le frazioni 5.Riflettere sullo zero che modifica il nome dei numeri e imparare a leggerlo all'interno dei numeri 6.Associare il lessico delle operazioni alla loro funzione ( addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione) 7.Associare il lessico alla funzione dei segni maggiore-minore 8.Apprendere alcuni termini specifici: doppio, metà, paio, dozzina 9.Associare il nome dei numeri all'ordinalità
  • PROCESSI SEMANTICI 1.Stimare le quantità ( di + e di - ) 2.Cogliere l'uguaglianza tra quantità 3.Cogliere il significato dello zero 4.Passare dalla rappresentazione analogica di una quantità al numero ( leggere la quantità ) 5.Comprendere le operazioni( addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni) e il significato di alcune proprietà 6.Riflettere sulle diverse operazioni 7.Comprendere la quantità relativa al numero, dai numeri decimali 8.Comprendere il valore e la funzione dello zero in relazione alla posizione che occupa all'interno dl numero
  • PROCESSI SINTATTICI 1.Considerare i numeri a due cifre 2.Puntualizzare il posto delle cifre 3.Fissare il valore posizionale delle cifre 4.Intuire il valore posizionale dopo il cento 5.Intuire il valore posizionale dopo il mille 6.Definire la funzione dello zero 7.Automonitoring 8.Conoscere ed imparare a discriminare le differenti posizioni delle cifre nella struttura del numero intero, nella sequenza da destra a sinistra ( e da sinistra a destra)e determinare il valore del numero, del numero decimale 9.Conoscere il valore posizionale delle cifre nella frazione
  • CALCOLO A MENTE 1.Stimare le quantità ( di + e di - ) 2.Cogliere l'uguaglianza tra quantità 3.Cogliere il significato dello zero 4.Passare dalla rappresentazione analogica di una quantità al numero ( leggere la quantità ) 5.Comprendere le operazioni: addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni 6.Riflettere sulle diverse operazioni 7.Scoprire e analizzare diverse modalità di calcolo a mente 8.Affrontare diverse strategie utili nel calcolo mentale di addizioni, sottrazione, moltiplicazione, suddivisione e spartizione
  • CALCOLO A MENTE 1.Calcolare con subitizing; aggiungere e togliere da una determinata quantità sempre il subitizing 2.Strategie per il calcolo: avviare all'uso della strategia n + n nel calcolo verticale (addizione); avviare all'uso del raggruppamento per cinque, come facilitazione; effettuare il calcolo verticale con l'applicazione dei raggruppamenti per cinque; avviare all'uso della strategia di sommare a partire dal numero maggiore; consolidare la strategia di variare l'ordine degli addendi; avviare all'uso dell'arrotondamento della decina successiva; strategie di composizione e scomposizione dei numeri; strategie di composizione e scomposizione dei numeri con calcoli a due cifre; 3.Comprensione del riporto 4.Tabelline (1-10); ( 2); (5); (3-4); ( 6-7-8-9) 5.Calcolo della divisione
  • CALCOLO SCRITTO 1.Riflettere sulla funzione del calcolo scritto 2.Apprendere le procedure del calcolo scritto nell'addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione 3.Imparare la prova delle operazioni 4.Imparare a stimare il risultato 5.Apprendere alcune procedure nel calcolare la frazione di una quantità
  • .. Non ci si può nascondere dietro al concetto di “GIUSTIZIA” La giustizia in educazione è dare ad ognuno ciò di cui ha bisogno!