Percezione 08 09
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    Percezione 08 09 Percezione 08 09 Document Transcript

    • PercezionePercezione:: L’Organizzazione e SintesiL’Organizzazione e Sintesi delle ostre Sensazionidelle ostre Sensazioni Definizioni Alternative La percezione è un processo mentale di elaborazione e sintesi di sensazioni più elementari (Helmholtz) La percezione è il prodotto diretto di sistemi sensoriali altamente specializzati (Gibson) Un Modello Operativo (Helmotz) Stimoli Sensazioni Esperienza Percezione Un Modello Operativo (Gibson) Stimoli Percezione Esperienza La percezione: Un processo psicologico Le nostre percezioni sono il risultato di un processo in cui diamo senso all’ambiente che ci circonda on comporta nessun sforzo (automatismo) Implica 3 fasi: Sensazione di uno stimolo (la codifica neurale) Organizzazione percettiva dello stimolo Identificazione / Riconoscimento dello stimolo
    • Esempio SensazioneSensazione: Le celle retiniche dell’occhio reagiscono ai contrasti di luce e i contorni di una stanza arredata Organizzazione percettivaOrganizzazione percettiva: L’immagine retinica di un tavolo viene rappresentata in termini di grandezza geometrica, orientamento, e distanza (percetto) IdentificazioneIdentificazione: Si assegna un significato al percetto. Il rettangolo percepito “diventa” un tavolo Stimoli Distali e Prossimali Stimoli che rappresentano “eventi” diversi Stimolo DistaleStimolo Distale: Lo stimolo fisico nell’ambiente Stimolo prossimaleStimolo prossimale: Lo stimolo “interno” creato dall’attività sensoriale (es: l’immagine retinica di un oggetto) Note importanti Una persona ha interesse a percepire il mondo esterno così come esso si presenta, cioè lo stimolo distale La percezione comunque deve tener conto e partire dai dati dello stimolo prossimale La percezione è quindi il processo che ci permette di usare lo stimolo prossimale per capire lo stimolo distale Le “Fasi” della Percezione Stimolo Distale Sensazione Organizzazione Identificazione Processi mentali Processi sensoriali Principi organizzativi Analisi del percetto Esperienza: Aspettative Credenze Memoria Motivazione Principi Organizzativi della Percezione RidondanzaRidondanza -- Esistono relazioni tra le parti di uno stimolo, e parti diverse dello stimolo suggeriscono la stessa percezione Attenzione - I stimoli ambientali vengono registrati in modo selettivo Organizzazione - Le sensazioni non sono isolate, e percepiamo “cose”, piuttosto che esperienze sensoriali (la parola, un suono) Costanza - Malgrado uno stimolo possa variare in qualche aspetto, la sua percezione è lo stessa (una persona vista da angoli diversi) Ridondanza Esistono parti in uno stimolo: a. I dettagli (parti) di un viso (stimolo) b. Una persona (stimolo) che bussa e chiede sempre permesso prima di entrare (parti) c. Vento forte, fulmini, e tuoni (parti) prima di un temporale (stimolo) Le parti tendono ad occorrere insieme (nel tempo o spazio) Impariamo a conoscere queste parti e le loro relazioni (ridondanza strutturaleridondanza strutturale) Risultato: Ogni parte tende ad evocare percezioni simili
    • Ridondanza nello stimolo, e Conoscenza della Ridondanza Parte 1 Parte 2 Parte 3 Stimolo nel Tempo IntegrazioneIntegrazione Tra partiTra parti bassa alta Parte 1 Parte 2 Parte 3 Attenzione Ha e che fare con il conflittoconflitto tra due o più compiti/situazioni La prestazione in un compito comporta effetti sulla prestazione nell’altro (concetto diconcetto di interdipendenzainterdipendenza) a. Ascoltare quello che dicono due persone dietro di noi al cinema b. Mangiare mentre guardiamo la televisione Cosa possiamo fare? Quando arriva l’informazione sensoriale: a. “Distogliere” l’attenzione da una parte, e concentrarci sull’altra (SELEZIO ESELEZIO E) b. Cercare di “dividersi” e dedicarci ad entrambi i compiti (DIVISIO EDIVISIO E, teoria del FILTROFILTRO) Elaborare selettivamente l’informazione già arrivata: a. spesso è impossibile ignorare stimoli familiari (AUTOMATISMOAUTOMATISMO) Automatismo: The Stroop Effect Nomina IN SILENZIO il colore con cui è scritta la parola. Dovrebbe essere facile ….. BLUEBLUE GIALLOGIALLO ROSSOROSSO VERDEVERDE Automatismo: The Stroop Effect Provate ora a nominare il colore …. Dovrebbe essere meno facile! BLUEBLUE GIALLOGIALLO ROSSOROSSO VERDEVERDE Automatismo: L’Attenzione Selettiva Viene Meno Nello Stroop Test, leggere una parola e nominare il colore sono due prove o compiti Di solito, leggere una parola è così automatico che diventa quasi impossibile non farlo Quando la parola (es: BLUE) è scritta in un diverso colore (es: rosso), l’automatismo della lettura rende molto difficile percepire od elaborare selettivamente
    • Organizzazione Percettiva E’ perlopiù il risultato dell’esperienzaesperienza (lettere stampate non significano nulla se non sappiamo leggere) Sembra comunque esistere un’organizzazione percettiva che è universale, ossia trascende esperienza, educazione, e culture diverse I ATAI ATA – La possibilità che siamo “equipaggiati” a livello di organi sensoriali e sistema nervoso ad organizzare percettivamente certi stimoli Ci sono diversi tipi di organizzazione Tipi di Organizzazione Percettiva Esistono delle condizioni che sembrano favorire il raggruppamentoraggruppamento di stimoli isolati (fig. 4.5, p. 149) a. Vicinanza b. Similarità c. Chiusura d. Continuità e. Simmetria Un Esempio: La Vicinanza Nessuna Organizzazione Tendiamo a Vedere colonne Tendiamo a Vedere Righe Altri Principi Organizzativi Leggete la sezione 2.3 (p.148-151) a. Organizzazione in base a raggruppamento b. Figura-Sfondo (organizzare figure su uno sfondo) c. Configurazioni ambigue di stimoli che possono essere organizzate in maniere opposte Ambiguità Percezioni corrette ci aiutano a navigare nel mondo Il mondo ci arriva spesso in forme ambigue Ambiguità a livello sensoriale (es: immagine) può produrre interpretazioni contrastanti ma corrette Una volta che abbiamo “percepito” lo stimolo ambiguo, possiamo passare dall’una all’altra interpretazione (instabilità dello stimoloinstabilità dello stimolo) Illusioni L’ambiguitàambiguità ci porta a scegliere una di due o più soluzioni correttecorrette dello stimolo Se lo stimolo però ci porta a percepire qualcosa di chiaramente incorrettochiaramente incorretto allora parliamo di illusioneillusione Siamo abituati ad illusioni ottiche o visive, ma illusioni possono esistere anche in altri modalità sensoriali
    • Figura-Sfondo: Che Cosa Vedi? Vaso o Visi? Giovane o Anziana? L’Illusione di Ponzo: I rettangoli sono identici!! L’Illusione di Muller-Lyer: Le due Linee sono Identiche!
    • COSTANZA: Il Senso di Stabilità negli Eventi Percepiamo stabilità negli stimoli malgrado cambiamenti negli stimoli stessi Questo principio può essere applicato a tre dimensioni: a. Grandezza b. Forma (es: una porta, un quadro) c. Colore Costanza di Grandezza La dimensionedimensione di certi oggetti (es: una persona) rimane più o meno costante malgrado informazioni visive che variano moltissimo. Perché? Due strategie che agiscono in modo automatico: 1.1. ConfrontoConfronto tra informazione sulla grandezza di un oggetto con l’informazione sulla sua distanza 2. Percepiamo gli oggetti in relazionein relazione al contestocontesto visivo nel quale si presentano Esempio: Non ci sono nani su questa foto, giusto? Eppure, con un “piccolo” ritocco …. Contesto ed Indici Bidimensionali Senza indici di “altezza”
    • Contesto ed Indici Bidimensionali Senza indici di “prospettiva” Ames Room (la stanza di Ames)Ames Room (la stanza di Ames) La Percezione della “Profondità” Il senso di profondità si riferisce alla tridimensionalitàtridimensionalità delle cose od oggetti E’ un fenomeno percettivopercettivo perché le immagini a livello di retina variano solo su due dimensioni (lunghezza ed altezza delle immagini retiniche) Usiamo sia indici monocularimonoculari (informazione sensoriale relativa ad un occhio solo) che binocularibinoculari (informazione proveniente da entrambi gli occhi) Indici Monoculari Sono caratteristiche in relazione tra di lororelazione tra di loro, e che suggeriscono “profondità” anche se guardiamo con un occhio solo (vedi fig. 4.11, p. 155) a. La “messa a fuoco” e la nitidezza delle immagini b. Interposizione (un oggetto di fronte ad un altro) c. Elevazione (oggetti diversi rispetto ad un orizzonte) d. Ombreggiatura (chiari scuri e contrasto) e. Prospettiva lineare (convergenza di linee su un punto) f. Gradiente tissurale (densità dello stimolo) Indici Binoculari Le informazioni sensoriali variano in qualche misura da un occhio all’altro Queste informazioni diverse vengono comunque combinate ed integrate automaticamente (visione ciclopicavisione ciclopica)
    • Indici Binoculari Usiamo la convergenza dello sguardo su un oggetto per vederlo chiaramente o nitidamente Differenze nella convergenza dei due occhi su oggetti posti a distanze diverse sono un indice di profondità. Due effetti simultanei: a.a. Fusione binoculareFusione binoculare (un’immagine “a fuoco” che cade sulla stessa area delle due retine) b.b. Disparità / Rivalità binoculareDisparità / Rivalità binoculare (questa immagine compete con immagini “non a fuoco” che cadono su parti diverse delle due retine) La Percezione delle “Immagini” Anche le immagini sono percepite in base a ciò che ci aspettiamo (esperienza) e le informazioni visive in arrivo “Guardare” un’immagine è il risultato di movimenti e pause continue degli occhi Questi movimenti (saccadisaccadi) e pause (fissazionifissazioni) si concentrano sulle parti più importanti dello stimolo, es: il contorno di un viso piuttosto che di un collo (nonnon sono casualisono casuali) Ci vuole del tempo per “dar senso” ad un immagine a livello percettivo (e certe immagini non hanno senso!) Costanza nelle Immagini ed il suo Contrario Elementi visivi che suggeriscono una prospettiva o profondità di campo vengono elaborate automaticamente L’ immagine che percepiamo tiene conto di questa informazione Risultato: Possiamo creare illusioni visive Alcune Note La profondità suggerisce informazione sulla percezione delle dimensioni di un oggetto La “stanza di Ames” e l’illusione di “Ponzo” sono due esempi opposti sulla profondità Ames Room (la stanza di Ames)Ames Room (la stanza di Ames)
    • La Stanza di Ames Senza prospettiva: La stanza ci appareci appare regolare, ed i suoi angoli ci appaiono senza prospettiva. QuindiQuindi le due immagini (di diversa grandezza sulla retina!) vengono percepite come figure di diversa altezza L’Illusione di Ponzo: I rettangoli sono identici!! L’Illusione di Ponzo Con prospettiva: Un rettangolo ci appareci appare più distante dell’altro. QuindiQuindi le due immagini (di uguale grandezza sulla retina!) vengono percepite come figure di diversa grandezza