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Modellirelazion eunit 4
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Modellirelazion eunit 4

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  • {"10":"perché NON SI RICORRE ALLE TEORIE PSICODINMCIHE\n"}
  • Transcript

    • 1. Obiettivi di apprendimento generali del corso: Apprendere le funzioni della relazione assistenziale, svolta dall’infermiere e la natura della relazione complementare, all’interno dell’èquipe  • • • • • CONTENUTI: (in questa unità *) Il profilo e le competenze dell’infermiere Il ruolo dell’infermiere all’interno dell’èquipe sanitaria La natura della relazione infermiere- medico e altri operatori La competenza comunicativa in ambito sanitario Gli elementi caratterizzanti la relazione d’aiuto *
    • 2. RICHIAMO AL CONTRATTO FORMATIVO ALLA FINE DEL CORSO LO STUDENTE DOVRA’ DIMOSTRARE DI CONOSCERE: ( in questa unità *) ♣ I CONCETTI FONDAMENTALI DEL PROFILO PROFESSIONALE E IL CODICE DEONTOLOGICO ♣ LA RICADUTA DEL MODELLO FORMATIVO DEL MEDICO E DELL’INFERMIERE NELLA RELAZIONE CON L’ASSISTITO ♣ IL RUOLO DELLA CORPOREITA’ VISSUTA NELLA RELAZIONE INFERMIERE – PAZIENTE ♣ LE REGOLE CHE GOVERNANO LA RELAZIONE DI COMPLEMENTARIETA’ IN AMBITO SANITARIO ♣ LE FUNZIONI DELL’EQUIPE SANITARIA PLURIPROFESSIONALE E IL RUOLO CHE IN ESSA SVOLGE L’INFERMIERE ♣ GLI ELEMENTI CARATTERIZZANTI LA RELAZIONE D’AIUTO FORNITA DALL’INFERMIERE * 
    • 3. ORIENTAMENTI TEORICI DELLA RELAZIONE INFERMIERE-PAZIENTE :  Carl Rogers  R.Carkuff H.Peplau  I.King
    • 4. CARL ROGERS – APPR. UMANISTICO Fornisce la definizione di RELAZIONE D’AIUTO coerente con il mandato professionale: ‘Situazione in cui uno dei due partecipanti cerca di favorire, in una o ambedue le parti, una maggior valorizzazione delle risorse personali del soggetto, ed una maggior possibilità di espressione’ 
    • 5. CONTRIBUTI DEL MODELLO ROGERSIANO ALLA PROFESSIONE    Non esiste ‘l’esperto’ bensì il facilitatore Non esiste intervento terapeutico se manca il coinvolgimento dell’altro… È l’interessato che modifica i propri comportamenti disfunzionali …    Abile non è colui che sa usate tecniche, ma colui che potenzia le doti umane L’interevento d’aiuto non è improvvisabile, ma si raggiunge e perfeziona attraverso la ricerca, lo studio, l’impegno La realtà personale e quella professionale sono un tutt’uno …
    • 6. TRADOTTO IN AMBITO APPLICATIVO, COMPORTA CHE ATTRAVERSO LA RELAZIONE:    Il paziente può diventare consapevole della natura del problema Contattare in sé la strategie per trovare le soluzioni La qualità della relazione interpersonale costituisce un meta-apprendimento che potrà utilizzare in futuro   La qualità della relazione è data dalla capacità dell’infermiere (helper) di comunicare in modo efficace (congruenza CV – CNV) … …cui vanno aggiunti gli atteggiamenti di base…
    • 7. ATTEGGIAMENTI DI BASE (sec.c.Rogers)    Sincerità Cordialità Empatia (comprensione profonda) A cui si aggiungono  Concretezza  Immediatezza  Sensibilità al confronto
    • 8. R.CARKHUFF  Quali sono le metodologie più efficaci per comunicare?  Come deve porsi colui che aiuta? L’infermieristica attinge a queste abilità di counselling per arricchire il proprio bagaglio professionale
    • 9. ABILITA’ FONDAMENTALI   ASCOLTARE (tipi di ascolto) RIFORMULARE (anche rispecchiare; chiarificare)   PERSONALIZZARE IL PROBLEMA ATTUARE IL PROBLEM SOLVING
    • 10. DEFINISCE I DUE TIPI DI RELAZIONE INFORMALE  Estemporanea  Legata agli episodi  Richiede competenze di base  FORMALE  Strutturata (fasi)  Legata alle dinamiche  Competenze avanzate  PER LA GESTIONE DEI PROCESSI INTERIORIE DELLE DINAMICHE LEGATE ALL’EVENTO SALUTE-MALATTIA , SI RICORRE AD ALTRE TEORIE SISTEMICHE, UMANISTICHE E PSICODINAMICHE
    • 11. I.KING APP.SISTEMICO (TEORIA DEL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO) DEFINISCE LO SCOPO Aiutare gli individui a mantenere il loro stato di salute…interagendo con il loro ambiente in maniera da condurli all’auto realizzazione …(quando non possono più farlo da soli)  IL CAMPO Del nursing è rappresentato dalla promozione, mantenimento e ripristino della salute…  LA FUNZIONE DELL’I. Assume e interpreta le informazioni in modo da utilizzarle nel processo infermieristico per pianificare, attuare e valutare l’assistenza… 
    • 12. Esempio di problema infermieristico: -incapacità di soddisfare le necessità legate alle ADL - incapacità a svolgere le funzioni di ruolo Servendomi della relazione: a) Come posso aiutarlo a preservare la salute residua? b) Come posso adattare le ADL affinché potenzi la sua autonomia? c) Come posso agire favorendo un adattamento dei ruoli?
    • 13. L’interazione rappresenta un processo di percezione e comunicazione tra personaambiente, persona-persona, rappresentato da CV e CNV, orientati al conseguimento di un obiettivo (questo modello apre al concetto di contratto – patto infermiere-paziente)
    • 14. H.PEPLAU APPROCCIO PSICODINAMICO       IL NURSING E’ UN PROCESSO TERAPUTICO INTERPERSONALE CHE FUNZIONA IN COOPERAZIONE CON ALTRI SISTEMI UMANI … SI SVILUPPA IN 4 FASI: ORIENTAMENTO: aiuta a riconoscere il problema e a identificare l’aiuto di cui ha bisogno IDENTIFICAZIONE: favorisce l’esplorazione dei sentimenti e riorienta rispetto al problema ( evenienze: autonomo, interdipendente, passivo, dipendente) UTILIZZAZIONE: vantaggio concreto del rapporto terapeutico RISOLUZIONE: conclusione e chiusura del rapporto
    • 15. H.PEPLAU APPROCCIO PSICODINAMICO       L’INFERMIERE UTIZZA 5 RUOLI: INSEGNANTE: trasmette conoscenze, rispetto al problema ‘ESPERTO ’: fornisce informazioni specifiche che aiutano alla comprensione del problema LEADER: guida nella situazione di difficoltà SOSTITUTO:assume la funzione di sostituto rispetto alle proiezioni transferali del paziente CONSULENTE: aiuta fornendo abilità, azioni …a riconoscere, affrontare e accettare i problemi (cambiamento del punto di vista)
    • 16. H.PEPLAU APPROCCIO PSICODINAMICO  IL NURSING E’ UNO STRUMENTO EDUCATIVO CHE FAVORISCE LA MATURAZIONE DELL’INDIVIDUO (fasi del ciclo della vita – H.S.Sullivan, E.Erikson)  L’INFERMIERE NEL RAPPORTO PORTA SE STESSO, QUINDI MASSIMA ATTENZIONE ALLA CONSAPEVOLEZZA DEL SE’
    • 17. PEPLAU DESCRIVE 4 ESPERIENZE CHE PRODUCONO UNA ENERGIA CHE VA TRASFORMATA IN AZIONE:     I BISOGNI LA FRUSTRAZIONE IL CONFLITTO L’ANSIA Questo orienta l’attenzione dell’infermiere verso condizioni suscettibili di intervento …
    • 18. ESEMPI DI DIAGNOSI INFERMIERISTICHE      COPING COMPROMESSO DELLA FAMIGLIA … COPING INEFFICACE DELLA PERSONA GESTIONE INEFFICACE DEL REGIME TERAPEUTICO … COMUNICAZIONE DISFUNZIONALE … COMPROMISSIONE DELLE INTERAZIONI SOCIALI
    • 19. LA COMPETENZA RELAZIONALE …  NON SI BASA SOLO SU ABILITA’ COGNITIVE E TECNICHE, MA ORIGINA DALLA CAPACITA’ DI INVESTIRE SE STESSO NELLA RELAZIONE PERCEPENDO, RISPONDENDO E APPREZZANDO L’UNICITA’ DELL’INDIVIDUO CHE SI INCONTRA LA COMPETENZA E’ ALLORA UNA FORMA D’ARTE, PERFEZIONATA ATTRAVERSO CONTINUI SCAMBI CON L’AMBIENTE INTERIORE ED ESTERIORE
    • 20. DALLA PERCEZIONE DELL’ALTRO, ALL’ADOZIONE DI PARADIGMI D’INTERVENTO RELAZIONALI MODELLO BIOMEDICO MODELLO OLISTICO
    • 21. RIFERIMENTO CONCETTUALE BIOMEDICO Concetto di salute Concetto di malattia Intervento auspicato Salute come buon funzionamento di organi e apparati Alterazione dell’integrità degli organi/apparati Riparazione, sostituzione, ablazione dell’organo responsabile
    • 22. CONSEGUENZE: SPIEGA I FENOMENI MICRO (fico-chimici) CONNESSI ALLA MALATTIA NON SPIEGA I FENOMENI PSICO-SOCIALI CONNESSI ALLA MALATTIA, AL DOLORE, ALL’ HANDICAP
    • 23. RIFERIMENTO CONCETTUALE OLISTICO Concetto di salute Concetto di malattia Intervento auspicato Salute come processo verso il massimo potenziale della qualità di vita Disadattamento alle variazionirichieste dell’ambiente di vita Aiutare a mantenere l’equilibrio, acquisire consapevolezza delle cause che hanno prodotto lo squilibrio, attivare le risorse per ripristinare la salute
    • 24. CONSEGUENZE: SPIEGA I FENOMENI MACRO (psico-sociali) CONNESSI ALLA MALATTIA, AL DOLORE (vedi), ALL’ HANDICAP… Un esempio: IL RUOLO DEL MALATO SEC. T. PARSON
    • 25. Un esempio: IL RUOLO DEL MALATO sec. T. PARSON

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