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  • Corso di Psicologia dello Sviluppo Prof.ssa Giovanna Tomada A.A. 2011/2012
  • Contenuto del corso    I° modulo: cenni storici relativi al nascere della psicologia dello sviluppo; i nodi teorici attuali, i metodi e gli strumenti. II° modulo : lo sviluppo della conoscenza e del linguaggio. III° modulo : lo sviluppo delle emozioni, dell’affettività e della socialità. Alcuni contributi sul fenomeno del bullismo
  • Obiettivi:  Acquisire le conoscenze relative alle aree indicate nel contenuto del corso.  Familiarizzare con i concetti della disciplina.
  • TESTI    Fonzi A. (a cura di)(2001) Manuale di Psicologia dello Sviluppo. Giunti Schaffer R. (2006) I concetti fondamentali della Psicologia dello Sviluppo. Raffaello Cortina Editore Fonzi A. (a cura di) ( 1999) Il gioco crudele. Giunti
  • ESAME  Prove scritte in itinere alla fine di ogni modulo.  Esame scritto con possibilità di esame orale per coloro che non hanno fatto le prove in itinere o non hanno raggiunto la sufficienza in tali prove.
  • Orario lezioni e ricevimento     Orario delle lezioni Lunedì:ore 11- 12 Mercoledì :ore 11- 12 Giovedì:ore 11- 12 Orario di ricevimento: Lunedì : ore 13 Giovedì: ore 13
  • Primo modulo Cenni storici  I nodi teorici  Metodi e strumenti 
  • Cenni storici -La psicologia dello sviluppo: una disciplina recente  Nella seconda metà dell’800 predomina la convinzione che sia facile conoscere l’infanzia e l’adolescenza, in quanto tutti gli adulti hanno avuto esperienza diretta di quei periodi di vita e perché genitori ed insegnanti hanno modo di osservare figli e allievi durante la crescita.
  • Cenni storici : La psicologia dello sviluppo una disciplina recente  In tale periodo alcuni autori si pongono il seguente interrogativo: Il mondo mentale del bambino è uguale a quello dell’adulto o nelle varie età presenta caratteristiche specifiche?
  • Il contributo di Stanley Hall  Il primo a tentare una risposta a tale interrogativo fu G. Stanley Hall (1844 – 1924).  Intuisce la specificità della psicologia infantile
  • Stanley Hall conduce una serie di ricerche su vari aspetti del funzionamento psichico del bambino (atteggiamenti verso il mondo animato e inanimato, gioco, attività cognitiva e affettiva ) (1890 – 1920)  “Pegagogical Seminary” e propone una nuova teoria sull’adolescenza come “ nuova nascita” ”Adolescence” (1904).  Merito: apre un nuovo campo di indagine sul bambino “continente inesplorato”   Criticità: il metodo indiretto non garantisce l’attendibilità dei dati.
  • I problemi e i metodi di ricerca
  • Il contributo di Galton Il lavoro continua: nuovi interrogativi  Galton (1822-1911), studioso inglese, a partire dai suoi lavori sulle differenze individuali pose un nuovo problema “Quale influenza hanno i fattori ereditari e ambientali nella formazione della personalità?”
  • Nuovi metodi di ricerca Studio delle differenze riscontrabili tra gemelli monozigoti allevati separatamente  Galton.  Metodo retrospettivo  S. Freud   Osservazione indiretta C. Buhler ( analisi delle fiabe dei Grimm)  G. Kerschensteiner ( studio del disegno infantile)
  • Ulteriori progressi L’adozione dell’osservazione diretta  diario  Meriti: l’osservazione permetteva di ottenere un notevole numero di informazioni sullo sviluppo psicologico del bambino.  Criticità: i dati riguardano pochi soggetti (i propri figli) e quindi non sono generalizzabili.
  • Gli studi sperimentali L’ osservazione consiste nella descrizione dei comportamenti e del loro sviluppo, ma non consente di spiegarne le cause. Per cogliere i rapporti di causa-effetto si utilizza il metodo sperimentale, che permette di fornire una spiegazione dei fenomeni mettendo in evidenza i rapporti tra la presenza di certe condizioni (variabili indipendenti – che possono essere controllate e manipolate) e il prodursi di un effetto (variabile dipendente).
  • Si fa strada una nuova immagine di bambino:  Già alla nascita possiede capacità essenziali per la sopravvivenza, assume presto un atteggiamento esplorativo verso il mondo ed è capace di elaborare precocemente informazioni. Soggetto ATTIVO!
  • Domande:       Chi è il pioniere della psicologia dello sviluppo? Da quali problematiche parte? Quale problema pone Galton? E quale metodo usa per affrontare la questione che ha posto? Delinea lo sviluppo dei metodi di ricerca usati dai primi studiosi della psicologia infantile Quali sono i meriti e i limiti dell’osservazione dei diaristi? Metodo osservativo e metodo sperimentale a confronto: descrivi brevemente le specificità di ciascuno.
  • La psicologia dello sviluppo  La psicologia dello sviluppo descrive come il funzionamento mentale cambia nel tempo e spiega come avvengono tali cambiamenti.
  • Aree dello sviluppo Cognitivapercezione, memoria, pensiero  Linguaggio e comunicazione  Affettiva  Emotiva  Sociale 
  • Alcuni protagonisti: il loro contributo alla psicologia dello sviluppo  J. Piaget (1896 -1980) sviluppo cognitivo e del linguaggio, rappresentazione del mondo, giudizio morale .  L. S. Vygotskij (1896 -1934) sviluppo cognitivo e del linguaggio,  J. Bowlby (1907- 1990)  genesi e sviluppo delle relazioni affettive e ruolo delle emozioni
  • JEAN PIAGET (1896 – 1980)    Aree: sviluppo cognitivo e dell’intelligenza, del linguaggio, imitazione e gioco, costruzione del reale , giudizio morale. Approccio teorico: interazionista costruttivista; lo sviluppo cognitivo, inteso come cambiamento qualitativo, avviene per stadi. Metodo: colloquio clinico e metodo critico  Retroterra culturale: BIOLOGIA  intelligenza come capacità di risolvere i problemi e strumento adattivo per eccellenza  Filosofia (kant)  categorie mentali (oggetto, spazio,  tempo e causa. La mente è la sede in cui si sviluppa e si costruisce una dimensione ideale metaindividuale e metastorica delle conoscenze)
  • Le domande L’intelligenza  è potenzialmente presente e poi si dispiega con la crescita? innatismo è il prodotto dell’accumularsi di molteplici esperienze?ambientalismo è il risultato di una particolare interazione dell’organismo con l’ambiente? interazionismo, costruttivismo
  • J. Piaget terza prospettiva  Invarianti funzionali: processi che spiegano il cambiamento  Equilibrazione: ricerca continua dell’equilibrio tra individuo e ambiente, il quale si rompe per ricostruirsi ad un livello più alto, tramite meccanismi quali l’assimilazione e l’accomodamento.  Assimilazione: processo di acquisizione dei dati dell’esperienza sulla base schemi mentali.  Accomodamento: processo di modificazione di tali schemi quando l’esperienza non si adatta ad essi.
  •  Come viene descritto il cambiamento? Concezione stadiale  Stadio sensomotorio (0-2 anni)  Stadio preoperatorio (dai 2 ai 7 anni)  Stadio delle operazioni concrete (dai 7 agli 11 anni)  Stadio delle operazioni formali (a partire dagli 11-12 anni).
  • Domande: Piaget – Qual è la sua prospettiva teorica per spiegare lo sviluppo cognitivo? Quali concetti usa per spiegare lo sviluppo cognitivo? Perchè si chiamano così? Quali sono? (Cfr. Schaffer, pag. 116 e Manuale Fonzi)    Cosa significa concezione stadiale? Indicare gli stadi di sviluppo; su quale base sono classificati gli stadi? Concetto di stadio, criteri per l’identificazione, critiche (Cfr. Schaffer, pag. 14 e Manuale Fonzi)
  • LEV S. VYGOTSKIJ (1896 – 1934)   Aree Pensiero, linguaggio, pedagogia Approccio teorico  storico culturale spiega lo sviluppo psichico umano indicando nelle relazioni sociali il luogo dove si generano le strutture e le funzioni psichiche che non sono universali. Le differenze a tale riguardo dipendono dalle caratteristiche del contesto (epoca storica, cultura, mezzi di produzione ecc.)  Metodo: osservazione e sperimentazione  Retroterra culturale  Prese parte alla rivoluzione bolscevica (1917) e aderì alla concezione marxista
  • Il punto di vista teorico  Rifiuta la concezione dei processi psichici come una concatenazione di riflessi e processi elementari (cfr. Comportamentismo americano e riflessologia russa) in quanto si perde di vista la caratteristica fondamentale della vita psichica: elaborazione cosciente dei processi cognitivi.  nella ricerca in psicologia è centrale il problema della coscienza  non in senso introspezionistico e soggettivo ma come proprietà della mente umana che consiste nella capacità di appropriarsi di contenuti di pensiero e forme di comunicazione in un determinato contesto sociale e culturale. ( Congresso di psiconeurologia a S. Pietroburgo, 1925,  Sostiene che “La coscienza come problema della psicologia del comportamento”).
  • Contributo alla psicologia dello sviluppo  Primato del “sociale” sull’ “ideale” le ricerche condotte (studi in contesti diversi sul pensiero e linguaggio e sulle architetture cognitive)  le strutture e le funzioni psichiche tipiche della specie umana sono strettamente dipendenti dalla rete di fattori sociali e culturali entro cui cresce l’individuo. Attraverso il processo di interiorizzazione i contenuti e le dinamiche di tale rete interpersonale e culturale diventano patrimonio mentale.
  • Dall’ intermentale all’intramentale Lo sviluppo cognitivo non avviene spontaneamente né può essere spiegato con l’interazione tra il bambino e l’ambiente fisico. Esso avviene attraverso processi di condivisione sociale.  L’adulto agisce da maestro e il bambino da apprendista.  Tale interazione è dinamica, l’uno deve adattarsi all’altro e il bambino ha un ruolo attivo. 
  • Il concetto di ZSP  Area di sviluppo prossimo (ZSP) differenza tra la prestazione cognitiva fornita operando da solo e la prestazione data quando opera con un altro di livello superiore.
  • Il concetto di ZSP Il concetto ha una duplice funzione:  esplicativa dello sviluppo cognitivo,  valutativa dello sviluppo  non ciò che il bambino sa fare da solo ma ciò che il bambino sa fare insieme agli altri è indicativo del suo sviluppo. Nella ZSP si trovano i “boccioli” e non i “frutti” . I primi hanno un valore diagnostico maggiore rispetto ai secondi.
  • Gli strumenti culturali  Attraverso le interazione sociali il bambino non solo costruisce le sue competenze cognitive ma entra anche in contatto con la cultura di cui si assicura la continuità. Come avviene tale processo?  Vygostkij usa il concetto di strumenti culturali
  • Strumenti culturali “I mezzi psicologici e tecnologici perfezionati nel corso della storia di ogni società allo scopo di sostenere e ampliare la nostra comprensione del mondo.”  Mezzi psicologici il linguaggio, la scrittura, i sistemi di calcolo e le teorie scientifiche.  Mezzi tecnologici orologi , calendari , calcolatrici e computer. 
  • Piaget e Vygotskij a confronto La genesi dei processi mentali  Architetture mentali  Costruttivismo 
  • Genesi dei processi cognitivi  Piaget  dall’intramentale all’intermentale Lo sviluppo precede l’apprendimento Vygotskijdall’intermentale all’intramentale  L’apprendimento precede lo sviluppo 
  • Architetture mentali Piaget e Vygotskij a confronto.  Piaget architetture mentali universali, metaindividuali e metastoriche.  VygotskijContesti storici e culturali diversi generano specifiche architetture mentali
  • Esercitazioni  I concetti cardine per gli approfondimenti sul testo di Schaffer  Stadio Invarianti funzionali Zona di sviluppo prossimale Costruttivismo   
  • Domande     Cosa significa che Vygotskij teorizza il primato del sociale sull’ideale? Cosa si intende per ZSP? Come può essere utilizzato tale concetto? Quali sono i riferimenti filosofici di Vygotskij? Di quali tipi di strumenti parla e a che cosa servono?
  • JOHN BOWLBY (1907 – 1990)  Aree: sviluppo affettivo e sociale, psicopatologia.  Approccio teorico: teoria dell’attaccamento.  Metodo: osservazione e sperimentazione  Retroterra culturale: psichiatra, aderisce alla psicoanalisi, se ne distacca e si avvicina poi all’etologia e alle teorie evoluzionistiche.
  • Il retroterra culturale La psicoanalisi  le prime relazioni infantili e il loro ruolo nello sviluppo della personalità  L’esperienza psichiatrica deprivazione affettiva e disturbi della personalità  L’etologia  l’imprinting, la dotazione innata e il ruolo adattivo, l’esperienza reale e non fantasmatica. 
  • La teoria dell’attaccamento consente di indagare lo sviluppo delle prime relazioni affettive e il ruolo delle emozioni in tale processo  enfatizza l’importanza dei primi legami affettivi per l’acquisizione della competenza sociale e dell’adattamento all’ambiente.  offre un nuovo punto di vista per l’eziologia dei disturbi mentali e della condotta.  Permette di analizzare sotto una luce nuova i rapporti tra fattori affettivi, cognitivi e sociali durante tutto il ciclo di vita. 
  • Le sue opere fondamentali “Attachment” (1969)  “L’attaccamento alla madre” la predisposizione a stabilire un legame è geneticamente determinata “Separation” (1973)  “La separazione dalla madre” la separazione innesca ansietà e rabbia “Loss” (1980)  “ La perdita della madre” La perdita come evento traumatico
  •   Con il termine attaccamento Bowlby si riferiva ad un “pattern comportamentale che si basa sull’elicitare, o cercare, cure da parte di un qualcuno che si sente meno in grado di affrontare il mondo rispetto a qualcun altro cui indirizza le sue richieste”. Motivazione primaria - L’essere umano è predisposto a stabilire un legame di attaccamento con la persona che si prende cura di lui (monotropismo). Tale predisposizione è geneticamente determinata e filogeneticamente trasmessa in quanto funzionale alla sopravvivenza dell’individuo e della specie.
  •    Modelli operativi interni (Internal working models). Progressivamente, grazie all’esperienze che il bambino fa con il caregiver, vengono a formarsi rappresentazioni di sé e del partner. Tali rappresentazioni sono suscettibili di trasformazioni sulla base delle esperienze successive. Le rappresentazioni interne fungono da filtro nell’elaborazione dell’informazione proveniente dall’esterno, e influenzano il comportamento del soggetto e le relazioni che costruirà.
  • Rapporto tra affetti, cognizioni e comportamento: una visione circolare. Le esperienze affettive  modelli operativi interni  le capacità di elaborazione l’informazione che  il comportamento sociale e le relazioni affettive
  • Approfondimenti e domande     Definisci il concetto di attaccamento A cosa si riferisce il concetto di motivazione primaria Definisci il concetto di modelli operativi interni e indica la loro funzione. Quali concetti prende dall’etologia?