I diritti-dei-bambini

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I diritti-dei-bambini

  1. 1. ISTITUTO STATALE D’ ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ”G.V.GRAVINA” Classe I sez. A Scienze umane opzione economicosociale
  2. 2. Percorso di approfondimento sulle ingiustizie sociali e sui diritti negati ai minori.
  3. 3. Premessa I bambini crescono in un mondo di contrasti estremi. Molti frequentano scuole più o meno adeguate, godono della sicurezza delle proprie famiglie, si preparano per un domani che li vedrà lavoratori qualificati, assaporano la gioia di affermarsi, posseggono le energie per far fronte alle sfide e crescono con la conoscenza e le abilità necessarie a gestire una società complessa e globalizzata.
  4. 4. Altri bambini vivono in un mondo parallelo senza gioco o sogni per un futuro migliore. Bambini venduti come schiavi, costretti a portare armi in guerre e conflitti che non sanno comprendere, forzati a lavorare fin dalla più giovane età in condizioni pericolose, bambini derubati dal diritto di autorealizzarsi, esposti al rischio della propria salute e spesso della vita.
  5. 5. Nel mondo lavorano almeno 218 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e i 17 anni. Di questi sono circa 126 milioni quelli nella fascia di età tra i 5 e 14 anni impiegati in lavori pericolosi che vivono in situazioni di sfruttamento e abuso. Sono bambini senza infanzia cui viene negato il diritto alla scuola, al gioco, alla salute... Bambini che lavorano in miniera, in agricoltura, nelle industrie per la lavorazione di prodotti destinati all’esportazione.
  6. 6. Bambini sfruttati nella prostituzione, per la produzione e il traffico delle droghe o per altre attività illegali. Spesso separati o sottratti alle famiglie e privati d’affetto. Lo sfruttamento dei minori è unanimemente condannato, ma universalmente praticato e politicamente tollerato per questo è necessaria una urgente e responsabile presa di coscienza.
  7. 7. Eppure non mancano le dichiarazioni che sanciscono i diritti dei bambini, di tutti i bambini del mondo
  8. 8. Convenzione sui Diritti dell’infanzia
  9. 9. Lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia è La Convenzione sui diritti dell’infanzia, che contempla l'intera gamma dei diritti e delle libertà attribuiti anche agli adulti ( diritti civili, politici, sociali, economici e culturali).
  10. 10. La Convenzione è un testo ampio, 54 articoli, che vincola gli Stati che la ratificano ed offre un quadro di riferimento organico nel quale collocare tutti gli sforzi da compiere a difesa dei diritti dei bambini.
  11. 11. La Convenzione è stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990.
  12. 12. L'Italia ha ratificato la Convenzione il 27 maggio 1991 con la legge n. 176 e a tutt‘ oggi 193 Stati, un numero addirittura superiore a quello degli Stati membri dell'ONU, sono parte della Convenzione.
  13. 13. ARTICOLO N° 1 Chi ha meno di 18 anni ha tutti i diritti elencati nella convenzione
  14. 14. Ogni bambino e ragazzo ha i diritti elencati nella convenzione; non ha importanza il colore della pelle, né il sesso, né la religione, non ha importanza che lingua parla, né se è un disabile, né se è ricco o povero.
  15. 15. Ogni bambino ha il diritto di avere un nome, una nazionalità e il diritto di conoscere i propri genitori e di venire accudito da loro.
  16. 16. Ogni bambino ha diritto a vivere con i propri genitori, ma si rende necessaria la separazione in caso di maltrattamento.
  17. 17. Articolo 24 1. Gli Stati parti riconoscono il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare di servizi medici e di riabilitazione. Essi si sforzano di garantire che nessun minore sia privato del diritto di avere accesso a tali servizi.
  18. 18.   2. Gli Stati parti si sforzano di garantire l’attuazione integrale del summenzionato diritto e in particolare adottano ogni adeguato provvedimento per: a) diminuire la mortalità tra i bambini lattanti e i fanciulli; b) assicurare a tutti i minori l’assistenza medica e le cure sanitarie necessarie, con particolare attenzione per lo sviluppo delle cure sanitarie primarie;
  19. 19.  c) lottare contro la malattia e la malnutrizione, anche nell’ambito delle cure sanitarie primarie, in particolare mediante l’utilizzazione di tecniche agevolmente disponibili e la fornitura di alimenti nutritivi e di acqua potabile, tenendo conto dei pericoli e dei rischi di inquinamento dell’ambiente naturale;
  20. 20.    d) garantire alle madri adeguate cure prenatali e postnatali; e) fare in modo che tutti i gruppi della società, in particolare i genitori e i minori, ricevano informazioni sulla salute e sulla nutrizione del minore, sui vantaggi dell’allattamento al seno, sull’igiene e sulla salubrità dell’ambiente e sulla prevenzione degli incidenti e beneficino di un aiuto che consenta loro di mettere in pratica tali informazioni; f) sviluppare le cure sanitarie preventive, i consigli ai genitori e l’educazione e i servizi in materia di pianificazione familiare
  21. 21. Ogni bambino ha diritto a vivere in condizioni che garantiscono la sua salute e ad una alimentazione corretta ed equilibrata.
  22. 22. Un'alimentazione insufficiente porta a dimagrimento, apatia, debolezza muscolare, depressione del sistema nervoso, minor resistenza alle malattie, invecchiamento precoce, morte per inedia. Queste conseguenze si manifestano soprattutto nei bambini, la cui mortalità nel Terzo mondo è altissima: ventre gonfio, magrezza, avvizzimento della pelle, apatia, ecc. Le malattie parassitarie e infettive colpiscono soprattutto i bambini non solo a causa della denutrizione, ma anche per le precarie condizioni igieniche (acqua inquinata, mancanza di fogne, ecc.).
  23. 23. L'UNICEF ha calcolato che la causa principale di morte dei bambini fino a 5 anni è dovuta alla disidratazione conseguente alle diarree provocate da infezioni intestinali.
  24. 24. Ma cosa è soprattutto necessario in età pediatrica? In età pediatrica non possono mancare le proteine, perché rappresentano “i mattoni” che il nostro organismo utilizza per costruire i nuovi tessuti e riparare quelli danneggiati. Le proteine hanno un turnover giornaliero e, al contrario dei grassi e degli zuccheri, non esistono organi in cui possono essere conservate per poi, se introdotte in eccesso, utilizzarle quando servono.
  25. 25. LE “PROTEINE” Dal greco protos che significa primo
  26. 26. Dove trovarle?
  27. 27. STRUTTURE DELLE PROTEINE: 1) 2) Struttura primaria Struttura secondaria Sequenza semplice di aminoacidi Conformazioni distinte che può assumere la catena : • α elica • β foglietto ripiegato
  28. 28. α−elica foglietto β Simbologia
  29. 29. 3) Struttura terziaria Avvolgimento spaziale di tutte le eliche e le forme
  30. 30. 4) Struttura quaternaria Più strutture terziarie collaborano per formare un unico complesso macromolecolare
  31. 31. ART. 31 Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica. Gli Stati parti devono rispettare e promuovere il diritto del fanciullo a partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano l’organizzazione di adeguate attività di natura ricreativa, artistica e culturale in condizioni di uguaglianza.
  32. 32. Il gioco rappresenta per il bambino un modo semplice e divertente per scoprire il mondo e la realtà circostante, affrontando anche le emozioni della vita come l'amore, l'odio,l'aggressività, paure ed ansie, imparando in tal modo anche a gestirle. I giochi, da quelli più semplici a quelli più complessi, sono utili per sviluppare capacità creative e stimolare l'attenzione del piccolo, nonché la sua immaginazione, bastipensare a quei giochi in cui si fantastica di essere qualcun altro o di assumere ruoli differenti dai propri.
  33. 33. La capacità di prestare attenzione e di rispettare alcune norme che i piccoli si danno prima di impostare il gioco, gettano le fondamenta per un successivo apprendimento a scuola e nella vita. Quindi la collaborazione, il rispetto degli altri e delle norme vengono apprese in modo divertente e spontanee durante il gioco, che ha un importante ruolo sociale di interazione e di condivisione, è possibile, osservando un bambino giocare, carpire il suo livello di sviluppo e le sue fantasie.
  34. 34. A livello cognitivo, il gioco favorisce lo sviluppo della memoria, della concentrazione e dell’ attenzione: una carente attività ludica può compromettere lo sviluppo cognitivo
  35. 35. Berthe Morisot - Bambini che giocano
  36. 36. Lo psicologo Piaget classifica i giochi in riferimento alla struttura stessa del gioco e all'evoluzione dei processi cognitivi:  I giochi di esercizio: caratteristici del periodo sensomotorio che vanno dalla nascita a circa due anni.
  37. 37.  I giochi simbolici: tra i due e i sette otto anni, aggiungono la dimensione della simbolizzazione, della la capacità di rappresentare attraverso gesti una realtà non attuale. L'esempio tipico è il gioco del far finta, del fare "come se".
  38. 38.  I giochi di regole; prima imitazioni del gioco dei bambini più grandi, poi organizzazioni spontanee dopo i 7-8 anni, caratterizzano la socializzazione del bambino. Mentre i giochi precedenti tendono a diminuire con l'età, i giochi di regole, all'opposto, diventano più frequenti , dimostrando l'importanza delle relazioni e del codice sociale
  39. 39. Diritto allo sport
  40. 40. Dichiarazione del Panathlon Il Panathlon è un’associazione internazionale senza fini di lucro che si pone come prima finalità l'affermazione dell'ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli. Nella “dichiarazione sull’etica nello sport giovanile” il Panathlon chiarisce quali sono le regole di comportamento necessari per lo sport giovanile. Tra le voci più importanti, l’impegno a eliminare ogni forma di discriminazione nello sport e l’impegno a garantire il diritto di tutti a praticare sport . Il Panathlon riconosce anche i rischi che l’esasperazione della pratica sportiva possono portare alla salute psichica e fisica dello sportivo e si impegna quindi a definire un codice di condotta per tutti coloro che ruotano intorno allo sport giovanile (allenatori, genitori, dirigenti).
  41. 41. D ICHIARAZIONE DEL PANATHLON SULL’ETICA NELLO SPORT GIOVANILE Questa dichiarazione rappresenta il nostro impegno per stabilire chiare regole di comportamento nella ricerca di valori positivi nello sport giovanile. Pertanto: Promuoveremo i valori positivi nello sport giovanile con grande impegno e presentando adeguati programmi. Considerate le esigenze dei giovani, nell'allenamento e nelle competizioni punteremo, in modo equilibrato, su quattro obiettivi:
  42. 42. 1. sviluppo delle competenze dl tipo motorio (tecnica e tattica); 2. stile competitivo sicuro e sano; 3. positivo concetto di se stessi; 4. buoni rapporti sociali. Crediamo che sforzarsi per eccellere e vincere, sperimentando il successo o il piacere, il fallimento o la frustrazione, siano tutte componenti dello sport competitivo.
  43. 43. Nelle loro performance daremo ai giovani I'opportunità di coltivare e integrare tutto ciò (all'interno della struttura e delle regole del gioco) e li aiuteremo a gestire le loro emozioni. Presteremo attenzione alla guida e all'educazione dei giovani, in accordo con i modelli che valorizzano i principi etici in generale e il fair play in particolare. Ci assicureremo che i giovani siano coinvolti nelle decisioni attinenti il loro sport.
  44. 44. Continueremo a impegnarci per eliminare nello sport giovanile ogni forma di discriminazione. Questo è coerente con il fondamentale principio etico di uguaglianza, che richiede giustizia sociale e uguale distribuzione delle risorse. I giovani diversamente abili come quelli con minor predisposizione dovranno avere le stesse possibilità di praticare lo sport e le stesse attenzioni di quelli maggiormente dotati, senza discriminazione di sesso, razza, cultura.
  45. 45. Riconosciamo che lo sport può anche produrre effetti negativi, e che misure preventive sono necessarie per proteggere i giovani. Aumenteremo con i nostri sforzi per la loro salute psicologica e fisica al fìne di prevenire le devianze, il doping, l'abuso e lo sfruttamento commerciale.
  46. 46. Accertato che l'importanza dell'ambiente sociale e il clima motivazionale sono ancora sottostimati, adotteremo un codice di condotta con responsabilità chiaramente definite per quanti operano nello sport giovanile: organizzazioni governative, dirigenti, genítori, educatori, alienatori, manager, amministratori, dottori, terapisti, dietologi, psicologi, grandi atleti, giovani stessi. Incoraggiamo l’introduzione di coerenti sistemi di preparazione per allenatori e istruttori. Raccomandiamo che siano seriamente considerate le persone, organizzate ai diversi livelli, che possano controllare questo codice di condotta.
  47. 47. Siamo favorevoli all'aiuto degli sponsor e dei media, purché in accordo con gli obiettivi dello sport giovanile. Accogliamo il finanziamento di organizzazioni e società solo quando questo non contrasti con il processo pedagogico, i principi etici e gli obiettivi qui espressi. Crediamo che la funzione dei media non debba riflettere i problemi della società, ma essere stimolante, educativa e innovativa. Formalmente sottoscriviamo la "Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport" adottata dal Panathlon, che prevede per tutti ragazzi il diritto di:
  48. 48. • • • • • Praticare sport Divertirsi e giocare Vivere in un ambiente salutare Essere trattati con dignità Essere allenati e educati da persone competenti • Ricevere un allenamento adatto alla loro età, ritmo e capacità individuali • Gareggiare con ragazzi dello stesso livello in un’idonea competizione
  49. 49. Praticare lo sport in condizioni di sicurezza  Usufruire di un adeguato periodo di riposo  Avere la possibilità di diventare un campione, oppure di non esserlo Tutto questo potrà essere raggiunto quando i Governi, le Federazioni, le Agenzie e le Società sportive, le industrie, i media, i manager, gli studiosi dello sport, i dirigenti, gli allenatori, i genitori e i giovani stessi approveranno questa Dichiarazione. Gand, 24 settembre 2004 
  50. 50. Ogni bambino del mondo ha diritto ad essere educato ed istruito per sviluppare al meglio la sua personalità e le sue doti. .
  51. 51. Ogni bambino ha diritto di vivere in pace e a essere educato alla comprensione e alla tolleranza tra i popoli.
  52. 52. Quando i bambini fanno oh c'è un topolino mentre i bambini fanno oh c'è un cagnolino se c'è una cosa che ora so ma che mai più io rivedrò è un lupo nero che da un bacino a un agnellino Tutti i bambini fanno oh dammi la mano perchè mi lasci solo sai che da soli non si può senza qualcuno, nessuno può diventare un uomo per una bambola o un robot magari litigano un pò ma col ditino ad alta voce almeno loro, eh, fanno la pace Così ogni cosa nuova è una sorpresa proprio quando piove i bambini fanno oh guarda la pioggia. Quando i bambini fanno oh che meraviglia, che meraviglia ma che scemo vedi però però e mi vergogno un po' perchè non so più fare oooooooh e fare tutto come mi piglia perchè i bambini non hanno peli ne sulla pancia,ne sulla lingua.
  53. 53. I bambini sono molto indiscreti, ma hanno tanti segreti come i poeti i bambini volan la fantasia e anche qualche bugia o mamma mia... bada ma ogni cosa è chiara e trasparente che quando un grande piange i bambini fanno oh ti sei fatto la bua è colpa tua. Quando i bambini fanno oh che meraviglia, che meraviglia ma che scemo vedi però però e mi vergogno un po' perchè non so più fare oh non so più andare sull'altalena di un fil di lana non so più fare una collana. alalalalalala
  54. 54. Fin che i cretini fanno (eh) Fin che i cretini fanno (ah) Fin che i cretini fanno BOH tutto resta uguale. Ma se i bambini fanno ohh basta la vocale io mi vergogno un po' invece i grandi fanno NO io chiedo asilo, io chiedo asilo come i leoni io voglio andare a gattoni. E ognuno è perfetto uguale il colore evviva i pazzi che hanno capito cosa è l'amore è tutto un fumetto di strane parole che io non ho letto. Voglio tornare a fare oh perchè i bambini non hanno peli ne sulla pancia ne sulla lingua.
  55. 55. Perché i diritti dei bambini vengono violati? Il progresso economico che caratterizza la nostra epoca non si è manifestato allo stesso modo in tutte le regioni del mondo. Vi sono “aree” dove si vive realmente in maniera dignitosa e “aree deboli” dove si muore di fame. L’espressione comunemente usata per indicare lo squilibrio nella distribuzione delle ricchezze del nostro pianeta è “Nord e Sud del mondo”.
  56. 56. “Nel Mondo c’è abbastanza per i bisogni di tutti, ma non abbastanza per l’avidità di ognuno”( Gandhi)
  57. 57. Le 225 persone più ricche del mondo possiedono da sole più di 1000 miliardi di Euro, mentre 1,2 miliardi di esseri umani vivono con meno di 1 € al giorno. Quei 225 è originario e vive al Nord, mentre la stragrande maggioranza dei poverissimi si trova al Sud. Gli abitanti del Nord sono 1/5 della popolazione mondiale, consumano i 4/5 delle risorse della Terra, mentre quelli del Sud (che sono i 4/5) ne consumano 1/5.
  58. 58. Dove più esteso è il lavoro minorile sono più bassi i livelli di scolarizzazione pertanto la speranza di miglioramento socio-economico e di vita è quasi inesistente.
  59. 59. Principali motivazioni  POVERTA’ ESTREME  TRADIZIONI FAMILIARI  CARENZA SISTEMI SCOLASTICI  COMPETIZIONE COSTI MANODOPERA
  60. 60. Attività che svolgono           Lavori agricoli Cura domestica Miniere Cave Piantagioni Concerie Industrie di giocattoli Tessile Eserciti Bande armate
  61. 61. Janet: Mum , today I’m very tired and I have a lot of homework to do fortomorrow. My life is really difficult. Mum: You shouldn’t say so. There are many boys who are less lucky than you. Dad: I’ve just read an article about the life of a fisher boy from Thailand. Janet: What’s his name and how old is he?
  62. 62. Dad: His name is Em and he is fourteen years old as you. He gets up at fouro’clock in the morning he prepares the boat and makes some food to take withhim for the day. Mum: By eight o’clock in the morning he is already out at sea in good or bad weather.
  63. 63. Janet: what time does he get back to shore? Dad: At about five o’clock in the evening then he takes the fish to a refrigerated room where he cleans them. Janet: what does he do in the evening? Dad: In the evening he would like to go out with his friend but he usually goes straight to bed. Janet: How much money does he earn? Dad: Em is paid only four the fish he catches , he makes, on average four euros a day.
  64. 64. Janet: That’s a really hard life. I think that children shouldn’t be exploited like this. Dad: You are right. I agree with you. Mum: Well, child labour is also a problem which exists in the West. Many British teen-agers have a legal parttime Saturday job, but almost half a million school children work illegally, some even stay off school to do paid work.
  65. 65. Janet: How old are these children? Dad: A third of those working unlawfully are aged 13 and one in five British teen-agers are paid only £ 2 an hour or less. Janet: Really? How can this problem be solved? Dad: Well, in 1919 two British sisters founded SAVE THE CHILDREN. The organization pioneered the first charter of children’s right in 1923 and it was the basis for the UN Convention on the rights of the child.
  66. 66. Mum: The convention is now the most widely recognised international law and has been signed by almost every country in the world. Today Save The Children works in 70 countries. Janet: OK, dad. I understand the lesson… I go to study right now!!
  67. 67. Il lavoro dei bambini è quasi sempre accompagnato da forme di sfruttamento
  68. 68. In tutto il mondo 250 milioni di bambini al di sotto di 14 anni, secondo il comitato olandese per l’India subiscono lo sfruttamento. Il 50% dei bambini, dai 5 ai 14 anni, lavora a tempo pieno. Molti vengono usati dagli imprenditori senza scrupoli per produrre scarpe, palloni e articoli sportivi ecc. E sono prodotti realizzati con un lavoro a basso costo, senza rispettare i diritti civili e con gravi rischi. Inoltre in India la produzione di cotone grezzo ibrido ha creato nuove forme di sfruttamento, con l’impiego di ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni (450 mila) nei campi di cotone . Ci sono oltre 200 società impiegate nella produzione nonché multinazionali.
  69. 69. Le società non fanno per la maggior parte accordi diretti con i coltivatori, preferendo operare attraverso intermediari. Per quanto riguarda la raccolta del tabacco in Kazakistan, l’attività nei campi inizia alle 4 di ogni mattina fino alle 10. Dalle 11 alle 13 mangiano e filano le foglie. Dalle 16.00 alle 22.00 raccolgono di nuovo e filano fino a mezzanotte. Alle 4 del giorno dopo riprendono il lavoro.
  70. 70. Dalle indagini si ricava la descrizione di un lavoro infernale , di violazione documentata dei fondamentali diritti e dei contratti scritti. Rimproveri e minacce, un trattamento da schiavi, rischi notevoli per la salute caratterizzano la crescita di bambini ed adolescenti, che molto spesso sono costretti anche a fare la guerra.
  71. 71. Bambini soldato Sono bambini, ragazzi, rapiti, picchiati, terrorizzati, obbligati ad imbracciare un fucile o un machete e a prendere parte a guerre che non capiscono.
  72. 72. Dove?     EUROPA: Cecenia, Azerbaijan, Kazakistan AFRICA: Angola, Burundi, Chad, Costa d'Avorio, Guinea, Liberia, Congo, Repubblica Centrafricana, Ruanda, Sierra Leone AMERICHE: Colombia ASIA: Afghanistan, Filippine, India, Indonesia, Iran, Israele, Myanmar, Nepal, Sri Lanka
  73. 73. Le cifre della tragedia       300.000 i bambini-soldato sotto i 18 anni più di 30 conflitti nel mondo 2 MILIONI i bambini uccisi OLTRE 6 MILIONI bambini invalidi a seguito di ferite OLTRE 1 MILIONE bambini rimasti soli, o che hanno perso un genitore nella guerra 20 MILIONI i rifugiati
  74. 74. Sono più di 300.000 i minori di 18 anni attualmente impegnati in conflitti nel mondo. Centinaia di migliaia hanno combattuto nell'ultimo decennio, alcuni negli eserciti governativi, altri nelle armate di opposizione. La maggioranza di questi hanno da 15 a 18 anni ma ci sono reclute anche di 10 anni e la tendenza che si nota è verso un abbassamento dell'età. Decine di migliaia corrono ancora il rischio di diventare soldati.
  75. 75. Il problema è più grave in Africa (il rapporto presentato nell'aprile scorso a Maputo parla di 120.000 soldati con meno di 18 anni) e in Asia, ma anche in America e Europa parecchi stati reclutano minori nelle loro forze armate.
  76. 76. Negli ultimi 10 anni è documentata la partecipazione a conflitti armati di bambini dai 10 ai 16 anni in 25 Paesi. Alcuni sono soldati a tutti gli effetti, altri sono usati come "portatori" di munizioni, vettovaglie ecc. e la loro vita non è meno dura e a rischio dei primi.
  77. 77. Alcuni sono regolarmente reclutati nelle forze armate del loro stato, altri fanno parte di armate di opposizione ai governi; in ambedue i casi sono esposti ai pericoli della battaglia e delle armi, trattati brutalmente e puniti in modo estremamente severo per gli errori. Una tentata diserzione può portare agli arresti e, in qualche caso, ad una esecuzione sommaria. Anche le ragazze, sebbene in misura minore, sono reclutate e frequentemente soggette allo stupro e a violenze sessuali. In Etiopia, per esempio, si stima che le donne e le ragazze formino fra il 25 e il 30 per cento delle forze di opposizione armata.
  78. 78. Anche nella storia passata i ragazzi sono stati usati come soldati, ma negli ultimi anni questo fenomeno è in netto aumento perché è cambiata la natura della guerra, diventata oggi prevalentemente etnica, religiosa e nazionalista. I "signori della guerra" che le combattono non si curano delle Convenzioni di Ginevra e spesso considerano anche i bambini come nemici. Secondo uno studio UNICEF, i civili rappresentavano all'inizio del secolo il 5 per cento delle vittime di guerra. Oggi costituiscono il 90%.
  79. 79. L'uso di armi automatiche e leggere ha reso più facile l'arruolamento dei minori; oggi un bambino di 10 anni può usare un AK-47 come un adulto. I ragazzi, inoltre, non chiedono paghe, e si fanno indottrinare e controllare più facilmente di un adulto, affrontano il pericolo con maggior incoscienza (per esempio attraversando campi minati o intrufolandosi nei territori nemici come spie).
  80. 80. Inoltre la lunghezza dei conflitti rende sempre più urgente trovare nuove reclute per rimpiazzare le perdite. Quando questo non è facile si ricorre a ragazzi di età inferiore a quanto stabilito dalla legge o perché non si seguono le procedure normali di reclutamento o perché essi non hanno documenti che dimostrino la loro vera età.
  81. 81. Si dice che alcuni ragazzi aderiscono come volontari: in questo caso le cause possono essere diverse: per lo più lo fanno per sopravvivere, perché c’è di mezzo la fame o il bisogno di protezione. Nella Rep. Democratica del Congo, per esempio, nel '97 da 4.000 a 5.000 adolescenti hanno aderito all'invito, fatto attraverso la radio, di arruolarsi: erano per la maggior parte "ragazzi della strada".
  82. 82. Un altro motivo può essere dato da una certa cultura della violenza o dal desiderio di vendicare atrocità commesse contro i loro parenti o la loro comunità. Una ricerca condotta dall'ufficio dei Quaccheri di Ginevra mostra come la maggioranza dei ragazzi che va volontario nelle truppe di opposizione lo fa come risultato di una esperienza di violenze subite personalmente o viste infliggere ai propri familiari da parte delle truppe governative.
  83. 83. Molti sono vittime della prostituzione Sono oltre 2 milioni i bambini e le bambine di età inferiore ai 15 anni costretti a prostituirsi.
  84. 84. Bambini, ragazzine e ragazze venduti in cambio di qualche spicciolo, ridotti in schiavitù e avviati forzatamente alla prostituzione.
  85. 85. Perché? La povertà, l’ignoranza e le precarie condizioni socio-economiche portano le famiglie ad abbandonare i vendere i propri figli
  86. 86. MA… I COMPRATORI ARRIVANO PREVALENTEMENTE DALL’ EUROPA!!!
  87. 87. Cosa possiamo fare?  Conoscere i fenomeni  Rompere il muro di indifferenza  Interrogarci sui nostri consumi  Organizzare giornate di sensibilizzazione  Sostenere le associazioni che operano a difesa e a tutela dei minori  Sostenere e promuovere il commercio EQUO e SOLIDALE
  88. 88. DES ASSOCIATIONS POUR LA TUTELLE DES ENFANTS.        Parmi les associations les plus importantes pour la protection des enfants il y a l’Association humanitaire pour les enfants du monde entier. Le président c’est Joseph Lam. Cette association est fondée sur la déclaration des droits des enfants : Aucun enfant affammé Aucun enfant analphabète Aucun enfant sans défense Aucun enfant sans maison Aucun enfant sans vie Aucun enfant malade Aucun enfant sans amour.
  89. 89. Une autre association importante est celle des ‘’Médecins sans frontières’’. Il y a quarante ans que cette association est née, elle sert à sauver des vies humaines. Il y a quarante ans que l’action humanitaire indépendante des operateurs et des bienfaiteurs vit et agit dans le monde entier. Les fondateurs ont été à Paris le Dr Marcel Delcourt, le Dr Max Recamier, le Dr Xavier Emmannuelli. Le directeur général M.S.F. Italie c’est Kostas Moschochoritis.
  90. 90. La troisième association c’est la UNICEF. La commission italienne pour la UNICEF occupe la 5ème place parmi le 36 commissions nationales présentes dans les pays donneurs qui ressemblent des fonds pour les programmes humanitaires. Le président c’est monsieur Vincent Spadafora. Pour être du coté des enfants les amis UNICEF sont des défenseurs qui veulent construire un monde où chaque enfant voit ses propres droits garantis. Les projects UNICEF améliorent les conditions des vie des enfants dans les pays les plus pauvres. Ils agissent surtout en Afrique et dans le pays les plus pauvres de la terre.
  91. 91. A cura di Valeria L’UNICEF E’ LA PRINCIPALE ORGANIZZAZIONE MONDIALE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DELLE CONDIZIONI DI VITA DEI BAMBINI POVERI.
  92. 92. L’UNICEF è STATA FONDATA NEL 1946 SU DECISIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DELL’ONU E OPERA IN 156 PAESI IN VIA DI SVILUPPO E IN 36 PAESI ECONOMICAMENTE AVANZATI
  93. 93. L’UNICEF RACCOGLIE FONDI PER AIUTARE I BAMBINI DI TUTTO IL MONDO
  94. 94. Salvare un bambino con una bambola
  95. 95. La Pigotta, in dialetto lombardo, è la tradizionale bambola di pezza fatta a mano con cui hanno giocato molte generazioni di bambini. La Pigotta dell'UNICEF è una bambola speciale perché contribuisce a salvare la vita di un bambino. Adottandola con un'offerta minima di 20 euro, infatti, permetti all'UNICEF di fornire vaccini, vitamina A, kit ostetrici per parti sicuri, antibiotici e zanzariere antimalaria.
  96. 96. Storie di bambini Vedaste ha 12 anni e vive col fratello Jean-Baptiste in una piccola capanna di fango nel Ruanda. Orfani e soli, nessuno si prende cura di loro, non hanno denaro né cibo. Jean Baptiste ogni giorno è costretto a camminare per ore per raggiungere un lago infestato da insetti e parassiti, dal quale attingere acqua da bere. Quell’acqua provoca spesso forti dolori addominali.
  97. 97. Delphine Delphine ha 5 mesi e abita in un villaggio del Ruanda con i genitori e due sorelle. I genitori di Delphine sono sieropositivi. La madre ha potuto ricevere le medicine per prevenire la trasmissione da madre a figlio: la speranza è che il test su Delphine sarà negativo. La famiglia è molto povera e non possiede nemmeno la capanna in cui vive.
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