CAPACITA’ E DOMINI
CLASSI DI CAPACITA’(RICEVERE)
1) prestare attenzione
DOMINO COGNITIVO (interessarsi ad un fenomeno)
DOM...
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 interessi situazionali, dipendenti dalle specifiche caratteristiche di un di un oggetto situato in un determinato contes...
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Grigl metacognitiva

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Grigl metacognitiva

  1. 1. CAPACITA’ E DOMINI CLASSI DI CAPACITA’(RICEVERE) 1) prestare attenzione DOMINO COGNITIVO (interessarsi ad un fenomeno) DOMINIO PSICOMOTORIO (percepire una scorretta posizione del proprio corpo di fronte allo specchio) DOMINIO AFFETTIVO (essere colpiti da una musica piacevole o sgradevole) DOMINIO SOCIALE (percepire una situazione tesa in un gruppo) 2) reperire in memoria o memorizzare DOMINIO COGNITIVO(ricordare i nomi di oggetti) DOMINIO PSICOMOTORIO (ricordarsi di una sequenza motoria) DOMINIO AFFETTIVO (ricordarsi un comportamento per calmare la propria rabbia) DOMINIO SOCIALE (ricordare una modalità per partecipare ad un lavoro di gruppo) 3)precisare (riprodurre) DOMINIO COGNITIVO(precisare una procedura aggiungendovi una tappa) DOMINIO PSICOMOTORIO (descrivere i movimenti di un esercizio già compiuto) DOMINIO AFFETTIVO (distinguere uno scherzo da un attacco personale che rattrista) DOMINIO SOCIALE (ricordarsi o riconoscere le modalitàò per prendere parte costruttivamente ad un lavoro di gruppo) 4)trasporre DOMINIO COGNITIVO(rappresentare graficamente un oggetto detto a voce)) DOMINIO PSICOMOTORIO (frenare il proprio monopattino) DOMINIO AFFETTIVO (evitare o affrontare una situazione spiacevole facendo riferimento ad un’esperienza già vissuta) DOMINIO SOCIALE (assumere la leadership di un gruppo in una situazione simile ad una già affrontata) 5)applicare DOMINIO COGNITIVO(utilizzare una modalità di calcolo conosciuta applicandola a dati nuovi) DOMINIO PSICOMOTORIO (effettuare un tuffo da una nuova posizione) DOMINIO AFFETTIVO (dominare l’ansia applicando una tecnica ben conosciuta) DOMINIO SOCIALE (simulare la gestione in una situazione di crisi con l’aiuto di un approccio ben conosciuto) 6)analizzare DOMINIO COGNITIVO(definire gli obiettivi, i dati, gli ostacoli in un tipo di problema) DOMINIO PSICOMOTORIO (riconoscere i propri errori nell’esecuzione di un movimento) DOMINIO AFFETTIVO(prevedere i propri stati emotivi in differenti situazioni) DOMINIO SOCIALE (analizzare la dinamica di un gruppo e riferirla ad una classe di modelli) 7)adattare DOMINIO COGNITIVO(aggiungere nuove componenti ad un metodo per correggere specifiche lacune) DOMINIO PSICOMOTORIO (correggere i movimenti nell’effettuare un tuffo) DOMINIO AFFETTIVO(modificare alcune delle proprie reazioni affettive in una situazione di tensione) DOMINIO SOCIALE(proporre un metodo per migliorare il clima della classe) 8)sintetizzare DOMINIO COGNITIVO(costruire una classificazione un piano di risoluzione generale a partire da esempi) DOMINIO PSICOMOTORIO (imparare a palleggiare per la prima volta) DOMINIO AFFETTIVO(sviluppare una attitudine completamente nuova a fronte di una situazione che suscita sconcerto) DOMINIO SOCIALE(trovare una maniera di comportarsi in un gruppo tale da farlo progredire) 9)valutare (autogestirsi) DOMINIO COGNITIVO(valutare la solidità, la fondatezza e l’interesse di una argomentazione) DOMINIO PSICOMOTORIO (collocare la qualità della propria prestazione nel suonare uno strumento in rapporto alla classe) DOMINIO AFFETTIVO (valutare il proprio stato affettivo in seguito ad una discussione difficile con gli amici) DOMINIO SOCIALE (determinare la qualità e la produttività di un lavoro di gruppo al quale si è partecipato) 10) autocontrollarsi DOMINIO COGNITIVO(decidere di cambiare completamente il proprio approccio nel modo di valutare certe situazioni) DOMINIO PSICOMOTORIO (iniziare un piano sistematico di valutazione e di miglioramento nella pratica di un certo sport) DOMINIO AFFETTIVO (gestire le proprie emozioni valutandole regolarmente per migliorare il proprio benessere generale) DOMINIO SOCIALE (assumere la responsabilità di migliorare gli atteggiamenti dei partecipanti e il clima sociale di un gruppo) ANALISI METACOGNITIVA E DELLE COMPETENZE NEUROPSICOLOGICHE (MEMORIA/ATTENZIONE) Motivazione intrinseca Motivazione estrinseca Attenzione alla richiesta Mantenimento del compito Pensiero finalizzato (tutte le forme di attività mentale volte a uno scopo congruo in cui il controllo della coscienza è costante) Pensiero associativo (forme di pensiero che non hanno una finalità per lo meno non a livello consapevole) Capacità di fare inferenze : -deduzione (quando si passa dal generale al particolare – es: tutti gli elefanti hanno la proboscide, questo animale ha la proboscide e dunque è un elefante) -induzione (quando si passa dal particolare al generale – es:tutti gli elefanti che ho visto finora hanno la proboscide quindi tutti gli elefanti hanno la proboscide) informazioni presenti nelle conclusioni tratte -deduttive (inferenze in cui vengono ricavate conclusioni implicitamente presenti nelle premesse date) -induttive(inferenze nelle quali le conclusioni aggiungono informazioni rispetto alle premesse date) limiti della capacità di memoria e attenzione bias nel valutare o nel produrre inferenze sulla base di credenze capacità di comprendere le premesse tipi di soluzione: - soluzione per prove ed errori (le operazioni che non hanno successo vengono eliminate e altre in seguito al rinforzo positivo vengono riutilizzate) - soluzione riproduttiva (utilizzazione di procedure già utilizzate sulla base di un piano mentale che richiede una concatenazione di applicazioni ovvero l’applicazione di una sequenza appresa a situazioni analoghe, un trasferimento di competenze in contesti diversificati) - -soluzione produttiva (soluzioni creative che vengono date a problemi e/o situazioni nuove, ovvero una ristrutturazione cognitiva dei dati disponibili in base a criteri creativi) Pensiero convergente: (soluzioni tipiche, convenzionali, capacità di essere metodici) Pensiero divergente (risposte originali, capacità di essere perplessi di concentrazione, di accettare il conflitto) Ostacoli alla soluzione dei problemi -fissità funzionale (il pensiero tende a fissarsi sulla funzione tipica di un elemento, ciò impedisce l’utilizzazione di quell’elemento per gli scopi del problema) -effetti negativi dei fattori di organizzazione formale (quando agli elementi di un insieme viene imposta una struttura sulla base di principi di organizzazione visiva è difficile scoprire le strutture alternative) analisi visiva dei dati ai fini risolutori del compito strategie di soluzione -analisi mezzi-fini (suddivisione del problema in sotto-problemi, con mete parziali da raggiungere/soddisfare volta per volta)
  2. 2. -pianificazione (eliminazione degli elementi di dettaglio e costruzione di modelli astratti che specificano le operazioni che possono essere adottate nelle condizioni reali) -strategie a ritroso (ripercorrere a ritroso il problema dalla soluzione al punto di partenza, importanti le immagini mentali nel prefigurare una configurazione finale) -strategie euristiche (strategie probabilistiche che sono economiche in quanto permettono di saltare alcune delle operazioni richieste da una strategia algoritmica) valutazione delle probabilita’ di eventi (la valutazione delle probabilità con cui un evento può verificarsi è spesso basata su informazioni incomplete e inattendibili , per effettuare tali valutazioni gli individui fanno ricorso a strategie dette euristiche ovvero procedure molto efficienti ma responsabili di biases ciò distorsioni sistematiche nei giudizi e nelle stime) monitoraggio delle fasi del problema autocorrezione autonoma o indotta verifica dei risultati tipi di intelligenza (Howard Gardner) -intelligenza linguistica -intelligenza musicale -intelligenza logico-matematica -intelligenza spaziale -intelligenza corpereo-cinestetica -intelligenza personale -intelligenza emotiva teoria triadica dell’ intelligenza (Robert J. Sternberg) problem solving ovvero: I)FASE OSSERVATIVA (IDENTIFICARE IL PROBLEMA/OBIETTIVO 1. definire l’obiettivo; 2. analizzare gli ostacoli. II)FASE CREATIVA (TROVARE LE SOLUZIONI) 1. definire l’obiettivo; 2. analizzare gli ostacoli. III)FASE CRITICA-REALISTICA (VALUTARE E PIANIFICARE) 1.Valutare efficacia, fattibilità e conseguenze; 2. scegliere la soluzione; 3. pianificare (chi, cosa, quando, come e con quali risorse). IV)FASE ESECUTIVA (METTERE IN PRATICA) 1. Eseguire il piano; 2. valutare i risultati. Tra le competenze interiorizzate si apprezza: AMBITO LOGICO-MATEMATICO • giudizio di numerosità con rappresentazione concreta e astratta in raggruppamento lineare (non emerge tale abilità per gli insiemi ordinati e disordinati); • rappresentazione digitale del numero relativo alla propria età (4) e del 5; • enumerazione con rapporto biunivoco corretto dito - elemento 1…10; • lettura della prima decina numerica ad eccezione del 7; • iniziale comprensione e produzione del simbolismo numerico, circoscritto alle due unità (corrispondenza segno - quantità o quantità – quantità ); • conoscenza di molteplici quantificatori (tutti, alcuni, nessuno ); • classificazioni funzionali e quantitative (piccolo, medio, grande ); • raggruppamenti percettivi tenendo conto di tre criteri simultanei (colore, forma, dimensione); acquisizione di reperi spaziali assoluti e relativi (si osserva anche una primissima manipolazione di quelli temporali). L’analisi dei problemi presentati in termini di mappa cognitiva prevede i seguenti punti: -CONTENUTO (problemi che richiedono soluzioni sia di tipo percettivo, senso motorio, operatorio concreto senza un particolare coinvolgimento del repertorio linguistico che di tipo rappresentativo, deduttivo, induttivo, con coinvolgimento del canale espressivo-verbale); -MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DEL PROBLEMA (figurative e verbali ) -FUNZIONI COGNITIVE IMPLICATE nella risoluzione del problema e valutate nei seguenti tre livelli: input, elaborazione e output. Tale modalità di assessment serve successivamente a formulare poi una mappa esauriente degli apprendimenti del piccolo. Le strategie impiegate all’interno del compito (tassonomia NEWELL & SIMON) sono miste, ovvero:  casuali di tipo sistematico (tentativi ed errori);  euristiche (analisi mezzo-fini per imitazione e analogia). L’emergere di una procedura sistemica complessa (planning o problem solving) è possibile parzialmente e solo attraverso il supporto esterno poiché permangono difficoltà nel recupero e nell’integrazione di molteplici macrostrategie (monitoraggio, verifica, revisione, autocorrezione). I processi che sottendono la qualità del compito difatti sono piuttosto deficitari, nello specifico ci riferiamo a: discriminazione( rilevare stimoli diversi e diversificare la risposta); generalizzaione( estensione dell’uso di una strategia di risposta); problem-solving (costruzione di una strategia di risposta, individuazione e definizione del problema, recupero di una gamma di competenze atte al successo della prova, valutazione dei pro e dei contro, scelta dell’ipotesi probabilmente efficace, applicazione della stessa , verifica degli esiti. Lo stile di approccio cognitivo è caratterizzato dallo scarso mantenimento della consegna, da un analisi visiva dei contenuti spesso frammentata e frettolosa influenzata negativamente dalla facile distraibilità e dalla impulsività nella risposta. Si è posta una particolare attenzione su alcune competenze di supporto al compito, che hanno permesso sia l’ analisi del processo di apprendimento attraverso alcuni fondamentali macroindicatori che la valutazione qualitativa delle potenzialità della bambina ovvero:  stile attentivo assunto all’interno della richiesta didattica sostanzialmente ristretto e frammentato, caratterizzato da una discreta instabilità dell’ attenzione selettiva ( focalizzare un singolo oggetto o stimolo), dell’ attenzione sostenuta: ( mantenere il focus necessario all’esecuzione per un periodo stabilito); della attenzione divisa (prestare attenzione a più stimoli o compiti contemporaneamente);dello "shifting of attention" (spostare l’attenzione da un compito o uno stimolo ad un altro);  motivazione prevale l’ investimento estrinseco rispetto a quello intrinseco (la motivazione prolungata nel tempo e rivolta ai compiti più complessi spesso viene raggiunta mediante tutta una serie di strategie metodologiche da parte dell’operatore ( il rinforzo positivo, il rinforzo negativo, le tecniche di time-out e di eliminazione all’interno del setting di molti distrattori sia fisici che contestuali);
  3. 3.  interessi situazionali, dipendenti dalle specifiche caratteristiche di un di un oggetto situato in un determinato contesto e dunque sostanzialmente selettivi. COMPETENZE COMUNICATIVO-RELAZIONALI L’intenzionalità relazionale e comunicativa è preservata, emergono difatti sia le modalità intersoggettive (primarie e secondarie) che i gesti emblematici e deittici. Le funzioni produttive/espressive sono così caratterizzate: a) non verbali: mimico-gestuali, posturali, prossemiche (relative alla collocazione del corpo nello spazio)- si assiste al cambio di espressione facciale adeguata in relazione all’ascolto di canzoncine, al dinniego - consenso manifestato mediante i movimenti del capo e una discreta reattività sia ai rinforzi positivi che negativi (time out); b) verbali: - aspetti fono-articolatori (relativi alla capacità di utilizzare i suoni secondo funzioni comunicative) - sono palesati mugolii di richiamo e raddoppiamenti silllabici; - aspetti morfo-sintattici (relativi alla modifica della forma delle parole secondo le regole grammaticali, alle espressioni linguistiche composte da più parole, all’uso di preposizioni, articoli, alla capacità di modificare e produrre frasi dalle più semplici alle più complesse) - la struttura formale maggiormente evoluta è di tipo olofrastico - - aspetti semantici (riferiti alla capacità di attribuire significati alle varie componenti linguistiche e all’insieme di conoscenze inerente il senso delle parole) - si può osservare l’associazione di un immagine alla categoria corrispondente, come ad esempio: pentola=pappa) -aspetti lessicali (concernenti il patrimonio di parole conosciute) - il repertorio terminologico è tuttora piuttosto limitato -.

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