Adhd 0

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  • Scopo: Descrivere la psicopatologia dell'ADHD nei bambini in età prescolare Bibliografia: Barkley RA (1998). Attention Deficit Hyperactivity Disorder , 2 ª edizione , capitolo 6, pagg.186-207. New York: Guilford. Olson S (2002). Developmental perspectives. In: S Sandberg (Ed), Hyperactivity and Attention Disorder of Childhood . Cambridge: Cambridge University Press.
  • Scopo:   NOTE DEL RELATORE
  • Scopo: Descrivere la psicopatologia dell'ADHD nei bambini delle scuole elementari Bibliografia: Barkley RA (1998). Attention Deficit Hyperactivity Disorder , 2 ª edizione , capitolo 6, pagg.186-207. New York: Guilford. Olson S (2002). Developmental perspectives. In: S Sandberg (Ed), Hyperactivity and Attention Disorder of Childhood . Cambridge: Cambridge University Press.
  • Scopo: Descrivere la psicopatologia dell'ADHD negli adolescenti Bibliografia: Barkley RA (1998). Attention Deficit Hyperactivity Disorder , 2 ª edizione , capitolo 6, pagg.186-207. New York: Guilford. Olson S (2002). Developmental perspectives. In: S Sandberg (Ed), Hyperactivity and Attention Disorder of Childhood . Cambridge: Cambridge University Press.
  • Scopo:   NOTE DEL RELATORE
  • Scopo: Descrivere la psicopatologia dell'ADHD negli adulti Bibliografia: Barkley RA (1998). Attention Deficit Hyperactivity Disorder , 2 ª edizione , capitolo 6, pagg.186-207. New York: Guilford. Olson S (2002). Developmental perspectives. In: S Sandberg (Ed), Hyperactivity and Attention Disorder of Childhood . Cambridge: Cambridge University Press.
  • Adhd 0

    1. 1. DDAI Disturbo da Deficit s’Attenzione /Iperattività ADHD Attention Deficit Hyperactivity Disorder Disturbo Ipercinetico Precisazione terminologica
    2. 2. ADHD: ciò che si sente dire  L’ADHD è un disturbo dei nostri tempi  I bambini ADHD sono solo vivaci  La diagnosi di ADHD è dovuta a genitori ed insegnanti poco pazienti  I comportamenti disturbanti dei bambini ADHD devono essere trattati solo a livello educativo e non devono essere medicalizzati prof.CarloPascoletti03/08/13
    3. 3. La triade sintomatologica Disattenzione Iperattività Impulsività Durata Selettività Capacità Shift Motoria Verbale Cognitiva Emotiva
    4. 4. I sintomi devono essere inadeguati rispetto al livello di sviluppo del soggetto I sintomi devono insorgere entro il 7° anno d’età I sintomi devono durare da almeno 6 mesi I sintomi devono essere pervasivi in almeno due contesti di vita del soggetto (scuola, famiglia, ecc.) I sintomi devono determinare una compromissione significativa del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo Bambini iperattivi o semplicemente vivaci? prof.CarloPascoletti03/08/13
    5. 5. ADHD, tipo combinato ADHD, tipo con disattenzione predominante ADHD,tipo con iperattività-impulsività predominante Tipologie di bambini iperattivi prof.CarloPascoletti03/08/13
    6. 6. Iperattività: ipotesi scientifiche Ridotti livelli di arousal Disfunzione frontale Difetto attenzione selettiva Incapacità a distinguere i segnali ambientali importanti dai “rumori di fondo” tutti gli stimoli ambientali appaiono uguali impulsività, iperattività, disattenzione
    7. 7. Ipofunzionalità dei lobi frontali e compromissione delle funzioni esecutive: - Inibizione - Flessibilità cognitiva - Pianificazione Iperattività: ipotesi scientifiche
    8. 8. Profilo cognitivo- comportamentale del bambino iperattivo prof.CarloPascoletti03/08/13
    9. 9. Alcune difficoltà sembrano verificarsi soprattutto nel sottotipo con disattenzione predominante. Sviluppo cognitivo spettro di livelli nella normaQ.I.
    10. 10. Nei classici compiti di memoria a lungo termine, gli allievi ADHD non sembrano presentare particolari limiti. La dimensione più compromessa riguarda la memoria di lavoro, sia nelle sue dimensioni spaziali, che nelle dimensioni verbali. I deficit nella working memory verbale potrebbero spiegare le difficoltà di pianificazione del comportamento da parte dell’allievo ADHD. Working-memory
    11. 11. La difficoltà a seguire regole di comportamento, ovvero ad elaborare autonomamente strategie in base alle quali organizzare e pianificare le proprie azioni, sembra essere connessa a tre deficit tipici del soggetto ADHD: - difficoltà nella memoria di lavoro, all’interno della quale dovrebbero essere conservate le indicazioni- guida del proprio comportamento; - incapacità ad inibire risposte irrilevanti rispetto al comportamento governato da regole; - infine, lo scarso utilizzo del linguaggio interno per guidare le proprie azioni. Regole e comportamento
    12. 12. Persistenza nel compito La capacità del bambino normodotato a persistere nello sforzo di risoluzione di compiti scolastici, anche in assenza di premi immediati, implica: - la capacità di mantenere nella memoria di lavoro l’obiettivo da raggiungere, - l’impiego del linguaggio interno per fornirsi incoraggiamenti e sollecitazioni, - la giusta percezione del tempo, prevedendo rinforzi futuri a seguito della risoluzione del compito.
    13. 13. Difficoltà d’apprendimento Le stime di comorbilità oscillano tra un minimo dell’8% ad un massimo di oltre l’80 %. Maggiore incidenza dei disturbi d’apprendimento soprattutto nei soggetti ADHD – tipo con disattenzione predominante, rispetto al tipo con iperattività predominante.
    14. 14. Difficoltà emozionali Maggiore reattività emozionale. Tendenza alla frustrazione in assenza di rinforzi. Maggiore espressione di emozioni negative. Scarsa motivazione e limitata persistenza nello sforzo durante la risoluzione di compiti.
    15. 15. Problemi senso-motori Difficoltà di coordinazione, soprattutto nell’esecuzione di sequenze motorie complesse, come ad esempio nell’attività di scrittura .
    16. 16. Come si valuta un bambino ADHD? 1. Il colloquio clinico 2. Le rating scale comportamentali 3. I test intellettivi 4. I test neuropsicologici 1. Wisconsin Card Sorting Test 2. Test di Stroop 3. Trail Making Test 4. Continuous Performance Test.
    17. 17. DECORSO DEL DISTURBO PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO BAMBINI IN ETÀ PRESCOLARE (3-6 anni)  Ridotta intensità e durata del gioco  Irrequietezza motoria  Problemi associati ed implicazioni  Deficit dello sviluppo  Comportamento oppositivo- provocatorio  Difficoltà di adattamento sociale
    18. 18.  Bambini in età prescolare difficili da gestire • Crisi di collera • Disturbo oppositivo-provocatorio (DOP)  Disturbi specifici dello sviluppo • Linguistico • Motorio  Disturbi dell’attaccamento  Rapporto disturbato genitori-bambino  Genitori esausti  Ritardata acquisizione dei prerequisiti scolastici Età pre-scolare (3-6) Sintomi e problemi di comorbidità 03/08/13
    19. 19.  Distraibilità  Irrequietezza  Comportamento impulsivo e dirompente  Problemi associati ed implicazioni  Disturbi specifici di apprendimento  Comportamento aggressivo  Bassa autostima  Ripetizione di classi  Rifiuto da parte dei compagni/coetanei DECORSO DEL DISTURBO PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO Soggetti scuola primaria (6 – 11)
    20. 20.  ADOLESCENTI (13-17 anni) Difficoltà nella pianificazione e organizzazione Inattenzione persistente Riduzione dell'irrequietezza motoria Problemi associati  Comportamento aggressivo, antisociale e delinquenziale  Abuso di alcool e droghe  Problemi emotivi DECORSO DEL DISTURBO PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO
    21. 21. Maggiore gravità di Sintomi/problemi da comorbidità Comportamento antisociale  Specialmente in ADHD+DOP/ DC Conflitti genitori-adolescente Impatto di sintomi depressivi Problemi comportamentali e di apprendimento a scuola Condotte pericolose / ricerca di sensazioni Uso di sostanze ADHD IN ADOLESCENZA MODIFICAZIONE DEI SINTOMI E DEI PROBLEMI DI COMORBIDITA’
    22. 22. DECORSO DEL DISTURBO PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO  Giovane Adulto Sintomi residui Problemi associati:  Altri disturbi mentali  Comportamento antisociale/ delinquenza  Scarso successo nella carriera scolastica e professionale
    23. 23. FARMACI SI O NO? L’intervento farmacologico rappresenta il trattamento d’elezione secondo importanti istituzioni scientifiche internazionali, come ad esempio l’American Academy of Pediatrics o la SINPIA. Vengono utilizzati stimolanti e antidepressivi.
    24. 24. L’intervento multimodale Focus dell’interventoFocus dell’intervento Ambiente di vita Allievo ADHD Strutturazione del contesto Strutturazione delle attività Strutturazione dei materiali Gestione delle contingenze Parent training Interventi sull’attenzione Training di abilità sociali Training metacognitivi

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