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Alina Marazzi                         (Milano, 5 novembre 1964) è una regista italiana.                                   ...
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Vogliamoanche le rosedi Alina MarazziAnita, Teresa e Valentina non si sono mai incontrate. Hanno             Vecchio”. Viv...
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mutosonoromusicazione dal vivoÀfilm di Jean Vigo de Nice    proposunDocumentariob/n, durata 27’ min, Francia, 1930.L’inter...
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espositoriVito savinoNasce a Conversano (Ba) nel 1975.Si trasferisce a Milano dove fre-quenta all`Accademia di Belle Artid...
VITTORIANA RUTIGLIANONasce a Conversano (Ba) nel 1971. In un pri-        tecniche della grafica incisoria. Anche la for-mo...
ANTONIO PASQUALE PRIMANasce a Bari nel 1985. Spinto dalla volontà di ricercare soluzioni di 24 anni si iscrive all’Accadem...
IMAGINARIA FILM FESTIVAL10a edizioneCATEGORIA ANIMAZIONE                                                           TUTTO B...
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Catalogo in versione elettronica della decima edizione di Imaginaria Film Festival - Conversano 22-26 agosto 2012

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  1. 1. STAFF TECNICO E ORGANIZZATIVOIMAGINARIA FILM FESTIVAL10ª edizione – 22/26 agosto 2012Conversano - Complesso di San BenedettoProduzione: Circolo del Cinema Atalante Workshop: • Silvano Agosti “Dall’impotenza alla Creatività”Patrocini: Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Conver- • “40 anni dopo il movimento femminista”:sano, Apulia Film Commission, Università degli Studi di Bari dibattito aperto con Alina Marazzi (regista), An-In collaborazione con: il Ministero delle Attività Culturali nalisa Legato (attrice e regista teatrale) e Rosan-Direzione Cinema, UICC Unione Italian Circoli del Cinema na Santoro (counselor)Direzione artistica: Luigi Iovane Giuria: Piero Buschiccio, Lino Aulenti, Paolo De Falco, SilviaCoordinamento: Stefano Coppola Scarpello.Coordinamento eventi speciali: Domenica Lorusso Partner: Artimedia scs, Coop Explorando, Casa delle Arti cine-Ospitalità: Coop. Sociale Explorando teatro polivalenteConcept image: Vito Savino www.vitosavino.it Ufficio Stampa: Circolo del Cinema AtalanteGrafica: Mariacristina Lorusso Sponsor Tecnici: Cinema 24Bookshop: Artimedia scs Spazi espositivi: Museo Civico, Galleria c/o Corte d’Altavilla -Sottotitoli: Aikapro - Firenze Collettiva “Dalla luce al segno” (Vito Savino, Peppino Campa-Stampa: Tipografia 080 - Bari nella, Antonio Pasquale Prima, Vittoria Rutigliano, Maria Ele-Selezione cortometraggi: Circolo del Cinema Atalante na Savini, Antonella De Marinis) a cura di Laura LabateMusicisti dell’evento “Mutosonoro”: (sorpresa del Festival) Gestione bar: Settemila caffè MEDIA PARTNER Festival Off FestivalRingraziamenti:Istituzioni: Silvia Godelli Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Pasqualino Sibilia Assessore alla Cultura del Comune di Conversano,Avv. Giuseppe Lovascio Sindaco del Comune di Conversano, Silvio Maselli dell’Apulia Film Commission.E inoltre…Silvano Agosti, Alina Marazzi, Pino Creanza, Simone Massi, Stefano Coppola, Sara Cupaiola, Domenica Lorusso, Settemila caffè, PieroValenzano, Massimiliano Massari, la Cooperativa Radici, Fabrizio Sisto, Simona Traversa, orte d’Altavilla, la redazione di Pool Magazine,la redazione di Conversanoweb, la redazione di goconversano.it, Casa delle Arti (www.casadellearti.it) e tutti coloro che hanno contribuitoalla realizzazione di questo festival.
  2. 2. UICCL’Unione Italiana Circoli del Cinema è una delle 9 Associazioni Nazionali di cultura cinema-tografica riconosciute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in Italia. Nata nel 1951, pervolontà, tra gli altri, di Roberto Rossellini, è statutariamente caratterizza dal suo essere apolitica,apartitica ed aconfessionale. E’ presente attualmente in Italia con circa 100 Circoli del cinemaoperanti in pressoché tutte le regioni.La Uicc nasce con il prioritario scopo istituzionale, riconosciuto anche ai sensi delle vigenti leggi inmateria, di promuovere la cultura cinematografica attraverso i propri Circoli aderenti sul territorionazionale, affinché i Circoli stessi rappresentino il punto di partenza e contemporaneamente ladestinazione ultima delle proprie attività di sostegno: logistico, informativo, legale, fiscale edeconomico, in forma sia diretta che indiretta. E’ per questo che ogni singola iniziativa realizzatasi pone nell’ottica di offrire maggiori potenzialità ai propri Circoli, anche attraverso gli apportieconomici destinati ad alcune iniziative straordinarie degli associati, i quali offrono al Circolo,contestualmente, la possibilità di una maggiore visibilità presso il proprio pubblico e una piùampia capacità di trattativa con gli enti locali.L’attività della Uicc si contraddistingue dunque per l’attenzione, sia in termini di collaborazioneeconomica che organizzativa alle iniziative dei Circoli associati, sia per i servizi e gli strumenti dilavoro, sempre destinati agli operatori culturali che ne formano la base assembleare.Le iniziative centrali, come la distribuzione, o il “Catalogo Film”, o il sito Internet della Uicc, oancora la Formazione, sono destinate ad apportare vantaggi e/o servizi ai Circoli associati, sia informa diretta che indiretta.La Uicc inoltre, a partire dal 2006, ha intrapreso nuove modalità di collaborazione economica alleiniziative progettate e realizzate localmente con i propri Circoli associati, in esatta rispondenzadei criteri definiti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, premiando quelle iniziative chemaggiormente rispondono all’esigenza di promuovere la cultura cinematografica, con maggioreattenzione alla produzione italiana ed europea, nelle zone e nelle realtà in cui essa risulta mag-giormente carente.Presidente: Prof. Pier Mario MignoneSede legale: Largo Leopardi, 12 – 00185 Romat 06.4827358 - t/f 06.4745547www.uicc.it – info@uicc.it
  3. 3. giuria Lino Aulenti (Castellana Grotte - zato una serie di documentari in Argentina, Cile e Brasile. Ha Bari, 20 agosto 1975) creato ed è il direttore artistico dell’Archivio liquido dell’iden- “Dopo la laurea in storia e filoso- tità. Ha pubblicato per Argo editrice un libro-diario sul suo fia, mi sono specializzato in storia lavoro teatrale dal titolo Anche i pesci balleranno. e critica del cinema presso la Scuo- la Europea di Cinema e Televisione Pietro Buscicchio, laurea a Roma. Dal 2001 collaboro con il in psicologia presso Università Prof. Luigi Sardiello all’Università La sapienza Roma, specializza- La Sapienza e scrivo per la rivista zione in psicodramma e Grup- Filmaker’s Magazine. Nel novem- poanalisi, particolarmente inte- bre 2004 la casa ed. Falsopiano ha ressato alla psico genealogia e pubblicato il mio saggio: Il cinema al rapporto tra cinema e psico-di Terrence Malick. Nel 2011 ho pubblicato il mio libro dal analisi, conduce laboratori dititolo Storia del cinema italiano. Nel 2012 è stato pubblicato cineplay nei quali si sperimentail mio ultimo libro dal titolo Il cinema di Bob Fosse, si tratta di attivamente la propria sogget-una monografia sul grande regista americano Bob Fosse. tività all’opera nella percezioneAttualmente continuo a scrivere e mi occupo di alcune rasse- filmica .gne inoltre sono direttore dell’importante rassegna cinemato-grafica Grotte horror”. SILVIA SCARPELLO Maglie (LE) il 22/05/1979 Paolo De Falco Segretaria di edizione per cortome- Nato nel Salento. Attore e Regista traggi e lungometraggi, redattrice di cinema e teatro. Musicista. responsabile dell’Università di Bari, Fin da molto giovane studia musica, collaborazione con la rivista online danza, recitazione e mimo. Best Movie www.bestmovie.it, col- Si laurea a Roma in Storia del Teatro laborazione con il mensile Best Mo- incontrando maestri come L. de Be- vie nella redazione di uno speciale rardinis, P. Stein, C. Bene, P. Brook, sul Bif&st (Bari International Film J. Grotowsky, T. Kantor e altri. e Tv Festival) di Bari per le edizioni Continua la sua formazione nei pa- 2010, 2011 e 2012. coordinatri- esi dell’est seguendo i corsi di Regia ce di produzione cortometraggio dell’Accademia Teatrale di Cracovia “H5N1” di Roberto De Feo.e collaborando con la Cricoteka di T. Kantor. Studia inoltrearte a Varsavia, Vienna, Praga, Parigi.Parallelamente dal 1989 lavora come attore in cinema e tea-tro. Dal 1990 comincia la sua attività di regista e performer. Fondando Grad zero nel 94. Dal 1995 si occupa anche di for-mazione. Dal 2005 si occupa principalmente di cinema realiz-zando diversi film documentari in giro per il mondo. Nel 2002ha girato il suo primo corto, “Il Ponte, tratto da un racconto diFranz Kafka. Nel 2005 ha diretto il suo primo lungometraggiodocumentario, “Stella Loca”. Nello stesso periodo ha realiz-
  4. 4. eventispeciali
  5. 5. proiezione fuori concorsoprincipessadi Vito MarinelliIn una teca di cristallo c’è una trottola tutta d’oro, solo una VITO MARINELLI è un gio-vera principessa la potrà toccare. Martina ha 9 anni, un nonno vane regista e sceneggiato-galante e un fratello disoccupato; lei per loro è la principessa re pugliese. Nasce nel 1989più bella e importante del mondo. a Noci (BA). Fin da piccolis- simo si cimenta con la nar-Informazioni tecniche razione cinematografica e aTitolo in italiano: “PRINCIPESSA” soli sedici anni ha già realiz-Titolo originale: “PRINCIPESSA” zato ben 3 lungometraggi,Tipologia: Cortometraggio artigianali, girati per giocoAnno di produzione: 2012 e con l’aiuto di alcuni amici.Paese di origine: ITALIA Grazie ad uno di questi lavo-Durata: 14 minuti ri, appena diciannovenne,Formato di ripresa: 35 mm (girato nel suo corrispettivo digita- riesce ad entrare in accade-le ovvero 4k e mezzo). mia a Cinecittà. Durante il suo percorso formativo realizza pic-Formato di proiezione: 35 mm (nel suo corrispettivo digitale coli spot, videoclip, corti, lavora come assistente alla regia suovvero 4k e mezzo). alcuni lungometraggi, viene scelto per realizzare un corto inSuono: stereo 3D dove ha la possibilità di collaborare con professionisti delMascherino: 2:35 settore come Tullio Morganti, Maurizio Gennaro, Gianluca deProiezione: Scope Pasquele, Laura Bispuri ecc... Termina l’accademia con grandeCast & Crew successo, conseguendo il diploma in Regia Cinematografica eRegista: Vito Marinelli ricevendo, inoltre, una menzione speciale e un premio asse-Soggetto e sceneggiatura: Pietro Albino Di Pasquale, Vito Ma- gnatogli dai docenti.rinelli All’età di ventidue anni torna in Puglia per dirigere “Principes-Musica: Andrea Bellucci sa”, cortometraggio realizzato in collaborazione con l’ApuliaFotografia: Paolo Ingusci Film Commission e scritto a quattro mani con Pietro Albino DiScenografia: Vito Netti Pasquale, pluripremiato sceneggiatore di svariati film.Cast: Gianni Ippolito, Angelica Milillo, Michele Cafagno e conNicola Loiacono, Daniela Ciraci, Antonella CaramiaLa proiezione a “IMAGINARIA FILM FESTIVAL” sarà inanteprima mondiale.
  6. 6. Silvano Agosti - biografiaSilvano Agosti (Brescia, 23 marzo 1938) è un regista, sce- la trilogia poetica Nuvole, Incanti, L’estro armonico; i raccontineggiatore, produttore cinematografico, scrittore e poe- Chiaro di luna e i manuali Breviario di cinema, “Come realiz-ta italiano. Dopo aver viaggiato giovanissimo per l’Europa zare un film senza denaro o per capirci meglio senza spenderein autostop, e in seguito in tutto il medio oriente e l’Africa neppure un euro”. Per la Rai ha realizzato la serie: 30 anni didel Nord, ha frequentato dal 1960 il Centro Sperimentale di oblio e 40 anni di oblio con i materiali da lui stesso girati nelCinematografia di Roma (dove aveva come collega di studi decennio 1968 - 1978. Agosti ha collaborato ad alcuni pro-Marco Bellocchio e Liliana Cavani), diplomandosi nel 1962. Il grammi televisivi di Fabio Volo. Da quarant’anni, alternandosuo corto La veglia è stato premiato con il Ciak d’oro (come viaggi in India, negli USA e in Canada, vive e lavora a Roma.migliore allievo) dal Presidente della Repubblica. Con la borsa Attualmente lavora come proiezionista presso il cinema da luidi studio ottenuta grazie a questo premio, Agosti sceglie di gestito. Da tre anni ha fatto domanda ufficiale all’Unesco eandare a Mosca presso l’istituto statale di cinema dell’Unio- alle Nazioni Unite chiedendo che l’Essere Umano venga pro-ne Sovietica per la specializzazione in montaggio, studiando clamato Patrimonio dell’umanità.contestualmente l’opera di Ejzenstejn. Dopo aver collabo-rato alla sceneggiatura, ai dialoghi e al montaggio nonché Cortometraggi La veglia (1962), Violino (1965), Prima del silenzio (1989), Frammenti di vitealla realizzazione del commento musicale insieme a Ennio clandestine (1991)Morricone su incarico di Marco Bellocchio per il film I pugni Lungometraggiin tasca, nel 1967 Agosti ha esordito nella regia cinemato- Il giardino delle delizie (1967), N.P. il segreto (1971), Purgatorio (1973) - co-grafica con il lungometraggio Il giardino delle delizie, film regia con M. Meschke, Nel più alto dei cieli (1977), Quartiere (1987), Uova di garofano (1992), L’uomo proiettile (1995), La seconda ombra (2000), Lache a sua volta si avvale delle musiche di Ennio Morricone. ragion pura (2001), Le quattro stagioni (2006)Il giardino delle delizie fu invitato all’Expo universale di Mon- Documentaritreal come uno dei dieci migliori film prodotti nel mondo in Il Volo (1975), Matti da slegare (1975) co-regia di Marco Bellocchio, Prendia-quell’anno, nonostante la censura cui fu sottoposto in Italia. moci la vita (dal ‘68 al ‘78), La macchina cinema (1979) co-regia di Marco Bel- locchio, Sandro Petraglia e Stefano Rulli, Runaway America (1982), L’addioDopo aver realizzato NP il segreto (1970), con Irene Papas a Enrico Berlinguer (1984) co-regia di Ugo Adilardi, D’amore si vive (1984), Ile Francisco Rabal, convince Nicola Piovani a intraprendere la leone d’argilla (1993), Trent’anni di oblio (1998), La seconda infanzia (1998),via di compositore del commento musicale cinematografico. C’ero anch’io - Frammenti di lotte di strada (1998), Dario Fo - Un ritrattoDa metà anni settanta si avvicina alla tematica della follia (2002), Guccini e Nomadi: “Un Incontro” (2010), Altri Seguiranno, Panagulis (1973 - 2011)realizzando Matti da slegare con Marco Bellocchio, Sandro SceneggiatorePetraglia e Stefano Rulli. La pellicola è stata girata all’ospe- Il giardino delle delizie (1967), N.P. il segreto (1971), Nel più alto dei cielidale psichiatrico di Colorno, presso Parma, e propone una (1977), Quartiere (1987), Uova di garofano (1992), Il leone d’argilla (1993)nuova interpretazione del rapporto cinema-verità, documen- - documentario, L’uomo proiettile (1995), La seconda infanzia (1998) - do- cumentario, La seconda ombra (2000), La ragion pura (2001), Le quattroto e fiction incentrato sul tema dell’istituzione manicomiale. stagioni (2006)Come produttore, Agosti ha poi fondato la casa di produzione Attore11 marzo Cinematografica, cooperativa che produrrà La febbre (2005), Hans (2006)tutti i suoi film, che vengono tutti invitati al festival interna- Pubblicazioni Nuvole (1992) - poesie, L’assassino (1992), Il Giudice (1992),La Vittima (1993),zionale di Venezia (Quartiere in concorso nel 1986). Sul piano Uova di Garofano (1993), L’uomo proiettile (1994), La Ragion Pura (1997),dell’attività letteraria, Agosti ha firmato diversi romanzi e testi Incanti (1998) - poesie, Chiaro di Luna (1999), Breviario di Cinema (2003),di poesia. Fanno parte della sua produzione: L’uomo proiettile L’Estro Armonico (2003) - poesie, Il Semplice Oblio (2003), Come Organizza-(candidato al Premio Strega), Il cercatore di rugiada (candi- re un Vero CineClub (2003), Lettere dalla Kirghisia (2004), Come Produrre e Realizzare qualsiasi Film Indipendentemente dal denaro o, per capirci meglio,dato al Premio Strega), , Uova di Garofano, La ragion pura, Il senza spendere neppure un solo euro (2005), Lettere dalla Kirghisia - Duegiudice, La Vittima, L’assassino, Il semplice oblio (candidato al Anni dopo (2006), Il Ballo degli Invisibili (2007), Il Genocidio Invisibile (2008),Premio Strega), Lettere dalla Kirghisia, Il ballo degli invisibili; Il Ritorno di Pinocchio (2010), Nel Ventre Pigro della Notte (2010) - poesie
  7. 7. d’amore si vive ama gli animali. 5 degli 8 personaggi scelti sono donne (tran-di Silvano Agosti sessuale compreso), il 6° è gay; i 2 maschi non sono ancora uomini. (Ortega y Gasset: “L’uomo vale per quel che fa, la donna per quel che è”). La tenerezza è dalla parte di Silvano Agosti (che ha curato il montaggio con Franco Piavoli e Giu- liana Zamariola), mista a un filo di crudeltà e alla solidarie- tà. Si può interpretarlo in vari modi. Moravia, esagerando, lo fece in chiave di disperazione (“... con l’eccezione della madre all’inizio, ... in loro sesso è, consapevolmente o no, sinonimo di disperazione”). Con la parola “amore” si nominano diversi fenomeni: è un fonema polisemico. Amore è un atto transitivo con cui si interviene nell’esistenza di un altro. Il corpo è uno dei nomi nell’anima, e non il più indecente. Soprattutto a Par- ma e in Emilia, suscitò rabbiose polemiche. A destra lo si definì pornografico, ma non si riuscì a farlo sequestrare. L’amore è l’energia che muove i corpi e fa incontrare le per- sone, mette in comunicazione il sé con l’altro. L’amore è la “livella” sociale e culturale più potente al mondo: annulla le differenze e rende gli uomini uguali agli occhi dell’unico Dio, che sempre è Amore. Il senso della tenerezza, della sessuali- tà, sono al centro della ricerca condotta da Silvano Agosti; la compenetrazione di ciascun essere negli altri, il modo in cui l’amore condiziona la sessualità e in che modo ogni essere Documentario umano, amando, esprime tenerezza. Sono queste le temati- durata 90 min, che indagate, con piglio più che giornalistico, cristiano. Italia, 1983 Il panel selezionato è variopinto: una neo mamma, legata al figlio da un amore totalizzante e pieno; una donna dalla ses-Frutto di una ricerca fatta a Parma in 2 anni e di una scelta sualità inibita e frustrata; un bambino di nove anni già adul-su un materiale molto ampio (46 persone interpellate), è un to; una prostituta di 44 anni dall’aria triste; un transessualefilm composto di 7 interviste sui temi “della tenerezza, della in lotta con la solitudine ed un altro innamorato dell’amore.sessualità e dell’amore”, più una breve sequenza finale su un La scena finale si commenta da sola, commuove, intenerisce,ragazzo ritardato che accarezza un bambolotto, collegato al turba, come solo l’amore sa fare. Il tempo scorre e lo spetta-1° capitolo dove una giovane madre parla della sua recente tore non può far a meno di simpatizzare con i volti osservatimaternità. Sfilano: nel 2° una donna, “figlia di un prete”, che dall’obiettivo della videocamera.ha un cattivo rapporto con il proprio corpo; 3°) un bambino Sono stupefatti, imbarazzati, tesi, in alcuni casi disinibiti, indi 9 anni, straordinario per la sua capacità di ragionare; 4°) la altri diffidenti; in tutti i casi curiosi. Ognuno racconta la suagiovane che a 16 anni fece una marchetta e non ne farà più; personale esperienza d’amore e, come Giovanni Boccaccio5°) Anna, la prostituta che sarà trovata morta il giorno dopo; nel suo Decameron, passano più che i giorni, i minuti e la6°) Gloria, transessuale melomane; 7°) il travestito Lola che voce di ogni personaggio diviene familiare parola dopo pa-
  8. 8. rola, fino ad annullarsi, in una contemplazione assorta di una risposta ai  bisogni più elementari della vita. L’essere uma-facce tanto sconosciute quanto vicine. Coraggiosa introspe- no che vive la serenità di avere del buon cibo, lavorando nonzione compiuta in seno all’intimità individuale, per scopri- più di tre ore al giorno, e gli viene garantita un’abitazione,re l’universalità di un sentimento diverso solo nella forma, tanti amici, molti amori, la possibilità di conoscere il proprioma identico nella sostanza, tanto più comprensibile quanto corpo e l’ambiente nel quale vive, un tale essere umano nonpiù si è liberi. Libertà di vivere in comunione con l’altro sen- si ammala, non conosce depressioni e neppure alcuna formaza la paura di perdersi, di donarsi, scoprendo con coraggio di sofferenza.“la conquista” della quotidianità e della vecchiaia. L’amore  è libertà di esprimere la propria personalità nel rispetto di Cos’è per lei la morte?sé e dell’altro, senza pregiudizi e condanne gratuite. Agosti La morte, come la nascita è l’attuale confine dell’esistenzasmuove gli animi, agita le coscienze, istiga i cuori a non giu- umana e, proprio come la nascita, se avviene nei tempi previ-dicare, ma a lasciarsi andare al sentimento: un fiume lento, sti dalla natura, è un evento altamente positivo. Morire, comeinsondabile, infinito. io desidero a 99 anni, quando l’energia vitale, come la cera di una candela, si è del tutto consumata, è un evento non solo desiderabile, ma amico. Ecco una delle mie poesie sulla mor-Riflessioni sul Senso della Vita te, una poesia dedicata alla vita:Ivo Nardi intervista Silvanzo Agosti Alla Vita E se tu mi sarai vicinaNormalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in Accoglierò con gentilezzapresenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente anche la morte se mai verrà,in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per come un amico che torna,lei la felicità? affrendole uno sguardoIn presenza del dolore, della malattia e della morte possono di stupore che a lei tanto piacenascere domande doloranti, malate o mortali, mentre in uno  stato di reale felicità nascono delle risposte esaustive e per- Spesso invece le persone confondono la morte con l’inter-manenti. Penso che la felicità sia reale solo quando l’armonia ruzione dell’esistenza e hanno ragione di temerla perché uninteriore coincide in modo permanente con l’armonia esterna, conto è morire al confine estremo della vita un conto è morireallora svanisce il peso del corpo, scompare la consistenza del anzitempo.tempo e persiste una sorta di serena commozione del sen- Ma peggio che morire è essere condannati a non vivere, co-timento di vita. Ma ciò accade solo quando l’essere umano stretti cioè a lavorare otto dieci ore al giorno, a convivere conpuò scoprire di essere il massimo capolavoro che la natura ha persone disamate, senza amici, non potendo neppure cono-creato in 5 miliardi di anni, ovvero quando la comunità sociale scere i propri figli, venire assaliti ogni giorno all’ora di pranzoè organizzata per garantirgli il necessario per vivere, compreso da telegiornali che continuano a narrare di morti, omicidi, stu-il tempo quotidiano. pri, delinquenze e criminalità legalizzate. Obbligati cioè a solo  esistere e a non vivere.Maestro Agosti cos’è per lei l’amore?  La capacità di divenire totalmente ciò che si ama o chi si ama, Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che inrimanendo se stessi. L’amore si caratterizza nell’assenza di questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso,qualsiasi giudizio nei confronti della persona amata, nel persi- per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoistere intatto del sentimento al di là dei comportamenti di chi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?si è deciso di amare e nel crescere progressivo del sentimento La maggioranza delle persone non può costruirsi alcun per-d’amore nel corso del tempo. corso, può solo subire il percorso obbligato che chi li domina  stabilisce, dal datore di lavoro, alla moglie, alle micidiali pres-Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma? sioni dello Stato. Il mio obiettivo è difendere il tempo della vitaLa sofferenza è il segnale di un’anomalia, della mancanza di da qualsiasi aggressione lavorativa o di possesso amoroso. 
  9. 9. Abbiamo tutti un progetto esistenziale da sono ferocemente collegate alla mancanza dicompiere? cibo, di dignità, di libertà e di rispetto. Le reli-Ogni essere umano è all’origine un assolu- gioni hanno solo ammassato ingenti patrimonito capolavoro e porta in sé la testimonianza per sè, fingendo di aiutare gli uomini, contri-della propria unicità creativa, nessuno è mai buendo in modo fondamentale ad angosciarlinato come lui prima di lui e nessuno nascera’ per poi vendere loro finte consolazioni.mai come lui dopo di lui. Il progetto cui ognu- La filosofia ha forse consolato poche centinaiano avrebbe diritto sarebbe quello di rimanere di privilegiati e non certo i miliardi di derelit-se stesso e continuare ad esserlo, come lo è all’età di tre o ti che vengono quotidianamente e cinicamente oppressi edquattro anni quando agisce esclusivamente secondo i propri umiliati. La ragione ha da secoli il dito indice accusatore pun-bisogni e desideri, si nutre, gioca, sorride e ama. Invece degli tato contro chi opprime l’umanità, ma che ragione ci può es-esseri umani in questa occidentale perversa società vengono sere su un pianeta in cui chi è al potere lascia volontariamentecreati ragionieri, mariti, direttori, operai, insegnanti, attori, ar- che muoiano ogni giorno 35.000 bambini di fame? O in unotisti, papi, presidenti, delinquenti, malati etc etc. stato che vende ai suoi cittadini e lucra con un prodotto sul  quale sta scritto QUESTO PRODOTTO TI UCCIDE.Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe  scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo Qual è per lei il senso della vita?in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e Poterla vivere essendo lasciati in pace da quel branco di men-questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa tecatti malati di potere che neppure si accorgono che impe-ne pensa? dendo al mondo di vivere lo impediscono anche a se stessi.Viene esaltato un individualismo fasullo, viene premiata con la Insomma vivere insieme agli altri come ho descritto nel miopopolarità una vera e propria demenza espressiva, la trivialità, libro “LETTERE DALLA KIRGHISIA”.la ricchezza monetaria, spesso originata dal furto e dalla col-lusione con la criminalità organizzata. Vengono definiti ono-revoli esseri perfettamente disonorevoli. Avete mai visto allatelevisione una rubrica fissa sulla vita gestita dai premi Nobel?Certo che no. DALL’IMPOTENZA ALLA CREATIVITA’  Laboratorio aperto a tuttiIl bene, il male, come possiamo riconoscerli?Il male è la sola forma di bene che un essere disperato può Sei andato a scuola e ti hanno detto “siedi al tuo posto”, e giàcompiere. Eliminiamo la disperazione, facciamo in modo che lì hai smesso di credere che il tuo posto sia dappertutto.tutti abbiano ciò di cui necessitano per essere sereni ed elimi- Proseguendo il discorso iniziato in uno dei suoi libri più ce-neremo il male. Come è possibile non compiere il male in una lebri, “Lettere dalla Kirghisia”, in cui racconta la visita in unrealtà nella quale la signora Bonomi di Milano possiede oltre paese straordinario “dove ognuno sembra poter gestire il pro-140.000 appartamenti e c’è gente, molta gente che ancora prio destino e la serenità permanente non è un’utopia, ma unvive ammassata in un bilocale che dalla stessa Bonomi viene bene reale e comune”, Silvano Agosti ci mette di fronte all’as-affittato al prezzo di tre quarti dello stipendio percepito da surdità del nostro vivere, viziato dalla corsa contro il tempo equelli che lo abitano? soffocato dai ritmi del lavoro che ci priva della nostra esisten-  za e della nostra umanità. “Caro Silvano”, ha dichiarato il suoL’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato amico Fabio Volo, “ho pochissimo tempo per scriverti, devoe terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le andare di corsa a fare un lavoro importante. Da quando peròreligioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei? ho condiviso un po’ di Kirghisia con te, mi chiedo molte cose.L’uomo non è affatto angosciato dall’ignoto, anzi, ne è affa- Primo: perché sono sempre di fretta? Secondo, i miei appun-scinato, se ha il tempo vitale per esplorarlo. Ma le condizio- tamenti sono veramente importanti? È successo qualcosa dini attuali di vita sul pianeta per la maggior parte degli esseri strano con le tue parole.”
  10. 10. Il Pianeta Selvaggiodi Renè Lalouxpresentazione a cura di Pino CreanzaFilm d’Animazione, 1983Adattamento: Roland ToporIl pianeta Ygam è abitato dai giganteschi Draag, una popo-lazione aliena molto progredita tecnologicamente e spiritual-mente. Accanto a loro vivono gli Oms, una razza importata daun pianeta lontano e che viene trattata alla stregua di animali.I Draag adorano gli Oms domestici, quasi ogni loro bambinone ha uno, ma temono e cacciano spietatamente quelli selva-tici. Terr, dopo l’uccisione della madre viene raccolto e curatoamorevolmente da Tiwa, figlia di uno dei Draag più influenti.Durante la sua vita con Tiwa, Terr apprende le conoscenze deiDraag che porta con sè quando decide di fuggire. Unitosi agliOms selvatici, dividerà con loro le sue conoscenze, guidandolinella battaglia contri i Draag...Sul disegno animato sussistono ancora troppi equivoci, comequello che si tratti sempre e comunque di cinema per ragazzi;e se a questi si aggiungono gli enormi costi di produzione,ecco spiegato perché di cartoons intelligenti se ne vedono benpochi. Qui siamo agli antipodi di Walt Disney. L’animazionenon deve solo divertire. Il pianeta selvaggio è stato realizzato Più che la storia – in cui qualche critico ha trovato significatiin Cecoslovacchia: 25 persone al lavoro per tre anni e mezzo, politici – contano paesaggi e ambienti. Angoscioso e sugge-tre macchine da presa, decine di migliaia di disegni e s’impone stivo. E’ poesia pura.come uno dei migliori films del genere mai realizzati.Ispirato al romanzo Om en série (1957) di Stephan Wul, è il “Credo che si debbano fare i film come si fanno i poemi.3° e il più lungo frutto della collaborazione di Laloux con il Alcuni registi fanno film come racconti: Truffaut. Altri li fannopittore e scrittore surrealista Roland Topor (scrittore e pitto- come prova politica: Godard. Bene! Altri ancora sviluppanore), francese di origine polacca fondatore del celebre gruppo storie metafisiche: Bergman. Ma io voglio fare poesia.Panique con F. Arrabal e A. Jodorowski. L’influenza di questo Possiamo, dobbiamo fare poesia. Poesia dedicata ad unterzetto sul moderno cinema fantastico, che va estendendosi pubblico di poeti” (A. Jodorowski)sempre di più, meriterebbe uno studio approfondito.Nel film gli straordinari “quadri” di Topor, chiamarli disegni sa-rebbe assolutamente riduttivo, costituiscono forse la ragionepiù importante per non perdersi il film. Premiato a Cannes e al Festival di Fantascienza di Trieste.
  11. 11. Alina Marazzi (Milano, 5 novembre 1964) è una regista italiana. Regista di documentari televisivi a carattere sociale, ha lavorato come aiuto regista per il cinema e ha collaborato con lo Studio Azzurro su progetti cinematografici e installazioni. Tra le diverse attività che ha intrapreso, ha tenuto laboratori audiovisivi all’interno del carcere di San Vittore a Milano e per due anni ha lavorato all’interno del progetto Fabrica sotto la direzione artistica di Godfrey Reggio. Si è segnalata all’attenzione della critica e del pubblico internazionale con il suo primo film documentario Un’ora sola ti vorrei, ritratto della madre scomparsa prematuramente, di cui è ricostruita l’esistenza attraverso un montaggio dei filmati di famiglia girati nell’ar- co di un cinquantennio dal nonno paterno Ulrico Hoepli e le stesse parole della donna, arrivate tra le mani della figlia sotto forma di diario. Presentato a Locarno in Concorso video, il film riceve la menzione speciale della Giuria, e in seguito il premio per il miglior documentario al Festival di Torino. Nel 2007 dirige Vogliamo anche le rose, documentario poetico su quindici anni di lotte per l’emancipazione sociale della donna che intreccia il piano privato con la storia collet- tiva attraverso l’uso di filmati di repertorio e frammenti di diari.UN’Marazzi SOLA TI VORREI ORAdi AlinaMenzione speciale della giuriaFestival internazionale del cinema di Locarno 2002Miglior documentario italianoTorino Film Festival 2002Il video di Alina Marazzi, nel rielaborare materiale d’archivioprivato, fatto di immagini e testi, è uno stupendo – doloroso ecommovente – percorso della memoria, in cerca della madre decisione dolorosa di visionare gli home movies girati dalperduta nonno a partire dagli anni Venti e fino ai primi anni Settanta.Un’ora sola ti vorrei è un video del 2002, che ha girato vari Un atto doloroso ma necessario, perché quel materiale com-festival, tra cui Locarno, Torino e Rotterdam, è stato proiet- prendeva anche le immagini della madre, morta suicida neltato diverse volte sulle pay-TV e in questa estate 2005 esce 1972 e praticamente rimossa dal ricordo familiare. Alina cosìfinalmente in sala. ha imparato a conoscere sua madre, con l’ausilio inestimabileIl video, di poco meno di un’ora, appartiene a quella categoria del diario semisegreto da lei tenuto, e l’ha vista quasi per ladi film difficilmente classificabili, perché utilizzano e rielabo- prima volta, dato che, avendola persa all’età di sei anni, nonrano materiale di repertorio, intrecciano quasi crudelmente il ricordava neppure il suo volto. Arrivata a un certo punto, si èlato pubblico con quello privato e tolgono i paletti, di solito resa conto della inevitabilità di farne un film.ben piantati, che separano documentario e fiction. I possibili percorsi che apre Un’ora sola ti vorrei sono parecchi.Alina Marazzi, nipote dell’editore Ulrico Hoepli, ha preso la Il più palese è quello che racconta una vicenda tipicamente
  12. 12. d’epoca, purtroppo: Liseli, la madre di Alina, si trova a soffriredi depressione, ma la sua malattia viene presa per un capric- “PER SEMPRE”cio da ragazza viziata. E in quegli anni diverse donne nella di Alina Marazzicondizione di Liseli erano destinate a essere rinchiuse tra lemura di un manicomio. “Per sempre” è documentario che indaga sui motivi che por-Subito dopo vi è il ritratto di una famiglia alto-borghese, ap- tano alcune donne a scegliere la vita religiosa all’interno delleparentemente serena. Questi home movies girati dal nonno comunità monastiche. La regista si è immersa in questa realtà,Ulrico, sono delle celebrazioni ipocrite, sono un ritratto di chiedendosi come sia possibile per una donna di oggi, conce-superficie, in oscuro contrasto con quanto stava accadendo pire una scelta estrema e definitiva.nella mente di Liseli. E allora assumono un ruolo decisivo le L’opera di Alina Marazzi è il diario del suo incontro con leparole del diario, che lottano con le immagini, le smentisco- suore di alcuni ordini religiosi dal punto di vista della donna,no, le spogliano, le svuotano. Non si tratta di un semplice prima che della monaca. Un tentativo di raccontare una di-(dal punto di vista teorico) quanto difficile (sul piano pratico) mensione difficilmente rappresentabile, volgendo uno sguar-contrappunto audio-visivo: le due fonti, Liseli Marazzi Hoepli do discreto al di là della grata della clausura, per far nasceree Ulrico Hoepli, vengono investite in prima persona da Alina, riflessioni sul senso delle nostre scelte.poiché, oltre ad aver trasferito in digitale e poi rimontato leimmagini girate dal nonno, è lei stessa a leggere le paroledella madre. In questo modo, la regista fagocita il passatodella sua famiglia e in certa forma ne rivive le contraddizionisulla sua pelle.Un’ora sola ti vorrei diventa cinema per la forma nostalgicache assume, per il desiderio verso un’assenza, per la volontàirrealizzabile di toccare e di essere toccati da una figura fanta-smatica. Ed è commovente e straniante l’organizzazione cheAlina Marazzi ha dato al materiale che aveva raccolto. Taleelemento, insieme ad altre soluzioni lievi quanto crudeli dimessa in scena, suggerisce la volontà di non forzare le spintemelodrammatiche. Un’ora sola ti vorrei è un film fortementeteorico, così come è di facile accesso sul piano emotivo.Regia: Alina MarazziAnno di produzione: 2002 / Durata: 55’ Regia: Alina MarazziTipologia: documentario / Genere: biografico Italia, 2005, Digital Betacam, 52, col.Paese: Italia Fotografia: Giuseppe Baresi, Sabrina VaraniProduzione: RTSI Televisione Svizzera, Bartlebyfilm, Tele +, Ve- Montaggio: Ilaria Fraiolinerdí Produzione Cinema Musica: Michele Fedrigotti, Vic VergeatDistributore: Mikado Film / Data di uscita: 08/07/2005 Suono: Maricetta Lombardi, Anita Sievi, Francesca Benevois,Formato di proiezione: Beta Digitale da originali 16mm e Benni Atria8mm, colore e bianco e nero Produttore: Pio Bordoni, Gianfilippo PedoteUfficio Stampa: Mikado Ufficio Stampa Produzione: Cisa Service, Mir Cinematografica SrlVendite Estere: Roco Films Coproduzione: RTSI distribuzione/distribution MitTitolo originale: Un’Ora Sola ti Vorrei Cinematografica Italia/Italy, 2005, DigiBeta, 52’, col.Altri titoli: For One More Hour with You - Juste Une Heure Toiet Moi - Seninle Bir Saat Daha
  13. 13. Vogliamoanche le rosedi Alina MarazziAnita, Teresa e Valentina non si sono mai incontrate. Hanno Vecchio”. Vive i suoi trent’anni intensamente, mettendovissuto nell’Italia degli anni sessanta e settanta, in età diverse e sempre in relazione il “personale con il politico”, cercando diin città lontane. Ma le loro storie vere, riportate in diari privati, trovare un equilibrio possibile tra le muse del separatismo esono in un’ideale continuità, testimonianza di lotte famigliari una piena e condivisa storia d’amore con uomo. Una sera èe politiche, personali e collettive, per affermare autonomia, con il suo Francesco, finalmente intimi, ma una telefonata laidentità e diritti in un Paese patriarcale. distoglie: un commando di compagne ha gambizzato un gi-Nel 1964, Anita è un’adolescente, ragazza brava di una fami- necologo. Deve correre, sperando di trovare al ritorno la suaglia bene. È timida e riflessiva. Spesso si chiude nella stanza storia d’amore ad aspettarla. Ma Valentina è consapevole chenotturna e confessa al suo diario tutto il suo senso di inade- questo grande periodo conflittuale di lotte e passioni, politicaguatezza e fragilità. “Ci ha invitati la famiglia di sotto: questa e sesso, sta finendo perché, come scrive sul suo diario: “Siamosera devo andare per la prima volta a ballare! Ho una fifa sconfitti, uomini e donne, dopo il ‘77 e penso che i veri effettimaledetta, mal di stomaco eccetera. Quanti anni ho?? Quasi saranno lenti a insediarsi nelle nostre coscienze”.diciassette!! … e invece sono stata coraggiosissima!”. Queste tre donne non si conoscono, ma la loro testimonianzaMentre fuori dall’appartamento borghese della Milano bene, i ha una ugual tensione e si muove, inconsapevole, in un’unicasuoi coetanei iniziano a fare esperienza di autonomia e rivolta, direzione: un sommovimento generazionale che ha preso lelei si chiude e fa i conti con i dettami di una cultura borghese, singole e private concezioni della vita e del mondo e le haautoritaria e moralista. Anita vorrebbe scoprire l’amore e il fuse in una visione collettiva e pubblica. I 20 anni che hannosesso, ma l’educazione che le hanno impartito la blocca ini- cambiato la vita di ognuno di noi.bendole una piena e consapevole esperienza del suo corpo e Vogliamo anche le rose è il terzo documentario di Alina Ma-della sua vita. razzi dedicato a storie e identità femminili.Teresa invece l’amore e il sesso li ha già scoperti, e a soli Con Un’ora Sola ti vor-vent’anni è rimasta incinta. Cosa fare? Come gestire una gra- rei, l’autrice ricostru-vidanza indesiderata in una cultura meridionale quale quella isce la figura di unadella sua famiglia? “Per un’altra donna questo momento po- donna, sua madre,teva essere di grande felicità. Ma non per me. Per me è la che perse quando eratragedia. Per me è la fine. Penso solo a mio padre, a mia ma- bambina. Per Sempredre, e che sarebbe meglio morire”. Teresa decide di abortire, indaga le ragioni chee così il diritto per cui si stava battendo insieme alle compagne spingono alcune don-del collettivo non è più uno slogan ma diventa parte della ne a fare una scelta disua vita, visto che l’aborto nel ’76 è illegale. Lascia il suo pa- vita definitiva all’inter-ese nel Sud e va a Roma: maestosa, straniante e ora nemica, no di comunità mona-sfila nelle sue strade rumorose e nei palazzi fitti. Teresa farà stiche.esperienza di un aborto clandestino, consumato in una stanza Con Vogliamo anche leanonima, su di un lettino gelido, da un ginecologo sconosciu- rose lo sguardo di Ali-to. Riporterà sulle pagine del diario i sentimenti e le riflessioni na Marazzi si veste didi una pratica che da lì a poco diventerà un diritto, per lei non un senso di comparte-più astratto. cipazione alle vicendeValentina a Roma c’è nata, ci vive e opera da militante fem- collettive delle donneminista, attiva nei circoli e collettivi, ben nota al “Governo e alle loro battaglie.
  14. 14. prodotto da: Gianfilippo Pedote e Francesco Virgacoprodotto da: Andres Pfaeffli e Elda GuidinelliScritto e diretto da: Alina MarazziMontaggio: Ilaria FraioliProducer: Gaia GianiSound designing: Benni AtriaAnimazione e titoli: Cristina SeresiniMusiche originali dei RoninSupervisione ai testi: Silvia BallestraRicerca immagini d’archivio: Riccardo Lacché, Annamaria Lic-ciardelloVoce diario di Anita: Anita CaprioliVoce diario di Teresa: Teresa SaponangeloVoce diario di Valentina: Valentina CarneluttiConsulente storico: Diego GiachettiDirettore della fotografia post- produzione: Mario MasiniRiprese video: Sabrina VaraniFotografie di repertorio: Paola AgostiVoci fotoromanzo Il Segreto: Marta Comerio, Tommaso BanfiMontaggio del suono: Francesca GenevoisCollaborazione al montaggio del suono: Alessandro Feletti,Stefano GrossoRumorista: Pier Giorgio de LucaAiuto assistente montaggio del suono: Francesco AlbertelliMissaggio: Paolo Segat presso SAM e Sound On StudioEditor musicale: Painé CuadrelliConsulenza musicale brani di repertorio: Mauro Ermanno Gio-vanardiI tre diari originali, per concessione delle autrici, provengonoda Fondazione Archivio Diaristico Nazionale Pieve Santo Ste-fano repertori d’autore“40 anni dopo il movimento femminista”Dibattito aperto con Alina Marazzi (regista), AnnalisaLegato (attrice e regista teatrale) e Rosanna Santoro(counselor).
  15. 15. mutosonoromusicazione dal vivoÀfilm di Jean Vigo de Nice proposunDocumentariob/n, durata 27’ min, Francia, 1930.L’intera opera di Jean Vigo, mitico enfant prodige del cinema,raggiunge una durata complessiva di 200 minuti scarsi. Il suoaudace film d’esordio, À propos de Nice, un documentariomuto di 25 minuti, presenta già tutta l’energia e l’abilità di unautore di grande talento. Ma À propos de Nice va ben oltre della Promenade, da contrapporre alla strenua lotta per la vitala mera curiosità biografica; si tratta infatti di uno degli ultimi che si combatteva nelle strade cittadine più povere e menoexploit dell’avant-garde francese e uno dei migliori esempi in frequentate. La chiarezza lineare dello script venne tuttaviaassoluto della commistione di nuovi impulsi sociali e formali abbandonata. Impossibilitati a girare dal vivo le scene neiche caratterizzò quel fecondo periodo della storia del cinema. casinò, ma confortati dalla felice resa dei ‘giornalieri’, VigoConfinato a Nizza per curarsi dalla tubercolosi che in pochi e Kaufman si concentrarono più sulla forza espressiva delleanni avrebbe ucciso lui e la moglie “Lydu” [Elisabeth Lazinska, singole immagini che su una continuità narrativa dal disegnosua importante collaboratrice], Vigo iniziò a lavorare come as- compiuto. Perché, come esemplificò Kaufman “è proprio nel-sistente operatore per una piccola società di produzione loca- la fase di montaggio che si produce il senso a ridosso deile. Quando poi il padre di “Lydu” regalò alla giovane coppia legamenti delle immagini”. Immagini la cui potenza espressi-100 mila franchi, Jean si comprò senza indugio una cinepresa va deriva essenzialmente da due fattori: la loro immediatezzaDebrie d’occasione. A Parigi, dove nell’estate del 1929 fre- iconografica come documento sociale e la ricercata qualitàquenta assiduamente i cineclub Vieux Colombier e Studio des fotografica della loro composizione. E la logica che governaUrsulines, incontra Boris Kaufman, un emigré russo, fratello questi due elementi così come ci appaiono nel montaggio fi-di Dziga Vertov. Kaufman, che all’epoca è già un affermatocameraman nella tradizione del cine-occhio, accoglie con en-tusiasmo la sua proposta di girare un film sulla città di Nizza.Nell’autunno del ’29 Kaufman e sua moglie stendono un dé-coupage insieme ai coniugi Vigo. Nel frattempo, lavorandocome operatore, Jean mette da parte code di pellicola verginecon cui caricare la sua Debrie, e, verso la fine dell’anno, Vigoe Kaufman cominciano a girare. Pensato all’origine come unavariazione sul tema della sinfonia cittadina (qui divisa in tremovimenti: mare, terra e cielo) À propos de Nice era desti-nato a vibrare di maggiore energia politica rispetto a Berlin,Rien que les heures, Manhatta o agli altri esempi del genere.Fin dall’inizio, Vigo si era prefisso di evitare gli stereotipi deldocumentario sulle città. Quello che gli interessava era co-gliere la noia delle classi privilegiate sulle spiagge o nei casinò
  16. 16. nale è quella del contrasto: hotel di lusso, donne oziose, ricchi un regista francese, da molti considerato uno dei massimi ma-turisti ed eleganti tavoli di roulette alternati a immagini di ca- estri del cinema. Figlio dell’anarchico Eugene Bonaventure deseggiati popolari, bambini decrepiti, spazzatura e forme locali Vigo, il direttore del giornale Le Bonnet Rouge, relativamentedi gioco d’azzardo clandestino. Nella sequenza del carnevale influente, il quale si firmava Miguel Almereyda (il cognome èche conclude il film, l’esuberante energia proletaria che sbuca anagramma di Y a la merde).dal ventre cittadino e si riversa nelle strade dei ricchi dramma- Nel 1914 suo padre viene arrestato e chiuso nella prigione ditizza un conflitto che la geografia non può più nascondere. Fresnes. Verrà trovato morto, strangolato dai lacci delle sueDal punto di vista formale, il film oppone uno schema ottico scarpe (suicida?). Negli anni della scuola passa da un liceobidimensionale, usato soprattutto per la parte ricca della città, all’altro, senza riuscire a socializzare con i compagni di scuola.a un approccio più tattile e per certi versi simile alla visio- Nel 1929 realizza À propos de Nice.ne in 3-D. Le riprese aeree e il voyeurismo della “Promenade Nel 1931 gira Taris, roi de l’eau, un elegante documentario dides Anglais” caratterizzano i ricchi come indolenti spettatori 11 minuti sul campione di nuoto Jean Taris, tra le prime operedi sport, mentre nel cuore profondo della città tutti quanti, con riprese subacquee.cinepresa inclusa, partecipano alla sensuale danza della vita, Nel 1933 gira Zéro de conduite, film di soli 47 minuti chedanza che diventa esplicitamente erotica nella sequenza finale rappresenta una ribellione scolastica: quattro collegiali punitidel film. Affascinati dal surrealismo (alla ‘prima’ del film, Vigo per cattiva condotta si rivoltano contro le autorità scolasticherese omaggio a Luis Buñuel) i due cineasti ricorrono a stacchi attaccandole con colpi di cuscino e sberleffi, fino a fuggire perdi montaggio molto audaci, affiancando immagini simboliche i tetti del collegio verso un immaginario mondo di libertà.di ciminiere a cimiteri barocchi. Uno stacco netto interrompe Infine nel 1934 realizza L’Atalante, lungometraggio che lal’azione e – zac! – spoglia una signora o trasforma un uomo… tubercolosi non gli consentirà di finire. Si tratta di una dellein aragosta. Un repentino rovesciamento dell’asse di ripresa – storie d’amore più amate dagli appassionati e dagli studiosioplà! – fa crollare un grande albergo. E dato che, come dichia- di cinema.rerà lo stesso Vigo in occasione della presentazione al Vieux Jean Vigo muore di tubercolosi a Parigi e viene sepolto nelColombier, “il suo film doveva serbare un punto di vista docu- Cimetière Parisien de Bagneux.mentario”, per cogliere l’aspetto reale delle cose si dovette ri- Nel 1951 viene istituito in suo onore il Premio Jean Vigo, pre-correre al camuffamento della cinepresa (Kaufman, seduto su mio che spesso è riuscito a segnalare validi giovani registi.una sedia a rotelle, venne spinto lungo la Promenade con la In Francia sono numerosi i cineclub intitolati a Jean Vigo.cinepresa in azione nascosta sotto una coperta); e le immaginicatturate venivano poi montate seguendo le linee teoriche delloro progetto. À propos de Nice è un film caotico. Pieno disperimentalismi, e con qualche ripresa abbastanza maldestra,lascia tuttavia filtrare l’energia dei suoi autori e riesce a farrisaltare chiaro e forte il suo messaggio sociale.À propos de Nice rappresenta un film chiave nell’evoluzio-ne del cinema documentario non solo perché ha segnato ildebutto di Vigo o per le sue indubbie qualità artistiche, masoprattutto perché è uno dei pochi esempi in cui le molteplicipotenzialità del medium (di registrare, organizzare, chiarificaretematiche e fare opera di proselitismo) si combinano con unaverve e un’inventiva affatto irrefrenabili. I critici che assistette-ro alla première del film nel giugno del 1930 ne rimasero mol-to colpiti e il talento di Vigo ottenne un immediato riconosci-mento. (Dudley Andrews, “À propos de Nice”, in InternationalDictionary of Film and Filmakers, St. James Press, 2000)Jean Vigo (Parigi, 26 aprile 1905 – 15 ottobre 1934) è stato
  17. 17. espositoriVito savinoNasce a Conversano (Ba) nel 1975.Si trasferisce a Milano dove fre-quenta all`Accademia di Belle Artidi Brera il corso di pittura, che siconclude nel 2006 con la tesi “Pit-tura nell’acqua-pittura con l’ac-qua. Dal giappone imperiale alfumetto di Pratt”.Subito dopo, decide di tornare de-finitivamente nel suo paese natio,dove vive e lavora. Dell’illustrazio-ne lo affascina la grande potenzaespressiva e narrativa.La figura umana e gli oggetti, so-prattutto gli strumenti musicali,hanno un ruolo centrale nelle sueopere. Savino mescola linguaggi esituazioni nella più assoluta liber-tà evocando un tempo onirico. Lasua continua ricerca e sperimen-tazione mirano a catturare unabellezza senza tempo, lontana damode passeggere e temporanee.
  18. 18. VITTORIANA RUTIGLIANONasce a Conversano (Ba) nel 1971. In un pri- tecniche della grafica incisoria. Anche la for-mo momento, si occupa di progettazione del mazione in campo musicale influenza le suetessuto, restauro architettonico e pittorico, “realtà” di tipo estetico-pittorico. Rielaborascenografia e teatro. Successivamente ripren- testi musicali classici, per una musica non piùde gli studi accademici approfondendo le solo da ascoltare, ma anche da vedere.MARIA ELENA SAVININata a Bari nel 1982, vive e lavora a Con- concorso fotografico Nazionale Tina Modottiversano (Ba). Si laurea presso l’Accademia (Bari). Ha collaborato come aiuto scenografodi Belle Arti di Bari in Scenografia. Dal 2003 per il Teatro Petruzzelli di Bari. Cura progettiespone in diverse mostre tramite l’Accademia grafici e artistici e collabora con il Teatro del-e non solo. Partecipa e vince il 2° premio al la Dodicesima di Roma.PEPPINO CAMPANELLANato a Polignano a Mare (Ba), a vent’anni si sione di architetto, si trasferisce in un vecchiotrasferisce a Firenze dove nel 1988 si laurea frantoio a picco sul mare di proprietà dellain Architettura. Dopo la laurea, torna nel suo famiglia e comincia a realizzare oggetti fattipaese natio, in cui attualmente vive e lavora. di pietre, vetro e piombo, che poi sostituiràIn seguito ad alcuni studi circa un suo illustre con lo stagno.concittadino - Pino Pascali - l’attrazione per Il vetro, che Peppino Campanella vede comeil mare, la campagna e le forme della natura “acqua solida”, diventa protagonista delle suepiù in generale aumenta con rinnovata curio- creazioni per la sua capacità di diffondere ef-sità. Quasi per sfida, abbandonata la profes- fetti straordinariamente luminosi.
  19. 19. ANTONIO PASQUALE PRIMANasce a Bari nel 1985. Spinto dalla volontà di ricercare soluzioni di 24 anni si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Bari, dovecreative ed espressive mediate dal linguaggio dell’arte, si iscri- perfeziona le sue abilità e competenze con il corso di Pittura eve all’Istituto d’Arte Pino Pascali di Bari e qui viene a contatto di Arti Visive del prof. Fabio Bonanni. Nel 2011 partecipa alla 54.con quelli che saranno i suoi maestri di vita. Un percorso che Edizione della Biennale di Venezia selezionato dal curatore, dello indirizza verso il campo delle arti pittoriche e visive. All’età Padiglione Italia , Professore Vittorio Sgarbi.TONY PRAYERAncora adolescente, Tony Prayer si impegna in lavori di affresco al confronto e alle lotte, affrontando con coraggio anche i rischie decorazione in collaborazione con il padre Guido, noto pittore ma sempre teso al successo del suo lavoro.veneziano trapiantato in Puglia. Impostato, poi e subito, un pro- Sono state circa trenta le sue personali in molte città italiane.prio discorso con l’Arte, ne ha perseguito, passo dietro passo, ifaticosi, tortuosi e misteriosi percorsi esistenziali, non negandosi (da Omaggio a Tony Prayer, Levante Editori, Bari 2005)antonella de marinis Nasce nel 1983 a Conver- sano (Ba). La sua innata passione per l’arte cresce sempre più quando comin- cia a frequentare il DAMS di Bologna dove partecipa a diversi laboratori. Dimostra maggiore interesse e curio- sità per la fotografia e così rientrata a Norba (Conver- sano) frequenta la scuola di fotografia Camera Chiara di Bari. Continua il suo percor- so con workshop e mostre. Il suo linguaggio vuole ab- bracciare l’umanità attraver- so la narrazione introspetti- va e surreale dell’esistenza.
  20. 20. IMAGINARIA FILM FESTIVAL10a edizioneCATEGORIA ANIMAZIONE TUTTO BENE di Sergio Recchia / Italia / 2008 / dur. 11” EL VENDEDOR DE HUMO di Jaime Maestro / Spagna / 2012 / dur. 6” LES CHIPS, CA REFROIDIT PAS ! di Gerarldine Frery / Francia / 2012 / dur. 10”29MURI PULITI di Davide Tromba / Italia / 2012 / dur. 8” LA CASA DI ESTER di Stefano Chiodini / Italia / 2012 / dur. 15”OLINDA di Margarida Madeira / Spagna / 2012 / dur. 7” CONNECTION di Maciej Twardowski / Polonia / 2011 / dur. 4”20TEMPEST IN A BEDROOM di Laurence Arcadias, Juliette Marchand / Fran- CLACSON di Alessandro Melchionda / Italia / 2012 / dur. 13”cia/ 2012/ dur. 10”58 COMPULSION di Andrew McVicar / Inghilterra / 2011 / dur. 14”A SHADOWS OF BLUE di Carlos Lascano / Francia / 2011 / dur. 12” IN THE NICK OF TIME di David M. Lorenz / Germania / 2011 / dur. 13”15DELL’AMMAZZARE IL MAIALE di Simone Massi / Italia / 2011 / dur. 6” VANUATU O LA FELICIDAD di Rafa Piqueras / Spagna / 2011 / 19”JELLY JEFF di Jacob Frey /Germania / 2011/ dur. 2”35   COMME 3 POMMES di Fabrice Robins / Francia / 2012 / dur. 11”13KELLERKIND di Julia Ocker / Germania / 2012 / dur.5”45 COMMUNICATION MODERNE di Franck Isabel / Francia / 2012 / dur 6”52LUMINARIS di Juan Pablo Zaramella / Argentina / 2011 / dur. 6”20 3X3 di Nuno Rcha / Portogallo / 2009 / dur. 6”ALIAH di Valentino Bedini / Italia / 2012 / dur. 3”24 DANS LA COUR DES GRANDS di Annarita Zambrano / Francia / 2011 /DANNY BOY di Marek Skrobecki / Polonia / 2010 / dur. 10” dur. 16”07FIUMANA di Giulia Gromskaya / Italia / 2012 / dur. 6”ik di Janneke Van Den Biggelaar / Paesi Bassi / 2012 / dur. 4” CATEGORIA DOC SPAZIO ITALIAPIRATES LIFE di Przemyslaw Adamski, Katarzyna Kijek / Polonia-Irlanda ADIEU di Alberto Castiglione / Italia / 2011 / dur 45” / dur. 2”28 32 DICEMBRE di Fabrizio Bellomo / Italia / 2011 / dur. 03”02NOISE di Przemyslaw Adamsk / Polonia / 2011 / dur. 6”40 GABANI’ - DUE VOLTE CAMPIONE di Riccardo Salvetti / Italia / 2011 / dur. 22”ZEINEK GEHIAGO IRAUN di Gregorio Muro / Spagna / 2011 / dur. 12” L’ANGELO DI ALFREDO di Fabio Marra / Italia / 2011 / dur. 52” LA VOCE DEL CORPO di Luca Vullo / Italia / 2012 / dur. 30”CATEGORIA FICTION L’ORO BIANCO E ALTRI RACCONTI di Lorenzo Apolli / Italia / 2012 / dur. 25”2ºA di Alfonso Diaz / Spagna / 2012 / dur. 3”  DENSAMENTE SPOPOLATA E’ LA FELICITA’ di Francesco Dongiovanni /AFRODITA di Juan A. Ortega / Spagna / 2011 / dur. 14”  Italia / 2011 / dur. 46”I AM UNHAPPY di Maria Castillejo Carmen / BELGIO / 2012 / dur. 4”43  RIFLESSI DELL’ANIMA - PAOLO PORTOGHESI di Salvatore Liberti e XavierLA CRUZ di Alberto Evangelio / Spagna / 2012 / dur. 9”  Plagaro Mussard / Italia / 2011 / dur. 51”LE TETTE DI UNA DICIOTTENNE di Luca Gennari / Italia / 2012 / dur. 8”  FORSE DOMANI di Silvia Bordoni / Italia 2012 / dur. 28”LUIS Y LUISA di Alejandro Cano / Spagna / 2012 / dur. 12”  MI PIACE QUELLO ALTO CON LE STAMPELLE di Andrea Caccia / Italia /MATAR A UN NIÑO di César Esteban Alenda, José Esteban Alenda / Spa- 2011 / dur. 56”gna / 2011 / dur.9”  ZAVORRA di Vincenzo Mineo / Italia / 2012 / dur. 49”40QUEL CHE RESTA di Andrea Bacci / Italia / 2012 / dur. 14”  ADIEU di Alberto Castiglione / Italia / 2011 / dur 45” MUY CERCA di Ivan Caso / Spagna / 2011 / dur. 16” 32 DICEMBRE di Fabrizio Bellomo / Italia / 2011 / dur. 03”02LA MEDIA PENA di Sergio Barrejon / Spagna / 2011 / dur. 14” GABANI’ - DUE VOLTE CAMPIONE di Riccardo Salvetti / Italia / 2011 /BUCLE di Aritz Moreno / Spagna / 2011 / dur. 2”.30 dur. 22”SE SON ROSE di Riccardo Banfi / Italia / 2011 / dur. 8”30  L’ANGELO DI ALFREDO di Fabio Marra / Italia / 2011 / dur. 52”ECHO di Magnus von Horn / Polonia / 2009 / dur. 15” LA VOCE DEL CORPO di Luca Vullo / Italia / 2012 / dur. 30”THE DROP di Daniel Piera, Beatriz Escolar / Spagna / 2011 / dur 9” L’ORO BIANCO E ALTRI RACCONTI di Lorenzo Apolli / Italia / 2012 / dur. 25”LA MIRADA PERDIDA di Damian Dioniso / Argentina / 2012 / dur.11”  DENSAMENTE SPOPOLATA E’ LA FELICITA’ di Francesco Dongiovanni /PAPA’ di Emanuele Palamara / Italia / 2011 / dur. 10” Italia / 2011 / dur. 46”DETAIL di Piotr Sulkowski / Polonia / 2011 / dur. 4” RIFLESSI DELL’ANIMA - PAOLO PORTOGHESI di Salvatore Liberti e XavierCOSE NATURALI di Germano Maccioni / Italia / 2011 / dur. 20”  Plagaro Mussard / Italia / 2011 / dur. 51”L’ACQUA E LA PAZIENZA di Edoardo Leo / Italia / 2011 / dur. 18” FORSE DOMANI di Silvia Bordoni / Italia 2012 / dur. 28”NOSTOS di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis / Italia / 2011 / dur. 15”  MI PIACE QUELLO ALTO CON LE STAMPELLE di Andrea Caccia / Italia /REGRESO A CASA di Riccardo Cendamo, Simone Siragusano / italia / 2011 / dur. 56”2012 / dur. 12”  ZAVORRA di Vincenzo Mineo / Italia / 2012 / dur. 49”40
  21. 21. SHO RT FIL MS FICTION - EXPERIMENTAL 20 A Regia: Alfonzo Díaz Durata: 3’ / Nazione: spain / Anno: 2012 Categoria: fiction Sinossi: Olga è proprio la persona che Jan cerca per il suo film. Alfonso Diaz (1983. Madrid, Spagna) Produttore, regista, sceneggiatore e montatore video. I suoi lavori sono stati proiettati in oltre 100 festival in 10 paesi,raggiungendo diversi premi. Ha diretto cortometraggi come Theyre pazzo! (2005), La storia di David Leonard Sutton (2010) e RottHar | Svart (2011) co-diretto con Luis Angel Perez. Nel 2012 presenta i cortometraggi: “Geronimo” e “2 A”. 3x3 Regia: Nuno Rocha Durata: 6’ / Nazione: Portogallo / Anno: 2009 Categoria: fiction Anteprima regionale Sinossi: È notte. Un uomo del personale di sicurezza di un complesso sportivo trascorre il proprio tempo lan- ciando palle ad un canestro.  Trascorre molte ore che così facendo diventa un esperto.  Il suo esibizionismo si fa notare quando vede passare un semplice bidello, che decide di passare anche lui la notte lì.
  22. 22. SHO RT FIL MS FICTION - EXPERIMENTAL afrodita Regia: Juan A. Ortega Durata: 15’ / Scritto e diretto: Juan A. Ortega / Produzione: Paula Trincado / Musica: Jesús Ginard / Fotografia: Pablo Bohígas / Producción: Juan A. Orte- ga Ayudante / Dirección: Roberto Lázaro / Sonido directo: Rubén Pérez – Pedro Martínez / Postproducción sonido: Rubén Pérez / Operador de Cámara: Fco. Javier González – Juan A. Ortega / Operador de Grua: Jaume Alcina Ayudante / Producción: Maite Cabezas - Diego Álvarez / Maquillaje y Peluquería: Ainara / Eléctrico de luces: Isi Amador - Ibon / Grafismo: Jaume Alcina – Rafael Madrigal / Scrip: Isabel Cabrera / Foto Fija: Juanma PalaciosSinossi:Afrodita si reca in piscina ogni giorno. Ma un fatto fa alterare la quiete del mattino. Il bagnino si rivolge a lei e le dice che qualcunosta aspettando la sua partenza. Nel momento in cui lascia la piscina, Afrodite sarà immersa in un gioco che la costringerà a rivivereil suo passato, i suoi ricordi, ricordi che credeva di avere sotto controllo. bucle Regia: Aritz Moreno Durata: 3’ / Nazione: kimuak / Anno: 2011 Regista: Aritz Moreno / Produzione: Aritz Moreno / Sceneggia- tura: Aritz Moreno / Fotografia: Javi Agirre / Montag- gio: Raúl López / Direzione artistica: Kemen / Suono: Unai Giménez / Effetti speciali: Raúl López / Interpreti: Kepa Errasti, Jon Calvo / Formato di ripresa: HD / Ge- nere: Fantastico / Versione originale: Senza dialoghi / Titolo originale: Loop Anteprima regionale Sinossi: Un uomo si sveglia e si prepara un caffé. Un uomo si sve- glia e si prepara un caffé. Un uomo si sveglia e si prepara un caffé.
  23. 23. SHO RT FIL MS FICTION - EXPERIMENTAL clacson Regia: Alessandro Melchionda Regia: Alessandro Melchionda / Nazione: iItalia / Anno: 2012/ Soggetto: Alessandro Melchionda & Desiderio Puleo / DoP: Andrea Turri / Musiche: Adriano & Caterina Sangineto / Sound Designer: Riccardo Milano / Sound Engineer: Stefano Ligorati / Montaggio: Alessandro Melchionda / Aiuto Regia: Federica Sozzi / Produzione: Alessandro Melchionda / Cast: MarcoSabatino, Susanna Giaroli, Toni Pandolfo, Laura Moruzzi, Giuliana ZanuttoAnteprima regionaleSinossi:CLACSON racconta tre mattinate di un uomo solitario che impegna il tempo che perde nel traffico per raggiungere il luogo di lavo-ro, in modo creativo e singolare. Incurante dello stupore che genera nei passanti e negli automobilisti incolonnati, la sua perfettaorganizzazione mattutina, riesce a rendere meno alienante la solitaria vita di un pendolare al volante. Quando lo sguardo del prota-gonista però casualmente si distoglie dalle sue meticolose operazioni, si accorgerà che c’è un mondo fuori dal finestrino. Un mondoche può essere talmente importante da sconvolgere non solo le sue abitudini, ma anche la sua esistenza. COMME 3 POMMES Regia: Fabrice Ronin Durata: 11’ 13’’ / Nazione: Francia / Anno: 2012 / Categoria: fiction / Ge- nere: romance / shooting format: photos 6 K / Color: Black & White / Ima- ge Ratio: 1,85 / Frame rate: 25 ips / screening formats: HDcam 1080/24P with Stéréo Sound, Digital Betacam & DV PAL with Stéréo Sound, DVD PAL 16/9 (FHA-Anamorphic 4/3 compatible) with Stéréo Sound / director of pho- tography: Vanessa COLOMBEL / assistant camera operator: Diane PLAS / sound engineer: Mathieu RAY – Jules KROT – Marina KUGLER / chief dedigner: Natacha POMARAT / Costume: Stéphanie BOISSARD / Make-up: Amandine CORNEVIN / Line Producer: Fabien GUYOT (La Bise Au Chat Productions) / Editor: Yannick GIFFARD / Sound Editor – Mixer: Jonathan OBERLANDER / First assistant director: Marion BUANNIC / digital color grading: Vanessa COLOMBEL / Music: Léonard BARBIER-HOURDIN / Graphiste FX: Frédéric LUCOT ; Johann BEL – Yseult BOURGUEIL / subtitles’ translator: Simone HONORAT – Tess TRACY / Illustrator: Sébastien MERANDET / Production team: Jean-Philippe COGNET O’KELLY, Béatrice ROBIN, Mar- guerite MIALET, Jean-Noel N’GUYEN, Josette ROBIN, Thomas BADOUREAUX, Stéphane GUEROUT Anteprima nazionale Sinossi: Quando un uomo e una donna si incontrano, sembra che tutto si gioca in 7 secondi.
  24. 24. SHO RT FIL MS FICTION - EXPERIMENTAL Communication moderne Regia: Franck Isabel Durata: 6’52’’/ Nazione: Francia / Anno: 2012 / Categoria: fiction / Genere: commedia / shooting format: DSLR Canon 5D / Image Ratio: 1.85 / Frame rate: 24 ips (Original / cinema) & 25 (TV) / screening for- mats: Blu-Ray & Digital Betacam & DV PAL with Stéréo Sound DVD PAL 16/9 (FHA-Anamorphic 4/3 compatible) with Stéréo Sound / Screenplay:Franck Isabel & Thibaut Gonzalez / First assistant director: Justinien Schricke / Director of photography: Vanessa Colombel /Assistant camera operator: Souliman Schelfout / Sound engineer: Gerald Ladoul (MGS Prod) / Head makeup artist: AlbaneCousinard / Producer: Fabien Guyot et Franck Isabel (La Bise au chat productions) / Editing: Franck Isabel / Chris Schepard /Sound Editor: Boris Chapelle (La Puce à l’oreille) / mixer: Matthieu Langlet / Post-production: La Puce à l’Oreille Studio / Digitalcolor grading: Bertrand Duval – Medialad Technology / Music: Hadrien Remy, Clément Garcin, Louis Remy (Sweet Swing Trio) /Subtitles’ translator: Chris SchepardAnteprima nazionaleSinossi:Una notte, Rime arriva a casa con importanti novità da raccontare a Girolamo. Ma lui sembra davvero troppo occupato a giocarecon il suo telefono cellulare. Come reagirà quando sentirà questa notizia inaspettata? COMPULSION Regia: Andrew McVicar Durata: 14’ / Anno: 2011 / Regia e sceneggiatura: Andrew McVicar / Produttori: Samm Haillay, Duane Hopkins / Fotografia: Damien Pawle / Editor: Ben Wilson / Casting: Amanda Tabak / Production Mana- ger: Jack Tarling / Costume Designer: Holly Rosenthal / Production Designer: Rebecca Innes / Cast: Danial Hall, Chelsea Halfpenny, Joe Doherty, Theo Barklem- Biggs, Conor Mannion / Shooting Format: HDCam / Exhibition Formats: DCP; Digi Beta; HDCam Anteprima nazionale Sinossi: Il primo taglio è sempre il più profondo.
  25. 25. SHO RT FIL MS FICTION - EXPERIMENTAL CONNECTION Regia: Maciej Twardowski Fotografia: Maciej Twardowski / Sceneggiatura: Maciej Twardowski / Editing: Julita Manczak / Sound Music: Julita Manczak / Costume Designer: Zuzanna Hencz / Camera assistants: Sejin Ahn, Oleksandr Pozdnyakov, Slawomir Hadrian Marcin Mikulski / Production coordi- nation: Zuzanna Hencz Anteprima nazionale Sinossi: Un racconto ispirato alla struttura del ghiaccio, è forme, suoni e figure geometriche essa fa. Due uomini, circondati da paesaggi congelati collegarsi in modo misterioso. COSE NATURALI Regia: Germano Maccioni Durata: 20’ / Nazione: Italia / Anno: 2011 / Produzione: Articolture / In coproduzio- ne con: Avant-garde Cinematografica / In collaborazione con: Kaleidoscope Factory Elenfant mediCINE Video-produzioni / Partner tecnico: L’Immagine Ritrovata – film restoration & conservation / Soggetto e sceneggiatura: Germano Maccioni / Prodot- to da: Ivan Olgiati, Chiara Galloni / Direttore della fotografia: Marcello Dapporto /Montaggio: Walter Cavatoi / Scenografia: Valerio Gnesini / Costumi: Valentina Cencetti / Musiche: Lorenzo Esposito Fornasari/ Suono: Fabrizio Cabitza, Pier Luigi Rocca / Ufficio stampa: Francesco Tosi / Colorist: Giandomenico Zeppa / Formato: HD1:2.35, Color, StereoSinossi:Un uomo alla soglia degli ottant’anni (Roberto Herlitzka), rimasto vedovo, coltiva lo studio e una piccola ossessione per il poetaLucrezio. Vive in collina con il figlio. Oltre che lo studio, continua ad assecondare il suo corpo e i piaceri legati ad esso. Prende così afrequentare in un quartiere popolare una prostituta d’appartamento (Angela Baraldi), della quale alla fine si innamora intrattenen-do a suo modo una relazione. Un giorno si vede però ritirare la patente di guida, così forza il nipote (Ivan Zerbinati), inizialmenteall’oscuro di tutto, ad accompagnarlo agli appuntamenti, finendo per renderlo complice dell’insolito connubio e delle assunzionidi medicinali eccitanti. Una sorta di epicurea resa dei conti che attua volutamente nei confronti della vita e della morte, tanto daaffacciarvisi sul letto d’ospedale, sotto lo sguardo riprovevole di un cardiochirurgo sui generis (Tatti Sanguineti).
  26. 26. SHO RTFIL MS FICTION - EXPERIMENTAL Dans la Cour des Grands (Fuori scuola) Regia: Annarita Zambrano Durata: 16’ / Nazione: Francia / Anno: 2011 / Sceneg- giatura: Annarita Zambrano / Fotografia: Thomas Bre- mond / Montaggio: Annalisa Schillaci / Produttore: Sté- phanie Douet / Produzione: Sensito Films Anteprima regionale Sinossi: Emma, nuova a scuola. Ogni giorno, il cellulare in mano, l’amore in un letto, le parole che non trovi… le cicatrici nascoste. Devi conquistare il tuo posto, devi attraversare il cortile. DETAIL / SZCZEGÓŁ Regia: Piotr Sułkowski Durata: 4’ 64’’ / Nazione: Polonia / Anno: 2011 /Attori: Anna Gorajska, Boguslaw Suszka / Mon- taggio: Piotr Sulkowski, Joanna Wieckowska / Scritto e diretto: Piotr Sulkowski / Short Mo- vies Overview: GRAND PRIX Anteprima nazionale Sinossi: Giovane donna con un velo rivela il proprio cor- po di fronte ad una antica macchina fotografica, in cambio l’opportunità di andar definitivamente via. Dopo il primo scatto viene uccisa, il fotogra- fo, ancora una volta scatta le fotografie del suo cadavere.
  27. 27. SHO RT FIL MS FICTION - EXPERIMENTAL ECHO Regia: Magnus von Horn Durata: 15’ / Nazione: Polonia / Anno: 2009 / Categoria: fiction / Interpreti: Radomir Rospondek, Marek Kossakowski, Piotr Skiba, Ewa Suchanek, Dorota Segda, Mariusz Siud- zinski, Kamila Sammler, Leon Charewicz / Sceneggiatura: Magnus von Horn / Fotogra-fia: Małgorzata Szyłak / Produzione e Distribuzione: RosburyAnteprima regionaleSinossi:Due ragazzi hanno ucciso una ragazza. Attraverso la ricostruzione dell’omicidio rivivono il brutale crimine commesso confrontan-dosi con i sentimenti che hanno provato e sentono ancora anche con la famiglia della vittima. i am unhappy Regia: Maria Castillejo Carmen Durata: 5’ / Nazione: Belgio / Anno: 2011 / Sceneg- giatura: Maria Castillejo Carmen / Fotografia: Antoine Delforge / Montaggio: Boris Finn / Musica: The sons of the pioneres, Kevin McLeod / Tecnico del suono: Julien Vahnée / Suono: Dolby stereo / Costumi: Maria Castillejo Carmen / Scenografia: Maria Castillejo Carmen / Cast: Cloè Goebeert, Zoè Chermanne; Nicole Oliver, Olivier har- dy, Lara Laigneau.Sinossi:In apertura, la registrazione di un cosmonauta russo che sta per morire. E questo dà il tono del film. Poi non si parla più di cosmo-nauti, ma l’angoscia è quella di una bambina che si fa delle domande sulla sua situazione, che prova a dare un senso al suo dolore,associando idee… idee di bambina.
  28. 28. SHO RT FIL MS FICTION - EXPERIMENTAL In the Nick of Time Regia: David M. Lorenz Durata: 13:15 / Nazione: Germania / Anno: 2011 / Cate- goria: fiction / Sceneggiatura: David M. Lorenz / Musica: Florian Erlbeck / Fotografia: Darja Pilz / Scenografia: Andrea Augustin / Attori: Klaus Loch, Lionel Lange / Producer: David M. Lorenz / Company of production: Darja Pilz & David M. Lorenz / Co-production: Beuth University of Applied Sciences / Sound format: Stereo / Aspect ratio: scope / Shooting for- mat: digital / Screening format: digital Anteprima regionaleSinossi:Arne vuole uccidersi. Ma una volta che sta in piedi sulla sedia con la corda intorno al collo, succede qualcosa di inaspettato ... Unatragicommedia sugli impulsi addormentati, aneliti nascosti e il bambino dimenticato in tutti noi. Un cortometraggio sulla passionee le arti. L’acqua e la pazienza Regia: Edoardo Leo Durata: 18’27” / Nazione: Italia / Anno: 2011 / Categoria: fiction / Pro- duttore: Edoardo Leo / Compagnia di produzione: Fondazione Museo Diocesiano / Storia di: Edoardo Leo / Musica: Pino Marino / Fotografia: Simone Trecca / Scenografia: Marco Favella / Cast: Edoardo Leo, Camilla Filippi, Marco Bonini / Formato di ripresa: digitale / Formato di proie- zione: Digital / Suono: Dolby / Mascherino: 1:85 / Proiezione: flat Anteprima regionaleSinossi:Due amic,i che si sono conosciuti all’ombra dei chiostri di San Giuseppe, si incontrano proprio qui dopo tredici anni, sulle traccedi un perduto amore.
  29. 29. SHO RT FIL MS FICTION - EXPERIMENTAL la casa di ester Regia: Stefano Chiodini Durata: 15’ / Nazione: Italia / Anno: 2012 / Categoria: fiction / Interpreti: Cecilia Dazzi, Sergio Albelli / Sceneg- giatura: Stefano Chiodini, Alessio Brizzi / Fotografia: Agostino Vertucci / Produzione: Mood Film / Costumi- sta: Veronica Lopez / Suono: Andrea Viali / Montaggio Gianni Vezzosi /Musiche: Andrea Farri / Mix: Davide Fa- vargiotti / Con il supporto di: Associazione Olympia de Gouges / In collaborazione con: Provincia di Grosseto Cesvot / Prodotto da: Tommaso Arrighi Anteprima regionaleSinossi:Dietro l’apparente ordinarietà della vita di coppia, una donna prende finalmente coscienza del dramma intollerabile di violenza chesubisce ogni giorno recuperando un passato mai dimenticato del tutto. LA CRUZ Regia: Alberto Evangelio Durata: 9’31” / Nazione: Spain / Anno: 2012 / Cate- goria: fiction / Formato originale: HD Cam / Sogget- to: Víctor Palacios, Alberto Evangelio / Screenplay: Al- berto Evangelio / Fotografia: Nacho Ramirez / Sound: Jorge Rodriguez / Original soundtrack: Damián Sán- chez / Editing: Alberto Evangelio / Cast: Sandra Cerve- ra, Ramón Ibarra, Pablo Castañon, María Reyes. Sinossi: Vero impara a guidare con suo padre, che non l’ha vista per anni. Un evento inaspettato li spinge in una zona conosciuta come “La Croce”.

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