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  • Bisogni fisiologici Bisogni di riconoscimento Bisogni di realizzazione
  • Accettazione positiva incondizionata

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  • 1AcuraAcura didiDo tt.ssa Ro sa Maria Murato riDo tt.ssa Ro sa Maria Murato ri
  • 2La resilienzaLa resilienzaLacapacitàdi rio rganizzare ilperco rso della pro pria vita,La po ssibilità di trasfo rmare un evento do lo roso o stressanteIn un perco rso di apprendimento e di crescita, inco ntra laTematica della Resilienza!Nella sto ria dellumanità tro viamo tantissimi esempi diGruppi e perso ne che a fro nte di situazioni sfavo revo liEavverse so no riusciti a trasfo rmare integrare e co struireUna resilienza perso nale e co llettiva!!!
  • 3Co me ben sappiamo ilco ncetto di “ Resilienza è statoMutuato dalcampo della fisica , per descrivere la capacità diUn metallo di co nservare la pro pria struttura e riacquistareLa pro pria fo rma o riginaria, dopo essere stato so tto po sto aso llecitazio ni vio lente........Le scienze so ciali hanno fatto leva su tali caratteristiche perCo struire mo delli teo rici e pratici , o rientati alla ricerca diQuei fatto ri “ pro tettivi” in grado di determinare queiPro cessi po sitivi nella risoluzione di esperienze traumatiche.
  • 4Tra questi mo delli o rientati alla ricerca degli “ ingredienti”Della resilienza, tro viamo quello di Burns (Burns,1 996):AutonomiaAutostima,AutoefficaciaLoc-contr interno,indipendenzaMotivazione...Problem SolvingPensiero critico, PensierocreativoProgettualità, Capacità diprodurrecambiamenti....AbilitàSocialiResponsabilità,flessibilitàEmpatia, abilitàcomunicativeSenso dellumorismo...Propositi e futuroChiarezza degli obiettivi,successoMotivazione, aspirazioniformative,Tenacia, speranza...
  • 55Abbiamo assistito ad un cambiamento di ro tta cheha po rtato gli studio si in genere a fo calizzare la lo ro attenzio ne sulleparti sane delle perso ne e sulle riso rse perso nali e co llettive, cercandodi elabo rare mo delli teo rici o rientati alla lo ro implementazio ne....Sièassistitoquindi alpassaggiodallacuradellamalattiaAllapromozionedelbenessere edellasalute....Nelpensiero di Ro gers (Rogers, 1 970), assume piena rilevanzaIlco ncetto di Tendenza Attualizzante, che po rta naturalmenteluo mo a sviluppare tutte le sue po tenzialità in mo do da favo riresia la sua co nservazio ne che il suo arricchimento . Ciò avvienese lindividuo entra a co ntatto co n relazioni significativeImpro ntate sullautenticità, lempatia e laccettazio ne.
  • 6Sulla stessa scia dei co ncetti messi in evidenza da Ro gers e altri auto ridella psico lo gia Umanistica , so no nati altri mo delli impro ntati sullostudio della resilienza.Rifacendo si ai vari piani della della gerarchia dei biso gni diMaslo w , alcuni auto ri dellIstituto BICE(Bureau Internatio naldeLEnfance di Ginevra) hanno elabo rato un mo dello descrittivo eo perativo della resilienza avvalendo si delluso di una metafo ra!Una Casa chiamata “ Casita” .
  • 7La Casita per rappresentare le caratteristiche della Resilienza(Vanistendaele Laco mte, 2000):Base: Bisogni fisici fondamentaliFondamenta: rete di relazioni formali e informali(famiglia, amici, vicini....) improntate allaccettazione ed empatiaPiano terra/giardino: capacità di attribuire senso alla propria vitaCoerenza tra sentimenti, pensieri e azioni.Primo piano: stima di sé, umorismo e competenze socialiTutte le possibili Esperienze
  • 8PromuoverelecapacitàresilientiPromuoverelecapacitàresilientiAttraversolenarrazioni eleAttraversolenarrazioni eleMetaforeMetaforeNumero si so no gli studi che che pro vano lefficacia delleNarrazio ni emo zio nali, sulla salute fisica e sulbenessere perso nale.La narrazio ne perso nale attraverso racco nti anche metafo riciCo nsente di o rganizzare e rico rdare eventi anche traumaticiIn mo do più co erente integrando pensieri ed emo zio niStrutturando e attribuendo nuo vi significati alla pro pria sto ria.(Pennebaker e Seagal, 1 999)Le narrazio ni perso nali favo risco no la riduzio ne delleccessivoCo ntro llo e dell arausal(Bonanno , 2001 )
  • 9Ilrappo rto tra il narrarsielessereresilientepare essere saldoanche se po co esplo rato a livello pratico:Nettels (2001 ) in uno studio sulla resilienza e i fatto ri di rischioha usato lespressio ne “ zo ne di sicurezza narrativa”nelquale descrive ilbiso gno , di alcune perso ne di narrarsi edescriversi anche attraverso luso di racco nti metafo riciper co ltivare la capacità resilienti.Diversi altri auto ri presentano la metafo ra co me strumentoTerapeutico che veico la ilcambiamento :Paccio lla (1 991 ) scrive:“ La metafo ra è una fo rma di co municazio ne Analo gica chepermette alcliente di rico no scere nuo ve parti di sée po ssibilità alternative senza minaccia....
  • 10Cosè laMetaforaCosè laMetaforaQuesto termine deriva dalgreco metaphorà, co mpo sto daMetà (o ltre) e phèrein (po rtare). Letimo lo gia della paro laIndica ilco ncetto di “ po rtare o ltre” .Illinguaggio quo tidiano è ricco di espressio ni metaforiche......Sei un uo mo di ferro ....sei un leo ne....Seco ndo Lako ff e Jo hnson (1 998 ) “ la metafo ra è una questio ne diPensiero e azio ne anco r prima che di linguaggio .“lemetaforenonsonopuramentecosedaoltrepassare....sipuòVederealdilàdiesseusandoaltremetafore.....lacapacitàdiComprenderelesperienza attraversolametaforaequivaleAdunsensocomelavista, ludito, iltatto”
  • 11LaMetaforainterapiaLe metafo re so no strumenti co municativi utilizzati in terapianellambito di appro cci diversi:Milto n Erikso n per esempio ne ha fatto uno strumento fo ndantela sua teo ria. Pro poneva ai suo i clienti racco nti metafo ricico struiti ad arte seguendo certe rego le, allo sco po di favo rire unaelabo razio ne inco nscia e nuo ve po ssibilità di esplo razio ne...
  • 12Strutturaefunzionidellametafora:La metafo ra è una struttura semantica imparentata co n lanalo giaEla similitudine, ma se ne disco sta in parte po iché nelpo rreAco nfro nto due o ggetti li identifica luno allaltro :“Giovannièfortecomeunleone...diventa...Giovannièunleone”La metafo ra è una struttura che crea sintesi: chi crea una metafo raDipinge un quadro di paro le integrando illinguaggio analo gicoImmaginativo (emisfero destro ) co n la co municazio ne lo gica verbale(emisfero sinistro ).Le metafo re in qualche mo do co llegano e integrano due mo dalitàDi pensiero diversi !
  • 13Una funzio ne della metafora è quella di o ffrire alclienteUna funzio ne della metafora è quella di o ffrire alclienteChe la elabo ra , la po ssibilità di esprimere ciò che viveChe la elabo ra , la po ssibilità di esprimere ciò che viveMa no n co mprende fino in fo ndo perchè anco ra co nfusoMa no n co mprende fino in fo ndo perchè anco ra co nfusoO spaventato . La metafo ra in tal senso rappresenta unaO spaventato . La metafo ra in tal senso rappresenta unaZo na francaZo na francaLe metafo re co sì co me gli aneddoti o i racco nti mostrano la lo routilità nelfo rnire alcliente un maggio r numero di strade daintraprendere (emo tive, co mpo rtamentali e relazio nali)
  • 14Lempatia attraversolametafora:Lempatia attraversolametafora:Ilcliente che esprime se stesso attraverso la metafo ra cerca dipo rtaredei contenuti di vissuti ed emo zio ni che no n riesce ad esprimerediversamente. Co mpito delterapeuta è quello di co gliere nellametafo ra il vissuto emo tivo delcliente e asco ltare le emo zio ni eSensazio ni che limmagine metafo rica suscita in lui , per entrareCo sì in co ntatto co n lo schema di riferimento dello stesso .Po trebbe essere utile che il terapeuta rispecchi i vissuti po rtatidalcliente, pro po nendo gli una metafo ra che “ fo to grafi” la suasituazio ne co ntingente, in mo do che questultimo po ssa guardareai pro pri vissuti ad una giusta distanza.
  • 15MetaforeeCongruenza:Ilcliente nelsuo narrarsi e nello scegliere alcuni co ntenutimetafo rici fa riferimento implicitamente alsuo mo dello di mo ndoalsuo mo do di co struire lesperienza.Ilterapeuta nellentrare nelsuo schema di riferimento deve stareAttento a leggere la “ metafo ra” avendo co nsapevo lezza pienadel pro prio mo dello di mo ndo , per far sì che la metafo ra no ndiventi la sua......
  • 16Alcuneesperienze........Anna:.....Mi sento co me un puzzle co n tanti pezzi mancanti....quello che desidero è che lei mi dia i pezzi che no n riesco aTro vare.....Laura:....si so no co me un musicista che però suo na un piano fo rteche ha so lo i tasti centrali.....la musica è mo no to na....Seiincontridopo.....rico rdi quando ti avevo detto che suo no so loItasti centrali perchè mi mancano quelli estremi?....Ora so cheCi so no quei tasti...ma nessuno mi ha mai insegnato a suo narli!Maria: Quando ti chiedevo co nsigli e no n me li davi ero arrabbiataMa ti chiedevo di farmi scegliere so lo tra due co lo ri...ilbianco e ilNero . Ora mi sento piena di co lo ri miei da po ter mesco lare perReinventare nuo ve nuance....
  • 17“ La no stra paura più pro fo nda no n è quella di essere inadeguati.La no stra paura più pro fo nda è di essere po tenti o ltre o gni limite.È la no stra luce, no n la no stra o mbra a spaventarci di più...”Marianne Williamso nGrazieatutti!