Il Paese che Vorrei - Movimento Politico
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Il Paese che Vorrei - Movimento Politico....

Il Paese che Vorrei - Movimento Politico.
Per la rinascita e lo sviluppo del Comune di Centola.

1) Il turismo al centro dell'azione politica, di Marco Sansiviero.
2) 2 milioni per lo sviluppo della costa, di Raffaele Greco.
3) Dopo i disastri causati aspirano ad una nuova rielezione, di Antonio Fedullo.
4) Il paese possibile, una fiaba reale, di Aniello D'Angelo.

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Il Paese che Vorrei - Movimento Politico Il Paese che Vorrei - Movimento Politico Document Transcript

  • Centola, 29 gennaio 2012 IL TURISMO AL CENTRO DELL’AZIONE POLITICA Una nuova stagione di partecipazione e condivisione d’intenti affinché Palinuro ritorni ad essere nuovamente “La Perla del Cilento”■ Marco Sansiviero tempo da un’adeguata valorizzazione dei luoghi, dalla promo- zione e commercializzazione dei territori e da un costante eC on l’approssimarsi delle imminenti elezioni amministrati- ve i cittadini di Centola saranno chiamati ancora una voltaad esprimere il proprio consenso per dare vita alla compagine progressivo percorso di formazione volto alla qualificazione delle figure professionali (e quindi alla qualità dei servizi e dell’accoglienza).che governerà il nostro Comune nel prossimo quinquennio. Ciò che è puntualmente mancato nelle passate amministrazioni è Il Movimento “Il Paese che Vorrei”, in vista di questo impor- stato il senso della partecipazione che, unitamente all’egocentri-tante appuntamento, vuole mettere a disposizione della colletti- smo di taluni nostri politici, ha avuto la conseguenza di un insuffi-vità le proprie risorse, le proprie energie e le proprie idee per la ciente coinvolgimento del tessuto produttivo, del mondo delle Associazioni e della cittadinanza intera.costruzione di un percorso politico-amministrativo nuovo, con- Ciò che invece è mancato nel corso di quest‟ultima amministra-creto e fattivo, che speriamo riesca a ridare fiducia e speranza zione è stata l’azione di governo da parte di un’amministrazioneai cittadini del Comune di Centola. che in quanto a coinvolgimento del tessuto imprenditoriale vanta Siamo convinti che una nuova proposta amministrativa per il un record assoluto in termini di presenza tra le proprie fila di ope-nostro comune potrà essere seria solo se sarà capace di mettere ratori turistici.al centro della discussione, del confronto e dell’azione politica E‟ corretto dunque immaginare per il futuro che l‟azione pubbli-tutte le problematiche legate al turismo, in quanto è dal turismo ca riprenda a svolgere, di concerto con tutti gli attori coinvolti,che dipendono le sorti di tutti: siano essi imprenditori, lavora- l’indispensabile compito di fare da volano per una filiera turisticatori dipendenti, artigiani, professionisti, commercianti, giovani, che pensi i propri investimenti intorno ad un disegno generale dipensionati, cittadini comuni. Si renderà necessario, anzi indi- sviluppo CONDIVISO con tutte le forze in campo: imprenditori,spensabile, che la futura amministrazione lavori insieme ai lavoratori, forze sociali, associazioni e cittadini.cittadini, fianco a fianco con gli imprenditori e di concerto con E’ proprio per queste ragioni che, il punto di partenza dellale associazioni per dare vita ad una nuova stagione di parteci- nostra azione (se i cittadini daranno forza alle nostre proposte at-pazione e condivisione d’intenti. traverso il loro consenso elettorale), sarà innanzitutto la costituzio- Questo è l‟unico modo per superare le gravi difficoltà del ne di un GRUPPO TURISMO, costituito dalle rappresentanzemomento e le sfide che saremo chiamati ad affrontare se vo- del mondo dell’associazionismo (operatori turistici, commercian-gliamo che Palinuro ritorni a giocare un ruolo di traino e di ti, operatori portuali e della pesca, operatori culturali, pro-loco,primo piano nello scenario turistico cilentano, riappropriandosi etc.). Il gruppo così costituito avrà la responsabilità di concorrere,di quella leadership e di quella fama di “Perla del Cilento” che di concerto con l’Amministrazione Comunale nelle figure del Sin- daco, e degli Assessori competenti, al disegno generale di svilup-un tempo gli apparteneva. po ed alla definizione delle scelte di indirizzo strategico che ri- Tutto ciò si può raggiungere solo attraverso la partecipazione guardano la gestione, la fruizione, la qualità e la promozioneattiva delle associazioni di categoria, e grazie alla creatività dell’intera offerta turistica del Comune di Centola.delle singole frazioni. Scelte e decisioni, dunque, non dovranno In una logica partecipativa ed in una visione d‟insieme è assolu-essere più privilegio assoluto ed esclusivo della politica alla tamente indispensabile superare il modello chiuso, frammentario equale spetterà invece il compito di tracciare le linee guida per poco soddisfacente di intervento scoordinato e non programmatolo sviluppo e di coordinare le azioni d’intervento. sino ad oggi portato avanti dalle varie amministrazioni. La nostra proposta, che in grandi linee viene qui presentata, (Segue a pagina 5)ha quindi l’obiettivo di promuovere l’affermazione di un siste-ma turistico integrato e moderno, con elevati e diffusi standard Per entrare in contatto con il movimentodi qualità, che sia capace di esaltare l’estrema diversificazione Facebook:dell’offerta che il nostro territorio propone, dalla costa all’in- http://www.facebook.com/movimentoilpaesechevorreiterno. Recapiti telefonici: Il ciclo turistico cominciato negli anni „60 produce oggi risul- 3476564709 - 3471846054tati assai deludenti perché non è mai stato accompagnato nel
  • 2 Il Paese che vorrei 2 milioni per lo sviluppo della costa il tempo dei veti e delle opportunità mancate è finito!■ Raffaele Greco pesca e del turismo, l’attivazione di scambi e coope-I n ballo ci sono quasi 2 milioni di euro, e niente razione tra gli operatori locali e forestieri della pesca scuse! Due milioni di euro per cominciare a cam-biare il volto al Comune di Centola e della costa del e del turismo.Cilento creando nuove fonti di reddito e posti di la- Questi sono solo pochi esempi degli interventi chevoro. Da dove arrivano? Dall’Europa! Sgombriamo il bando FEP consente di realizzare.così il campo dalle castronerie dei professorini e tut- Insomma, il piatto è ricco sì, ma per abbuffarcitologi che negli anni si sono ricoperti di vessilli ed dobbiamo essere bravi!incarichi mentre le opportunità offerte dai fondi Ed essere bravi significa, prima di tutto, uscirestrutturali europei se le sono fatte scivolare addosso dall’isolamento istituzionale che ci ha tenuti fuorio le hanno perse senza risponderne, politicamente dalle scelte che contano negli ultimi anni e che ha,s’intende, di fronte ai cittadini. almeno per il momento, compromesso lo sviluppo Anche questa volta, badate, le capacità dei nostri locale.fenomeni della politica locale sono messe alla pro- Come intervenire? Già da due settimane in quel diva: i due milioni non ci cadranno addosso ma biso- Agropoli e Castellabate gli amministratori di queigna essere bravi ad andarseli a prendere. territori si stanno attrezzando per dare vita ad una bozza di accordo e sottoscrivere, come richiesto nelPOSTILLA: il tema dei fondi europei mai richie- bando FEP misura 4.1, l’accordo di partenariato persti, per non parlare di quelli ottenuti, non spesi e creare il Gruppo di Azione Costiera (detto più sem-persi, dovrebbe indurre tutti, da solo, a farsi delle plicemente GAC) che deve occuparsi della elabora-domande sul perché questo comune non riesce a zione e presentazione del Piano di Sviluppo Locale.ripartire. Dubito, e mi auguro con tutto il cuore qualcuno mi smentisca, che qualcuno dei Nostri abbia già presoNon c’è tempo da perdere: entro il 20 marzo parte ai lavori!2012, questi soldi, o ce li prendiamo o li perdia- Il Gruppo di Azione Costiera è un passaggio ob-mo. bligato per avere il finanziamento: si tratta di una I fondi in questione sono quelli del FEP 2007- aggregazione di enti locali, imprese della pesca e del2013, il Fondo Europeo per la Pesca. La misura è la turismo nonché altri soggetti privati attivi sul territo-4.1, destinata a finanziare Piani di Sviluppo Locale rio nel settore ambientale, economico, culturale ein grado di mettere in moto le economie delle aree sociale, chiamati ad una cooperazione costruttivacostiere favorendo gli investimenti delle imprese per elaborare il Piano di Sviluppo Locale.della pesca e del turismo in sinergia con gli enti lo-cali. Non c‟è tempo da perdere, il 20 marzo 2012 è vi-Gli interventi programmabili sono numerosi, tra l’al- cino, e questa è una delle ultime occasioni per offri-tro, il finanziamento, ripeto, fino a due milioni di re al territorio un barlume di speranza per il rilancioeuro, è a fondo perduto (insomma, i soldi ce li rega- economico e produttivo. Il mio è un appello accora-lano!). Quello che si può fare rende estremamente to ad amministratori, imprenditori, operatori del tu-appetibile il boccone: possono essere programmati, rismo e della pesca a prendere parte ai lavori perinfatti, la messa in rete dei nostri prodotti della pe- l’accordo di partenariato ed elaborazione del piano.sca e dell’agricoltura, la valorizzazione delle attività Il tempo delle scuse, del benaltrismo, dei veti, ilextra-alberghiere, la costruzione di imbarcazioni per tempo dell’inettitudine, è finito. Le opportunità inl’attività di pesca-turismo e mezzi navali per visite tutti questi anni ci sono passate davanti agli occhi e,guidate, attività di promozione dell’offerta turistica, in troppi casi, un pò per l’incapacità, un pò per i vetiricreativa e culturale del territorio, l’attivazione di interessati di pochi podestà le abbiamo perse. Concorsi di formazione per i giovani nel settore della ricadute gravissime per tutta l’economia locale. Ora,
  • 3 Il Paese che vorrei ALCUNI DI ESSI FURONO ELETTI CIRCA MEZZO SECOLO FA DOPO I DISASTRI CAUSATI ASPIRANO AD UNA NUOVA RIELEZIONE ■ Antonio Fedullo P.R.G. truccato che tutela solo interessi speculativi privati, penalizzando, ancora una volta, i cittadini eD opo mesi di silenzio e di giochi sottobanco, finalmente vengono allo scoperto gruppi egruppetti capitanati da faccendieri vari che in nome l’economia sana e produttiva. Intanto il nostro comune continua ad arretrare. Il declino del turismo e di Palinuro è ormai inarresta-di un famigerato rinnovamento, organizzano incontri bile. C’è urgente bisogno di politiche adeguate cheper riscuotere consensi e reclutare nuove leve da invertano la rotta. Perciò non possiamo più riaffi-inserire nelle liste da presentare nell’imminente darci ad una componente politica, irresponsabile ecampagna elettorale. La scelta del candidato “tipo” affaristica, che per quindici anni ininterrotti ha am-avviene secondo un criterio ormai ben collaudato: ministrato a proprio piacimento, causando gran par-famiglia e parentela numerosa, purché poi non te dello sfascio del nostro comune. E neppure all’at-pensi con il proprio cervello. tuale maggioranza amministrativa che tra vicissitu- Il solito comitato d‟affari è già in piena attività: dini interne e defezioni varie è morta prima di na-amministratori ed ex amministratori, il medico, l’av- scere. Scontri violenti ed accuse reciproche su inte-vocato, il tecnico, il faccendiere, il professionista in ressi privati da tutelare tra Sindaco e componenti digenere, il prestanome, lo speculatore edilizio. Una maggioranza che sono sfociate nelle dimissioni disorta di P2 locale che fa e disfà liste, organizza alcuni, passati poi all’opposizione, e di altri invece,gruppi e gruppetti, determina maggioranze, per poi defilati furbescamente, pensando cosi di essere im-rapportarsi con “ambienti” extra comunali, per in- muni da responsabilità su quanto sia avvenuto investimenti speculativi, soprattutto nel settore edili- questi ultimi anni. Un’amministrazione retta, moltozio, che vanno a incidere negativamente sull’intera spesso, con il solo voto di un componente eletto tracollettività. le file della minoranza. Questa tornata elettorale è diversa dalla altre. Il In cinque anni se ne sono viste di tutti i colori. Im-cittadino onesto pretende un reale cambiamento, piegati comunali contro il Sindaco, senza esclusionevuole un vero rinnovamento della politica. I gruppi di colpi: esposti e denunce reciproche. Risale a po-costituiti ad hoc hanno poca credibilità. Servono per chi giorni fa l’ultimo round tra Sindaco e tecnicoingannare l’elettore e raccogliere qualche consen- comunale. Uno scontro senza precedenti, uno spetta-so, ma alla fine l’imbroglio viene scoperto. Infatti, colo indecente. Per cinque anni è stata paralisi totalequalcuno di questi quando si costituì, inneggiava al anche delle ordinarie attività amministrative. Unatotale rinnovamento delle liste: “tutti nuovi, tutti simile amministrazione in simili condizioni che cosanuovi”, oggi (sostengono) “tutti nuovi, ma il candi- poteva realizzare? che cosa si poteva attuare in undato Sindaco un politico d’esperienza che in caso di clima cosi avvelenato? non era meglio dare subito levittoria sa dove mettere le mani”. Così sono inizia- dimissioni?ti i primi scontri e le prime defezioni. Intanto è trascorso inutilmente altro tempo prezio- In tutto ciò gli ex DC del PD e gli ex DC dell‟UDC so. La crisi avanza anno dopo anno. Il turismo, unicasono i veri artefici di una regia occulta di gruppi e fonte di sostentamento, è in forte recessione. La sta-gruppetti, per bloccare la nascita di una vera alterna- gione turistica è ridotta ai minimi storici, insuffi-tiva. Litigano litigano, ma alla fine troveranno l’in- ciente per assicurare la sopravvivenza delle impresetesa per la scelta del loro candidato Sindaco. Nel e soddisfare i primari bisogni dei nostri concittadini.frattempo, però, inciuciano anche con esponenti del- Pochi anni fa, un quotidiano pubblicò i dati di unala fazione politica avversaria (si fa per dire), per statistica, nella quale Centola risultava, assieme adraggiungere un accordo elettorale così per poter altri comuni della Provincia di Salerno, con ilcompletare (in caso di vittoria) il processo di spar- più basso reddito pro capite. Molte sono letizione del territorio, iniziato negli anni ‟70-‟80 e (Segue a pagina 5)continuato negli anni ’90 con l’approvazione di un
  • 4 Il Paese che vorrei IL PAESE POSSIBILE, UNA FIABA REALE… ■ Aniello D’Angelo ritoriali che gravitano intorno. Perché ciò si realizzi, è necessario ripartire da unC on l’approssimarsi della nuova tornata eletto- rale, che vedrà una nuova classe dirigente, peril comune di Centola, per i prossimi cinque anni, c’è concetto di legalità che accomuna l’intera comunità sociale, che in tal modo mira a difendere la propria terra da eventuali speculazioni o conquiste, da parteun rischio di negatività che dovrebbe essere immu- di forze illegali.nizzata sul nascere: il rischio endemico dello scolla-mento, da parte della maggioranza delle persone, Partecipazione e legalità potrebbero essere un otti-verso una politica attiva e partecipata, di una respon- mo timone (tanto per restare in tema), per un iniziosabilità delegata ad altri, con le inevitabili lamentele di ripresa e risalita, verso un benessere che si rifletteper ciò che non risponde alle aspettative. su molti e non su pochi. La partecipazione, gratuita e disinteressata, potreb- La crescita di un territorio è, senza dubbio, l‟unio- be essere l’espressione più completa di tutte le fascene delle forze e delle competenze, a servizio del be- sociali, delle competenze e dei bisogni di ognuno,ne comune, libera da campanilismi e personalismi, per la realizzazione di una gestione comunitaria delcon l’obiettivo unico della crescita e dello sviluppo, proprio territorio.in ogni ambito sociale. Una politica attiva, fatta di cittadini protagonisti, che Affinché questo possa realizzarsi, c‟è un punto di hanno a cuore la crescita del futuro, per le genera-partenza comune, a mio parere, rappresentato dal zioni a venire.concetto di legalità, prerogativa essenziale per unosviluppo oggettivo, senza tornaconti di parte. Una politica che sia espressione delle donne (troppo assenti e schiacciate da una immagine di- Nei discorsi di circostanza elettorale si sente spes- storta di maschilismo di potere), dei giovani, degliso ripetere questi concetti, mentre la storia registra operai, dei pescatori; prima che dei grandi imprendi-azioni contrarie e conseguenti arretratezze, che im- tori economici.prigionano un territorio in una fase di stallo econo-mico e culturale. Una politica che dia voce alle categorie più svan- taggiate; che trovi la sua ricchezza nelle idee che Le amministrazioni che si sono avvicendate, in vivono sommerse e soffocate, delle intelligenze si-questo ultimo trentennio, hanno visto l’impegno di lenziose e dell’arte soffocata.persone che si sono spese con ogni loro energia, perun decollo dignitoso di questo territorio; a loro va un Una politica che abbia il coraggio di guardaremerito ed un plauso, pur tra tante difficoltà derivanti avanti e non affossarsi solamente nella propria me-da una crescente crisi economica nazionale, che ve- moria storica, pur se preziosa.de i comuni sempre più soli, nell’affrontare le emer-genze, con le proprie risorse economiche. Una politica che segua il passo delle grandi sfide innovative di una globalizzazione inevitabile; che Nonostante ciò, non sempre lo sforzo è risultato trovi il coraggio di rimettersi in gioco, forse già insufficiente, per aumentare il livello di crescita eco- ritardo, rispetto a realtà territoriali confinanti.nomica e culturale di questo territorio, in modo pro-porzionale alle sue potenzialità naturali. C‟è una sfida necessaria da mettere in atto, lontana da ogni personalismo ed illegalità: è la sfida dell’u- Tanto, dovrebbe far emergere una coscienza col- nione di tutte le forze e di tutte le competenze, perlettiva di uno sforzo maggiore e partecipato, che ab- una “cordata di salvataggio”, per evitare che la navebia come scopo primario lo sviluppo e la rinascita di affondi, inesorabilmente.un motore trainante come Palinuro, per le realtà ter-
  • 5 Il Paese che vorrei(segue dalla prima pagina) ■Marco Sansiviero (Segue da pagina 3) ■ Antonio Fedullo IL TURISMO AL CENTRO DELL’AZIONE POLITICA DOPO I DISASTRI CAUSATI E‟ per questa ragione che intendiamo collocare al centro persone ridotte a vivere sulla soglia di povertà, giovanidella nostra proposta turistica alcuni temi-chiave: il ruolo costretti ad emigrare, chiusura di attività commerciali,dell’impresa, la qualità dell’accoglienza e dei servizi ad essa fallimento di importanti strutture turistiche. Una politicacollegati, la programmazione, la formazione e la messa in rete irresponsabile che ha ricondotto l’intero comune alledelle informazioni, prevedendo, a questo fine, un complesso di condizioni economiche e sociali degli anni ’40. Palinu-interventi mirati ad ottenere la nascita di un Sistema TuristicoLocale Coordinato in grado di formulare proposte autonome ro, un’importante centro internazionale, per la sua voca-ma al tempo stesso legate al territorio cui facciamo parte, con- zione turistica, per l’inestimabile patrimonio storico, cul-vinti del fatto che la moderna competizione turistica si fonda turale ed ambientale; per anni spinta propulsiva dell’inte-sul concetto di “Destinazione” che, nel nostro caso, non può ro comprensorio, oggi ridotta tra le ultime località turisti-prescindere dal territorio del Parco Nazionale del Cilento. che del Cilento.Premesso che le iniziative da noi individuate dovranno fare i L‟alibi della crisi non li giustifica. Località turistiche,conti con una grave crisi economica, ma soprattutto con una non molto lontane da noi: Acciaroli prima Castellabatesituazione di bilancio comunale vicina al dissesto finanziario, poi, hanno dimostrato come si fa turismo, pur non aven-riteniamo comunque che le fonti di finanziamento necessarie do le potenzialità possedute dal nostro paese.per realizzare i singoli interventi siano varie in quanto diverse Intanto, in questo triste scenario, i nostri politicanti,sono le Istituzioni Pubbliche alle quali attingere (Regione,Provincia, Camera di Commercio, Ente Parco, etc.). aspirano ad una nuova rielezione: chi da Sindaco chi da Seppur diverse sono le fonti di finanziamento, non consigliere comunale, convinti di aver governato bene,per questo deve essere frammentata la progettualità (come sino nonostante lo sconquasso amministrativo di cui si sonoad oggi è stato puntualmente fatto). I diversi fondi a disposi- resi responsabili. Bella faccia tosta!zione dovranno essere utilizzati secondo una logica di coordi- L‟attuale Sindaco, insieme a qualche altro consi-namento e di redditività sia in termini di valore aggiunto gliere, fu eletto la prima volta nel lontano 1975, cir-apportato che di ricchezza prodotta a vantaggio del territorio. ca mezzo secolo fa. Ininterrottamente si è alternato Per incrementare la nostra competitività è necessarioaprirsi al mercato, riposizionare la nostra immagine e rivedere tra maggioranza e opposizione: prima assessore,la nostra proposta in termini di prodotto e offerta, ripartendo poi Sindaco, poi Consigliere comunale, ancora Sin-dalla corretta individuazione dei tratti distintivi e dai punti di daco, poi consigliere comunale, oggi ancora Sinda-forza del nostro territorio, dalla nostra storia e dalla nostra co. Beh! dopo circa 37 anni, quale artefice di fatti ecultura. Noi abbiamo cos’ individuato, e proponiamo, 9 aree misfatti, della vita politico-amministrativa del co-tematiche d’intervento:1) I servizi e l’offerta turistica mune di Centola, non può venirci a raccontare che2) La natura e l’ambiente non ha responsabilità dello sfascio amministrati-3) La subacquea vo, del nostro territorio e della nostra economia. E4) L’enogastronomia come pure di tutti gli altri, della passata amministra-5) La cultura ed il mito zione, (ex Sindaco in testa) che pur ricoprendo im-6) Il congressuale7) La promozione, la comunicazione e l’internet portanti incarichi istituzionali alla Provincia, alla8) Gli eventi comunità Montana, al Parco Nazionale del Cilento e9) La formazione Vallo di Diano, al Consorzio degli acquedotti del E’ da questi 9 punti strategici che partiranno le nostre Cilento, all’ASL ecc… ecc… non sono stati capaci,proposte concrete per rilancio turistico di Palinuro e dell’intero o meglio sono stati molto più attenti a curare benComune di Centola, attraverso un confronto ed una discussio-ne aperta a tutte le forze sane che vorranno concorrere insieme altri interessi, anziché quelli della nostra cittadinan-a noi a riempire di contenuti ogni singola area tematica. za. A questo punto è d’obbligo una riflessione: per- Con le straordinarie bellezze ambientali e naturalisti- ché dovremmo continuare ancora a votarli? Ci dianoche che la natura ci ha regalato, è da stupidi rinunciare al be- una risposta.nessere che potrebbe derivare da una gestione intelligente, Approfitto, per rinnovare l‟appello alle associazioniorganizzata e, soprattutto, sostenibile delle risorse di cui di- culturali, alle associazioni di categoria, ai comitati, a tuttisponiamo. Siamo convinti che il nostro territorio ce la possa an- quei raggruppamenti e a quelle persone che non si identi-cora fare e per questo ci impegneremo affinché quello che oggi ficano più con i maneggioni della politica locale, perpuò apparire come un sogno irraggiungibile, diventi presto una avviare un nuovo percorso politico-amministrativo unita-splendida realtà. rio, per rilanciare il nostro paese e contrastare i disegni speculativi che questi si apprestano a rimettere in moto.
  • 6 Il Paese che vorrei IL PAESE CHE VORREI…“Per una NUOVA proposta politica alle prossime elezioni amministrative” Vorrei un paese dove i sindaci e gli amministratori di ieri e di oggi, veri responsa-bili del decadimento attuale, capiscano che è arrivata l’ora di farsi da parte per consentirecosì il rinnovamento e la rinascita del nostro comune, attraverso un nuovo Sindaco ed unanuova amministrazione. Vorrei un paese dove ognuno possa esprimere il proprio voto liberamente e senzaessere sottoposto a ricatti. Vorrei un paese dove la legalità rappresenti il principale valore a difesa del territo-rio, contro le aggressioni e le infiltrazioni della criminalità organizzata. Vorrei un paese dove il turismo ritorni ad essere l’elemento trainante per lo svilup-po e la crescita. Vorrei un paese dove tutte le associazioni possano svolgere le proprie attività inpiena autonomia e senza continui condizionamenti politici. Vorrei un paese in cui ognuno possa esprimere liberamente il proprio pensiero sen-za essere sottoposto alla diffamazione di chi vigliaccamente, nascondendosi dietro l’anoni-mato, diffama attraverso volantini anonimi, condizionando così il libero svolgimento dellavita democratica della nostra comunità. Vorrei un paese dove i bambini abbiano una scuola moderna e sicura per studiare. Vorrei un paese dove i giovani, per lavorare e realizzarsi, non siano costretti ancoraoggi ad emigrare. Vorrei un paese in cui le donne diventino le vere protagoniste della vita politica eamministrativa. Vorrei un paese in cui le risorse culturali e ambientali siano valorizzate e tutelate, alfine di farle diventare un bene prezioso e imprescindibile per lo sviluppo economico, socia-le e culturale. Vorrei un paese in cui vi fossero adeguate strutture pubbliche sufficienti a soddisfa-re le esigenze di tutti coloro che desiderino praticare attività sportive, ricreative e culturali. Vorrei un paese di pace, un paese unito, un paese moderno, ma al tempo stesso for-temente legato ai valori della propria tradizione.