Animali in condominio

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Una breve raccolta di post tratti dal mio blog sulla vita in condominio per i proprietari di animali domestici

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Animali in condominio

  1. 1. Animali in condominio Un a r a cco lt a di po s t d ed icat i d a l b l o g il nos t r o c ondom inio a cura di Massimo Principato
  2. 2. Una raccolta di post tratti dal mio blog dedicati a coloro che amano vivere con la compagnia di animali nelle proprie abitazioni. Alcune regole ed alcune disposizioni per una più pacifica e serena coesistenza comune. Buona lettura. Massimo Principato http://ilnostrocondominio.blogspot.com/
  3. 3. Cane troppo grosso, vietato l'ascensore. il divieto imposto da un amministratore di condominio. Cane troppo grosso? Allora non può salire di Tobia sono ligi al dovere e che provvedono lo trascineremo in tribunale e chiederemo sull’ascensore condominiale e deve farsi a pulire e a profumare l’ascensore ogni volta la sua condanna ed un risarcimento con le scale. che il buon molosso lo utilizza. il quale i proprietari di Tobia potranno Succede a Milano, dove l’amministratore E che inoltre Tobia è piuttosto pigro e che non comperarle da mangiare per i prossimi 10 anni: di un condominio della zona di via Melchiorre vuole saperne di fare le scale manco morto, e vista la sua mole, è facile pensare che Gioia ha vietato l’uso dell’ascensore figuriamoci cinque piani, il tribunale degli non sarà una richiesta di lieve entità condominiale a Tobia, un mastino inglese, animali di Aidaa ha emesso una sentenza economica».(ApCom) in quanto il bellissimo molosso pesa troppo. di conciliazione con la quale si impone al condominio di lasciare utilizzare l’ascensore Fonte: Corriere della Sera O almeno così secondo i parametri del zelante a Tobia, in quanto è stato appurato anche che amministratore. Per la verità Tobia pesa 87 chili il suo peso è in conformità con il limite e, visto che ad oggi ha solamente 15 mesi di massimo previsto per il trasporto vita, dovrà svilupparsi ancora e quindi il suo in ascensore (complessivamente 250 kg) peso molto verosimilmente supererà il quintale: e che bilancia alla mano Tobia e i suoi due questo però, ad avviso della sua padrona, proprietari insieme non superano i 220 kg che abita con lui in un appartamento del quinto e quindi che rientrano abbondantemente piano, non è motivo sufficientemente valido nei limiti massimi previsti dal trasporto. per proibire a Tobia l’uso dell’ascensore. Inoltre il tribunale degli animali ha anche Per questo motivo la donna si è rivolta allo stabilito, a tutela del cane, che lui deve usare sportello online di Aidaa, l’Associazione italiana l’ascensore per poter accedere alle zone a lui a tutela degli animali e dell’ambiente, riservate nei parchi della zona. denunciando il fatto e chiedendo «Ora - spiega Lorenzo Croce, presidente ai responsabili dell’associazione animalista dell’Aidaa - attendiamo che l’amministratore un consiglio su come risolvere la questione. tolga l’assurdo divieto altrimenti senza pensarci un minuto lo denunceremo per maltrattamento Dopo una veloce «indagine» dalla quale è di animali e con il certificato del veterinario emerso che Tobia è un cane buonissimo, alla mano che spiega che che Tobia non può che nonostante la sua mole non ha mai dato sopportare cinque piani di scale in salita fastidio a nessun condomino, che i proprietari e discesa proprio a causa del suo peso
  4. 4. Nei condomini è record di litigi per colpa di Fuffy. Milano è la provincia d’Italia dove si litiga che rende ad alcuni impossibile la convivenza Spesso quella degli animali è solo una scusa di più tra vicini di casa a causa della presenza con un condomino padrone di Fido, Micio per arrivare allo scontro con un vicino giudicato di animali domestici. e via dicendo. insopportabile. La Lombardia è invece la regione Le liti (più di trentamila nella Penisola in un Fonte: Redazione de Il Giornale più attaccabrighe per questioni legate anno, pari a una litigata ogni quarto d’ora) alle bestiole da condominio. spesso finiscono in tribunale (in Italia ben 4600 casi) o si concludono con uno spiacevole, ma Il dato è fornito dall’Aidaa, l’Associazione lieve battibecco. italiana a difesa degli animali e dell’ambiente, che ha raccolto una mole Ma 65 volte si sono trasformate in vere di segnalazioni attraverso lo sportello aperto e proprie risse con feriti e addirittura quattro su Internet. morti. Milano supera nell’ordine Roma, Padova, Molti i casi curiosi. Torino, La Spezia e Firenze. Limitandoci a Milano, scalpore ha fatto Mentre la Lombardia primeggia davanti la notizia di un musulmano che avrebbe a Lazio, Puglia, Veneto, Liguria, Toscana intimato alla vicina di sbarazzarsi del suo cane e Piemonte. perché considerato un animale impuro. I motivi per cui si litiga di più? Oppure di quella signora che ha chiamato Tutti più o meno futili. l’Aidaa per denunciare la vicina rea di portare a spasso i suoi gatti legandoli al guinzaglio. Dal cane che abbaia la notte e nelle ore di riposo o sporca l’androne, al gatto «Le vicende riguardanti cani e gatti che si aggira nella proprietà del vicino. in condominio sono causa del 95 per cento dei litigi che vedono contrapposti condomini», E come dimenticare poi la questione degli dice Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa. odori, dovuti spesso alle scarse condizioni igieniche con cui si curano gli animali, Non si dia però la colpa alle povere bestiole.
  5. 5. Animali: tutelare quiete e igiene in condominio. Quella della detenzione di animali in danni all’equilibrio fisico e mentale condominio è, spesso, fonte di profondi delle persone,è l’espressione di un diritto dissapori tra proprietari di animali e quanti che si può avanzare anche in via d’urgenza ritengono, a torto o a ragione, che questi (art. 700 c.p.c.). compagni domestici siano autori del turbamento della quiete e della mancata Per gli stessi motivi solitamente ci si rivolge igiene negli spazi condominiali. innanzitutto all’amministratore, cui spetta il compito di far osservare il regolamento Al fine di sminuire la portata delle liti, quando preveda il divieto di detenzione animali molti regolamenti prevedono norme e di tutelare in ogni caso la fruizione libera che vietano ai proprietari la detenzione degli spazi comuni in cui venissero lasciati di animali nelle loro individuali unità, liberi gli animali. specie di cani e gatti. Fonte: Condominioweb Nonostante ciò, quando si chiede l’allontanamento dell’animale, bisognerà provare che quiete ed igiene siano in pericolo e che l’animale crea un pregiudizio a tutti o a molti condomini. Quanti,dopo vari bonari tentativi, a causa di ripetuti e insopportabili latrati o miagolii e cattivi odori, alcuni condomini si rivolgono al giudice per richiedere l’allontanamento dell’animale, dovranno dimostrare che lo stesso produca insofferenza e rumori non sopportabili da persone che abbiano una normale tolleranza a questi fenomeni. La richiesta al giudice, presentata per evitare
  6. 6. Cani e gatti: così si litiga nei condomini. C'è il rumore irritante dei tacchi a spillo e quello Ecco le ottomila pagine di carte processuali " L'abbaiare dei cani durante le ore del riposo monotono delle lavatrici, il bucato gocciolante, prodotte per chiarire il conflitto tra la signora e di notte. i mozziconi gettati, le tovaglie sbattute, gli odori che alla periferia di Milano ha fatto causa alle Le condizioni igieniche degli appartamenti del soffritto o quelli del curry, gli androni troppo 500 famiglie del suo condominio per via di tre dove vivono i cani che provocherebbero pieni di piante o troppo vuoti, gli schiamazzi gatti ( il quarto nel frattempo era morto ) insopportabili odori. Poi le questioni legate agli nel cortile o appena fuori. che vivevano nel cortile. spazi comuni e agli ascensori che per molti Tutti i condomini li tolleravano ma lei no: i peli andrebbero interdette agli animali ". E' lungo l'elenco dei motivi tanto futili quanto entravano dalla finestra e le provocavano seri che provocano insanabili rancori tra l'asma. La cosa che però più sorprende e che non condomini, guerre in tribunale o sono gli escrementi lasciati nei giardini sul pianerottolo, scontri decennali, Ed ecco il signore che vuole tenere un cavallo condominiali la prima causa di lite. o di sotto traccia. nel garage e quello che possiede duemila " Recenti sentenze della Cassazione e piccioni viaggiatori che infastidiscono le ultime ordinanze dovrebbero mettere ordine, Ma ad aumentare ogni giorno il tasso delle liti il proprietario della villetta contigua. ma gli animali spesso sono solo un pretesto ", di vicinato ci sono gli animali. " Questi sono i casi limite - spiega Lorenzo dice Croce. Croce, presidente dell'Aidaa - ma ci sono tutte I cani, soprattutto, ma anche i gatti, cavalli, le altri liti dovute alla convivenza quotidiana, Da nord a sud tra vicini si consumano battaglie piccioni, tartarughe sono causa di una lite l'uso degli spazi comuni. Per molte di queste rancorose. tra vicini ogni 20 minuti e di queste almeno risse gli animali sono solo un'occasione un quarto finisce in tribunale. per dare sfogo ad altri rancori ". Secondo i dati dell'Anammi, l'associazione amministratori di immobili, due milioni di italiani La denuncia arriva dall'Aidaa, secondo i dati Le liti tra vicini causate dagli animali hanno una sono in causa con il vicino di casa, sono guerre che i sostenitori dell'associazione in difesa loro classifica geografica: in testa per rissosità periferiche che si consumano tra piccoli dispetti degli animali hanno raccolto nei loro sportelli Lombardia e Lazio, seguite dalla Puglia, o odi furiosi. Fino allo scontro finale. online, lo scorso anno sono state almeno Veneto, Toscana e Piemonte. 26mila le liti condominiali in Italia scatenate Lo scorso anno 65 liti condominiali provocate da animali, circa 70 al giorno. Le città dove si litiga di più sono Milano, Roma da animali hanno causato feriti, e, in quattro e Padova. casi, un morto. Casi di ordinaria insofferenza o situazioni limite. Che cosa scatena l'ira del condomino ? Fonte: Marina Cavallieri de La Repubblica
  7. 7. Cani in condominio, Cassazione: museruola a Fido, una fonte di litigi. anche nel condominio. I cani sono causa di una lite condominiale La Corte di Cassazione invita i proprietari Suprema Corte che ha respinto il suo ricorso ogni 20 minuti e di queste almeno un quarto di animali domestici ad adottare particolari evidenziando che il proprietario dell'animale è finiscono nelle aule dei tribunali civili e penali. cautele per evitare che gli amici a quattro "colpevole di avere lasciato libero l'animale e zampe possono arrecare danni a terzi, anche omesso di custodirlo nel cortile condominiale, In testa alla classifica delle regioni dove si litiga quando si trovano all'interno di un condominio. dove si trovavano altre persone, tenuto conto per gli animali in condominio vi sono della mole dell'animale". la Lombardia e il Lazio seguite dalla Puglia, La Corte (sentenza 4672/2009) spiega che chi Veneto, Toscana e Piemonte. vuole portare Fido nel cortile condominiale Ed egli, scrive ancora la Corte, è tanto deve custodirlo con particolare cautela e quindi più colpevole perché "era solito fare quel gioco Le città dove si litiga di più sono Milano, Roma munirlo di museruola e guinzaglio, giacché se con il cane nel cortile condominiale, libero dal e Padova. l'animale aggredisce qualcuno si è responsabili guinzaglio e dalla museruola, e che nonostante anche sotto il profilo penale. gli ammonimenti, non aveva inteso usare Tra le motivazioni di tali liti vi è soprattutto Sulla scorta di tale principio la Quarta Sezione maggiore cautela". l'abbaiare dei cani durante le ore del riposo penale della Corte ha confermato la condanna e in quelle notturne. per il reato di lesioni colpose nei confronti Fonte: Studio Cataldi di un uomo che nonostante ripetute lamentele Fonte: Ansa da parte dei condomini continuava a giocare, con il suo cane nel cortile condominiale, tirandogli una pallina. Un giorno l'animale aveva aggredito un condomino facendolo cadere a terra e provocandogli delle lesioni. Il caso finiva in Tribunale e i giudici, sia in primo grado sia nel giudizio d'appello, infliggevano all'imputato una condanna per lesioni colpose. L'uomo inutilmente ha tentato di rivolgersi alla
  8. 8. Vietato lasciare il cane libero Il regolamento condominiale non può e senza museruola nel cortile impedire la detenzione di animali. condominiale. Cass., sez. IV Penale, sentenza n. 4672 del 03/02/2009 Ma gli animali rumorosi, in caso di violazione della normale tollerabilità, Il cane ve tenuto al guinzaglio sono fonte di responsabilità penale e con la museruola anche nel giardino in presenza di una lamentela collettiva. condominiale perchè se l’animale aggredisce un condomino, il proprietario sarà ritenuto Fonte: Avv. Elisabetta Macrina responsabile di averlo lasciato libero. Questo è in sintesi l'enunciato della Corte di Cassazione con la sentenza n. 4672 del 3 febbraio 2009. (Nella specie, la Cassazione ha confermato la condanna per lesioni colpose inflitta dal tribunale di Catania che aveva considerato «colpevole il proprietario per avere lasciato libero l’animale e omesso di custodirlo nel cortile condominiale, dove si trovavano altre persone, tenuto conto anche della mole dell’animale».) Fonte: condominioweb
  9. 9. I cani che vivono in un condominio Per i danni del cane paga I proprietari degli animali debbono non possono abbaiare giorno e notte. il proprietario. adoperarsi per contenere gli "odori nauseabondi". Corte di Cassazione, sentenza n. 7856 del 28 marzo Se si riesce a provare che è stato il cane Cass. III sez. pen. sentenza n. 19206/2008. 2008. a provocare i danni sul muro, il proprietario del cane dovrà provvedere al ripristino Va incontro a una condanna chi non si cura I cani che vivono in un condominio non del muro. del fastidio che l'odore dei propri animali può possono abbaiare giorno e notte disturbando causare ai vicini. i vicini di casa, ma è anche vero che i padroni L'azione deve essere proposta Secondo la Corte di Cassazione i proprietari devono osservare scrupolosamente dall'amministratore di condominio, perchè degli animali debbono adoperarsi il regolamento condominiale e limitare deve provvedere alla conservazione delle parti per contenere gli "odori nauseabondi" dei loro al massimo i rumori molesti prodotti dal cane. comuni; questa azione deve essere proposta amici a quattro zampe. nei confronti sia dell'inquilino Dal momento che è del tutto impossibile sia del condomino locatore. Il reato previsto dall'art. 674 c.p. non punisce coartare la natura dell'animale al punto soltanto "le emissioni di gas, vapori o fumo da impedirgli di abbaiare, si deve fare tutto Articolo tratto da " L'esperto risponde " de Il Sole 24Ore. idonei a imbrattare o cagionare molestie alle il possibile per anticipare le possibili cause persone provenienti da attivita' produttive nei di agitazione ed eccitazione dell'animale, casi non consentiti dalla legge, ma anche tutte principalmente nelle ore notturne. quelle esalazioni maleodoranti comunque In concreto non si può fare molto e imputabili all'attività umana, quali ad esempio la Cassazione, pur riconoscendo che quelle provenienti dalla presenza nel proprio i proprietari del cane non hanno osservato giardino di numerosi animali senza l'adozione il regolamento condominiale, non li ha di cautele idonee ad evitare disturbo o molestie condannati a risarcire i danni patiti dal vicino ai vicini". disturbato e, inoltre, ha anche stabilito che, al fine di contribuire alla civile convivenza Da Condominioweb condominiale", i condomini devono sforzarsi di comprendere episodi saltuari di disturbo da parte dei cani che vivono nel loro palazzo. Da Condominioweb
  10. 10. Andare d’accordo è sempre possibile. Grazie per l’attenzione. Massimo Principato http://ilnostrocondominio.blogspot.com/ massimoprincipato@gmail.com

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