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Libretto radioterapia

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Una guida informativa per i pazienti della radioterapia di Biella e i loro famigliari

Una guida informativa per i pazienti della radioterapia di Biella e i loro famigliari

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  • 1. AZIENDA SANITARIA LOCALE BI-BIELLARADIOTERAPIAGUIDA INFORMATIVA PER I PAZIENTIE I LORO FAMILIARI
  • 2. Pagina 2 Guida informativa per i pazienti e i loro familiariOSPEDALE DEGLI INFERMI DI BIELLADipartimento dei ServiziStruttura Complessa di RadioterapiaDirettore: Dr. Gregorio MOROVia Caraccio, 5/A - BiellaSegreteria 1° piano seminterrato - tel: 015/3503345Simulatore: 2° piano seminterratoAcceleratore lineare: piano terra Sommario Lo staff della Radioterapia di Biella ………….. 4 Introduzione ………………………………………………………... 5 Contatti e orari di apertura …………..……………. 6 Come raggiungere la Radioterapia …………… 6 Cos’è e a cosa serve la Radioterapia …..…… 7 L’apparecchiatura presente nell’Ospedale degli Infermi di Biella ……………………………………....……….. 10Testo a cura di: Luca Gastaldi e Michela ChiosoProgetto grafico: Pubbliche Relazioni, Accessibilità e Comunicazione ASL BI - Biella
  • 3. RADIOTERAPIA Pagina 3Il percorso del paziente ……………………….….…… 11 1. Prima visita e consenso informato ……….….…12 2. Centrature o pre-simulazione …………….……… 14 3. Centratura TAC ……………………………….……….….15 4. Piano di trattamento …………………….…….……….16 5. Simulazione ………………………. ………….…….……..18 6. Trattamento ………………………………….. ……..……19 7. Visite di controllo durante in trattamento …..20 8. Visite di follow up ……..…………………………..…….21Da ricordare ……………………………………………………………….22Facilitazioni ……………………………………………………………….. 22Gli effetti collaterali della radioterapia……….……………24Curiosità sullaRadioterapia…………………………………………….…..………….. 29
  • 4. Pagina 4 Guida informativa per i pazienti e i loro familiariLo staff della RadioterapiaLo staff della Radioterapia dell’Ospedale degliInfermi di Biella è così composto:Direttore: Dr. Gregorio MoroMedici: Dr. Paolo Bagnasacco Dr.ssa Enrica Chiappe Dr. Claudio CodaStaff fisico sanitario: Dr. Bruno Farina (Fisico Medico) Dr. Luca Gastaldi (Fisico Medico) Dr.ssa Antonella Ostan (Fisico Medico) Daniele Gamba (Tecnico) Marco Gila (Tecnico)Staff Tecnico: Angela Pozza (Coordinatore) Chiara Cerino (Tecnico) Jessica Depetro (Tecnico) Enrico Ferrero (Tecnico) Anna Loro Piana (Tecnico) Beatrice Ramella (Tecnico)Segreteriae Servizi: Giovanna Bertagnolio Giulio Perman
  • 5. RADIOTERAPIA Pagina 5IntroduzioneIl paziente che si presenta per la prima volta in unServizio di Radioterapia con la necessità di essere sot-toposto a trattamento può sentire il bisogno di chiari-menti. Si chiede quali saranno i modi ed i tempi neiquali la terapia sarà condotta, a chi rivolgersi per otte-nere informazioni in caso di bisogno, quali siano le per-sone e le figure professionali che incontrerà ed in chemodo lavoreranno per la cura della sua patologia, se iltrattamento sarà doloroso o se avrà effetti collaterali.Alcune di queste domande troveranno risposta nel-la prima e nelle successive visite di controllo a cuiverrà sottoposto: il medico radioterapista avrà curadi spiegare nel dettaglio che cosa si farà e gli o-biettivi che ci si propone, indicando anche i possibi-li effetti collaterali.Tuttavia, il percorso è articolato in più parti ed il trat-tamento vero e proprio è solo l’ultimo di tanti passiche concorrono alla buona riuscita della cura.È questo il principale motivo per cui si intende mette-re a disposizione del paziente alcune informazioni ge-nerali sulla Radioterapia, rispetto alle quali medici epersonale del Servizio sono a disposizione per fornireogni tipo di ulteriore spiegazione.
  • 6. Pagina 6 Guida informativa per i pazienti e i loro familiariContatti e orari di aperturaLa segreteria della Radioterapia è disponibile per con-tatti e comunicazioni ai numeri sotto riportati, dallunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 15.00.Segreteria: 015/3503345Per i pazienti in terapia, e per avere informazioni ri-guardo ad eventuali variazioni di orario delle propriesedute di trattamento, è possibile contattare diretta-mente i tecnici di radioterapia al numero:Acceleratore lineare 015/3503347Come raggiungere la RadioterapiaDall’ingresso principale:⇒ percorrere il corridoio centrale dell’Ospedale fino ad incontrare l’ingresso della Radiologia;⇒ entrare in Radiologia e percorrere il corridoio, svoltare a destra e procedere fino alla porta a vetri delle scale;⇒ scendere le scale e procedere lungo il corridoio di fronte scala.Dall’ingresso delle ambulanze del Pronto Soccorso(parcheggio dietro all’Ospedale riservato allepersone con difficoltà di deambulazione):⇒ entrare dalla porta automatica utilizzando l’apposito pulsante per aprirla;⇒ lasciare a sinistra ascensore e scale e percorrere qualche metro fino a svoltare a destra;⇒ percorrere il corridoio fino a raggiungere la segreteria della Radioterapia.
  • 7. RADIOTERAPIA Pagina 7Che cos’è e a cosa serve la RadioterapiaNegli ultimi decenni, l’impiego del nucleare a scopibellici ha insegnato che le radiazioni mal utilizzatepossono portare a drammatiche conseguenze. L’effet-to può essere devastante in quanto esse sono in gra-do di provocare, nelle cellule che compongono il no-stro corpo, alterazioni tali da portare alla distruzionedelle cellule stesse. Questo effetto distruttivo può pe-rò essere utilizzato anche in maniera vantaggiosa,sfruttandolo per colpire proprio quelle cellule alterateche compongono una massa tumorale costituitasi al-l’interno del corpo umano.Nella radioterapia cosiddetta “a fasci esterni” (quellapiù diffusa) vengono appunto impiegati fasci di radia-zione X e γ di alta energia per colpire le cellule malateche si sono sviluppate all’interno del corpo del pazien-te sottoposto al trattamento. Trattamento di una patologia prostatica impostato su un’immagine TAC. Sono rappresentati i fasci di radiazione che convergono sul bersaglio (rappresentato in rosso) ottenen- do la distribuzione della dose di radiazione cercata (linea lilla).
  • 8. Pagina 8 Guida informativa per i pazienti e i loro familiariGli effetti collaterali della La rappresentazione tridimensionale, ricostruita al computer dei piani di cura, del trattamento prostatico prima descritto.Il procedimento è tutt’altro che banale in quanto, purdovendo distruggere le cellule malate, è necessariopreservare quanto più è possibile i tessuti sanicircostanti.Per ottenere questi risultati, ogni trattamento di Ra-dioterapia deve essere considerato come un caso a séstante e deve essere attentamente progettato in mo-do da ottenere l’effetto desiderato, pur preservandola parte sana dell’organismo.La durata e le modalità di trattamento variano dacaso a caso: si va dalla seduta unica fino alle 40, chevengono normalmente effettuate una al giorno, dallunedì al venerdì.
  • 9. RADIOTERAPIA Pagina 9La necessità di frazionare la dose di radiazione erogataè legata soprattutto alla necessità di permettere ai tes-suti sani circostanti la sede da trattare di ricostituirsiefficacemente, evitando dannosi effetti collaterali.Ogni seduta, salvo eccezioni, è uguale all’altra ed hauna durata di 10-15 minuti. Il paziente deve man-tenere sempre la stessa posizione, per ottenere unpuntamento preciso del “bersaglio”. Questo avvieneanche grazie all’utilizzo di centratori laser e di sistemimeccanici, in grado di immobilizzare la parte anatomi-ca trattata e di riproporla uguale per la seduta delgiorno successivo.Nel corso della seduta, dopo la sistemazione sul let-tino di terapia, il paziente viene lasciato solo nella salaschermata, ma rimane sempre sorvegliato attraversomonitor dalla consolle esterna. Un sistema di interfonipermette la comunicazione da e verso la sala di tera-pia, per qualsiasi necessità possa insorgere. L’apparec-chiatura, controllata dal tecnico di radioterapia all’e-sterno, irradia il paziente nelle modalità e con le dosidi radiazione stabilite.Una credenza comune, che deve essere sfatata, èquella che il paziente sottoposto a fasci di radiazionediventi a sua volta radioattivo.Non è così: nella Radioterapia a fasci esterni ilpaziente NON diviene in alcun modo radioattivo equindi può condurre normale vita sociale senza temereper l’incolumità di chi lo circonda.
  • 10. Pagina 10 Guida informativa per i pazienti e i loro familiariL’apparecchiatura presenta nell’-Ospedale degli Infermi di BiellaL’apparecchiatura a disposizione del Servizio di Radio-terapia dell’Ospedale di Biella un acceleratore lineareSiemens Primis.Nell’acceleratore lineare, il fascio di radiazione vie-ne prodotto artificialmente e le energie di cui si dispo-ne sono decisamente elevate. La scelta dell’una o del-l’altra energia per il trattamento dovrà tenere contodelle caratteristiche di ciascuna di esse e dell’ottimiz-zazione del trattamento stesso.Oltre la normale irradiazione con fotoni, l’acceleratoreconsente anche quella con fasci di particelle di alta e-nergia quali gli elettroni. Questo tipo di radiazione vie-ne utilizzata per trattamenti superficiali e consente dirisparmiare notevolmente i tessuti sani più profondi. L’acceleratore lineare
  • 11. RADIOTERAPIA Pagina 11Il percorso del pazienteIl paziente che usufruisce del Servizio di Radioterapiasegue un percorso terapeutico ben preciso.Per quanto riguarda la Radioterapia dell’Ospedale diBiella, si possono distinguere le seguenti fasi:1. prima visita e consenso informato;2. centratura o pre-simulazione;3. centratura TAC;4. piano di trattamento;5. simulazione;6. trattamento;7. visite di controllo durante il trattamento;8. visite di follow up.
  • 12. Pagina 12 Guida informativa per i pazienti e i loro familiari1. Prima visita e consenso informatoNel corso di questa visita, detta anche “visita di con-sulenza”, molte cose dovranno essere decise e primafra tutte è quella se sia o meno necessario, sulla basedegli accertamenti diagnostici e delle condizioni fisi-che del paziente stesso, il trattamento radiante. Perquesto è necessario portare con sé tutta la docu-mentazione riguardante gli esami fatti: come ad e-sempio TAC, Risonanza Magnetica, Mammografia, e-sami del sangue, ecc. Visite di controllo durante ilUna volta stabilito che il paziente è candidabile allaRadioterapia, il medico valuterà se è il caso di ri-chiedere ulteriori esami e/o la consulenza dell’on-cologo medico.Il trattamento radioterapico è veramente un lavorod’équipe, ottenibile solo con una stretta collabora-zione tra le varie specializzazioni, non solo all’in-terno della Struttura di Radioterapia, ma anchecon altri reparti.A fine visita, il medico indicherà in linea di massima iltempo di attesa per l’inizio effettivo della radioterapia.Non deve essere vissuto con apprensione l’eventualeinizio posticipato, in quanto viene seguita una precisa
  • 13. RADIOTERAPIA Pagina 13scala di priorità che si basa su molti fattori quali la pato-logia, lo stato del paziente, i risultati degli esami clinici.Il consenso informatoNel corso della prima visita viene consegnato un mo-dulo da completare chiamato “consenso informato”. Compilando e firman- do questo modulo si afferma di essere stati informati sul tipo di terapia alla quale si sarà sotto- posti, sui possibili sintomi ed even- tuali effetti collate- rali della terapia stessa. È necessario capire molto bene ciò che si sta facendo per la propria salute e, se si ha qualche dubbio, di qualsiasi tipo, è sem- pre possibile, senzatimori, chiedere delucidazioni e farsi spiegare meglio.Non esistono domande inutili, perché la comprensio-ne dei vari passaggi permette una partecipazione attivae positiva ai fini della buona riuscita del trattamento.
  • 14. Pagina 14 Guida informativa per i pazienti e i loro familiari2. Centratura o pre-simulazioneNel corso della centratura viene localizzato, attraverso un appa-recchiatura radiologica (Simulatore per Radioterapia), quelloche sarà il centro del bersaglio da colpire con le radiazioni. Il paziente viene posi- zionato su un lettino mobile e la macchina ruoterà intorno nei modi stabiliti dal medi- co radioterapista, al fine di identificare la zona critica. Il Tecnico Sanitario di Radioterapia Oncologica sistemerà il paziente sul lettino ed eventualmen-Il Simulatore dell’Ospedale di Biella te adatterà un cosiddet-to sistema di immobilizzazione, per far sì che rimanganella stessa posizione per tutta la durata del trattamento.Al t e r m in e d e l la centratura r a d io lo g ic a(pre-simulazione), si esegue una TAC (Tomografia As-siale Computerizzata). Due esempi di sistemi di immobilizzazione: a sinistra, una ma- schera termoplastica per il bloccaggio della testa; a destra, il piano inclinato in carbonio per i tratta- menti alla mammella
  • 15. RADIOTERAPIA Pagina 153. Centratura TACLe finalità di una TAC radioterapica e di una TACdiagnostica sono molto diverse, come diversi sono imodi di esecuzione. In quest’ultima, lo scopo è quellodi mostrare al medico una determinata patologia. Ilpaziente viene posto normalmente su un lettino morbi-do e posizionato in modo tale da rendere ottimale lavisualizzazione di ciò che si sta cercando. In una TAC finalizzata alla radioterapia ciò che si vuole è invece ottenere l’ immagine del paziente nell’esatta posizione nella quale verrà ese- guito il trattamento. Si ricorda che la TAC forni- Un esempio di apparecchiatura TAC sce immagini assiali delpaziente, differentemente dai tradizionali apparecchiper radiografia. Per fare un esempio “gastronomico”,le immagini TAC sono come le fette di pane: ogni fettamostra una parte dell’interno e tutte insieme ricompo-ste ripropongono il pane intero. Ecco quindi lo scopodel nuovo esame: ricostruendo, con l’ausilio di uncomputer, le immagini TAC del paziente (posto nell’e-satta posizione nella quale verrà eseguito il trattamen-to), si avrà a disposizione una riproduzione virtualedel paziente, nel quale sarà possibile individuare sia lazona da colpire con i fasci di radiazione, sia gli organicritici (organi sani, raggiunti comunque da una piccolaparte di radiazioni).
  • 16. Pagina 16 Guida informativa per i pazienti e i loro familiariIl paziente verrà sistemato nella stessa posizio-ne che avrà durante il trattamento.In breve tempo, la TAC acquisirà le immagini richiesteche verranno spedite, per via informatica, al Sistemadei Piani di Trattamento, un computer dove il FisicoMedico inizierà il proprio lavoro sul paziente.4. Piano di trattamentoIl piano di trattamento è il fulcro di ogni trattamentoradioterapico. In questa fase viene definito dove,come e con quale dose di radiazione colpire lazona malata.Innanzitutto le immagini provenienti dalla TAC vengonoimportate e ricostruite nel computer dei piani di tratta-mento. Ognuna di esse porta con sé una serie di infor-mazioni che vanno ben al di là dell’immagine stessa.Attraverso di esse si potranno ottenere dati, quali ledensità delle varie componenti del corpo del paziente,permettendo così al programma di analizzare moltoaccuratamente la distribuzione della dose di radiazio-ne in ogni punto.In una prima fase, il medico delinea e delimita o-gni parte di interesse, sia il bersaglio che gli organia rischio. Successivamente il Fisico Medico, sulla basedei dati clinici e con l’ausilio dell’elaboratore elettroni-co, valuta il tipo di radiazione da utilizzare e le modali-tà nelle quali le radiazioni saranno impiegate. Si defi-niscono così con la massima precisione, le posizio-ni nelle quali l’apparecchiatura di terapia si sistemerà
  • 17. RADIOTERAPIA Pagina 17 il trattamento e si calcolano i tempi delle singole irradiazioni, per ottenere le dosi di radiazione pre- scritte dal medico radioterapista.Il volume bersaglio del trattamento La ricostruzione tridimensionale (3D)alla mammella e l’organo critico del trattamento proposto qui sopra.del polmone disegnato dal radiote- Sul profilo del paziente si possonorapista su un immagine TAC. Sono osservano i due fasci di radiazionevisibili anche le posizioni dei fasci incidenti su di essoradianti.
  • 18. Pagina 18 Guida informativa per i pazienti e i loro familiari5. SimulazioneLa simulazione costituisce la prima vera e pro-pria verifica del piano di trattamento. Ciò che si èprogettato in teoria su un elaboratore elettronico pas-sa ora alla pratica, ovvero all’applicazione reale.L’apparecchiatura che ci consente questo studio è ap-punto detta “simulatore” costruito in modo da esserein tutto e per tutto simile, nelle caratteristiche mecca-niche, alla macchina per terapia. L’unica differenza èche il fascio di radiazione prodotto è quello di unnormale tubo radiogeno e consente una visualizza-zione dei parametri impostati ed un confronto conil piano di trattamento. In pratica “vede” ciò che“vedranno” i fasci di radiazione dell’acceleratore.Al t e r m in e d e l la centratura r a d io lo g ic a Il simulatore Nucletron Simulix
  • 19. Guida informativa per i pazienti e i loro familiari RADIOTERAPIA Pagina 196. TrattamentoFinalmente, dopo i controlli e le verifiche, viene il gior-no dell’inizio della terapia vera e propria.Il paziente viene fatto accomodare sul lettino ed aiuta-to a riposizionarsi nella posizione prestabilita.Il paziente è solo all’interno della sala schermata; l’ini-zio della terapia viene indicato da alcuni rumori prove-nienti dall’apparecchiatura sovrastante. Le radiazionicolpiscono il bersaglio proprio come progettato e noncreano dolore.Il personale operante segue costantemente attra-verso telecamere l’andamento del trattamento e unsistema di interfoni consente la comunicazione tra ilpaziente e l’esterno e viceversa.È molto importante restare fermi, proprio per man-tenere quella posizione nella quale il piano di tratta-mento è stato progettato.Nel corso della seduta, verrà attivato talvolta un di-spositivo che consente di visualizzare l’immagine ra-diografica del trattamento, analogamente a quantoavveniva al simulatore.Questo apparecchio è noto come D.P.I. (Dispositivodi “Portal Imaging” o di visualizzazione portale)e costituisce una seconda ed importante verifica: tuttodeve collimare con quanto progettato, il piano di trat-tamento deve essere rispettato perfettamente.Se viene evidenziato un piccolo spostamento rispettoalla posizione prevista, è possibile che l’irradiazione
  • 20. Pagina 20 Guida informativa per i pazienti e i loro familiari venga interrotta per il tempo ne- cessario a riposi- zionare corretta- mente il paziente, ma questo avvie- ne di rado.Il dispositivo di visualizzazione portale dell’acce-leratore della Radioterapia di Biella. 7. Visite di controllo durante il trattamento Terminata la seduta, ci si accorda con il tecnico per l’o- rario delle successive sedute. Compatibilmente con le richieste e con i posti liberi per il termine della terapia di un paziente precedente, il tecnico cerca di fissare gli appuntamenti tenendo conto delle esigenze del pazien- te. Ogni giorno e circa alla stessa ora lo svolgersi degli eventi sarà analogo. Durante il corso del trattamento, vengono normalmente previste una serie di visite a scadenze prefissate, allo scopo di verificare lo stato di salute del paziente e l’efficacia della terapia. In ogni momento è comunque possibile richiedere una visita con il medico radioterapista, per segna- lare qualsiasi evento che appaia come un’anomalia ri- spetto alle normali condizioni di salute. Nessuna do- manda è superflua e qualunque sintomo inatteso, anche
  • 21. RADIOTERAPIA Pagina 21se lieve, deve essere comunicato al medico radioterapi-sta. Egli saprà fornire risposte e chiarimenti per favori-re la comprensione delle fasi del trattamento e inducead un approccio positivo e sereno alla terapia, al fine diottimizzare al meglio il risultato.8. Visite di follow-upAnche quando la terapia è terminata vengono pro-grammate visite periodiche, prima più ravvicinate poipiù distanti tra loro, per verificare l’assenza di ripresadi malattia.Le macchine per radioterapia sono apparecchia-ture molto complesse. Ogni semplice movimento ècontrollato più e più volte da due o tre sensori che neverificano la posizione; se un sensore legge un datoerrato, ferma automaticamente la macchina.Può capitare che talvolta l’apparecchiatura subisca deifermi macchina inattesi dagli stessi addetti ai lavori.Magari si è appena arrivati e viene comunicato che laterapia non verrà fatta per un guasto improvviso.Occorre tener presente che l’arresto dell’apparecchia-tura avviene per la sicurezza del paziente.Il trattamento su paziente viene eseguito solo nellecondizioni di perfetto funzionamento dei macchinari.
  • 22. Pagina 22 Guida informativa per i pazienti e i loro familiariDa ricordarePer le visite medicheÈ necessario portare con sé la documentazionerelativa agli ultimi esami ai quali ci si è sottoposti,impegnative e ticket ove richiesto.Per le visite di follow up successive al completamen-to di un ciclo di radioterapia, occorre avere con sé ilcartellino consegnato a fine ciclo.Per la terapiaSe non espressamente richiesto, non è necessario pre-sentare alcuna documentazione.È possibile concordare con i tecnici dell’apparecchiaturaun orario per la terapia consono ai propri impegni.FacilitazioniGiustificazioni per il lavoroPer i pazienti ed i parenti che li accompagnano nei periodidi terapia è possibile richiedere un modulo di giustifica-zione per l’assenza dal lavoro, rivolgendosi alla segreteriadella Radioterapia.Esenzioni ticketI pazienti della Radioterapia hanno diritto ad un’esenzio-ne per patologia identificata con il codice 048.Per la certificazione :Il radioterapista/oncologo fornisce al paziente una certifi-cazione di patologia. Con tale documento il paziente sireca dal proprio medico di medicina generale, che proce-de con la richiesta di esenzione.
  • 23. RADIOTERAPIA Pagina 23La richiesta deve poi essere inoltrata dal paziente stessopresso gli sportelli dei Poliambulatori: Poliambulatori di Biella Via Fecia di Cossato, 10 Orari: da lunedì a venerdì, dalle 8.00 alle 15.00 Tel: 015/3503630 Via Caraccio, 26 Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 17.30 Poliambulatorio di Cossato Via Pier Maffei, 59 Orari: da lunedì a venerdì, dalle 8.00 alle 15.30 Tel. 015/9899841Parcheggio interno per i pazienti non deambulantiL’accesso al parcheggio è subordinato all’esposizionesul cruscotto dell’automobile dell’apposita autoriz-zazione, opportunamente approvata e firmata dal di-rettore del servizio. In caso di necessità farne richie-sta alla segreteria della Radioterapia .Vetture di accompagnamentoI pazienti ai quali, per motivi personali o familiari, nonè possibile raggiungere l’Ospedale con mezzi propri,possono appoggiarsi al Fondo Edo ed Elvo Tempia(tel. 015/351830) o, nel caso di pazienti con malattiedi tipo onco-ematologico, alla Fondazione Clelio Angeli-no Onlus (tel. 015/34985).Supporto di tipo psicologico per pazienti e famigliariIn caso il paziente o un suo famigliare sentisse la ne-cessità di ricevere un aiuto di tipo psicologico, la no-stra ASL dispone di un Servizio di Psicologia Clinica,
  • 24. Pagina 24 Guida informativa per i pazienti e i loro familiaridi cui è Responsabile la Dr.ssa Patrizia Tempia.È possibile prenotare la prima visita direttamente con glioperatori del reparto di Radioterapia oppure, per qualsiasiinformazione, contattare la segretaria del Servizio diPsicologia Clinica al numero: 015/3503861.Gli effetti collaterali dellaradioterapiaL’entità degli effetti varia da caso a caso, sia perquanto riguarda il momento dell’insorgenza, che perintensità e durata. Condizioni generali di salute, pato-logie concomitanti, maggiore o minore sensibilità indi-viduale alle radiazioni, interventi chirurgici, associa-zione con altre terapie e dosi di radiazione sommini-strate sono tutti elementi può essere un valido aiuto.In questi casi la terapia farmacologica può essere d’-aiuto e talvolta può rendersi necessaria l’interruzionedel trattamento, ma ogni comparsa di effetti collatera-li deve essere segnalata al personale del Servizio e, inparticolare, al medico radioterapista.La Radioterapia agisce in maniera locale, cioè su un“bersaglio” molto ben definito e localizzato. Ciò signi-fica che, al di là dell’arrossamento e di un’eventualelimitata desquamazione della cute attraversata dal fa-scio di radiazione, comune a tutte le sedi irradiate,potrebbero manifestarsi effetti collaterali diversi aseconda della zona trattata.Si consiglia di rivolgersi al personale del reparto perqualsiasi ulteriore domanda.
  • 25. RADIOTERAPIA Pagina 25Si riportano alcune indicazioni di possibili effetti colla-terali, suddivisi per regione irradiata, insieme ad alcuniconsigli che potranno essere utili.Torace I possibili effetti collaterali sono: difficol- tà a deglutire di intensità variabile, tosse stizzosa o catarrale, dolore toracico, al- terazione del tono della voce, debolezza, perdita dell’appetito con possibile perditadi peso, polmonite in genere asintomatica. Più di radopossono osservarsi febbre e aumento delle difficoltàrespiratorie.Dopo qualche settimana dal termine della radio-terapia è possibile la comparsa di tosse o difficoltàrespiratoria che richiedono l’intervento del medico. Talisintomi possono essere legati ad un’infiammazione delpolmone raggiunto dalle radiazioni e, opportunamentetrattati, scompaiono in genere tra le 2 e le 4 settimanedalla comparsa.Per quanto riguarda l’assunzione di cibo e bevande,è opportuno evitare alcuni alimenti:⇒ cibi irritanti (tipo agrumi), speziati o troppo salati;⇒ cibi che richiedono un’intensa masticazione come quelli a bassissimo contenuto d‘acqua (per esempio la crosta del pane);⇒ bevande alcoliche (birra o vino) o superalcoliche (grappa, rum);⇒ bevande acide (spremute di limoni, pompelmi e arance) o gassate.
  • 26. Pagina 26 Guida informativa per i pazienti e i loro familiariAddome Nel caso di radioterapia all’addome si possono verificare effetti collaterali quali nausea, vomito, gastrite o esofagite (infiammazione della mucosa gastrica odell’esofago), dolori addominali, turbe digestive e del-l’alvo, flatulenza, perdita dell’appetito e sensazione distanchezza.Per limitare la nausea si consiglia di evitare i cibi mol-to unti e quelli per i quali si avverte una avversione.Talvolta si rende necessaria l’assunzione, sotto con-trollo medico, di ansiolitici in quanto l’ansia generatadalla partecipazione alle cure incrementa la nauseadovuta all’irradiazione.Può capitare che alla nausea segua il vomito. Si consi-gliano in genere piccoli pasti e una dieta liquida, se ilvomito risulta abbondante. Come sempre l’assunzionedi qualsiasi farmaco deve essere valutato esclusiva-mente dal medico.Se l’intestino viene raggiunto dalle radiazioni può in-sorgere diarrea. Oltre ai farmaci, che saranno pre-scritti caso per caso, è opportuna una dieta che con-tenga almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, pic-coli pasti ricchi di proteine e di sali minerali, sodio epotassio, ma poveri di fibre. Evitare quindi legumi,frutta cruda e cotta e verdure.
  • 27. RADIOTERAPIA Pagina 27Encefalo e regione del capo-collo Una radioterapia nella regione della te- sta può dare sensazioni di nausea, vomito e talvolta vertigini. Possono capitare anche casi di rallentamento ideo-motorio e diffi- coltà di parola.Ognuno di questi sintomi deve essere comunicato almedico che provvederà, dove è il caso, ad un’opportu-na copertura farmacologica.Nei casi di irradiazione del collo è possibile riscon-trare una difficoltà alla deglutizione, bruciori alla boc-ca, mal di gola, inappetenza, alterazioni del gusto edella salivazione, debolezza.È comunque opportuno mantenere, nel corso della ra-dioterapia, un’attenta igiene orale. Il fumo e l’alcol so-no normalmente causa di peggioramento degli effetticollaterali.Può essere utile:⇒ pulire la bocca usando, dopo ogni pasto, spazzolini a spazzole semirigide;⇒ sciacquare la bocca con una soluzione composta da acqua (250 ml) e un cucchiaino di bicarbonato di sodio, per rendere la saliva più fluida.
  • 28. Pagina 28 Guida informativa per i pazienti e i loro familiariMammella Nei casi di irradiazione della mammella, si possono verificare effetti collaterali quali arrossamento della pelle, prurito, calore, dolori puntori, gonfiore dei tessutisottocutanei e, in rari casi, bolle e esulcerazioni superfi-ciali su aree limitate; raramente si incontra mastitecon turgore e dolore della mammella irradiata.Talvolta la pelle può assumere un colore bruno che sipuò protrarre nel tempo, anche se con intensità de-crescente.È consigliabile lavarsi con acqua tiepida (non calda) esapone neutro e asciugare delicatamente la zona,senza strofinare l’asciugamano con troppa energia.Si consiglia inoltre di non portare reggiseno, ma in-dossare solo magliette di cotone larghe e soffici. Ilreggiseno, se usato, non deve avere sostegni metallici(ferretti) e deve essere confortevole.Durante la radioterapia è da evitarsi lesposizioneai raggi solari (specialmente se la cute risulta ar-rossata), precauzione che dovrà essere preferibil-mente mantenuta anche nei sei mesi successivi altrattamento stesso.
  • 29. RADIOTERAPIA Pagina 29Curiosità sullaRadioterapia...
  • 30. Pagina 30 Guida informativa per i pazienti e i loro familiariUn po’ di storia... L’otto novembre 1895, presso l’Isti- tuto di Fisica dell’Università di Wür- zburg, in Germania, il Fisico tedesco Wilhelm Conrad Roentgen (a fian- co) scoprì per caso qualcosa destina- to a stravolgere da lì in avanti il mondo della fisica ed i metodi di os- servazione della natura fino ad allora conosciuti: i raggi X. Cosciente diquanto questa scoperta potesse essere rivoluzionaria,prese la decisione di renderla pubblica senza coprirlada brevetto, in modo che chiunque potesse usufruirneper il bene della comunità.Nel corso degli anni, molte sono state le applicazionidei raggi X, ma le più note sono senza dubbio quellelegate alle apparecchiature sanitarie per l’esecuzionedi radiografie, che si effettuano in caso di fratture o disvariate altre patologie.Cosa sono in realtà i raggi X?Sono radiazioni, proprio come la luce provenientedal Sole o da una semplice lampadina elettrica, macon energia maggiore rispetto a queste ultime e mag-giore è l’energia, più penetrante la radiazionerisulta. Questa caratteristica si traduce nell’effettivapossibilità di attraversare i materiali ed in particolare itessuti del corpo umano.Gli impieghi dei raggi X, in ambito sanitario, possonoessere vari. I principali fanno capo a due importanti
  • 31. RADIOTERAPIA Pagina 31 discipline che incontriamo all’interno delle strutture ospedaliere diffuse sul territorio e presenti nell’Ospe- dale di Biella: la Radiologia e la Radioterapia. Nei Servizi di Radiologia vengono utilizzati raggi X di energia relativamente bassa. Il loro scopo è la visua- lizzazione di strutture presenti all’interno del corpo u- mano. Le comuni radiografie sono un esempio di tale tipo di impiego. Nei Servizi di Radioterapia, le energie impiegate so- no molto più alte e le radiazioni vengono utilizzate per curare patologie, anziché per visualizzare una o più parti del corpo.Foto del Monoblocco, Macchi. Anni ‘50
  • 32. S.O.C. Formazione e Comunicazione