Relazione ikea - Analisi degli impatti economici e territoriali
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Relazione ikea - Analisi degli impatti economici e territoriali Relazione ikea - Analisi degli impatti economici e territoriali Document Transcript

  • ANALISI DEGLI IMPATTI ECONOMICI E TERRITORIALI a cura di Francesco Mungo e Claudio Scillieri ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI A CARATTERE INFRASTRUTTURALE ED INSEDIATIVO DI TIPO COMMERCIALE NEI COMUNI DI CERRO MAGGIORE E RESCALDINA 1
  • INDICE La struttura dell’insediamento 3 I tempi dell’insediamento 4 Il sistema insediativo nel contesto paesaggistico e territoriale 5 Un’analisi della produttività 8 Il bacino di gravitazione commerciale 9 Le possibili ricadute occupazionali 11 Alcune considerazioni sull’impatto economico 12 Conseguenze sulla mobilità e sul traffico 14 Indice delle fonti 15 2
  • LA STRUTTURA DELL’INSEDIAMENTO In base alla domanda del proponente, la Grande Struttura si svilupperà su una superficie di vendita complessiva di 74.000 mq, articolandosi in due edifici: il primo di 22.000 mq, il secondo di 52.000 mq (di cui 2.500 per il settore alimentare e 49.500 per il settore non alimentare). L’edificio 1 è destinato ad ospitare l’unità di vendita di Ikea, che nel suo assortimento riserva una piccola quota di spazio anche alla vendita di generi alimentari, l’edificio 2 accoglie al suo interno un ipermercato e una galleria di 46.000 mq dedicata esclusivamente al settore non alimentare e, probabilmente, composta da piccole, medie e grandi superfici specializzate. struttura del Centro Commerciale IKEA di Cerro Maggiore: Superficie di vendita e produttività a Mq TIPOLOGIA DISTRIBUTIVE SUPERFICIE DI VENDITA PRODUTTIVITA’ (euro Mq) alimentare non alimentare alimentare non alimentare IKEA 250 21.750 4.500 3.500 IPER 2.500 3.500 7.000 3.500 0 46.000 0 2.350 2.750 71.250 6.773 2.701 GALLERIA TOTALE 3
  • I TEMPI DELL’INSEDIAMENTO 15.11.10 La società immobiliare PR s.r.l. di Roè Volciano (BS) presenta ai Comuni di Cerro Maggiore e Rescaldina proposta finalizzata all’approvazione di un complesso di interventi edificatori e infrastrutturali per la realizzazione di un insediamento commerciale nei territori dei due Comuni. 23.11.10 I Comuni di Cerro e Rescaldina manifestano interesse all’attuazione dell’intervento proposto, richiedendo l’adesione di Regione e Provincia. 20.02.12 I Comuni di Cerro e Rescaldina chiedono nuovamente alla Regione di aderire all’Accordo di Programma. 25.10.12 La Regione aderisce all’Accordo di Programma (DGR 4369). La Provincia, invece, non si è mai espressa a riguardo. 22.01.13 Avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). 28.02.13 Prima conferenza di VAS, raccolta di contributi e segnalazione criticità da parte dei Soggetti interessati. 11.03.13 Confcommercio Associazione Territoriale di Legnano trasmette al Comune di Cerro osservazioni e elementi di contrarietà relativi all’Accordo di programma oggetto di VAS. (in allegato) 18.04.13 Il Comune di Legnano ha fatto istanza di adesione all’Accordo di Programma. La “moratoria” dei procedimenti di autorizzazione di nuove Grandi Strutture di Vendita, approvata dalla Regione Lombardia (legge regionale n. 4 del 2013) ha sospeso l’iter fino al 31 dicembre 2013. 4
  • IL SISTEMA INSEDIATIVO NEL CONTESTO PAESAGGISTICO E TERRITORIALE Il contesto insediativo in cui si situa l’intervento prospettato è caratterizzato da un tessuto molto comune presente a Est dell’Autostrada A8: tessuti residenziali sviluppatisi nel tempo attorno ai nuclei di antica formazione. Una caratteristica è quindi l’alternarsi di spazi urbani e spazi liberi, occupati dalle attività agricole e da boschi. In particolare tra i comuni di Rescaldina, Uboldo, Origgio e Cerro Maggiore sussistono spazi aper ti a carattere prevalentemente, se non esclusivamente agricolo. Inoltre nell’intera area, sia a Ovest sia a Est dell’Autostrada si trovano un gran numero di aree dismesse di svariate dimensioni e di difficile recupero. Si aggiunga che la provincia di Milano, dopo quella di Brescia, risulta essere quella più interessata dal consumo di nuovo suolo, con 1,8 ettari al giorno di terreno agricolo che viene antropizzato. Nei territori fortemente urbanizzati come quello preso in considerazione dall’Accordo di Programma di Cerro Maggiore e Rescaldina, CONSUMO  DI  SUOLO Tra   il   1999   e   il   2007,   mentre   la   popolazione   residente   in   Lombardia   a u m e n t a v a   d e l   7 , 5 % ,   i l   s u o l o   urbanizzato   è   cresciuto   dell’11%   ed   è   arrivato   a   coprire   il   14%   del   territorio   regionale,   rispe>o   ad   una   media   nazionale  del  7%  (il  doppio!). Le   superfici   agricole   sono   state   quelle   più   penalizzate:   in   8  anni   oltre   43   mila   eEari  di  campi  sono   andaF   persi,   pari  a   circa   72   volte   la   superficie   del   Parco   Nord  di  Milano. La  crescita  di  suolo  urbanizzato  è  sHmata   in  117.000  metri  quadri  al  giorno,  pari  a   circa  16  campi  di  calcio. Fonte:  banca  da,  DUSAF  (Des,nazione  d’Uso   dei  Suoli  Agricoli  e  forestali). ogni ulteriore aggravio di tale situazione assume carattere deleterio. L’Unione Europea si è espressa chiaramente su questo tema: “Il suolo svolge una gamma molto ampia di funzioni vitali per l’ecosistema, ha infatti un ruolo cruciale nella produzione alimentare oltre che di materiali rinnovabili (...), crea habitat adatti alla biodiversità del sottosuolo e di superficie, filtra e modera il flusso d’acqua verso le falde, rimuove le sostanze contaminanti, riduce la frequenza e rischio di alluvioni e siccità; inoltre aiuta a regolare il microclima in ambienti ad alta densità urbana”. 5
  • Nello specifico caso in esame abbiamo un consumo di suolo di mq 279.770 con una superficie drenante (ovvero lasciata libera al percolamento delle acque) di solo il 10%. Il nuovo complesso commerciale si insedia, occupandolo completamente, in un compendio agricolo di interesse in quanto costituisce un cuneo verde non urbanizzato tra l’abitato di Rescaldina e l’abitato di Legnano. La perdita di tale elemento porta alla saldatura urbana di questi agglomerati urbani. Si consideri inoltre che la presenza di insediamenti prossimi ai confini amministrativi comunali determina sempre problemi circa la gestione delle infrastrutture e dei servizi normalmente in quota alle singole amministrazioni. Il paesaggio dell’ambito in cui è previsto il nuovo insediamento è caratterizzato da un alternarsi di insediamenti urbani e produttivi, intermezzato da suoli utilizzati a scopo agricolo e destinati ai seminativi. Ai margini dei coltivi sono presenti formazioni vegetazionali di alberi o cespugli che seguono i percorsi interpoderali della maglia centuriata. Di un certo rilievo sono la presenza di ampie zone boscate poste più a sud del previsto insediamento tanto da indurre alla costituzione del Parco dei Mughetti, un 6
  • parco locale di interesse sovracomunale (PLIS) che comprende le zone agricoloboschive dei comuni di Origgio, Uboldo e dello stesso Cerro Maggiore 1. L’andare a chiudere progressivamente ogni spazio aperto compromette definitivamente questo particolare tipo di paesaggio costituito da isole di verde tra complessi residenziali o industriali. 1   Si   tra(a   di   un'area   di   circa   1.000   e(ari   di   aree   agricole   e   boschive   situate   lungo   il   corso   inferiore   del   torrente   Bozzente,  a  pochi  chilometri  di  distanza  della  sua  confluenza  nel  fiume  Olona. Confina   inoltre   con   altri   tre   parchi   sovracomunali:   a   nord   con   il   Parco   del   bosco   del   Rugareto   e   con   il   Parco   del   fontanile  di   San   Giacomo   e  a   sud   con  il   Parco  dei   Mulini.   Il   territorio   del  parco   fa   parte   delle  aree  prioritarie   per   la   conservazione  della  biodiversità  nella  pianura  lombarda. L'area  è  una  delle  ulKme   zone  verdi   e   non   urbanizzate  dell'Altomilanese:   è   infaM  circondata  dalle  conurbazioni   del   bustese,   del   legnanese  e   del   saronnese,   oltre  alla  presenza  delle  autostrade  A8   Milano-­‐Varese  e   A9   Lainate-­‐Como-­‐ Chiasso.  Il  territorio  è  cosKtuito  per   più   della  metà  da   aree   agricole   colKvate  mentre   la  restante  parte  è   cosKtuita  da   boschi. 7
  • UN’ANALISI DELLA PRODUTTIVITÀ E’ stato più volte ribadito nelle analisi di compatibilità commerciale, condotte di recente (Paullo, Arese/Lainate, Locate Triulzi), che in provincia di Milano il format del centro commerciale tradizionale presenta in media una produttività troppo vicina al limite inferiore dei 2.000 euro a mq e, quindi, incapace di generare un reddito sufficiente della gestione caratteristica. L’insediamento commerciale di Cerro Maggiore e Rescaldina permette di superare questo grave limite con una produttività di 3.500 euro, che sostiene la produttività complessiva e la colloca al livello di 2.701 euro a mq; analogo benefico effetto si registra dal lato della produttività per addetto, il cui numero è stato calcolato in base ai parametri regionali. struttura del Centro Commerciale IKEA di Cerro Maggiore: addetti e produttività per addetto ADDETTI TIPOLOGIA DISTRIBUTIVE PRODUTTIVITA’ PER ADDETTO (in migliaia) alimentare non alimentare alimentare non alimentare IKEA 12 257 95,3 296,4 IPER 118 41 148,3 199,0 0 543 - 199,0 130 841 143,5 228,7 GALLERIA TOTALE le 8
  • IL BACINO DI GRAVITAZIONE COMMERCIALE L’ambito territoriale interessato dal nuovo insediamento impegna il quadrante nord occidentale della provincia di Milano, tutta la provincia di Varese, gran parte delle province di Como e Novara, alcune limitate porzioni delle province di Biella e Vercelli. Gli altri tre quadranti della provincia di Milano, pur essendo nettamente al di sotto della soglia dei 70 minuti di distanza (in automobile), sono esclusi in quanto ospitano già al loro interno un punto di vendita Ikea. In particolare sono 60 i Comuni più direttamente interessati dall’insediamento, situati nel raggio di 20 minuti d’auto dal nuovo sito commerciale. 9
  • In quest’area sono già operative o autorizzate altre 13 Grandi Strutture di Vendita, per una superficie totale di oltre 255.000 mq: § Centro Commerciale Auchan, 23.200 mq, a Rescaldina, 7 minuti § Gran Casa, 16.000 mq, a Legnano, 9 minuti § Centro Commerciale Auchan e altre Grandi superfici, 21.175 mq, a Nerviano, 10 minuti § Medie e Gradi superfici, 17.390 mq, a Castellanza, 12 minuti § Grandi Magazzini Bossi,16.800 mq, a Gerenzano, a 13 minuti § Grande superficie, 9.300 mq, a Pogliano Milanese, 13 minuti § Medie e Grandi superfici, 24.654 mq, a Gallarate, 16 minuti § Gran Casa, 6.000 mq, a Pero, 17 minuti § Finiper, 11.682 mq, a Solbiate Olona, 17 minuti § Grandi superfici, 14.550 mq, 18 minuti § Centro Commerciale Arese/Lainate di 49.200 mq, 18 minuti § Parco Commerciale di Baranzate, 15.695 mq, 19 minuti § Centro Commerciale PE4 S.r.l. di 29.400 mq a Garbagnate Milanese, 20 minuti 10
  • LE POSSIBILI RICADUTE OCCUPAZIONALI La stima degli addetti che operano negli esercizi di vicinato e nelle grandi e medie strutture del bacino è stata effettuata utilizzando i parametri regionali di addetti per 1.000 metri quadri di vendita. La ricaduta occupazionale è stata valutata a partire dalla stima delle perdite di ricavi imputate alla rete di vendita esistente. Il fatturato sottratto è stato diviso per la produttività media degli addetti ottenendo il numero di addetti Full Time Equivalent venuti meno a seguito dell’attivazione del nuovo insediamento di Cerro Maggiore. In sintesi: § L’occupazione generata dal nuovo punto vendita è quantificata in 841 unità § L’occupazione distrutta dal nuovo punto vendita è quantificata in 1.085 unità Il saldo occupazionale è negativo nella misura di – 244 unità, un valore assoluto nettamente superiore al 10% dell’occupazione generata. 11
  • ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL’IMPATTO ECONOMICO L’incidenza percentuale delle perdite occupazionali diminuisce al crescere della distanza in tempo auto dalla sede del nuovo insediamento commerciale: Ø Nella fascia isocrona fino a 15 minuti 15,5%, 760 su 4.888 Ø Nella fascia isocrona da 16 a 20 minuti, 3,4%, 320 su 9.298 Ø Nella fascia isocrona da 21 a 70 minuti, 0,0%, 5 su 33.471 L’impatto economico dell’insediamento commerciale di Cerro Maggiore, oltre ad essere rilevante per il numero di esercizi di vicinato non alimentari destinati a cessare l’attività e per il numero di posti di lavoro sottratti, è negativo per la sua ricaduta nei confronti della stessa Grande Distribuzione già presente nell’area, in particolare per i Centri Commerciali tradizionali della prima fascia isocrona, compreso quello in fieri di Arese e Lainate. La loro produttività media, già insufficiente a remunerare il reddito della gestione caratteristica, potrebbe scendere fino al punto di intaccare anche il reddito immobiliare. L’affollamento di medie e grandi superfici non alimentari nella fascia più vicina consente di ripartire l’impatto negativo del nuovo insediamento su un consistente numero di attori, ma la produttività di queste unità di vendita è prossima al limite minimo sostenibile. L’ipotesi del nuovo insediamento di Cerro Maggiore è, quindi, destinata a produrre questi effetti macro: § Concentrazione delle perdite nel bacino fino a 20 minuti, il quadrante nord ovest della provincia di Milano e la zona meridionale delle province di Varese e Como. § Rilevante impatto negativo sui negozi di vicinato, in particolare nei comuni di San Vittore Olona, Cerro Maggiore, Uboldo, Rescaldina, Legnano, Nerviano, Parabiago e Castellanza. 12
  • § Sensibile contrazione della produttività negli esercizi della Grande Distribuzione attivi nel bacino fino a 20 minuti per effetto della maggiore capacità di attrazione dei flussi di consumi da parte della nuova grande struttura di Cerro Maggiore; le perdite di ricavi subite potrebbero rendere insostenibile la gestione commerciale, determinando operazioni di disinvestimento con rilevanti perdite occupazionali. 13
  • CONSEGUENZE SULLA MOBILITÀ E SUL TRAFFICO La realizzazione di grandi strutture di vendita comporta un incremento di traffico che non riguarda solo l'area circostante l'edificio, ma si riflette sia sulla viabilità primaria che su quella minore. L'opportunità di realizzare grandi strutture deve essere valutata attentamente al fine di non creare situazioni di endemica criticità con tutti i disagi conseguenti per l'utenza, per il settore produttivo, per i trasporti. In particolare il tratto autostradale Legnano Castellanza e la presenza delle uscite dell’autostrada A8 Castellanza e Legnano, poste rispettivamente a nord e a sud dell’area di i n t e r ve n t o, è i n t e re s s a t o d a u n a v i ab i l i t à “scarsamente gerarchizzata” nella quale convivono flussi di traffico di lungo e corto raggio e veicoli pesanti e leggeri creando spesso situazioni di congestione soprattutto nelle ore di punta dei giorni feriali. E’ possibile ipotizzare i seguenti volumi di traffico indotto calcolato in veicoli bidirezionali ovvero in entrata ed uscita dal complesso commerciale: TRAFFICO  E  CIRCOLAZIONE La   Lombardia   ha   un   PIL   tra   i   maggiori   d'Europa  e   per   contro   dispone  solo   del   9%   della   rete   autostradale   nazionale  e   del  9,5%  di  quella  ferroviaria. L'area  lombarda,   e   in   parHcolare   quella   metropolitana   milanese,   risultano   sempre  fortemente  congesFonate. Si  sHma  inoltre   un  aumento  del  traffico     in  misura  del  3,5/5%  ogni  anno. Altro  dato  significaHvo  è  il  rapporto  tra  il   numero   veicoli   e   i   kmq   di   territorio:   la   nostra   Regione  conta  365  veicoli/kmq,  5   volte   tanto   rispe>o   alla   Francia,   8   rispe>o   alla   Spagna,   e   5   rispe>o   alla   media  dell'U.E. Guardando   la   densità   demografica   riscontriamo  che  la  stessa  è  il  doppio   di   quella   nazionale,   il   quintuplo   di   quella   spagnola,   il  quadruplo  di  quella   francese   e  di  quella  dell'U.E. Rapportando   i   km   di   autostrade   ai   milioni   di   abitanH   emerge   che   la   Lombardia   dispone   di  64   km   /   milione   di   abitanF,   contro   i   112   del   resto   dell'Italia;   Francia   e  Spagna  dispongono   rispevamente   del   triplo   e   del   q u a d r u p l o   d e i   k m   r i s p e > o   a l l a   Lombardia. Il   rapporto   veicoli/km   vede   il   primato   lombardo   con   11.000   veicoli   per   ogni   km   di   autostrada;   6.000   è   la   media   nazionale,  3.000  è  quella  francese. § per l’area food: fino a 750 veicoli (sabato) § per l’area no food: fino a 4.290 veicoli (sabato) In totale, è dunque stimabile in 3.485 veicoli il venerdì e addirittura 5.040 nel fine settimana l’ulteriore traffico generato dall’insediamento di Cerro Maggiore e Rescaldina. 14
  • INDICE DELLE FONTI Domanda presentata dalla Società CR Sviluppo S.r.l. al Comune di Cerro Maggiore in data 20/05/2013, prot. 9081 Documento di Scoping della procedura di V.A.S. Commissione Europea, Orientamenti in materia di buone pratiche per limitare, mitigare e compensare l’impermeabilizzazione del suolo, 2012 La viabilità in provincia di Varese a cura del Settore Viabilità e Trasporti - Ufficio Catasto Stradale della Provincia di Varese 15