Parere prof. dalla torre
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Parere prof. dalla torre

on

  • 24,180 views

 

Statistics

Views

Total Views
24,180
Views on SlideShare
2,554
Embed Views
21,626

Actions

Likes
2
Downloads
66
Comments
0

13 Embeds 21,626

http://www.ilfattoquotidiano.it 20757
http://politicando.myblog.it 483
http://ilfattoquotidiano.it 237
http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it 48
http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.com 40
http://iglicinidicetta.blogspot.com 39
http://translate.googleusercontent.com 11
http://webcache.googleusercontent.com 4
http://pult.io 2
http://207.46.192.232 2
http://www.nuovaresistenza.org 1
http://ilfattoquotidiano.it. 1
http://ed2murrow.wordpress.com 1
More...

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Parere prof. dalla torre Parere prof. dalla torre Document Transcript

  • Efficacia nel tempo delle disposizioni normative della legge dello Stato della Città del Vaticano n. CXXVII/2010 Notal. PreamboloLa legge dello Stato della Città del Vaticano del 30 dicembre 20 l O concernente" la prevenzione ed ilcontrasto del ride/aggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo" (inseguito "Legge n. CXXVIV2010") è entrata in vigore ilI aprile 2011.Secondo l articolo 32, comma 1, della Legge n. CXXVIV2010, i soggetti di cui allarticolo 2, tenutialla lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, "avuto riguardo ai rapporti continuativi odaffari instaurati e alle operazioni eseguite, conservano, per un periodo di cinque anni dallacessazione del rapporto o dallesecuzione delloperazione, la copia dei documenti richiesti, leinfonnazioni acquisite, le scritture e le registrazioni eseguite nelladempimento degli obblighi diadeguata verifica, affinché possano essere utilizzati per qualsiasi indagine o analisi su eventualioperazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo".Il successivo comma 2 stabilisce che gli stessi soggetti di cui allart. 2 "devono adottare sistemi checonsentano loro di rispondere pienamente e rapidamente a qualsiasi richiesta di infonnazioniproveniente daIl Autorità di Infonnazione Finanziaria relativamente alle operazioni e ai rapporticontinuativi o daffari da essi intrattenuti nel corso degli ultimi cinque anni".Sulla base della summenzionata previsione, la Legge n. CXXVIV2010 assegna poteri specificiallAutorità di Infonnazione Finanziaria (in seguito the "AIF") che includono, inter alia, a) laccesso,anche diretto, alle infonnazioni finanziarie, amministrative, investigative e giudiziarie necessarie perassolvere: i propri compiti di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, il potere dieffettuare verifiche presso i soggetti di cui allarticolo 2 e di irrogare ai soggetti responsabili, nei casiprevisti dalla presente legge, sanzioni amministrative e pecuniarie (articolo 33, comma 2); b)comunicazione al Promotore di Giustizia presso il Tribunale dei fatti che, in base alle caratteristiche,entità, natura e a qualsivoglia altra circostanza conosciuta, integrino possibili fattispecie di riciclaggio,autoriciclaggio o di finanziamento del terrorismo" (articolo 33, comma 3).Il tema che si sta qui affrontando comporta il seguente interrogativo: se i soggetti obbligati allacomunicazione delle infonnazioni ali AIF debbano rispondere alle richieste di questa relativamente airapporti e alle operazioni condotte prima dellentrata in vigore della Legge n. CXXVIV20 l O o se,invece, i suddetti obblighi riguardino solo i rapporti e le operazioni eseguite dopo lentrata in vigoredella stessa.2. Le fonti del diritto allinterno del sistema legale dello Stato della Città del Vaticano e linterpretazione delle disposizioni normative.Per risolvere il problema di cui si discute è necessario, dapprima, fare riferimento alle fonti del dirittonel sistema legale Vaticano.In primo luogo, si deve notare che il sistema legale Vaticano, anche se riconosce il diritto Canonicocome "fonte primaria del diritto", non può essere definito né identificato come "sistema canonico".Infatti, è un sistema secolare; più precisamente, un sistema statale in cui il diritto Canonico,diversamente da quanto accade negli altri sistemi statali, non si applica solo a singole materie ma lo siapplica nella sua interezza (persino nei limiti dellapplicabilità defacto). 1
  • Il diritto Canonico non è una fonte del diritto eventuale ma è la fonte del diritto primaria I , derogata solo da disposizioni normative Vaticane. Nel caso in cui né il diritto Canonico né le norme Vaticane fossero applicabili, il sistema legale Vaticano applica il sistema legale dello Stato italiano (secondo larticolo 3, comma l, della legge Vaticana 1 ottobre 2008 n. LXXI - in seguito "legge sulle fonti del diritto n. LXXr). Posto questo quadro giuridico e tenuto conto che il problema interpretativo in esame è quello dellefficacia nel tempo della Legge n. CXXVIV2010, si deve tenere in considerazione che né la legge Vaticana né la legge sulle fonti del diritto n. LXXI prevedono alcuna regola relativa ali interpretazione. Di conseguenza è necessario guardare ad altre fonti per trovare degli strumenti utili a risolvere linterrogativo in questione. E chiaro che per linterpretazione del diritto Canonico ci si deve riferire alle norme previste dallattuale Codex Iuris Canonici (cann. 7-22). Per il diritto italiano riconosciuto nello Stato della Città del Vaticano ex articolo 3 della legge sulle fonti del diritto n. LXXI, si devono seguire i criteri elencati nelle Disposizioni Preliminari al Codice Civile Italiano del 1942 a cui si riferisce larticolo 4 della suddetta legge sulle fonti del diritto. Nel caso in cui si dovessero interpretare disposizioni Vaticane come quelle previste dalla Legge n. CXXVIV20 l O sulla prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo, quid iuris? Riguardo a ciò devono essere esposte due diverse opinioni dottrinali, entrambe sostenute da due personalità autorevoli. In primo luogo, secondo Federico Cammeo, il punto fondamentale è che linterpretazione deve essere condotta seguendo i criteri previsti dal diritto Canonic02• Dopo lentrata in vigore della legge sulle fonti del diritto n. LXXI, tale approccio sembra essere confermato dal suo articolo l, comma l, che riconosce il diritto Canonico quale "criterio interpretativo principale". Deve essere poi menzionata la posizione di Pio Cipriotti che sottolinea che, per interpretare le norme Vaticane, è necessario seguire i criteri stabiliti dalle Disposizioni Preliminari al Codice Civile Italiano del 1942, per la semplice ragione che le regole Vaticane sono disposizioni civili, non canoniche; questo è ancora più chiaro alla luce del rinvio al Codice Civile Italiano del 1942 operato dallarticolo 3 della legge sulle fonti del diritto n. LXXI, che include necessariamente le Disposizioni Preliminari al Codice Civile Italiano 3. 3. Il principio di irretroattività nel sistema legale Sulla base di un sistema delle fonti del diritto come sopra descritto, al di là di ogni ragionevole dubbio, si può affermare che il sistema legale dello Stato della Città del Vaticano proibisce leggi con effetti retroattivi; dopo tutto, tale principio è espressione di una comune concezione della giustizia civile (tempus regit actum) ed è riconosciuto in tutti i moderni sistemi politici democratici. Invero, il principio è anche contenuto nel Canone 9 del Codex Iuris Canonici che recita: "Leges respiciuntfutura, non praeterita, nisi nominatim in eis de praeteritis caveatur". In una prospettiva particolare, il principio è confermato e rafforzato dal diritto penale canonico, dal momento che rappresenta, secondo i cann. 9 e 1313, unintegrazione del fondamentale principio di legalità (can. 221 § 3). Ed ancora, il divieto di leggi ex post facto è anche previsto dalle Disposizioni Preliminari al Codice Civile Italiano del 1942 (alla stessa affermazione si giunge seguendo la regola prevista dallarticolo, 2 delle Disposizioni riguardanti la pubblicazione, linterpretazione e lapplicazione della legge del Codice Civile italiano del 1865, prima in vigore nello Stato della Città del Vaticano) che, relativamente allefficacia nel tempo della legge, imperativamente afferma: "La legge non dispone che per lavvenire: essa non ha effetto retroattivo" (art. II, comma l). Inoltre, il principio di irretroattività esiste allinterno del sistema legale penale, dal momento che lattuale Codice Penale Vaticano (che è il Codice Penale italiano del 1889: si veda articolo 7, comma 1, della legge sulle fonti del diritto n. LXXi) stabilisce: "nessuno può essere punito per unazione cheI F. Cammeo, Ordinamento giuridico dello Stato della Città del Vaticano, Firenze 1932, p. 173.2 F. Cammeo, Ordinamento giuridico dello Stato della Città del Vaticano, Firenze 1932, p. 177.3 P. Ciprotti, Appunti di dir itto privato vaticano, Roma 1938, p. 42 s. 2
  • ·. non è espressamente considerata un crimine dalla legge" (art. l, comma l), specificando alIarticolo 2, comma l: "nessuno può essere accusato per un atto che, secondo la legge in vigore al tempo in cui fu commesso, non è considerato un crimine". Di conseguenza, in entrambi i casi la regola generale è che la nuova previsione legislativa riguarda solo fa~i e rapporti giuridici futuri, mentre le leggi r.etroattive sono uneccezione che deve essere; espressamente indicata o, almeno, prevista dalla nuova legge in maniera non equivoca. 4. Il principio di irretroattività della legge e le previsioni legali della legge dello Stato della Città del Vaticano n. CXXVII /2010 Per trovare una risposta allinterrogativo iniziale, è opportuno menzionare la previsione dellarticolo lO § 2 dello statuto dell AIF allegato alla lettera apostolica nella forma di "Motu Proprio" di Benedetto XVI del 30 dicembre 20 l O (in seguito "m. p.") per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario. La previsione recita: "Per quanto non disposto da questo Statuto si applicano le vigenti disposizioni canoniche e civili vaticane". Quindi, nel silenzio della Legge n. CXXVII/2010 e sulla base del m.p. del 30 dicembre 2010 in relazione allefficacia nel tempo della legge per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario, la disposizione oggetto di analisi - alla luce delle relative disposizioni civili e canoniche - non può essere considerate retroattiva. Il divieto contro lapplicazione retroattiva della Legge n. CXXVIV2010 è ancora più evidente dal momento che la disciplina in esame provvede anche alle offese penali, richiamando quindi, il generale principio di legalità già da lungo tempo riconosciuto all interno dello Stato della Città del Vaticano 4. Oltre alla ragione giuridica appena esposta riguardo alla sua applicazione, il divieto di leggi ex post facto nasce anche dalla logica interna delle previsioni legali, riguardo ad entrambi i doveri soggettivi e ai poteri dell AIF. Infatti, larticolo 32, comma l - stabilendo i doveri dei soggetti indicati allarticolo 2 della Legge n. CXXVII/2010 - obbliga ad un facere, esattamente ad unattività positiva volta a conservare, per un periodo ,di cinque anni, copia della documentazione riguardante i rapporti e le operazioni, con una susseguente aggiunta di regole interne e procedure atte allo scopo. E chiaro che ci si sta riferendo ad una fattispecie "pro futuro" e non è possibile obbligare a fare qualcosa avvenuta nel passato. La stessa conclusione può essere raggiunta analizzando il successivo comma 2 dellarticolo 32, laddove lobbligo di adottare "sistemi che consentano loro di rispondere pienamente e rapidamente a qualsiasi richiesta di informazioni proveniente dall Autorità di Informazione Finanziaria" in connessione con le operazioni condotte dai soggetti obbligati, appare un dovere che può essere rispettato solo con riguardo al futuro e non materialmente espandibile "in praeterito". Non è nemmeno ragionevole riconoscere un effetto retroattivo allarticolo 32 dal momento che ripete il dovere generico di conservare la documentazione relativa ai trascorsi cinque, già indicato nel precedente comma l dellarticolo 2: diversamente, questa ripetizione sarebbe inutiler data. Così se da un lato il divieto di leggi ex post facto può essere derogato solo da unesplicita e non equivoca previsione, tenuto conto del fatto che è uneccezione e dispensa dalla regola5; dallaltro lato, la cogente previsione in questione è volta ad obbligare i soggetti ivi indicati ad installare dei sistemi che permettano di soddisfare rapidamente e pienamente qualsiasi richiesta dinformazioni riguardo ai rapporti e alle operazioni condotte che devono essere registrate e conservate, e non - come si dovrebbe intendere - a permettere all AIF laccesso alle operazioni e ai rapporti intercorsi prima dellentrata in vigore della legge. In altre parole, il comma 2 dell articolo 32 obbliga i soggetti ad adottare severe regole interne e procedure, anche informatiche, che assicurino che le attività registrate e conservate per cinque anni, possano essere pienamente e rapidamente recuperate. 4 Si veda Tribunale, 5 maggio 2007, Preso Dalla Torre, Promotore di Giustizia Picardi, Imputato Carosi, in Il foro italiano, 2009, part 4°, col. 287 ss. Per i riferimenti dottrinali sul tema, si veda G. Dalla Torre, Qualche considerazione sul principio di legalità nel diritto penale canonico, in Angelicum, 85 (2008), p. 267 s., in particolare, p. 279 S. 5 Si veda F. Gazzoni, Manuale di diritto privato, 7° ed., Napoli, 1998, p. 43 . 3
  • Ciò implica per un verso, tra le altre cose, la possibile abrogazione di regole interne e procedure -adottate dai, soggetti obbligati prima del 1 aprile 2011 - che non sono rispettose dellarticolo 32,comma 2; per altro, implica, nella pratica, limpossibilità di accedere alle informazioni e ai dati se giàdistrutti sulla base delle regole procedurali interne prima adottate.15 ottobre 20 Il Prof. Giuseppe Dalla Torre 4