Bozza dl stabilità 10 ottobre
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Bozza dl stabilità 10 ottobre

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Bozza dl stabilità 10 ottobre Bozza dl stabilità 10 ottobre Document Transcript

  • Art. 1 Risultati differenziali1. I livelli massimi del saldo netto dafinanziare e del ricorso al mercatofinanziario, in termini di competenza, di cuiall’articolo 11, comma 3, lettera a), dellalegge 31 dicembre 2009, n. 196, per gli anni2013, 2014 e 2015, sono indicatinell’allegato 1. I livelli del ricorso almercato si intendono al netto delleoperazioni effettuate al fine di rimborsareprima della scadenza o di ristrutturarepassività preesistenti con ammortamento acarico dello Stato. Art. 2 Gestioni previdenziali1. Nellallegato 2 sono indicati: a) ladeguamento degli importi deitrasferimenti dovuti dallo Stato, ai sensirispettivamente dellarticolo 37, comma 3,lettera c), della legge 9 marzo 1989, n. 88, esuccessive modificazioni, dellarticolo 59,comma 34, della legge 27 dicembre 1997, n.449, e successive modificazioni, edell’articolo 2, comma 4, della legge 12novembre 2011 , n. 183, per lanno 2013; b) gli importi complessivamente dovutidallo Stato per lanno 2013 in conseguenzadi quanto stabilito ai sensi della lettera a).2. Gli importi complessivi di cui al comma 1sono ripartiti tra le gestioni interessate conil procedimento di cui allarticolo 14 dellalegge 7 agosto 1990, n. 241, e successive 1
  • modificazioni. Nellallegato 2 sono, inoltre,indicati gli importi che, prima del riparto,sono attribuiti: a) alla gestione per i coltivatori diretti,mezzadri e coloni a completamentodellintegrale assunzione a carico delloStato dellonere relativo ai trattamentipensionistici liquidati anteriormente al 1°gennaio 1989; b) alla gestione speciale minatori; c) alla Gestione speciale di previdenza eassistenza per i lavoratori dello spettacologià iscritti al soppresso ENPALS. 2
  • Art. 3 Riduzioni delle spese rimodulabili ed ulteriori interventi correttivi dei Ministeri1. Ai fini dell’attuazione di quanto previstodall’articolo 7, comma 15, del decreto-legge6 luglio 2012, n. 95, convertito, conmodificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.135, gli stanziamenti relativi alle speserimodulabili dei Programmi dei Ministerisono ridotti in termini di competenza e dicassa degli importi indicati nell’elenco n. 3allegato alla presente legge.1. Gli stanziamenti relativi alle speseinteressate dagli interventi correttiviproposti dalle amministrazioni sono ridottiin conseguenza delle disposizioni contenutenei successivi commi.… Concorrono al raggiungimento degliobiettivi di riduzione della spesa delMinistero dell’economia e delle finanze ledisposizioni di cui ai commi da … a ….Le risorse disponibili per gli interventi recatidalle autorizzazioni di spesa di cui all’elenco2, allegato alla presente legge, sono ridotteper ciascuno degli anni 2013, 2014, 2015 esuccessivi per gli importi ivi indicati…. Concorrono al raggiungimento degliobiettivi di riduzione della spesa delMinistero del lavoro e delle politiche socialile disposizioni di cui ai commi da … a ….… Gli specifici stanziamenti iscritti nelleunità di voto dello stato di previsione delMinistero del lavoro e delle politiche socialiper il finanziamento degli istituti di cui al 3
  • comma 1 dell’ articolo 13 della legge 30marzo 2001, n. 152, sono complessivamentee proporzionalmente ridotti di 30 milioni dieuro annui a decorrere dal 2014. I risparmiderivanti dal precedente periodoconseguono a maggiori sommeeffettivamente affluite al bilancio delloStato in deroga a quanto previsto dal citatoarticolo 13, comma 1, della legge n. 152 del2001… L’autorizzazione di spesa di cuiall’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20maggio 1993, n. 148, convertito, conmodificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n.236, confluita nel Fondo sociale peroccupazione e formazione di cui all’articolo18, comma 1 lettera a) , del decreto legge29 novembre 2008, n. 185, convertito conmodificazioni dalla legge 28 gennaio 2009,n. 2, è ridotta di 30 milioni di euro per l’anno2013 e di 11.022.401 di euro annui adecorrere dal 2015.…. Concorrono al raggiungimento degliobiettivi di riduzione della spesa delMinistero della giustizia le disposizioni dicui ai commi da … a ….Al decreto del Presidente della Repubblica,30 maggio 2002, n. 115 sono apportate leseguenti modificazioni:all’articolo 13, dopo il comma 1-ter èaggiunto il seguente comma: “1-quater.Quando l’impugnazione, anche incidentale,è respinta integralmente, è dichiarata 4
  • inammissibile o improcedibile, la parte chel’ha proposta è tenuta a versare un ulterioreimporto a titolo di contributo unificato pari aquello dovuto per la stessa impugnazione,principale o incidentale, a norma del comma1 bis. Il giudice dà atto nel provvedimentodella sussistenza dei presupposti di cui alperiodo precedente e l’obbligo di pagamentosorge al momento del deposito dellostesso.”b) all’art. 73 è aggiunto, in fine, il seguentecomma: «2 ter, Il provvedimento cheaccoglie la domanda proposta per far valereil diritto di cui all’articolo 2 della legge 24marzo 2001, n. 89 è esente dall’obbligo dellaregistrazione.».All’articolo 91 del codice di proceduracivile, il quarto comma é sostituito dalseguente comma: «I compensi liquidati dalgiudice e posti carico del soccombente nonpossono superare il valore effettivo dellacausa. I compensi non comprendono lespese.».All’articolo 96 del decreto legislativo 1agosto 2003, n. 259 sono apportate leseguenti modificazioni:a ) il comma 2 é sostituito dal seguentecomma:«2. Con decreto del Ministro dellagiustizia .e dei Ministro dello sviluppoeconomico, di concerto con il Ministrodell’economia e delle finanze, sonodeterminate: 5
  • a) le prestazioni previste al comma 1, lemodalità ed i tempi di effettuazione dellestesse e gli obblighi specifici deglioperatori;b). il ristoro dei costi sostenuti e lemodalità di pagamento in forma di canoneannuo forfettario, determinato anche inconsiderazione del numero e della tipologiadelle prestazioni complessivamenteeffettuate nell’anno precedente.»;b) il comma 4 è abrogato.All’articolo 22, terzo comma, del regio,decreto 27 novembre 1933, a 1578 le parole«due titolari e ne supplenti sono magistrati,con qualifica non. inferiore a magistrato diCorte di appello; un titolare ed un supplentesono professori ordinari, professoriassociati o ricercatori di materie giuridichepresso un’università della Repubblicaovvero presso un istituto superidre.» sonosostituite dalle seguenti parole: «un titolaree un supplente è un magistrato in pensioneo in servizio, almeno di terza valutazione diprofessionalità; due titolari e due supplentisono professori ordinari, professoriassociati o ricercatori di materie giuridiche‘presso un’università della Repubblicaovvero presso un istituto superiore.».All’articolo 1 della legge. 23 dicembre 2005,n. 266, il comma 294-bis e’ sostituito dalseguente comma: «294-bis. Non sonosoggetti ad esecuzione forzata ì fondidestinati al pagamento di spese per servizi 6
  • e forniture aventi finalità giudiziaria openitenziaria, nonché le aperture di creditoa favore dei funzionari delegati degli ufficicentrali e periferici del Ministero dellagiustizia, degli uffici giudiziari e dellaDirezione nazionale antimafia e dellaPresidenza del Consiglio dei Ministri,destinati al pagamento di somme liquidate anorma della legge 24 marzo 2001, n. 89 diemolumenti e pensioni a qualsiasi titolodovuti al personale amministrato dalMinistero della giustizia e dalla Presidenzadel Consiglio dei Ministri»All’articolo 12, comma 2, del decreto legge6, luglio 2011, n. 98, convertito in legge, conmodificazioni, dall’art. 1, comma 1, dellalegge 15 luglio 2011, n. 111, sono apportatele seguenti modificazioni:a) al comma 2, lettera a), dopo il primoperiodo, è inserito il seguente: «Restanoaltresì esclusi dalla disciplina del presentecomma gli istituti penitenziari.»;b) al comma 2, lettera a), dopo l’ultimoperiodo, è inserito il seguente: «Sono altresìfatte salve le risorse attribuite al Ministerodella Giustizia per gli interventi manutentividi edilizia penitenziaria»;c) al comma 7, terzo periodo, dopo leparole: «il Ministero delle infrastrutture edei trasporti» sono inserite le seguenti: «edil Ministero della Giustizia».A decorrere dall’entrata in vigore dellapresente legge la vigilanza sugli Ordini eCollegi professionali è attribuita ai ministeri 7
  • di seguito indicati:a) al ministero della salute è assegnata lavigilanza sull’Ordine dei biologi, sull’Ordinedei chimici e sull’Ordine dei tecnologialimentari;b) al ministero delle politiche agricole,alimentari e forestali è assegnata lavigilanza sull’ordine degli agrotecnici e degliagrotecnici laureati, sull’Ordine dei dottoriagronomi e dei dottori forestali e sull’Ordinedei periti agrari e dei periti agrari laureati;c) al ministero del lavoro e delle politichesociali è assegnata la vigilanza sull’Ordinedei consulenti del lavoro e sull’Ordine degliassistenti sociali;d) al Ministero dell’economia e delle finanzeè assegnata la vigilanza sull’Ordine deidottori commercialisti e degli esperticontabili.Tutte le attribuzioni in materia elettoraleconferite al ministero della giustizia dallalegge 18 febbraio .1989, n. 56 e dal decretodel Presidente della Repubblica 25 ottobre2005, n. 221 sono attribuite ai ministerodella salute.1. All’articolo 37 del decreto legge 6 luglio2011, n. 98, convertito, con modificazioni,dalla legge 15 luglio 2011, n. 111:a) al comma 6, lettera s), sono apportate leseguenti modificazioni :- al capoverso a), le parole “euro 300” sonosostituite con “euro 350”;- al capoverso c), le parole “euro 1.500” 8
  • sono sostituite con “euro 1.800”;- il capoverso d), è così sostituito “per iricorsi di cui all’articolo 119, comma 1,lettere a) e b) del decreto legislativo 2 luglio2010, n. 104, il contributo dovuto è di euro2.000 quando il valore della controversia èpari o inferiore ad euro 200.000,00; perquelle di importo compreso tra 200.000,00 e1.000.000,00 euro il contributo dovuto è dieuro 4.000 mentre per quelle di valoresuperiore a 1.000.000,00 euro è pari ad euro6.000;”;- al capoverso e), primo periodo, le parole“euro 600” sono sostituite con “euro 650”;b) al comma 10:- dopo le parole “commi 6,” sono aggiunte“lettere da b) a r), “;- le parole “e amministrativa” sonosoppresse;- in fine, è aggiunto il seguente periodo “Ilmaggior gettito derivante dall’applicazionedelle disposizioni di cui al comma 6, letteras), è versato all’entrata del bilancio delloStato per essere riassegnato ad appositofondo istituito nello stato di previsione delMinistero dell’economia e delle finanze ealimentato con le modalità di cui al periodoprecedente, per la realizzazione di interventiurgenti in materia di giustiziaamministrativa.”;c) il comma 11 è sostituito dal seguente:“Con decreto del Presidente del Consigliodei Ministri, di concerto con i Ministridelleconomia e delle finanze e dellagiustizia, è stabilita la ripartizione in quotedelle risorse confluite nel Fondo di cui al 9
  • comma 10, primo periodo, per esseredestinate, in via prioritaria, all’assunzione dipersonale di magistratura ordinaria, nonchéall’incentivazione del personaleamministrativo appartenente agli ufficigiudiziari che abbiano raggiunti gli obiettividi cui al comma 12, anche in deroga alledisposizioni di cui all’articolo 9, comma 2-bis, del decreto legge 31 maggio 2010, n.78, convertito, con modificazioni, dallalegge 30 luglio 2010, n. 122, e alle spese difunzionamento degli uffici giudiziari. Taleultima quota, con decreto del Ministro dellagiustizia, sentito il Consiglio Superiore dellaMagistratura, può essere, in tutto o in parte,destinata allerogazione di misureincentivanti, anche in deroga alledisposizioni di cui allarticolo 9, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, conmodificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.122, in favore del personale di magistraturaamministrativa. La riassegnazione previstadal comma 10, primo periodo, è effettuata alnetto delle risorse utilizzate per leassunzioni del personale di magistraturaordinaria.”;d) dopo il comma 11, è aggiunto il seguente;11-bis. Con decreto del Presidente delConsiglio dei Ministri, di concerto con ilMinistro delleconomia e delle finanze, èstabilita la ripartizione in quote delle risorseconfluite nel Fondo di cui al comma 10,secondo periodo, per essere destinate, perun terzo, all’assunzione di personale dimagistratura amministrativa, e, per larestante quota, nella misura del cinquanta 10
  • per cento all’incentivazione del personaleamministrativo appartenente agli ufficigiudiziari che abbiano raggiunti gli obiettividi cui al comma 12 anche in deroga alledisposizioni di cui all’articolo 9, comma 2-bis, del decreto legge 31 maggio 2010, n.78, convertito, con modificazioni, dallalegge 30 luglio 2010, n. 122, e del cinquantaper cento alle spese di funzionamento degliuffici giudiziari. Tale ultima quota, condeliberazione del Consiglio di Presidenzadella Giustizia Amministrativa, può essere,in tutto o in parte, destinata allerogazionedi misure incentivanti, anche in deroga alledisposizioni di cui allarticolo 9, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, conmodificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.122, in favore del personale di magistraturaordinaria. La riassegnazione prevista dalcomma 10, secondo periodo, è effettuata alnetto delle risorse utilizzate per leassunzioni del personale di magistraturaamministrativa.”;e) al comma 12, il primo ed il secondoperiodo sono sostituiti dal seguente “Ai finidei commi 11 e 11-bis, il Ministero dellagiustizia ed il Consiglio di Presidenza dellagiustizia amministrativa comunicano allaPresidenza del Consiglio dei Ministri ed alMinistero delleconomia e delle finanze -Dipartimento della Ragioneria Generaledello Stato, entro il 30 aprile di ogni anno,lelenco degli uffici giudiziari presso i quali,alla data del 31 dicembre, risultanopendenti procedimenti civili edamministrativi in numero ridotto di almeno il 11
  • dieci per cento rispetto allanno precedente.Relativamente ai giudici tributari,lincremento della quota variabile delcompenso di cui all’articolo 12, comma 3-ter, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16convertito con modificazioni, dalla legge 26aprile 2012, n. 44, è altresì subordinato, incaso di pronunzia su una istanza cautelare,al deposito della sentenza di merito chedefinisce il ricorso entro novanta giornidalla data di tale pronuncia.”;f) il comma 13 è sostituito dal seguente “IlMinistro della Giustizia, sentito il ConsiglioSuperiore della Magistratura, e l’organo diautogoverno della magistraturaamministrativa provvedono al riparto dellesomme di cui ai commi 11 e 11-bis tra gliuffici giudiziari che hanno raggiunto gliobiettivi di smaltimento dellarretrato di cuial comma 12, secondo le percentuali di cuiai commi 11 e 11-bis e tenuto anche contodelle dimensioni e della produttività diciascun ufficio.”.g) al comma 14, primo periodo, dopo leparole “di cui al comma 10” sono inserite leseguenti: “, secondo periodo”.h) al comma 15, le parole “del decreto di cuial comma 11” sono sostituite dalle seguenti“dei decreti di cui ai commi 11 e 11-bis”.2. Il contributo di cui all’articolo 13, comma6-bis, del decreto del Presidente dellaRepubblica 30 maggio 2002, n. 115, comemodificato dal comma 1 lettera a), èaumentato della metà per i giudizi diimpugnazione. 12
  • 3. Il maggior gettito derivantedall’applicazione dei commi 1, lettera a), e 2è versato all’entrata del bilancio dello Statoper essere riassegnato al fondo di cuiall’articolo 37, comma 10, secondo periododel decreto legge 6 luglio 2011, n. 98convertito, con modificazioni, nella legge 15luglio 2011, n. 111, come introdotto dalcomma 1, lettera b), terzo alinea.4. Le disposizioni di cui al comma 1, letteraa), si applicano ai ricorsi notificatisuccessivamente all’entrata in vigore dellapresente legge.…. Concorrono al raggiungimento degliobiettivi di riduzione della spesa delMinistero degli affari esteri le disposizioni dicui ai commi da … a …. … L’autorizzazione di spesa di cui agliarticoli 171 del decreto del Presidente dellaRepubblica 5 gennaio 1967, n. 18 del 1967,e successive modificazioni, è ridotta, adecorrere dall’anno 2013, di un ammontarepari a 5.287.735 euro annui.… A decorrere dall’anno 2013,l’autorizzazione di spesa previstadall’articolo 658 del testo unico di cui aldecreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, esuccessive modificazioni, è ridotta di unammontare pari a 712.265 euro annui. … Fermo restando quanto previsto dalcomma… dell’articolo 8, al fine di dareattuazione ai commi …… con decreto delMinistro degli affari esteri di concerto con ilMinistro dell’economia e delle finanze si 13
  • provvede all’adozione delle misure aventiincidenza sui trattamenti economicicorrisposti ai sensi dell’articolo 171 del DPR5 gennaio 1967, n. 18, nonché dellarticolo658 del testo unico di cui al decretolegislativo 16 aprile 1994, n. 297, esuccessive modificazioni, anche in deroga aquanto previsto dalle predette disposizioni,assicurando comunque la copertura deiposti – funzione all’estero di assolutapriorità. …. A decorrere dallanno 2013,lautorizzazione di spesa di cui allarticolo 1,comma 11 della legge 31 marzo 2005, n. 56è ridotta per un importo di euro 5.921.258.… Lautorizzazione di spesa di cuiall’articolo 1, comma 2, della legge 3 agosto1998, n. 299, è ridotta di euro 10.000.000,per l’anno 2013, di euro 5.963.544 per l’anno2014 e di euro 9.100.000 a decorreredall’anno 2015 . …. A decorrere dallanno 2013,lautorizzazione di cui allarticolo 3, comma1, della legge 15 febbraio 1995 n.51 èabrogata... E’ autorizzata la spesa di euro 600.000, adecorrere dallanno finanziario 2013, qualecontributo allInvestment and TechnologyPromotion Office (ITPO/UNIDO) di Roma. Alrelativo onere si provvede medianteriduzione degli stanziamenti di cui alla legge26 febbraio 1987, n. 49.…. Concorrono al raggiungimento degliobiettivi di riduzione della spesa delMinistero dell’istruzione, dell’università edella ricerca le disposizioni di cui ai commi 14
  • da … a ….1. Le disposizioni di cui ai commi da aconcorrono al raggiungimento degli obiettividi riduzione della spesa di cui all’articolo 7,comma 12, del decreto-legge 6 luglio 2012,n. 95, convertito con modificazioni dallalegge 7 agosto 2012, n. 135, per il Ministerodell’istruzione, dell’università e dellaricerca.1. A decorrere dall’anno scolastico2012/2013 l’articolo 1, comma 24, dellalegge 28 dicembre 1995, n. 549, trovaapplicazione anche nel caso degli assistentiamministrativi incaricati di svolgeremansioni superiori ai sensi dell’articolo 52del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, per la copertura di posti vacanti odisponibili di direttori dei servizi generali edamministrativi.2. La liquidazione del compenso perl’incarico di cui al comma 1 è effettuata aisensi dell’art. 52, comma 4, del decretolegislativo 30 marzo 2001, n. 165, in misurapari alla differenza tra il trattamentoprevisto per il direttore dei servizi generaliamministrativi al livello iniziale dellaprogressione economica e quellocomplessivamente in godimentodall’assistente amministrativo incaricato.1. Il personale docente dichiarato dallacommissione medica permanentemente 15
  • inidoneo alla propria funzione per motivi disalute può chiedere di essere sottopostonuovamente a visita medico collegiale alfine di accertare il recupero dell’idoneitàall’insegnamento. In caso di esitofavorevole l’interessato rientra solo su postivacanti e disponibili nei ruoli del personaledocente e la sede di titolarità è attribuitasecondo le procedure e le modalità stabilitedalla contrattazione collettiva nazionalesulla mobilità del personale docente.1. Le funzioni di valutazione della diagnosifunzionale propedeutica all’assegnazionedel docente di sostegno all’alunno disabiledi cui all’articolo 19, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, conmodificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.111, sono affidate all’Istituto nazionale dellaprevidenza sociale (Inps), che le esercitaanche avvalendosi del personale medicodelle aziende sanitarie locali senza nuovi omaggiori oneri per la finanza pubblica. Conuno o più decreti del Ministro dell’istruzione,dell’università e della ricerca, di concertocon il Ministro del lavoro e dell’economia edelle finanze, sentito l’Inps, da adottare aisensi dell’articolo 17, comma 3, della legge23 agosto 1988, n. 400, sono definite lemodalità attuative del presente articolo.1. Al comma 7 dell’articolo 12 del decretodel Presidente della Repubblica 1° febbraio2010, n. 76, le parole “può riservare” sono 16
  • sostituite dalla seguente: “riserva” e dopo leparole “alle esigenze della stessa” sonoinserite le seguenti: “risorse finanziarie noninferiori a tre milioni di euro”.1. Per l’anno scolastico 2012-2013l’amministrazione scolastica puòpromuovere, in collaborazione con le regionie a valere su risorse finanziarie messe adisposizione dalle regioni medesime,progetti della durata di tre mesi, prorogabilia otto, che prevedano attività di caratterestraordinario, anche ai finidelladempimento dellobbligodellistruzione, da realizzarsi con personaledocente e ATA incluso nelle graduatorieprovinciali. A tal fine sono stipulatespecifiche convenzioni tra le regioni e ilMinistro dell’istruzione, dell’università edella ricerca. La partecipazione delleregioni ai progetti di cui al presente commaavviene a titolo gratuito, nell’ambito dellerisorse disponibili in base alla legislazionevigente. Al suddetto personale èriconosciuta la valutazione del servizio aisoli fini dellattribuzione del punteggio nellegraduatorie a esaurimento previstedallarticolo 1, comma 605, lettera c), dellalegge 27 dicembre 2006, n. 296, e nellegraduatorie permanenti di cui all’articolo554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297.1. All’articolo 19 del decreto legge 6 luglio 17
  • 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sonoapportate le seguenti modificazioni:a) al comma 5 la parola “Alle” è sostituita da “Nell’anno scolastico 2012/2013 alle”;b) al comma 5-bis le parole “A decorrere dall’” sono sostituite da “Nell’”;c) dopo il comma 5-bis è aggiunto il seguente: 5-ter. A decorrere dall’anno scolastico 2013/2014 i criteri per l’individuazione delle istituzioni scolastiche ed educative sede di dirigenza scolastica e di direttore dei servizi generali ed amministrativi sono definiti con accordo tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e le regioni in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, fermi restando gli obiettivi finanziari di cui ai commi 5 e 5-bis come modificati dalla legge n. 183 del 2011.1. All’articolo 404 del decreto legislativo 16aprile 1994, n. 297, è abrogato il comma 15.2. Al presidente e ai componenti dellecommissioni esaminatrici dei concorsiindetti per il personale docente della scuolaè corrisposto il compenso previsto per lecommissioni esaminatrici dei concorsi adirigente scolastico stabilito con decretointerministeriale ai sensi dell’articolo 10, 18
  • comma 5, del decreto del Presidente dellaRepubblica 10 luglio 2008, n.140. Icomponenti delle commissioni giudicatricinon possono chiedere l’esonero dal servizioper il periodo di svolgimento del concorso.1. Al comma 3 dell’articolo 75 del decretolegislativo 30 luglio 1999, n. 300, dopo leparole “uffici scolastici regionali” sonoinserite le seguenti parole “o interregionali”.1. All’articolo 1, comma 4, lettera f), dellalegge 10 marzo 2000, n. 62, sono aggiunti infine i seguenti periodi: “Le classi devonoessere costituite da almeno 8 alunni; leclassi articolate possono essere costituitecon gli stessi criteri e alle medesimecondizioni stabilite per le scuole statali.Negli istituti di istruzione secondaria disecondo grado, in ogni caso, è vietata lacostituzione di classi terminali collaterali.”.1. All’articolo 193 del decreto legislativo 16aprile 1994, n. 297, dopo il comma 2 èinserito il seguente comma:“2-bis. I candidati agli esami di idoneitàsostengono i relativi esami pressoistituzioni scolastiche, statali o paritarie,ubicate nei comuni di residenza. In caso diassenza nel comune dell’indirizzo di studioprescelto, i candidati sostengono gli esamipresso istituzioni scolastiche ubicate nellaprovincia di residenza e, nel caso di assenza 19
  • anche in questa del medesimo indirizzo,nella regione. Eventuali deroghe alsuperamento dell’ambito regionale, devonoessere autorizzate, previa valutazione deimotivi addotti, dal dirigente generalepreposto all’ufficio scolastico regionale diprovenienza, al quale va presentata larelativa richiesta. L’istituzione scolastica,alla quale il candidato presenta la domandadi ammissione agli esami di idoneità, nonpuò accogliere un numero di candidatisuperiore al cinquanta per cento deglialunni iscritti e frequentanti l’indirizzo distudio indicato nella domanda medesima.L’esito dell’esame di idoneità, in casonegativo, può valere, a giudizio dellacommissione esaminatrice, come idoneitàad una classe precedente a quella richiestadal candidato.”.1. A decorrere dal 10 settembre 2013 lorariodi servizio del personale docente dellascuola primaria e secondaria di primo e disecondo grado, incluso quello di sostegno, èdi 24 ore settimanali. Nelle sei oreeccedenti lorario di cattedra il personaledocente non di sostegno della scuolasecondaria titolare su posto comune èutilizzato per la copertura di spezzoni orariodisponibili nellistituzione scolastica dititolarità e per lattribuzione di supplenzetemporanee per tutte le classi di concorsoper cui abbia titolo nonché per posti disostegno, purché in possesso del relativodiploma di specializzazione. Le 24 ore di 20
  • servizio del personale docente di sostegnosono dedicate interamente ad attività disostegno. Lorganico di diritto del personaledocente di sostegno è pari, a decorreredallanno scolastico 2013/2013, a quellodellanno scolastico 2012/2013.2. Il periodo di ferie retribuito del personaledocente di tutti i gradi di istruzione èincrementato di 15 giorni su base annua. Ilpersonale docente fruisce delle ferie neigiorni di sospensione delle lezioni definitidai calendari scolastici regionali adesclusione di quelli destinati agli scrutini,agli esami di Stato e alle attività valutative.Durante la rimanente parte dell’anno lafruizione delle ferie è consentita per unperiodo non superiore a sei giornatelavorative subordinatamente alla possibilitàdi sostituire il personale che se ne avvalesenza che vengano a determinarsi oneriaggiuntivi per le finanze pubbliche.3. All’articolo 5, comma 8, del decreto legge6 luglio 2012, n. 95, convertito conmodificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n.135, è aggiunto alla fine il periodo “Ilpresente comma non si applica al personaledocente supplente breve e saltuario odocente con contratto sino al termine dellelezioni o delle attività didattiche,limitatamente alla differenza tra i giorni diferie spettanti e quelli in cui è consentito alpersonale in questione fruire delle ferie. “4. Le disposizioni di cui ai commi dal 4 al 7non possono essere derogate dai contratticollettivi nazionali di lavoro. Le clausolecontrattuali contrastanti sono disapplicate 21
  • dal 1° settembre 2013.1. Allarticolo 26, comma 8, della legge 23dicembre 1998, n. 448, sono apportate leseguenti modifiche : a) al primo periodo, le parole "trecento unità" sono sostituite dalle seguenti "centocinquanta unità"; b) al secondo periodo le parole "cento unità" sono sostituite dalle seguenti "cinquanta unità"; c) al terzo periodo le parole "cento unità" sono sostituite dalle seguenti "cinquanta unità".2. Sono fatti salvi i provvedimenti dicollocamento fuori ruolo, già adottati aisensi dellarticolo 26, comma 8, della legge23 dicembre 1998, n. 448, per lannoscolastico 2012/2013.3. Salvo le ipotesi di collocamento fuoriruolo di cui allarticolo 26, comma 8, dellalegge 23 dicembre 1998, n. 448 e delleprerogative sindacali ai sensi dellanormativa vigente, il personaleappartenente al comparto scuola puòessere posto in posizione di comandopresso altre amministrazioni pubbliche solocon oneri a carico dellAmministrazionerichiedente.…. Concorrono al raggiungimento degliobiettivi di riduzione della spesa delMinistero delle infrastrutture e dei trasportile disposizioni di cui ai commi da … a ….1. L’autorizzazione di spesa di cuiall’articolo 1, comma 981, della legge 27dicembre 2006, n. 296, è ridotta di euro 5 22
  • milioni per l’anno 2013, di euro 3 milioni perl’anno 2014 e di euro 2 milioni a decorreredall’anno 2015.2. L’autorizzazione di spesa previstadall’articolo 2, comma 3, della legge 22dicembre 1986, n. 910 è ridotta di euro24.138.218 a decorrere dall’anno 2013.3. L’autorizzazione di spesa previstadall’articolo 1, comma 1, del decreto legge4 ottobre 1996, n. 517, convertito conmodificazioni nella legge 4 dicembre 1996,n. 611 è ridotta di euro 45.000.000 adecorrere dall’anno 2013… L’autorizzazione di spesa previstadall’articolo 39, comma 2, della legge 1agosto 2002, n. 166 è ridotta di euro6.971.242 per l’anno 2013, di euro 8.441.137per l’anno 2014, di euro 8.878.999 per l’anno2015 e di euro 2.900.000 a decorreredall’anno 2016.Gli oneri previsti dallarticolo 585 del codicedellordinamento militare di cui al decretolegislativo 15 marzo 2010, n. 66 sono ridottidi 10.249.763 euro per lanno 2013 e di7.053.093 euro a decorrere dall’anno 2014... Il numero massimo degli ufficiali in fermaprefissata del Corpo delle Capitanerie diporto da mantenere in servizio come forzamedia, è rideterminato in 210 per lanno2013 e in 200 a decorrere dall’anno 2014... Il numero massimo degli allievi del Corpodelle capitanerie di porto da mantenere allafrequenza dei corsi presso lAccademianavale e le scuole sottufficiali della Marinamilitare, è fissato in 136 unità a decorreredall’anno 2013. 23
  • … Al secondo periodo dellarticolo 2, comma172, del decreto-legge del 3 ottobre 2006, n.262, convertito in legge, con modificazioni,dallart. 1, comma 1, della legge 24novembre 2006, n. 286, sostituire le parole«e pari a euro 1.514.000 annui a decorreredal 2013» con le seguenti «, pari a euro2.673.000 per l’anno 2013 e pari a euro3.172.000 per l’anno 2014 e pari a euro3.184.000 annui a decorrere dal 2015».…. Concorrono al raggiungimento degliobiettivi di riduzione della spesa delMinistero delle politiche agricole alimentarie forestali per le disposizioni di cui aicommi da … a …. … Ad integrazione di quanto previstodall’articolo 4, comma 53, della legge 12novembre 2011, n. 183, l’Istituto per losviluppo Agroalimentare (ISA) S.p.A.,interamente partecipato dal Ministero dellepolitiche agricole, alimentari e forestali, èautorizzato a versare all’entrata dello Statola somma di euro 16.200.000,00 entro il 31gennaio 2013, euro 8.900.000,00 entro il 31gennaio 2014, euro 7.800.000,00 entro il 31gennaio 2015. .. La riduzione delle spese di cui all’articolo8, comma 4, del D.L. 6 luglio 2012, n. 95,convertito, con modificazioni, dalla legge 7agosto 2012, n. 135, allegato 3 – Ministerodelle politiche agricole alimentari e forestaliè rideterminata, per ciascuno degli anni deltriennio 2013 -2015, in 3.631.646... I benefici di cui allarticolo 6 del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, 24
  • con modificazioni, dalla legge 27 febbraio1998, n. 30, sono corrisposti nel limite del63,2 per cento per gli anni 2013 e 2014, del57,5 per cento per l’anno 2015 e nel 50,3 percento a decorrere dall’anno 2016.1. All’art. 59 del decreto-legge 22 giugno2012, n. 83 convertito, con modificazioni,dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sostituirele parole: “destinate a finanziare misure asostegno del settore agricolo e specificiinterventi di contrasto alle crisi di mercato”con le parole: “versate all’entrata delbilancio dello Stato entro il 31 gennaio2013.”..…. Concorrono al raggiungimento degliobiettivi di riduzione della spesa delMinistero per i beni e le attività culturali perle disposizioni di cui ai commi da … a ….All’articolo 1, comma 26-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito conmodificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n.135 sostituire le parole: “al 31 dicembre2015“ con le parole: “al pagamento deicontributi già concessi alla medesima datae non ancora erogati ai beneficiari” .All’articolo 4, comma 85, della legge 12novembre 2011, n. 183 sono apportate leseguenti modificazioni:a) prima della parola “accreditate” sonoaggiunte le seguenti parole: “con prioritàper quelle”;b) le parole: “con decreto del Ministro per i 25
  • beni e le attività culturali” sono sostituitedalle seguenti: “con uno o più decreti delMinistro per i beni e le attività culturali”;c) alla fine è aggiunto il seguente periodo:“Le disposizioni di cui sopra si applicanoanche alle somme giacenti presso i conti ditesoreria unica degli Istituti dotati diautonomia speciale di cui all’articolo 15,comma 3, del decreto del Presidente dellaRepubblica 26 novembre 2007, n. 233 esuccessive modificazioni”.…. Concorrono al raggiungimento degliobiettivi di riduzione della spesa delMinistero della salute le disposizioni di cuiai commi da … a ….Allallegato 1 del decreto-legge 6 luglio2012, n. 95, convertito, con modificazioni,dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, alla voce"Ministero della salute" nelle colonnerelative agli anni 2013, 2014 le cifre: "29,0 e29,0" sono sostituite dalle seguenti "12,9 e12,9";corrispondentemente, sono apportate acopertura le seguenti modifiche:nelle medesime colonnealla voce “--“ le cifre “--“ sono sostituitedalle seguenti “--“alla voce “--“ le cifre “--“ sono sostituitedalle seguenti “--“alla voce “--“ le cifre “--“ sono sostituitedalle seguenti “--“.. Il Ministero della salute, con decreto dinatura non regolamentare entro il 28febbraio 2013, adotta misure a caratteredispositivo e ricognitivo finalizzate astabilizzare l’effettivo livello di spesa 26
  • registrato negli anni 2011 e 2012 relativealla razionalizzazione dell’attività diassistenza sanitaria erogata in Italia alpersonale navigante, marittimo edell’aviazione, in modo da assicurarerisparmi di spesa derivanti dallarazionalizzazione dei costi dei Servizi diAssistenza Sanitaria.2. Conseguentemente, l’autorizzazione dispesa di cui all’articolo 6, comma 1, letteraa), della legge 23 dicembre 1978, n. 833 èridotta di 5.000.000 di euro a decorreredall’anno 2013..1. A decorrere dal 1° gennaio 2013, fermarestando la competenza di autorità stataledel Ministero della salute in materia diassistenza sanitaria ai cittadini italianiall’estero, di cui al decreto del Presidentedella Repubblica 31 luglio 1980, n.618, perla parte non abrogata dal comma 6, nonchéin materia di assistenza sanitariatransfrontaliera, le regioni devono farsicarico della regolazione finanziaria dellepartite debitorie e creditorie connesse allamobilità sanitaria internazionale, inapplicazione di quanto previsto dall’articolo18, comma 7 del decreto legislativo 30dicembre 1992, n. 502, e successivemodificazioni.2. Alla regolazione finanziaria di cui alcomma 4 si provvede attraversol’imputazione, tramite le regioni e provinceautonome, ai bilanci delle aziende sanitarielocali di residenza degli assistiti, dei costi ericavi connessi rispettivamenteall’assistenza sanitaria dei cittadini italiani 27
  • all’estero e dei cittadini stranieri in Italia,da regolarsi in sede di ripartizione dellerisorse per la copertura del fabbisognosanitario standard regionale, attraverso unsistema di compensazione della mobilitàsanitaria internazionale.3. A decorrere dal 1° gennaio 2013, sonoaltresì trasferite alle regioni e alle provinceautonome di Trento e di Bolzano lecompetenze in materia di assistenzasanitaria indiretta, di cui alla lettera b) delprimo comma dell’articolo 3 del decreto delPresidente della Repubblica 31 luglio 1980,n. 618. Con la medesima decorrenza èabrogata la lettera b) del primo commadell’articolo 3 del decreto del Presidentedella Repubblica 31 luglio 1980, n. 618.4. Al trasferimento delle funzioni di cui alcomma 6, per le regioni a statuto speciale ele province autonome di Trento e diBolzano, si provvede con apposite norme diattuazione in conformità ai rispettivi statutidi autonomia.5. Le modalità applicative dei commi da 4 a7 del presente articolo e le relativeprocedure contabili sono disciplinate conregolamento da emanare, entro il 30 aprile2013, ai sensi dell’articolo 17, comma 2,della legge 23 agosto 1988, n.400, suproposta del Ministro della salute, diconcerto con il Ministro dell’economia edelle finanze, previa intesa con laConferenza permanente dei rapporti tra loStato, le regioni e le provincie autonome diTrento e di Bolzano.6. Dall’attuazione del presente articolo sono 28
  • previsti risparmi di spesa quantificati in €22.000.000 per l’anno 2013, € 30.000.000per l’anno 2014 ed € 35.000.000 a decorreredal 2015. 29
  • Art. 4Razionalizzazione e riduzione della spesa dienti pubblici1. Ferme restando le misure dicontenimento della spesa già previste dallalegislazione vigente, gli enti nazionali diprevidenza e assistenza sociale pubblici,nell’ambito della propria autonomiaorganizzativa, adottano ulteriori interventidi razionalizzazione per la riduzione delleproprie spese, anche attraverso la riduzionedelle risorse destinate ai progetti speciali dicui all’articolo 18 della legge 9 marzo 1989,n. 88, in modo da conseguire, a decorreredall’anno 2013, risparmi aggiuntivicomplessivamente non inferiori a 300milioni di euro annui, da versare entro il 31ottobre di ciascun anno ad appositocapitolo dell’entrata del bilancio dello Stato.Con decreto del Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali, di concerto con il Ministrodelleconomia e delle finanze, da adottarsientro 60 giorni dalla data di entrata invigore della presente legge, è stabilito ilriparto dellimporto di cui al primo periodotra gli enti sopracitati.2. Per il triennio 2013-2015 continuano adapplicarsi le disposizioni di cui all’ articolo1, commi 637, 638, 639, 640 e 642, dellalegge 27 dicembre 2006, n. 296 30
  • Art 5… Riduzione della spesa degli enti territoriali 1. All’articolo 16, comma 2, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 sostituire:a) al primo periodo le parole “1.000 milioni di euro” con le seguenti “2.000 milioni di euro” e le parole “1.050 milioni di euro” con le parole “2.050 milioni di euro”;b) al quarto periodo, le parole “per ciascuna regione, in misura corrispondente” con le seguenti “per l’importo complessivo di 1.000 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014 e 1.050 milioni di euro a decorrere dallanno 2015, per ciascuna regione, in misura proporzionale”. 2. All’articolo 16, comma 3, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 all’ultimo periodo aggiungere dopo le parole “dalle predette procedure” le seguenti “incrementati di 500 milioni di euro annui”. 3. Al primo periodo dell’articolo 16, comma 6 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sostituire le parole “2.000 milioni di euro” con “2.500 milioni di euro” e le parole “2.100 milioni di euro” con “2.600 milioni”. 31
  • 4. Al primo periodo dell’articolo 16, comma7 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95,convertito, con modificazioni dalla legge 7agosto 2012, n. 135, sostituire le parole“1.000 milioni di euro” con “1.200 milioni dieuro” e le parole “1.050 milioni di euro” con“1.250 milioni”.5. Al comma 8 dell’articolo 2 del decretolegislativo 14 marzo 2011, n. 23, il terzoperiodo è sostituito dal seguente: “Per glianni 2013 e 2014, al fine di garantire ilrispetto dei saldi di finanza pubblica e diassicurare ai comuni un ammontare dirisorse pari ai trasferimenti soppressi, alnetto delle riduzioni previste dallalegislazione vigente, il Fondo sperimentaledi riequilibrio di cui al comma 3 èdeterminato sulla base dei predettitrasferimenti.6. Tenuto conto di quanto disposto dalcomma 8 dellarticolo 2 del decretolegislativo 14 marzo 2011, n. 23, comemodificato dalla presente legge, il Fondosperimentale di riequilibrio di cui al comma3 del predetto articolo, è pari, nellanno2013, allimporto complessivamenteattribuito ai comuni dal Ministerodellinterno nellanno 2012, al netto delleriduzioni previste a carico dello stesso, peril medesimo anno 2013, dalla legislazionevigente e dalla presente legge. 32
  • Art. 6Razionalizzazione e riduzione della spesa nel settore sanitario1. Al fine di razionalizzare le risorse in ambito sanitario e di conseguire una riduzione della spesa per acquisto di beni e servizi, anche al fine di garantire il rispetto degli obblighi comunitari e la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica: a) all’articolo 15, comma 13, lettera a), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, dopo le parole “dalla data di entrata in vigore del presente decreto” sono inserite le seguenti: “e del 10 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2013 e”; b) all’articolo 15, comma 13, lettera f), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le parole “al valore del 4,9 per cento e, a decorrere dal 2014, al valore del 4,8 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “al valore del 4,8 per cento e, a decorrere dal 2014, al valore del 4,4 per cento”.2.In funzione delle disposizioni recate dalpresente articolo, il livello del fabbisognodel servizio sanitario nazionale e del 33
  • correlato finanziamento, come rideterminato dall’articolo 15, comma 22, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è ridotto di 600 milioni di euro per l’anno 2013 e 1.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014. Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano, ad esclusione della regione Siciliana, assicurano il concorso di cui al presente comma mediante le procedure previste dall’articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42. Fino all’emanazione delle norme di attuazione di cui al predetto articolo 27, l’importo del concorso alla manovra di cui al presente comma è annualmente accantonato, a valere sulle quote di compartecipazione ai tributi erariali.3 Al comma 51, dellarticolo 1, della legge13 dicembre 2010, n. 220, come modificatodall’articolo 17, comma 4, lettera e), deldecreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,convertito, con modificazioni, dalla legge 15luglio 2011, n. 111, al primo e al secondoperiodo, le parole: “fino al 31 dicembre2012” sono sostituite dalle seguenti: “fino al31 dicembre 2013”. 34
  • Art. 7 Riduzione di spese delle pubbliche amministrazioni 1. All’articolo 12 del decreto legge n. 98 del 2011 convertito con legge n. 111 del 2011 dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:1-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2014 nelcaso di operazioni di acquisto di immobili,ferma la verifica del rispetto dei saldistrutturali di finanza pubblica, l’emanazionedel decreto previsto dal comma 1 èeffettuata anche sulla base delladocumentata indispensabilità eindilazionabilità attestata dal responsabiledel procedimento. La congruità del prezzo èattestata dall’Agenzia del demanio, previorimborso delle spese. Con decreto delMinistro dell’economia e delle finanze, daemanarsi entro 180 giorni dalla data dientrata in vigore della presente legge, sonostabilite le modalità di attuazione delladisposizione.1-ter. A decorrere dal 1° gennaio 2014 alfine di pervenire a risparmi di spesa ulterioririspetto a quelli previsti dal patto distabilità interno, gli enti territoriali e gli entidel servizio sanitario nazionale effettuanooperazioni di acquisto di immobili solo ovene sia comprovata documentalmentel’indispensabilità e l’indilazionabilitàattestata dal responsabile delprocedimento. La congruità del prezzo èattestata dall’Agenzia del demanio, previo 35
  • rimborso delle spese. Delle predetteoperazioni è data preventiva notizia, conl’indicazione del soggetto alienante e delprezzo pattuito, sul sito internateistituzionale dell’ente.1-quater. Per l’anno 2013 le amministrazionipubbliche inserite nel conto economicoconsolidato della pubblica amministrazione,come individuate dall’Istituto nazionale distatistica (ISTAT) ai sensi dell’articolo 1,comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n.196, nonché le autorità indipendenti e laConsob non possono acquistare immobili néstipulare contratti di locazione passivasalvo che si tratti di rinnovi di contratti,ovvero la locazione sia stipulata peracquisire, a condizioni più vantaggiose, ladisponibilità di locali in sostituzione diimmobili dismessi ovvero per continuare adavere la disponibilità di immobili venduti.1. Nello stato di previsione del Ministerodell’economia e delle finanze è istituito, adecorrere dall’anno 2013, un fondo per ilpagamento dei canoni di locazione degliimmobili conferiti dallo Stato ad uno o piùfondi immobiliari ai sensi dell’art. ..……... Ladotazione del predetto fondo è di 500 milionidi euro per l’anno 2013 e di 950 milioni dieuro a decorrere dall’anno 2014.All’art. 33, comma 1, del D.L. 6 luglio 2011,n. 98, convertito in legge, con modificazioni,dallart. 1, comma 1, della L. 15 luglio 2011,n. 111, l’inciso “e comunque non superiore a2 milioni di euro per l’anno 2012” èsoppresso. 36
  • All’art. 33 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98,convertito in legge, con modificazioni,dallart. 1, comma 1, della L. 15 luglio 2011,n. 111, è aggiunto il seguente comma 8-sexies. 1. Ferme restando le misure di contenimento della spesa già previste dalle vigenti disposizioni, negli anni 2013 e 2014 le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché le autorità indipendenti e la consob non possono effettuare spese di ammontare superiore al 20% della spesa sostenuta nell’anno 2011 per l’acquisto di mobili e arredi. La violazione della presente disposizione è valutabile ai fini della responsabilità amministrativa e disciplinare dei dirigenti. 2. Le somme derivanti dalle riduzioni di spesa di cui al comma 1 sono versate annualmente, entro il 30 giugno di ciascun anno, dagli enti e dalle amministrazioni dotate di autonomia finanziaria ad apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato. Il presente comma non si applica agli enti e organismi vigilati dalle regioni, 37
  • dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali.3. Ferme restando le misure di contenimento della spesa già previste dalle vigenti disposizioni, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge e fino al 31 dicembre 2014, le amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 non possono acquistare autovetture né possono stipulare contratti di leasing aventi ad oggetto autovetture. Le relative procedure di acquisto iniziate a decorrere dal 9 ottobre 2012 sono revocate.4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano per gli acquisti effettuati per le esigenze del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, per i servizi istituzionali di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, per i servizi sociali e sanitari svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza5. Lapplicazione delle disposizioni del presente articolo costituisce per le Regioni condizione per lerogazione da parte dello Stato dei trasferimenti erariali di cui allarticolo 2, comma 1, del decreto legge ......, n..... (predissesto). La comunicazione del documentato rispetto della predetta condizione avviene ai sensi dellarticolo 2, comma 3, del decreto legge ......, n.....(predissesto)1. Le amministrazioni pubbliche inserite 38
  • nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché le autorità indipendenti e la Consob possono conferire incarichi di consulenza in materia informatica solo in casi eccezionali, adeguatamente motivati, in cui occorra provvedere alla soluzione di problemi specifici connessi al funzionamento dei sistemi informatici. La violazione della presente disposizione è valutabile ai fini della responsabilità amministrativa e disciplinare dei dirigenti.2. All’articolo 7, comma 6, lettera c), del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dopo le parole: “e altamente qualificata,” sono aggiunte le seguenti: “non è ammesso il rinnovo; l’eventuale proroga dell’incarico originario è consentita, in via eccezionale, al solo fine di completare il progetto e per ritardi non imputabili al collaboratore, ferma restando la misura del compenso pattuito in sede di affidamento dell’incarico”.3. All’articolo 4, comma 10, del decreto- legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è aggiunto il seguente periodo: “Le medesime società applicano le disposizioni di cui agli articoli 7, commi 6 e 6-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in 39
  • materia di presupposti, limiti ed obblighi di trasparenza nel conferimento degli incarichi”.1. Al fine di garantire la sicurezzainformatica, assicurare l’omogeneità deisistemi informativi pubblici e promuovere larazionalizzazione della spesa pubblica inmateria informatica, l’Autorità per lavigilanza sui contratti pubblici di lavori,servizi e forniture stipula appositaconvenzione con il Ministero dell’Economiae delle finanze per la gestione, anche per iltramite di propria società in house, dellaBanca dati nazionale dei contratti pubblicidi cui all’articolo 6-bis del decretolegislativo 12 aprile 2006, n. 163. Con lacitata convezione sono regolati la durata, icompiti, le modalità operative e gestionalidel servizio ed è assicurata la copertura deirelativi costi.2. Lindirizzo, la vigilanza ed il controllosulle attività di cui al comma 1, sonoesercitati dallAutorità per la vigilanza suicontratti pubblici di lavori, servizi eforniture.. All’articolo 1, comma 450 della legge 27dicembre 2006, n. 296 al secondo periodo,dopo le parole “gli obblighi” sono aggiuntele seguenti parole: “e le facoltà” ed èaggiunto in fine il seguente periodo: “ovveroal sistema telematico messo a disposizionedalla centrale regionale di riferimento per losvolgimento delle relative procedure”; dopol’ultimo periodo è aggiunto il seguente: “Pergli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, 40
  • le istituzioni educative e le universitàstatali, tenendo conto delle rispettivespecificità, sono definite con decreto delMinistro dell’istruzione, dell’università edella ricerca, linee guida indirizzate allarazionalizzazione e al coordinamento degliacquisti di beni e servizi omogenei pernatura merceologica tra più istituzioni,avvalendosi delle procedure di cui alpresente comma. A decorrere dal 2014 irisultati conseguiti dalle singole istituzionisono presi in considerazione ai fini delladistribuzione delle risorse per ilfunzionamento 2. All’articolo 1, comma 449 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 il periodo “ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie,” è sostituito dal seguente periodo: “ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e le istituzioni universitarie,”; 1. All’articolo 1, comma 7 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 sono eliminate le seguenti parole: “sul mercato elettronico e sul sistema dinamico di acquisizione”. 2. All’articolo 1, comma 13 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 dopo le parole “validamente stipulato un” è aggiunta 41
  • la seguente parola: “autonomo” e sono eliminate le seguenti parole: “, proposta da Consip S.p.A.,”. 3. All’ultimo periodo del comma 1 dell’articolo 26 della legge 26 dicembre 1999, n. 488 il periodo “In casi di particolare interesse per l’amministrazione,” è sostituito dal seguente periodo: “Ove previsto nel bando di gara,”; prima della parola “condizioni” è aggiunta la seguente parola “stesse” e sono soppresse le seguenti parole: “migliorative rispetto a quelle”. 4. All’articolo 1, comma 26 bis del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 è aggiunto in fine il seguente periodo: “Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello per la funzione pubblica, sono stabilite, sulla base dei costi standardizzati di cui all’articolo 7, comma 4, lettera c) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le modalità di attuazione del presente comma”.1. Nel contesto del Programma di razionalizzazione degli acquisti della Pubblica Amministrazione del Ministero dell’economia e delle finanze gestito attraverso Consip S.p.A,. possono essere stipulati uno o più accordi-quadro ai sensi dell’articolo 59 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, per l’aggiudicazione di 42
  • concessione di servizi, cui facoltativamente le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 possono aderire. 1. Fermo restando quanto previsto all’articolo 1, comma 449 e comma 450 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, all’articolo 2, comma 574 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e all’articolo 1, comma 7 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, con decreto di natura non regolamentare del Ministero dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro il 31 marzo di ogni anno, sono individuate le categorie di beni e di servizi nonché la soglia al superamento della quale le amministrazioni pubbliche statali, centrali e periferiche, procedono alle relative acquisizioni attraverso strumenti di acquisto informatici propri ovvero messi a disposizione dal Ministero dell’economia e delle finanze.1. Alla Commissione di cui all’articolo 13 deldecreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150,che opera come autorità nazionaleanticorruzione, è preposto un presidentenominato con le forme e le modalità di cui almedesimo articolo 13, comma 3, suproposta del Ministro della pubblicaamministrazione, del Ministro della giustiziae del Ministro dell’interno, tra persone di 43
  • notoria indipendenza che hanno avutoesperienza in materia di contrasto allacorruzione e persecuzione degli illeciti nellapubblica amministrazione. I compensi delpresidente e dei componenti dellaCommissione sono ridefiniti con decreto delPresidente del Consiglio dei Ministri nelrispetto dell’articolo 23-ter del decreto-legge6 dicembre 2011, n.201, convertito in legge22 dicembre 2011, n.214 in modo dagarantire l’invarianza complessiva dellaspesa.2. La Commissione di cui al comma 1, siavvale, sulla base di intese con il Ministrodell’economia e delle finanze, della Guardiadi finanza, che agisce con i poteri diindagine ad essa attribuiti ai fini degliaccertamenti relativi all’imposta sul valoreaggiunto e all’imposta sui redditi. LaCommissione, agli stessi fini, può richiedereindagini, accertamenti e relazioniall’Ispettorato per la funzione pubblica.3. Dall’attuazione del presente articolo nondevono derivare nuovi o maggiori oneri perla finanza pubblica. 1. Per finalità di contenimento dellaspesa pubblica, di risparmio di risorseenergetiche, nonché di razionalizzazione edammodernamento delle fonti diilluminazione in ambienti pubblici, condecreto del Presidente del Consiglio, suproposta del Ministro dell’ambiente e dellatutela del territorio e del mare, di concertocon il Ministro dello sviluppo economico edelle infrastrutture e dei trasporti, nonchécon il Ministro dell’economia e delle finanze, 44
  • da adottare entro 120 giorni dalla data dientrata in vigore della presente legge, sonostabiliti standard tecnici di tali fonti diilluminazione e misure di moderazione delloro utilizzo fra i quali, in particolare:a) spegnimento dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne;b) individuazione della rete viaria ovvero delle aree, urbane o extraurbane, o anche solo di loro porzioni, nelle quali sono adottate le misure dello spegnimento o dell’affievolimento dell’illuminazione, anche combinate fra loro;c) individuazione dei tratti di rete viaria o di ambiente, urbano ed extraurbano, ovvero di specifici luoghi ed archi temporali, nei quali, invece, non trovano applicazione le misure sub b);d) individuazione delle modalità di ammodernamento degli impianti o dispositivi di illuminazione, in modo da convergere, progressivamente e con sostituzioni tecnologiche, verso obiettivi di maggiore efficienza energetica dei diversi dispositivi di illuminazione. 2. Gli enti locali adeguano i loroordinamenti sulla base delle disposizionicontenute nel decreto di cui al comma 1. Lemedesime disposizioni valgono in ogni casocome principi di coordinamento dellafinanza pubblica nei riguardi delle regioni,che provvedono ad adeguarvisi secondo irispettivi ordinamenti. 45
  • 1. Ai fini del contenimento della spesapubblica e dell’incremento dell’efficienzaprocedimentale, a decorrere dalla data dientrata in vigore della presente legge sonosoppresse la Commissione tecnica diverifica dell’impatto ambientale – VIA e VASe la Commissione istruttoria perl’autorizzazione ambientale integrata – IPPCed è istituita la Commissione unica per iprocedimenti ambientali VIA, VAS e AIAche, a decorrere dal suo insediamento,subentra nello svolgimento delle funzionigià attribuite alle Commissioni soppresse enei procedimenti in corso di trattazionepresso di esse.2. La Commissione unica, di cui al comma 1,è composta da 50 esperti. L’incarico deicomponenti delle Commissione unica è didurata triennale, rinnovabile una sola volta.La Commissione è presieduta, a titologratuito, dal Direttore generale competentein materia di valutazioni ambientali delMinistero dell’ambiente e della tutela delterritorio e del mare, che provvede allaprogrammazione dei lavori. Con decreto delMinistro dell’ambiente e della tutela delterritorio e del mare, di natura nonregolamentare, adottato entro 30 giornidalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto, sonodefinite le modalità di funzionamento dellaCommissione.3. Fatto salvo quanto disposto dal comma 2,i componenti della Commissione unica sononominati con decreto del Ministrodell’ambiente e della tutela del territorio e 46
  • del mare, nel rispetto dell’equilibrio digenere, tra soggetti dotati di elevataqualificazione giuridico-amministrativa otecnico-scientifica, mediante valutazionedei curricula. In sede di prima applicazione,il Ministro dell’ambiente e della tutela delterritorio e del mare provvede alla nominadei componenti entro 30 giorni dalla data dientrata in vigore della presente legge.4. Con decreto del Ministro dell’ambiente edella tutela del territorio e del mare, diconcerto con il Ministro dell’economia edelle finanze, è determinato il trattamentoeconomico dei componenti dellaCommissione, in ogni caso non superioreall’ottanta per cento del trattamentoeconomico già spettante ai componentiordinari della Commissione tecnica diverifica dell’impatto ambientale – VIA eVAS, composto da una parte a titolo dicompenso per l’attività istruttoria VIA-VASed una parte a titolo di compenso perl’attività istruttoria AIA, nel limite dellerisorse annualmente disponibili ai sensi delcomma 7. Nelle more dell’adozione deldecreto di cui al precedente periodo, iltrattamento economico spettante aicomponenti della Commissione unica è pariall’ottanta per cento del trattamentoeconomico già spettante ai componentiordinari della Commissione tecnica diverifica dell’impatto ambientale – VIA eVAS, a valere sulle risorse di cui al comma7.5. A decorrere dall’insediamento dellaCommissione unica, sono abrogati gli 47
  • articoli 8, ad esclusione del comma 4, e 8-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, come rispettivamente modificati eintegrati dall’articolo 2, comma 5, lettera b),e comma 6, del decreto legislativo 29giugno 2010, n. 128, nonché gli articoli 9,fatta eccezione per i commi 4 e 6, e 10 delDPR n. 90 del 2007 ed ogni altradisposizione incompatibile con quantodisposto dal presente articolo.6. Sino all’insediamento della Commissioneunica di cui al presente articolo, per losvolgimento delle attività sinora dicompetenza, rispettivamente, dellaCommissione tecnica di verifica dell’impattoambientale – VIA e VAS e dellaCommissione istruttoria per l’autorizzazioneambientale integrata – IPPC, queste ultimecontinuano ad operare, in deroga allasoppressione di cui al comma 1 delpresente articolo. Le denominazioni“Commissione tecnica di verificadell’impatto ambientale – VIA e VAS” e“Commissione istruttoria perl’autorizzazione ambientale integrata –IPPC”, ovunque ricorrano, sono sostituitecon la denominazione “Commissione unicaper i procedimenti ambientali VIA, VAS eAIA”.7. Alla copertura degli oneri per ilfunzionamento della Commissione unica,per l’effettuazione delle procedure VIA, VASe AIA e per le relative verifiche tecniche,anche in corso dopera, e le conseguentinecessità logistiche ed operative, nonchéper l’effettuazione dei rilievi, accertamenti e 48
  • sopralluoghi necessari per listruttoria delledomande di autorizzazione integrataambientale, si fa fronte con le risorsepreviste a legislazione vigente per lacopertura degli oneri per le procedure VIA-VAS e AIA.8. La verifica dell’ottemperanza alleprescrizioni della valutazione di impattoambientale e dell’autorizzazione integrataambientale di competenza statale èeffettuata dall’ISPRA. Per la copertura deglioneri per le verifiche tecniche, il Ministerodell’ambiente e della tutela del territorio edel mare, previa copertura integrale deglioneri di funzionamento della Commissionecon le modalità di cui al comma 7, provvedea trasferire all’ISPRA le ulteriori risorseresesi disponibili ai sensi dell’articolo 2,commi 615, 616 e 617 della legge 24dicembre 2007, n. 244. L’ISPRA programmale attività di verifica nel limite delle risorserese disponibili dal Ministero e rendiconta leattività svolte con le modalità di cuiall’articolo 12 del decreto del Ministrodell’ambiente e della tutela del territorio edel mare del 21 maggio 2010, n. 123.1. LAutorità marittima della navigazionedello Stretto, istituita ai sensi dell’articolo 8del decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159convertito, con modificazioni, dalla legge 22novembre 2007, n. 222, è soppressa adecorrere dalla data di entrata in vigore delpresente decreto.2. Al fine di garantire la continuità delleattività svolte dall’ autorità soppressa, sonoattribuiti alla direzione marittima di Reggio 49
  • Calabria le funzioni ed i compiti già affidatiallAutorità Marittima dello Stretto ai sensidel decreto del Ministro delle infrastrutturee dei trasporti 23 giugno 2008, n 128, lecompetenze in materia di controllo dell’areaVTS dello Stretto di Messina, istituita condecreto del Ministro delle infrastrutture edei trasporti 2 ottobre 2008 e di ricerca esoccorso alla vita umana in mare ai sensidel decreto del Presidente della Repubblica28 settembre 1994, n. 662.3. Con uno o più decreti di natura nonregolamentare del Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti è definitol’assetto funzionale e le modalitàorganizzative delle restanti articolazioni delCorpo delle Capitanerie di porto – Guardiacostiera presenti nell’area di giurisdizionedell’autorità soppressa, nel rispetto deicriteri di efficienza, economicità e riduzionedei costi complessivi di funzionamento.4. L’attuazione delle disposizioni di cui aicommi 1, 2 e 3 avviene con le risorseumane, strumentali e finanziarie disponibilia legislazione vigente. 50
  • 3. I permessi fruiti ai sensi dell’art. 33 dellaLegge 5 febbraio 1992, n. 104 a decorreredall’entrata in vigore del presente decretodai dipendenti delle PubblicheAmministrazioni di cui all’art. 1, comma 2,del D.Lgs. 165/2001, ad esclusione di quellirichiesti per patologie del dipendentestesso o per l’assistenza ai figli o alconiuge, sono retribuiti al 50% fermarestando la contribuzione figurativa.All’articolo 1 della legge 29 marzo 2001, n. 86,dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:1-bis. L’indennità di cui al comma 1 nonchéogni altra indennità o rimborso previsti neicasi di trasferimento d’autorità noncompetono al personale trasferito ad altrasede di servizio limitrofa, anche se distanteoltre dieci chilometri, a seguito dellasoppressione o dislocazione dei reparti orelative articolazioni 51
  • Art. 8 Finanziamento di esigenze indifferibili1. E’ autorizzata la spesa di 295 milioni dieuro per ciascuno degli anni dal 2013 al2022 per finanziare il contributo italiano allaricostituzione delle risorse dei FondiMultilaterali di Sviluppo e del Fondo Globaleper l’Ambiente.2. E’ parte della spesa complessiva di cui alcomma 1 la quota dei seguenti contributidovuti dall’Italia ai Fondi Multilaterali diSviluppo, relativamente alle ricostituzionigià concluse, non coperta dall’ art. 7 comma2 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201convertito ……..:a) International Development Association(IDA) –Banca Mondiale per euro1.084.314.640 relativi alla quattordicesima (IDA 14), quindicesima (IDA 15) e sedicesima(IDA 16) ricostituzione del fondo;b) Fondo Globale per l’Ambiente (GEF) pereuro 155.990.000 relativi alla quarta (GEF 4)e quinta (GEF 5) ricostituzione del fondo;c) Fondo Africano di Sviluppo (AfDF) pereuro 319.794.689 relativi alla undicesima(AfDF 11) e dodicesima ricostituzione (AfDF12) del fondo;d) Fondo Asiatico di Sviluppo (ADF) per euro127.571.798 relativi alla nona (ADF 10) ealla decima ricostituzione (ADF 11 del 52
  • fondo;e) Fondo Internazionale per lo SviluppoAgricolo per 58.000.000 relativi alla nonaricostituzione del fondo.f) Fondo Speciale per lo Sviluppo dellaBanca per lo Sviluppo dei Caraibi percomplessivi euro 4.753.000, relativi allasettima ricostituzione del fondo.3. Al fine di assicurare la continuità deilavori di manutenzione straordinaria dellarete ferroviaria inseriti nel contratto diprogramma tra il Ministero delleinfrastrutture e dei trasporti e RFI S.p.A, èautorizzata la spesa di 300 milioni di europer l’anno 2013.4. Per il finanziamento degli investimentirelativi alla rete infrastrutturale ferroviarianazionale è autorizzata la spesa di 500milioni di euro per l’anno 2013, da destinareprioritariamente alle esigenze connesse allaprosecuzione dei lavori relativi ad opere incorso di realizzazione ai sensi dell’articolo2, commi 232-234 della legge 23 dicembre2009, n. 191.5. Al fine di assicurare la continuità deilavori di manutenzione straordinaria dellarete stradale inseriti nel contratto diprogramma tra il Ministero delleinfrastrutture e dei trasporti e ANAS S.p.A, èautorizzata la spesa di 300 milioni di europer l’anno 2013.6. Per la prosecuzione della realizzazionedel sistema MO.S.E. è autorizzata la spesa 53
  • di 50 milioni di euro per l’anno 2013 e di 400milioni di euro per ciascuno degli anni 2014,2015 e 2016.7. Per il finanziamento di studi, progetti,attività e lavori preliminari, lavori definitividella nuova linea ferroviaria Torino-Lione èautorizzata la spesa di 160 milioni di europer l’anno 2013, di 100 milioni di euro perl’anno 2014 e di 530 milioni di euro perl’anno 2015.8. Al Fondo per lo sviluppo e la coesione èassegnata una dotazione finanziariaaggiuntiva di 300 milioni di euro per lanno2013 per far fronte agli oneri derivanti datransazioni relative alla realizzazione diopere pubbliche di interesse nazionale.9. Per l’attuazione di accordi internazionaliin materia di politiche per l’ambiente marinodi cui al decreto legislativo 13 ottobre 2010,n. 190 è autorizzata la spesa di 5 milioni dieuro per l’anno 2014 e di 10 milioni di europer l’anno 2015.10. Il fondo di cui all’art. 4 del decreto-leggedel …..n. .., è incrementato di 130 milioni dieuro per l’anno 2013.11. Al fine di finanziare interventi di naturaassistenziale in favore delle categorie dilavoratori di cui agli articoli 24, commi 14 e15, del decreto legge 6 dicembre 2011, n.201, convertito, con modificazioni, dallalegge 22 dicembre 2011, n. 214, 6, comma2-ter, del decreto legge 29 dicembre 2011,n. 216, convertito, con modificazioni, dallalegge 24 febbraio 2012, n. 14, e 22 del 54
  • decreto legge 6 luglio 2012, n. 95,convertito, con modificazioni, dalla legge 7agosto 2012, n. 135, è autorizzata la spesadi 100 milioni di euro per l’anno 2013. Lemodalità di utilizzo del fondo sono stabilitecon decreto di natura non regolamentaredel Presidente del Consiglio dei ministri diconcerto con il Ministro del lavoro e con ilMinistro dell’economia e delle finanze12. Al fine di consentire alla RegioneCampania l’accesso alle risorse residuespettanti ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 15 settembre 1990, n. 262, convertito,con modificazioni, dalla legge 19 novembre1990, n. 334, abrogata dall’articolo 24 deldecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito con modificazioni dalla legge 6agosto 2008, n. 133, è autorizzata la spesadi 159 milioni di euro per l’anno 2013. Ilpredetto importo è erogato direttamentealla regione.13. Per assicurare la permanenza diadeguati livelli di ordinata gestione e pienafunzionalità della flotta aerea antincendiotrasferita dal Dipartimento della protezionecivile al Dipartimento dei vigili del fuoco, delsoccorso pubblico e della difesa civile aisensi dell’articolo 7, comma 2-bis, dellalegge 21 novembre 2000, n. 353, è istituitoun apposito fondo presso il Ministerodell’interno con una dotazione di 40 milionidi euro annui a decorrere dall’anno 2013.14. I proventi derivanti dalla prestazione di 55
  • servizi e svolgimento di attività, già in capoalla Agenzia per lo sviluppo del settoreippico, e di competenza del Ministero dellepolitiche agricole alimentari e forestali aseguito della soppressione della predettaAgenzia disposta dall’articolo 23-quater,comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n.95, convertito, con modificazioni, dallalegge 7 agosto 2012, n. 135, sono versatiall’entrata del bilancio dello Stato peressere riassegnati allo stato di previsionedella spesa del predetto Ministero.15. E’ autorizzato il rifinanziamento dellalegge 1 agosto 2002, n. 182 per lapartecipazione dell’Italia alla spesa per laristrutturazione del Quartiere Generale delConsiglio atlantico a Bruxelles. La spesa dicui al presente comma, pari a euro58.131.031, è ripartita in euro 11.818.704per l’anno 2013, euro 11.647.276 per l’anno2014 e euro 34.665.051 per l’anno 2015.16. Per le finalità di cui allarticolo 2,comma 3, del decreto-legge 30 dicembre2009, n. 194, convertito, con modificazioni,dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, èautorizzata la spesa di 10 milioni di euro perlanno 2013.17. Per le finalità di cui allarticolo 1,comma 635, della legge 27 dicembre 2006,n. 296, e allarticolo 2, comma 47, dellalegge 22 dicembre 2008, n. 203, èautorizzata la spesa di 223 milioni di europer lanno 2013.18. La dotazione del fondo di cui allarticolo7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 56
  • 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, conmodificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n.33, è ridotta di 631.662.000 euro per lanno2013.19. Al fine di realizzare la bonifica deipoligoni militari di tiro è autorizzata laspesa di 25 milioni di euro per ciascunodegli anni 2013, 2014 e 2015. Al relativoonere si provvede mediante corrispondenteriduzione delle dotazioni finanziarie relativealle spese rimodulabili di parte capitale,come definite dallarticolo 21, comma 5,lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n.196, riferite al Ministero della difesa Nellostato di previsione della spesa del Ministerodella difesa è istituito un fondo di contocapitale, con una dotazione di 25 milioni dieuro annui, per ciascuno degli anni 2013,2014 e 2015, destinato alle bonifiche deipoligoni militari di tiro. Con uno o piùdecreti del Ministro della difesa, dacomunicare al Ministero delleconomia edelle finanze, si provvede alla ripartizionedel fondo di cui al presente comma.Conseguentemente, lautorizzazione dispesa di cui allarticolo 615, comma 1, delcodice dellordinamento militare, di cui aldecreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, èridotta dei medesimi importi.20. Per la prosecuzione degli interventistatali di cui all’articolo 3, comma 1, deldecreto-legge 25 marzo 1997, n. 67,convertito, dalla legge 23 maggio 1997, n.135, è autorizzata la spesa di 110 milioni dieuro per l’anno 2013.21. Al fine di finanziare interventi urgenti a 57
  • favore delle università, delle famiglie, deigiovani, nonché in materia sociale e per laricostruzione dei territori colpiti dal sismadell’Aquila, è istituito un apposito fondocon una dotazione di 900 milioni di euro perl’anno 2013. Le modalità di utilizzo del fondoed il riparto tra le anzidette finalità sonostabiliti con decreto di natura nonregolamentare del Presidente del Consigliodei ministri di concerto con il Ministrodell’economia e delle finanze. 58
  • Art. 9 Trasporto pubblico locale1. L’articolo 16 – bis del decreto legge 6luglio 2012, n. 95, convertito, conmodificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.135, è cosi sostituito:“Articolo 16-bis 1. A decorrere dall’anno 2013 è istituito il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario. Il fondo è alimentato da un importo pari all’ammontare della compartecipazione al gettito derivante dalle accise sul gasolio e sulla benzina la cui aliquota, da applicare alla previsione annuale del gettito iscritto sul pertinente capitolo dello stato di previsione dell’entrata, è stabilita entro il 31 gennaio 2013 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, in misura tale da assicurare, l’equivalenza della dotazione stessa al risultato della somma dell’importo di 465 milioni di euro per l’anno 2013, di 443 milioni di euro per l’anno 2014 e di 507 milioni di euro annui a decorrere dal 2015, alle risorse del Fondo di cui agli articoli 21, comma 3, del decreto legge n. 98 del 2011 e 30, comma 3, del decreto legge n. 201 del 2011, e alle risorse derivanti dalla 59
  • compartecipazione al gettito dell’accisasul gasolio e dell’accisa sulla benzina,previste rispettivamente, dagli articoli 1,commi 295-299, della legge n. 244 del2007 e 3, comma 12, della legge 549 del1995, che sono abrogati dal 1° gennaio2013, al netto della quota di accisa sullabenzina destinata al finanziamentocorrente del Servizio Sanitario nazionale,di cui all’articolo 4, comma 1, del decretolegislativo 18 febbraio 2000, n. 56, che èsostituita dall’aumento dellacompartecipazione all’iva.Conseguentemente, all’articolo 30,comma 3, del decreto legge 6 dicembre2011, n. 201, convertito, conmodificazioni, dalla legge 22 dicembre2011, n. 214, è abrogato il secondoperiodo.2. Con decreto del Presidente delConsiglio dei ministri, su proposta delMinistro delle infrastrutture e deitrasporti di concerto con il Ministrodell’economia e delle finanze, daemanarsi d’intesa con la Conferenzapermanente per i rapporti tra lo Stato, leregioni e le province autonome di Trentoe di Bolzano entro il 31 gennaio 2013,sono definiti i criteri e le modalità con cuiripartire e trasferire alle regioni a statutoordinario le risorse del fondo di cui alcomma 1. I criteri sono definiti, inparticolare, tenendo conto del rapportotra ricavi da traffico e costi dei serviziprevisto dalla normativa nazionalevigente in materia di servizi di trasporto 60
  • pubblico locale e di servizi ferroviariregionali e sono finalizzati ad incentivarele regioni e gli enti locali a razionalizzaree rendere efficiente la programmazione ela gestione dei servizi medesimimediante: a) un’offerta di servizio più idonea piùefficiente ed economica per ilsoddisfacimento della domanda ditrasporto pubblico;b) il progressivo incremento del rapportotra ricavi da traffico e costi operativi;c) la progressiva riduzione dei serviziofferti in eccesso in relazione alladomanda e il corrispondente incrementoqualitativo e quantitativo dei servizi adomanda elevata ;d) la definizione di livelli occupazionaliappropriati;e) la previsione di idonei strumenti dimonitoraggio e di verifica.4. Entro sessanta giorni dalla data diemanazione del decreto di cui al comma2, le Regioni a statuto ordinario, al fine diottenere assegnazioni di contributi statalidestinati ad investimenti o a servizi inmateria di trasporto pubblico locale eferrovie regionali, procedono, inconformità con quanto stabilito con ildecreto di cui al comma 2, allariprogrammazione dei servizi di trasportopubblico locale e di trasporto ferroviarioregionale, rimodulano i servizi a domandadebole e sostituiscono, entro centottantagiorni dalla predetta data, le modalità ditrasporto da ritenersi diseconomiche, in 61
  • relazione al mancato raggiungimento delrapporto tra ricavi da traffico e costi delservizio al netto dei costidell’infrastruttura, previsto dall’articolo19, comma 5 del decreto legislativo n.422 del 1997 con quelle più idonee agarantire il servizio nel rispetto dellostesso rapporto tra ricavi e costi. Aseguito della riprogrammazione,rimodulazione e sostituzione di cui alpresente comma, i contratti di serviziogià stipulati da aziende di trasporto ancheferroviario, con le singole regioni astatuto ordinario, sono oggetto direvisione.5. Con decreto del Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti di concertocon il Ministro dell’economia e dellefinanze, da emanarsi sentita laConferenza permanente per i rapporti tralo Stato, le regioni e le provinceautonome di Trento e di Bolzano, entro il30 gennaio di ciascun anno, sono ripartitele risorse del fondo di cui al comma 1,previo espletamento delle verificheeffettuate sugli effetti prodotti dal pianodi riprogrammazione di cui al comma 4dei servizi nell’anno precedente. Perl’anno 2013 il decreto è emanato entro il28 febbraio.6. Nelle more dell’emanazione del decretodi cui al comma 5, con decreto delMinistero dell’economia e delle finanze, diconcerto con il Ministero delleinfrastrutture e dei trasporti, sentita la 62
  • Conferenza permanente per i rapporti tralo Stato, le regioni e le provinceautonome di Trento e di Bolzano, èripartito a titolo di anticipazione tra leregioni a statuto ordinario il 60 per centodello stanziamento del fondo di cui alcomma 1. Le risorse ripartite sonooggetto di integrazione, di saldo o dicompensazione con gli anni successivi aseguito dei risultati delle verifiche di cuial comma 2, lettera e). La relativaerogazione a favore delle regioni astatuto ordinario è disposta con cadenzamensile.7. A decorrere dal 1° gennaio le aziende ditrasporto pubblico locale e le aziendeesercenti servizi ferroviari di interesseregionale e locale trasmettono, per viatelematica e con cadenza semestraleall’Osservatorio istituito ai sensi dell’art.1, comma 300, della legge n. 244 del 2007i dati economici e trasportistici che lostesso Osservatorio provvede arichiedere. I dati dovranno esserecertificati con le modalità indicate conapposito decreto del Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti, d’intesa conil Ministro dell’economia e delle finanzeed il Ministro dell’interno. I contributipubblici e i corrispettivi dei contratti diservizio non possono essere erogati alleaziende di trasporto pubblico e ferroviarioche non trasmettono tali dati, secondo lemodalità indicate.8. Le risorse di cui al comma 1 nonpossono essere destinate a finalità 63
  • diverse da quelle del finanziamento deltrasporto pubblico locale, ancheferroviario. Il monitoraggio sui costi esulle modalità complessive di erogazionedel servizio in ciascuna regione è svoltodall’Osservatorio di cui al comma 7, inconformità con il decreto di cui al comma2.9. La regione non può avere completoaccesso al fondo di cui al comma 1, senon assicura l’equilibrio economico dellagestione e l’appropriatezza della gestionestessa, secondo i criteri stabiliti con ildecreto del Presidente del Consiglio deiministri di cui al comma 2. Con decretodel Presidente del Consiglio dei ministri,su proposta del Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti di concertocon il Ministro dell’economia e dellefinanze, da emanarsi d’intesa con laConferenza permanente per i rapporti tralo Stato, le regioni e le provinceautonome di Trento e di Bolzano sonostabilite, per l’ipotesi di squilibrioeconomico:a) le modalità di redazione del piano diriprogrammazione dei servizi, anche conla previsione della eventuale nomina dicommissari ad acta,b) la decadenza dei direttori generalidegli enti e società regionali chegestiscono il trasporto pubblico locale,c) le verifiche sull’attuazione del piano edei relativi programmi operativi, anchecon la eventuale nomina di commissari adacta.” 64
  • 2. 65
  • Articolo 10 (Istituzione dellAgenzia per la Coesione)1. È istituita lAgenzia per la Coesione, sottoposta allavigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze.2. LAgenzia è dotata di autonomia organizzativa,regolamentare, amministrativa, finanziaria e contabileed ha sede legale in Roma.3. L’Agenzia per la Coesione interviene nellapromozione dello sviluppo economico e della coesioneeconomica, sociale e territoriale e nella rimozionedegli squilibri economici, sociali, istituzionali eamministrativi del Paese al fine di favorire leffettivoesercizio dei diritti della persona, nel rispetto delTrattato dell’Unione Europea e in coerenza dell’articolo119 comma 5 e articolo 3 comma 2 della Costituzioneitaliana e.4. All’Agenzia sono conferiti tutte le funzioni e i compitiamministrativi relativi alla cura degli interessi e allapromozione dello sviluppo e della coesione economica,sociale e territoriale, nonché tutte le funzioni e icompiti amministrativi conseguenti, esercitati, alladata di entrata in vigore della presente legge, dalMinistero dello sviluppo economico, ai sensi delcombinato disposto di cui all’articolo 24- lettera c), deldecreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, all’articolo 1,comma 2, del decreto legge 18 maggio 2006, n. 181come sostituito dalla relativa legge di conversione,nonché al decreto legislativo 31 maggio 2011 n. 88. Ilfondo per lo sviluppo e la coesione di cui all’articolo 4del decreto legislativo 31 maggio 2011 è trasferito alMinistero dell’economia e delle finanze.5. LAgenzia svolge, su indirizzo del Ministero vigilante,le funzioni di coordinamento, promozione esorveglianza connesse alla programmazione eattuazione della politica di coesione, così come 66
  • derivanti dal Trattato dell’Unione Europea e dairegolamenti comunitari nonché dalle norme nazionalipertinenti, affidate dalla normativa vigente alDipartimento per lo sviluppo e la coesione economicadel Ministero dello sviluppo economico di cui all’art.14del DPR 28 novembre 2008, n. 197, con esclusionedella Direzione generale per le attività imprenditoriali edelle funzioni relative all’attività di indirizzo e vigilanzanei confronti dell’Agenzia nazionale per l’attrazionedegli investimenti e lo sviluppo d’impresa che restaattribuita al Ministero dello sviluppo economico, fattosalvo le funzioni di indirizzo e vigilanza rientranti negliambiti di competenza dell’Agenzia stessa.In particolare, lAgenzia: a) coordina la programmazione degli interventi delleamministrazioni pubbliche in materia di politica dicoesione assicurandone, ove rilevante, la coerenza ecomplementarietà con le politiche pubbliche e gliinterventi di settore collegati per materia; b) d’intesa con le amministrazioni competenti e inaccordo con la Conferenza permanente per i rapportitra lo Stato, le regioni e le province autonome, ovverocon la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 deldecreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nei casi iviprevisti, provvede in materia di interventi per losviluppo collegati alla politica di coesione,contribuendo a definire gli obiettivi operativi degliinvestimenti pubblici; c) istruisce per il Ministro vigilante le proposte diprogrammazione economica e finanziaria e didestinazione territoriale delle risorse della politica dicoesione comunitaria e nazionale; d) provvede alle iniziative in materia di utilizzazionedei fondi strutturali comunitari, partecipa ai processi didefinizione delle relative politiche e vigila, nel rispettodelle competenze delle singole amministrazioni 67
  • pubbliche interessate, sull’attuazione dei programmi erealizzazione dei progetti che utilizzano fondistrutturali comunitari; e) provvede alle iniziative in materia di utilizzazionedei fondi nazionali per la coesione ai sensi del Decretolegislativo 31 maggio 2011, n. 88 e atti integrativi evigila, nel rispetto delle competenze delle singoleamministrazioni pubbliche interessate, sull’attuazionedei programmi e realizzazione dei progetti cheutilizzano fondi nazionali; f) promuove, nel rispetto delle competenze dellesingole amministrazioni pubbliche coinvolte, ilmiglioramento della qualità, della tempestività,dellefficacia e della trasparenza delle attività diprogrammazione e attuazione degli interventiattraverso: il ricorso sistematico alla valutazione;l’apertura al pubblico di informazioni e dati sullapolitica e sui progetti finanziati; la costruzione di unsistema di indicatori di risultato; l’organizzazione dellenecessarie attività di sorveglianza, monitoraggio econtrollo delle iniziative; e, ove appropriato, ladefinizione di meccanismi premiali o sanzionatori; laformulazione di iniziative di innovazioneamministrativa, e il sostegno mirato ai soggetticoinvolti nella programmazione e attuazione; g) provvede all’esercizio delle funzioni dicoordinamento centrale per la costruzione dei Contipubblici territoriali finalizzati, tra l’altro, a fornire unquadro trasparente del peso finanziario delle politichee degli interventi della coesione e a soddisfare ipresupposti e i requisiti informativi per la verifica delprincipio di addizionalità dei fondi strutturalicomunitari previsto dai regolamenti; h) procede, nel rispetto delle competenze dellesingole amministrazioni pubbliche interessate, allostudio e alla programmazione degli interventi di 68
  • sviluppo a livello locale, regionale e pluriregionale edefinisce opportune iniziative per la promozione e losviluppo di tali aree; i) provvede in materia di formazione specialisticanelle materie di competenza.Nello svolgimento dei propri compiti, l’Agenzia operasulla base delle direttive impartite dal Ministrovigilante e:- agisce secondo il principio della lealecollaborazione istituzionale tra lo Stato, le Regioni e leautonomie locali e del coinvolgimento del partenariatoeconomico–sociale nelle diverse fasi diprogrammazione e attuazione degli interventi;- assicura i necessari caratteri di specializzazionedi competenze e alta professionalità specifica dellestrutture, garantendo inoltre la separazione funzionaledi quelle cui è demandato l’esercizio di funzioni per iquali la normativa comunitaria prevede posizione diindipendenza funzionale e organizzativa;- promuove lo snellimento e l’abbreviazione deiprocedimenti anche sulla base di adeguate tecnologieinformatiche;- attua tutte le misure volte a conseguirelottimizzazione delle risorse assegnate e ilcontenimento dei costi operativi.6. Per quanto non previsto dal presente decretoallAgenzia si applicano gli articoli 8 e 9 del decretolegislativo 30 luglio 1999, n. 300.7. Sono organi dellAgenzia: a) il Direttore generale, scelto previo avviso pubblicoin base a criteri di alta competenza, professionalità,capacità manageriale e qualificata esperienzanell’esercizio di funzioni attinenti il settore operativodell’agenzia; b) il Comitato direttivo, composto da quattro membri edal Direttore dell’Agenzia che lo presiede; 69
  • c) il Collegio dei revisori dei conti.8. Entro trenta giorni dallentrata in vigore dellapresente legge, con decreto del Presidente dellaRepubblica, previa deliberazione del Consiglio deiMinistri, su proposta del Ministro delegato, è nominatoil direttore dell’Agenzia per la coesione. Il Direttoregenerale è il legale rappresentante dellAgenzia, ladirige e ne è responsabile. Resta in carica tre anni ed èrinnovabile.9. Con decreto del Presidente del Consiglio deiMinistri, entro sessanta giorni dallentrata in vigoredella presente legge è approvato lo statutodell’Agenzia, in conformità ai princìpi e criteri direttiviprevisti dallarticolo 8, del decreto legislativo 30 luglio1999, n. 300, in quanto compatibili. Lo statutodisciplina le competenze degli organi di direzione,istituendo apposite strutture di controllo interno, estabilisce i principi sull’organizzazione e sulfunzionamento dell’Agenzia.10. Lo Statuto prevede che il Comitato direttivo, oltreal Direttore dell’Agenzia, sia composto da unrappresentante del Presidente del Consiglio deiMinistri, un rappresentante del Ministro dello sviluppoeconomico, un rappresentante del Ministrodell’Economia e delle Finanze, un rappresentante dellaConferenza Unificata. I componenti sono nominati condecreto del Presidente del Consiglio dei Ministri epartecipano al Comitato direttivo senza oneri a caricodella finanza pubblica. Con lo statuto sono altresìdisciplinate le modalità di adozione di regolamenti edegli altri atti di carattere generale che regolanol’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzianonché le attribuzioni delle funzioni agli organi e lemodalità di nomina del Collegio dei Revisori.11. Dalla data di entrata in vigore del decreto delPresidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma 9, 70
  • sono soppressi il Dipartimento per lo sviluppo e lacoesione economica del Ministero dello sviluppoeconomico di cui all’art. 14 del DPR del 28 novembre2008, n. 197, ad eccezione della Direzione generale perl’incentivazione delle attività imprenditoriali.12. Al fine di garantire la continuità delle attività e deirapporti facenti capo al Dipartimento soppresso, tuttele strutture del Dipartimento, incluso il Nucleo diValutazione e verifica degli investimenti pubblici,operanti alla data di approvazione della presente leggecontinuano a svolgere le rispettive funzioni fino alladata di entrata in vigore dei regolamenti diorganizzazione dell’Agenzia. Il Direttore Generaledell’Agenzia esercita in via transitoria le funzioni didirezione del Dipartimento di cui al comma 1 delpresente articolo, limitatamente alle strutture oggettodel trasferimento all’Agenzia, in qualità di commissariostraordinario fino alla nomina degli altri organidellAgenzia. E’ trasferito all’Agenzia il personale diruolo del Ministero dello sviluppo economicoassegnato, alla data del 1° gennaio 2013, alle strutturedel Dipartimento per lo sviluppo e la coesione oggettodel trasferimento all’Agenzia. E’ fatto salvo il diritto diopzione per il mantenimento del rapporto di lavoro inessere. Per i restanti rapporti di lavoro lAgenziasubentra nella titolarità del rapporto fino alla naturalescadenza, fatte salve modifiche conseguenti airegolamenti di organizzazione.13. Il personale attualmente in servizio in posizione dicomando presso il Dipartimento di cui al comma 11 delpresente articolo può optare per il transito alledipendenze dellAgenzia. Il transito è effettuato, previointerpello, con valutazione comparativa dellaqualificazione professionale posseduta nelle materie dicompetenze dell’Agenzia, dellanzianità di serviziomaturata nel Dipartimento di cui al comma 11 del 71
  • presente articolo e dei titoli di studio. Il personalecomandato non transitato allAgenzia ritorna alleamministrazioni o agli enti di appartenenza.14. Nelle more della definizione della effettivadotazione organica dell’Agenzia, per la copertura deiposti eventualmente resisi vacanti per effetto diquanto previsto dai commi 12 e 13 del presentearticolo, si provvede mediante l’istituto del comando;15. Nelle more della definizione dei comparti dicontrattazione, ai sensi dellarticolo 40, comma 2, deldecreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al personaledellAgenzia si applica il contratto collettivo nazionaledi lavoro del personale del comparto Ministeri e per idirigenti il contratto collettivo nazionale di lavoro dell’“AREA I”.16. Con decreto del Presidente del Consiglio deiMinistri, o del Ministro delegato, di concerto con ilMinistro dello sviluppo economico, il Ministrodelleconomia e delle finanze e con il Ministro per lapubblica amministrazione e la semplificazione, daemanarsi entro quarantacinque giorni dalla nomina delDirettore generale dellAgenzia, è determinataleffettiva dotazione organica, entro il limite del 10%della stessa dotazione per i posti di funzionedirigenziale di livello generale, tenendo conto dellefunzioni assegnate all’Agenzia e delle competenzetecnico-amministrative dei profili professionalinecessari per la loro attuazione, in misura comunquenon superiore al numero delle unità in servizio, alladata del 1° gennaio 2013, presso le struttureinteressate dal trasferimento all’Agenzia. A tal fine siprovvede fissando: una dotazione organica a regime,nel rispetto della normativa vigente, entro un limitemassimo di 200 unità da conseguirsi non oltre il 1°gennaio 2015, con corrispondente riduzione delledotazioni organiche delle amministrazioni di 72
  • provenienza nonché la dotazione delle risorsefinanziarie e strumentali necessarie al funzionamentodellAgenzia stessa in unottica di razionalizzazionedelle spese per il funzionamento e di ottimizzazionedelle risorse complessive comprensive del contributodelle risorse collegate alle disposizioni dei regolamenticomunitari17. Entro la data di entrata in vigore dei regolamenti diorganizzazione dell’Agenzia, con decreto delPresidente del Consiglio dei Ministri è ridefinital’organizzazione, la composizione e la dotazioneorganica del Nucleo tecnico di valutazione di cuiall’articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 5dicembre 1997, n. 430, non superiore a 50 unità.18. Con decreto del direttore dell’Agenzia per lacoesione sono indicati i requisiti di alta professionalitàe comprovata specializzazione richiesti ai componentidel Nucleo di cui al comma 17 e stabilite le modalità diselezione, da effettuarsi mediante procedure selettivepubbliche, sulla base di tali requisiti. 19. Con successivo decreto del Ministro dello SviluppoEconomico, da emanarsi entro quarantacinque giornidalla nomina del Direttore generale dellAgenzia e nonoltre la data di adozione del decreto di cui al comma16, le strutture del Ministero dello Sviluppo Economicosono ridotte in misura corrispondente al trasferimentodelle funzioni di cui ai commi da 3 a 5 del presentearticolo.20. Allattuazione dei commi da 7 a 18 del presentearticolo si provvede con le risorse disponibili alegislazione vigente e, comunque, senza nuovi omaggiori oneri per la finanza pubblica.21. AllAgenzia si applicano le disposizioni sulpatrocinio e lassistenza in giudizio di cui allarticolo 1del regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611. 73
  • 22. I risparmi derivanti dall’attuazione del comma 17del presente articolo, in misura pari a 932.446,86 dieuro, sono versati ad apposito capitolo del bilanciodello Stato per essere destinati al Fondo perl’ammortamento dei titoli di Stato di cui all’ articolo 44del testo unico delle disposizioni legislative eregolamentari in materia di debito pubblico, di cui aldecreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre2003, n. 398.23. L’Unità tecnica finanza di progetto di cuiall’articolo 7 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e laSegreteria tecnica della cabina di regia di cuiall’articolo 6 del decreto del Presidente dellaRepubblica 9 febbraio 1999, n. 61, ridenominataSegreteria tecnica per la programmazione economicacon decreto del Presidente del Consiglio dei Ministridel 22 luglio 2008 sono abrogate.24. Con decreto del Presidente del Consiglio deiMinistri, da emanarsi entro 60 giorni dalla data dientrata in vigore della presente legge, è riorganizzato ilNucleo di valutazione degli investimenti pubblici,istituito con decreto del Presidente del Consiglio deiMinistri 25 novembre 2008 ai sensi dell’articolo 1 dellalegge 17 maggio 1999, n. 144, che assume ladenominazione di “Nucleo per la valutazione deifabbisogni e dei piani e programmi di investimentipubblici e delle operazioni di partenariato pubblico eprivato”, e ne sono ridefinite, in particolare, le funzioni,la composizione e i requisiti di alta professionalità ecomprovata specializzazione richiesti ai componentidel nuovo Nucleo e stabilite le modalità di selezione,da effettuarsi mediante procedure selettive pubbliche,sulla base di tali requisiti. Restano ferme lacompetenze e le modalità di funzionamento del Nucleodi consulenza per l’Attuazione delle linee guida per laRegolazione dei Servizi di pubblica utilità. 74
  • 25. Il numero dei componenti del Nucleo per lavalutazione dei fabbisogni e dei piani e programmi diinvestimenti pubblici e delle operazioni di partenariatopubblico e privato e del Nucleo di consulenza perl’Attuazione delle linee guida per la Regolazione deiServizi di pubblica utilità, di cui al comma 24 delpresente articolo, è fissato nella misura massima di 25unità.26. Gli incarichi in essere presso lUnità tecnicafinanza di progetto, la Segreteria tecnica per laprogrammazione economica e il Nucleo di valutazionedegli investimenti pubblici cessano entro sessantagiorni dalla data di entrata in vigore del decreto delPresidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma24 del presente articolo.27. I risparmi derivanti dall’attuazione dei commi da23 a 26, in misura pari a 2.200.000,00 euro sono versatiad apposito capitolo del bilancio dello Stato per esseredestinati al Fondo per l’ammortamento dei titoli diStato di cui all’ articolo 44 del testo unico delledisposizioni legislative e regolamentari in materia didebito pubblico, di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 30 dicembre 2003, n. 398. 75
  • Art. 11 Riordino degli enti di ricerca1. Al fine di assicurare la piena integrazionee il coordinamento unitario dellattività diricerca del Paese, il sistema della ricerca èorganizzato in: a) Centro nazionale delle ricerche (CNR; di seguito, Centro), di cui ai seguenti commi; a) Agenzia per il trasferimento tecnologico, di cui allarticolo 2; b) Agenzia per il finanziamento della ricerca, di cui allarticolo 3.2. È istituito, con sede in Roma, il Centronazionale delle ricerche (Cnr), che svolge ilruolo di coordinamento e di rappresentanzaunitaria in materia di ricerca dei seguentienti.3. A decorrere dalla data di entrata in vigoredella presente legge il Consiglio nazionaledelle ricerche, lIstituto nazionale di fisicanucleare, lIstituto nazionale di astrofisica,lIstituto nazionale di geofisica evulcanologia, lIstituto nazionale dioceanografia e di geofisica sperimentale,lIstituto nazionale di ricerca metrologica, laStazione zoologica Anton Dohrn, lIstitutoitaliano di studi germanici, lIstitutonazionale di alta matematica, il Museostorico della fisica, il Centro di studi ericerche "Enrico Fermi" nonché lIstituto perlo sviluppo e la formazione professionale deilavoratori, di cui allarticolo 10 del decretolegislativo 29 ottobre 1999, n. 419, sonosoppressi e i relativi organi statutaridecadono.4. Le funzioni e i compiti in materia di 76
  • ricerca attribuite agli enti di cui al comma 3dalla normativa vigente e le inerenti risorseumane, strumentali e finanziarie, compresi irelativi rapporti giuridici attivi e passivi,nonché i beni mobili e immobili di proprietàdegli enti soppressi sono trasferiti, senzache sia esperita alcuna procedura diliquidazione, neppure giudiziale, al Centro,nei termini di cui al comma 5.5. Gli organi statutari ordinari e straordinaridegli enti di cui al comma 3, ciascuno per lerispettive competenze, assicurano lagestione ordinaria degli enti soppressi fino anovanta giorni dalla data di entrata in vigoredella presente legge, predisponendo edeliberando unanalitica relazione sullagestione riferita al periodo dal 1° gennaio2012 allentrata in vigore della presentelegge e una relazione sulla gestioneordinaria di chiusura per gli effetti delpresente articolo, nonché un analiticarappresentazione della consistenzapatrimoniale da trasferire, che dovrà esseresottoposta al consiglio di amministrazionedel Centro per le conseguenti deliberazioni.Ai componenti degli organi degli entisoppressi i compensi, indennità o altriemolumenti comunque denominati a lorospettanti sono corrisposti fino alla data diadozione della deliberazione della relazionedi cui al periodo precedente e, comunque,non oltre novanta giorni dalla data disoppressione.7. Con decreti di natura non regolamentaredel Ministro dellistruzione, delluniversità edella ricerca, di concerto con il Ministro 77
  • delleconomia e delle finanze e con ilMinistro per la pubblica amministrazione ela semplificazione, da adottare entro 90giorni dalla data dì entrata in vigore dellapresente legge, sono dettate particolaridisposizioni con riferimento alle risorseumane e al trattamento economico econtrattuale che ne consegue secondo iseguenti criteri:a) le dotazioni organiche del Centro possonoessere incrementate entro il limite di unnumero pari alle unità di personale di ruolotrasferite, in servizio presso gli entisoppressi;b) in attesa della definizione dei comparti dicontrattazione in applicazione del! articolo40, comma 2, del decreto legislativo 30marzo 2001, n. 165, e successivemodificazioni, al personale transitatocontinua ad applicarsi il trattamentogiuridico ed economico previsto dallacontrattazione collettiva del comparto entiricerca e dell area VII;c) i dipendenti a tempo indeterminato sonoinquadrati nei ruoli del Cnr sulla base diapposita tabella di corrispondenzaapprovata con uno dei decreti di natura nonregolamentare di cui al presente comma. 11Centro provvede conseguentemente arimodulare o a ridetenninare le propriedotazioni organiche nei limiti di cui di cuialla precedente lettera a);c) i dipendenti trasferiti mantengono iltrattamento economico fondamentale eaccessorio, limitatamente alle voci fisse econtinuative, corrisposto al momento 78
  • dellinquadramento; nel caso in cui taletrattamento risulti pin elevato rispetto aquello previsto per il personale del Centro, eattribuito per la differenza un assegno adpersonam riassorbibile con i successivimiglioramenti economici a qualsiasi titoloconseguiti;d) per i restanti rapporti di lavoro it Centrosubentra nella titolarità degli stessi, fattaeccezione per i contratti di diritto privatostipulati per le funzioni apicali, the siintendono recesso;c) per lo svolgimento delle funzioniattribuite, it Centro può altresì avvalersi dipersonale comandato nel limite massimodelle unita previste dalle specifichedisposizioni di cui alle leggi istitutive deglienti soppressi;e) il personale attualmente in servizio inposizione di comando presso gli entisoppressi può optare per il transito alledipendenze del Centro. Il transito eeffettuato, previo interpello, con valutazionecomparativa della qualificazioneprofessionale posseduta nonchédellesperienza maturata nel settoredellinnovazione tecnologica, dellanzianitàdi servizio negli enti soppressi e dei titoli distudio. Il personale comandato nontransitato al Centro ritorna alleamministrazioni o agli enti di appartenenza.8. Il Centro predispone annualmente ildocumento di vision strategica unitariodella ricerca, in coerenza con quanto giàprevisto dal decreto legislativo 31 dicembre2009, n. 213, ai fini della ripartizione del 79
  • Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni diricerca (FOE).9. Sono organi del Centro: a) il presidente; b) il consiglio di amministrazione; c) il collegio dei revisori.10. Il presidente e il legale rappresentantedel Centro e presiede it consiglio diamministrazione.11. I1 consiglio e formato dal presidente eda quattro componenti scelti tra persone diindiscussa moralità e indipendenza e dielevata e comprovata qualificazionescientifica professionale, nominati, entro 30giorni dallentrata in vigore della presentelegge, con decreto del Presidente dellaRepubblica, previa deliberazione delConsiglio dei ministri, su proposta delMinistro dellistruzione, delluniversita edella ricerca.12. I consiglieri restano in carica quattroanni, con possibility di rinnovo per unulteriore mandato. Gli emolumenti connessialla carica sono fissati con decreto delMinistro dellistruzione, delluniversita edella ricerca, in conformità alla direttiva delPresidente del Consiglio dei Ministri del 9gennaio 2001.13. Il consiglio provvede allelaborazionedello statuto del Centro da sottoporre, entro60 giorni dalla nomina, allapprovazione delMinistro dellistruzione, delluniversità edella ricerca.14. Lo statuto specifica i compiti e lefunzioni del Centro, prevedendonelorganizzazione e lemanazione dei 80
  • regolamenti del personale e diamministrazione, contabilità e finanza esalvaguardando la peculiarità delle attivitàdi ricerca degli enti soppressi ancheattraverso mantenimento dei relativiconsigli scientifici e delle rispettivedenominazioni.15. Il collegio dei revisori, nominato condecreto del Ministro dellistruzione,università e ricerca, composto da tremembri, di cui uno, con funzioni dipresidente, designato dal Ministrodelleconomia e delle finanze.16. Ai sensi del decreto legislativo 30 luglio1999, n. 300, è istituita, con sede legale inRoma, lAgenzia per il trasferimentotecnologico, che opera con piena autonomiae indipendenza e fornisce dati al Ministrodellistruzione, delluniversità e dellaricerca, esclusivamente in forma aggregata.17. LAgenzia per il trasferimentotecnologico ha lo scopo di promuovere losviluppo tecnologico e produttivo del Paesee lalta formazione tecnologica, ancheattraverso il coordinamento unico deirisultati della ricerca svolto dal Centro, dicui allarticolo 1. Dallentrata in vigore dellapresente legge le funzioni e i compiti svoltedal centro e dallAgenzia nazionale per lenuove tecnologie, lenergia e lo sviluppoeconomico sostenibile (ENEA), di cuiallarticolo 37 della legge 23 luglio 2009, n.99, in materia di nuove tecnologie etrasferimento tecnologico, lenergia elambiente, e le relative funzioni, le inerentirisorse umane, strumentali e finanziarie, 81
  • compresi i relativi rapporti giuridici attivi epassivi, nonché i beni mobili e immobili diproprietà dellente sono trasferiti, senza chesia esperita alcuna procedura diliquidazione, neppure giudiziale, allAgenzia.18. Con uno o più decreti di natura nonregolamentare del Ministro dellistruzione,delluniversità e della ricerca, di concertocon il Ministro delleconomia e delle finanzee con il Ministro per la pubblicaamministrazione e la semplificazione, daadottare entro 60 giorni dalla data dientrata in vigore della presente legge, sonodettate particolari disposizioni attuative delpresente articolo.19Il Centro collabora con lAgenzia per ilraggiungimento dello scopo cui al presentearticolo, stipulando apposite convenzioni.20. LAgenzia ha personalità giuridica didiritto pubblico e opera sulla base diprincipi di autonomia organizzativa,finanziaria e contabile, oltre che ditrasparenza e di economicità. Per quantonon previsto dalla presente legge,allAgenzia si applicano gli articoli 8 e 9 deldecreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.21. LAgenzia trasmette annualmente alParlamento e al Governo una relazione sullapropria attività.22. Sono organi dellAgenzia: a) il direttore generale; b) il comitato di indirizzo; c) il collegio dei revisori dei conti.23. Il direttore generale è il legalerappresentante dellAgenzia, la dirige e ne èresponsabile. Entro sessanta giorni 82
  • dallentrata in vigore della presente legge, ilPresidente del Consiglio dei Ministri, diconcerto con il Ministro dellistruzione,delluniversità e della ricerca, previo avvisopubblico, nomina il direttore generale trapersone di particolare e comprovataqualificazione professionale.24. Il comitato è composto da tre consiglieriscelti tra persone di indiscussa moralità edindipendenza oltre che di elevataqualificazione scientifica professionale incampo trasferimento tecnologico, nominati,entro 30 giorni dalla entrate in vigore dellapresente legge, con decreto del Presidentedella Repubblica, previa delibera delConsiglio dei Ministri, su proposta delMinistro dell’istruzione, dell’università edella ricerca.25. I consiglieri restano in carica quattroanni, con possibilità di rinnovo per unulteriore mandato. Gli emolumenti connessialla carica sono fissati con decreto delMinistro dell’istruzione, dell’università edella ricerca, di concerto con it Ministrodell’economia e delle finanze e con ilMinistro per la pubblica amministrazione ela semplificazione.26. II comitato elabora lo statutodell’Agenzia da sottoporre, entro 60 giornidalla nomina, alla approvazione del Ministrodell’istruzione, dell’università e dellaricerca.27. Il collegio dei revisori, nominato condecreto del Ministro dell’istruzione,dell’università e della ricerca, e compostoda tre membri di cui uno, con funzioni di 83
  • presidente, e designato dal Ministrodell’economia e delle finanze.28. Lo statuto specifica i compiti e lefunzioni dell’Agenzia e prevedel’organizzazione e l’emanazione deiregolamenti del personale e quelli perl’amministrazione, contabilità e finanza.29. Per la fase transitoria di attuazione delpresente articolo e comunque fino allapiena operatività del direttore, il Centroassicura il rispetto degli adempimenti inscadenza, la prosecuzione dei programmiavviati e la gestione ordinaria delle attivitàdegli enti soppressi, di cui all articolo 1.30. Le attività di ricerca dell’Istitutosuperiore per la protezione e la ricercaambientale (ISPRA) di cui all’articolo 28 deldecreto legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito, con modificazioni, dalla Legge 6agosto 2008, n. 133, il relativo personale, ibeni strumentali e i fondi destinati a taliattività sono trasferiti all’Agenzia per iltrasferimento tecnologico della ricerca. Condecreti di natura non regolamentare delMinistro dell’istruzione, dell’università edella ricerca, di concerto con il Ministrodell’ambiente e della tutela del territorio edel mare, it Ministro dell’economia e dellefinanze e con it Ministro per la pubblicaamministrazione e la semplificazione, daadottare entro 90 giorni dalla data dientrata in vigore della presente legge, sonodettate particolari disposizioni attuative delpresente comma.31. Ai sensi del decreto legislativo 30 luglio1999, n. 300, è istituita, con sede legale in 84
  • Roma, l’Agenzia per il finanziamento dellaricerca europea e internazionale, che operacon piena autonomia e indipendenza efornisce dati al Ministro dell’istruzione,dell’università e della ricerca,esclusivamente in forma aggregata.32. LAgenzia per il finanziamento dellaricerca ha lo scopo di coordinare ilfinanziamento dei programmi di ricerca alfine di assicurare maggiore efficacia edeconomicità nellutilizzazione delle risorsefinanziarie disponibili e di garantire unadeguato monitoraggio e sfruttamento deirisultati. Con lentrata in vigore dellapresente legge lAgenzia spaziale italiana(ASI) di cui al decreto legislativo 4 giugno2003, n. 128 è soppressa e le relativefunzioni, le inerenti risorse umane,strumentali e finanziarie, compresi i relativirapporti giuridici attivi e passivi, nonché ibeni mobili e immobili di proprietà dellASIsono trasferiti, senza che sia esperitaalcuna procedura di liquidazione, neppuregiudiziale, allAgenzia.33. Con uno o più decreti di natura nonregolamentare del Ministro dell’istruzione,dell’università e della ricerca, di concertocon il Ministro dell’economia e delle finanzee con il Ministro per la pubblicaamministrazione e la semplificazione, daadottare entro 60 giorni dalla data dientrata in vigore della presente legge, sonodettate particolari disposizioni attuative delpresente articolo.34. Il Centro di cui allarticolo 1 collaboracon lAgenzia per il raggiungimento dello 85
  • scopo cui al presente articolo, stipulandoapposite convenzioni.35. LAgenzia ha personalità giuridica didiritto pubblico e opera sulla base diprincipi di autonomia organizzativa,finanziaria e contabile, oltre che ditrasparenza e di economicità. Per quantonon previsto dalla presente legge,allAgenzia si applicano gli articoli 8 e 9 deldecreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.36. LAgenzia trasmette annualmente alParlamento e al Governo una relazione sullapropria attività.37. Sono organi dell’Agenzia: a) il direttore generale; b) il comitato di indirizzo; c) il collegio dei revisori dei conti.38. Il direttore generale è il legalerappresentante dell’Agenzia, la dirige e ne èresponsabile. Entro sessanta giornidall’entrata in vigore della presente legge, ilPresidente del Consiglio dei Ministri, diconcerto con il Ministro dell’istruzione,dell’università e della ricerca, previo avvisopubblico, nomina il direttore generale trapersone di particolare e comprovataqualificazione professionale.39. Il comitato è composto da tre consiglieriscelti tra persone di indiscussa moralità edindipendenza oltre che di elevataqualificazione scientifica professionale incampo trasferimento tecnologico, nominati,entro 30 giorni dalla entrate in vigore dellapresente legge, con decreto del Presidentedella Repubblica, previa delibera delConsiglio dei Ministri, su proposta del 86
  • Ministro dell’istruzione, dell’università edella ricerca.40. I consiglieri restano in carica quattroanni, con possibilità di rinnovo per unulteriore mandato. Gli emolumenti connessialla carica sono fissati con decreto delMinistro dell’istruzione,dell’università e della ricerca, di concertocon il Ministro dell’economia e delle finanzee con il Ministro per la pubblicaamministrazione e la semplificazione.41. II comitato elabora lo statutodell’Agenzia da sottoporre, entro 60 giornidalla nomina, all’approvazione del Ministrodell’istruzione, dell’università e dellaricerca.42. Il collegio dei revisori, nominato condecreto del Ministro dell’istruzione,dell’università e della ricerca, e compostoda tre membri di cui uno, con funzioni dipresidente, e designato dal Ministrodell’economia e delle finanze.43. Lo statuto specifica i compiti e lefunzioni dell’Agenzia e prevedel’organizzazione e l’emanazione deiregolamenti del personale e quelli perl’amministrazione, contabilità e finanza.44. Per la fase transitoria di attuazione delpresente articolo e comunque fino allapiena operatività dei direttori, il Centro dicui al comma 1 assicura il rispetto degliadempimenti in scadenza, la prosecuzionedei programmi avviati e la gestioneordinaria delle attività degli enti soppressi,di cui all’articolo 1.45. Il Centro di cui all’articolo 1, quale 87
  • successore del Consiglio nazionale dellericerche nella partecipazione al Consorzioper l’Area science park di Trieste, èautorizzato, previa valutazione di coerenzadei programmi e delle attività del Consorziocon il programma nazionale della ricerca econ le direttive del Ministro dell’istruzione,università e ricerca, a destinareannualmente il proprio contributo ai sensidel punto 3) dell’articolo 15 del decreto delPresidente della Repubblica 6 marzo 1978,n102.46. Al decreto del Presidente dellaRepubblica 6 marzo 1978, n. 102, sonoapportate le seguenti modificazioni:a) allarticolo 12, sono abrogati i commi 3 e 4b) allarticolo 15, comma 1, il punto 1 èsostituito dal seguente: "1) contributi delloStato;larticolo 16 è sostituito dal seguentearticolo: "16. Lo statuto e le sue modifichesono approvate con decreto del Presidentedella Repubblica, su proposta dei soci.".47. Per gli organismi, le society ed i consorzia totale o prevalente partecipazione deglienti pubblici di ricerca vigilati dal Ministerodellistruzione, delluniversitd e dellaricerca, costituite con leggi o disposizionistatutarie, i1 Ministro dellistruzione,delluniversita e della ricerca dintesa con itMinistero delleconomia e delle finanze, eautorizzato ad adottare entro it 31 dicembre2012, uno o piu decreti, allo scopo diotthnizzare e razionalizzare le attivita svolteda tali soggetti nel settore della ricerca eprovvedere a disciplinare le forme di 88
  • partecipazione pubblica, lorganizzazione edit loro funzionamento, anche al fine direalizzare economie di spesa.48. Dallapplicazione del presente articolonon devono derivare nuovi o maggiori oneria carico della finanza pubblica.49. Il personale pubblico incaricato pressoorgani di vertice degli enti pubblici diricerca può essere collocato in aspettativa,fuori ruolo o comando ai sensi dell’articolo23-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001,n. 165. I criteri e le modalità dideterminazione e corresponsione degliemolumenti, le indennità di carica e ognialtra corresponsione per la carica agliorgani e ai direttori generali degli enti, sonofissati con decreto avente natura nonregolamentare del Ministro dell’istruzionedell’università e della ricerca, di concertocon il Ministro dell’economia e delle finanze.50. Ai fini del completamento del processodi autonomia e di efficienza nella gestionedegli enti di ricerca vigilati dal Ministerodell’istruzione, dell’università e dellaricerca, già avviato con il decretolegislativo 31 dicembre 2009, n. 213, condecreto del Ministro dell’istruzione,dell’università e della ricerca da adottare aisensi dell’articolo 17, comma 3, legge 23agosto 1988, n. 400, sono definite norme perla disciplina del personale dipendente deglienti pubblici di ricerca con riferimento altrattamento economico, allacontrattualizzazione, al reclutamentononché alle diverse modalità organizzativedei tempi e dei luoghi di lavoro. 89
  • 51. E’ istituita l’abilitazione scientificanazionale the costituisce requisitonecessario per l’accesso al ruolo deiricercatori degli enti pubblici di ricerca. Condecreto del Presidente della Repubblica aisensi dell’articolo 17, comma 2, della legge23 agosto 1988, n. 400, su proposta delMinistro dell’istruzione, dell’università edella ricerca, da adottare entro novantagiorni dalla data di entrata in vigore dellapresente legge, sono disciplinate lemodalità di espletamento delle procedurefinalizzate al conseguimentodell’abilitazione nonché di chiamata deiricercatori da parte degli enti.52. Il regolamento di cui al comma 2 èadottato nel rispetto dei criteri, in quantocompatibili, di cui allarticolo 16, comma 3,della legge 30 dicembre 2010, n. 240.1. I soggetti di cui ai commi da 1 a 46partecipano alla ripartizione del Fondo dicui allarticolo 7, comma 1, del decretolegislativo 5 giugno 1998, n. 204.2. Al decreto legislativo 5 giugno 1998, n.204 sono apportate le seguentimodificazioni:a) allarticolo 2, comma 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente: "b) approva il PNR e gli aggiornamenti annuali, previo parere delle commissioni parlamentari competenti per materia, delibera in ordine allutilizzo del Fondo speciale e valuta periodicamente lattuazione del PNR;";b) allarticolo 7, il comma 2 è sostituito dal seguente comma: "2. Il Fondo di cui al comma 1 è ripartito annualmente tra gli 90
  • enti e le agenzie finanziati dal Ministero dellistruzione, delluniversità e della ricerca con decreti di natura non regolamentare del Ministro, comprensivi di indicazioni per i due anni successivi. Nelle more del perfezionamento dei predetti decreti e al fine di assicurare lordinata prosecuzione delle attività, il Ministero dellistruzione, delluniversità e della ricerca è autorizzato a erogare acconti agli enti e istituzioni sulla base delle previsioni contenute negli schemi dei medesimi decreti, nonché dei contributi assegnati come competenza nel precedente anno.".3. Al decreto legislativo 31 dicembre 2009,n. 213, sono apportate le seguentimodificazioni:a) allarticolo 2 è soppresso il comma 2;b) allarticolo 5, il comma 3 è sostituito dalseguente: "3. Per il perseguimento dellefinalità di coordinamento ed armonizzazionedi cui al comma 2, il Ministero, tenuto contodegli obiettivi del Programma nazionaledella ricerca ed in funzione dellaelaborazione di nuovi indirizzi, svolge unaspecifica funzione di preventiva valutazionecomparativa e di indirizzo strategico. A talefine il Ministero può avvalersi del supporto,anche individuale, di dipendenti di enti diricerca e università, anche in forma dicomando, sulla base di apposite intese conle amministrazioni di appartenenza.",c) allarticolo 7: 1) il comma 1 è sostituito dal seguente: "Gli statuti e i regolamenti di 91
  • amministrazione, finanza e contabilità, e del personale degli enti di ricerca sono formulati e adottati dai competenti organi deliberativi dei singoli enti, previo parere di legittimità del collegio dei revisori e approvati dal Ministero, che ne esercita il controllo di merito."; 2) il comma 2 è soppresso; 3) il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. Lapprovazione da parte del Ministero degli statuti e regolamenti, avviene entro sessanta giorni dalla ricezione dei medesimi. Decorso tale termine in assenza di formali osservazioni, gli statuti ed i regolamenti si intendono approvati e divengono efficaci. Lo stesso procedimento si applica anche per le successive modificazioni.";d) larticolo 10 è sostituito dal seguente:"10. Gli statuti degli enti di ricercaprevedono la costituzione e composizione diconsigli scientifici o tecnico-scientifici, inun numero massimo di sette compreso ilpresidente dellente che svolge funzionipresidente del consiglio, ed indicanoanaliticamente i casi e le modalità diesercizio delle funzioni consultive inmateria di proposte e pareri sui documentidi pianificazione e di visione strategica,nonché valorizzano il ruolo, anchenellottica di misure volte a favorire ladimensione europea e internazionale dellaricerca, incentivando la cooperazionescientifica e tecnica con istituzioni ed enti 92
  • di altri Paesi, nonché lintroduzione dimisure volte a favorire la collaborazione conle attività delle Regioni in materia di ricercascientifica e tecnologica esostegno allinnovazione per i settoriproduttivi. Due dei components di ciascunconsiglio di cui al comma 1 sono individuatidal Comitato nazionale dei garanti dellaricerca (CNGR), di cui allarticolo 21 dellalegge 30 dicembre 2010, n. 240, gli altriquattro previo esperimento di forme diconsultazione della comunita scientifica edeconomica, appositamente previste daglistatuti.".4. Dallattuazione delle disposizioni delpresente titolo non devono derivare nuovi omaggiori oneri a carico della finanzapubblica. 93
  • Art. 12 Disposizioni in materia di entrate1. Nell’articolo 40 del decreto-legge 6 luglio 2011,n. 98, convertito, con modificazioni, dallalegge 15 luglio 2011, n. 111, come modificato,da ultimo, dall’articolo 21 del decreto-legge 6luglio 2012, n. 95, convertito, conmodificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,al comma 1-ter sono soppresse le parole:“fino al 31 dicembre 2013”; nel medesimocomma, sono soppresse le parole: “sonoincrementate di 2 punti percentuali. Adecorrere dal 1° gennaio 2014 le predettealiquote”.2. All’articolo 11, comma 1, del testo unicodelle imposte sui redditi, di cui al decretodel Presidente della Repubblica 22dicembre 1986, n. 917, sono apportate leseguenti modificazioni: a)nella lettera a), le parole “23 per cento” sono sostituite dalle seguenti “22 per cento”; b) nella lettera b), le parole “27 per cento” sono sostituite dalle seguenti “26 per cento 94
  • 3. Per la proroga nel periodo dal 1° gennaioal 31 dicembre 2013 di misure sperimentaliper lincremento della produttività dellavoro, è introdotta una specialeagevolazione. Lagevolazione di cui al primoperiodo trova applicazione nel limitemassimo di onere di 1.200 milioni nel 2013 e400 milioni nellanno 2014. Con decreto delPresidente del Consiglio dei Ministri, diconcerto con il Ministro delleconomia edelle finanze, nel rispetto delloneremassimo fissato al secondo periodo, sonostabilite le modalità di attuazione delpresente comma. Se il decreto di cui alprecedente periodo non è emanato entro il15 gennaio 2013 ed il Governo nonpromuove un’apposita iniziativa legislativaper destinare le risorse di cui al presentecomma ad altra finalità, esse sono destinateal miglioramento dei saldi di finanzapubblica.4. Gli oneri indicati nell’articolo 10, comma1, lettere a), b), c), d), e-ter), f), g), h), l-bis),l-ter) e l-quater), del testo unico delleimposte sui redditi, di cui al decreto delPresidente della Repubblica 22 dicembre1986, n. 917, sono deducibili dal redditocomplessivo per la parte che eccede euro250.5. Gli oneri di cui all’articolo 15 del citatotesto unico sono detraibili dall’impostalorda per la parte che eccede euro 250. Talefranchigia non opera con riferimento aglioneri di cui al comma 1, lettera c-ter, e al 95
  • comma 1-quater del medesimo articolo 15.6. Le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 nonsi applicano nei confronti dei soggettititolari di reddito complessivo non superiorea euro 15.000.7. In deroga all’articolo 3 della legge 27luglio 2000, n. 212, le disposizioni deicommi da 4 a 6 del presente articolo siapplicano a decorrere dal periodo diimposta in corso al 31 dicembre 2012.8. Gli oneri indicati nell’articolo 15 del testounico delle imposte sui redditi, di cui aldecreto del Presidente della Repubblica 22dicembre 1986, n. 917, sono detraibilidall’imposta lorda per un ammontare nonsuperiore a euro 3.000 per ciascun periodod’imposta. Ai fini della determinazione delpredetto limite non si tiene conto delladetrazione spettante per le spese sanitariedi cui all’articolo 15, comma 1, lettera c) delcitato testo unico.9. Le disposizioni di cui al comma 8 non siapplicano nei confronti dei soggetti titolaridi reddito complessivo non superiore a euro15.000.10. In deroga all’articolo 3 della legge 27luglio 2000, n. 212, le disposizioni delpresente articolo si applicano a decorreredal periodo di imposta in corso al 31dicembre 2012. 96
  • 11. Sono abrogati il comma 9 dell’articolo 1della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e ilquarto periodo del comma 514 dell’articolo2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 12. All’articolo 18 , comma 1, primoperiodo, del decreto del Presidente dellaRepubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo leparole “processo penale” si aggiungano leseguenti “, con la sola esclusione deicertificati penali,” 13. A decorrere dal 1° gennaio 2013 restano confermate le aliquote di accisa stabilite con la determinazione del direttore dell’Agenzia delle dogane n. 88789 del 9 agosto 2012 .14. Al decreto del Presidente dellaRepubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sonoapportate le seguenti modificazioni: a) alla tabella A, parte II, il n. 41-bis) è abrogato; b) alla tabella A, parte III, dopo il n.127-duodevicies) è aggiunto il seguente:“127-undevicies) le prestazioni di cui ainumeri 18), 19), 20), 21) e 27-ter)dell’articolo 10, primo comma, rese infavore dei soggetti indicati nello stessonumero 27-ter) da cooperative sociali e loroconsorzi in esecuzione di contratti di 97
  • appalto e di convenzioni in generale.”.15. All’articolo 1, comma 331, della legge 27dicembre 2006, n. 296, il primo ed ilsecondo periodo sono abrogati.16. Le disposizioni dei commi 14 e 15 delpresente articolo si applicano alleoperazioni effettuate sulla base di contrattistipulati, rinnovati o prorogatisuccessivamente all’entrata in vigore dellemedesime.17. Le disposizioni di cui all’articolo 34,primo comma, del decreto del Presidentedella Repubblica 29 settembre 1973, n. 601,si applicano esclusivamente ai soggettititolari di reddito complessivo non superiorea euro 15.000.18. L’esenzione dall’imposta sul redditodelle persone fisiche delle pensioni e delleindennità di invalidità si applicaesclusivamente ai soggetti titolari di redditocomplessivo non superiore a euro 15.000.19. La disposizione del comma 18 non siapplica alla pensione sociale di cuiall’articolo 26 della legge 30 aprile 1969, n.153, e successive modificazioni, nonchéall’assegno sociale di cui all’articolo 3,comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335.20. La compravendita di azioni, e altri 98
  • strumenti finanziari partecipativi emessi dasocietà residenti nel territorio dello Stato èsoggetta ad imposta di bollo con l’aliquotadello 0,05 per cento sul valore dellatransazione. L’imposta è dovuta anche se lacompravendita avviene al di fuori delterritorio dello Stato. semprechè una dellecontroparti sia residente nel territorio dellostesso. Sono escluse dall’imposta leoperazioni di emissione e di annullamentodei titoli azionari e dei predetti strumentifinanziari.21. Le operazioni su strumenti finanziariderivati di cui all’articolo 1, comma 3, deldecreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,diverse da quelle su titoli di Stato di Paesiappartenenti all’Unione Europea e aderentiall’accordo sullo Spazio economico europeoche consentono un adeguato scambio diinformazioni, in cui una delle controparti siaresidente in Italia, sono soggette, almomento della conclusione, ad imposta dibollo con l’aliquota dello 0,05 per cento sulvalore nozionale di riferimento delcontratto.22. L’imposta di cui ai commi 20 e 21 èdovuta in parti uguali dalle controparti delleoperazioni di cui ai commi 20 e 21 adeccezione dei soggetti che si interpongononelle medesime operazioni. Per lecompravendite di azioni e strumentifinanziari di cui al comma 20 nonché per leoperazioni su strumenti finanziari di cui alcomma 21, concluse a decorrere dal 1 99
  • gennaio 2013, l’imposta è versata dallebanche, dalle società fiduciarie e delleimprese di investimento abilitateall’esercizio professionale nei confronti delpubblico dei servizi e delle attività diinvestimento di cui all’articolo 18 delmedesimo decreto legislativo 24 febbraio1998, n.58, nonché dagli altri soggetti checomunque intervengono nell’esecuzionedelle predette operazioni. Negli altri casi,l’imposta è versata dal contribuente. Sonoesentate dall’imposta le operazioni chehanno come controparte l’Unione Europea,la Banca centrale europea, le banchecentrali degli Stati membri della UnioneEuropea e le banche centrali e organismiche gestiscono anche le riserve ufficiali dialtri Stati, nonché gli enti od organismiinternazionali costituiti in base ad accordiinternazionali resi esecutivi in Italia. Ilmancato pagamento determina la nullitàdelle operazioni indicate ai commi 21 e 22.23. Con decreto del Ministro dell’Economiae Finanze da emanarsi entro 60 giorni dalladata di entrata in vigore della presentelegge, sono stabilite le modalità diapplicazione dell’imposta di cui ai commidal 20 al 22.24. Nellarticolo 164, comma 1, lettera b),del testo unico delle imposte sui redditi, dicui al decreto del Presidente dellaRepubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come 100
  • modificato dallarticolo 4, comma 72, dellalegge 28 giugno 2012, n. 92, le parole:«nella misura del 27,5 per cento» sonosostituite dalle seguenti: «nella misura del20 per cento». Resta fermo quanto previstodal comma 73 del citato articolo 4 dellalegge n. 92 del 2012.25. Al comma 14 dell’articolo 23, deldecreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 del 2011,convertito, con modificazioni, dalla legge 15luglio 2011 n. 111 le parole “al 31 dicembre2012” sono sostituite dalle parole “ al 31dicembre 2017”.26. All’articolo 20, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito,con modificazioni, dalla legge 22 dicembre2011 n. 214, le parole : “al 31 dicembre2014” sono sostituite dalle parole “al 31dicembre 2019”.27. All’articolo 20, comma 1, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito,con modificazioni, dalla legge 22 dicembre2011 n. 214, il periodo “in tre rate di pariimporto da versare: a) la prima, entro il termine discadenza dei versamenti del saldo delle impostesui redditi dovute per il periodo dimposta 2012; b)la seconda e la terza entro il termine di scadenzadei versamenti, rispettivamente, della prima e dellaseconda o unica rata di acconto delle imposte suiredditi dovute per il periodo di imposta 2014.” èsostituito dal seguente: “in un’unica rata daversare entro il termine di scadenza deiversamenti del saldo delle imposte sui redditidovute per il periodo dimposta 2012.” 101
  • 28. All’articolo 20, comma 1-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito,con modificazioni, dalla legge 22 dicembre2011 n. 214, il periodo “I termini di versamentodi cui al comma 1 si applicano” è sostituito dalseguente “Il termine di versamento di cui alcomma 1 si applica”; al secondo periodo, sonoeliminate le parole “su ciascuna rata”.29. Nell’articolo 1, comma 2 - bis, deldecreto legge 24 settembre 2002, n.209,convertito con modificazioni dalla legge 22novembre 2002, n.265, sono aggiunte,infine, le seguenti parole : “A decorrere dalperiodo di imposta successivo a quello in corso al31 dicembre 2012, la percentuale indicata nelcomma 2 è aumentata allo 0,50 per cento”30. Sono compresi tra i crediti dimpostaammessi alla copertura delle riservetecniche delle imprese di assicurazioneanche i crediti di imposta di cui allarticolo1, comma 2, del decreto-legge 24 settembre2002, n. 209, convertito, con modificazioni,dalla legge 22 novembre 2002, n. 265."31. Ai soli fini della determinazione delleimposte sui redditi, per i periodi d’imposta2012, 2013 e 2014, il reddito dominicale eagrario, sono rivalutati del 15 per cento. Peri terreni agricoli, nonché per quelli noncoltivati, posseduti e condotti dai coltivatoridiretti e dagli imprenditori agricoli 102
  • professionali iscritti nella previdenzaagricola, la rivalutazione è pari al 5 percento. Lincremento si applica sullimportorisultante dalla rivalutazione operata aisensi dellarticolo 3, comma 50, della legge23 dicembre 1996, n. 662.32. All’articolo 1, della legge 27 dicembre2006, n. 296, i commi 1093 e 1094 sonoabrogati e le opzioni esercitate ai sensi deimedesimi commi perdono efficacia coneffetto dal periodo d’imposta successivo aquello incorso al 31 dicembre 2012.33. Con decreto del Ministro dell’economia edelle finanze sono dettate le disposizionitransitorie per l’applicazione del comma 1.34. Ai fini dell’applicazione delle aliquoteridotte previste al punto 5 della tabella Aallegata al testo unico delle disposizionilegislative concernenti le imposte sullaproduzione e sui consumi e relative sanzionipenali e amministrative, approvato condecreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504,le regioni utilizzano i dati desunti dalSistema informativo agricolo nazionale.L’estensione dei terreni dichiarata dairichiedenti le aliquote ridotte di cui alcomma 1 non può essere superiore a quelleindicate nel fascicolo aziendale di cuiall’articolo 13 del decreto legislativo 29marzo 2004, n. 99 ed all’articolo 25, comma2, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5convertito dalla legge 4 aprile, n. 35. 103
  • 35. A decorrere dal 1 gennaio 2013, iconsumi medi standardizzati di gasolio daammettere allimpiego agevolato di cui aldecreto del Ministro delle politiche agricolee forestali 26 febbraio 2002, recante“Determinazione dei consumi medi deiprodotti petroliferi impiegati in lavoriagricoli, orticoli, in allevamento, nellasilvicoltura e piscicoltura e nellecoltivazioni sotto serra ai finidellapplicazione delle aliquote ridotte odellesenzione dellaccisa”, pubblicato nellaGazzetta Ufficiale 20 marzo 2002, n. 67,sono ridotti del 5 per cento.36. Alla legge 12 giugno 1990, n. 146,apportare le seguenti modifiche:a) allarticolo 4,- al comma 2, sostituire le parole: “a euro5.000” con le seguenti: “a euro 2.500”;- al comma 4, sostituire le parole: “da euro5.000” con le seguenti: “da euro 2.500”;- al comma 4-bis, sostituire le parole: “dieuro 5.000” con le seguenti: “di euro 2.500”;b) allarticolo 9, comma 1, al secondoperiodo sostituire le parole “da euro 5.000”con le seguenti: “da euro 2.500”.37. Le disposizioni di cui al secondo e terzoperiodo del comma 241 dell’articolo 2 dellalegge 23 dicembre 2009, n. 191, si applicanoanche per gli anni 2013, 2014 e 2015.38. Al testo unico delle imposte sui redditi 104
  • di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 22 dicembre 1986, n. 917,apportare le seguenti modifiche:a) all’articolo 15, comma 1, dopo la lettera i-octies) è inserita la seguente:“i-nonies) le erogazioni liberali in denaro alFondo per l’ammortamento dei titoli di Statodi cui all’articolo 45, comma 1, lett. e) deldecreto del Presidente della Repubblica 30dicembre 2003, n. 398, effettuate medianteversamento bancario o postale ovverosecondo altre modalità stabilite conapposito decreto del Ministro dell’economiae delle finanze.”;b) all’articolo 78, dopo il comma 1, èaggiunto il seguente:“1-bis. Dall’imposta lorda si detrae fino aconcorrenza del suo ammontare un importopari al 19 per cento dell’onere di cuiall’articolo 15, comma 1, lettera i-nonies).”.39.All’articolo 8-quinquies del decreto legge10 febbraio 2009, n. 5, convertito conmodificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n.33,sono apportate le seguenti modificazioni:a) il comma 10 è sostituito dal seguente:.“10. Nei casi di mancata adesione allarateizzazione e in quelli di decadenza dalbeneficio della dilazione l’AGEA procedealla riscossione a mezzo ruolo, avvalendosi,su base convenzionale, per le fasi diformazione del ruolo, di stampa dellacartella di pagamento e degli altri atti dellariscossione, nonché per l’eventualeassistenza nella fase di gestione delcontenzioso, delle società del Gruppo 105
  • Equitalia. Tali attività sono remunerateavuto riguardo ai costi medi di produzionestimati per le analoghe attivitànormalmente svolte dalle stesse società.”;b) dopo il comma 10 sono aggiunti iseguenti: “10-bis. La notificazione della cartella dipagamento prevista dall’articolo 25 deldecreto del Presidente della Repubblica 29settembre 1973, n.602 e ogni altra attivitàcontemplata dal titolo II del medesimodecreto sono effettuate da AGEA, che atal fine si avvale della Guardia di Finanza. Ilpersonale di quest’ultima esercita lefunzioni demandate dalla legge agliufficiali della riscossione.10-ter . Le procedure di riscossione coattivasospese ai sensi del comma 2 del presentearticolo sono proseguite, sempreavvalendosi della Guardia di Finanza, dallastessa AGEA, che resta surrogata negli attiesecutivi eventualmente già avviatidall’agente della riscossione e nei cuiconfronti le garanzie già attivatemantengono validità e grado.” Art. 13 Fondi speciali e tabelle1. Gli importi da iscrivere nei fondi specialidi cui all’articolo 11, comma 3, lettera c),della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per ilfinanziamento dei provvedimenti legislativiche si prevede possano essere approvati neltriennio 2013-2015 restano determinati, per 106
  • ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, nellemisure indicate nelle Tabelle A e B allegatealla presente legge, rispettivamente per ilfondo speciale destinato alle spese correntie per il fondo speciale destinato alle spesein conto capitale.2. Le dotazioni da iscrivere nei singoli statidi previsione del bilancio 2013 e del triennio2013-2015 in relazione a leggi di spesapermanente la cui quantificazione è rinviataalla legge di stabilità, ai sensi dell’articolo11, comma 3, lettera d), della legge 31dicembre 2009, n. 196, sono indicate nellaTabella C allegata alla presente legge.3. Gli importi delle quote destinate agravare su ciascuno degli anni 2013, 2014 e2015 per le leggi che dispongono spese acarattere pluriennale in conto capitale, conle relative aggregazioni per programma eper missione e con distinta e analiticaevidenziazione dei rifinanziamenti, delleriduzioni e delle rimodulazioni, ai sensidell’articolo 11, comma 3, lettera e), dellalegge 31 dicembre 2009, n. 196, sonoindicati nella Tabella E allegata allapresente legge.4. A valere sulle autorizzazioni di spesa,riportate nella Tabella di cui al comma 4, leamministrazioni pubbliche, ai sensidell’articolo 30, comma 2, della legge 31dicembre 2009, n. 196, possono assumereimpegni nell’anno 2013, a carico di esercizifuturi, nei limiti massimi di impegnabilitàindicati per ciascuna disposizionelegislativa in apposita colonna della stessaTabella, ivi compresi gli impegni già assunti 107
  • nei precedenti esercizi a valere sulleautorizzazioni medesime. Art. 14 Entrata in vigore 1. Salvo quanto previsto dall’articolo 5,comma 7, e dall’articolo 11, commi………, la DI STABILITA RISULTATI DIFFERENZIALI DISEGNO DI LEGGE presente legge entra in vigoreDI EURO IN MILIONI il 1º gennaio 2013. Descrizione risultato differenziale 2013 2014 2015Livello massimo del saldo netto dafinanziare, al netto delle regolazionicontabili e debitorie pregresse (paria …… milioni di euro per il 2013 e a……. milioni di euro per il 2014 e il -2015), tenuto conto degli effetti 6.600 -4.100 -0,900derivanti dalla presente leggeLivello massimo del ricorso almercato finanziario, tenuto contodegli effetti derivanti dalla presentelegge (*)(*) al netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsareprima della scadenza o di ristrutturare passivitàpreesistenti con ammortamento a carico dello Stato ecomprensivo per il …… di un importo di ……. milioni di europer indebitamento estero relativo a interventi nonconsiderati nel bilancio di previsione Allegato 1 (articolo 1, comma 1) 108
  • 109
  • Allegato 2 (articolo 2, commi …)Missione eprogramma Trasferimenti alle gestioni previdenziali (in milioni di euro) 2013 2014 2015 2.a1) Adeguamento dei trasferimenti a favore del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, delle gestioni dei lavoratori autonomi, della gestione speciale minatori, nonché in favore dellEnte nazionale di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico (ENPALS), ai sensi dellarticolo 37, comma 3, lettera e), della legge 769,03 769,03 769,03 9 marzo 1989, n. 8825 - Politicheprevidenziali 2.a2) Adeguamento dei trasferimenti al Fondo pensioni lavoratori 110
  • dipendenti, ad integrazione dei trasferimenti di cui al punto 2.a1), della gestione esercenti attività3. Previdenza commerciali e dellaobbligatoria e gestione artigiani, aicomplementar sensi dellarticolo 59, e, comma 34, della legge assicurazioni 27 dicembre 1997, n. sociali 449, e successive modificazioni 190,04 190,04 190,04 2.a3) Adeguamento dei trasferimenti alla gestione ex-INPDAP 84,86 84,86 84,86 2.b1) Importi complessivamente dovuti dallo Stato per 19993,2 19993,2 19993,2 le gestioni di cui al 4 4 4 punto 2.a1) di cui: 2.b1.a) gestione previdenziale speciale 3,00 3,00 3,00 minatori 2.b1.b) gestione ex- 69,58 69,58 69,58 ENPALS 2.b1.c) integrazione annuale oneri pensioni per i coltivatori 698,00 diretti, mezzadri e coloni prima del 1° 698,00 698,00 gennaio 1989 111
  • 2.b2) Importicomplessivamentedovuti dallo Stato perle gestioni di cui al 4940,38 4940,38 4940,38punto 2.a2)2.b3) Importicomplessivamentedovuti dallo Stato perla gestione ex-INPDAP 2260,86 2260,86 2260,86di cui al punto 2.a3) 112
  • Elenco 1 (articolo 3, comma…)RIDUZIONI DELLE DOTAZIONI FINANZIARIE RIMODULABILI DI CIASCUN MINISTERO Triennio 2012-2014 (migliaia di euro)Ministero 2013 2014 2015 Missione RIDUZIONI RIDUZIONI RIDUZIONI Progra di cui di cui di cuimma predeterminate predeterminate predeterminate per legge per legge per legge 113
  • Elenco 2 (articolo 3, comma …) Norme 2013 2014 2015L. 341/95, articolo 4, comma 1 300.000 0 0DL 363/92, articolo 1, comma 7 300.000 300.000 400.000DL 344/96, articolo 1, comma 1 500.000 700.000 900.000 3.000.00L. 430/91, articolo 1 0 0 0 6.000.00 1.000.00DL 328/94, articolo 4 0 0 0DL 646/94, articolo 1, comma 4 0 0 800.000DL 250/05, articolo 2 700.000 500.000 500.000 114
  • LF 67/88, articolo 17, comma 41 700.000 500.000 900.000L. 493/93, articolo 1, comma 3 300.000 400.000 500.000 1.000.00 1.500.00 4.500.00DL 643/94, articolo 11 0 0 0LF 910/86, articolo 7, comma 13 300.000 500.000 700.000 1.000.00 1.000.00 2.000.00DL 250/05, articolo 2 0 0 0 1.200.00L. 588/96, articolo 6, comma 1 800.000 600.000 0 20.000.0 20.000.0 20.000.0L. 135/97, articolo 8 00 00 00LF 388/00, articolo 144, comma 10 150.000 150.000 150.000 10.000.0 10.000.0 10.000.0L. 144/99, articolo 34, comma 3 00 00 00DL 24 del 1991 articolo 2 2.700 0 0 2.730.00LF 41 del 1986 articolo 4 comma 7 750.000 200.000 0LF 67 del 1988 articolo 20 comma 4.270.006 250.000 800.000 0L 8 del 1990 articolo 4 (Cap. 2307) 275.000 100.000 825.000DL 9 del 1993 articolo 2 (Cap. 4.200.002307) 115.000 100.000 0DL 511 del 1995 articolo 1 comma 2.475.003 (Cap. 2307) 110.000 800.000 0TOTALE 46.552.7 39.150.0 57.050.0 115
  • 00 00 00 116