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Lavoro definitivo GRUPPO MOVIE INDUCED TOURISM-CINEMA

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PowerPoint conclusivo del gruppo movie induced tourism-cinema.

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  • 1. Università degli Studi Milano Bicocca
    Corso “Sociologia del Territorio”
    A.a. 2010/2011
    Prof. Ezio Marra
    MOVIE INDUCED TOURISM
    L’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA COME STRUMENTO DI PROMOZIONE DEL TERRITORIO
  • 2. indice
    • Il Cineturismo, slides 5-19, Bertizzolo Valentina 719756
    • 3. Film commission e il caso lombardo, slides 20-33, Verzì Federica 718624
    • 4. Cineturismo a Milano e Ischia Film Festival, slides 34-51, Raso Federica 713441
    • 5. Marketing territoriale attraverso il Cineturismo, slides 52-65, ZuffadaSimona 720206
    • 6. Il prodotto cinematografico italiano all’estero, slides 66-74, Balasini Sara 713541
  • Chi va al cinema, ieri come oggi, non vuole solo vivere emozioni, storie, passioni, ma vuole vivere il movimento del mondo.
    Alberto Farassino
  • 7. Molti sinonimi …
    Movie inducedtourism
    Film tourism
    Cinema sightseeing
    Set jetters
    Cinematictourist
    Cineturismo
  • 8. IL CINETURISMO
    Il termine Cineturismo è un neologismo nato in occasione del convegno “Quando i Film trainano il turismo” tenutosi all‘Ischia Film Festival nel 2003.
    Nel 2005 è nata la prima Borsa Internazionale delle Location e del Cineturismo (BILC), che punta a creare un momento di incontro tra la domanda e l'offerta legate a questo nuovo fenomeno economico-culturale.
  • 9. Una possibile definizione:
    Con Cineturismo si definisce un recente fenomeno socio-culturale che rappresenta una particolare tipologia di turismo, generato ed alimentato dal cinema inteso in senso lato, ovvero comprendente qualsiasi tipo di materiale audiovisivo come documentari, trasmissioni televisive dedicate ai viaggi, film o fiction.
    Le immagini dei luoghi che raggiungono lo spettatore durante la visione del film possono catturarlo, incuriosirlo, spingerlo al desidero di conoscerli o visitarli.
  • 10. Si è in presenza di un fenomeno di Cineturismo non quando si è attratti dai luoghi del film, ma quando il fascino indotto dal film, da effimero e circoscritto al momento della visione, si trasforma in desiderio concreto di maggiore conoscenza del luogo, con la conseguente volontà di intraprendere un viaggio.
  • 11. La definizione proposta dalla film commission regione marche:
    “turismo cinematografico che attiene per ambiti e concetti alle attività istituzionali generalmente svolte da una Film Commission : promozione, rilancio e/o riscoperta di un’area geografica attraverso l’attivazione di iniziative, cinetour organizzati, parchi cinematografici, manifestazioni, etc., che abbiano come oggetto la cultura, la storia, le tradizioni e il paesaggio di un territorio, e di come questi aspetti peculiari siano stati indagati ed interpretati dalla sensibilità artistica dei cineasti, sino a produrre un’immagine filmica complessiva del territorio (da “Marche Terra di Cinema”).
  • 12. Interesse recente, ma origini antiche…
    Secondo un ricercatore dell’università di Liverpool i luoghi resi celebri a Verona dall’amore di Giulietta e Romeo sono in realtà una sorta di percorso creato per i viaggiatori ottocenteschi del “Grand tour”.
  • 13. Il film “Vacanze Romane” , uscito nel 1953, fu pionere involontario nel ruolo di strumento promozionale per la città di Roma sul mercato nordamericano.
    Le nostre città d’arte grazie a molti film di successo negli anni si sono imposte nell’immaginario collettivo internazionale come luoghi di cultura e bellezza.
  • 14. Uno studio recentemente realizzato dall’agenzia di viaggi anglosassone ThomsonHolidays segnala che l’80% dei turisti inglesi pianifica le vacanze dopo aver visto una location sullo schermo, e che il 40% degli intervistati considera la Nuova Zelanda il luogo preferito dove trascorrere le vacanze, immediatamente dopo aver visto il film The Lord of the Rings.
  • 15. Quando la produzione di un film si inserisce in un progetto di azioni strutturate e coordinate per il marketing operativo della location:
    E’ il caso della pellicola “Vicky,Cristina, Barcelona” girata nella città spagnola dal regista Woody Allen su incarico di BarcelonaTurisme e di altri enti direttamente coinvolti nella promozione turistica della città.
    L’obiettivo era quello di far raggiungere alla città un preciso posizionamento di mercato, mettendo in evidenza i suoi prodotti turistici di punta: gastronomia, shopping, patrimonio architettonico, vita notturna.
  • 16. Il cinema come strumento di marketing territoriale – alcuni vantaggi
    Il cinema è un potente mezzo informativo e promozionale: diffonde l’immagine della location attraverso le ambientazioni e il coinvolgimento positivo dello spettatore nella trama
    Dalla produzione cinematografica si può prendere spunto per creare nuovi prodotti turistici che conferiscano valore aggiunto alla vacanza e permettano al visitatore di vivere una esperienza più ricca e coinvolgente (itinerari tematici, movie map…), aumentando i giorni di permanenza o i flussi degli arrivi al di fuori della stagione di punta.
  • 17. Vantaggi economici
    A Matera, durante le riprese di The Passion, per diverso tempo si è registrato un globale “tutto esaurito”
    Gli effetti del cinema sul territorio non producono solo indotto in termini di presenze turistiche.
    E’ opportuno considerare anche i giro di affari prodotto dalle troupe, spesso costituite da centinaia di persone che si stabiliscono nella location per periodi di tempo più o meno lunghi, aumentando l’occupazione alberghiera e le presenze nei ristoranti oltre a tutti i servizi collaterali.
  • 18. L’offerta nel nostro paese
    I Tour Operator, in Italia i principali promotori di questo fenomeno, stanno cominciando soltanto ora, sulla scia delle esperienze straniere, soprattutto anglosassone ed americana, a capire l’importanza e la specificità di questo segmento economico,erroneamente inserito fino a poco fa nel generico campo dei prodotti culturali.
  • 19. Continua …
    Tuttavia nel nostro paese sono ancora poche le località e gli operatori coinvolti nell’offerta turistica che sfruttano in modo sistematico ed organizzato lo strumento del cinema, sia dal punto di vista promozionale che attraverso la costruzione di Movie Tour o di pacchetti turistici tematici.
  • 20. La domanda:figura del cineturista
    Si definisce Cineturista colui che acquista un prodotto turistico spinto essenzialmente dalla visione di un film.
    Sono distinguibili tre categorie di cineturisti:
    • I cineturisti veri e propri: coloro che hanno maturato un interesse dopo la visione del film tale da motivarli al viaggio
    • 21. I jet-setter: individui che presentano un sentimento ludico e si recano nella location cinematografica solo per affermare con orgoglio “lì ci sono stato anche io”
    • 22. I casual: turisti che casualmente scelgono una destinazione ignari della loro vocazione filmica e che, scoprendolo una volta in loco, diventano anch’essi fruitori della risorsa
  • Un altro tipo di classificazione dei cineturisti deriva da una distinzione tra due diversi “gradi” di relazione fra cinema e turismo , e quindi due diversi tipi di cineturista:
    • CINETURISMO IN SENSO STRETTO: quando il viaggio diventa un pellegrinaggio verso le location dei film di culto.
    • 23. CINETURISMO INDIRETTO: turismo indotto da film, ma solo nel momento della scelta, poiché nel momento della fruizione il film passa in secondo piano
    Secondo questa logica si può definire come cineturismo soltanto il primo grado, cioè il cineturismo in senso stretto, mentre l’altro livello sarebbe una forma di influenza del cinema, impropriamente definita come cineturismo.
  • 24. Promozione del territorionon solo cinema
    Nel giugno 2009 è nato Yes Italia, un nuovo canale tematico di NewCo Rai International.
    Fortemente legato alle Regioni e all’ENIT e diretto da Osvaldo Bevilacqua ha l’obiettivo di veicolare all’estero la cultura, il territorio e l’offerta turistica italiana con una programmazione 24/7 sottotitolata in inglese e spagnolo.
  • 25. Filmcommission
    Organizzazioni sostenute da un Ente Pubblico (Stato, Regione, Provincia o Comune) che hanno lo scopo di attrarre produzioni cinematografiche e audiovisive ad operare nel proprio territorio di riferimento, fornendo loro aiuto e assistenza a titolo gratuito.
  • 26. Nate negli anni ‘40 negli USA come risposta alle necessità crescenti dell’industria cinematografica, negli anni ‘80 si ritenne necessaria la costituzione della AFCI, Associationof Film Commissioners International, che oggi conta 300 film commission in 30 Paesi del mondo.
    La loro ambizione deve essere quella di creare le condizioni per un dialogo costante e collaborativo tra le categorie che formano il circolo virtuoso “cinema-territorio-turismo”
  • 27. la film commission è una realtà recente in Italia.nel 1997 l’Emilia Romagna di propria iniziativa ha istituito la prima film commission. Attualmente se ne contano 30. Nel 1999 l’Agenzia per la promozione del Cinema Italiano (Italia Cinema), il Ministero dei beni e Attività Culturali, del Commercio Estero e degli Affari Esteri, hanno dato vita al Coordinamento Nazionale delle Film Commission, un protocollo di intesa con il fine di coordinare azioni comuni volte alla promozione del cinema italiano all’estero.
    IN ITALIA…
  • 28. NORD CENTRO SUD
    • Alberobello Puglia Film Commission
    • 29. Basilicata Film Commission
    • 30. Calabria Film Commission
    • 31. Campania Film Commission
    • 32. Capri Film Commission
    • 33. Catania Film Commission
    • 34. Cinesicilia
    • 35. Sardegna Film Commission
    • 36. Sicilia Film Commission
    • 37. Siracusa Film Commission
    • 38. Abruzzo Film
    Commission
    • Arezzo Film Commission
    • 39. Lazio Film Commission
    • 40. Lucca Film
    Commission
    • Marche Film Commission
    • 41. Roma Cinema
    Film Commission
    • Umbria Film Commission
    • 42. Toscana Film Commission
    • 43. Fondazione Latina Film Commission
    • 44. Alto Adige Film Fund&Commission
    • 45. Bologna Film Commission
    • 46. Emilia Romagna Film Commission
    • 47. Film Commission Torino
    • 48. Friuli Venezia Giulia Film Commission
    • 49. Genova Set Film Commission
    • 50. Italian Riviera Commission
    • 51. Torino/Piemonte Film Commission
    • 52. Veneto Film Commission
    • 53. Film Commission Vallee D’Aoste
    • 54. LOMBARDIA FILM COMMISSION
  • LOMBARDIA FILM COMMISSION
    Lombardia Film Commission è una Fondazione non-profit creata per promuovere sul territorio lombardo la realizzazione di film, fiction TV, spot pubblicitari, documentari ed ogni altra forma di produzione audiovisiva.Attraverso l’attività, si mira ad aumentare la visibilità della Lombardia e quindi l’impiego locale, i flussi turistici, le ricadute economiche sul territorio. Offre assistenza e informazioni utili inerenti a: • location• permessi e autorizzazioni• ospitalità• professionisti locali e servizi alla produzione
  • 55. SERVIZI
    La Lombardia Film Commission offre gratuitamente:
    • ricerca location
    il database contiene migliaia di immagini di location sparse su tutto il territorio regionale ed è in continuo aggiornamento. Per usufruire del servizio gratuito di ricerca, è sufficiente inoltrare una richiesta dettagliata.
    • uffici per la produzione
    a tutte le produzioni di passaggio a Milano vengono messi a disposizione, per periodi limitati, parte degli uffici in Corso San Gottardo 5 come sede temporanea nel corso delle riprese.
    • richiesta di permessi e gestione dei rapporti istituzionali
    pratiche relative all’ottenimento di tutti i permessi necessari alle riprese: occupazione del suolo pubblico e chiusura strade, autorizzazioni di Soprintendenze, Vigilanza Urbana, Polizia e Vigili del Fuoco, rapporti con enti e istituzioni presenti sul territorio.
    • ricerca di hotel
    le soluzioni migliori e le tariffe più vantaggiose in hotel e ristoranti in tutta la Regione.
    • ricerca di professionisti e servizi alla produzione
    contatti di professionisti locali e di società qualificate che offrono ogni genere di servizi alla produzione su tutto il territorio
  • 56.
    • Spazi urbani e ruraliArchitetture moderne, scorci di vita metropolitana, ma anche cascine, fattorie, campi coltivati: le grandi città lombarde e i piccoli centri di Provincia sono grandi set tutti da scoprire.
    • 57. Chiese e monumentiLe chiese e i monumenti lombardi offrono ambientazioni e sfondi d’effetto per riprodurre storie d’ogni tempo e rievocare suggestioni difficilmente riproducibili altrove.
    • 58. Ville e castelliLe ville storiche e i castelli della Lombardia sono l'ideale per avere a disposizione interni spettacolari ed esterni ampi e versatili, tutto in un'unica location.
    • 59. Laghi e spazi naturaliPianure, fiumi, colline, alte montagne… ogni angolo della Lombardia è pronto a recitare ruoli da protagonista al pari dei celebri laghi, splendide "star" richiestissime dalle produzioni.
    • 60. Archeologia industrialeMolti ambienti riconducibli a questa categoria sono stati riconvertiti, altri hanno mantenuto aspetto e struttura originari
    Spaziresidisponibili
  • 61. Produzioni 2010
     
    • Film Aldo, Giovanni e Giacomo (2010)LungometraggioLocation: Milano
    • 62. Leonardo Chi? (2010)DocumentarioLocation: Milano
    • 63. Come and Dance Rihanna (2010)Evento / VideoclipLocation: Colonne di San Lorenzo – Milano
    • 64. Dreamland - La terra dei sogni (2010)LungometraggioRegia: Sandro Sebastiano Ravagnani 
    • 65. La notte delle fate (2010)Videoclip musicaleLocation: Pavia
    • 66. Lezione fuori programma (2010)CortometraggioLocation: Teatro Acting– Milano
    • 67. Il Viaggio (2010)CortometraggioLocation: Milano
    • 68. Insiemi notturni (2010)CortometraggioLocation: Milano
    • 69. Metafisica per le scimmie (2010)LungometraggioLocation: Milano
    • 70. La legge del rugby (2010)LungometraggioLocation: Milano
    Degno di nota il documentario “Leonardo. Chi?”, primo lungometraggio interamente diretto e prodotto in Lombardia, invitato al celebre Festival del Film della Capitale.
  • 71. Leonardo. Chi?
    Il Castello Sforzesco, il Cenacolo Vinciano, la Biblioteca Ambrosiana, sono tra i luoghi più conosciuti e apprezzati di Milano e “Leonardo Chi?” ha offerto l’occasione di mostrarli ancora una volta in tutta la loro bellezza, rivelandone gli angoli più nascosti e affascinanti.
    L’impegno di Lombardia Film Commission è stato rivolto a garantire alla troupe l’accesso ad ogni location, coniugando le esigenze dello script all’importanza dei luoghi storici, nel pieno rispetto di entrambi.
  • 72. Questo è stato possibile grazie a:
    • L’abolizione della Tassa di Occupazione Suolo Pubblico e della Tassa immagine;
    • 73. La concentrazione nell’Ufficio Manifestazioni della Vigilanza Urbana della concessione dei permessi, prima sparsi tra 9 vicecomandi;
    • 74. L’istituzione di una sorta di telefono rosso con il Gabinetto del Sindaco per le questioni più urgenti e delicate;
    • 75. L’offerta di servizi dedicati, dal data-base con 26.000 immagini categorizzate, al location manager gratuito, dai  locali per redazioni alla workstation per la visione del girato giornaliero, all’assistenza per i servizi e convenzionati.
  • È milano la capitale del cinema italiano…
    In questo brevissimo video il sindaco di Milano, Letizia Moratti, sottolinea come la città stia diventando sempre più importante nel panorama cinematografico italiano anche grazie ai contributi della Lombardia Film Commission.
  • 76. “Ci sono ancora tante cose che non ho fatto… Ci sono ancora tanti tramonti che non ho visto… Inutile perdere tempo a sperare che i giorni scorrano più lenti… Intanto qualcosa ho imparato…ma  quante miglia devo ancora fare per arrivare…”
    Sara Bareilles ha aperto così, il 5 Aprile scorso, il Lombardia Film CommissionDay, grande incontro fra registi, produttori e mondo delle istituzioni lombarde e milanesi per fare il punto sulla situazione di cinema e televisione in Lombardia.
    In un anno la regione ha registrato 291.000 spettacoli, 20 milioni di biglietti, 130 milioni di incassi al botteghino.
  • 77. La Lombardia è la regione che figura al primo posto in termini di numero di spettacoli svolti nel 2009, in termini di numero di ingressi e fra le prime nella spesa al botteghino.
    2009
    2009
  • 78. …inprogramma…
    • Il prossimo 15 Maggio, dopo l’approvazione della Lombardia Film Commission, inizieranno le riprese del film remake della strage di piazza Fontana, storia dolorosa e tragica per la nostra città.
    • 79. Grazie all’abolizione della Tassa di Occupazione del Suolo Pubblico molte troupe sono tornate in città e il sindaco Moratti ha affermato che in futuro ci saranno pellicole sulla storia di Milano «sulle sue eccellenze e sui suoi grandi personaggi storici».
  • CINETURISMO A
    MILANO
  • 80. Cineturismo a Milano
    • “Un film è sempre l’inizio di un viaggio” ed il Cineturismo ci porta per mano a scoprire le location dei film e le emozioni che si celano dietro la più grande macchina dei sogni.
    • 81. Enti Locali, Film Commissions, Operatori del settore turistico, italiani ed esteri incontrano Tour Operators, Produttori Cinematografici ed Esperti di Comunicazione e Marketing per promuovere accordi, sviluppare business e cercare strategie commerciali comuni.
  • Cineturismo a Milano
    Milano, meta turistica irrinunciabile nel panorama europeo, è da sempre uno dei luoghi più visitati, già conosciuti al mondo per:
    Ma Milano è anche una delle più frequentate film location. Il termine inglese «location» indica, nel linguaggio cinematografico, uno dei luoghi utilizzati nelle riprese di un film, per simularne l'ambientazione.
  • 85. Cineturismo a Milano
    Tra le principali produzioni ospitate a Milano nell’arco del 2010 si possono citare:
    • “La Banda dei Babbi Natale”, di Paolo Genovese, con Aldo, Giovanni e Giacomo
    • 86. “Happy Family”, di Gabriele Salvatores, con Fabio De Luigi
    • 87. “La donna della mia vita”, di Luca Lucini, con Alessandro Gassman, Stefania Sandrelli, Luca Argentero e Valentina Lodovini
    • 88. “Che bella giornata”, di Gennaro Nunziante, con Checco Zalone
    • 89. “Metafisica per le scimmie”, di Marina Spada, con Claudia Gerini
    • 90. “Leonardo Chi?”, di Salvatore Nocita, con Philippe Leroy
  • Cineturismo a Milano
    CASO STUDIO:
    «Che bella giornata»
    • Nel cast del film, girato tra Milano, Roma e la Regione Puglia, ci sono Checco Zalone, Rocco Papaleo, Ivano Marescotti, Tullio Solenghi, NahihaAkkari.
    • 91. La storia: Checco dopo aver superato, grazie ad una raccomandazione, altri candidati al suo impiego, lavora come inserviente alla sicurezza nel Duomo di Milano. Un giorno sul luogo di lavoro, a causa di una serie di equivoci, conosce una ragazza che lo intrudoce nel mondo dell’Islam.
  • Cineturismo a Milano
  • 92. Cineturismo a Milano
    • Milano nel film è presente prevalentemente con riprese «vista» Duomo, Museo del Duomo (da non dimenticare la scena in cui il protagonista rimane estasiato nell’ammirare l’estasi di Santa Teresa)
  • Cineturismo a Milano
    • Il film ha avuto un grandissimo successo, battendo gli incassi di film come «Avatar» e «La vita è bella».
    • 93. Le stime delle presenze dei turisti per quanto riguarda il tema Movie InducedTourism, però, non possono essere collegate a tale pellicola: Milano è già famosa in tutto il mondo e da «cittadini del mondo» frequentata.
  • Cineturismo a Milano
    Conclusioni:
    • nonostante numerose ricerche abbiano messo in evidenza che una destinazione può ottenere un incremento di visitatori come risultato della esposizione ricevuta in un film o di una fiction, ciò non è automatico e talvolta gli effetti indotti possono essere negativi;
    • 94. la visione di un film raramente rappresenta la causa prima della scelta di una località come meta turistica ma più frequentemente costituisce uno strumento di comunicazione efficace per veicolare le immagini del territorio;
  • Cineturismo a Milano
    Conclusioni:
    • l’Italia costituisce un potenziale set a cielo aperto grazie alle sue impareggiabili risorse naturali ed artistiche, ma anche in campo cinematografico, la competizione fra aree è elevata e le risorse a disposizione di un territorio spesso non sono uniche o irriproducibili;
    • 95. Percorrere la strada della valorizzazione del territorio attraverso l’utilizzo di film è possibile ma richiede che tutti i soggetti operanti in quel particolare territorio facciano sistema. Si tratta di intervenire in tutte le fasi che scandiscono la creazione la diffusione dell’opera artistica (progettazione, realizzazione, distribuzione) affinché venga veicolato lo spirito del luogo.
  • 96. ISCHIA FILM FESTIVAL
    Nascita e sviluppo
    • 2002: nascita dell’’Associazione Art Movie e Music (con l’intento di realizzare il progetto “Cinema e Territorio”)
    • 97. 2003: nascita del Festival
    (e coniazione del termine Cineturismo)
    • 2004: nascita del primo Movie Tour italiano
    • 98. 2005: all'interno dell'Ischia Film Festival si svolge la Borsa Internazionale delle Location e del Cineturismo
  • ISCHIA FILM FESTIVAL
    In Italia si è iniziato a parlare di Cineturismo grazie al progetto "Cinema e Territorio". Obbiettivi del progetto:
    la diffusione culturale dei luoghi del cinema;
    il dialogo tra l'industria cinematografica ed il territorio.
    Ogni anno il Centro Studi del Festival raccoglie studi e ricerche sul tema. Il progetto mira infatti a svolgere attività di promozione del movie inducedtourism offrendo gli strumenti di conoscenza e la guida di esperti del settore.
  • 99. ISCHIA FILM FESTIVAL
    Il Festival:
    La BICT:
    • «Il primo appuntamento italiano dedicato a lungometraggi, cortometraggi e documentari che hanno il merito di valorizzare il territorio sotto il profilo culturale, artistico, ambientale e turistico»
    • 100. «Il primo mercato a livello europeo dell’offerta turistico-cinematografica, nato dalla collaborazione tra l’Ischia Film Festival e l’Expo CTS (organizzatrice della BIT-Borsa Internazionale del Turismo)»
  • ISCHIA FILM FESTIVAL
    Movie Tour
    Ad Ischia è nato il primo movie tour Italiano sui set dei più celebri film girati nell'isola verde. Oggi i movie tour in Italia sono diversi: da Matera nei luoghi di The Passion, al castello piemontese di Agliè, dove è stata girata la serie televisiva di Elisa di Rivombrosa, al mulino di Chiusdino (Siena), set degli spot pubblicitari del Mulino Bianco, o ancora sulle orme del Commissario Montalbano, a Porto Empedocle (Agrigento).
  • 101. ISCHIA FILM FESTIVAL
    Un grande set a cielo aperto:
    i film girati ad Ischia
    L’isola d’Ischia ed il cinema, un connubio che dura da più di cinquanta anni e che ha visto l’isola sfondo di importanti pellicole cinematografiche dalle mega produzioni hollywoodiane – una per tutte “Cleopatra” con Liz Taylor e Richard Burton..
  • 102. ISCHIA FILM FESTIVAL
    Un grande set a cielo aperto:
    i film girati ad Ischia
    ... ai film d’autore come “ Avanti” del grande Billy Wilder o “Caccia alla volpe” di Vittorio De Sica – fino alle commedie contemporanee come “ Il Paradiso all’improvviso” di Pieraccioni.
  • 103. ISCHIA FILM FESTIVAL
    Uno sguardo d’insieme
    In pochi anni l’Ischia Film Festival è diventato il principale ed il più completo punto di riferimento sul fenomeno del Cineturismo in Europa. Uno dei pochi appuntamenti nel mondo dove si discute, attraverso la visione di pellicole, i vantaggi reciproci e le relazioni tra due importanti settori economici:
    CINEMA E TURISMO
  • 104. L’Italia sullo schermo
  • 105. La nascita del fenomeno
    - Il cineturismo si è imposto all’attenzione degli operatori tra le tendenze più forti degli ultimi anni.
    - Nascita di FILM COMMISSION su tutto il territorio nazionale:
    PER PROMUOVERE I TERRITORI DI COMPETENZA.
    • Da una ricerca BIT su stranieri in Italia sono usciti almeno 2 dati che conferiscono ottimismo:
    CONOSCENZA DEL TERRITORIO ITALIA I FILM GIRATI IN ITALIA
    GRAZIE A FILM STORICI (Il Padrino, La dolce vita) CREANO ATTEGGIAMENTO
    POSITIVO nonostante la trama
  • 106. I numeri del fenomeno
    - Dopo aver preso coscienza di quanto fosse importante dare spazio al connubio vincente tra cinema e turismo in Italia sono stati creati circa 1700 percorsi sulle orme di film famosi.
    - CHI VISITA LE LOCATION CINEMATOGRAFICHE SITUATE IN ITALIA SEGUENDO UNA MAPPA?
    Gli italiani sono circa Gli stranieri (soprattutto francesi e ame-
    10 milioni . ricani) sono circa 42 milioni.
    - Studi di mercato sul cineturismo dimostrano che per ogni euro investito nella promozione, il territorio ne ottiene 32, e che ogni settimana di lavoro sul set ha una ricaduta pari a 300.000 euro (Stefano Della Casa- Direttore Film CommissionTorino-Piemonte).
  • 107. Alcuneparole chiave (1/2)
    • Fondamentale nella scelta di una location è l’immagine.
    • 108. In questo fenomeno vengono coinvolte 2 istanze : il turista e la destinazione.
    - Di conseguenza possiamo fare riferimento a due tipi di fattori:
    PUSH FACTORS PULL FACTORS
    Fattori di spinta, attinenti al turista Fattori di attrazione, attinenti alla destinazione
    - Quindi un TURISTA può sentirsi particolarmente spinto a visitare una location (che non dimentichiamoci E’ SEMPRE INSERITA IN UN CONTESTO STORICO, CULTURALE E PAESAGGISTICO) o la località, con le proprie potenzialità e la propria vocazione turistica, riesce ad attirare anche grazie al film un numero maggiore di visitatori.
  • 109. Alcune parole chiave (2/2): la location
    Per un appassionato del cinema, che si appresta a visitare la location quest’ultima può risultare interessante sotto 3 punti di vista:
    A) SCENARIO NATURALE/PAESAGGIO: rappresentazione ed esaltazione delle bellezze naturali di un luogo. Motivazione ESTETICA.
    B) TRAMA: interessante e avvincente, in grado di stimolare lo spettatore dal punto di vista EMOTIVO invogliandolo a rivivere l’ESPERIENZA dei luoghi del film.
    C) HERITAGE: valorizzazione del PATRIMONIO CULTURALE (materiale e simbolico) di un determinato luogo.
    NON POSSIAMO PENSARE CHE UNA MOTIVAZIONE ESCLUDA L’ALTRA, MA ACCADE SPESSO CHE QUESTE TRE MOTIVAZIONI SI INTRECCINO TRA LORO.
  • 110. CINETURISMO COME MARKETING TERRITORIALE
    La scelta di una determinata location porta al territorio diversi tipi di PROMOZIONE.
    LOCATION PLACEMENT (connesso al ProductPlacement): la possibilità di collocare alcuni luoghi in punti chiave di un’opera cinematografica, aumentandone la RICONOSCIBILITA’ e rendendolo di conseguenza maggiormente attrattivo. Coinvolge lo spettatore in maniera attiva, attraverso l’emozione. Più lo spettatore è emotivamente coinvolto, più il messaggio promozionale avrà successo nella sua mente.
    Questa è l’opportunità del territorio di farsi pubblicità attraverso le immagini che vengono inserite nei film.
    Dal placement, attraverso una pubblicità veramente pianificata e una buona distribuzione del film, si può ricavare un netto incremento turistico, attualmente dimostrato da alcune Regioni italiane, come ad esempio la CAMPANIA, che dai 12 lungometraggi e 20 documentari nel 2005[42], ha ricavato un incremento della presenza turistica del 10%.
  • 111. Cineturismo come marketing territoriale
    Altra tecnica interessante può essere quella di creare una MOVIE MAP per tradurre l’interesse dello spettatore in effettive presenze turistiche.
    I due film delle locandine a fianco non valorizzano un
    territorio italiano, ma possono rappresentare un esempio
    da seguire.
    In questo senso risulta interessante l’iniziativa
    del sito Campagna Movie Tours (che vedremo più avanti).
    Un accenno va fatto anche ai BLOG che trattano l’argomento, perché permette di mettere in rete le singole esperienze di viaggio e stimolano il confronto.
  • 112. Il cineturismo come marketing territoriale
    L’entertainment marketing: branca del marketing che fruisce di cinema e televisione come veicoli per creare strategie di comunicazione, finalizzate ad accrescere la riconoscibilità del prodotto e migliorarne l’immagine.
    Per il cinema questo è uno strumento fondamentale, che permette di risparmiare molto in promozione, e con molti profitti per la pellicola.
    Da una parte c’è il turista, che cerca di ritrovare L’AUTENTICO, deglobalizzando lo spazio intorno a sé, e per questo, non vuole solo una vacanza, ma un prodotto-destinazione, che connoti la sua esperienza in un territorio.
    Dall’altra c’è il potere mediatico del cinema, che sa di poter far colpo sulla persona che ha davanti che è completamente aperta a recepire ogni tipo di messaggio.
    Il cineturismo sposa a pieno queste due realtà, quella psicologica del turista/spettatore e quella strategica del marketing.
  • 113. I VANTAGGI DI QUESTO MARKETING TERRITORIALE
    1) il suo potere informativo e promozionale, ovvero la sua capacità di diffondere, attraverso le ambientazioni e il coinvolgimento positivo dello spettatore nella trama, l’immagine della location.
    2) il cinema puó diventare un vero e proprio spunto per creare nuovi prodotti turistici, innovativi e creativi, che conferiscono valore aggiunto alla vacanza permettendo al visitatore di vivere una diversa esperienza, piú arricchente e coinvolgente.
    COME FUNZIONA…
    I CLASSICI….E UNA NOVITA’
  • 114. I PROBLEMI DI QUESTO APPROCCIO
    1) Sono ancora poche le località e i vari operatori convolti nell’offerta turistica, che sfruttano in modo organizzato lo strumento del cinema, sia dal punto di vista promozionale che attraverso la costruzione di Movie Tour nella forma di pacchetti turistici tematici, con l’obiettivo di diventare un’integrazione all’attività turistica tradizionale, per aumentare i giorni di permanenza dei turisti e per destagionalizzare i flussi.
    2) Occorre che tutti i vari operatori coinvolti collaborino sinergicamente e il tempi ancora non sono maturi, tant’è che per ora l’unico caso sembra essere la produzione australiana Genova, del regista Michael Winterbottom, uscita in Australia che diffonderá le immagini piú pittoresche della Riviera Ligure, senza evidenziarne alcun difetto.
  • 115. italia movie tours
  • 116. La precedente slide mostra il sito che sponsorizza diversi tour che toccano le principali regioni italiane, sponsorizzandole e valorizzandone le bellezze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche.
    Sono tutte produzioni straniere che prendono in considerazione il nostro Paese e veicolano un messaggio positivo agli occhi dello spettatore.
    “Un incredibile viaggio alla scoperta degli Illuminati e dei loro segreti, tra le sculture del Bernini ed i testi di Galileo.
    Un'esperienza unica che permetterà di conoscere un lato di Roma fino ad oggi sconosciuto, dove simbologia pagana e sacralità si fondono insieme rivelando messaggi sconvolgenti.” (dalla promozione del sito)
  • 117. UN CASO SPECIFICO: LA CAMPANIA
    Napoli è una delle città maggiormente rappresentate al cinema e da questa riflessione nasce Campagna Movie Tours un progetto realizzato dall’associazione FILMapART,che mira a far conoscere i luoghi della regione promuovendo le locatione che fanno parte dell’immaginario collettivo.
    Campania Movie Tours intende svolgere un’attività di promozione in un settore che sta piano piano prendendo piede ma che ancora troppo spesso viene lasciato all’iniziativa del singolo; e alcuni giornali hanno dato risalto a tutto ciò.
  • 118. …la movie map !!!
    Come detto prima un ottimo strumento è la Movie Map, e Campania Movie Tours ha una mappa molto ricca di location.
  • 119. PROMOZIONE DEL PRODOTTO CINEMATOGRAFICO ITALIANO ALL’ESTERO
    Nel maggio 2006 il Centro Internazionale di Studi Luoghi & Locations, su commissione della BIT, ha svolto la ricerca “L’ Italia sullo schermo” per misurare il fenomeno del cineturismo.
    La ricerca è stata condotta su turisti stranieri presenti in Italia.
  • 120. Su un campione di 300 intervistati si rilevato che:
    Il 94% degli intervistati ha una conoscenza anche minima del cinema italiano o girato in Italia “Il padrino”, “Ocean’s twelve”, “il talento di Mr.Ripley” tra i più citati.
    L’ 80% è convinto che il cinema dia un’immagine positiva dell’Italiaa prescindere dai contenuti spesso negativi come la mafia, la droga o la corruzione.
    Il 72% dopo aver visionato un film con ambientazione italiana, ha avanzato il desiderio di visitarla.
    Nel 54% dei casi la visione sullo schermo ha influito direttamente sulla scelta di venire nella nostra nazione
  • 121. Queste cifre testimoniano la centralità e l’influenza del cinema nella scelta e nell’acquisto di una destinazione.
  • 122. SE I DATI RIVELANO UN’INFLUENZA SPONTANEA DEL FENOMENO, COSA ACCADREBBE CON UNA STRATEGIA DI MARKETING CINETURISTICO?
    • Movie tour viaggi organizzati sui set di film
    • 123. “Il cineturista”prima guida sui luoghi del cinema
    • 124. Movie crociera
    • 125. Movie maps
    • 126.
  • Il Cineturismo ha un grosso potenziale, da sfruttare usando con intelligenza e professionalità le strategie di comunicazione.
    E’ una disciplina esigente, su cui si misurano le capacità di un territorio di governarsi e promuoversi
  • 127. PROMOZIONE DEI FILM ITALIANI IN GERMANIA (1/2)
    L’istituto nazionale per il commercio estero (ICE) in collaborazione con la Germania, ho messo a punto un piano per la promozione e distribuzione di prodotti cinematografici italiani
    Nel periodo 2002-2010 il progetto audiovisivo ICE ha contribuito all’uscita di 26 film italiani in Germania con una somma tra i 2.000 e i 7.000 euro a film.
  • 128. PROMOZIONE DEI FILM ITALIANI IN GERMANIA (2/2)
    Nel 2011 l’ICE ha in programma l’organizzazione di due missioni di produttori e operatori tedeschi in Italia: una in Liguria, in collaborazione con la Genova-Liguria Film Commission e una nelle Marche, in collaborazione con la Marche FIlmCommission
    I film per i quali l’Ice ha confermato il sostegno nel 2011 sono “Benvenuti al sud”, “Le quattro volte”, “La solitudine dei numeri primi” e “Giulia non esce la sera”.
  • 129. PROGETTO PER LACIRCOLAZIONE DEL CINEMA ITALIANO ALL’ESTERO (1/2)
    OBIETTIVI
    organizzazione e gestione di un sistema distributivo delle opere cinematografiche italiane su nuovi mercati
    la strutturazione di una società di distribuzione internazionale sotto l’ombrello di Cinecittà Holding
  • 130. PROGETTO PER LACIRCOLAZIONE DEL CINEMA ITALIANO ALL’ESTERO (2/2)
    il doppiaggio sistematico delle opere cinematografiche italiane in inglese e successivamente in spagnolo, da effettuarsi nei luoghi di destinazione utilizzando professionisti locali, più eventuali sottotitolaggi nelle lingue minori.
    realizzazione dei prodotti su supporto DVD, utilizzando le strutture nazionali
  • 131. bibliografia
    • Farassino A. (2000), FUORI DI SET. Viaggi, esplorazioni, emigrazioni, nomadismi. Bulzoni
    • 132. Giansanti L. (2006), “Cineturismo”, Annali italiani del turismo internazionale
    • 133. Ferrero-Regis T. (2009), RECENT ITALIAN CINEMA: spaces, context, experiences. TroubadorItalianStudies
    • 134. Cavazzoni F. e Friel M. M. (2011), SPETTACOLO, CRISI E POLITICHE CULTURALI. Istituto Bruno Leoni
    • 135. Mastropietro E. (2000), La Film Commission e il Cineturismo: un’ipotesi sul ruolo dell’industria audio-visuale nei processi di marketing turistico-territoriale
    • 136. Fagiani M. Luisa (2009) L'immagine dei territori. Cineturismo e altri percorsi
    • 137. Belloni F. (2011), Il territorio come set, Hotel Domani marzo 2011
    • 138. Autori Vari (2006), Ciak si viaggia: quando un film fa turismo, La Rivista del Turismo
    • 139. Di Cesare F., La potenzialità delle produzioni audiovisive e cinematografiche nella promozione turistica delle destinazioni: punti di vista e scelte dei Destination Manager europei
    • 140. Gigasanti F., LA location cinematografica come geografia emozionale. La diversificazione del prodotto vacanza attraverso il film e l'audiovisivo, Annali Internazionali del Turismo on line
    • 141. Riley R., Baker D., Van Doren C. (1998), Movie InducedTourism, AnnalsofTourismResearch, vol.25
    • 142. Provenzano R. (2007), Al Cinema con la valigia. I film di viaggio e il cineturismo
    • 143. Nelli R.P. e Bensi P., Il productplacement nelle strategie di convergenza della marca nel settore dell’intrattenimento
  • sitografia

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