Presentazione Presidio Del Libro

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Presentazione Presidio Del Libro

  1. 1. Il cecchino e la bambina Emozioni e ricordi di un inviato di guerra
  2. 2. “ Chi spara a un bambino sa esattamente cosa sta facendo. Non può ripararsi dietro l’alibi della casualità” <ul><li>Sarajevo 1992 </li></ul>
  3. 3. “ In quanti modi si può coniugare il male? E quando assume sembianze umane a chi assomiglia? Che cosa succede quando l’assassino, il massacratore è solo un bambino?” Kigali 1994
  4. 4. “ L’Afghanistan non era addomesticabile, non si faceva ridurre a una copertina di settimanale; non c’era verso di contenerlo nei novanta secondi del servizio di un telegiornale”. <ul><li>Kabul 2002 </li></ul>
  5. 5. Asmara 1998 <ul><li>“ Carne da cannone, soldatini senza preparazione militare spediti in prima linea a interpretare il solo ruolo a loro possibile: quello delle vittime designate” </li></ul>
  6. 6. “ L’aspettativa di vita di quel bambino era pressoché inesistente. Sarebbe presto finito anche lui avvolto in una stuoia e abbandonato come gli altri sulla strada”. <ul><li>Goma 1994 </li></ul>
  7. 7. Bassora 2003 <ul><li>“ Un conflitto apre voragini profonde in cui finiscono le vite e le storie delle persone” </li></ul>
  8. 8. “ In questi luoghi si realizza l’inedito miracolo della normalità, la gente adotta linguaggi condivisi, i giorni ritrovano armonie antiche, i suoni annullano i rumori, i colori coprono le monocromie della violenza”. <ul><li>Tirana 1997 </li></ul>
  9. 9. Peshawar 2001 <ul><li>“ Ho conosciuto morti prudentissimi e autentici incoscienti rimasti vivi. E da tutto questo ho tratto una lezione: non c’è niente che governi le nostre esistenze in una zona di conflitto se non una totale, avvilente e mortificante casualità”. </li></ul>
  10. 10. “ La forza delle donne,il loro coraggio,la loro capacità di prendere il proprio destino tra le mani e andare avanti, superando avversità e dolore costituiscono la vera speranza di soluzione e rinascita per molte aree di crisi” <ul><li>Algeri 1994 </li></ul>
  11. 11. Pec 1999 <ul><li>“ Questi luoghi sono pieni di suggestioni e di mistero, popolati come sono di sogni perduti, verità sepolte e migliaia di spettri” </li></ul>
  12. 12. “ In guerra si ride, anche. Per quanto possa sembrare incredibile, c’è una sorta di umorismo macabro che alimenta barzellette, racconti e perfino comportamenti... È una sorta di ritorno alla vita, un modo per sconfiggere la morte” Dili 1999
  13. 13. Jenin 2001 <ul><li>“ Nelle guerre lunghe, che si trasformano in conflitto contro civili, in terrore diffuso, l’innocenza soccombe subito insieme alle prime vittime inconsapevoli” </li></ul>
  14. 14. Immagina che non esistano frontiere, non è difficile da fare, nessuno per cui uccidere o morire e nessuna religione. Immagina tutta la gente vivere una vita in pace. (Beatles) Si ringrazia per la collaborazione la prof.ssa Caterina Stornelli

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