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LA MUSICA NEL MEDIOEVO
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LA MUSICA NEL MEDIOEVO

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    • 1. Nel Medioevo la musica è un importante elemento della vita quotidiana. 1. 1. Musica Sacra Utilizzata per pregare nelle abbazie Musica Profana Utilizzata per divertirsi, nei castelli
    • 2. 1. La musica sacra viene usata durante le celebrazioni liturgiche, tramandati da una generazione all’altra: essa deve quindi essere scritta per rimanere fedele alla tradizione. Scopo della musica religiosa è creare un’atmosfera di raccoglimento, arricchire la preghiera, accrescere la solennità della funzione religiosa. Un esempio di musica sacra è il canto gregoriano e la lauda.
    • 3. Durante tutto il Medioevo, all'interno di chiese e abbazie risuona il canto gregoriano ovvero la musica con la quale si esprime la religiosità dei fedeli nei rimi secoli della cristianità. CARATTERISTICHE: -eseguita da coro di voci maschili -in lingua latina -monodico -favorisce la concentrazione e la comprensibilità delle parole -rende solenne il testo sacro e sviluppa il senso di comunione tra i fedeli
    • 4. 1. SCHOLAE CANTORUM Scholae cantorum è una scuola specializzata nella formazione dei cantori. Si adopera la scrittura neumatica, un sistema di segni che permette di ricordare con maggior precisione la direzione delle melodie da cantare.
    • 5. LA LAUDA - La lauda nasce nel XIII secolo, all’interno delle confraternite di laici francescani - Essa si diffonde in breve tempo in tutta l’Italia centrale, grazie al fiorire di numerose altre confraternite popolari -La lauda è una forma musicale religiosa non legata alla liturgia ufficiale della Chiesa -È un canto di lode che i confratelli cantavano durante le processioni in onore di Cristo, della Vergine o dei santi: . - È articolata in strofe (cantate a volte da un solista) alle quali si alterna un ritornello (cantato da tutti i fedeli in coro)
    • 6. Guido d'Arezzo conosciuto anche come Guido Monaco è stato un monaco e musicologo italiano. Noto anche come l'ideatore della moderna notazione musicale. Il suo trattato musicale fu il testo di musica più distribuito del Medio Evo. Nacque intorno al 991, forse ad Arezzo. Morì intorno al 1050.
    • 7. L'abbazia (detta anche abazia o badia a seconda se diretta da un abate o una badessa), è un particolare tipo di monastero, che per il diritto canonico è un ente autonomo. Il nome deriva dal tardo latino abbatīa, appunto abate. Le abbazie, luoghi di culto e di lavoro, centri della spiritualità medievale e depositi di un immenso patrimonio culturale, sono state nel Medioevo il perno attorno a cui ruotava ogni genere di attività economica e sociale.
    • 8. Nel Medioevo la musica ha prevalentemente una funzione pratica: la musica profana è eseguita per accompagnare un lavoro, una battaglia, un banchetto, una festa, una cerimonia o una celebrazione; veniva improvvisata e composta per occasioni particolari, non aveva bisogno di essere tramandata ai posteri.
    • 9. Il castello è costruito generalmente su un’ altura, è una fortezza, il suo scopo principale è difendere gli abitanti. All’interno dei castelli si svolgevano fiere, feste e banchetti, che venivano allietati da menestrelli, trovatori e trovieri.
    • 10. Uno dei protagonisti della musica profana è il menestrello, a volte un domestico a servizio nel castello altre un artista girovago: egli è un personaggio con compiti molto diversi.
    • 11. A partire dalla Francia si sviluppa la poesia cortese di cui fanno parte i trovatori e i trovieri. Di solito essi sono nobili che amano dilettarsi nelle lettere e nella musica. I testi delle poesie dei trovatori generalmente parlano dell’amore, della natura o celebrano imprese cavalleresche.
    • 12. Prima forma lirica della letteratura in volgare in Francia, nel cui Sud nacque, servendosi della lingua doc, ma che si diffuse rapidamente anche nel Nord: tutti, trovatori e trovieri, composero secondo i canoni della stessa dottrina formale e sentimentale. Il tema pressoché unico della poesia cortese è l'amore, un amore disciplinato da regole rigide, rivolto a un oggetto fornito di tutte le perfezioni, l'unico degno di essere cantato. Più che una donna, i poeti cortesi cantarono la bellezza e il “valore”. L'amore, oltre che principio di verità e di virtù, è un culto che richiede raffinatezza di vocabolario, di stile, di metro, di musica. Il primo trovatore fu Guglielmo IX di Aquitania

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