Miniguida  spagna dicembre_2011
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Miniguida  spagna dicembre_2011 Miniguida spagna dicembre_2011 Document Transcript

  • Progetto Comenius 2010-2012 Istituto Comprensivo di Attigliano – Italy Colegio Compañía de María Jerez de La Frontera – Spain VISITA IN SPAGNA DICEMBRE 2011: I LUOGHI CHE VISITEREMOJerez de la FronteraJerez de la Frontera è una città di circa 206.247 abitanti e si trova nella regione autonomadellAndalusia, nella provincia di Cadice.Posta nellampia pianura agricola di fronte all Atlantico, è di aspetto in gran parte moderno. È notaper lallevamento e laddestramento dei cavalli con la "Escuela de Arte ecuestre", dove si svolgonospettacoli di cavalli, per lallevamento dei tori da corrida e per essere considerata la patria del“flamenco”. La sua fama mondiale è legata ai suoi vini detti xerès o shery.La città fu fondata dai Fenici col nome Xera, i Romani le diedero il nome Asta Regia e gli Arabi visi insediarono dal 711 fino al 1262 anno della riconquista dei Cristiani capeggiati da Alfonso X diCastiglia. Il nome "de La Frontera" indica appunto che, dopo essere stata riconquistata, divenne unavamposto della linea di difesa contro gli Arabi.La Catedral de San Salvador è costruita sopra lantica moschea maggiore (mezquita mayor) ed è ungrande edificio eretto a partire dal XIII secolo e rifatto alla metà del XVIII.
  • LAlcazar-Mezquita, edificio del secolo XI con due torri, è unantica residenza del califfo diCordova con, allinterno, due cappelle una romanica e laltra mudejar, i bagni arabi e la moscheatrasformata nella chiesa di Santa Maria.Le bodegas, sono cantine dove sinvecchiano i pregiati vini della zona. Jerez è infatti il centro dellaproduzione dei vini a denominazione dorigine "calificada". LAndalusia produce circa il 10% delvino prodotto in Spagna.Le particolari condizioni microclimatiche della zona di Jerez fanno sì che i lieviti in certe stagionidellanno diventino particolarmente rigogliosi. Fatta la vinificazione in modo tradizionale i viniseguono un trattamento speciale: posti in botti di rovere, si forma il flor una cappa di lievito al disopra del vino impedendogli il contatto con laria e quindi proteggendolo dallossidazione. È un vinomolto apprezzato dagli inglesi dai quali deriva il nome di sherry (da non confondere con cherry cheè un brandy distillato di ciliegie).La città è sede di un circuito automobilistico e vi si corre il Gran Premio di Spagna delmotomondiale.Inoltre Jerez vanta una grande tradizione nella cultura del cavallo, e nei dintorni della città siallevano e allenano purosangue spagnoli famosi in tutto il mondo. Tra le attrazioni principali diJerez cè la Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre in cui si può assistere, ad esempio, alleesibizione dei cavalli bianchi impegnati in alcuni numeri di destrezza sulle note di brani di musicaclassica.Alcuni luoghi che vedremo e visiteremo a Jerez 25. Palacio Pemartín 26. Iglesia de Santiago1. Palacio Domecq2. Alameda Cristina y Puerta de Sevilla3. Santo Domingo4. Plaza Rafael Rivero5. Plaza Plateros6. Plaza de la Asunción7. Iglesia de San Dionisio8. Cabildo Municipal9. Ayuntamiento actual10. Pescadería Vieja11. Plaza del Arenal12. Calles Lancería y Larga13. Barrio de San Miguel14. Iglesia de San Miguel15. Alameda Vieja y Alcázar16. Catedral17. Puerta del Arroyo y de Rota 27. Basílica de la Merced18. Bodegas González Byass y Domecq 28. Real Escuela del Arte Ecuestre19. Iglesia de San Mateos 29. Zoo20. Palacio Riquelme 30. Bodega Valdivia21. Plaza del Mercado22. Museo Arqueológico23. Iglesia de San Lucas24. Iglesia de San Juan de los Caballeros
  • SevillaSevilla (Siviglia) è una città di origine ibero-punica della Spagna. Situata nella parte sud-occidentale della penisola iberica, è il capoluogodella Comunità Autonoma dellAndalusia e dellaprovincia di Siviglia. La città sorge sulle rive delfiume Guadalquivir.Con 704.198 abitanti è la quarta città dellaSpagna per numero di abitanti. Siviglia puòessere considerata come il centro artistico,culturale, finanziario, economico e sociale delsud della Spagna.Notevole è anche linteresse turistico grazie ainumerosi monumenti, piazze, giardini e allafervente vita notturna. In particolare la Giralda,la Cattedrale, lAlcazar e lArchivio delle Indiesono stati dichiarati patrimonio dellumanitàdallUNESCO nel 1987. La GiraldaPeriodo pre-romano e romanoFurono i Tartessi i primi a fondare un insediamento nella zona dellodierna Siviglia, intorno al VIIIsecolo a.C., chiamandolo Ispal. Fenici e Greci allacciarono rapporti commerciali con i Tartessi cheoltre alla città avevano occupato una parte del sud della Spagna. Di questa popolazione è giuntofino a noi il Tesoro del Carambolo trovato nei dintorni della città nel 1958 ed ora tenuto in unacassaforte del Museo Archeologico. Nel III secolo a.C. i cartaginesi occuparono per un breveperiodo la zona ma durante la seconda guerra punica le legioni di Scipione lAfricano giunsero alleporte della città e sconfissero lesercito cartaginese guidato da Asdrubale nel 206 a.C. Il vincitoreScipione decise allora di fondare una città in cui tenere le truppe e la chiamò Italica che si trovava apochi chilometri da Ispal che sotto dominio romano venne chiamata Hispalis. Questi due nucleiconobbero epoche di grande splendore e nel 45 a.C. Giulio Cesare concesse a Hispalis il rango dicolonia romana facendone una delle città più importanti della Spagna. Durante il II secolo d.C. subìvarie invasioni da parte dei mori che furono respinte sempre dallesercito romano. In questo periodosi diffuse il Cristianesimo nella penisola iberica. Nel 287 d.C. vennero martirizzate le sorelle SantaGiusta e Ruffina le quali si rifiutarono di fare unofferta durante un rito pagano dichiarando la lorofede cristiana; sono oggi le patrone della città.Periodo medievaleIn seguito alla caduta dellimpero romano si susseguirono le invasioni di vandali, svevi e visigoti. Ivandali di Gunderico entrarono e saccheggiarono Siviglia nel 426. Lo stesso Gunderico morì in cittàdue anni più tardi e il suo successore, il figlio Genserico, decise di abbandonare la Spagna perdirigesi alla conquista dellAfrica lasciando Hispalis in mano ai visigoti. Sotto il dominio diquestultimi, nel VI e VII secolo Siviglia tornò ad essere un importante centro culturaledellOccidente. Nel 712 Musa ibn Nusayr con un esercito di 18.000 uomini attraversò lo stretto diGibilterra conquistando la città e tutta lAndalusia giungendo fino a Toledo. Sotto il dominio arabola città venne chiamata Ishbīliya e anche il fiume, che in epoca romana si chiamava Betis, vennechiamato Wādī al-kabīr (il grande fiume), vocaboli dai quali derivano le loro denominazioni attuali.Anche se allinizio della dominazione araba il centro del potere venne stabilito a Cordova (Califfatodi Cordova) Siviglia acquistò sempre più importanza e nel 1147 con larrivo della dinastia degliAlmohadi al potere venne scelta come capitale. A questo ultimo periodo si devono la costruzione di
  • monumenti come la Giralda, la Torre del Oro, lAlcazar e le mura della Macarena.Nel 1248, dopo due anni di assedio, Ferdinando III di Castiglia conquistò Siviglia annettendola almondo cristiano. I musulmani vennero costretti ad abbandonare la città e parallelamente venneripopolata da migliaia di castigliani. Le numerose moschee vennero convertite in chiese cristiane ese ne costruirono di nuove in tutta la città. Fernando III decise inoltre di spostare la corte del Regnodi Castiglia nellAlcazar, la fortezza araba, che divenne così la prima Casa Reale spagnola. Il revisse a Siviglia fino alla sua morte avvenuta nel 1252 e da allora venne considerato dai siviglianicome il patrono protettore della città. Anche il figlio Alfonso X il Saggio fece fiorire la città grazieal suo regno tollerante e pacifico. Si devono a questo re alcuni ampliamenti dei Reales Alcazares esoprattutto si deve a lui il crittogramma NO8DO che è lemblema della città. Si tratta di uncrittogramma formato da due sillabe separate tra loro da una specie di matassa intrecciata a forma di8 e che corrisponde allespressione fonetica della frase "no me ha dejado" che significa "non mi haabbandonato" e fa riferimento alla lealtà che la città dimostrò al monarca in occasione dello scontroche ebbe con suo figlio. Sotto il regno di Pietro I di Castiglia (1350-1369) la città si ingrandì inmaniera straordinaria e nel 1401 venne iniziata la costruzione della cattedrale nel luogo in cuisorgeva la moschea. Nel XV secolo i re cattolici decisero di espellere gli ebrei dal regno edesignarono Siviglia come sede della Santa Inquisizione. La Cattedrale LAlcazarPeriodo modernoCon la scoperta dellAmerica Siviglia raggiunse lapogeo della sua storia dato che vi si stabilì laCasa de Contratación, lorganismo commerciale che monopolizzava i rapporti mercantili con lecolonie americane. In questo periodo Siviglia divenne la città più ricca e cosmopolita della Spagna,nazione che nel 1519, essendo stato incoronato Carlo I a imperatore del Sacro Romano Impero,divenne di fatto la più potente di tutta Europa. Nel Siglo de Oro della Spagna Siviglia raggiunse i150.000 abitanti, fu terminata la cattedrale e fondata luniversità.Periodo contemporaneoIn occasione dellEsposizione Iberoamericana del 1929 furono realizzate ex novo vaste aree urbane,tra cui la Plaza de España. La storia più recente della città è stata caratterizzata da due grandiesposizioni. Nel 1929 fu organizzata lEsposizione Iberoamericana, voluta per potenziareleconomia andalusa, per la quale la fisionomia di Siviglia cambiò con la creazione del Parco MariaLuisa in cui furono costruite diverse opere della cosiddetta architettura regionalista. Poco dopo, nelfebbraio del 1936, la città cadde subito in mano ai franchisti allinizio della Guerra civile spagnola.La repressione nei primi due anni fu violentissima e si calcola che morirono circa 3.000 persone dal1936 al 1937. Nel 1992 ci fu lEsposizione Universale (EXPO) con cui la città ha acquisito unnuovo profilo urbano nella zona a sud del fiume. Nel 1999 Siviglia ha ospitato i mondiali di atletica.Attualmente, la città è coinvolta in un grande processo di trasformazione urbana. Lareamonumentale del centro storico è stata dichiarata area pedonale e da ottobre 2007 la mobilità sicompleta con una linea di metro in superficie.
  • Alcuni luoghi che visiteremo a SevillaVie del centro cittadino, Cattedrale, Giralda, Reales Alcazares, El SalvadorLa cattedrale di Siviglia è la più grande della Spagna e la terza del mondo cristiano dopo SanPietro a Roma e Saint Paul a Londra. Fu costruita dove sorgeva la grande moschea di cui rimangono
  • solo la Giralda e il Patio de los Naranjos che corrispondeva allantico patio delle abluzioni.La pianta interna è un rettangolo di 116 metri di lunghezza per 76 di larghezza divisa in cinquenavate e il punto più alto raggiunge 56 metri. Anche se fu terminata nel 1506 ci vollero quattrosecoli per darle laspetto attuale. La facciata principale si trova lungo Avenida de la Constitución eallesterno la chiesa è circondata dalle gradinate, ovvero delle scalinate collegate tra loro da catene,che furono costruite per servire da punto di assunzione di braccianti durante il XIV secolo.Linterno è impressionante data la grandiosità delledificio. Nella navata centrale dietro il corospicca la Cappella Maggiore, chiusa da una magnifica inferriata in ferro dorato, allinterno dellaquale si trova un immenso retablo che rappresenta lopera più significativa del tempio. Allinterno sitrova anche il mausoleo di Cristoforo Colombo.La Giralda è lantico minareto della moschea divenuto poi la torre campanaria della cattedrale edora è il monumento simbolo di Siviglia. Da questa torre in epoca moresca il muezzin chiamava ifedeli alla preghiera e molto probabilmente veniva anche utilizzata come osservatorio astronomico.La sua costruzione iniziò nel 1171 e si concluse nel 1198. Nel corso del tempo la struttura subìnumerosi cambiamenti e rappresenta uno dei migliori esempi dello stile mujedar della Spagna.Raggiunge ora laltezza di 103 metri. In cima si trova un coronamento rappresentante il Trionfodella Fede che viene chiamato Giraldillo.I Reales Alcázares (le fortezze reali) vengono chiamati così, al plurale, perché costituiscono uninsieme architettonico che va dal primo Alcázar arabo (al-Qasr) ai successivi ampliamenti di cortilie palazzi che furono costruiti dai monarchi successivi. DellAlcazar restaurato dagli Almohadi nelXII secolo rimane solo una parte delle mura, il Patio del Yeso e quello de la Montería. La strutturache si può vedere adesso è in gran parte dovuta alla ristrutturazione di Pietro I di Castiglia. Oltrealle stupende sale, stanze e cortili dei palazzi ci sono anche dei magnifici giardini.La chiesa del Divino Salvador è una chiesa barocca (1674-1712), monumentale, eretta sul sito diuna moschea nel tentativo di rivaleggiare con gli arabi. Nellinterno, due favolose pale di un maestrodel rococò, Cayetano de Acosta (1711-1780), e, su un altare dargento, un commovente Gesù dellaPassione.ItálicaItálica è unantica città della Spagna vicino allattuale Siviglia, primo insediamento di romani eitalici nella penisola iberica. Italica fu fondata nel 206 a.C. da Publio Cornelio Scipione Africanosulla destra del fiume Guadalquivir, in provincia di Siviglia, per insediarvi i soldati romani feritinella battaglia di Ilipa (Seconda guerra punica). Da qui il nome Italica.Vicino ad essa si sviluppò la cittadina di Hispalis, che dopo la distruzione di Italica nel sesto secolod.C. la sostituì nella regione e col tempo divenne lattuale Siviglia.Annoverava tra i suoi abitanti parecchi veterani e fu lunica città della provincia romana patria diben due imperatori Traiano e Publio Elio Traiano Adriano.Italica fu devastata dalle invasioni barbariche, ma continuò ad essere parzialmente abitata fino
  • allanno mille sotto gli Arabi. Dalle sue rovine furono presi molti materiali da costruzione per lavicina Siviglia. Nei secoli del Rinascimento le sue rovine venivano definite come "Sevilla la vieja".Presso gli scavi archeologici di Italica si possono oggi ammirare diverse case e strade, un grandeanfiteatro, le terme romane, sculture e mosaici, sebbene sia i cristiani che gli Arabi abbianoriutilizzato diversi materiali da lì provenienti per alcune costruzioni di Siviglia. Lagglomeratoprimitivo corrisponde allattuale abitato di Santiponce; possedeva un foro con un tempio dedicato aDiana, le terme e il teatro, costruito allepoca di Augusto.Limperatore Adriano decise un nuovo ampliamento della sua città natale e fece costruire la novaurbs, che coincide con il sito archeologico. Circondata da mura, la città nuova aveva al centro ilgrande Foro con il tempio dedicato a Traiano e ampie terme. Mosaico Panoramica della cittàSanlúcar de BarramedaSanlúcar de Barrameda è una località del sud della Spagna situata nella provincia di Cadice, tra lafoce del fiume Guadalquivir ed il Parco Nazionale di Doñana. É una città di circa 70 mila abitanti edista circa 40 km da Cadice e 130 km da Siviglia.Sanlúcar vive di turismo e, i suoi gamberi ed i suoi vini sono molto famosi, così come anche il suoporto naturale. La sua posizione geografica da sempre ha fatto sì che fosse un riferimentoimportante, perché tutto ciò che entra o esce dal Guadalquivir deve obbligatoriamente passare daqui ed é anche per questa ragione che questo é stato un luogo chiave della Conquista dell America.Il 6 settembre 1522, qui sbarcò la Victoria, capitanata da Juan Sebastián de Elcano e del cartografoAntonio Pigafetta, unica superstite della spedizione di Ferdinando Magellano, che diventò la primanave ad aver circumnavigato il globo.
  • El Puerto de Santa MaríaEl Puerto è una località con una popolazione di circa 85.000 persone situato a 10 km a nord-est diCádiz. Cristoforo Colombo, che fu ospite dei cavalieri di El Puerto dal 1483 al 1486, incontròproprio qui Juan de la Cosa, proprietario della nave ammiraglia nella spedizione del 1492, la SantaMaría. El Puerto conobbe il periodo di massimo splendore nel XVIII secolo, quando fiorìsoprattutto grazie al commercio con lAmerica, guadagnandosi il nome di “Ciudad de los CienPalacios” (città dei cento palazzi).CádizCádiz è una città di circa 130.000 situata nella comunità autonoma dellAndalusia, e capoluogodellomonima provincia.Si tratta probabilmente della più antica città fondata nelloccidente del Mar Mediterraneo, dai Fenicinel XI secolo a.C. anche se oggi si fa risalire ufficialmente la sua nascita alla fine dellVIII secoloa.C. Fondata con il nome originale di Gdr (Gadir, fortezza) su quello che in passato era un piccoloarcipelago ed ora una sola isola, per sfruttare le ricche vie di traffico con lOceano Atlantico nelcommercio del rame e dello stagno. Nellantica Grecia era conosciuta come Gadeira e ai tempidellimpero romano come Gades. Ai tempi delle guerre puniche fu alleata di Cartagine ma dovettericonoscere la supremazia romana nel 205 a.C. riuscendo a continuare nella sua intensa attivitàcommerciale, rafforzando le comunicazioni con il resto del paese, sempre nel periodo romanofurono anche costruiti un anfiteatro, un acquedotto e diversi templi. Dopo la caduta dellimperoromano conobbe un periodo di successive invasioni da parte dei Vandali, dei bizantini, dei Visigotied infine degli Arabi sotto il cui dominio rimase fino al 1262, anno in cui venne riconquistata dal reAlfonso X di Castiglia. Da quel momento riprese un periodo florido anche in concomitanza con lascoperta dellAmerica da parte di Cristoforo Colombo (da qui partì in occasione della seconda edella quarta spedizione verso le Indie). Nel 1497 Amerigo Vespucci lascia Cadice per il suo primoviaggio nel Nuovo Mondo. Il suo porto divenne il più importante nei traffici tra la Spagna e lecolonie doltremare della Nuova Spagna. Nel XVI secolo dovette subire vari attacchi, sia dai piratida cui si difese anche grazie allaiuto del genovese Andrea Doria, sia dallinglese sir Francis Drake,sia infine da una coalizione britannica-olandese. La città riuscì a resistere e restare indipendentedurante linvasione francese da parte di Napoleone Bonaparte.
  • Alcuni luoghi che visiteremo a CádizLa cattedraleLa Cattedrale in stile barocco fu costruita in un periodo di 116 anni e subì varie influenzearchitettoniche del tempo come il rococò e il neoclassico. Nella sua cappella sono ancora custoditidipinti e reliquie, dopo che la cattedrale originale, finita nel 1260, venne completamente distruttanel 1596 per poi essere ricostruita a partire dal 1776 sotto la supervisione dello stesso architetto cheaveva costruito quella di Granada.Gran Teatro FallaIl teatro venne costruito tra il 1884 e il 1905 sulle rovine del precedente Gran Teatro.Il palazzo municipaleAffacciato sulla piazza di San Juan Dios, è sede del comune di Cadice e venne costruito in dueepoche diverse, la prima nel 1799, la seconda nel 1861. Il Municipio La Cattedrale
  • GrazalemaGrazalema è un paese situato nella zona nordest della provincia di Cádiz.La cittadina romana Lacidulia, vicina allattuale paese, è sempre stata considerata lanticaGrazalema. Durante la dominazione musulmana nellottavo secolo queste terre erano popolate dagenti di origne berbere che denominarono la zona Raisa Lami Suli, “città di Banu al-Sailm”, luogoche passò a Ben Slama, figlio di Zulema e in seguito Grande Zulema.In questo periodo leconomia della città si basava sullagricoltura, lallevamento e le minifatturetessili.La città venne riconquistata nel 1485. Nel diciassettesimo secolo divenne economicamente moltoimportante grazie allindustria tessile e alla produzione dei famosi sciali di Grazalema.Allinizio del diciannovesimo secolo, durante la guerra di indipendenza, larea fu teatro di attacchi eassedi da parte delle truppe napoleoniche che in parte la distrussero.La città di Grazalema è oggi meta turistica in quanto si trova allinterno del parco naturale Sierra deGrazalema ed è uno dei “peublos blancos” dellAndalusia.Arcos de la FronteraArcos de la Frontera è una città disposta ad anfiteatro attorno ad una Disposta come un anfiteatroattorno ad una collina rocciosa cinta per tre lati dal fiume Guadalete che qui forma un bacinoartificiale e dista 30 km da Jerez de la Frontera. È il punto dinizio della “Ruta de los pueblosblancos”.È certa la presenza umana nella zona fin dal Paleolitico e i primi insediamenti stabili furono di tribùiberiche. Agli Iberi la tolsero i Romani intorno al 200 a.C. La colonizzazione romana durò fino al410 quando lAndalusia fu presa prima dai Vandali, poi dai Visigoti che vi rimasero fino al 711, datadi sbarco a Gibilterra degli Arabo-Berberi.Il periodo arabo dal 711 al 1264 fu di grande importanza per Arcos, ad esso infatti si deve lastruttura urbanistica del nucleo storico della città, furono innalzati lAlcazar militare e le mura e fudato un notevole impulso allagricoltura. Gli Arabi la chiamarono Medina Ar-kosch, da cui deriva ilnome Arcos. Nel 1032 Arcos si rese indipendente e divenne uno dei diversi regni di taifa. Conquesto nome si indicarono quelle località in cui gli emiri si sottrassero dalla dipendenza del califfoautoproclamandosi re. Nel 1250 il re Ferdinando III di Castiglia ne assunse il controllo che poiperse per una rivolta dei Mori e fu suo figlio Alfonso X il Savio a conquistarla definitivamente nel1264 e annetterla nel regno di Castiglia.Nel 1440 fu data in signoria a Rodrigo Pons de Leon che divenne pertanto il primo duca di Arcos elasciò questo titolo ai suoi discendenti che si stabilirono nel castello dove vissero fino al XVIIIsecolo. Nei secoli XVI e XVII la città, come tutta la Spagna, visse un periodo di benessere, uscì daiprimi confini ampliandosi e si costruirono molti edifici religiosi e civili. Nel 1755 il grandeterremoto che distrusse Lisbona si fece sentire anche qui e la città subì diversi danneggiamenti.Durante la guerra dindipendenza contro i Francesi la popolazione subì dalle truppe napoleonichedal 1810 al 1812 ruberie, malversazioni, limposizione di tasse elevate ed anche limpiccagione di
  • alcune persone che si erano opposte ai Francesi dimostrandosi favorevoli alla monarchia.La città ne uscì esausta e soltanto nel XX secolo si risollevò modernizzando lagricoltura e iniziandoad interessarsi al turismo favorito dalla bellezza della città e dal clima. Attualmente leconomia èbasata sullagricoltura e sul turismo.