Protocollo d accoglienza

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Protocollo d accoglienza

  1. 1. Protocollo d’Accoglienza – La Commissione Accoglienza<br />La Convenzione Internazionale sui diritti dell’Infanzia è alla base di ogni relazione ed intervento educativo, che in quanto tali, devono coinvolgere le attività curriculari e di formazione come prassi consolidate e riconosciute nel P.O.F.<br />Il principio di base è l’interesse del minore; la normativa attuale in materia d’inserimento di alunni stranieri nelle nostre scuole prevede:<br />Diritto dei minori stranieri all’iscrizione nelle scuole italiane di ogni ordine e grado a prescindere dalla loro situazione giuridico-amministrativa;<br />L’iscrizione alla classe corrispondente all’età anagrafica (salvo deroghe o situazioni contingenti con un anno di differenze al massimo) per i minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico;<br />La competenza del Collegio Docenti per la formulazione di proposte circa la ripartizione nelle classi, i criteri e le modalità per la comunicazione fra scuola e famiglia, la definizione dell’adattamento dei programmi e degli interventi individualizzati<br />Non essendo possibile convocare per ogni nuovo inserimento, l’I.C. di LAnzara ha istituito una Commissione di Accoglienza-Valutazione che, su delega del collegio e come espressione del medesimo, si occupa di un corretto inserimento degli alunni immigrati.<br /> COMMISSIONE ACCOGLIENZA<br />POF FS Area 1 FS Area4 Valutazione<br /> <br /> Ins. Stefania Schiavi ins. M.Luisa Mariniello<br />+<br /> Referenti del Plesso<br />+<br /> FS Area 6<br />Curriculo per la scuola dell’infanzia<br />+<br />Docente: Fasolino Rosaria<br />Compiti della Commissione:<br />Organizza le modalità e le fasi di “osservazioni”<br />Propone prove di rilevazione della situazione iniziale<br />Elabora un percorso individuale per favorire l’apprendimento dell’italiano come L2<br />Richiede, se necessario, la presenza di un Mediatore Culturale<br />Figure specifiche:<br />Insegnante Accogliente<br />Facilitatori Linguistici (F.L.) (Interni o esterni alla scuola formate nell’insegnamento dell’italiano L2)<br />Mediatori Culturali (M.C.)<br />Le buone pratiche dell’accoglienza tendono a sviluppare, attraverso le conoscenze, l’informazione e l’empatia per il riconoscimento dei Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.)<br />

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