Modello A1                   TITOLO DEL PROGETTO             Unità d’Italia… i centocinquant’anni….                       ...
BISOGNI FORMATIVI RILEVATI Contrastare la globalizzazione e l’omologazione dei comportamenti che  portano ad una riduzion...
o No             OBIETTIVI FORMATIVIOBIETTIVI COGNITIVI    •   conoscere, pensare criticamente,                           ...
OBIETTIVI SOCIO-                                      •  provare, fare esperienza, valutare, essere                       ...
del concetto di federalismo.Art. 21: La libertà di pensiero e di stampaDiritto alla libertà d’espressione, dirittoall’info...
MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE                               Prima fase                   Seconda fase               ...
PREVENTIVO DI SPESA    ELENCO DEI             COSTO UNITARIO         COSTO    MATERIALI                                   ...
Il Congresso di Vienna fu convocato il 22settembre del 1814 dalle potenze (Austria,Gran      Bretagna,    Prussia    e    ...
osservatore. Dominatore indiscusso delcongresso fu il primo ministro asburgicoMetternich. Il congresso si prefiggeva anche...
antiliberale e volto alla negazione delprincipio di nazionalità (popolo sovrano).Dopo aver riorganizzato l’assetto politic...
Nel novembre del 1815, su iniziativabritannica, fu stipulata la QuadrupliceAlleanza tra Gran Bretagna, Russia, Prussia edA...
rivolta si unì anche Guglielmo Pepe, exufficiale napoleonico, assumendone ilcomando. Il re Ferdinando I fu costretto aconc...
Alberto al capo di un esercito piemontese eaustriaco sconfisse i rivoltosi di Santorre diSantarosa a Novara; così si concl...
Il Belgio divenne così uno Stato indipendentee poté dotarsi di una Costituzione liberale. InItalia l’attività cospirativa ...
L’insuccesso dei moti carbonari fu dovuto dauna parte al metodo di lotta e dall’altra almancato appoggio popolare . Uno de...
realizzata da un sovrano italiano né con l’aiutodi una potenza straniera ma attraversoun’insurrezione popolare.Nel 1831 Ma...
sangue: tale processo si sarebbe concluso conla nascita di uno Stato federale.Nel 1848 l’Europa fu nuovamente investita da...
la costituzione di governi provvisori aBudapest e a Praga.Insurrezioni scoppiarono nel 1848 anche inGermania dove si solle...
Nel 1849 nell’impero asburgico, grazieall’esercito fedele alla corona, fu restaurata lavecchia monarchia.In Germania Feder...
Intanto l’esercito austriaco occupò la Toscanaconsentendo a Leopoldo II di riprendere ilpotere.La repubblica Romana cadde ...
Dopo un ultimatum austriaco respinto daVittorio Emanuele II, l’Austria attaccò ilregno di Sardegna (II Guerra d’Indipenden...
proprietari terrieri iniziò la risalita versoNapoli. Garibaldi sbarcò in Calabria inlocalità Rumbolo di Melito di Porto Sa...
combattere contro di esse. Questi preferìattendere l’arrivo del re.Nel frattempo nell’Italia meridionale sitennero dei ple...
grazie alle vittorie prussiane e alla pace diVienna, il Veneto fu annesso al regno d’Italia.Per il completamento del proce...
dell’Italia,   doveva      anche     cementareun’identità nazionale ancora inesistente.Questa assenza di identità nazional...
INNI E CANTI DEL RISORGIMENTO DITALIALA RONDASU LOMBARDI ALLARMI ALLARMICORO DEL NABUCCOCORO DEI CROCIATI E PELLEGRINIINNO...
LA RONDAO giovani ardenti ditalico ardoreserbate il valore pel dì del pugnar!Viva lItalia indipendente,viva lunione, la li...
...........petti con larmicome spèinti da.....nella pugna il nemico a fugar...................desìo.......Su Lombardi alla...
CORO DEI CROCIATI E PELLEGRINIOh Signore, dal tetto natìo,ci chiamasti con santa promessa;noi siam corsi allinvito di un p...
VERSIONE DEGLI INSORGENTI? IN REALTA ESISTE UNA VERSIONE-PROBABILMENTE LORIGINARIA- PIU COMPLETA CHE SEMBRAAMBIENTARSI NEL...
Chi per la patria muorvissuto è assai;la fronda dellallornon muore mai.Piuttosto che languirper lunghi affanni,è meglio di...
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Sarà Italia indipendente.Giuriam! Giuriam! Giuriam!Od estinti si cadrà.********INNO DEGLI STUDENTI DEL 1848Quanta schiera ...
superba nellarti, temuta nellarmi,regina nellopre del divo pensier.Ed essa faremo col core e con larmilItalia dei padri so...
********I TRE COLORIE lo mio amore sé nè ito a Siena,portommi il brigidin di due colori:il càndido è la fè che cincatena,i...
2. La terra dei fiori, dei suoni e dei carmiritorni qualera la terra dellarmi!Di cento catene le avvinser la mano,ma ancor...
2. La terra dei fiori, dei suoni e dei carmiritorni qualera la terra dellarmi!Di cento catene le avvinser la mano,ma ancor...
gridando libertà.Amor di patria impavidomieta i sanguigni allori,poi terga i bei sudorie i pianti la pietà.Allarmi!Sia voc...
Benedetti nel morir.Hanno vinto, e consumatoIl santissimo martir !Di quei forti - per noi mortiSacro è il grido e non morr...
che mi chiama alla bandiera.Oh che gioia, oh che contento,io vado a guerreggiar!Rataplan! Non ho pauradelle bombe e dei ca...
sarebbe una viltà!Non pianger, mio tesoro:forse ritornerò;ma se in battaglia io moroin ciel ti rivedrò.La spada, le pistol...
nel figlio ti consola,nel figlio dellamor!Squilla la tromba...Addio...Larmata se ne va...Un bacio al figlio mio!Viva la li...
ALLARMI! ALLARMI !Su, figli dItalia! su, in armi! coraggio!Il suolo qui è nostro: del nostro retaggioil turpe mercato fini...
********LA CARABINA DEL BERSAGLIERE(1852)Mia carabina, mia fidanzata,di tutto punto tu se parata;dolce tripudio della mia ...
- troppi nel campo sono i nemici -chiedi sol quanti per opra miamordon la terra nellagonia.E se ti metto la daga in testa,...
pel dì del pugnar!Viva lItalia indipendente,viva lunione, la libertà!Stringiamoci assiemedi trombe allo squillo:giuriam su...
Fratelli d’Italial’Italia s’è desta,dellelmo di Scipiosè cinta la testa.Dovè la vittoria?Le porga la chiomachè schiava di ...
ogn’uom di Ferruccioha il cuore e la mano.I bimbi, dItaliasi chiaman Balilla.Il suon dogni squillai Vespri suonò.Stringiam...
Il dardo è tratto, di terra in terrasuona lallegro squillo di guerra;lItalia è sorta dallAlpi al Faro,e vuol col sangue ch...
Siamo soldati, ma cittadini.A ferro freddo, Garibaldini!Avanti, urrà! ecc.Oggi guerrieri, doman colòni,senza Medaglie, sen...
trafitti i suoi campioni?Siam ventisei milionie tutti lo giurar:Non deporrem la spadaetc...Sarà lItalia. Edìficasu la vaga...
uccisi dai tiranni,pei sacrosanti palpiti,compressi in cor tantanni,e questo suol che sanguinail sangue degli eroi,al ciel...
Dagli spalti vigilatiSu corriamo in battaglionietc...Nostre son questalme sponde,Su corriamo in battaglionietc...Gente aus...
tu sei la stessa che allor vestia,camicia rossa, camicia mia.Con te sul petto farò la guerraai prepotenti di questa terram...
INNO DI OBERDANImpugna le bombe dOrsini,prepara il pugnale alla mano,a morte laustriaco sovrano!Noi vogliamo la libertà. A...
A TRIPOLISai dove sannida più florido il suol?Sai dove sorride più magico il sol?Sul mar che ci lega collAfrica dorLa stel...
etc...********LADDIO DEL BERSAGLIER"Addio, mia bella, addio"io dissi nel partire al mio tesor:"Ti lascio il cuore mio,masp...
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Copia di unità d'talia .... i centocinquant'anni... classe v a di trivio

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Copia di unità d'talia .... i centocinquant'anni... classe v a di trivio

  1. 1. Modello A1 TITOLO DEL PROGETTO Unità d’Italia… i centocinquant’anni…. ProponenteDocente D’Arco Agnesereferente  ………………………………………….. Gruppo dei docenti  ………………………………………….. coinvolti  …………………………………………..  …………………………………………..  …………………………………………..  …………………………………………..  …………………………………………..  …………………………………………... Consiglio Scuola Primariad’interclasse di Trivio Classe VA di Trivio
  2. 2. BISOGNI FORMATIVI RILEVATI Contrastare la globalizzazione e l’omologazione dei comportamenti che portano ad una riduzione delle differenze culturali e sociali Combattere gli atteggiamenti d’ntolleranza e di campanilismo Sviluppare il senso sociale Tutelare e consolidare l’identità individuale, familiare,sociale e valorizzare le peculiarità legate alla propria storia, alle proprie radici DESTINATARI PLESSI SEZIONI/CLASSI GRUPPI DI ALUNNI Trivio VA Tutti gli alunni frequentanti la Quinta A di TrivioNumero complessivo degli alunni coinvolti 16Numero complessivo dei docenti coinvolti 1Numero delle ore complessive richieste per il progetto 50Numero dei collaboratori scolastici richiesti durante 1le ore del progettoIndicare se il progetto è seguito anche da un alunnodiversamente abile
  3. 3. o No OBIETTIVI FORMATIVIOBIETTIVI COGNITIVI • conoscere, pensare criticamente, concetturalizzare, esprimere giudizi personali • Conoscere e/o approfondire il concetto di cittadinanza attiva e i principi fondanti della Costituzione. • Conoscere i simboli e la relativa storia dell’identità nazionale (la bandiera, l’Inno nazionale, le istituzioni), locale, provinciale, regionale e europea. • Conoscere le radici storiche delle problematiche attuali relative alla violazione dei diritti umani. • Riflettere e diventare consapevoli di come possiamo oggi essere cittadini e di come possiamo migliorare il mondo in cui viviamo con atteggiamenti responsabili e positivi, per evitare che emergano comportamenti devianti. • Il mestiere dello storico: la storia attraverso le fonti • OBIETTIVI • approccio ai problemi in qualità di membri della società italianaCOMPORTAMENTALI • assunzione di responsabilità; • comprensione e apprezzamento delle differenze culturali; • sviluppo del pensiero critico; • disponibilità alla soluzione non violenta dei conflitti; • sviluppo della sensibilità verso la difesa dei diritti umani; • partecipazione politica a livello locale, nazionale e internazionale
  4. 4. OBIETTIVI SOCIO- • provare, fare esperienza, valutare, essere capaci di decentramento e di empatia AFFETTIVI • sviluppare il senso di coesione sociale • sviluppare il senso di appartenenza al territorio locale e nazionale • educare alla pari dignità delle persone • ARTICOLAZIONE E CONTENUTI DELLE ATTIVITA’ Dal 01-11-2010 Al 31-05-2011 TEMPI DI ATTUAZIONE Scuola Primaria Scuola Primaria di SPAZI di Trivio Trivio Prima fase Seconda faseTEMI,CONTENUTI,ARGOMENTI I concetti di libertà, I principi fondamentali indipendenza,di della Costituzione • Lettura in chiave storica di alcuni articoli democrazia, di italiana. della Costituzione per individuarne: giustizia sociale, inni - Le radici e i principi ispiratori e canti del - I mutamenti e le permanenze Risorgimento d’Italia - Gli elementi utili per la lettura della contemporaneità • Si propone la lettura di uno o più articoli tra i seguenti:Art. 1: l’Italia dei LAVORATORILa fine del privilegio nobiliare ed ecclesiastico, ladignità del lavoro, Costituzione e società di massa,la Costituzione e lo Statuto dei lavoratori, ilproblema del lavoro oggi, la sovranità popolare, lateoria del potere dal basso, il governo dellamaggioranza e i diritti delle minoranze.Art.3 Eguaglianza e welfare stateEguaglianza giuridico-politica, pari dignità socialesenza alcuna distinzione, eguali opportunità. Dallostato liberale allo stato sociale nella storia d’Italia.Art. 5: Stato unitario ed autonomie localiIl dibattito risorgimentale sulla forma di governo ele proposte federaliste. Il pensiero federalista inepoca risorgimentale. L’uso pubblico e politico
  5. 5. del concetto di federalismo.Art. 21: La libertà di pensiero e di stampaDiritto alla libertà d’espressione, dirittoall’informazione per una corretta partecipazionealla vita democratica. La conquista della libertà dipensiero nella storia dell’Occidente e nella storiad’Italia.Art. 48: Il suffragio universale ed ildiritto/dovere di partecipazioneIl suffragio nella storia italiana dall’unità ai nostrigiorni. Democrazia “partecipante”/ democrazia “diroutine”. La democrazia in Italia oggiArt. 101 I giudici sono soggetti soltanto allaleggeDivisione e autonomia dei singoli poteri:legislativo, giudiziario, esecutivo. I regimiautoritari e l’indivisione dei poteri.Dall’assolutismo monarchico allo stato liberal-democratico nella storia europeaArt.134 La Corte Costituzionale: istituzione dicontrollo democr. • Il giudizio di costituzionalità delle leggi. Conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato • INNI E CANTI DEL RISORGIMENTO DITALIA Prima fase Seconda fase Il progetto si Brain storming METODOLOGIE articolerà partendo relativamente ai termini • Attraverso la lettura e l’analisi di alcuni ad attività utilizzati articoli della Costituzione si procederà ad programmate che una riflessione con gli alunni inizialmente Circle time sul piano relativamente alla costruzione prevedano delle relazioni dell’identità nazionale. l’acquisizione di un linguaggio specifico Discussione guidata sulla e alla conoscenza del formulazione dei significato e concetti dell’importanza del risorgimento in Attività di Italia, utilizzando la drammatizzazione letteratura come fonte Libri di storia Verbalizzazioni di letture Testi di letteratura Produzione di testiSTRUMENTI E TECNOLOGIE quaderni per la soggettivi ed oggettivi registrazione delle fasi Attività di teatro di lavoro
  6. 6. MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE Prima fase Seconda fase In itinere In itinere ed alla fine del progetto TEMPI E FASI DELLA VERIFICA Prima fase Seconda fase Prove orali individuali e I momenti di discussione STRUMENTI DI collettive e di preparazione del Prove scritte lavoro VERIFICA Prima fase Seconda fase MODALITA’ Risultati delle prove orali Rilevazione della e scritte capacità di ciascunD’INTERPRETAZIONE- alunno di stare con gli VALUTAZIONE DEI altri costruendo un clima positivo di lavoro e RISULTATI DELLA condivisione VERIFICADOCUMENTAZIONE Prima fase Seconda fase Raccolta di testi sul Drammatizzazione Risorgimento teatrale : testi-balli e canti
  7. 7. PREVENTIVO DI SPESA ELENCO DEI COSTO UNITARIO COSTO MATERIALI COMPLESSIVO SI ALLEGA: • ……………………………………………………………… • ……………………………………………………………… • ……………………………………………………………… • ……………………………………………………………… • ……………………………………………………………… • ……………………………………………………………… FIRMA DEL DOCENTE RESPONSABILECASTEL SAN GIORGIO,__/__/___ FIRMA DEI DOCENTI PARTECIPANTI
  8. 8. Il Congresso di Vienna fu convocato il 22settembre del 1814 dalle potenze (Austria,Gran Bretagna, Prussia e Russia)che sconfissero Napoleone Bonaparte conl’obiettivo di ripristinare l’assetto politicoeuropeo presente prima delle campagnenapoleoniche. A questo congressoparteciparono ben 216 delegazioni provenientida tutta Europa, tra le quali anche laFrancia con il ministro Talleyrand in veste di
  9. 9. osservatore. Dominatore indiscusso delcongresso fu il primo ministro asburgicoMetternich. Il congresso si prefiggeva anchel’obiettivo di dare all’Europa un assetto stabileper impedire le mire espansionistiche dellaFrancia. Vi era un solo modo per garantire lapace duratura in Europa: limitare il potere diciascuna potenza in modo che nessuna di esserisultasse troppo rafforzata rispetto alle altre.Due furono i principi alla base del lavoro delCongresso:1. Il principio di equilibrio, volto adimpedire che uno Stato potesse imporsi suglialtri;2. Il principio di legittimità con il quale sirestaurarono sui troni le dinastie regnantiprima delle campagne napoleoniche.La tendenza del Congresso fu quella dirafforzare l’assolutismo monarchico e diimpedire la diffusione delle idee francesi. Lospirito della restaurazione fu perciò
  10. 10. antiliberale e volto alla negazione delprincipio di nazionalità (popolo sovrano).Dopo aver riorganizzato l’assetto politicoeuropeo bisognava preservarlo il più a lungopossibile. Nel settembre 1815, su iniziativadello zar Alessandro I, Russia. Prussia edAustria firmarono il documento istitutivo dellaSanta Alleanza, patto questo che nonvincolava i contraenti ad alcun obbligo precisoe concreto. Il testo affermava che i sovrani sisarebbero prestato aiuto e soccorso in ogniluogo e in ogni occasione. In un secondotempo aderirono alla Santa Alleanza anchealtre potenze europee, tra le quali la Francia.
  11. 11. Nel novembre del 1815, su iniziativabritannica, fu stipulata la QuadrupliceAlleanza tra Gran Bretagna, Russia, Prussia edAustria, volta ad impedire che l’assetto el’ordine delineati dal Congresso potesseroessere rotti. La Francia venne posta asorveglianza speciale da parte dell’Alleanza einizialmente rimase esclusa dal “concertoeuropeo”.Nel 1818 il Congresso di Aquisgranariconobbe la Francia come una potenza e leconcesse di far parte del concerto. Nacquecosì la Pentarchia.La risposta alla politica antiliberale delCongresso non si fece attendere I gruppiliberali, che chiedevano l’instaurazione digoverni costituzionali, erano una minoranzapolitica e sociale che faceva capoprincipalmente ad esponenti intellettuali edella borghesia imprenditoriale. Questi gruppinon potendo operare alla luce del sole siorganizzarono in società segrete con attivitàcospirativa clandestina. In Italia la societàsegreta più famosa era la Carboneria cheaveva filiali in tutta la penisola.Negli anni 1820-1821, in Spagna, inPortogallo e in Italia scoppiarono dei motiinsurrezionali promossi da gruppi liberali iquali, però, non ottennero l’appoggio dellemasse popolari. Nella penisola iberica questimoti costrinsero i regnanti a promulgare delleCostituzioni. In Italia il 1 luglio 1820scoppiarono dei moti insurrezionali cheinteressarono il Regno delle Due Sicilie. Imoti furono promossi da Michele Morelli eGiuseppe Silvati, due ufficiali carbonari, e benpresto dilagarono in tutto il napoletano. Alla
  12. 12. rivolta si unì anche Guglielmo Pepe, exufficiale napoleonico, assumendone ilcomando. Il re Ferdinando I fu costretto aconcedere la Costituzione. Il 15 luglio 1820 larivolta esplose anche in Sicilia dove il motoassunse, oltre al carattere costituzionale,soprattutto quello separatista. Il governo diNapoli inviò Florestano Pepe il quale, perreprimere il moto, cercò di trattare con irivoltosi, ma invano. Fu inviato quindi PietroColletta il quale sedò la rivolta nel sangue(settembre 1820). Animati dagli eventiaccaduti in Spagna e nell’Italia meridionale, lesocietà segrete lombarde e quelle del regno diSardegna intensificarono la propria attivitàcospirativa, ma nell’ottobre del 1820 la poliziaaustriaca arrestò alcuni carbonari tra i qualiPietro Maroncelli e Silvio Pellico.FedericoConfalonieri, capo della setta segretadei federati di Lombardia, decise di passareall’azione pensando di poter contaresull’appoggio di Carlo Alberto, principe diCarignano, il quale nutriva simpatie per igruppi liberali. Il moto piemontese fu guidatodal conte Santorre di Santarosa. In Piemontela guarnigione militare dei rivoltosi raggiunseTorino il 12 marzo. Vittorio Emanuele Iabdicò in favore di Carlo Felice il quale,trovandosi a Modena, affidò la reggenza aCarlo Alberto. Questi concesse la Costituzioneche sarebbe entrata in vigore a seguitodell’approvazione di Carlo Felice. Il resconfessò l’iniziativa di Carlo Alberto eminacciò di unirsi alle truppe di Novara, fedelialla Corona. In Lombardia, invece, i pianidi Confalonieri furono scoperti dalla poliziaaustriaca e l’insurrezione saltò. In aprile Carlo
  13. 13. Alberto al capo di un esercito piemontese eaustriaco sconfisse i rivoltosi di Santorre diSantarosa a Novara; così si concludero i motirivoluzionari del 1820-21.L’Austria che era la più interessata, areprimere i moti fece convocarea Troppau un congresso dove Austria, Russiae Prussia proclamarono il principiod’intervento. In un Congresso a Lubiana fudeciso l’intervento armato nel napoletano. Il23 marzo 1821 le truppe austriacheabbatterono il regime costituzionalenapoletano.Con il Congresso di Verona fu dato mandatoalla Francia di reprimere il regimecostituzionale spagnolo che, nonostantel’accanita resistenza dei gruppi liberali, caddenell’ottobre del 1823. In Portogallo, invece, ilregime costituzionale fu soppresso dalle forzeassolutiste interne, riorganizzatesi nelfrattempo.Nel 1830 scoppiarono in Europa nuove rivolteche determinarono in Francia e in Belgio unaprima rottura negli assetti stabiliti dalCongresso di Vienna. In Francia scoppiò unarivolta popolare contro Carlo X il quale eraintenzionato a ripristinare totalmente l’anticoregime. La “rivoluzione di luglio” portò sultrono francese il conte Luigi Filippod’Orleans. La Francia divenne così unamonarchia costituzionale. In Belgio il 23agosto 1830 a Bruxelles la popolazioneinsorse chiedendo l’indipendenza dall’Olanda.L’intervento dell’Alleanza a difesa del reGuglielmo I fu impedito da Luigi Filippod’Orleans il quale affermò che per garantire lapace in Europa era necessario non intervenire.
  14. 14. Il Belgio divenne così uno Stato indipendentee poté dotarsi di una Costituzione liberale. InItalia l’attività cospirativa della carbonerianon si era arrestata, ma era rimasta vitalesoprattutto nell’Italia centrale.Gli eventi parigini spronarono i gruppi liberaliall’azione. La carboneria, grazie ad EnricoMisley aveva preso contatti con Francesco IVduca di Modena il quale era intenzionato acostruire uno Stato nell’Italia centro-settentrionale sfruttando i moti liberali. Nellarivolta diretta da Ciro Menotti furonocoinvolte l’Emilia, la Romagna e le Marche.L’improvviso cambiamentodell’atteggiamento di Francesco IV portò,però, all’arresto di Ciro Menotti ma nonimpedì lo scoppio della rivolta. Grazie a questimoti, nei ducati di Parma e Toscana e inalcuni territori pontifici furono instaurati deigoverni provvisori; l’esercito deirivoluzionari, però, non riuscì a resistere allareazione austriaca. Nell’Italia centrale furonocosì ristabiliti i sovrani preesistenti. Le causeprincipali dell’insuccesso di questi motifurono il mancato appoggio sia delle massepopolari che di una grande potenza.
  15. 15. L’insuccesso dei moti carbonari fu dovuto dauna parte al metodo di lotta e dall’altra almancato appoggio popolare . Uno deiprotagonisti del movimento nazionale italianofu Giuseppe Mazzini, membro dellacarboneria, il quale puntava alla costituzionedi un’Italia “una, libera, indipendente erepubblicana”.Mazzini rifiutava l’idea di un’Italia federale;era convinto che uno Stato centralizzatoavrebbe meglio rappresentato l’unitànazionale. Secondo Mazzini il popolo avevacome missione quella di portare a terminel’unità nazionale che non doveva essere
  16. 16. realizzata da un sovrano italiano né con l’aiutodi una potenza straniera ma attraversoun’insurrezione popolare.Nel 1831 Mazzini fondò la Giovine Italia,un’organizzazione clandestina nazionale chedoveva incitare alla lotta popolare. La visionemazziniana, però, andava di là dei confininazionali: da ciò la nascita della GiovineEuropa che fu fondata dallo stesso Mazzininel 1838.Il metodo scelto da Mazzini per la lotta fuquello del ricorso ai moti insurrezionali cheavrebbero innescato poi una sollevazione dellemasse popolari preparate all’azione per mezzodella propaganda. I tentativi insurrezionalipromossi dai mazziniani si trasformarono tuttiin pesanti sconfitte. I motivi di tali insuccessivanno principalmente ricercati nellapropaganda di obiettivi che le masse popolarinon recepivano come propri e nell’incapacitàdi “convincere” le masse.Gli obiettivi indicati da Mazzini noncoinvolgevano la stragrande maggioranzadella popolazione costituita da contadini(Mazzini, ad esempio, non affrontava ilproblema della terra per loro fondamentale).Tra i tentativi insurrezionali falliti vi è quellodei fratelli Bandiera che, non avendo ottenutol’appoggio dei contadini calabresi, furonocatturati e fucilati dai Borboni.In Italia, mentre i mazziniani “perdevanocolpi” anche a causa del fallimento dei motiinsurrezionali, si andavano affermando,guadagnando consensi, i liberali moderati lacui visione prevedeva un processod’unificazione lento e senza spargimento di
  17. 17. sangue: tale processo si sarebbe concluso conla nascita di uno Stato federale.Nel 1848 l’Europa fu nuovamente investita daun’ondata di moti insurrezionali. In Francia lasituazione politica ed economica eraestremamente precaria a causadell’atteggiamento di stampo conservatoreassunto da Luigi Filippo d’Orleans. Glioppositori del sovrano diedero vita alla“campagna dei banchetti”, chiamata cosìperchè i comizi politici venivano camuffaticon banchetti offerti da esponentiantigovernativi. Il tentativo da parte delministro Guizot di impedire uno di questibanchetti sfociò in una rivolta popolare cheportò alla nascita della repubblica. Fuproclamato il diritto al lavoro e furono creatigli opifici nazionali volti ad eliminare ladisoccupazione. Fu anche introdotto ilsuffragio universale maschile. Gli opificinazionali, improduttivi e troppo costosi,furono ben presto chiusi dalla borghesiamoderata, salita al potere, dopo aver fattosedare nel sangue dalla guardia nazionale unarivolta operaia.Fu così varata una Costituzione moderata e laFrancia divenne una RepubblicaPresidenziale. Come primo presidente dellaRepubblica fu nominato Luigi Napoleone.I moti insurrezionali interessarono anchel’impero asburgico dove, promossa da studentie insegnanti, scoppiò nel 1848 una rivolta cheda Vienna si diffuse in tutto l’impero per ilpassaggio all’offensiva dei vari movimentidemocratici. Tale offensiva ebbe comeconseguenza l’abbandono di Vienna da partedi Metternich prima e di Ferdinando I dopo e
  18. 18. la costituzione di governi provvisori aBudapest e a Praga.Insurrezioni scoppiarono nel 1848 anche inGermania dove si sollevò una rivolta che daBerlino si diffuse nelle altre città tedesche. Fuquindi convocata un’assemblea costituente diFrancoforte con lo scopo di scrivere laCostituzione per la Germania unificata.In Italia la rivolta scoppiò inizialmente aVenezia e a Milano che si ribellarono alladominazione asburgica.Anche l’Italia meridionale fu investita da motiinsurrezionali. A Palermo scoppiò una rivoltache costrinse Ferdinando II a concedere laCostituzione. La rivolta si propagò anche inaltre città italiane costringendo i sovrani aconcedere anch’essi la Costituzione.A Venezia, la rivolta fu guidata da DanieleManin e Nicolò Tommaseo e portò allaproclamazione della Repubblica di San Marco(17-03-1848).La rivolta milanese (conosciuta anche come lecinque giornate di Milano) fu guidata da CarloCattaneo e portò all’instaurazione di ungoverno provvisorio costituto dagli insorti.La vittoria milanese spinse Carlo Alberto (sultrono dal 1831) a dichiarare guerra all’Austria.A lui si unirono anche Pio IX, Leopoldo II eFerdinando II; la guerra contro l’Austriadivenne quindi una guerra nazionale (I Guerrad’Indipendenza 1848-1849). Per i personaliinteressi di Carlo Alberto l’intesa si ruppepresto. Il regno sabaudo, dopo qualchesuccesso contro l’Austria, fu costretto afirmare l’armistizio con gli austriaci.
  19. 19. Nel 1849 nell’impero asburgico, grazieall’esercito fedele alla corona, fu restaurata lavecchia monarchia.In Germania Federico Guglielmo IV rifiutò lacorona offertagli dall’assemblea diFrancoforte e ripristinò con le armi lamonarchia abbattuta dagli insorti.In Italia la fine della “guerra regia" diedeinizio alla guerra del popolo. Purtroppo laguerra dei democratici ebbe dimensioni digran lunga inferiori a quelle sperate daMazzini.Nel regno delle due Sicilie i borboniliquidarono la Costituzione prima concessa.Nello Stato pontificio, a seguito dellamobilitazione dei democratici e dei liberali,sorse nel 1849 la Repubblica Romanagovernata da un triunvirato: Mazzini, Saffi edArmellini, che intraprese una politica dilaicizzazione dell’ex Stato pontificio.In Toscana, i democratici costrinseroLeopoldo II a fuggire a Gaeta dove già si erarifugiato Pio IX. Anche la Toscana fugovernata da un triunvirato:Guerrazzi, Montanellie Mazzoni.Mazzini, a seguito della situazione favorevoledeterminatasi, voleva accelerare il processo diunificazione, ma trovò l’opposizione diGuerrazzi.Carlo Alberto, timoroso per la caduta diprestigio della monarchia sabauda, piuttostoche sottostare alle pesanti condizioniaustriache imposte con la pace, decise dicontinuare la guerra. Una nuova sconfitta loportò ad abdicare a favore di VittorioEmanuele II.
  20. 20. Intanto l’esercito austriaco occupò la Toscanaconsentendo a Leopoldo II di riprendere ilpotere.La repubblica Romana cadde per l’interventodi Luigi Napoleone erettosi a difensore deicattolici per accappararsene l’appoggio.L’ultima a cadere, dopo una lunga resistenzaall’assedio degli austriaci, fu la Repubblica diVenezia.L’unico stato italiano che non subì motirivoluzionari fu lo Stato sabaudo. Alla guidadel governo sabaudo vi era Camillo Benzo diCavour, per il quale il regno di Sardegna,stringendo alleanze con potenze straniere,doveva cacciare l’Austria dalla penisola perpoter costituire un vasto regno dell’ItaliaSettentrionale. Tale convinzione portò Cavourad inviare in Crimea un contingente sardo; ciòconsentì al regno sabaudo di partecipare alCongresso di Parigi dove Cavour sollevò laquestione italiana.Di fronte all’ennesimo insuccesso deimazziniani nella spedizione di Sapri, Cavour,nell’incontro segreto di Plombiers, decise diallearsi con la Francia. Secondo gli accordistipulati, Napoleone III (Luigi Napoleonediviene imperatore nel 1852 con tale nome)sarebbe entrato in guerra a fianco del regnosabaudo solo se quest’ultimo fosse statoattaccato dall’Austria. In cambio la Franciaavrebbe ricevuto Nizza e la Savoia. Cavour,per provocare l’Austria, fece disporre truppesabaude lungo il confine con i territoriaustriaci.
  21. 21. Dopo un ultimatum austriaco respinto daVittorio Emanuele II, l’Austria attaccò ilregno di Sardegna (II Guerra d’Indipendenza).Come da patti la Francia si schierò conVittorio Emanuele II. Dopo una serie divittorie delle truppe sardo-francesi, NapoleoneIII propose all’Austria un armistizio in quantonell’Italia centrale esponenti filopiemontesi,saliti al potere, chiedevano l’annessione alregno sabaudo. Il 12 luglio 1859 a Villafrancafu siglata la pace tra Francia ed Austria. Lapace prevedeva la cessione della Lombardiada parte dell’Austria alla Francia, la qualesuccessivamente la consegnò all’Italia, e larestaurazione dell’ordine nell’Italia centrale.Nel 1860 nell’Italia centrale si tennero deiplebisciti con esito favorevole all’annessioneal regno sabaudo. Terminava così la primafase dell’unificazione pensata da Cavour.A questo punto entrarono in scena imazziniani con l’organizzazione di unaspedizione di mille volontari guidati daGiuseppe Garibaldi, avente lo scopo di fareinsorgere le masse popolari meridionali. Laspedizione partì da Quarto il 5 maggio 1860.Garibaldi, sbarcato in Sicilia, piegò subito laresistenza delle male armate truppeborboniche e, in nome di Vittorio EmanueleII, vi proclamò la dittatura. Dopo aver sedatonel sangue un moto contadino contro i
  22. 22. proprietari terrieri iniziò la risalita versoNapoli. Garibaldi sbarcò in Calabria inlocalità Rumbolo di Melito di Porto Salvo (19agosto 1860) che costituisce la parte più a suddell’Italia continentale. Nelle acque del marIonio, antistanti la dimora che scelse per leproprie truppe (oggi denominata Casina deimille e che al tempo apparteneva ai marchesiRamirez), era visibile sino a poco tempo fa lanave garibaldina “Torino” arenatasi durante losbarco frettoloso delle truppe, avvenuto sottoil fuoco nemico delle navi borboniche e laresistenza di uno sparuto gruppo di fedeli aiborboni prontamente messo a tacere. NellaCasina dei mille Garibaldi dimorò un paio digiorni per far riprendere fiato alle sue truppe,sopportando anche l’attacco delle naviborboniche che non ebbe però alcun esito. Ditale attacco è testimonianza una palla dicannone ancora oggi visibile sul muro di unbalcone della casina, mentre lo sbarco diRumbolo è ricordato da una stele eretta nelpunto esatto dello sbarco.Da Melito di Porto Salvo i mille risalironoattraverso l’Aspromonte sino a Napoli doveentrarono il 7 settembre 1860.Intanto, per paura che Garibaldi potessegiungere a Roma, Cavour inviò truppepiemontesi in Umbria e nelle Marche,occupandole. Le truppe quindi si misero inmarcia verso Napoli pronte a scontrarsi conGaribaldi il quale però non era interessato a
  23. 23. combattere contro di esse. Questi preferìattendere l’arrivo del re.Nel frattempo nell’Italia meridionale sitennero dei plebisciti per l’annessione al regnosabaudo, che ebbero esito favorevole.Il 26 ottobre 1860, con lo storico incontro diTeano, Garibaldi consegnò a VittorioEmanuele II tutti i territori da lui liberati. Inepoca immediatamente successiva anche leMarche e l’Umbria furono annesse al regnosabaudo per mezzo di plebisciti.L’unificazione nazionale prendeva così corpo,anche se essa non era ancora completa perchéil Lazio rimaneva territorio papale e il Venetoera in mano austriaca. Il 17 marzo 1861Vittorio Emanuele II era proclamato red’Italia.Con lo scoppio della guerra austro-prussianadel 1866, l’Italia si schierò con la Prussia conil premeditato intento di sottrarre il Venetoall’Austria (III Guerra d’Indipendenza). Laguerra ebbe esito negativo per l’Italia, ma,
  24. 24. grazie alle vittorie prussiane e alla pace diVienna, il Veneto fu annesso al regno d’Italia.Per il completamento del processod’unificazione mancava soltanto l’annessionedello Stato pontificio, operazione questa didifficile attuazione in quanto Pio IX non era inalcun modo intenzionato a rinunciare al poteretemporale. Di fronte a questo rifiuto del papa,Garibaldi e i suoi volontari tentarono per duevolte di occupare Roma ma Napoleone III,protettore dello Stato pontificio, glielo impedì.Con la caduta di Napoleone III a seguito dellaguerra franco-prussiana, truppe italianeguidate dal generale Cadorna entrarono aRoma dopo essersi aperti un varco pressoPorta Pia (20 settembre 1870), ponendo fine alpotere temporale del papa. Nel luglio 1871Roma divenne la capitale del regno d’Italia.L’unità d’Italia si era finalmente realizzata.“Fatta l’Italia bisogna fare gli italiani”Questa frase, coniata da Ferdinando Martininel 1896 per sintetizzare un concetto diMassimo D’Azeglio (predecessore di Cavouralla guida del governo sabaudo), intendevamettere in evidenza l’importante e difficilecompito che spettava al nuovo governo delRegno d’Italia. L’Italia unita era un paese di22 milioni di abitanti ed era molto arretrata siasocialmente che economicamente. L’80%della popolazione era analfabeta, l’economiasi basava ancora sull’agricoltura e vi era unenorme divario tra Nord e Sud che originò laquestione meridionale. Il nuovo governo,quindi, oltre a risolvere i problemi economici
  25. 25. dell’Italia, doveva anche cementareun’identità nazionale ancora inesistente.Questa assenza di identità nazionale simanifestò nell’Italia meridionale con ilbrigantaggio e con rivolte popolari per lamancata distribuzione delle terre ancora nellemani dei latifondisti. A questi problemi vannoaggiunti la maggiore pressione fiscale delnuovo governi italiano rispetto al precedenteborbonico e l’introduzione della levaobbligatoria sconosciuta nell’Italiameridionale.
  26. 26. INNI E CANTI DEL RISORGIMENTO DITALIALA RONDASU LOMBARDI ALLARMI ALLARMICORO DEL NABUCCOCORO DEI CROCIATI E PELLEGRINIINNO DELLA REPUBBLICA PARTENOPEAVERSIONE DEGLI INSORGENTI?CHI PER LA PATRIA MUOR...INNO NAZIONALEINNO DEGLI STUDENTI DEL 1848INNO DEL 48LA STELLA DEI SOLDATILA BANDIERA TRICOLOREI TRE COLORIINNO A GARIBALDIINNO A GARIBALDI (versione più tarda)SUONI LA TROMBAIO VORREI CHE A METTERNICCHEAI MORTI PER LA PATRIALA BELLA GIGOGINLADDIO DEL VOLONTARIO TOSCANOA TONINA MARINELLOALLARMI! ALLARMI !LA CARABINA DEL BERSAGLIEREO GIOVANI ARDENTIINNO DI MAMELIA FERRO FREDDOSUONA LA TROMBA...DELLE SPADE IL FIERO LAMPOCAMICIA ROSSALA RONDINELLA DI MENTANAINNO DI OBERDANA TRIPOLILADDIO DEL BERSAGLIER
  27. 27. LA RONDAO giovani ardenti ditalico ardoreserbate il valore pel dì del pugnar!Viva lItalia indipendente,viva lunione, la libertà!Stringiamoci assieme di trombe allo squillo,giuriam sul vessillo, vittoria o morir!Viva lItalia indipendente,viva lunione, la libertà!Stringiamoci assieme, ci unisca un sol patto,del dì del riscatto laurora spirò!Viva lItalia indipendente,viva lunione, la libertà!Zitti, silenzio, passa la ronda.Zitti, silenzio, chi va là?Plan rataplan rataplan plan planPlan rataplan rataplan plan planPlan rataplan rataplan plan planChi va là?Viva lunione, la libertà!Viva lunione, la libertà!********SU LOMBARDI ALLARMI ALLARMISu Lombardi allarmi allarmiSu Lombardi allarmi allarmidella gloria è sorto il dìSu Lombardi allarmi allarmiSu Lombardi allarmi allarmidella gloria è sorto il dì........la patria natìa
  28. 28. ...........petti con larmicome spèinti da.....nella pugna il nemico a fugar...................desìo.......Su Lombardi allarmi allarmiSu Lombardi allarmi allarmidella gloria è sorto il dìSu Lombardi allarmi allarmiSu Lombardi allarmi allarmidella gloria è sorto il dì********CORO DEL NABUCCOVa, pensiero, sullali dorate,va, ti posa sui clivi, sui colli,ove olezzano tepide e mollilaure dolci del suolo natal!Del Giordano le rive saluta,di Sionne le torri atterrate.O mia Patria sì bella e perduta,o membranza sì cara e fatal!Arpa dor dei fatidici vatiperchè muta dai salici pendi?le memorie nel petto riaccendi,ci favella del tempo che fu!O simile di Solima ai fatitraggi un suono di cupo lamentooh tispiri il Signore, un concentoche ne infonda al patire virtù,che ne infonda al patire virtù, al patire virtù!********
  29. 29. CORO DEI CROCIATI E PELLEGRINIOh Signore, dal tetto natìo,ci chiamasti con santa promessa;noi siam corsi allinvito di un piogiubilando per, laspro sentier.Ma la fronte avvilita e dimessahanno i servi già baldi e valentideh! non far che ludibrio alle gentisiano Cristo, i tuoi figli guerrieriOh fresche aure. volanti sui vaghiruscelletti dei prati lombardi !Fonti eterne ! Purissimi laghi!Oh vigneti indorati di soleDono infausto, crudele è la menteche vi pinge sì veri agli sguardied al labbro più dura e cocentefa la sabbia di un arido suol!Fa la sabbia - fa la sabbia di un arido suol!Dun arido suol - dun arido suol!********INNO DELLA REPUBBLICA PARTENOPEA(1799)Bell’Italia, ormai ti desta!Italiani, allarmi! allarmi!Altra sorte a noi non restaChe di vincere o morir IDalla terra dei delittimosse il passo il fuoco audacee nel sen di nostra pacevenne lempio ad infierir.********
  30. 30. VERSIONE DEGLI INSORGENTI? IN REALTA ESISTE UNA VERSIONE-PROBABILMENTE LORIGINARIA- PIU COMPLETA CHE SEMBRAAMBIENTARSI NELLO STESSO PERIODO E NELLO STESSO LUOGO -NAPOLI-MA CHE SEMBRA ESSERE UN INNO DEGLI ANTIFRANCESI (Quelli delCardinale Ruffo?)BellItalia, ormai ti desta;Italiani, allarmi! allarmi;Altra sorte a noi non restaChe di vincere o morir.Dalla terra dei delittimosse il passo il Franco audace;e nel sen di nostra pacevenne lempio ad infierir.Non ha fede non ha leggi,Non ha tempio non ha nume;Di rapine di saccheggiPasce lempio infame cor.Coi diritti dei ladroniScuote i troni e spoglia il tempio,E tranquilla in tanto scempioNon ti desti, Italia,ancor?Già Fernando in campo affrettaMille schiere in sua difesa:Che più tardi? Alla vendettadesta, Italia , il tuo valor.Nella terra dei delittiSi respinga il Franco audace;Speri tregua, speri paceDa si barbaro oppressor?********CHI PER LA PATRIA MUOR...Aspra del militarbenchè la vita,al lampo dellacciargioia linvita.
  31. 31. Chi per la patria muorvissuto è assai;la fronda dellallornon muore mai.Piuttosto che languirper lunghi affanni,è meglio di morirsul fior degli anni.Chi muore e dar non sadi gloria un segnoalle future età,di fama è indegno.********INNO NAZIONALE(1847)Cittadini, accorrete, accorrete,le compatte falangi formate,ed al mondo alla fine mostratechoggi Italia ha il suo canto guerrier.Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Sarà Italia indipendente.Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Od estinti si cadrà.Del toscano Leopoldo secondofu lagir sublimissimo e sano,poi re Alberto, guerriero italiano,colla forza la forza ci diè.Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Per Pio nono e Carlo Alberto !Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Per Leopoldo Tosco Re !Con tre simili intrepidi cuori,se chi opprime impedisse il pensiero
  32. 32. del riscatto di un popolo intiero,crudo scempio di lui si farà.Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Sarà Italia indipendente.Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Od estinti si cadrà.Cittadini, accorrete, accorrete,le compatte falangi formate,ed al mondo alla fine mostratechoggi Italia ha il suo canto guerrier.Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Per Pio nono e Carlo Alberto !Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Per Leopoldo Tosco Re !Fra noi gli odi di parte cessaro;giusta, sacra ed immensa è la speme,che ci stringe, ci agglòmera insiene,che di tante una vita ne fa.Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Sarà Italia indipendente.Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Od estinti si cadrà.Non più esigli, nè morti, nè pianti,tale è il sacro volere di Dio.Fu il fortissimo agire di Pioche i destini dItalia mutò!Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Per Pio nono e Carlo Alberto !Giuriam ! Giuriam ! Giuriam !Per Leopoldo Tosco Re !Ei diè esempio umanissimo ai Regi,Ei dischiúseci libero il varco,e due Regi sassunser lincarcodesser pronti coi figli a pugnar.Giuriami Giuriam! Giuriami
  33. 33. Sarà Italia indipendente.Giuriam! Giuriam! Giuriam!Od estinti si cadrà.********INNO DEGLI STUDENTI DEL 1848Quanta schiera di gagliardi,quanto riso ne sembianti,quanta gioia negli sguardivedi in tutti scintillar!Dimpugnar moschetto e spada,primi a offrire il nostro petto,di salvar questa contradagiuriam tutti nel Signor.********INNO DEL 48Di canti di gioia, di canti damorerisuoni la vita, ma, spenta nel core,non cada per essi la nostra virtù.Dai lacci sciogliemmo lavvinto pensierochor libero spazia nei campi del vero;e sparsa la luce sui popoli fu.Ribelli ai tiranni di sangue bagnammole zolle dItalia fra larmi sposammoin sacro connubio la patria al saper.Ed essa faremo co petti, co carmi
  34. 34. superba nellarti, temuta nellarmi,regina nellopre del divo pensier.Ed essa faremo col core e con larmilItalia dei padri sognata ne carmilItalia redenta dal giogo stranier.********LA STELLA DEI SOLDATIBella bambina,capricciosa garibaldina,tu sei la stella,tu sei la bella di noi soldà.Tu sei bambina,bella bionda garibaldina,tu sei la bella,tu sei la stella di noi soldà.********LA BANDIERA TRICOLOREE la bandiera di tre colorisempre è stata la più bella:noi vogliamo sempre quella,noi vogliam la libertà!E la bandiera gialla e neraqui ha finito di regnare,la bandiera gialla e neraqui ha finito di regnareTutti uniti in un sol patto,stretti intorno alla bandiera,griderem mattina e sera:viva, viva i tre color!
  35. 35. ********I TRE COLORIE lo mio amore sé nè ito a Siena,portommi il brigidin di due colori:il càndido è la fè che cincatena,il rosso è lallegria de nostri cuori.Ci metterò una foglia di verbenachio stessa alimentai di freschi umori.E gli dirò che il verde, il rosso e il biancogli stanno ben con una spada al fianco,e gli dirò che il bianco, il verde e il rossovuol dir che Italia il giogo suo lha scosso,e gli dirò che il rosso, il bianco e il verdegli è un terno che si gioca e non si perde.********INNO A GARIBALDIAUDIO IN http://digilander.libero.it/modo1/Pagina%2022%2000.htmlAllarmi! AllArmi!1. Si scopron le tombe, si levano i mortii martiri nostri son tutti risorti!Le spade nel pugno, gli allori alle chiome,la fiamma ed il nome dItalia nel cor:corriamo, corriamo! Sù, o giovani schiere,sù al vento per tutto le nostre bandiereSù tutti col ferro, sù tutti col foco,sù tutti col nome dItalia nel cor.Va fuori dItalia,va fuori chè lora!Va fuori dItalia,va fuori o stranier!
  36. 36. 2. La terra dei fiori, dei suoni e dei carmiritorni qualera la terra dellarmi!Di cento catene le avvinser la mano,ma ancor di Legnano sa i ferri brandir.Bastone tedesco lItalia non doma,non crescono al giogo le stirpi di Roma:più Italia non vuole stranieri e tiranni,già troppi son gli anni che dura il servir.Va fuori dItalia, etc...3. Le case dItalia son fatte per noi,è là sul Danubio la casa de tuoi;tu i campi ci guasti, tu il pane cinvoli,i nostri figlioli per noi li vogliam.Son lAlpi e tre mari dItalia i confini,col carro di fuoco rompiam gli Appennini:distrutto ogni segno di vecchia frontiera,la nostra bandiera per tutto innalziam.Va fuori dItalia, etc...********INNO A GARIBALDIAllarmi! AllArmi!1. Si scopron le tombe, si levano i mortii martiri nostri son tutti risorti!Le spade nel pugno, gli allori alle chiome,la fiamma ed il nome dItalia nel cor:corriamo, corriamo! Sù, o giovani schiere,sù al vento per tutto le nostre bandiereSù tutti col ferro, sù tutti col foco,sù tutti col nome dItalia nel cor.Va fuori dItalia,va fuori chè lora!Va fuori dItalia,va fuori o stranier!
  37. 37. 2. La terra dei fiori, dei suoni e dei carmiritorni qualera la terra dellarmi!Di cento catene le avvinser la mano,ma ancor di Legnano sa i ferri brandir.Bastone tedesco lItalia non doma,non crescono al giogo le stirpi di Roma:più Italia non vuole stranieri e tiranni,già troppi son gli anni che dura il servir.Va fuori dItalia, etc...3. Se ancora dellAlpi tentasser gli spaldi,il grido dallarmi darà Garibaldi,e sarma -allo squillo che vien da Caprera-dei Mille la schiera che lEtna assaltò.E dietro alla rossa avanguardia dei bravisi muovon dItalia le tende e le navi:già ratto sullarma del fido guerriero,lardito destriero Vittorio spronò.Va fuori dItalia, etc...4. Per sempre è caduto degli empi lorgoglioa dir: Viva lItalia, va il Re in Campidoglio!La Senna e il Tamigi saluta ed onoralantica signora che torna a regnar.Contenta del regno, fra lisole e i monti,soltanto ai tiranni minaccia le fronti:dovunque le genti percota un tiranno,suoi figli usciranno per terra e per mar!Va fuori dItalia, etc...********SUONI LA TROMBA(Coro dellOpera «I PURITANI»)Suoni la tromba e intrepidoio pugnerò da forte:bello è affrontar la morte
  38. 38. gridando libertà.Amor di patria impavidomieta i sanguigni allori,poi terga i bei sudorie i pianti la pietà.Allarmi!Sia voce di terrorPatria, vittoria e onor!********IO VORREI CHE A METTERNICCHE(canto dei volontari toscani del 1848)Io vorrei che a Metternicchegli tagliasser le basette;vorrei farne le spazzetteper le scarpe del su re.Io vorrei che a Metternicchegli tagliasser le budelle;vorrei farne le bretelleper le brache del su’ re.Io vorrei che a Metternicchegli mozzassero la testa:vorrei farne una gran festanel palazzo del su re.********AI MORTI PER LA PATRIA(Inno nazionale - 1848)Per la Patria il sangue han datoEsclamando: Italia e Pio!Lalme pure han reso a Dio,
  39. 39. Benedetti nel morir.Hanno vinto, e consumatoIl santissimo martir !Di quei forti - per noi mortiSacro è il grido e non morrà.Noi per essi alfin redentiSalutiamo i dì novelli;Sovra il sangue dei fratelliNoi giuriamo libertàE sul capo dei potentiLalto giuro tuonerà.Di quei forti - per noi mortiSacro è il grido e non morrà.Uno cadde, e sorser centoAlla voce degli eroi:Or si pugna alfin per noi,Fugge insano loppressor;E lo agghiaccia di spaventoLa bandiera tricolor.Di quei forti - per noi mortiSacro è il grido e non morrà.O Signor sul patrio altareNoi toffrimmo i nostri figli;Scrivi in ciel, ne tuoi consigli,Dopo secoli, il gran dì:DallAlpi insino al mareTutta Italia un giuro unì.Di quei forti - per noi mortiSacro è il grido e non morrà.********LA BELLA GIGOGINRataplan! Tamburo io sento
  40. 40. che mi chiama alla bandiera.Oh che gioia, oh che contento,io vado a guerreggiar!Rataplan! Non ho pauradelle bombe e dei cannoni,io vado alla ventura,sarà poi quel che sarà.E la bela Gigogincol tromilerilerela,la va a spass col sò spincin,tromilerilerà.D quindici anni facevo allamore.Daghela avanti un passo, delizia del mio core!A sedici anni ho preso marito.Daghela avanti un passo, delizia del mio core!A diciasette mi sono spartita.Daghela avanti un passo, delizia del mio core!La ven, la ven, la ven alla finiestra.lè tutta, lè tutta, lè tutta insipriada.la dis, la dis, la dis che lè maladaper non, per non, per non mangiar polenta,Bisogna, bisogna, bisogna avè pazienza,lassala, lassala, lassala maridà.Le baciai, le baciai il bel visetto. Cium, cium, cium!La mi disse, la mi disse: -Oh che diletto, Cium, cium, cium!Là più in basso, là più in basso in quel boschetto, Cium, cium, cium!andrem, andrem a riposar. Ta-ra-ra-tà-tà.********Addio, mia bella, addio:larmata se ne va;se non partissi anchio
  41. 41. sarebbe una viltà!Non pianger, mio tesoro:forse ritornerò;ma se in battaglia io moroin ciel ti rivedrò.La spada, le pistole,lo schioppo li ho con me:allapparir del solemi partirò da te!Il sacco preparatosullòmero mi sta;son uomo e son soldato:viva la libertà!Non è fraterna guerrala guerra chio farò;dallitaliana terralo straniero caccerò.Lantica tiranniagrava lItalia ancor:io vado in Lombardiaincontro alloppressor.Saran tremende lire,grande il morir sarà!Si muora: è un bel moriremorir per la libertàTra quanti morirannoforse ancor io morrò:non ti pigliare affanno,da vile non cadrò.Se più del tuo dilettotu non udrai parlar,perito di moschettoper lui non sospirar.Io non ti lascio sola,ti resta un figlio ancor:
  42. 42. nel figlio ti consola,nel figlio dellamor!Squilla la tromba...Addio...Larmata se ne va...Un bacio al figlio mio!Viva la libertà!********A TONINA MARINELLOLabbiam deposta la garibaldinaallombra della torre a San Miniato.Con la faccia rivolta alla marinaperchè pensi a Venezia e al lido amato.Era bella, era bionda, era piccina,ma avea un cor di leone e da soldatodi leone e da soldato!Labbiam deposta la garibaldinaallombra della torre a San Miniato.E se non fosse chera nata donnaor sarìa scolpita sulla tombae poserebbe sul funereo lettocon la medaglia del valor sul pettocon la medaglia del valor sul pettoMa che val ma che vale tutto il resto...pugnò con Garibaldi...pugnò con Garibaldi...e basti questo...e basti questo!Labbiam deposta la garibaldinaallombra della torre a San Miniato.********
  43. 43. ALLARMI! ALLARMI !Su, figli dItalia! su, in armi! coraggio!Il suolo qui è nostro: del nostro retaggioil turpe mercato finisce pei re.Un popoi diviso per sette destini,in sette spezzato da sette confini,si fonde in uno solo, più servo non è.Su, Italia! su, in armi! Venuto è il tuo dì!Dei re congiurati la tresca finì!DallAlpi allo Stretto fratelli siam tutti!Su i límiti schiusi, su i troni distruttipiantiamo i comuni tre nostri coloril verde, la speme tantanni pasciuta;il rosso, la gioia daverla compiuta;il bianco, la fede fraterna damor.Su, Italia! su, in armi! Venuto è il tuo dì!Dei re congiurati la tresca finì!Su, Italia novella! Su, libera ed una!Mal abbia chi a vasta, secura fortunalangustia prepone dauguste città!Sien tutte le fide dun solo stendardo!Su, tutti da tutte! Mal abbia il codardo,linetto che sogna parzial libertà.Su, Italia! su, in armi! Venuto è il tuo dì!Dei re congiurati la tresca finì!Voi chiusi nei borghi, voi sparsi alla villa,udite le trombe, sentite la squillache allarmi vi chiama del vostro Comun!Fratelli, a fratelli correte in aiuto!Gridate al Tedesco che guarda sparuto:lItalia è concorde, non serve a nessun!Su, Italia! su, in armi! Venuto è il tuo dì!Dei re congiurati la tresca finì!
  44. 44. ********LA CARABINA DEL BERSAGLIERE(1852)Mia carabina, mia fidanzata,di tutto punto tu se parata;dolce tripudio della mia mano,amor dellocchio con cui ti spiano,io tho giurata la fede miasui vasti campi di Lombardia.Giorno di nozze si ravvicina,mia carabina.Mia carabina. méttiti a festa;nozze di sangue lAdige appresta;ti sarà data laurea medaglia,vinta nel foco della battaglia;altare, un colle preso dassalto;letto, la pietra d’un arduo spalto;e tu dogni arma sarai regina,mia carabina.Mia carabina, tu sei frementecome fanciulla pel damo assente.Brami di guerra la danza orrendacome fanciulla che il ballo attenda;il fiero lampo che da te sortegrida ai Tedeschi: Ruina o morte;ed io rispondo: Morte e ruina,mia carabina.Mia carabina, talor sappannail terso acciaro della tua canna;e la tua bocca sussurra e noma:Roma e Venezia, Venezia e Roma.Ed io rispondo: che più ti resta?Lupa ti scuoti; Leon, ti desta,La via si calchi di Nabresina,mia carabina.Mia carabina, tu mai non dici
  45. 45. - troppi nel campo sono i nemici -chiedi sol quanti per opra miamordon la terra nellagonia.E se ti metto la daga in testa,sembri una sposa vestita a festa,e meni orrenda carneficina,mia carabina.Mia carabina, questi stranierispuntare i nostri pennacchi neridellAlpi in vetta presto vedranno,e i vanti in gola ricacceranno.Tra le due schiatte pose naturacodeste rocche, codeste mura.A ripigliarle Dio ti destina,mia carabina.Mia carabina, nessun ci segua;il bersagliere passa e dilegua,corre al vento, col tigre balza,lo credi a fronte, dietro tincalza.Qua si sparpaglia, là si raduna,pare e dispare la penna bruna;ma con te sempre, con te cammina,mia carabina.Mia carabina, le nostre pròdecoi due gran becchi lAquila rode:ond’è che, a punta di baionetta,ti scrissi in calcio: Morte o vendetta!Sio cado, il guardo tanto mi reggache lo straniero fuggire io vegga;e ancor sotterra simi vicina,mia carabina.********O GIOVANI ARDENTIO giovani ardentiditalico ardore,serbate il valore
  46. 46. pel dì del pugnar!Viva lItalia indipendente,viva lunione, la libertà!Stringiamoci assiemedi trombe allo squillo:giuriam sul vessillovittoria o morir!Viva lItalia indipendente,viva lunione, la libertà!Stringiamoci assieme,ci stringa un sol patto,del dì del riscattolaurora spuntò! Viva lItalia indipendente, viva lunione, la libertà!DallAlpi a Siciliadi nuovo ogni lidoecheggi al bel gridoche vuol libertà! Viva lItalia indipendente, viva lunione, la libertà!Evviva lItaliaSimpugnin le spade:Le belle contradela patria salviam Viva lItalia indipendente, viva lunione, la libertà!Allarmi ne chiamalitalica terra:Evviva la guerra!Vittoria o morir! Viva lItalia indipendente, viva lunione, la libertà!********
  47. 47. Fratelli d’Italial’Italia s’è desta,dellelmo di Scipiosè cinta la testa.Dovè la vittoria?Le porga la chiomachè schiava di RomaIddio la creò.Stringiamoci a coorte,siam pronti alla mortelItalia chiamò.Noi siamo da secolicalpesti e derisi,perchè non siam popolo,perchè siam divisi,raccolgaci ununicabandiera, una speme;di fonderci insiemegià lora suonò.Stringiamoci a coorte,siam pronti alla mortelItalia chiamò.Uniamoci, amiamocilunione e lamorerivelano ai popolile vie del Signore.Giuriamo, far liberoil suolo natìo;uniti, per Dio!Chi vincer ci può?Stringiamoci a coorte,siam pronti alla mortelItalia chiamò.DallAlpe a Siciliaovunque è Legnano
  48. 48. ogn’uom di Ferruccioha il cuore e la mano.I bimbi, dItaliasi chiaman Balilla.Il suon dogni squillai Vespri suonò.Stringiamoci a coorte,siam pronti alla mortelItalia chiamò.Evviva lItalia!dal sonno sè desta,sè cinta la testa.Dovè la vittoria?Le porga la chiomadell’elmo di Sciploche schiava di RomaIddio la creò.Stringiamoci a coorte,siam pronti alla mortelItalia chiamò.Son giunchi che pieganole spade vendute;già laquila dAustriale penne ha perdute.Il sangue dItaliail sangue polaccobevè col cosaccoma il cor le bruciò.Stringiamoci a coorte,siam pronti alla mortelItalia chiamò.********A FERRO FREDDO(La Garibaldina)
  49. 49. Il dardo è tratto, di terra in terrasuona lallegro squillo di guerra;lItalia è sorta dallAlpi al Faro,e vuol col sangue che lè più carosegnar le tracce dei suoi confini.Al nostro posto, Garibaldini!Avanti, urrà!LItalia va!Fuori, stranieri,fuori di qua !Una camicia di sangue intrisabasta al valore per sua divisa;a darsi unarma che non si schiantibasta un anello dm ceppi infranti!ogni arma è buona con gli assassini.A ferro freddo, Garibaldini !Avanti, urrà! ecc.Non dietro ai muri, non entro ai fossi,ma in campo aperto, diavoli rossi;chi vuol cannoni, vada e li prenda,come torrente che dalto scenda,come valanga di gioghi alpini.A ferro freddo, Garibaldini!Avanti, urrà! ecc.Pochi, ma buoni. LItalia affrontale avverse squadre, ma non le conta;come i trecento devoti a morte,che della Grecia mutar la sorte,marciam compatti, feriam vicini.A ferro freddo, Garibaldini!Avanti, urrà! ecc.Poveri e ricchi, dotti ed ignari,dinanzi al fuoco, tutti siam pari.Pari nel giorno del gran conflitto,saremo pari dinanzi al dritto.
  50. 50. Siamo soldati, ma cittadini.A ferro freddo, Garibaldini!Avanti, urrà! ecc.Oggi guerrieri, doman colòni,senza Medaglie, senza galloni!Giurammo a Italia la nostra fede;la libertade ci fia mercede,come agli antichi padri latini.A ferro freddo Garibaldini.Avanti, urrà! ecc.********SUONA LA TROMBA...Suona la tromba: ondeggianole insegne gialle e nere.Fuoco! perdio, sui barbari,sulle vendute schiere.Già ferve la battagliaal Dio dei forti, osanna!le baionette in cannaè giunta lora di pugnar!Non deporrem la spadanon deporrem la spada,finchè sia schiavo un angolodellitala contrada.Non deporrem la spadanon deporrem la spada,finchè non sia lItaliauna dallAlpi al mar.Avanti.!... Viva Italia,viva la gran risorta:se mille forti muoiono,dite, che è ciò? Che importase a mille a mille cadono
  51. 51. trafitti i suoi campioni?Siam ventisei milionie tutti lo giurar:Non deporrem la spadaetc...Sarà lItalia. Edìficasu la vagante arenaChi tenta opporsi, miseri,sui sogni lor la pienaDio verserà del popolo!Curvate il capo o genti:la speme dei redenti,la nuova Roma appar.Non deporrem la spadaetc...Fin che rimanga un bracciodispiegherassi altera,segno ai redenti popoli,la tricolor bandiera.che, nata tra i patiboli,terribile discendefra le guerresche tendedei prodi che giurardi non depor la spadaetc...Sarà lItalia - e treminogli ignavi e gli oppressoriSuona la tromba e fervonodardore i nostri cori:Dio pugnerà col popoloCurvate il capo, o genti,la speme dei redenti,la nuova Roma appar.Non deporrem la spadaetc...Noi lo giuriam pei martiri,
  52. 52. uccisi dai tiranni,pei sacrosanti palpiti,compressi in cor tantanni,e questo suol che sanguinail sangue degli eroi,al cielo, ai figli tuoici sia solenne altar.Non deporrem la spadaetc...********DELLE SPADE IL FIERO LAMPO(Inno del 1866)Delle spade il fiero lampotroni e popoli svegliò:Italiani, al campo al campo!E la madre che chiamò.Su corriamo in battaglionifra il rimbombo dei cannonilelmo in testa, in man lacciar!Viva il Re dallAlpi al mar!DallEridano al Ticino,dal sicano al tosco suol,sorgi o popolo latino,sorgi e vinci: Iddio lo vuol!Su corriamo in battaglionietc...Delle pugne fra la gioiaci precede col valoril Baiardo di Savoia,di Palestro il vincitor.Su corriamo in battaglionietc...
  53. 53. Dagli spalti vigilatiSu corriamo in battaglionietc...Nostre son questalme sponde,Su corriamo in battaglionietc...Gente ausonia a nobil fatoSu corriamo in battaglionietc...********CAMICIA ROSSAQuando la tromba sonava allarmicon Garibaldi corsi a arruolarmi:la man mi strinse con forte scossae mi diè questa camicia rossa!E dallistante che tindossai,le braccia doro ti ricamai!Quando a Milazzo passai sergente,Camicia rossa, camicia ardente!...Porti limpronta di mia ferita,Sei tutta lacera, tutta scucita:Per questo appunto mi sei più cara,Camicia rossa, camicia rara!Tu sei lemblema dellardimento,Il tuo colore mette spavento:Fra poco uniti saremo a Roma,Camicia rossa, camicia indoma!Fida compagna del mio valore,Par che tu intenda la mia favella,Sio ti contemplo mi batte il core;Camicia rossa, camicia bella.Là sul Volturno, di te vestito,
  54. 54. tu sei la stessa che allor vestia,camicia rossa, camicia mia.Con te sul petto farò la guerraai prepotenti di questa terramentre lItalia d’eroi si vanta,camicia rossa, camicia santaEd allappello di Garibaldie di quei mille suoi prodi e baldi,daremo insieme fuoco alla mina,camicia rossa garibaldina!Se dei Tedeschi nei fieri scontrivien che la morte da prode incontri,chi sa qual sorte ti sia serbata,camicia rossa, camicia amata!********LA RONDINELLA DI MENTANADinfelice campagna raccontai disastri, o gentil rondinella,con laccento di mesta favella,che natura a te in dono compartì.Quando solchi lo spazio infinito,allaprir della fredda stagione,reca ovunque la triste canzone,chè il lamento del prode che muor.Vedi a rivi litalico sangue,che bruttò di Mentana il paese?Lo versò lorgoglioso francesein difesa al Ponteficere.Maledetto di Francia il signore,vil monarca, spergiuro il più tristo,che al volubil Vicario di Cristosta in difesa di trono e daltar!********
  55. 55. INNO DI OBERDANImpugna le bombe dOrsini,prepara il pugnale alla mano,a morte laustriaco sovrano!Noi vogliamo la libertà. A morte Franz! Viva Oberdan!Vogliamo spezzare per semprela dura servile catena;a morte gli Ausburgo-Lorena!Noi vogliamo la libertà. A morte Franz! Viva Oberdan!Vogliamo gridar: Viva Italia!vogliamo al dolore uno sfogo!Squassiamo laustriaco giogo,Noi vogliamo la libertà.A morte Franz! Viva Oberdan!Sul nodo che il collo ti serragiuriamo "faremo vendetta"!,fratelli, già lora saffrettain cui riavrem la libertà. A morte Franz! Viva Oberdan!Vogliamo schiacciar sotto il piedelodiata austriaca insegna;già lora è vicina e segnala degna fine di Franz Josèph! A morte Franz! Viva Oberdan!Già fiere, superbe, savanzanoimpavide le itale squadre.Invan non tinvocammo, o madre,o Italia, noi torniamo a te! A morte Franz! Viva Oberdan!********
  56. 56. A TRIPOLISai dove sannida più florido il suol?Sai dove sorride più magico il sol?Sul mar che ci lega collAfrica dorLa stella dItalia ci addita un tesor.Tripoli,bel suol damore,ti giunga dolcequesta mia canzon.Sventoliil tricoloresulle tue torrial rombo del cannon!Navigao corazzata;benigno è il ventoe dolce è la stagione.Tripoli,terra incantata,sarà italianaal rombo del cannon.A te, marinaro, sia londa sentier;sia guida Fortuna per te bersaglier.Và e spera soldato, Vittoria è colà...hai teco lItalia che gridati: va!Tripoli,bel suol damore,etc...Al vento africano che Tripoli assalgià squillan le trombela marcia real.A Tripoli i turchi non regnano più:già il nostro vessillo issato è laggiù...Tripoli,bel suol damore,
  57. 57. etc...********LADDIO DEL BERSAGLIER"Addio, mia bella, addio"io dissi nel partire al mio tesor:"Ti lascio il cuore mio,maspetta il Re sul campo dellonor!" Essa piangeva e sospirava, mentre la bocca io le baciava. Sul petto avevo il nastro tricolore e dentro il core il sogno dellamore!..."Addio, mia bella, addio"cantava nel partir la gioventù.E nel partire anchio,"chi sa, pensavo, se ritorno più" Ora son qui sulla frontiera, ed il mio core aspetta e spera. E guardo, sospirando, cielo e mare, ma non so quando potrà ritornare."Addio, mia bella, addio"le sussurrai stringendola al mio cuor:"Non piangere, amor mio,chi muore per la Patria, no, non muor!" "Va pure, disse, ti salvi Iddio ma se non torni al fianco mio anchio morrò, lo giuro sul mio onore io morirò per te, mio dolce amore!"

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