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Il quarto ed ultimo incontro è stato svolto sempre presso la biblioteca mercoledì14 Aprile dalle ore 14,30 alle 16.Qui le ...
Una volta presentatasi sul palco Eva Montanari ha visionato i disegni che i bambini avevano prodotto nelcorso del secondo ...
Alcuni bambini hanno addirittura preso spontaneamente appunti.
Terminato il progetto in collaborazione con la biblioteca, ho proseguito nell’approfondimento di alcuniaspetti.In classe a...
Il cartellone terminato è stato successivamente appeso in aula con grande soddisfazione dei bambini ed inseguito dei genit...
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Incontro con l' autore a.s.2009 '10 classi prime

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Progetto: "Incontro con l' Autore" Le classi I A – I B – I C – I E "scoprono" la scrittrice Eva Montanari - Insegnante Simonetta Franceschelli (anno scolastico 2009/'10).

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Incontro con l' autore a.s.2009 '10 classi prime

  1. 1. PROGETTO: “LIBRI E AUTORI” Anno scolastico 2009/’10 Gli alunni delle classi prime incontrano l’autrice Eva MontanariLa biblioteca comunale di Crevalcore ha una sala interamente dedicata ai bambini ed ai ragazzi, in cui èpresente una vasta gamma di scelte, sempre in aggiornamento per tenersi al passo con i tempi: legenerazioni cambiano e con esse il gusto per la lettura.Annualmente vengono organizzate attività volte alla promozione della lettura, sia in quanto sommometodo di divulgazione culturale, sia in quanto piacevole e sana attività alternativa alla predominantetelevisione.Il lavoro è stato svolto in 4 giornate da gennaio ad aprile; giornate che erano organizzate in modo che glialunni potessero sperimentare direttamente e attraverso varie modalità il piacere della lettura.In particolare in occasione del primo incontro, svolto il 19 Gennaio dalle ore 9,30 alleore 10,30, gli alunni hanno ricevuto la visita, presso la propria classe, di tre ragazze del liceo sociopsicopedagogico “Cevolani” di Cento che, in collaborazione con la biblioteca di Crevalcore si occupavano diseguire il progetto con competenza e disponibilità. In questo contesto si è svolta una prima indirettaconoscenza dell’autore: la scrittrice e illustratrice per bambini EVA MONTANARI.
  2. 2. Per sviluppare un clima di attesa e di aspettativa le studentesse hanno presentato un grande pacco dalquale estraevano degli indizi sulla scrittrice: pennello (perché è pittrice), coppa (perché ha vinto moltipremi), una cartolina di Rimini (perché è il suo paese d’origine) e una di Parigi (perché si tratta di un’autricefamosa anche all’estero).Essa è stata presentata ai bambini soprattutto come una persona che ha lavorato parecchio e che quindi èriuscita a fare tante belle cose e a vincere numerosi premi (tra questi il Premio Alpi Apuane nel 2002; nellostesso anno la Montanari era finalista al premio Andersen). Si è messo in evidenza che la scrittrice ha avutola fortuna che i suoi libri sono stati tradotti in molte lingue, così le sue storie sono state lette da moltibimbi in tutto il mondo, compresi i “colleghi” alunni della 1C.L’attività in biblioteca è stata un’opportunità per creare un modello vincente di riferimento, alternativo aquelli consueti che i bambini ricevono dalla televisione e spesso, purtroppo, anche dalle famiglie.A seguito della presentazione della scrittrice è stato chiesto agli alunni di descrivere come avevanoIMMAGINATO l’autrice, per allenarli a coltivare la fantasia e a strutturare una forma mentis creativa . Tuttociò è importante nella lettura di un libro per allenare la lettura alfabetica e, leggendo, viaggiare con lamente, ma fissando contemporaneamente nella memoria le esperienze cognitive ed emotive man manoraggiunte.Il confronto di tutti i punti di vista si è svolto civilmente seguendo le regole di rispetto dei compagni e diprecedenza per alzata di mano, come era stato insegnato fin dal primo giorno di scuola.Successivamente è stato letto un libro dell’autrice, in cui si narra di un bambino che compie un viaggio inautomobile insieme al padre e dal finestrino i due notano cose diverse: il bambino fissa la sua attenzione suparticolari naturali, il padre invece nota gli oggetti, i cartelli stradali e le altre automobili. Infine decidonoinsieme di partecipare ad una gara di corsa tra automobili. E’ stato fatto notare agli alunni come nei libri sipossano trovare tanti spunti per attività divertenti: i libri non devono essere percepiti come totalmentelegati alla scuola e allo studio, ma devono essere associati all’ idea di svago e divertimento.
  3. 3. Approfittando dell’entusiasmo derivato dal racconto, ho effettuato un collegamento in ambito logico- matematico presentando i numeri ordinali. Nei libri illustrati in generale l’immagine racconta la stessa storia del testo, ma ne amplifica il significato, lo rinforza, oppure lo può modificare con ironia.In questo caso purtroppo non si è potuto, per ovvie ragioni logistiche, far vedere l’immagine ad ognibambino da vicino durante la lettura, ma le insegnanti hanno provveduto a fine racconto a lasciare adisposizione degli alunni il libro, facendo in modo che potessero ammirarle secondo i propri tempi.È ribadita inoltre l’importanza della lettura ad alta voce, una lettura condivisa in cui anche le emozioni e iltrasporto diventano patrimonio comune e sono parallele alle personali fantasie.L’importante in questi contesti è trovare il momento giusto, una ritualità che richiami l’attenzione e stimolipositivamente il piccolo (ma anche il grande) lettore.Il secondo incontro si è svolto il 16 Febbraio dalle ore 9,30 alle ore 11 presso laludoteca “Il cappellaio matto” di Crevalcore: si sono incontrate tutte le classi cheavevano singolarmente partecipato all’incontro di presentazione.
  4. 4. Avevano a disposizione tutto il materiale necessario per svolgere un’ attività di laboratorio manuale, in cuisotto la supervisione delle ragazze del liceo e delle insegnanti, gli alunni hanno potuto trasformare lapropria IMMAGINE MENTALE dell’autrice in una rappresentazione iconica concreta usando anche dellestoffe per completare il disegno sotto forma di collage.Questa proposta ha entusiasmato tutti gli alunni che si sono messi alacremente al lavoro esprimendo laloro fantasia e creatività attraverso l’uso dei colori e della scelta dei materiali.
  5. 5. Il terzo incontro si è svolto presso la biblioteca di Crevalcore, nella sala destinata airagazzi, dalle ore 9 alle ore 10.In questa occasione le ragazze del liceo hanno raccontato e messo in scena la storia animata del testo“PICCOLA POLLICINA” di Eva Montanari.Leggere ad alta voce permette una lettura condivisa, una immersione più completa nel mondo fantastico di cui si parla. Leggere apre le porte a mille possibilità in relazione all’età e a ciò che si vuole ottenere: per un adulto può essere necessità lavorativa, burocratica o di informazione, per un bambino è fonte di sapere, necessaria ad una crescita virtuosa e alla carriera scolastica.
  6. 6. Ma ciò che accomuna i lettori di tutte le età è il PIACERE che si prova a seguito di una lettura gradevole ointeressante, specie se inserita in una ritualità che faccia a sua volta da cornice al libro stesso. Il racconto èpoi ancora più vivo se la storia tocca argomenti, luoghi o immagini che siano in prossimità del lettore. Ciòpuò essere reso ancora più incisivo con una ambientazione fisica del testo: un disegno (come è nello stiledella Montanari), qualche particolare costruito ad hoc con vari materiali, o una semplice mimica facciale ouditiva.
  7. 7. Successivamente gli alunni hanno potuto giocare con il materiale e porre delle domande.I bambini hanno partecipato attivamente a tutte le attività, rimanendone piacevolmente colpiti einteressati. Tuttavia l’ultima fase ora descritta ha riscosso il successo maggiore, proprio perché gli alunnihanno provato direttamente il piacere dell’ascolto e del sogno fantastico.Infine i bambini hanno potuto giocare con il materiale di scena e con gli allestimenti, immedesimandosianche fisicamente nei personaggi del racconto.
  8. 8. Il quarto ed ultimo incontro è stato svolto sempre presso la biblioteca mercoledì14 Aprile dalle ore 14,30 alle 16.Qui le ragazze del liceo Cevolani hanno esposto degli oggetti che fungevano da indizi per presentare conmaggiore precisione l’autrice.Erano presenti i bambini di tutte le classi prime che avevano aderito al progetto. La partecipazione è statanotevole anche grazie al clima di attesa e aspettativa creato; l’emozione di vedere l’autrice aumentava adogni incontro. La creatività richiesta nei laboratori e nei momenti di confronto tra bambini ha aumentato lacapacità di concentrazione ed attenzione.
  9. 9. Una volta presentatasi sul palco Eva Montanari ha visionato i disegni che i bambini avevano prodotto nelcorso del secondo incontro. Successivamente i bambini hanno potuto intervistarla liberamente.Le domande poste erano prevalentemente di tipo personale quindi, ad intervista ultimata, l’autrice haraccontato a livello più tecnico come si svolge la produzione di un libro: il bozzetto, il menabò, gli schizzi,…mostrandone degli esempi.
  10. 10. Alcuni bambini hanno addirittura preso spontaneamente appunti.
  11. 11. Terminato il progetto in collaborazione con la biblioteca, ho proseguito nell’approfondimento di alcuniaspetti.In classe abbiamo cercato sul vocabolario il significato delle parole tecniche di cui aveva parlato EvaMontanari, in seguito abbiamo parlato della differenza di genere prendendo come esempio Pollicino ePollicina.Per terminare il lavoro con un prodotto cherimanesse nel tempo in ricordo di questaesperienza abbiamo creato un cartellone in cui ibambini hanno disegnato Eva Montanaririproducendola fedelmente in base a comel’avevano percepita vedendola direttamente e difianco sono state riportate le annotazioni e gliappunti che alcuni alunni avevano raccolto durantel’intervista.
  12. 12. Il cartellone terminato è stato successivamente appeso in aula con grande soddisfazione dei bambini ed inseguito dei genitori.L’incontro in biblioteca con la scrittrice Eva Montanari e gli alunni delle classi 1^ A, 1^B, 1^C e 1^E è statodocumentato tramite fotografie che sono poi servite per la realizzazione di un CD-ROM che è statopresentato ai genitori in occasione delle assemblee di classe tenutesi il giorno 6 Maggio 2010.

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