3^D Prog. "Incontro con l' autore"

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Progetto: "Incontro con l' Autore" La classe 3^D "scopre" la scrittrice Eva Montanari Presentazione insegnante Magda Abbati (anno scolastico 2009/'10).

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3^D Prog. "Incontro con l' autore"

  1. 1. ANNO SCOLASTICO 2009/2010 CLASSE III D SCUOLA PRIMARIA “G: LODI” DI CREVALCORE INSEGNANTE : ABBATI MAGDA INCONTRO CON L’AUTORE INCONTRO CON L’AUTORE Eva Montanari
  2. 2. PRESENTAZIONE <ul><li>PROGETTO “INCONTRO CON L’AUTORE” </li></ul><ul><li>Le attività relative al Progetto “Incontro con l’Autore” organizzate dalla Biblioteca Comunale di Crevalcore, in collaborazione con gli Allievi del Liceo Psicopedagogico “Cevolani” di Cento e l’Insegnante Coordinatrice Elena Benedusi, sono state articolate in 4 incontri per classe. </li></ul><ul><li>Le classi Terze avevano il compito di elaborare un testo collettivo sul libro di Eva Montanari </li></ul><ul><li>“ Chissà cm’è il Coccodrillo”. Tra un incontro e l’altro veniva lasciato un libro dell’autrice da leggere ai bambini ed, eventualmente, da illustrare con un disegno. </li></ul>
  3. 3. IL NOSTRO LAVORO CLASSE III D
  4. 4. COM’È IL COCCODRILLO? TESTO RIVISITATO DI EVA MONTANARI <ul><li>Un tranquillo fiume si snoda attraverso gli alberi di baobab. </li></ul><ul><li>Lungo il fiume c’è una scuola, in cui i cuccioli della savana imparano a leggere, scrivere e disegnare. </li></ul><ul><li>La scuola è costruita su una palafitta perché si vogliono proteggere i cuccioli dai coccodrilli. Spesso il maestro Elefante fa affacciare i suoi alunni, raccontando che là fuori vivono animali striscianti, che sanno nuotare nei fiumi e che hanno molti denti dentro lunghi musi. Il leone, l’antilope, la giraffa, la scimmia e il rinoceronte ascoltano attenti. </li></ul><ul><li>“ Chissà com’è veramente il Coccodrillo…” li stuzzica un giorno l’anziano Maestro Elefante. </li></ul><ul><li>Il leoncino alza la zampa e dice che gli piacerebbe provare a disegnare quell’animale. Nella classe sono tutti d’accordo, anche il maestro. </li></ul><ul><li>Allora il leone è il primo a disegnare e a dipingere. Gli altri si mettono a ridere perché pensano che dipingere la paura, cioè le cose paurose, fa bene e soprattutto è divertente! </li></ul>
  5. 6. <ul><li>Anche il rinoceronte comincia a realizzare il “suo” coccodrillo che è grande e pieno di corni: sembra proprio che si somiglino. </li></ul><ul><li>L’antilope, invece, disegna il coccodrillo veloce come lei; i compagni la guardano curiosi, mentre la scimmia se la ride a pancia in su. </li></ul><ul><li>Poi è la volta della giraffa che colora il coccodrillo con i colori della sua pelle: ognuno lo immagina un po’ simile a sè . </li></ul><ul><li>A un certo punto il Maestro Elefante vede che la scimmia non disegna, non dipinge e le dice: “Perché tu non fai nulla?”. La scimmia cerca qualche scusa, ma non sa cosa fare. Pensa a come risolvere il suo problema. Alla fine rovescia fuori dalla finestra i barattoli dei colori per cavarsela senza troppa fatica.Si crea una gran confusione e tutti gli scolari si affacciano alle finestre per vedere dove sarebbero caduti i colori. </li></ul><ul><li>Lì sotto nelle acque del fiume si era appostato un cucciolo di coccodrillo. Voleva dipingere gli animali che frequentavano quella scuola: il Maestro Coccodrillo gli diceva sempre che erano pericolosi, ma lui era convinto che dipingere la paura, cioè le cose paurose, fa bene e soprattutto è divertente! </li></ul>
  6. 8. <ul><li>Il giovane coccodrillo però viene colpito dai colori e, spaventato, scappa via nella foresta.Dietro di sé lascia impronte di mille colori. I cuccioli della scuola- palafitta finalmente lo vedono, col lungo muso, l’andatura strisciante e quella straordinaria pelle verde dalle mille sfumature! Ora sì che potranno dipingerlo! </li></ul><ul><li>Nascosto tra i baobab, il coccodrillo indispettito cerca di detergersi dalla vernice che lo fa sembrare un arlecchino. </li></ul><ul><li>Poi si volta indietro, a spiare gli animali affacciati alle finestre. Maestro Coccodrillo gli aveva detto che era pericoloso avvicinarsi troppo a quella scuola. Gli aveva parlato di lunghi nasi che si muovono in tutte le direzioni, di ruggiti che attraversano la superficie dell’acqua, di braccia pelose che si dilettano negli scherzi più terribili. </li></ul><ul><li>Forse, aveva ragione. Chissà… </li></ul><ul><li>  </li></ul>
  7. 9. INCONTRO CON LA SCRITTRICE/ILLUSTRATRICE EVA MONTANARI Foto realizzata dalla Sig.ra Isa Ortens i

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