14 - Giornata Vittime Terrorismo - Maggio 9

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14 - Giornata Vittime Terrorismo - Maggio 9

  1. 1. 9 MAGGIO 2008 I GIORNATA IN MEMORIA DI TUTTE LE VITTIME DEL TERRORISMO E DELLE STRAGI DI TALE MATRICE
  2. 2. 9 MAGGIO 2008 <ul><li>Venerdì 9 maggio si celebra per la prima volta al Quirinale il &quot; Giorno della memoria &quot;, istituito con la legge n. 56 del 4 maggio 2007, simbolicamente nella ricorrenza dell'assassinio dell'onorevole Aldo Moro, &quot; al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice&quot; . </li></ul>
  3. 3. 9 MAGGIO 2008 <ul><li>IL 9 MAGGIO Per ricordare capire, insegnarlo a chi non c'era: cosa è stato il terrorismo, cos'è adesso, chi sono le sue vittime, perché dal 1967 a oggi in Italia sono morte circa duecento persone e più del doppio sono state ferite per colpa e per mano del terrorismo. </li></ul>L’ONOREVOLE ALDO MORO RAPITO E UCCISO DALLE BRIGATE ROSSE NEL 1978
  4. 4. 9 MAGGIO 2008 <ul><li>Si è svolta questa mattina, al Palazzo del Quirinale , alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la cerimonia di commemorazione del &quot; Giorno della memoria&quot; dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice” , condotta da Mario Calabresi, figlio del commissario Luigi e autore del libro &quot; Spingendo la notte più in là&quot;. </li></ul>IL PALAZZO DEL QUIRINALE
  5. 5. LA CORONA DI FIORI IN VIA CAETANI <ul><li>Prima della cerimonia al Quirinale il Capo dello Stato ha deposto una corona di fiori in Via Caetani davanti alla lapide che ricorda il sacrificio dell'onorevole Aldo Moro. </li></ul><ul><li>In tutte le scuole e negli uffici pubblici alle ore 12 è stato osservato un minuto di silenzio . </li></ul>
  6. 6. LA CERIMONIA AL QUIRINALE <ul><li>La cerimonia che si è svolta in mattinata al Quirinale è stata fortemente voluta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. </li></ul>
  7. 7. LA CERIMONIA AL QUIRINALE <ul><li>Alla cerimonia sono intervenuti molti famigliari delle vittime del terrorismo: Paolo Bolognesi, Presidente dell'&quot;Associazione famigliari delle vittime della strage della stazione di Bologna&quot;, Anna Ceraso, studentessa del Liceo Classico &quot;Arnaldo&quot; di Brescia , per il progetto &quot;Memoria&quot; che coinvolge gli studenti della città della strage di Piazza della Loggia, Giovanni Berardi, Presidente dell'&quot;Associazione italiana vittime del terrorismo e dell'eversione contro l'ordinamento costituzionale dello Stato&quot;, e la signora Agnese Moro, figlia dell’onorevole Aldo Moro ucciso 30 anni fa dalle Brigate Rosse. </li></ul>
  8. 8. LA CERIMONIA AL QUIRINALE <ul><li>Per l'occasione la Presidenza della Repubblica ha realizzato il volume &quot;Per le vittime del terrorismo nell'Italia repubblicana&quot; , edito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. </li></ul>
  9. 9. LA CERIMONIA AL QUIRINALE <ul><li>Il libro intende &quot; rendere omaggio, nel modo più solenne, a tutti coloro - fossero essi semplici cittadini, umili e fedeli servitori dello Stato, o protagonisti della storia repubblicana, come lo fu l'onorevole Aldo Moro - che in quel contesto pagarono col sacrificio della loro vita i servigi resi alle istituzioni repubblicane&quot; , come si legge nella prefazione scritta dal Capo dello Stato. </li></ul>
  10. 10. IL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO CON MARIO CALABRESI E LA MAMMA, AL TERMINE DELLA COMMEMORAZIONE DEL &quot;GIORNO DELLA MEMORIA&quot; DEDICATO ALLE VITTIME DEL TERRORISMO E DELLE STRAGI Il libro di Mario Calabresi
  11. 11. IL DISCORSO DEL PRESEDENTE DELLA REPUBBLICA <ul><li>“ Questo è il giorno del ricordo e del pubblico riconoscimento che l'Italia da tempo doveva alle vittime del terrorismo. E' il giorno del sostegno morale e della vicinanza umana che l'Italia sempre deve alle loro famiglie. Ed è il giorno della riflessione su quel che il nostro paese ha vissuto in anni tra i più angosciosi della sua storia e che non vuole mai più, in alcun modo, rivivere. </li></ul>
  12. 12. IL DISCORSO DEL PRESEDENTE DELLA REPUBBLICA <ul><li>Parlo del terrorismo serpeggiante in Italia a partire dalla fine degli anni '60, e infine esploso come estrema degenerazione della violenza politica ; parlo delle stragi di quella matrice e della lunga trama degli attentati, degli assassinii, dei ferimenti che insanguinarono le nostre città. L'obbiettivo che i gruppi terroristici così perseguivano era quello della destabilizzazione e del rovesciamento dell'ordine costituzionale. Dedichiamo l'incontro di oggi in Quirinale alle vittime di quell'attacco armato alla Repubblica, che seminò ferocemente lutto e dolore.” Con queste parole il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha aperto la celebrazione del &quot;Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice&quot;. </li></ul>
  13. 13. IL DISCORSO DEL PRESEDENTE DELLA REPUBBLICA <ul><li>Ha poi aggiunto “La scelta della data per il &quot;Giorno della memoria&quot; è caduta per validi motivi sull'anniversario dell'assassinio di Aldo Moro . Perché se nel periodo da noi complessivamente considerato, si sono incrociate per qualche tempo diverse trame eversive, da un lato di destra neofascista e di impronta reazionaria, con connivenze anche in seno ad apparati dello Stato, dall'altro lato di sinistra estremista e rivoluzionaria, non c'è dubbio che dominanti siano ben presto diventate queste ultime, col dilagare del terrorismo delle Brigate Rosse. </li></ul><ul><li>E il bersaglio più alto e significativo che esso abbia raggiunto è stato il Presidente della Democrazia Cristiana, sequestrato, tenuto prigioniero per quasi due mesi e infine, con decisione spietata, ucciso…. </li></ul>
  14. 14. IL DISCORSO DEL PRESEDENTE DELLA REPUBBLICA <ul><li>Quel che più conta, tuttavia, è scongiurare ogni rischio di rimozione di una così sconvolgente esperienza vissuta dal paese, per poter prevenire ogni pericolo di riproduzione di quei fenomeni che sono tanto costati alla democrazia e agli italiani…Occorre opporre a questo pericoloso fermentare di rigurgiti terroristici la cultura della convivenza pacifica, della tolleranza politica, culturale, religiosa, delle regole democratiche, dei principi, dei diritti e dei doveri sanciti dalla Costituzione Repubblicana . </li></ul><ul><li>E occorre ribadire e rafforzare, senza ambiguità, un limite assoluto, da non oltrepassare qualunque motivazione si possa invocare : il limite del rispetto della legalità, non essendo tollerabile che anche muovendo da iniziative di libero dissenso e contestazione si varchi il confine che le separa da un illegalismo sistematico e aggressivo. </li></ul>
  15. 15. PER SAPERNE DI PIU’ <ul><li>69 morti e più di mille feriti, 7.866 attentati e 4.290 episodi di violenza: sembra un bollettino di guerra, è invece il bilancio di una stagione politica tra le più drammatiche della prima Repubblica, quella che negli anni Settanta ha visto contrapposte in Italia l’estrema destra e l’estrema sinistra. </li></ul>
  16. 16. TERRORISMO <ul><li>Metodo di lotta politica caratterizzato dal sistematico ricorso alla violenza (assassinii, attentati dinamitardi, sabotaggi). </li></ul><ul><li>Nel sec. XX il terrorismo fu fatto proprio da gruppi ideologicamente orientati in modo diverso, indirizzandosi contro obiettivi più generali e spesso indiscriminati (bombe in luoghi pubblici, sequestro e uccisione di innocenti). </li></ul>
  17. 17. TERRORISMO <ul><li>Utilizzato da gruppi estremi di sinistra e di destra, fu rilanciato nelle società occidentali da organizzazioni sviluppatesi dopo l'esaurirsi della contestazione degli anni '60 e particolarmente attive nel decennio '70. Tra queste si possono ricordare in particolare la RAF tedesca, le Brigate Rosse italiane e la francese Action Directe. </li></ul>
  18. 18. STRATEGIA DELLA TENSIONE <ul><li>Espressione con cui viene comunemente indicata la catena di attentati terroristici compiuti in Italia tra gli anni '60 e '70 per destabilizzare la situazione politica e sociale italiana, in presenza di una crescita delle forze di sinistra e del movimento operaio e studentesco, per provocare una reazione conservatrice, se non autoritaria. </li></ul>
  19. 19. STRATEGIA DELLA TENSIONE <ul><li>Punto di partenza della strategia della tensione è considerata la strage provocata il 12 Dicembre 1969 alla Banca dell'Agricoltura di Piazza Fontana a Milano , a cui sono seguiti il tentato golpe Borghese nel 1970, la strage di Piazza della Loggia a Brescia e del treno Italicus nel 1974 la strage della stazione di Bologna nel 1980 </li></ul>
  20. 20. ANNI DI PIOMBO <ul><li>Con la strage di Piazza Fontana a Milano, il 12 dicembre del 1969 inizia un periodo difficilissimo per la vita politica e sociale italiana. Il12 dicembre 1969 nella centralissima Piazza Fontana a Milano una bomba esplode all'interno della sede della Banca dell'Agricoltura. Muoiono 17 persone mentre altre 88 restano ferite. </li></ul><ul><li>Bombe anche a Roma, alla Banca Nazionale del Lavoro di via Veneto, dove rimangono ferite 16 persone, e all'Altare della Patria. </li></ul>
  21. 21. ANNI DI PIOMBO <ul><li>Iniziano i cosiddetti “anni di piombo”, caratterizzati da un lato dalla richiesta di maggiori riconoscimenti da parte di operai e studenti e dall'altro da una serie di attentati e omicidi che mettono a dura prova la stabilità democratica del nostro Paese. </li></ul>
  22. 22. RAPIMENTO E UCCISIONE DI ALDO MORO <ul><li>In Via Fani, a Roma, la mattina del 16 marzo 1978 un commando delle Brigate Rosse rapisce il leader democristiano Aldo Moro e uccide la sua scorta. </li></ul>
  23. 23. RAPIMENTO E UCCISIONE DI ALDO MORO <ul><li>Le Brigate Rosse comunicano subito le loro condizioni per il rilascio dell’uomo politico. </li></ul><ul><li>In Italia si apre un dibattito drammatico sulla possibilità di accettare o no la trattativa. Aldo Moro viene ucciso il 9 maggio 1978 e il suo corpo viene fatto ritrovare nel bagagliaio di una vettura parcheggiata in Via Caetani a Roma. </li></ul>
  24. 24. MASSIMO D’ANTONA <ul><li>Il 20 maggio 1999 a Roma veniva ucciso Massimo D'Antona , consigliere dell'allora ministro del Lavoro Antonio Bassolino. L'omicidio venne rivendicato dalle Brigate Rosse , organizzazione terrorista che in molti ritenevano ormai relegata a un passato definitivamente superato. </li></ul>
  25. 25. MARCO BIAGI <ul><li>Il 19 marzo 2002 a Bologna viene ucciso per strada Marco Biagi , consulente di un altro ministro del Lavoro, Roberto Maroni. </li></ul>
  26. 26. MARCO BIAGI <ul><li>Il momento e la dinamica dell’uccisione hanno fatto subito pensare ad un nuovo atto delle Brigate Rosse , che hanno puntualmente rivendicato. </li></ul><ul><li>In entrambi i casi sul tavolo della trattativa tra governo e parti sociali c'erano importanti decisioni e riforme per il mondo del lavoro. </li></ul>

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