PROPOSTA FORMATIVA 2011:   LA LEADERSHIP STRATEGICA l’approccio pragmatico alla guida delle persone di Guido Silipo
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la leadership strategica <ul><li>“ Le realtà organizzative contemporanee si trovano a operare in ambienti che la globalizz...
premessa <ul><li>Joseph S. Nye jr., docente presso la Harvard Kennedy School of Government ed ex sottosegretario alla dife...
a chi è destinato <ul><li>Questo intervento formativo, come del resto quasi tutti quelli progettati in studio GS&A, non è ...
idee chiave <ul><li>Il corso non proporrà un modello di leadership “ideale” cui attenersi, ma prenderà in esame le singole...
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l’ospitalità <ul><li>Abbiamo curato con particolare attenzione la scelta delle strutture in cui si svolgeranno i nostri we...
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Corso modulare di formazione su "Leadership Strategica" di Studio Guido Silipo & Associati

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GSA leadership strategica 2011

  1. 1. PROPOSTA FORMATIVA 2011: LA LEADERSHIP STRATEGICA l’approccio pragmatico alla guida delle persone di Guido Silipo
  2. 2. <ul><li>Negli ultimi anni abbiamo cambiato il nostro modo di guidare le automobili, di comunicare fra di noi, di vestire e di ballare, sono cambiate le parole che usiamo, abbiamo modificato il nostro modo di disegnare e di pensare edifici, di fare affari, di affrontare il mercato, di mangiare, di viaggiare e perfino di fare l’amore: </li></ul><ul><li>Cosa ci fa credere che solo la gestione della leadership possa continuare ad essere efficace </li></ul><ul><li>restando sempre uguale a sé stessa? </li></ul>
  3. 3. la leadership strategica <ul><li>“ Le realtà organizzative contemporanee si trovano a operare in ambienti che la globalizzazione ha reso particolarmente complessi: la velocità e il tasso di cambiamento non hanno eguali nel passato, la conoscenza diffusa a tutti i livelli organizzativi mal si accompagna con modelli organizzativi di tradizione top-down, il collasso dei sistemi di welfare, l’affermarsi del multiculturalismo che se da un lato arricchisce le organizzazioni, dall’altro richiede loro una maggiore sensibilità e competenza per far funzionare più efficacemente la macchina. Insomma, una vera rivoluzione che pone molti quesiti sulla natura e le caratteristiche della leadership per il futuro.” </li></ul><ul><li>“ Risulta dunque evidente che, aumentata la complessità, oggi i leader - più che nel passato – si trovano ad affrontare l’incognita del futuro e la complessità del presente con maggiori difficoltà. </li></ul><ul><li>Così, l’immagine gerarchizzata di un leader al vertice della piramide, sufficientemente capace, creativo e competente per condurre un’organizzazione sembra essere anacronistica rispetto alle mutate condizioni ambientali e appare più consona quella di un facilitatore della conoscenza ed un negoziatore delle idee e della volontà proveniente da tutti i livelli della sua organizzazione. </li></ul><ul><li>E’ evidente che un tale stile di leadership richiede l’apprendimento di competenze e una sensibilità diverse da quelle tradizionali. Gli studiosi di leadership affermano che, nella knowledge economy, i tradizionali modelli di leadership di tipo command and control sono inadatti a sfruttare le potenzialità offerte da quello che oggi viene considerato il vero capitale di impresa e cioè la conoscenza. </li></ul><ul><li>Cosa significa dunque essere un buon leader in questa nuova realtà?” </li></ul><ul><li>da Monster.it 2010 </li></ul>
  4. 4. premessa <ul><li>Joseph S. Nye jr., docente presso la Harvard Kennedy School of Government ed ex sottosegretario alla difesa con Clinton, nel suo ultimo libro “Leadership e Potere” (The Power to Lead - 2010), racconta di aver trovato 121 definizioni di “leadership”. </li></ul><ul><li>Probabilmente la più adatta a questo particolare momento storico è: &quot;la capacità di accompagnare le persone e i gruppi a divenire consapevoli dei propri obiettivi e a perseguirli“, ma questo non nega la validità di alcuno degli altri centoventi paradigmi. </li></ul><ul><li>È giunto il momento di enfatizzare in chi ha funzioni di guida le caratteristiche che permettono decisioni condivise e rapide, superando, ove necessario e possibile, le tradizionali modalità di comando e controllo, pur mantenendo la massima sicurezza rispetto all’obiettivo e al risultato. </li></ul>
  5. 5. a chi è destinato <ul><li>Questo intervento formativo, come del resto quasi tutti quelli progettati in studio GS&A, non è “per tutti”: lo abbiamo studiato per rispondere alle esigenze di quanti vedano nell’organizzare, coinvolgere, motivare e guidare persone e gruppi al raggiungimento di obiettivi altrettanti elementi fondamentali della propria attività. </li></ul><ul><li>Pertanto è stato progettato pensando in particolare alle esigenze specifiche di quattro categorie: </li></ul><ul><li>Dirigenti </li></ul><ul><li>Imprenditori </li></ul><ul><li>Professionisti </li></ul><ul><li>Politici </li></ul>
  6. 6. idee chiave <ul><li>Il corso non proporrà un modello di leadership “ideale” cui attenersi, ma prenderà in esame le singole componenti della leadership; questa competenza offrirà a ognuno la libertà di dosare nel proprio stile tali elementi, componendo di volta in volta il modello di leadership più adatto alla circostanza. </li></ul><ul><li>La complessità crescente che si trova a dover affrontare chi ha la responsabilità di guidare le persone è tale che un leader di successo può difendere le posizioni conquistate soltanto avendo a disposizione una “tavolozza” di diverse modalità di approccio per diverse situazioni e persone: solo così potrà essere davvero libero di scegliere, invece di trovarsi costretto a utilizzare un unico stile di leadership istintiva, anche quando non è quello più adatto alla circostanza. </li></ul><ul><li>Scopo del corso è far sì che la leadership di ognuno evolva, attraverso un approccio pragmatico, da puro modo per far fare al gruppo quello che chiediamo, a leva strategica dinamicamente adattabile, che consenta di ottenere dai collaboratori ciò di cui il raggiungimento dell’obiettivo ha bisogno. </li></ul>
  7. 7. le abilità cruciali <ul><li>Il focus dell’iniziativa è su quelle che lo stesso Joseph Nye chiama le “abilità cruciali” del leader suddivise nelle tre aree: </li></ul><ul><li>“ soft power”: l’area delle capacità del leader di essere di ispirazione e di persuadere; </li></ul><ul><li>“ hard power”: l’area delle capacità di gestire le transazioni e il potere e di convincere; </li></ul><ul><li>“ smart power”: l’area delle capacità di combinare le diverse risorse in un insieme coerente e strategicamente utile. </li></ul>
  8. 8. “ soft power” (ispiratore): <ul><li>l’intelligenza emotiva (capacità di gestire le relazioni e il carisma, conoscenza delle proprie emozioni e autocontrollo); </li></ul><ul><li>la comunicazione (l’uso di parole, simboli, esempi persuasivi e la capacità di persuadere collaboratori vicini e lontani); </li></ul><ul><li>la capacità di visione, ossia di formulare una visione progettuale in grado di convincere e coinvolgere. </li></ul>
  9. 9. “ hard power” (transazionale): <ul><li>le abilità organizzative (gestire sistemi di incentivo e di informazione, gestire cerchie interne ed esterne attraverso leadership diretta e indiretta); </li></ul><ul><li>le abilità politiche (capacità di contrastare, acquistare e negoziare, capacità di creare e mantenere coalizioni vincenti). </li></ul>
  10. 10. “ smart power” (risorse combinate): <ul><li>Intelligenza contestuale (comprendere un ambiente in continua evoluzione, trarre vantaggio dalle tendenze, adeguare lo stile al contesto e ai bisogni dei collaboratori). </li></ul>
  11. 11. metodologia didattica « τό διαλέγησθαι εστί τό μήγιστον αγαθόν » <ul><li>Didattica basata sull'interattività, tesa a valorizzare quanto più possibile il contributo dei partecipanti ed il loro vissuto. </li></ul><ul><li>Date le peculiari caratteristiche dei partecipanti si limiterà il più possibile l’uso di una dinamica d’aula “classica”, per favorire, piuttosto, uno stile maieutico basato sul dialogo didattico e sulla condivisione di esperienze e opinioni. </li></ul><ul><li>Diverse risorse metodologiche, dalla discussione guidata alla simulazione, ai giochi di ruolo sono utilizzate, secondo le necessità didattiche emergenti, allo scopo di adattare concretamente le metodologie alle risorse e peculiarità individuali. </li></ul>
  12. 12. articolazione dell’intervento <ul><li>È possibile fruire il corso in tre diversi livelli di approfondimento </li></ul><ul><li>Minimo : l’intero intervento formativo si svolgerà nell’arco di un weekend residenziale (arrivo previsto presso la sede del corso venerdì sera, fine corso domenica pomeriggio). Adatto per chi desideri una “infarinatura” generale sull’argomento. </li></ul><ul><li>Standard : il corso sarà articolato in tre moduli (Soft Power, Hard Power e Smart Power) suddivisi in altrettanti weekend residenziali o in sei giornate di aula. Perfetto per chi veda nella leadership una risorsa importante per la propria carriera. </li></ul><ul><li>Specializzato : il corso sarà formato da sei moduli monografici (Intelligenza Emotiva, Comunicazione, Visione, Organizzazione, Abilità Politica, Intelligenza Contestuale) della durata di un weekend ognuno, fruibili anche separatamente (è possibile iscriversi anche ad un solo modulo). Consigliato per quanti fondino il proprio successo sulle proprie capacità di leadership o per chi desideri approfondire singoli argomenti per acquisirne completa padronanza. </li></ul>
  13. 13. articolazione dei weekend <ul><li>I weekend full immersion di formazione che proponiamo sono costituiti da diversi moduli tematici a loro volta articolati in “blocchi” da due ore circa ognuno. </li></ul><ul><li>I weekend sono ad alta concentrazione, per cui, fra l’inizio del corso il venerdì alle 18 e la chiusura la domenica alla stessa ora sono previsti 11 blocchi formativi. </li></ul><ul><li>Abbiamo affiancato i moduli secondo coerenza, facendo in modo da inserire in ogni weekend un modulo principale teorico-pratico che normalmente occupa sei blocchi formativi, un modulo applicativo che prenda le mosse dallo stesso impianto teorico su cui si è lavorato (due blocchi) e un modulo di approccio psicofisico (tre blocchi), che accompagni l’acquisizione delle abilità oggetto della formazione attraverso la loro personalizzazione e migliorando la gestione dell’ansia e l’utilizzo operativo dello stress. </li></ul>
  14. 14. moduli di approccio psicofisico <ul><li>Sono presenti in tutti i nostri weekend formativi e servono a favorire in ognuno dei discenti la personalizzazione dell’apprendimento unita a una maggiore consapevolezza della capacità di gestire i propri stati emotivi, ansia e stress. </li></ul><ul><li>Sono gestiti da docenti esperti in terapie della riabilitazione, yoga e discipline specifiche relative a questa particolare area, che hanno progettato i moduli in collaborazione con i docenti delle aree tematiche principali, in modo da garantire un perfetto coordinamento fra i blocchi formativi. </li></ul>
  15. 15. l’ospitalità <ul><li>Abbiamo curato con particolare attenzione la scelta delle strutture in cui si svolgeranno i nostri weekend di formazione: si tratta di piccoli hotel o agriturismo di charme, che garantiscono ogni comfort, ma in modo semplice e rilassato, tali da consentire una concentrazione ottimale per rendere il più produttive possibili le ore di formazione ed effettivamente riposanti quelle dedicate al relax. </li></ul>
  16. 16. figli <ul><li>Per i partecipanti che desiderino portare con sé i propri figli nei weekend formativi, sarà possibile usufruire di un servizio di animazione che si prenderà cura dei ragazzi durante le giornate di sabato e domenica, riconsegnandoli al genitore all’ora di cena. </li></ul><ul><li>Per ognuno dei discenti il primo figlio al di sotto dei dodici anni di età sarà nostro gradito ospite, mentre per eventuali altri ragazzi è previsto un piccolo contributo. </li></ul>
  17. 17. per saperne di più <ul><li>http://www.studiosilipo.info </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul>
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