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La nave Liburnia
 

La nave Liburnia

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  • Buon Giorno a tutti Voi, nello specifico saluto la Tuscia, la sua ricchezza storica e culturale che viene rappresentata dallo staff, dalla nostra tutor Angela e poi gli amici Liburni, che in questo istante saranno emozionati come lo sono io, e ho avuto da loro affidato questo compito, della presentazione del nostro lavoro, non ingrato, ma al contrario piacevole e che riveste una importanza speciale perch rappresenta il nostro sudato lavoro di questo anno accademico.Bene direi di incominciare subito, mi scuso gi da adesso: non far un freddo discorso accademico, questo perch sento, e parlo a nome dei Liburni vorrei ricordare, la nostra una comunit e mi sento quindi accettato come in casa mia.Nella prima slider, come potete notare, non c’è nulla che ci rappresenti, o almeno così pare, ma già si intravede il nostro lavoro, la diaspora concettuale che ci ha attanagliato per più di 4 mesi, la scelta del logo!Ebbene anche se a malincuore, perch il mio stato scartato, dopo democratica scelta (dubbioso), qualcuno ha vinto meritatamente, non diciamo chi ma ben rappresentato, come potete vedere.Diamo spazio al seguito, con la prossima slider Minuti 1,15 sec.
  • Anche in questo passo successivo, che notate, lo sforzo del gruppo è stato massimo. Ripercorrere il nostro lavoro attraverso l’ideazione di un percorso che lasciasse fuori già quello che Voi conoscete senz’altro, nel seguire la nostra evoluzione attraverso la realizzazione del PW, non è stato facile. Anzi, non ci siamo riusciti del tutto, comunque vogliamo fornirVi, l’idea, i piccoli passi, anche falsi del nostro sforzo.Incominceremo a descrivere il gruppo, che il destino ha voluto assemblare e formare, ma anche qui direi che la Tuscia e nello specifico caso le tutor, non hanno visto niente male!L’idea di gruppo si conosce ma il nostro lo sentiamo “affettivamente particolare”, con tante particolarità e singolarità che descriverò, nella prossima slider, perché ognuno di noi è diverso in quasi tutto: questo è stato senz’altro una caratteristica che ci ha accomunati.“Dividi et impera” sembra non aver avuto effetto. Bene andiamo avanti…1 minuto
  • La nostra nave sulla destra come notate è la Liburnia, su essa sono saliti ed accolti dal suo Capitano Angela, la nostra amata Tutor, i suoi marinai, i Liburni, che in ordine cosi come viene, enuncerò dall’alto:Antonio;Patricia, la presenza femminile, Antonio Amendola, l’unico fregiato del proprio cognome per non confonderlo;Salvatore;Francesco ovvero io che vi parlo;Massimiliano detto Max;Simone.Sette marinai pronti a veleggiare al grido di “leva l’ancora avanti tutta” del nostro Capitano.Come vedete vi sono anche delle icone, che non vi diranno niente di significativo adesso, ma tra un attimo comprenderete.Come preannunciato ognuno di noi ha una singolarit che vediamo subito.Prossiam slider…1 minuto
  • Anche qui il discorso sarebbe inutile, ma vorrei leggere con attenzione, la descrizione di questi Liburni.Seguendo l’orologio a mezzogiorno c’è Simone: l’uomo tecnologico, in alcuni casi e per le soluzioni adottate si potrebbe pensare a rotelle fuori posto, ma è al contrario, basta guardarlo! Intelligenza celata, ma stavolta lo diciamo veramente ottimo liburno dalla tecnica informatica raffianta piena di soluzioni pregevoli.Dopo abbiamo Max, ore 13: chi è direte voi? Si è vero abbiamo dato degli avvertimenti ma rappresentano il vero, il liburno “delle nuove proposte” mi verrebbe da dire, delle nuove canzoni. Max di idee e di altrettanti dubbi e rimorsi ha inondato la nostra nave, quel che è buono e che trova sempre una soluzione condivisa, che ben si sposa con il gruppo.Dopo sono io, ma in questo caso, sorpasserei e mi fermerei alle ore 18, a Salvatore: che dire di questo Liburno, ha preso come una missione la navigazione, non dorme, disturba sempre e chiama gli altri con dispotici comandi del tipo “vira a tribordo” e quant’altro gli passa per il capo. Poi pretende di controllare sempre la bussola, esegue sempre i comandi impartiti dal nostro Capitano, è il liburno che ha remato parecchio per portare in porto questa nave, noi gli ne diamo merito ed il semaforo che ti abbiamo appioppato rappresenta il tuo si e no.Alle 19 il liburno Antonio Amendola: non ha caso è rappresentato all’ora di cena, si presenta sempre a quell’ora o quasi, deve essere invitato in ogni caso, fa finta di non sentire, malgrado la sua immaterialità, si nota la sua impronta nella nostra realizzazione, ha dato un buon contributo, l’icona telefonica che ti rappresenta è proprio il disguido tecnico che ti accompagna: la non raggiungibilità.Poi alle 21 ecco Patricia: il gentil sesso, la donna dall’aspetto austero ma dall’animo gentile, non fa compromessi questo è il punto più bello della sua personalità: non mi piace dice, qualcuno potrebbe dire, si potrebbe migliorare! Questo le fa onore, ha proposto tante idee che in alcuni casi, per pura sinteticità discorsiva, hanno trovato poco spazio ma sono comunque visibili e visionabili. Ben fatto direi Patricia il cuore che ti rappresenta è l’onestà intellettuale che rappresenti.Alle 23, sì una volta c’era una trasmissione a quell’ora direte voi, noi l’abbiamo avuta in diretta per molti mesi ed è quello del collegamento con il nostro guru Antonio: l’uomo sociale, che si lamenta del bene stare, l’uomo che fa finta di essere seduto su quella poltrona per scoprire poi che sta nel letto. Il liburno che ha rappresentato una figura importante per l’amalgama del gruppo. Essendo anche un tecnico pregevole nel campo informatico, ha condiviso e trovato soluzioni con l’altrettanto bravo liburno Simone. La realizzazione del lavoro sulla piattaforma lo ha fatto sudare, ma nessuno se n’ è accorto perché è rimasto lì seduto a dir nessuno mi scalfisce sono un osso duro. L’icona che lo rappresenta è la sua socialità molto spinta, non è da tutti!Infine, sono rimasto io, mi descriverò in parte, e se posso dire qualcosa posso rimarcare ciò con cui mi hanno rappresentato, sono subentrato ad Antonio Amendola, per esigenze di audio collegamento, nella carica di segretario e ci sono rimasto direi. Cosa dire, ha collaborato con tutti i miei amici liburni in special modo alla realizzazione documentale, dei verbali come detto da segretario, dando la massima disponibilità. L’icona che mi rappresenta è stata posta proprio per questo, come a dire il revisore dei conti.3.30 minuti
  • Questa è la parte che più mi fa sudare, anche perché non è facile dare un profilo ed una descrizione degli stati d’animo e sensazioni che ci hanno accompagnato durante tutto il percorso con la nostra Tutor Angela. Cosa si può dire in merito che non è stato già detto? Abbiamo cercato di riassumere con poche righe ciò che essa rappresenta per noi:La prima cosa che ci sentiamo di dire e che la caratteristica di Angela la sua fermezza nelle decisioni, una valida guida come a dire la nostra bandiera per una navigazione sicura e tranquilla;Inoltre un’altra sua caratteristica è il suo sorriso, così pare dalle foto, che sembra dire non ti preoccupare vi è sempre rimedio a tutto, la serenità è la cosa più bella;Sulla sua disponibilit possiamo solo confermarla, mai disturbata o chiamata durante il fine settimana!Noi Liburni ti ringraziamo con simpatia.
  • Alla fine del percorso i Liburni si presentano così come vedete, un po’ dimagriti, ma nel nostro PW non poteva mancare una parte importante, l’assistenza sanitaria, fiore all’occhiello e preferita dalla nostra liburna Patricia che penserà alla rianimazione per il prosieguo del prossimo anno accademico.

La nave Liburnia La nave Liburnia Presentation Transcript

  • Il gruppo L’idea progettuale Modalità erogativa Didattica e contenuti Modello e strategia del tutoring La piattaforma Dokeos Il team di sviluppo Le attività del corso Monitoraggio e valutazione Report sul corso Conclusioni
  • Il gruppo
  • Il gruppo
  • La Dea progettuale Torna
  • L’idea progettuale
  • L’idea progettuale Informazioni Generali Gruppo Liburni Il nostro gruppo, dopo aver discusso ampiamente su vari argomenti e su delle problematiche da affrontare nel PW e dietro la guida sicura dello staff, è giunto a scegliere come oggetto di studio e lavoro il seguente argomento: “Tutela della Salute e Sicurezza sul lavoroquot; Torna Come macro-obiettivo la riduzione dei rischi sull'ambiente di lavoro.
  • Modalità di erogazione Tipologia di formazione  Il corso sarà erogato su una piattaforma di apprendimento on-line. Si è scelto la tipologia blended, con l'intento di alternare momenti di attività on line con altri centrati sulla realtà del posto di lavoro, al fine di poter affrontare problematiche on the job. Torna
  • Il percorso didattico
  • Didattica e contenuti Al termine del modulo, l'allievo sarà in grado di: •acquisire le principali Titolo norme generali della INTRODUZIONE normativa vigente in MODULO X materia di sicurezza del lavoro; Durata: 4 ore •cogliere l'importanza della informazione e formazione Obiettivi: dei lavoratori; •acquisire orientamenti sui criteri e modalità di consultazione degli strumenti legislativi; •sapere il quadro evolutivo delle norme storiche che riguardano la sicurezza. TEMPI ARTICOLAZIONE MODALITA' TIPOLOGIA ore contenuti erogativa strumenti/materiali collegamento Presentazione della Video Pc connesso alla 15' unità didattica. presentazione; P.Did. asincrona Torna on-line
  • Modello e Tutoring  In relazione al nostro PW il modello didattico scelto è stato il tipo: Formazione assistita, che risponde al contesto ed alla strategia didattica scelta (blended solution) incentrata sulla tassonomia dei quot;saperiquot;. Pertanto la tassonomia del:  sapere si traduce in conoscenza delle norme;  saper fare si traduce in conoscere le vie di fuga, segnalazioni di pericolo ;  saper essere si traduce in avere consapevolezza nel campo della sicurezza .
  • Modello e Tutoring  Strategia del Tutoring All'interno del modello di apprendimento scelto ( apprendimento assistito ), il ruolo del tutor avrà il compito di guidare ed assistere i discenti, organizzando interazioni, analizzando ed interpretando bisogni di formazione su tutto il percorso:  Nello specifico attuerà:  un ruolo di istruttore quando sarà finalizzato all'area del sapere: veicolare conoscenza;  sarà facilitatore quando avrà il compito di rispondere alle aree del saper fare e,  contestualmente assumerà un ruolo di moderatore nel caso di sviluppo di atteggiamenti e condivisioni di esperienze. Torna
  • La piattaforma DOKEOS
  • La piattaforma Dokeos  Dokeos offre un sistema intuitivo e semplice da utilizzare che è al tempo stesso flessibile ed idoneo per diverse modalità di erogazione della didattica.  Il nostro progetto incapsula i contenuti in diverse aree legate alla tecnologia e tipologia dell'attività:  contenuti predefiniti: lezioni, manuali, video preregistrato;  contenuti live come: aula virtuale;  contenuti aperti: forum, pagine interattive, esercizi.  La scelta del team, in base alle specifiche tecniche del P.W., si è orientata sulla piattaforma didattica Dokeos, la quale assicura il buon funzionamento degli strumenti necessari alle predette aree.
  • La piattaforma Dokeos Nello specifico si riportano gli strumenti tecnologici in base alle azioni didattiche del corso:  Video dimostrazioni: inseriti nella piattaforma e/o youtube;  Schede di rilevazione dati personali (pagina html);  Pagine web: pagine implementate nella piattaforma con strumenti nativi;  Griglia di riconoscimento interattiva, con pagina html con script in flash interna o esterna alla piattaforma;  Sessioni di Aule virtuali, utilizzando il servizio di virtual class con società Teleskill o open source;  Slides PowerPoint riassuntive e/o Pagina Web, inserite come risorse e implementate nella piattaforma con strumenti nativi;  Proiezioni di slides PowerPoint in Aula didattica in loco mediante PC portatile e videoproiettore;  Esercitazioni intese come simulazioni in loco, sfruttando gli strumenti comunicativi della piattaforma per informare gli interessati;  Discussione dialogativa in Aula didattica in loco, durante le quali non è necessario l’uso di strumenti tecnologici. Un sistema di monitoraggio e di reportistica completa le funzionalità garantendo un controllo da parte dell'amministrazione di tutte le attività che vengono svolte su di essa.
  • Il Team di sviluppo  Risorse umane  Per questo corso c'è la piena disponibilità di docenti, tutor e tecnici che vi accompagneranno per tutta la durata del corso. Nello specifico conoscerete: - Salvatore Accardo: coordinatore del corso (amministrazione e organizzazione); - Antonio Adamo: esperto di sicurezza negli ambienti d'uffico; - Patricia Ramirez: esperta su sorveglianza sanitaria e primo soccorso; - Francesco Carotenuto: esperto in piani di evacuazione e pianificazione segnaletica di emergenza; - Massimiliano Montanari: esperto attrezzature di sicurezza, elettriche e antincendio; - Antonio Amendola: tutor tecnico per le attività del corso; - Simone Stella: tutor tecnico per la piattaforma. Torna
  • Il percorso didattico
  • Il percorso didattico Torna
  • Le attività del corso  Oltre ai moduli didattici descritti, il corso prevede delle attività che saranno effettuate utilizzando l'aula virtuale (Teleskill). Durante tale attività la finalità sarà quella del rafforzamento individuale e di gruppo delle nozioni acquisite durante il corso, con la possibilità da parte dei discenti di interagire, con il docente, attraverso domande per eventuali chiarimenti.  Si prevede alla fine dei moduli didattici, anche una attività in loco, organizzata in 2 gruppi di discenti, per espletare una emergenza in caso di incendio simulata, il tutto alla presenza di un responsabile della sicurezza dell'amministrazione competente.  Per la presentazione della piattaforma didattica verranno utilizzati dei materiali necessari a far acquisire e familiarizzare il discente con l'interfaccia, si prevedono: video presentazioni, tutorial e strumenti come help desk. Torna
  • Monitoraggio e Valutazione  Partendo dal presupposto che valutare e monitorare ha come fine il miglioramento delle azioni, dei processi e dei prodotti e/o servizi realizzati, il nostro metodo di valutazione parte già dall'inizio del PW, secondo lo schema esemplificativo (schema a sx) che riassume come il monitoraggio assuma l'importanza strategica sul ciclo di vita della valutazione del progetto formativo.
  • Monitoraggio e Valutazione  In effetti, siamo partiti dall'analisi dei fabbisogni, passando per la definizione del target, per arrivare a progettare ed erogare il corso; rimangono dunque appesi quei modelli di valutazione che verranno intrapresi durante l'erogazione e, che già fanno parte integranti del progetto, ovvero verranno monitorati:  L‘Insegnamento  Il Sistema Didattico  Apprendimento  I Materiali  Infrastruttura ed Ambiente  Sviluppo delle competenze Torna
  • Report sul corso Torna
  • Alla fine del percorso Torna
  • Conclusioni a braccio The End