Architettura

10,962 views

Published on

Published in: Business
1 Comment
7 Likes
Statistics
Notes
No Downloads
Views
Total views
10,962
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
52
Actions
Shares
0
Downloads
256
Comments
1
Likes
7
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Architettura

  1. 1. Architettura XIX – XX secolo
  2. 2. L’Ottocento: Il secolo della modernità <ul><li>in quanto i mutamenti che esso conosce sono tanto profondi da dare vita a una società completamente nuova rispetto alla precedente. </li></ul><ul><li>Essi sono dovuti: </li></ul><ul><li>Industrializzazione </li></ul><ul><li>Innovazione tecnologica (dalla macchina a vapore all’elettricità, acciaio ecc.) </li></ul>
  3. 3. Il processo di industrializzazione muta la società e lo spazio <ul><li>Binomio fondamentale: fabbrica e città </li></ul><ul><li>Nascita del proletariato e dell’urbanistica </li></ul><ul><li>Neoclassicismo : ideale di razionalità universalistico </li></ul><ul><li>Romanticismo : concreta esperienza storica di ogni società e di ogni popolo </li></ul>
  4. 4. NEOCLASSICISMO <ul><li>Si propose il recupero del mondo antico, considerato depositario non solo di valori etici e morali, ma anche di un mondo ideale di bellezza esemplificato nei capolavori dell’arte classica. </li></ul><ul><li>Si diffuse tanto in Italia, quanto in Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera e Paesi Scandinavi, fino agli Stati Uniti d’America </li></ul><ul><li>Rovesciò drasticamente le norme compositive dell’estetica barocca e rococò. </li></ul>
  5. 5. Washington Campidoglio
  6. 6. <ul><li>Il decorativismo tende a prevalere sulla ricerca di essenzialità e di severità formale </li></ul><ul><li>L’Antichità non è più rivissuta con finalità educative o morali, ma solo celebrative e propagandistiche </li></ul><ul><li>Sono importanti le realizzazioni architettoniche (gli Archi di Trionfo) ed urbanistiche, che si ricollegano alla romanità imperiale. </li></ul>
  7. 8. Architetture industriali <ul><li>La rivoluzione industriale rende necessaria la progettazione di strutture idonee alle nuove esigenze produttive, in primo luogo relativamente al trasporto di materie prime e merci e alle abitazioni per i lavoratori. </li></ul><ul><li>La fabbrica nelle sue diverse tipologie, i ponti e le stazioni, i quartieri e i villaggi operai sono dunque le principali manifestazioni architettoniche dell’epoca industriale </li></ul>
  8. 9. Architetti utopisti <ul><li>La prima rivoluzione industriale pone il problema di individuare a livello urbanistico soluzioni architettoniche in grado di permettere una vita socialmente e qualitativamente migliore. </li></ul><ul><li>Il problema, non ancora risolto neppure oggi, fu affrontato da teorici, i più noti sono: l’inglese Robert Owen il francese F.Charles Fourier, entrambi sociologi, che preoccupati di dare un volto umano ai centri abitati, realizzarono progetti impossibili ad essere realizzati nella società dell’epoca. </li></ul>
  9. 10. Architettura visionaria <ul><li>Fortemente legata alla categoria dell’ ” immaginario”, ma in senso utopico, è anche una parte della progettazione architettonica, quella dei cosiddetti architetti della rivoluzione, Ledoux e Boulleé, che mirano alla costruzione di un perfetto e luminoso mondo di forme , specchio di una società rinnovata e virtuosa, basato sulla costruzione di città ed edifici assolutamente razionali, lineari e geometrici </li></ul>
  10. 11. Cenotafio di Newton
  11. 12. Boulleé <ul><li>Affida il suo fare architettura essenzialmente alle forme geometriche semplici. </li></ul><ul><li>Afferma che l’architettura sia una corretta e geniale articolazione delle masse, cioè una distribuzione di puri volumi nello spazio, legati da un insieme di precisi rapporti. </li></ul><ul><li>Unico motivo decorativo devono essere le forti e profonde ombre generate dai contrasti delle forme architettoniche. </li></ul><ul><li>Ogni edificio deve mostrare il proprio carattere, essere cioè espressivo, parlante . </li></ul>
  12. 13. L’architettura del secolo XIX: <ul><li>Una lunga fase di elaborazione e preparazione del linguaggio compiutamente moderno del Novecento. </li></ul><ul><li>Esso riflette nella molteplicità delle sue forme e nella complessità della sua evoluzione gli influssi e le spinte spesso contraddittorie di una società in profondo e rapido cambiamento. </li></ul>
  13. 14. <ul><li>Ideali di razionalità dell’Illuminismo e quelli del recupero delle tradizioni nazionali elaborati dal Romanticismo </li></ul><ul><li>La tendenza a pensare il progetto architettonico privilegiando l’esigenza tutta borghese della funzionalità ma anche il gusto per l’esotico e il decorativo </li></ul><ul><li>Necessità di progettare tessuti urbani funzionali alla nuova metropoli industriale e borghese ma anche l’utopia concreta del villaggio operaio e quella visionaria della comunità socialista </li></ul><ul><li>L’utilizzo di nuovi materiali in forme e stili del passato </li></ul>
  14. 15. STORICISMO <ul><li>In ambito architettonico l’interesse tipicamente romantico per la storia diede vita a una ripresa degli stili costruttivi che avevano contraddistinto le epoche passate. </li></ul><ul><li>Veri e propri ritorni o revival </li></ul>
  15. 16. Gothic Revival <ul><li>Lo spirito patriottico romantico vedeva nell’architettura gotica l’espressione più alta e sincera dell’arte dei diversi popoli europei. </li></ul><ul><li>Si progettarono nuovi edifici civili e religiosi seguendo le rigorose tecniche costruttive del passato e si restaurarono antiche costruzioni. </li></ul>
  16. 17. GOTHIC REVIVAL Sir Charles Barry, Palazzo del Parlamento, Londra 1840-1870
  17. 21. Architettura Eclettica Imitazione indifferenziata di tutti gli stili del passato a volte mescolanza di stili diversi <ul><li>John Nash Padiglione Reale Brighton 1815-21 </li></ul>
  18. 22. Loggia dei Marescialli , Monaco di Baviera 1840-44
  19. 23. Castello Neuschwanstein Baviera, 1869- 1885
  20. 24. Opera di Stato, Dresda 1871-78
  21. 25. Cattedrale di Sant’Isacco, San Pietroburgo 1817-59
  22. 26. Operà , Parigi 1861-98
  23. 27. Sinagoga , Firenze 1874-82
  24. 28. Monumento a Vittorio Emanuele II, Roma 1884-91
  25. 29. Nuovo Palazzo Imperiale, Vienna 1881-1913
  26. 30. Parlamento, Vienna 1873-883
  27. 31. Burgtheater, Vienna 1874-88
  28. 32. La seconda rivoluzione industriale <ul><li>L’accelerazione dello sviluppo industriale fu strettamente legata a scoperte tecnico-scientifiche che trasformarono radicalmente l’esistenza quotidiana. </li></ul><ul><li>Tre fattori importanti: </li></ul><ul><li>1. lo sviluppo dell’industria chimica e petrolchimica </li></ul><ul><li>2. la produzione di materiali come l’acciaio </li></ul><ul><li>3.l’introduzione dell’elettricità </li></ul>
  29. 33. Verso il mondo contemporaneo <ul><li>L’impiego di nuovi materiali costruttivi : </li></ul><ul><li>Ghisa, ferro, acciaio, vetro </li></ul><ul><li>Avviarono la trasformazione urbanistica delle città e la nascita di nuove tipologie architettoniche: </li></ul><ul><li>Sviluppo della rete ferroviaria, realizzazioni di stazioni ferroviarie, metropolitana, ponti, passaggi coperti, mercati, padiglioni, magazzini commerciali, fabbriche </li></ul>
  30. 34. La nuova architettura del ferro in Europa: Iron Bridge 1775-79
  31. 35. Viadotto sul Wahringergurtel 1900
  32. 36. <ul><li>Essi vengono schermati con facciate eclettiche o rivestiti di decorazioni, nel tentativo di attenuare gli elementi che appaiono ancora freddi ed estranei. </li></ul>
  33. 37. Stazione di Nussdorferstrassse 1896
  34. 38. Padiglione Imperiale 1896-98
  35. 39. La tipologia dei padiglioni espositivi <ul><li>Si sviluppa in occasione delle Esposizioni Universali che con cadenze regolari si succedettero nelle varie capitali europee a partire dal 1851. </li></ul><ul><li>I padiglioni dovevano essere ampi, sicuri, facili nel montaggio e smontaggio ed eventuale riutilizzo. </li></ul>
  36. 40. Palazzo di Cristallo 1850-51 Esposizione universale di Londra
  37. 41. <ul><li>Faraonica struttura in ghisa e vetro di 77.000 metri quadrati di superficie, realizzata in pochi mesi. </li></ul><ul><li>Si compone di una navata centrale gradonata lunga oltre mezzo kilometro, nella quale si innesta un transetto coperto con una gran volta a botte in ghisa e vetro che ospitava alberi presenti nel parco </li></ul>
  38. 44. Indiscusso prototipo <ul><li>Per numerosi innovativi edifici </li></ul><ul><li>Grazie all’uso della modularità di elementi prefabbricati, dai costi contenuti e funzionali a una rapida messa in opera. </li></ul>
  39. 45. Palazzo dell’industria Vienna 1873 Esposizione Universale
  40. 46. La galleria delle macchine Esposizione Universale di Parigi 1889
  41. 47. Galleria delle macchine . Particolare di una delle cerniere relativa ai semiarchi di destra della navata centrale
  42. 48. Torre Eiffel , 1889 <ul><li>H. 300 m </li></ul><ul><li>La forma determinata </li></ul><ul><li>dalla necessità di </li></ul><ul><li>dover contrastare </li></ul><ul><li>l’azione del vento. </li></ul>
  43. 51. G. Mengoni, Galleria Vittorio Emanuele II,1865-78
  44. 52. Galleria dell’industria subalpina, 1873 Torino
  45. 53. Galleria Mazzini,1873-75 Genova
  46. 54. Galleria Umberto I, 1887-92, Napoli
  47. 55. A. Antonelli , Cupola della Basilica di San Gaudenzio, 1878 Novara
  48. 56. Mole Antonelliana, 1863-89
  49. 57. Modernismo <ul><li>Movimento artistico che, ispirandosi direttamente alla natura, influenzò soprattutto l’architettura e le arti decorative. </li></ul><ul><li>Fu conseguenza dello sviluppo economico dovuto alle attività industriali ed alla forza di potere della borghesia. </li></ul><ul><li>Si manifestò con uno stile quasi unitario in tutta Europa e negli Stati Uniti d’America. </li></ul>
  50. 58. Art Nouveau <ul><li>Nacque in stretta relazione con l’avanzare della società industriale </li></ul><ul><li>Si configurò come un modo </li></ul><ul><li>per rendere più accettabile il frequente uso del ferro nelle architetture temporanee delle Esposizioni universali e nelle architetture industriali </li></ul><ul><li>Per dare uno stile nuovo alla grafica delle riviste o pubblicitaria </li></ul><ul><li>Per dare dignità artistica al prodotto industriale </li></ul>
  51. 59. Otto Wagner, il protagonista della Secession: ruolo guida per gli architetti austriaci di fine Ottocento <ul><li>Progetto per una galleria d’arte moderna a Vienna </li></ul>
  52. 60. <ul><li>Ponte in onore dell’imperatore Ferdinando I </li></ul>
  53. 61. Stazioni gemelle di Karlsplatz 1898-99
  54. 62. <ul><li>Architettura e scultura sono intese unitariamente perché l’esterno e l’interno della costruzione costituiscono una sola realtà nella coerente continuità stilistica tra struttura, decorazione ed arredo. </li></ul>
  55. 63. Antoni Gaudì <ul><li>Tutte le sue opere sono contraddistinte da una fantasia plastica, irrefrenabile e quasi turbinosa. </li></ul><ul><li>Nelle sue opere, soprattutto edifici di carattere residenziale, egli unisce il cromatismo dell’arte islamica a un ardito virtuosismo nello studio del funzionamento statico delle strutture e nell’uso dei materiali </li></ul>
  56. 65. Casa Batloo
  57. 66. Josef Hoffmann <ul><li>Appartiene al gruppo della Secessione viennese </li></ul><ul><li>È autore di molti edifici residenziali e collettivi </li></ul><ul><li>Il suo linguaggio si caratterizza per la predilezione di forme geometriche, nitide e lineari, spesso decorate con delicate bicromie bianche e nere </li></ul>
  58. 67. Hoffmann Palazzo Stoclet
  59. 68. Josef Maria Olbrich <ul><li>E’ uno degli esponenti di punta della Secessione viennese </li></ul><ul><li>L’edificio è estremamente rigoroso. </li></ul><ul><li>Partendo da una pianta quadrata egli dà origine a un semplice contenitore dalle pareti lisce quasi disadorne, nelle quali porte e finestre si aprono con tagli netti e decisi, senza le cornici, timpani ecc </li></ul><ul><li>La grande invenzione decorativa è costituita da un’ampia cupola in rame di forma quasi sferica. </li></ul><ul><li>L’interno non è ingombro di muri o elementi strutturali fissi ma può essere modificato con pannelli mobili </li></ul>
  60. 69. J.M.Olbrich Palazzo della Secessione 1898-99
  61. 70. Studio
  62. 71. Adolf Loos Casa Scheu 1912
  63. 72. <ul><li>Combattè in ogni modo il concetto di decorazione in architettura. </li></ul><ul><li>Scrisse Ornamento e delitto </li></ul><ul><li>Architettura nuova e funzionale </li></ul><ul><li>Semplicità geometrica dei suoi volumi </li></ul><ul><li>Rinuncia a ogni estetismo in nome della semplicità di esecuzione e della comodità di uso </li></ul><ul><li>Prelude al Razionalismo </li></ul>
  64. 73. Peter Behrens <ul><li>Si forma nel Werkbund tedesco: corrispondenza tra funzione e forma </li></ul><ul><li>Rivoluziona ogni precedente regola edilizia: </li></ul><ul><li>Tiene conto già in fase di progetto delle esigenze dei committenti, delle finalità funzionali e dell’ottimizzazione dei costi di realizzazione. </li></ul>
  65. 74. Peter Beherens Fabbrica di turbine AEG 1919 Berlino
  66. 75. La solenne imponenza di un tempio <ul><li>Per sottolineare l’importanza economica che il processo di industrializzazione sta rivestendo per l’Impero tedesco. </li></ul><ul><li>La forma stessa, inizialmente imposta da precise esigenze funzionali quali quelle dell’illuminazione, diventa motivo decorativo e simbolico. </li></ul>
  67. 76. La citè industrielle di Tony Garnier
  68. 77. Robert Owen
  69. 78. Charles Fourier
  70. 79. Scuola di Chicago <ul><li>Home Insurance </li></ul><ul><li>Building, 1885 </li></ul>
  71. 80. <ul><li>Reliance Building </li></ul><ul><li>1891-1895 </li></ul>
  72. 81. Louis Sullivan <ul><li>Guaranty Building </li></ul><ul><li>1894-96 Buffalo </li></ul>
  73. 82. <ul><li>Grandi Magazzini </li></ul><ul><li>Schlesinger and </li></ul><ul><li>Mayer, 1885-1903 </li></ul>
  74. 83. Esposizione Colombiana, 1893 <ul><li>Fine dell’esperienza </li></ul><ul><li>Che riprenderà </li></ul><ul><li>Solo nel 1922. </li></ul>
  75. 84. Il Razionalismo in architettura La nascita del movimento moderno <ul><li>Fu determinante per la costruzione del linguaggio del Movimento moderno la sua stretta connessione con le altre avanguardie artistiche in un vero e proprio percorso parallelo di esperienze e teorizzazioni. </li></ul><ul><li>Si propone un’architettura </li></ul><ul><li>in rottura con il passato </li></ul><ul><li>Innovativa sul piano formale </li></ul><ul><li>Animata da forte impegno sociale </li></ul>
  76. 85. Una ricostruzione morale ed umana <ul><li>All’indomani della fine della 1° guerra mondiale l’Europa doveva ricostruire se stessa ma anche un sistema di valori e riferimenti indispensabile per la sopravvivenza e lo sviluppo di una società civile. </li></ul><ul><li>L’esperienza razionalista parte da Loos e da gruppi di avanguardia che in Germania avevano avviato stimolanti ricerche progettuali e di nuove tecnologie. </li></ul>
  77. 86. <ul><li>Ha importanti antecedenti nella concezione antibarocca e funzionalista del neoclassicismo, a sua volta connesso con l’Illuminismo (Boullée e Ledoux). </li></ul>
  78. 87. Villa Henry 1915-19
  79. 88. Premesse e anticipazioni <ul><li>I nuovi materiali </li></ul><ul><li>Il loro utilizzo in nuove tipologie edilizie (padiglioni, stazioni ferroviarie, mercati coperti, ponti in ferro) </li></ul><ul><li>La coscienza della città come luogo previlegiato della modernità (Fourier, Owen, Toni Garnier) </li></ul><ul><li>La rivoluzione dell’art nouveau (unificazione tra arte e industria) </li></ul><ul><li>L’opposizione contro il decorativismo di Loos </li></ul><ul><li>La fondazione a Monaco nel 1907 del Deutscher Werkbund </li></ul><ul><li>Le esperienze della Scuola di Chicago </li></ul><ul><li>I progetti di Peter Behrens. </li></ul>
  80. 89. Elementi fondamentali <ul><li>Forme stereometriche (cubiche o solidi elementari) </li></ul><ul><li>Prevalenza dell’intonaco bianco (amplifica la natura “astratta” della forma) </li></ul><ul><li>Le ampie finestrature spesso disposte in nastri orizzontali e inquadrate da telai (spesso in ferro) che sottolineano le assialità orizzontali e verticali dell’edificio. </li></ul>
  81. 90. Lovell House 1927-29 Los Angeles
  82. 91. Elementi comuni al Razionalismo <ul><li>Identificazione tra forma e funzione </li></ul><ul><li>Utilizzo di volumi semplici e netti </li></ul><ul><li>La preponderanza della linea e degli angoli retti </li></ul><ul><li>L’abolizione di ogni decorazione superflua </li></ul><ul><li>Lo studio della standardizzazione , cioè l’impiego di elementi prefabbricati di dimensioni sempre uguali o comunque tra loro multiple. </li></ul>
  83. 92. Padiglione De La War, 1934-35,Sussex
  84. 93. L’esperienza del Bauhaus <ul><li>Il Bauhaus (Casa del costruire) rappresenta il più alto e significativo momento di sviluppo del Razionalismo tedesco. </li></ul><ul><li>Fondato nel 1919 a Weimar dall’architetto Walter Gropius </li></ul><ul><li>Fu una palestra intellettuale per diverse generazioni di giovani artisti europei </li></ul>
  85. 94. Una scuola pubblica nuova e democratica <ul><li>Forte frequenza femminile </li></ul><ul><li>Docenti e studenti studiano, vivono e lavorano insieme </li></ul><ul><li>Ideologia dominante: libertaria e democratica </li></ul><ul><li>Vede negli ideali del socialismo la vera soluzione a tutti i problemi di convivenza civile, di progresso morale e di sviluppo economico. </li></ul>
  86. 95. Il Bauhaus a Dessau <ul><li>Nel 1924 a Weimar prendono il potere i nazionalisti, che tagliano i fondi al Buhaus perché l’istituto non risponde alle loro idee di un’arte legata alle radici germaniche e fortemente patriottica (spettro del bolscevismo) </li></ul><ul><li>Nel 1925 Gropius si trasferisce a Dessau, dove il governo è ancora socialdemocratico e realizza la nuova sede che diventa l’emblema stesso del movimento. </li></ul>
  87. 96. Nuova sede del Bauhaus: un’ architettura semplice e geometrizzata come pura funzione
  88. 97. Straordinario equilibrio compositivo, rigoroso studio delle funzioni, grande abilità tecnica e coerenza nell’uso dei materiali <ul><li>La struttura è articolata in due volumi a forma di parallelepipedo: </li></ul><ul><li>1° aule per le lezioni teoriche </li></ul><ul><li>2° laboratori per le lezioni pratiche </li></ul><ul><li>Un lungo corpo , sospeso su pilastri in calcestruzzo armato, collega i due settori e accoglie gli uffici amministrativi. </li></ul><ul><li>Un basso corpo di fabbrica adibito a riunioni comuni e ad attività extrascolastiche , collega alla palazzina a 5 piani ove sono le camere degli studenti. </li></ul>
  89. 99. I prospetti denunciano in modo inequivocabili le funzioni <ul><li>laboratori: grandi vetrate </li></ul><ul><li>Aule e amministrazione: lunghe finestre a nastro lungo l’intera facciata </li></ul><ul><li>Ostello: finestre e porte-finestre a “ L ”, con balconcini (sorta di scacchiera astratta. </li></ul>
  90. 102. Materiali <ul><li>Vetro , che individua i vuoti </li></ul><ul><li>Ferro , che incornicia i vuoti degli infissi </li></ul><ul><li>Intonaco bianco , che corrisponde ai pieni della muratura </li></ul><ul><li>Nuova tecnologia : </li></ul><ul><li>1. Angolo di vetro </li></ul><ul><li>2. Costruzione a pianta libera </li></ul>
  91. 104. Le vetrate <ul><li>Evidenziano caratteristiche funzionali </li></ul><ul><li>(illuminazione e igiene) e ideologiche </li></ul><ul><li>(simbolo di pensiero e pulizia morale). </li></ul><ul><li>Nel 1933 la scuola verrà definitivamente chiusa dal regime nazista. </li></ul>
  92. 106. Gropius e Meyer Officine della ditta Fagus, 1911
  93. 107. Particolare
  94. 108. Ludwig Mies van der Rohe 1886-1969 <ul><li>La ricerca di essenzialità </li></ul>
  95. 109. Padiglione della Germania all’Esposizione Internazionale di Barcellona del 1928-29
  96. 111. Seagram Building, 1954-58 <ul><li>Grattacielo di 38 piani </li></ul><ul><li>a New York: </li></ul><ul><li>puro prisma di vetro e </li></ul><ul><li>metallo che sale verso </li></ul><ul><li>l’alto riflettendo lo spazio </li></ul><ul><li>circostante </li></ul>
  97. 112. <ul><li>Particolare </li></ul>
  98. 113. Particolare
  99. 114. Alvar Aalto Sanatorio , Paìmo 1929
  100. 115. Casa a torre Neue Vahr, 1958 Brema
  101. 116. Chiesa di S.Maria Assunta , 1966 Riola di Vergato
  102. 117. Le Corbusier , Villa Savoye, 1929
  103. 118. Villa Savoye <ul><li>È il miglior prototipo dei cinque punti di una nuova architettura che le Corbusier espose sinteticamente in un suo documento fin dal 1926. </li></ul><ul><li>1. i pilotis </li></ul><ul><li>2. Il tetto-giardino </li></ul><ul><li>3. La pianta libera </li></ul><ul><li>4. La finestra a nastro </li></ul><ul><li>5. La facciata libera </li></ul>
  104. 120. Pilotis <ul><li>Esili pilastrini in calcestruzzo armato </li></ul><ul><li>Funzione: isolare la residenza dal terreno </li></ul><ul><li>Tetto-giardino </li></ul><ul><li>Per impermeabilizzazione del tetto: sabbia ricoperta di lastre spesse di cemento a giunti sfalsati, in cui seminare erba. </li></ul>
  105. 122. Pianta libera <ul><li>Resa possibile dall’uso dei solai in calcestruzzo armato, retti da pochi e esili pilotis, lascia la possibilità di organizzare autonomamente gli spazi del piano. </li></ul><ul><li>Finestra a nastro </li></ul><ul><li>Resa possibile dal solaio in calcestruzzo che ha alleggerito le pareti </li></ul><ul><li>Facciata libera </li></ul><ul><li>resa possibile dai solai e dall’uso dei pilotis </li></ul>
  106. 124. Schema strutturale
  107. 125. Modulor <ul><li>Le teorie di Le Corbusier trovano applicazione anche nella progettazione di grandi complessi di abitazione e di città. </li></ul><ul><li>A questo fine nel 1947 l’architetto elabora il Modulor che sulla base delle proporzioni umane, individua una serie di multipli e sottomultipli geometrici in base ai quali dimensionare le costruzioni. </li></ul>
  108. 127. L’unità di abitazione <ul><li>Concentrazione di un altissimo numero di alloggi all’interno di un unico e complesso organismo polifunzionale. </li></ul><ul><li>Concetto teorizzato fin dal 1944 e realizzato a Marsiglia. </li></ul>
  109. 129. L’edificio, per civile abitazione,più grande mai costruito. 1946-52 <ul><li>Per 1500 abitanti </li></ul><ul><li>Composto da 17 piani </li></ul><ul><li>Percorso al suo interno da sette strade coperte, a loro volta interconnesse da scale e blocchi di ascensori </li></ul><ul><li>337 appartamenti di vari dimensioni </li></ul><ul><li>Appartamenti duplex, cioè su 2 diversi livelli accessibili mediante una scala interna. </li></ul>
  110. 130. Sezioni schematiche
  111. 132. <ul><li>Veduta di interno </li></ul>
  112. 133. Cappella di Notre Dame-du Haut a Ronchamp, 1950-55
  113. 134. La rivisitazione moderna di un edificio sacro <ul><li>Impiego di calcestruzzo armato. </li></ul><ul><li>Un’unica navata di forma irregolare </li></ul><ul><li>Tre piccole cappelle indipendenti ricavate in tre piegature dei 3 robusti setti murari che delimitano la navata </li></ul><ul><li>Le tre cappelle terminano in tre campanili di forma semicilindrica </li></ul><ul><li>Copertura realizzata con un’unica gettata di calcestruzzo modellata come una gran vela rovesciata. </li></ul><ul><li>La copertura grigia poggia su corti pilastrini affogati nelle pareti (senso di estrema leggerezza) </li></ul><ul><li>Suggestivi effetti di luce da feritoie, finestre e vetrate. </li></ul>
  114. 138. L’architettura organica <ul><li>Frank Lloid Wright (1869-1959) </li></ul><ul><li>Visione personalissima del rapporto tra ambiente naturale e ambiente costruito. </li></ul><ul><li>Come ogni organismo vivente adatta la propria crescita alle caratteristiche dell’ambiente che lo circonda, così anche l’architettura deve essere pensata e realizzata seguendo i suggerimenti naturali, biologici, che scaturiscono dall’attenta osservazione della realtà. </li></ul>
  115. 139. Prairie houses: Robie House, 1909
  116. 140. Prairie houses : un nuovo modello di abitazione <ul><li>Abitazioni unifamiliari concepite avendo in mente il paesaggio delle praterie: </li></ul><ul><li>basse e distese </li></ul><ul><li>tetti ampi, poco inclinati e fortemente sporgenti </li></ul><ul><li>finestre a nastro orizzontali </li></ul><ul><li>spazio interno organizzato intorno al camino, concepito come fulcro dell’abitazione </li></ul><ul><li>murature divisorie estremamente ridotte </li></ul><ul><li>pianta libera costruita intorno a due assi che si incrociano. </li></ul>
  117. 141. Casa sulla cascata, 1936
  118. 142. Villa Kaufmann <ul><li>La villa è immersa nella natura., all’interno di un bosco. </li></ul><ul><li>Sorge su uno spuntone di roccia, sopra la cascata del fiume. </li></ul><ul><li>Si protende con impressionanti sbalzi delle terrazze verso l’altra sponda del torrente, aggirando e inglobando alberi. </li></ul><ul><li>Materiali: legno, pietra, cemento armato, vetro. </li></ul>
  119. 144. <ul><li>Spazi interni: liberi </li></ul><ul><li>Centro organizzatore dell’edificio: l’enorme soggiorno vetrato che con scale, affacci e terrazze si apre verso il bosco. </li></ul><ul><li>Grande camino su un grosso macigno: punto focale con funzione strutturale. </li></ul><ul><li>Il pavimento è in pietra (la roccia dello sperone). </li></ul><ul><li>Grande estensione delle vetrate ( confine tra interno ed esterno labile). </li></ul>
  120. 147. The Solomon R. Guggenheim Museum, 1943-59 New York
  121. 148. Il museo è la casa dell’arte. La città è la natura artificiale costruita dagli uomini. <ul><li>E’ costruito intorno a una grande rampa elicoidale che partendo dal basso si avvita arditamente verso il cielo dilatandosi contemporaneamente fino a sbocciare in un’ampia luminosa cupola vetrata. </li></ul><ul><li>Rampa con inclinazione dolce e progressiva </li></ul>
  122. 150. Il percorso espositivo si snoda lungo le pareti spiraliformi esterne: itinerario guidato
  123. 153. Architettura fascista <ul><li>L’espressione artistica fu il Razionalismo. </li></ul><ul><li>Esprimeva la volontà di voler emancipare l’Italia a livello europeo, rifiutava la tradizione. </li></ul><ul><li>Massicce iniziative a carattere urbanistico: </li></ul>
  124. 154. Fondazione di nuove città: Pomezia
  125. 155. Guidonia
  126. 156. Guidonia
  127. 157. Ridisegno di intere aree urbane: Via della Conciliazione
  128. 158. Terragni: Casa del Fascio, Como
  129. 159. Scuola di Matematica. Città Universitaria di Roma 1934
  130. 160. Michelucci: Stazione di S.M.Novella, Firenze, 1932
  131. 161. Esterno
  132. 163. Chiesa di S. Giovanni Battista, Firenze, 1961
  133. 164. Dalla purezza dei volumi al monumentalismo di regime <ul><li>I marmi sostituiscono il semplice intonaco </li></ul><ul><li>Le proporzioni si fanno gigantesche </li></ul><ul><li>La chiarezza iniziale delle composizioni viene sacrificata alla scenograficità dell’insieme. </li></ul><ul><li>Massimo ideologo è Marcello Piacentini: il grande regista dell’attività architettonica e urbanistica del Ventennio fascista. </li></ul>
  134. 165. Palazzo di Giustizia, Milano
  135. 166. Monumento alla Vittoria, Bolzano, 1926
  136. 167. Particolare delle colonne littorie
  137. 168. Particolare: Busto di Cesare Battisti
  138. 170. Esposizione Universale di Roma, 1942 L’Eur: un nuovo quartiere nello stile fascista
  139. 171. Palazzo della Civiltà Italiana
  140. 172. Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi

×