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Febbraio 2009 Febbraio 2009 Document Transcript

  • MENSILE A CURA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “ZENIT” - Anno III FEBBRAIO - Numero VI I Ciclinpro 2009
  • PREMESSA FISSA E’ ormai giunto alla terza stagione d’attività questo nostro impegno che fa sì che ogni mese venga prodotto un lavoro editoriale contraddistinto dall’umiltà e dall’orgoglio della perseveranza. Non ci appartengono i mezzi per una promulgazione più ad ampio raggio rispetto a quanto riusciamo a sostenere, ma francamente possiamo ritenerci soddisfatti dei circuiti che ci permettono di farlo attualmente, fieri di quanti ci sostengono e ci apprezzano perché consapevoli di un comune sentire. Come potrà esser facilmente constatato, l’aspetto grafico, l’esteriorità del giornalino sono rimasti pressochè invariati da quel dì in cui decidemmo d’iniziare. Ciò è dovuto ad una categorica scelta di campo che propende per uno stile asciutto e sobrio, di contro a scenografie eccessive che fungono da specchietti per allodole e celano dunque contenuti vuoti. Nostro fine non è certo colpire la curiosità altrui servendoci di effetti speciali, nostro fine è curare una forma rigorosa che sappia armonizzarsi con dei contenuti schietti e lineari. Utilizzare a tal fine elementi semplici che colgano nel profondo dell’animo quanti abbiano, più o meno consciamente, una predisposizione attitudinale ad approcciarsi ai nostri scritti. Il Martello è dunque un impegno, anche se piccolo, che si somma ad altri sacrifici che per noi sono la panacea della militanza. Fatica, stanchezza e privazione sono i nostri tre alfieri che fedelmente ci accompagnano e ci donano l’orgoglio di sentirci testimoni di un passato di cui fregiarsi e lontani da quanti trascinano le ossa in alienanti centri commerciali o si consumano dietro a paradisi artificiali, badando solo ad effimeri piaceri materiali. Ma noi no; noi ci siamo assunti la responsabilità di cogliere una fiaccola che ha sulla cima una ardente fiamma, necessita d’esser alimentata nonostante le avversità, è questo il nostro impegno da dover adempiere e la nostra sfida da accettare per poterci sentire dentro di vivere davvero qualcosa di preziosamente trascendente… 2 II
  • in modo lampante dalla parte dei carnefici Sull’aggressione sionisti, senza se e senza ma. L’alzata di scudi è stata trasversale e severa nel sionista a Gaza… momento in cui un’inchiesta giornalistica di Santoro durante il suo programma RAI Anno Zero ha tentato di far luce sulle sofferenze della popolazione di Gaza. Un Per ventitrè giorni si è vissuta la stessa disimpegno dalla censura che ha provocato abitudine quotidiana: i media che ci un inverecondo coro unanime di condanna. aggiornavano del costante aumento delle Per meglio capire e stanare il subdolo vittime dell’operazione militare israeliana meccanismo mediatico messo in atto al fine Piombo Fuso. Un rituale quotidiano che ci di legittimare la prepotenza criminale di Sion ha colpiti per la cinica ripetitività con cui si è proviamo a ricostruire la vicenda, partendo innestato tra gli agi della vita borghese dei dagli antefatti. Nell’agosto 2005 il governo fruitori d’informazione, senza dar israeliano decide per il ritiro dei propri coloni impressione di smuovere alcuna coscienza, dalla Striscia di Gaza, ivi stanziatisi dopo di provocare alcuno sdegno. Desolante l’occupazione a seguito della Guerra dei Sei verso l’emergenza umanitaria l’indifferenza Giorni (1967). Un lembo di terra passa così di chi è maggiormente coinvolto dall’inizio tra le mani palestinesi che possono godere dell’ennesima edizione del Grande Fratello; di sovranità, seppur limitata dalla minaccia patetiche le tavole rotonde in cui esimi militare israeliana sempre viva, da parte dei intellettuali si rincorrevano in inutili rappresentati di Al-Fatah, partito fondato da discussioni; addirittura raccapriccianti le Arafat nel ‘59. Dopo due anni di governo solerti prese di posizione al fianco dei vengono indette nuove elezioni che vedono carnefici sionisti da parte dei soliti esperti la netta vittoria del partito paramilitare carrieristi della politica di partito. Hamas, adorato evidentemente dalla In merito a questi ventitrè giorni di orrore ed popolazione che l’ha eletto a sua guida, ma ipocrisia, ci riesce difficile mantenere una inviso e dalle potenze occidentali filo- lucidità tale da poterne scrivere a riguardo, sioniste e dallo stesso Al-Fatah, oramai tanto è lo sgomento di cui siamo rimasti divenuto un fido strumento del “popolo oggetto. Sgomento che non può che eletto” dopo lo sdoganamento dagli originari tangere le nostre coscienze colpite propositi rivoluzionari. Avversione che si innanzitutto dalle cifre nude e crude di traduce fin da subito in ostilità bellica da questa feroce aggressione ai danni della parte di Al-Fatah prima e di Israele in modo popolazione di Gaza: 1320 palestinesi morti autoritario dopo, rendendo difficile la (ai quali vanno aggiunti svariati dispersi i cui governabilità ad un movimento cadaveri stanno pian piano riemergendo democraticamente al potere, e in embargo dalle macerie) dei quali ben 410 sono da parte dell’Unione Europea, così da bambini; ben 16 strutture ospedaliere lasciare ad uno stato di grave difficoltà la colpite e diverse strutture dell’ONU, oltre popolazione di Gaza. 5350 i feriti. Tutto ciò in 23 giorni… Da sole queste cifre basterebbero per farci indignare, per farci condannare un atteggiamento così eccessivamente violento e indiscriminato, al di là d’ogni analisi politica e culturale. Ma c’è dell’altro, c’è della carne vergognosamente grassa che alimenta ulteriormente le fiamme della nostra rabbia: la dimostrazione palese, incontrovertibile dell’unilateralità mediatica che, insensibile all’emergenza umanitaria causata da questo attacco, si è schierata Logo ufficiale di Hamas 3 III View slide
  • Il 1 marzo 2008, a seguito di una massiccia subito un’atroce carneficina ai danni di civili, offensiva sionista contro Gaza, viene vuoi per l’assenza di rifugi, vuoi per quelli mediata dall’Egitto una tregua tra Hamas ed che ufficialmente vengono definiti errori. Ma Israele consistente nella fine del lancio di nessuno può giustificare, pur con la razzi Qassam da parte palestinese e massima predisposizione, l’utilizzo di armi l’alleggerimento del blocco di viveri da parte non convenzionali rispetto agli accordi di israeliana. L’osservanza di questi patti è Ginevra che regolano le operazioni belliche: stato il primo motivo di discussione su chi il fosforo bianco, consentito solo per fosse la causa della recente operazione illuminare i bombardamenti data l’eccessiva Piombo Fuso. Per diversi giorni stampa e infiammabilità degli obiettivi che colpisce, è TV ci hanno tentato di convincere che la stato invece gettato sulla popolazione civile. tregua fosse stata rotta da Hamas Ma c’è qualcosa che è ancora più attraverso il ripristino dei lanci di razzi. abominevole dei limiti oltrepassati di una Grave affronto a cui il fiero Israele non convenzione. E’ l’utilizzo delle cosiddette avrebbe potuto sottostare e a cui avrebbe Dense Inert Metal Esplosive (DIME), quelle deciso di rispondere furiosamente per poter bombe di recente scoperta (per questo non sfiancare gli scorretti terroristi di Hamas. ancora vietate ufficialmente) sperimentate Nulla di più falso. Dopo giorni in cui questa sulla popolazione palestinese: hanno menzogna è stata elargita su vasta scala, l’atroce capacità di spezzare corpi l’opera di controinformazione iniziata via rendendoli brandelli anche a distanza di internet ha potuto godere di una metri e di provocare ingenti ferite a distanza consistenza tale da rendersi manifesta e di lunghi raggi. Gli effetti di questi efferati inoppugnabile, costringendo Israele strumenti di morte sono quelle immagini che all’ammissione. E’ bene premettere ci hanno scossi profondamente e la cui innanzitutto che durante l’arco di questa pubblica denuncia è stata censurata dai tregua 49 palestinesi sono rimasti uccisi dal media. Una strage di bambini così violenta fuoco israeliano. Inoltre Israele non ha e ingiustificata ha goduto del sostegno dei rispettato il blocco promesso: invece dei politici di tutto il mondo o quasi (a 450 camion di aiuti umanitari giornalieri condannare Israele, soltanto la Bolivia di promessi, ne faceva passare solo qualche Morales ed il Venezuela di Chavez), tramite decina, aggravando le condizioni di vita di la loro complice copertura che stride una popolazione che sopravvive in gran terribilmente con i valori di pace, parte grazie agli aiuti umanitari. Ma il non democrazia e via via cianciando su questa plus ultra della scorrettezza avviene il 4 linea di cui si sciacquano la bocca ad ogni novembre, quando l’attacco di Israele occasione ritenuta opportuna i venditori di muove all’interno della striscia uccidendo fumo che celano dietro le tante patetiche sei miliziani di Hamas teoricamente sigle politiche il loro trasversale impegnati a far passare armi attraverso un asservimento a Sion. Non ci siamo mai tunnel collegato con l’Egitto. A seguito vergognati di esprimere la nostra fiera dell’ennesimo sopruso, di una tregua non estraneità a quel sudicio coacervo di rispettata che rende allo stremo un popolo squallida ipocrisia e di appiattimento verso il già straziato da fame e umiliazione, Hamas basso qual è la democrazia; ma ora decide lo scorso dicembre di non rinnovare sentiamo di gridarla ancora più forte, al questo fallace accordo e di riprendere il cospetto di quanti continuano lancio di razzi verso Israele. La minaccia ignominiosamente ad enfatizzare Israele rappresentata da missili che in nove anni quale “unica democrazia del medio-oriente” hanno ucciso 10 persone a seguito di 8621 o, peggio, a presentarlo quale avamposto di lanci (proporzione ridicola), ha spinto Israele civiltà europea, dissipando quei valori di ad iniziare l’operazione militare Piombo solare gerarchia ed alta spiritualità che Fuso. Mirata ufficialmente verso obiettivi contraddistinguono il retroterra culturale del militari, quest’offensiva si è rivelata fin da Vecchio Continente. 4 IV View slide
  • Ora è tutto finito, l’operazione Piombo Fuso democratica. Noi continueremo a ricordare, è terminata, i militari israeliani che avevano non limitandoci ad azioni tese a occupato Gaza City si sono ritirati in sensibilizzare le coscienze su quanto contempo con un importante avvenimento. avvenuto e ad invitare ad aiutare Gaza Oltreoceano, in un contesto scenico e kitsch concretamente, ma estendendo la nostra tipicamente americano, il nuovo presidente attività alla semplice quanto opportuna del maggior alleato israeliano, l’Obama battaglia di civiltà che risponde al nome di tanto agognato, può insediarsi quindi senza controinformazione. Al fianco di Gaza, dei imbarazzi di sorta e spostare con la palestinesi, delegittimati con la prepotenza massima serenità i riflettori sulla propria ad una sovranità nazionale che persona e sulle aspettative che le vengono orgogliosamente reclamano con le armi riposte. Possono ricominciare gli asfissianti nonostante l’inferiorità, ed ai suoi degni sermoni conditi dall’artificiosa quanto rappresentanti di Hamas che, al di là della inattendibile patina di speranza. Il tempo menzogna mediatica, appaiono come angeli scorre inflessibile e nuovi succinti motivi a difesa della propria patria. Pronti ad d’interesse catturano le attenzioni accorrere in soccorso dei connazionali dell’opinione pubblica. Il sangue, i morti, le anche a costo della vita. Esemplari sofferenze a Gaza restano un ricordo di sacerdoti di zelo militante (Hamas significa questi giorni di cui si può anche perder appunto “zelo”), figli del popolo e garanti memoria lungo il frenetico susseguirsi di delle sue esigenze. Coraggiosi guerrieri ma mere preoccupazioni cui ci pone innanzi la anche lucidi politici che hanno dimostrato progredita civiltà capitalista. In piena regola sapersi sedere ad un tavolo a trattare una col principio usa e getta, domani ci verrà tregua e rispettarla. Fedeli alla parola data, servito un nuovo prodotto di cui da uomini d’onore. Uomini d’onore appunto, scandalizzarci. Magari un bel prodotto di proprio come uno dei loro capi che ha storia piuttosto che d’attualità, un dogma preferito morire in un bombardamento aereo intriso di emotività che possa pesarci sulle piuttosto che lasciare la propria abitazione coscienze come un grosso monolite, tale da dove viveva con quattro mogli e numerosi strappar lacrime e da renderci figli. Nizar Rayyan ha scagliato così la estremamente cauti nel condannare le coerenza di un miliziano di Hamas al azioni criminali, genocida di Israele, quale cospetto dei volantini d’avvertimento di legittimo focolaio del “popolo eletto”. Azioni Israele e delle sue bombe. Anche che persistono da sessantuno anni di raccontare di questi gesti d’onore e martirio occupazione del suolo di Palestina, azioni è controinformazione da tener viva… su cui ora il grande Luna Park dell’informazione ha spento i riflettori, ma che potrebbero ripetersi in un futuro più o meno prossimo nella loro medesima atrocità e causare un olocausto dei palestinesi poiché impunite, prodotto scellerato di una prepotenza esclusivista che non conosce condanna. Nessun tribunale internazionale prenderà provvedimenti contro Israele. Nessuna Carla Del Ponte, lo scrupoloso giudice che condannò e tutt’oggi perseguita i vertici della Serbia di Milosevic, potrà muovere accuse verso quei generali dalla stella di Davide che hanno causato questo crudele eccidio ai danni di civili. Due pesi due misure, questa la vostra infida giustizia piena fin dal midollo di ipocrisia sedicente 5 V
  • Il Kalevala quot;Terra di Kalevaquot;, la Finlandia, o meglio l' area tra la Finlandia centrale e la Carelia. Era usanza di questa gente, ritrovarsi nelle fredde e buie sere invernali ad ascoltare le La civiltà di milioni di europei accomunati gesta dei vari eroi, creatori del mondo e della da origini e storia è oggi messa a serio cultura del loro popolo. Questo poema ha repentaglio da una situazione storica che, contribuito a stabilire la lingua finnica, il forte della cultura dominante ormai assunta racconto viene cantato dall'aedo aiutato dal dai più per riflesso condizionato, propende ritmo battuto su un tamburo col bordo di chiaramente per la promiscuità tra genti, betulla e la pelle di renna. L'effetto era divenute così prive di retroterra ed allineate al basso livello d’uniformità della società dei ipnotico ed atto a riprodurre uno stato di trance, c'è chi sostiene che l'incontro consumi. E’ per riflesso condizionato dalle portasse in se valenze sciamaniche e pubblicità, dalle mode che innumerevoli contenuti esoterici; il riferimento è al giovani riscoprono oggi la festività di Kalevala antico, così come era cantato e non Halloween soltanto perché da oltre oceano ce ne è giunta una sua versione volgarmente edulcorato dallo spirito moralistico luterano ottocentesco. Sulle origini di questo poema, commerciale, ma ne ignorano l’ancestrale è stato calcolato che la struttura metrica significato così come ignorano tante altre risale a circa 2500-3000 anni fa, periodo in festività di cui dovremmo esserne fieri cui tribù proto-finniche abitavano già nei tribuni. Questo piccolo esempio è uno dei pressi del Golfo di Finlandia. Il canto tanti sintomi di questo deprimente stato di tradizionale rimase un elemento vitale della cose, in cui la superficialità e l’ignoranza sono di gran lunga più in auge dell’interesse cultura finnica fino a quando, dopo il 500, la riforma luterana decise di spezzare le radici per la salvaguardia di noi stessi in quanto vivaci e devoti testimoni di un passato che ci tra i finlandesi e i loro padri dichiarandolo proibito perché pagano; iniziò a scomparire appartiene quanto il sangue che ci scorre prima nelle regioni occidentali, poi in gran nelle vene. E’ da parte di chi come noi ama parte della Finlandia, resistendo quasi solo in la propria terra e rispetta la specificità di ogni popolo, con particolare considerazione Carelia. Nell'ottocento invece la Finlandia era considerato uno dei centri europei più verso quelli d’Europa, che deve partire un importanti per gli studi sul folklore, grazie lavoro di riscoperta delle radici e di anche agli ideali del Romanticismo che si rivendicazione culturale. Può essere sono fatti strada nell'università di Turku, considerato poco, ma è già qualcosa e và dove un piccolo gruppo di studenti aveva fatto poiché fortemente sentito; non farlo iniziato ad interessarsi di folklore come sarebbe un delitto verso noi stessi, proprio strumento dell'affermazione dell'identità per quello che siamo. Approfittiamo in tal senso delle origini per metà finlandesi di un nazionale. E’ in questo periodo di fermento nostro camerata per chiedergli un contributo culturale che avviene una riscoperta del Kalevala che lo conduce fino a noi. Nella su quello che è il poema nazionale della Finlandia, il Kalevala. Composto nella metà visione nazionalistica Kaleva è ancora oggi visto come una personificazione della dell’ottocento, si tratta di un ciclo di avventure degli eroi mitologici finlandesi, vi Finlandia. vengono quindi raccontate le gesta dei popoli finnici. L’epopea finnica prende il nome dal mitico fondatore della stirpe dei Finni, Kaleva, ma più specificamente il termine Kalevala significa letteralmente 6 VI
  • Una gran parte dei canti presenti nel Luna. Da ricordare come il Kalevala sia stata Kalevala sono prestiti fatti ai Finni dai loro una delle fonti usate da Tolkien come vicini svedesi e russi, ma è altrettanto ispirazione per la composizione dell'opera il interessante notare che molte leggende Silmarillion. Tolkien era affascinato da cristiane sono state inserite nel metro questo strano popolo e questi nuovi dei, nazionale e che a queste si siano adottati questa razza di eroi scandalosi, genuini e non antichi racconti ed antichi eroi di Runot ipocriti; per questo creò una delle sue lingue pagani. Ciò è riscontrabile per esempio nel elfiche proprio a partire dalla fonetica runo ( ossia pensiero segreto, mistero) 47-49, finlandese. A curare l'unica traduzione dove la liberazione del sole è in origine italiana in metrica del Kalevala invece è opera quot;del figlio unigenito di Dio, Gesùquot; il quella di Paolo Emilio Pavolini (1864-1942) quale lo tolse dal nascondiglio di Pohja, padre di Alessandro Pavolini. Egli era sfuggendo poi ai suoi persecutori con mezzi docente all'università di Firenze dal 1901 al simili a quelli adoperanti da Lemminkäinen 1935, fu linguista, traduttore e conoscitore, in una delle sue avventure. Il Kalevala tra le tante, anche della lingua e della racconta della lotta dei tre personaggi, letteratura finnica. Tramanderà questa sua definiti quot;figli di Kalevaquot;, Väinämoinen, passione per i popoli baltici anche al figlio appunto Lemminkäinen e Ilmarinen contro Alessandro, che in occasione di un suo Louhi, signora del paese di Pohjola ( la Terra viaggio in quelle terre gli dedicherà anche un del Nord, rivale di Kalevala, la terra del Sud) libro a tema. Il Kalevala, poi, rappresenta il per il possesso del Sampo. Quest’ultimo, tentativo riuscito di trasformare i canti della oggetto magico della mitologia finnica, tradizione popolare nella più importante capace di macinare ricchezza e gioia per opera letteraria del paese, rappresentante chiunque la possieda, è forgiato dal Dio dell'alto grado di civilizzazione di un popolo fabbro Ilmaren. Il Sampo viene favoleggiato ed importante anche perché rese nota la da Väinämöinen alla strega Louhi per cultura finlandese all'estero e incoraggiò i ottenere la mano della fanciulla di Pohjola, il finlandesi a valorizzare la propria lingua e il vecchio vate promette alla strega di inviarle proprio patrimonio culturale da sempre un fabbro in grado di forgiare lo strumento, chiusa tra due potenze imperanti quali quella ed una volta tornato a casa, invia a Pohjola della Corona svedese e degli Zar russi. Altra Ilmarinen che viene accolto con onori ed componente importante è il vivo sentimento esortato a mettersi al lavoro. Terminata della natura che fa gli uccelli interpreti del l'opera, la strega nasconde il Sampo sotto un pensiero dell'uomo, la familiarità con cui gli colle con nove lucchetti per nasconderlo, animali parlano all'uomo e gli danno mentre Ilmarinen chiedeva la stessa fanciulla ammonimenti e consigli; così come anche gli di Pohjola come ricompensa. Per la alberi, le pietre della strada, le spade nel riconquista del Sampo, Väinämöinen pugno dell'eroe, le barche inoperose che nel ingaggia una battaglia sul mare con le genti cantiere parlano, soffrono, gioiscono e di Pohjola, dove il Sampo stesso viene sperano. Nel Kalevala, la natura è il distrutto, ma alcune parti naufragano proprio personaggio onnipresente. nella terra di Kaleva, dandole prosperità è il Infatti il filnadese è la lingua di un popolo seme dell’orgoglio dell’appartenenza. che vive a contatto con la natura, che ha Nell'ultima parte del Kalevala è Kaleva familiarità con gli animali selvatici, gli stessa, difesa da Väinämöinen a doversi uccelli, il vento, i boschi, le acque, la neve, riparare dalle devastazioni della strega Louhi la roccia, ecc. Per il popolo finnico, quindi, nel cercare di vendicarsi prima con un la natura è il centro dell'esistenza, essi erano grande orso, poi con il furto del Sole e della infatti cacciatori, ma l'incontro con la preda 7 VII
  • era regolato da formule propiziatorie con FOIBE ED ESODO parole di rispetto. In definitiva, possiamo Merita spazio un contributo mirato a sintetizzare l’essenza del Kalevala attraverso chiarire quella che fu la posizione di le parole usate da Pavolini: quot;L'intero poema sedicenti patrioti innanzi i destini delle è colmo del folklore più interessante sui terre d’Italia. Per non dimenticare… misteri della natura, l'origine delle cose, gli Nuovamente siamo chiamati a ricordare, con enigmi della sofferenza umana; e, secondo il una Legge dello Stato, la “Giornata del canone di un'epica nazionale, rappresenta ricordo”, dedicata alla tragedia delle Foibe e non solo la poesia ma l'insieme di saggezza e dell’Esodo e mi sento chiedere nei convegni di esperienza accumulata da un popolo. C'è e negli incontri con gli studenti, come mai il un tratto profondamente filosofico nel “silenzio dei vivi” ha soffocato, per oltre 50 poema, indicativo di uno sguardo acuto nei anni il ricordo degli orrori e delle tragedie meandri della mente umana e nelle forze del nostro confine orientale. Oltre 20000 della natura. Ogni volta che uno degli eroi scomparsi, dei quali quasi 5000, secondo i del Kalevala vuole vincere il potere dati del Governo Militare Alleato, finiti nelle distruttivo di una forza negativa, una foibe, voragini di origine carsica, riempite malattia, un animale feroce, o un serpente dei corpi di uomini e donne rei di essere velenoso, intona un canto sulle origini del italiani, vittime di un progetto di pulizia suo nemico. L'idea di fondo è che ogni male etnica, unito al disegno del comunismo può essere neutralizzato se sappiamo come e internazionalista di Stalin, condiviso dai da dove è venutoquot;. Ad inizio articolo “compagni” comunisti italiani. abbiamo accennato alla commercializzazione Un disegno che siamo in condizioni di delle festività citando l’esempio Halloween. provare nei suoi passaggi fondamentali: gli Ebbene, ancora oggi in Finlandia viene accordi segreti, i cedimenti inconsapevoli del festeggiato il 28 febbraio il Kalevala day; CLNAI, l’eliminazione dei nemici, partigiani con grande trasporto emotivo ed orgoglio dell’Osoppo, a Porzus , il 7 febbraio 1945, o d’appartenenza i suoi versi vengono cantati e dei difensori dei confini della Patria, i militi conosciuti a memoria dagli anziani della del Reggimento “Tagliamento” o i suggestiva area dei laghi, in cui il Kalevala è Bersaglieri del “Mussolini” o i marò della X nato e si è diffuso nel tempo. Quando si dice MAS . Un disegno perseguito con tenacia ed apprendere dagli anziani, coglierne la ambiguità dal PCI e da Palmiro Togliatti, saggezza popolare per costruire un futuro attraverso la complicità con Padri della dalle solide basi. Patria, che vendettero la sovranità nazionale e condannarono ad un esodo senza ritorno oltre 350000 uomini e donne. Già nell’Ottobre 1942, come riferito dal Prof. Tone Ferenc, professore universitario sloveno, nella sua pubblicazione La capitolazione dell’Italia (Maror, 1967), eminenti personaggi friulani trattavano con gli sloveni per la creazione di formazioni militari unificate…poi nell’ottobre del 1943, convocato dai partigiani veneti, Urban Vratusa, futuro Ministro della Repubblica Federativa di Jugoslavia, formò a Vicenza la Il leone di Finlandia, stemma nazionale un Missione Slovena, con il compito di tempo presente anche sulla bandiera stipulare accordi militari trai partigiani 8 VIII
  • comunisti del nord est ed il IX Corpus ostile…” (Lubiana IZDG.b.251,fasc.I/4). Il Sloveno del Maresciallo Tito. La Missione resto lo conosciamo: migliaia di uomini e Slovena “Berto”, come da documento dello donne italiani, percossi, seviziati, infoibati, stesso Vratusa, prot.2269/77, incontrò fatti sparire, trascinati nei campi di sterminio LUIGI LONGO, FERRUCCIO PARRI, di Borovnica, Lepoglava, Maribor, Skofia LEO VALIANI, MARIO LIZZERO, e Loka, Aidussina , aperti sino al Febbraio del riuscì, dopo un lungo colloquio diplomatico, 1950 ( rif: Testimonianza Freddi Luigi ). a fare dare l’approvazione a questo progetto Tutta la documentazione, decine di fogli dal CLNAI, come da documento, tenuto ingialliti, non comunicati al popolo italiano, riservato per decenni, e riportato alla luce, sono pubblicati insieme nella ristampa del dopo lunghe ricerche, negli archivi preclusi volume Sognare una Patria edito dal Centro ai ricercatori della VERITA’, datato Studi e Ricerche Storiche “Silentes 17.7.1944. Nel documento il CLNAI Loquimur” di Pordenone. E poi 350.000 “prende atto con soddisfazione degli accordi esuli, privati con la violenza dei loro beni e stipulati tra il Comando Generale delle del loro futuro, costretti ad andarsene e a Brigate Garibaldi ed il Comitato del IX subire il ludibrio dei comunisti italiani a Corpo d’Armata dell’Esercito di Liberazione Bologna, a Venezia, ad Ancona ed ovunque Nazionale Jugoslavo (NOVJ). L’accordo arrivarono con le loro poche cose, raccolte in determinerà il passaggio delle Divisioni voluminosi fazzoletti. Una storia garibaldine comuniste “Natisone” e vergognosa, sancita da un vergognoso “Triestina” nel IX Corpus e la creazione di trattato di pace, chiamato in ballo, nella data un Comando paritetico, costituito da due scelta per il ricordo, un ricordo che non può Comandanti militari, di cui uno italiano, appartenere solo agli istriani, ai fiumani, ai “Sasso” Mario Fantin e di due Commissari dalmati ed ai giuliani, ma che resta una Politici, di cui uno italiano, “Vanni” pagina poco conosciuta, per gli aspetti Giovanni Padoan, coinvolto nel processo di rimossi dal silenzio dei vivi o dei vincitori. Porzus, scomparso nel dicembre 2007, e darà Marco Pirina in qualche modo il via libera ai gappisti di Direttore del Centro Studi e Ricerche “Giacca” Mario Toffanin, della Federazione Storiche “Silentes Loquimur” di Pordenone del PCI di Udine di compiere la strage dei partigiani osovani, a Porzus e a Bosco Romagno, con l’accusa di essere riluttanti all’annessione non solo della Venezia Giulia ma anche del Friuli, sino al Tagliamento. Una serie di passaggi formali, per riconoscere i diritti degli jugoslavi sulle nostre terre, trai quali l’ordine del giorno, del 18 APRILE 1945, della Divisione Garibaldi “Natisone” che recita “…Trieste ed il Litorale appartengono per diritto naturale e per decisione del popolo alla nuova Jugoslavia democratica e popolare e chiunque osasse tentare di spezzare questa unione sorta dalla lotta comune, sappia che noi garibaldini del glorioso IX Corpo dell’Armata Jugoslava, la difenderemo sino alla completa distruzione di ogni forza 9 IX
  • “Crucifige! Crucifige!“ Di grossa attualità le disquisizioni in merito alla vicenda legata a Cesare Battisti, l’ex militante dell’estrema sinistra a cui il Brasile ha deciso recentemente di convalidare lo status di rifugiato politico, negando così la richiesta d’estradizione pervenuta da parte italiana. Ignazio La Russa, riferendosi alla partita di calcio amichevole Italia-Brasile in programma prossimamente, sostiene: quot;Io questa partita l'abolirei e rilancio con forza l'invito. Qui lo sport non c'entra, non mi pare il caso, in questo momento, di fare nulla di amichevole con chi fa circolare un terrorista assassino sulle spiagge di Rio.” . E la sua collega di partito e di governo Giorgia Meloni ha un’altra soluzione ancora: “L'iniziativa piu' giusta sarebbe quella di far indossare ai nostri calciatori il lutto al braccio in ricordo delle vittime di Cesare Battisti e come gesto di solidarieta' nei confronti dei loro familiari''. A questo punto, ci viene sinceramente da chiederci se i due ministri possano aver confuso, per affinità anagrafica, Cesare Battisti con Julio Baptista, granitico attaccante carioca che probabilmente verrà convocato dalla nazionale verdeoro per questa partita. Dubbio tutt’altro che ironico il nostro; legittimo se si pensa che a voler strumentalizzare un incontro sportivo siano proprio due rappresentanti di quelle istituzioni che non hanno mai lesinato dure condanne, spessissimo repressive e premeditate, ai danni di quel sottobosco giovanile che dell’aggregazione spontanea e talvolta politicizzata delle curve degli stadi ne ha fatto il proprio testamento. Non c’è certo da stupirsi che queste uscite provengano da politici, evidentemente esperti in materia di ipocrisia e demagogia. Avviene così che ai giovani genuinamente accomunati da passioni vive non venga concesso di coltivare liberamente i loro ideali, mentre è invece consentito ai loro denigratori di esercitare autorità politica su un incontro di calcio, per giunta amichevole. Ipocrisia, demagogia, ma anche faziosità, meschinità. Parole chiave queste, che servono per comprendere al meglio l’ambiente dei politici imbellettati che siedono comodamente le proprie natiche a Montecitorio ed a Palazzo Madama. D’altronde, questa persecuzione giudiziaria ai danni di Battisti da cosa nasce se non da quel clima demagogico, in auge tra i politici parlamentari di entrambi gli schieramenti, che fa della demonizzazione dell’avversario il proprio cavallo di battaglia? Per loro Battisti va estradato dal Brasile non in quanto comune assassino di innocenti, come vorrebbe farci credere una certa retorica, ma in quanto ex militante eversivo comunista che ha portato alle estreme conseguenze la propria esperienza politica effettuando omicidi. Il cappio viene minacciosamente agitato soltanto verso coloro i quali debbono rappresentare, nell’immaginario collettivo dell’elettore italiano, la materializzazione estrema di un soggetto politico da dover puntualmente screditare, al fine di coprire in tal modo i propri vuoti argomentativi. Un modo di fare tristemente noto e schifosamente ignobile, irrispettoso innanzitutto nei riguardi delle vittime di tutti gli omicidi commessi sul nostro suolo e per i quali nessuno ha pagato. Il coacervo politico ci è sembrato tutt’altro che solerte in medesimi casi in cui l’estradizione sarebbe dovuta essere richiesta con egual o maggior verve. Uno dei riferimenti a cui alludiamo risale al 3 febbraio del 1998: sul monte trentino del Cermis, laddove l’ala di un aereo militare statunitense impegnato in esercitazione tagliò accidentalmente il cavo di una funivia causando la morte di 10 X
  • ben 20 innocenti, tutti cittadini di Stati europei. L’accusa di omicidio colposo mossa ai militari americani che stavano palesemente violando i limiti di altezza di volo minima (forse per un idiota gioco), si concluse con un risarcimento in danaro verso i familiari delle vittime e il processo venne ignominiosamente contraddistinto dal lampante tentativo da parte statunitense di coprire la malafatta dei suoi soldati. L’Italia si proibì senza fiatare di poter giudicare secondo la propria legge questi assassini per via di una Convenzione Nato ed oggi, grazie alla complicità degli USA, i due aviatori accusati si trovano a piede libero nel loro paese. Questo iter giudiziario non fu accompagnato nel belpaese dalla stessa litania piagnucolosa che reclamasse pene severe così come avviene oggi per Battisti, tuttalpiù qualche appena accennato sintomo di dissenso. Evidentemente il tornaconto in demagogia politica non aveva lo stesso peso di un terrorista rosso mangiatore di bambini, anzi… In quel caso gli assassini vestivano la divisa militare verdastra della U.S. Army e recriminare poteva ritenersi un gesto fin troppo insolente verso lo Zio Sam. Il medesimo timore ha evidentemente lasciato che gli statunitensi conducessero in un groviglio di processi, di mistificazioni, di impedimenti l’inchiesta sull’uccisione dell’agente segreto italiano Calipari, il quale fu colpito a morte da un proiettile americano ad un check point di Baghdad mentre scortava con altri colleghi la giornalista italiana Giuliana Sgrena poco prima liberata da un sequestro. A sparare, è stato appurato, fu l’ormai arcinoto marine Mario Lozano, il quale tutt’oggi presta servizio nell’esercito americano poiché assolto dall’accusa. Potremmo citare tanti altri casi analoghi e rinfrescare qualche memoria sclerotizzata a causa dei condizionamenti mediatici, oltre a dissuadere qualcuno dal riempirsi la bocca di principi morali da farneticare all’indirizzo del governo brasiliano. Casi ancora più eclatanti di stragi avvenute in Italia e sui cui nomi dei mandanti restano cupi veli di mistero. Ma non ci dilunghiamo, preferiamo limitarci a registrare quanto sia ipocrita questo stonato belare di pecore matte per l’estradizione di Battisti. Non entriamo nel merito delle sue azioni, di quella stagione politica violenta tra i cui protagonisti figurano troppi innocenti ammazzati. Chiediamo ai più giovani lettori del nostro mensile, anche giustamente avversi all’ideologia comunista e dunque facilmente suggestionabili su questo tema, di non lasciarsi però abbindolare dai millantatori dell’ ”anti” che vorrebbero acquisire in tal mediocre modo i consensi. Gli stessi forcaioli di ieri e di oggi che - è bene ricordarlo sempre - hanno costruito le proprie carriere politiche sulla pelle di quei ribelli che, brandendo bandiere di colori diversi ed opposti politicamente, sacrificavano la propria gioventù per un’idea. Leggasi logica degli opposti estremismi. Quella logica infame che riserva il cappio solo alle ingenue pedine di più losche trame… 11 XI
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